Autore: Redazione
Scontro tra soci: fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in polemica con Mediocredito Centrale
Scontro tra soci: fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in polemica con Mediocredito Centrale
La fondazione CR Orvieto abbandona l’assemblea in disaccordo con Mediocredito Centrale: “interpretazioni giuridiche discutibili e mancanza di trasparenza”
Il 17 giugno scorso, la Cassa di Risparmio di Orvieto Spa ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Tuttavia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in qualità di socio di minoranza, ha deciso di non partecipare alla votazione e di lasciare anzitempo l’assemblea, esprimendo completo disaccordo con Mediocredito Centrale. Quest’ultimo, secondo la Fondazione, ha utilizzato un’interpretazione giuridicamente discutibile delle disposizioni statutarie che regolano il funzionamento dell’assemblea, precludendo ogni legittima possibilità di nominare i rappresentanti della Fondazione.
La Fondazione CR Orvieto ha criticato aspramente l’operato di Mediocredito Centrale, evidenziando che le liste di candidati per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale erano state depositate nei termini e nei modi previsti dalla legge e dallo statuto. La decisione di non aderire all’ultimo aumento di capitale, ottenuto dal socio di maggioranza tramite una gestione assembleare considerata discutibile e oggetto di una causa ancora pendente presso il Tribunale di Perugia, ha privato la Fondazione della percentuale di “blocco” necessaria per impedire tali atteggiamenti.
La Fondazione sostiene che la nomina degli organi di governo di una società dovrebbe avvenire senza l’uso di atti di forza o interpretazioni di dubbia legittimità statutaria. In un contesto in cui la compagine sociale è costituita da due soli soci, i rapporti tra maggioranza e minoranza dovrebbero basarsi su principi di lealtà, correttezza e trasparenza, per il bene comune della società amministrata.
La conduzione della vicenda da parte di Mediocredito Centrale è stata fortemente stigmatizzata dalla Fondazione, che contesta il metodo e il merito dell’operato del socio di maggioranza. Le quattro assemblee necessarie per giungere a una decisione già definita da tempo, i rinvii ingiustificati e le assenze immotivate del socio di maggioranza, sono stati percepiti come pretestuosi. Nonostante gli ottimi risultati raggiunti dalla precedente consiliatura, il rinnovo quasi completo del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale è avvenuto senza considerare le esigenze del territorio e del socio storico della Cassa.
Durante l’ultima assemblea, la Fondazione ha posto domande sui motivi del rinnovo e delle assenze, senza ricevere risposte. La decisione di Mediocredito Centrale di imporre una soluzione prevaricatrice, priva di motivazioni chiare e contraria alle norme statutarie, è vista come una mancanza di attenzione verso la Fondazione, che detiene ancora una quota significativa del capitale (14,68%), ma viene privata della possibilità di avere una rappresentanza adeguata negli organi di governo della Banca.
L’azione di Mediocredito Centrale compromette i futuri rapporti tra i due soci e costituisce un pregiudizio ai principi statutari e alla tradizione della Cassa di Risparmio di Orvieto. Per queste ragioni, la Fondazione ha deciso di non partecipare alla votazione e di lasciare l’assemblea, riservandosi ogni iniziativa legale a tutela dei propri diritti connessi alla partecipazione al capitale sociale.
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Cocaina e denaro sequestrati: operazione dei carabinieri di Farneto di Colombella
I Carabinieri della Stazione di Farneto di Colombella, coadiuvati dalla Sezione Operativa della Compagnia di Perugia, hanno arrestato un giovane albanese di 21 anni, senza fissa dimora, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è scaturita dalle segnalazioni dei residenti di Pianello, preoccupati per l’attività sospetta del soggetto che si aggirava in auto per le strade della zona.
Il giovane è stato fermato mentre si trovava a bordo del proprio veicolo e sottoposto a perquisizione personale, durante la quale è stato trovato in possesso di 68 involucri di cocaina, per un peso complessivo di 52 grammi. In aggiunta, è stato sequestrato un ammontare di 635 euro, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio. Un telefono cellulare, utilizzato per gestire i contatti con i clienti, è stato anch’esso confiscato.
Il 21enne è stato presentato in udienza di convalida presso il Tribunale, dove gli è stata applicata la misura cautelare in carcere. Le autorità competenti hanno provveduto al sequestro della droga e del telefono cellulare come prove del reato contestato.
Il Comandante della Compagnia di Perugia ha espresso soddisfazione per l’operazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e la comunità locale nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. La rapida risposta dei Carabinieri, facilitata dalle segnalazioni dei cittadini, ha permesso di individuare e fermare il responsabile, garantendo così maggiore sicurezza e tranquillità nella zona.
Il giovane arrestato affronterà ora le conseguenze legali del suo comportamento, mentre le indagini proseguiranno per individuare eventuali complici o ulteriori collegamenti nell’ambito dell’attività criminale rilevata.
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