Skip to main content

Autore: Redazione

Orte-Falconara, ecco il progetto del raddoppio del tratto Terni-Spoleto

Una linea a doppio binario tra le stazioni di Terni e Spoleto, in variante al tracciato attuale, per 23,8 km, di cui circa 17,5 km in galleria a doppia canna. E’ il progetto sulla direttrice Orte-Falconara presentato da RFI e Italferr (Gruppo FS), a una vasta platea di rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle imprese e delle professioni tecniche, il progetto del raddoppio della tratta Terni-Spoleto sulla direttrice Orte-Falconara. Con la governatrice umbra Donatella Tesei e l’assessore alle Infrastrutture Enrico Melasecche sono intervenuti il commissario straordinario di Governo per il raddoppio della Orte-Falconara ingegner Vincenzo Macello (RFI).Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Umbria Roberto Morroni, il prefetto di Perugia Armando Gradone, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti.

Il raddoppio consentirà un notevole incremento di capacità della tratta (dagli attuali 45 treni giorno a 148) e una riduzione importante dei tempi di percorrenza, superiore ai 10 minuti tra Spoleto e Terni.

L’intervento

L’intervento è stato incluso nel primo programma delle infrastrutture strategiche di cui alla Deliberazione CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, nell’ambito dei “”Corridoi trasversali e dorsale appenninica – Trasversale ferroviaria Orte-Falconara”, nonché nell’intesa generale quadro tra Governo e Regione Umbria, approvata il 24 ottobre 2002 e si avvale delle procedure introdotte dalla legge n. 443/2001 (c.d. Legge Obiettivo).
Stato di attuazione. A febbraio 2013 la progettazione definitiva fu trasmessa da RFI al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) per l’avvio della procedura approvativa secondo l’iter previsto per i progetti di Legge Obiettivo che non ha avuto tuttavia seguito per la mancanza di finanziamenti.
A settembre 2020 è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa fra MIT, Regione Marche, Regione Umbria e RFI per la costituzione di un gruppo di lavoro per il potenziamento e lo sviluppo della direttrice Orte-Falconara con lo scopo di sviluppare una project review sui lotti funzionali mancanti al completo raddoppio della Orte-Falconara. È stata completata nel mese di luglio 2024 la revisione della progettazione.

I benefici

Unitamente ad altri interventi programmati sulla direttrice Orte-Falconara, il progetto mira al miglioramento dei collegamenti passeggeri tra le regioni tirreniche e quelle del versante adriatico e alla creazione di un itinerario alternativo merci per i collegamenti nord-sud.

Incremento della capacità sulle tratte oggetto di raddoppio (da 4 treni/h nei due sensi di marcia a 10 treni/h per senso di marcia);

creazione delle condizioni per un potenziamento dei servizi extraurbani veloci Ancona – Roma al fine di garantire opportunità di interscambio anche con i servizi della Regione Umbria;

migliore livello di regolarità della linea

riduzione dei tempi di percorrenza, grazie al miglioramento prestazionale in termini di velocità di tracciato fino a 30 minuti sulla relazione Roma-Ancona per alcuni servizi e fino a 15 minuti tra Roma e Perugia, in relazione al modello di esercizio.

I commenti

“Il raddoppio della Orte-Falconara, del quale oggi presentiamo un importante passo in avanti, è un tassello cruciale per la nostra rete infrastrutturale – ha detto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei -. L’Umbria paga da sempre lo scotto di un isolamento che ha rappresentato a lungo un limite della nostra regione. In questi anni siamo riusciti ad intervenire su aeroporto, collegamenti viari e ferroviari sia con progetti che richiedevano interventi più brevi ed immediati, che abbiamo già realizzato, sia con altri a lungo termine per i quali siamo comunque in fase avanzata di progettazione e finanziamento. Il tutto – ha evidenziato – grazie alle continue interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e a uno sguardo di insieme che ha come obiettivo quello di creare una rete di collegamenti che permetta facilmente di raggiungere dalla nostra regione il resto d’Italia ed Europa e al tempo stesso di far arrivare agevolmente in Umbria turisti e anche imprenditori che vogliono investire nella nostra meravigliosa terra. La rete infrastrutturale rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo di un territorio”.

“Un risultato storico – ha sottolineato l’assessore regionale Enrico Melasecche -, frutto di un impegno costante che ha visto questa Giunta regionale, fin dal suo insediamento, parte attiva per la realizzazione di un’opera strategica e prioritaria rimasta per troppi anni solo oggetto di convegni, con un vecchio progetto lasciato decadere e non più rispondente alle attuali normative tecniche né agli obiettivi sfidanti di sviluppo e potenziamento della Orte-Falconara su cui abbiamo a suo tempo richiesto ed ottenuto la nomina di un commissario nella persona dell’ingegner Vincenzo Macello”.

“Mentre prosegue verso la conclusione il cantiere per il raddoppio della Campello-Spoleto e gli altri relativi all’inserimento della tecnologia ERTMS – ha detto ancora – mentre sono attivi altri cantieri per il raddoppio della linea nelle Marche con evidente giovamento anche per l’Umbria, oggi la svolta attesa, con la messa a disposizione del nuovo progetto definitivo del raddoppio della tratta Terni-Spoleto a conclusione di un percorso caratterizzato dalla costituzione iniziale del tavolo Umbria-Marche-RFI- Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di quattro anni fa, nella massima condivisione, volontà comune e collaborazione fra le due Regioni e tutti gli altri attori interessati”.

“Un’opera sotto certi aspetti colossale e complessa – ha aggiunto l’assessore -, che finalmente, con il progetto presentato oggi, si pone in prima linea per i finanziamenti che si renderanno disponibili, trattandosi di linea di assoluto interesse nazionale. Entra ufficialmente, completato il successivo iter autorizzativo, nel portafoglio progetti a disposizione per la loro successiva realizzazione. Si tratta – ha ricordato – di una linea che collega le Marche verso l’Umbria e Roma e l’Umbria verso l’Adriatico e il Nord del Paese, essenziale per le funzioni passeggeri e merci che deve assolvere, confermate da tutti gli organi competenti. Ringrazio tutti per il risultato fin qui ottenuto, tutt’altro che scontato per le vicissitudini che dal Covid in poi ci sono state nel mondo delle progettazioni e realizzazioni delle grandi opere pubbliche”.

Vincenzo Macello, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) Commissario Straordinario di Governo per raddoppio Orte-Falconara, ha dichiarato: “Oggi abbiamo presentato i contenuti più salienti del progetto definitivo del raddoppio della tratta Terni – Spoleto, aggiornato alle nuove esigenze di mobilità, alle normative tecniche intervenute ed ai più recenti standard ferroviari. Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di interventi di potenziamento della direttrice Orte-Falconara che RFI sta mettendo in atto, di cui tre con finanziamenti PNRR e che consentirà, al loro completamento, un risparmio nelle percorrenze tra Roma e Ancona fino a 30 minuti, nonché un incremento della capacità sia passeggeri che merci”.

Contributo madri lavoratrici, 2.312 domande: 1.750 finanziabili

Sono altre duemila, 2.312 per l’esattezza, le domande ricevute dalla Regione Umbria per accedere al “contributo conciliativo lavoro-famiglia” destinato alle mamme. Lo strumento consente alle donne con un figlio di meno di un anno di età di ricevere un supporto economico da 1.200 euro che le aiuti a far coesistere le nuove esigenze familiari con quelle professionali.
L’avviso si è chiuso il 26 luglio: delle 2.312 domande arrivate 1.750 risultano finanziabili. La misura – a cui si accede con Isee non superiore a 30 mila euro – è ormai strutturale e inquadrata nell’imminente Legge sulla Famiglia. Nel 2024 è stata finanziata con 2,059 milioni di euro, il doppio rispetto agli 1,14 milioni dello scorso anno: la somma consentirà di coprire oltre l’80% delle richieste ricevute. L’approvazione della graduatoria avverrà entro fine ottobre. Poi, nel rispetto delle tempistiche della ragioneria regionale, avverrà l’erogazione.
C’è ancora tempo fino al 27 settembre, invece, per richiedere il “supporto economico nuovi nati”, destinato alle famiglie con uno o più figli nati dal primo ottobre 2023 al prossimo 20 settembre 2024, residenti in un comune umbro e con un Isee ordinario del nucleo familiare non superiore a 30.000 euro.
Anche per questa misura, ormai strutturale, la Regione ha aumentato i fondi disponibili grazie ai risparmi voluti dalla Presidente, Donatella Tesei, sui capitoli di spesa della Presidenza. Le risorse passano da 500 mila euro inizialmente previsti a 860 mila euro e consentiranno l’erogazione di 1.720 contributi da 500 euro per ogni nascituro.
“Sono molto soddisfatta delle numerose richieste ricevute per il ‘contributo conciliativo famiglia-lavoro’ e per il fatto che riusciremo ad accontentarne un’ampia parte – afferma la presidente della Regione, Donatella Tesei – Voglio ricordare che si può fare ancora richiesta per il ‘contributo natività’ e che possono presentarla anche le famiglie che hanno già usufruito del ‘contributo conciliativo’. La richiesta e l’ottenimento di un sostegno non esclude, infatti, l’altro”.
La domanda può essere presentata al link https://puntozero.elixforms.it fino al 27 settembre. L’approvazione della graduatoria, ad esito della quale farà seguito l’erogazione del contributo, avverrà entro il 31 ottobre 2024.

Approvata la legge sulla protezione civile

L’Umbria ha la nuova legge sulla protezione civile. Con 14 voti favorevoli (Lega, FdI, Fi,
Patto civico) e 7 astenuti (Pd, M5s, Gruppo misto) l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato il disegno di legge predisposto dalla Giunta regionale concernente la ‘Disciplina del sistema regionale di protezione civile”.

L’atto era stato illustrato e dibattuto in Aula già nella precedente riunione dello scorso 31 luglio, ma
non votato e rinviato alla seduta di oggi per mancanza del numero legale.

La legge

La legge è stata predisposta nel rispetto dei principi del Codice (Norma nazionale concorrente), ed è articolato in 32 articoli raggruppati in 7 Capi e si prefigge lo scopo di garantire l’espletamento di un servizio pubblico permanente rivolto alla collettività, inserito nella realtà regionale umbra.

Nel Capo I viene normata l’organizzazione e il funzionamento del sistema di protezione civile sul territorio regionale con riferimento alla legislazione nazionale prevedendo che i cittadini, le istituzioni e i corpi e le strutture pubbliche e private ad ogni livello vengano impegnati e coinvolti nel perseguimento degli obiettivi della salvaguardia dell’integrità fisica, della vita dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo.

Il Capo II è organizzato in nove articoli, si occupa di individuare e disciplinare le Attività di protezione civile, le componenti del Sistema regionale di protezione civile, il Comitato Consultivo Regionale permanente (CCR), il Comitato Operativo Regionale (COR), gli Ambiti territoriali e organizzativi ottimali, introdotti dal Codice, il Piano di protezione civile regionale, gli indirizzi per i piani di protezione civile ai diversi livelli (provinciale, di Ambito ottimale e comunale).

Il Capo III, organizzato in due articoli si occupa, nel rispetto dei principi individuati dal Codice, di articolare nel dettaglio l’organizzazione del Sistema Regionale di protezione civile, partendo dalla definizione della
Struttura regionale di protezione civile per poi proseguire con l’individuazione delle Strutture operative regionali.

Il Capo IV, suddiviso in quattro articoli, tratta specificatamente il rischio incendi boschivi nelle distinte attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Tale rischio, inserito precedentemente nella legge regionale 28/2001 (Testo unico regionale per le foreste) vien
inserito in questa nuova legge, in accordo con la Struttura regionale attualmente competente in materia di incendi boschivi. Tutti gli oneri economici relativi alle attività previste dal presente Capo, sono già
sostenuti dalla Regione in virtù delle normative previgenti.

Il Capo V, suddiviso in sei articoli, si occupa della gestione delle emergenze di rilievo regionale e autorizza la partecipazione della Regione ad interventi nazionali ed internazionali; introduce elementi innovativi di
riorganizzazione previsti dal Codice.

Il Capo VI si articola in quattro articoli, è dedicato ai temi della partecipazione del volontariato organizzato alle attività del Sistema regionale di protezione civile. Si provvede, inoltre, alla complessiva
disciplina volta alla promozione e al sostegno dell’azione del volontariato organizzato operante nel settore della protezione civile assicurando l’aggiornamento e la sistematizzazione delle disposizioni finalizzate a promuoverne l’addestramento e la formazione, nonché a favorirne l’integrazione in tutte le attività di protezione civile, andando ad includere tutta la normativa regionale in materia.

Il Capo VI inoltre norma l’organizzazione, le modalità di partecipazione e la composizione dei coordinamenti territoriali vista la definizione degli ambiti territoriali. Si normano, infine, le modalità di partecipazione alla colonna mobile regionale e la definizione del Comitato regionale del
volontariato di protezione civile quale organo consultivo della struttura regionale competente in materia.

Il Capo VII raccoglie misure e strumenti organizzativi e finanziari volti alla realizzazione delle attività di protezione civile. Il Codice disciplina gli strumenti nazionali di finanziamento per l’esercizio delle funzioni di protezione civile articolati nel Fondo nazionale di protezione civile, nel Fondo per le emergenze nazionali e nel Fondo regionale di protezione civile.
Per quanto riguarda il finanziamento delle spese urgenti per le attività di soccorso, superamento dell’emergenza, interventi urgenti, nonché per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, viene previsto nel limite delle risorse disponibili a bilancio. Infine vengono richiamati gli aspetti organizzativi e in modo particolare dell’orario di lavoro. Il presente Capo, inoltre, raccoglie le abrogazioni delle precedenti norme regionali in materia. Viene istituito nel bilancio regionale il Fondo regionale per le spese di funzionamento della protezione civile, il Fondo regionale per prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi ed il Fondo regionale per le emergenze. Per il finanziamento dei tre fondi le risorse già a disposizione in base alla normativa vigente vengono integrate con quelle appositamente accantonate dal Bilancio di previsione 2024-2026 nel Fondo speciale per far fronte agli oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso di approvazione pari a 500mila euro per
le spese correnti e 200mila euro per le spese in conto capitale.

Elezioni in Umbria, verso l’accorpamento con l’Emilia Romagna

Umbri al voto domenica 17 e lunedì 18 novembre per decidere chi guiderà la Regione per i prossimi cinque anni. E’ quanto trapela da Palazzo Donini, dove la presidente Donatella Tesei starebbe per firmare il decreto che fissa appunto la data delle elezioni regionali aprendo ufficialmente i comizi elettorali. Si attende, dunque, l’ufficialità rispetto ad una data per la quale i candidati si stanno già preparando.

L’altra data possibile era quella dell’1 e 2 dicembre, ritenuta però troppo in là anche rispetto alle tempistiche legate al bilancio per la prossima amministrazione regionale. Saltata l’ipotesi dell’Election Day nazionale (la Liguria deve rispettare i tempi rispetto alle dimissioni dell’ex governare Toti ed ha indicato le date del 27 e 28 ottobre, troppo anticipate per l’Umbria rispetto alla fine del mandato naturale, si prospetta dunque un accorpamento con il voto dell’Emilia Romagna, già fissate ufficialmente in calendario per il 17 e 18 novembre.

I candidati alla presidenza

Al momento ai nastri di partenza per la corsa al titolo di governatore, oltre alla presidente uscente Donatella Tesei per il centrodestra, e alla sfidante più accreditata, Stefania Proietti del Patto Avanti (la coalizione di centrosinistra), hanno annunciato di presentarsi il sindaco di Terni Stefano Bandecchi (Alternativa Popolare), ci sono Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Marco Rizzo (Democrazia Sovrana e Popolare), Francesco Miroballo (Umbria Autonoma) e Stefano Fiore (Forza Nuova). Questo a meno di rinunce, accordi e ulteriori candidature.

Percorsi umbri della ceramica, ok bipartisan alla legge

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con voto unanime dei presenti, la proposta di legge bipartisan sulla “Disciplina dei percorsi della ceramica”.

Attraverso questa legge – come ha spiegato il relatore, Valerio Mancini (Lega), presidente della Seconda commissione – vengono definiti i percorsi della ceramica artistica, costituiti dagli itinerari segnalati e promossi con finalità turistiche, economiche e culturali, funzionali alla valorizzazione dei luoghi della regione, caratterizzati dalla presenza di opere e di produzioni storiche e contemporanee della ceramica.

I Comuni territorialmente competenti (Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto, Città di Castello,
Umbertide, Perugia) d’intesa tra loro, promuovono, secondo un progetto organico ed integrato di valorizzazione turistica, culturale ed economica i percorsi della ceramica artistica, come luoghi della produzione e della commercializzazione della ceramica, degli operatori della ceramica e degli artisti, delle botteghe di scuola artigiane, dei musei e delle raccolte, dei centri di documentazione, degli archivi storici delle produzioni e di esposizione permanente o temporanea.

La Regione concorre con i soggetti pubblici e privati a realizzare le finalità previste dalla legge, erogando i
contributi economici ai Comuni territorialmente competenti.

Michele Bettarelli (Pd), secondo firmatario dell’atto, ha tenuto a sottolineare che “si tratta di un importante risultato per la nostra comunità. Ho spesso sollecitato la velocizzazione della conclusione
dell’iter, bloccato dalla mancanza di uno stanziamento di 30mila euro. Questo provvedimento mira a sostenere il mondo della ceramica ed a potenziarne l’impatto sul turismo. I sei comuni e le altre realtà potranno creare reti turistiche e commerciali intorno alla valorizzazione della ceramica artistica”.

Donatella Porzi (misto) ha rimarcato che “questo progetto prese piede tra i sindaci delle città della ceramica nella passata legislatura. Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre eccellenze”.

Famiglia sterminata a colpi di fucile, si indaga

A trovarli senza vita, nella loro villetta di Fratticiola Selvatica – frazione del comune di Perugia – è stato il fidanzato della 39enne senza vita. Uccisi da colpi di arma da fuoco anche la madre di lei, di 66 anni, e il padre (69 anni).

Accanto al corpo dell’uomo, secondo quanto emerso, è stato trovato un fucile da caccia (l’uomo aveva regolare licenza) forse l’arma utilizzata per la strage. Elemento che fa pensare all’ipotesi di un dramma familiare, un doppio femminicidio – suicidio. Anche se al momento non ci sono conferme ufficiali da parte delle autorità.

Nella villetta dove sono state trovare morte padre, moglie e figlia, insieme al medico legale e al magistrato di turno, sono giunti gli esperti della polizia scientifica per i rilievi.

Ast annuncia: costi energetici insostenibili, fermiamo uno dei forni per una settimana

Arvedi Acciai Speciali Terni fermerà uno dei due forni elettrici dell’acciaieria per una settimana a fine settembre. “Al momento”, è scritto nella nota con cui l’azienda ha comunicato la decisione. Maturata, viene spiegato, “a causa del perdurare degli alti costi energetici che non consentono all’azienda di essere competitiva nei confronti delle crescenti importazioni dall’Asia a prezzi stracciati”.

Costi energetici che secondo quanto lamentato dall’azienda creano uno squilibrio insostenibile. “Il livello del costo dell’energia elettrica in Italia, tre volte superiore a quello di altri paesi europei dove sono basati i concorrenti di Ast – si legge ancora nella nota – sta condizionando il piano di rilancio dello stabilimento umbro”.

La nota di Arvedi Ast

“Il tema dell’energia – scrive la proprietà – è una delle questioni più dibattute tra le aziende italiane e lo è in particolare per Arvedi AST, sito produttivo altamente energivoro che vede compromessa la propria competitività sul mercato a causa di un costo energetico due/tre volte superiore rispetto a quello di altri competitor europei”.

“Per condividere con tutti i lavoratori un fattore discriminante e distorsivo della concorrenza, ragione per cui l’azienda si batte sui tavoli istituzionali, nazionali ed europei, con il supporto di Regione Umbria, per ottenere un equo costo dell’energia, questa mattina è stato posizionato in AST un cartellone che dettaglia il grave disagio che gli elevati costi energetici stanno causando alla competitività dell’azienda. La maxi affissione, che ricopre uno degli edifici affacciati sul principale piazzale interno del sito di Viale Brin, da un lato ripercorre la storia dell’esproprio del ramo d’azienda elettrico della Terni e del mancato indennizzo per cui negli anni numerose istituzioni, a livello nazionale e locale, hanno assunto l’impegno di addivenire ad una soluzione compensativa per Terni e per Acciai Speciali Terni S.p.A., senza però giungere – sino ad oggi – ad una soluzione condivisa e definitiva; dall’altro mette in evidenza i “numeri” della sperequazione in termini di costi che Ast deve subire rispetto agli altri suoi concorrenti europei, evidenziando come in qualche caso il costo della bolletta energetica sia quasi triplicato”.

“Eppure – prospetta Arvedi Ast – una soluzione ci sarebbe, se si consentisse finalmente ad Acciai Speciali Terni S.p.A., semplicemente ripristinando le condizioni originali di autoproduzione con il collegamento diretto esistente con la centrale Enel di Galleto, l’approvvigionamento di energia elettrica per i suoi fabbisogni a costi comparabili a quelli di analoghe forniture nei Paesi europei e in linea con le società auto-produttrici di energia elettrica. AST vedrebbe in questo modo ristabilite le condizioni che hanno permesso la nascita di un sito produttivo capace di superare i più gravi periodi di crisi. Eloquente in proposito il titolo che accompagna l’affissione: ‘Abbiamo il diritto morale di avere le nostre centrali o di essere pagati da chi le ha espropriate'”.

Le reazioni

Una soluzione, quella di Galleto, sollecitata anche dal segretario umbro del Pd Tommaso Bori: “Ritengo, per questo, quasi paradossale che non sia stata ancora verificata l’ipotesi di ripristino del collegamento tra Ast e la centrale idroelettrica di Galleto, che sarebbe in grado alimentare l’impianto attraverso energia pulita e a chilometro zero. Serve dunque che la destra che governa a livello regionale e nazionale si faccia carico delle sue responsabilità, di questo immobilismo che, a distanza di anni, non ha portato ancora alla firma del nuovo accordo di programma né ad affrontare in maniera costruttiva e responsabile il nodo energia, nonostante gli impegni assunti con Arvedi”.

I parlamentari umbri del Pd Anna Ascani e Walter Verini puntano l’indice contro “l’inerzia del Governo”, si appellano al ministro Urso e chiamano in causa la Regione, ma anche il Comune di Terni, giudicato “latitante” nella funzione “di stimolo” che invece dovrebbe svolgere insieme a lavoratori, sindacati, rete dell’indotto.

Umbria Cinema, al via il festival che promuove le pellicole italiane (e Todi)

Dodici film italiani in concorso, uno fuori concorso e l’anteprima della serie di Rai Fiction “I casi di Teresa Battaglia – Ninfa Dormiente”. Grandi ospiti attesi, tra i quali Carlo Verdone, Margherita Buy, Emanuela Fanelli, Claudia Gerini, Valeria Golino, Paolo Calabresi, Luca Barbarossa, Massimiliano Bruno e Max Giusti.

Al via la quarte edizione di Umbria Cinema, il Festival che animerà anche le piazze di Todi tra il 13 e il 15 settembre.

Il programma del Festival, promosso dalla Regione Umbria, dal Comune di Todi, con direttore artistico il regista Paolo Genovese, presidente di Umbria Film Commission, è stato presentato alla stampa a Roma, nella sede dell’Associazione Stampa Estera, da Paolo Genovese insieme all’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Umbria, Paola Agabiti, e al sindaco di Todi, Antonino Ruggiano. Insieme a loro l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati. Presenti in sala anche Gabriella Germani e Andrea Perroni, conduttori delle serate di Umbria Cinema Festival. All’incontro è intervenuto Luigi Cantamessa, direttore generale Fondazione FS Italiane e ad Fs Treni turistici italiani, che ha presentato l’iniziativa del treno Roma – Assisi.

Umbria Cinema ha scelto di differenziarsi rispetto ad altre manifestazioni del mondo del cinema dedicandosi esclusivamente a quello italiano, raccontandolo fuori e dentro lo schermo.

Il programma

I dodici film in concorso verranno proiettati al cinema Nido dell’Aquila da oggi, lunedì 9, sino a domenica 15 settembre (con accesso libero e gratuito), e gareggeranno per l’assegnazione di sei Premi: Miglior Film, Miglior Attore, Miglior Attrice, Miglior Sceneggiatura, Miglior Opera Prima e Miglior Regista.

Questi i film in concorso:

FINALMENTE L’ALBA di Saverio Costanzo;

ROMEO È GIULIETTA di Giovanni Veronesi;

VOLARE di Margherita Buy; ZAMORA di Neri Marcorè; DIECI MINUTI di Maria Sole Tognazzi;

ENEA di Pietro Castellitto;

TE L’AVEVO DETTO di Ginevra Elkann;

CARACAS di Marco D’Amore;

GLORIA! di Margherita Vicario;

ANOTHER END di Piero Messina;

UN MONDO A PARTE di Riccardo Milani;

CONFIDENZA di Daniele Luchetti.

Venerdì 13, alle ore 21, inizierà la serata inaugurale presentata da Gabriella Germani. Il pubblico assisterà alla consegna del Premio Gigi Proietti a Margherita Buy, e del Premio Città di Todi a Emanuela Fanelli.

A seguire salirà sul palco Claudia Gerini che si esibirà con lo spettacolo “Qualche Estate fa. Vita, Poesia e Musica di Franco Califano” accompagnata dal gruppo musicale Solis String Quartet.

Sabato 14 la serata sarà presentata da Andrea Perroni e Greta Mauro, e vedrà la consegna ufficiale dei Premi ai film in Concorso, tra cui quello per il Miglior Film.

Sul palco saliranno gli artisti premiati, e tra i vari ospiti che si succederanno sono previsti Paolo Calabresi e Luca Barbarossa, che presenteranno entrambi i loro libri, a seguire Max Giusti e il suo spettacolo. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali dell’Orchestraccia.

Domenica 15 presenterà ancora una volta Gabriella Germani. Grande attesa per l’arrivo sul palco di Carlo Verdone, che riceverà il Premio Proietti.

A seguire la presentazione del libro “Ennio Morricone, Il genio, l’uomo, il padre” di Valerio Cappelli e Marco Morricone, e del film fuori concorso “Amici per caso” di Max Nardari con Filippo Contri e Filippo Tirabassi. Seguirà l’esibizione degli allievi del Laboratorio delle Arti Sceniche di Massimiliano Bruno.

Chiuderà la serata l’anteprima della prima puntata della nuova serie di Rai fiction “I casi di Teresa Battaglia – Ninfa Dormiente” con Elena Sofia Ricci, alla presenza del regista Kiko Rosati e degli attori Fausto Maria Sciarappa e Gianluca Gobbi.

Le dichiarazioni

“Un’edizione – ha dichiarato il direttore artistico Paolo Genovese estremamente ricca di ospiti e di film, una selezione trasversale che spazia tra tutti i generi del cinema italiano. Il cuore del festival rimane l’incontro con il pubblico, il premio diventa un’occasione per i protagonisti del nostro cinema di confrontarsi e di rivelare quanto lavoro e passione c’è dietro ad ogni racconto cinematografico”.

“L’Assessorato al Turismo della Regione Umbria – ha spiegato l’assessore, Paola Agabiti – ha puntato convintamente sul cinema con importanti investimenti finanziari e con una complessiva revisione della legislazione di settore, avendo ben presente che il mondo delle produzioni cinematografiche non rappresenta soltanto una declinazione fondamentale dell’espressione artistica e culturale, bensì anche un volano di attrattività turistica e di valorizzazione del territorio e delle eccellenze storico-artistiche di cui l’intera Umbria è custode. L’Umbria Cinema Festival di Todi con l’edizione 2024, si conferma come un appuntamento sempre più atteso anche dalle comunità locali, sempre più coinvolte e partecipi di questo legame con il cinema all’interno del territorio. In questo contesto – ha proseguito l’assessore – vorrei ricordare anche il progetto ‘Umbria, i Sapori del Cinema’, realizzato in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Agricoltura, che partirà il 20 settembre con l’obiettivo di valorizzare le produzioni agroalimentari attraverso eventi e proiezioni cinematografiche organizzate dalla Rete dei Festival del Cinema umbri. Voglio ringraziare il direttore Paolo Genovese, Sviluppumbria e tutte le istituzioni a partire dal sindaco del Comune di Todi, Antonino Ruggiano, che hanno contribuito a portare le luci del grande schermo in Piazza del Popolo di Todi, una delle piazze più belle della nostra regione”.

“Ancora una settimana all’insegna dell’arte e della cultura, stavolta quella cinematografica, per la città di Todi, con una proposta di alto livello qualitativo e di forte richiamo mediatico, un mix al centro della strategia regionale di valorizzare e promozione di tutti i territori dell’Umbria, sempre più spesso location ideali per importanti produzioni di cinema e tv e, di conseguenza, destinazioni turistiche privilegiate. La quarta edizione di Umbria Cinema è per Todi il coronamento di un’estate straordinaria in termini di eventi e di presenze e uno stimolo ulteriore alla crescita della propria offerta di ospitalità sia in termini quantitativi che qualitativi”, ha dichiarato il Sindaco Antonino Ruggiano ringraziando l’assessore regionale Paola Agabiti e il direttore artistico Paolo Genovese per il loro impegno che troverà sempre la collaborazione della città”.

Il presidente della Commissione Cultura della Camera, on. Federico Mollicone, ha dichiarato: “L’Umbria Cinema Festival si sta confermando come una delle manifestazioni di maggiore rilievo non solo sul territorio umbro, ma anche su quello nazionale. Il palinsesto delle proiezioni e il programma che oggi presentiamo ne è la testimonianza. Il cinema – e lo abbiamo sottolineato anche a Venezia – da sempre è uno strumento fondamentale per la valorizzazione e di rilancio dei nostri territori”.

Da lunedì nuovo cantiere sul Raccordo con chiusura notturna

Da lunedì 9 settembre nuovo cantiere, con chiusura notturna, sul Raccordo autostradale Perugia – Bettolle. Anas dovrà infatti eseguire i lavori per la sostituzione dello spartitraffico centrale tra gli svincoli di Olmo e Corciano. Si tratta di una in prosecuzione dei lavori recentemente ultimati, per circa 3 km, tra Madonna Alta e Olmo, nell’ambito del programma di riqualificazione della rete stradale umbra.

La vecchia barriera in calcestruzzo sarà sostituita con una di nuova concezione, alta 1,2 metri, che innalza notevolmente gli standard di sicurezza stradale ed è in grado di contenere eventuali urti con uno spostamento molto ridotto, anche in caso di sbandamento di mezzi pesanti.

Per contenere al minimo i disagi al traffico, fa sapere Anas, gli interventi si svolgeranno in orario notturno. Nel dettaglio, dalle 20:30 alle 6:30 tra gli svincoli di Olmo e Corciano sarà chiusa la carreggiata in direzione Bettolle e la corsia di sorpasso in direzione Ponte San Giovanni.

Il traffico in direzione Bettolle/A1 sarà deviato sulla viabilità secondaria parallela al Raccordo (strada Trasimeno Ovest-via Antonio Gramsci) con uscita obbligatoria allo svincolo di Olmo e rientro allo svincolo di Corciano. Il traffico in direzione Ponte San Giovanni potrà transitare in corsia di marcia con divieto di sorpasso tra gli svincoli di Corciano e Olmo.

Ancora un’auto contromano, anziano grave dopo uno scontro frontale

Ancora un grave incidente stradale provocato da un automobilista che ha imboccato contromano la strada. Questa il frontale tra due auto è avvenuto nella prima mattinata di venerdì, lungo la statale 318 tra Branca e Gualdo Tadino.

Un 82enne, alla guida di una Fiat 600, ha sbagliato l’ingresso allo svincolo, ritrovandosi contromano. Un camion che sopraggiungeva in direzione opposta è riuscito ad evitarlo, ma non un 72enne del posto che transitava con una Merceded.

Nell’impatto l’82enne ha riportato ferite molto gravi ed è stato trasportato in ospedale con l’elisoccorso. Ferite lievi per il conducente dell’altra auto.

Sul posto sono giunti i carabinieri. La dinamica dello scontro è però evidente.