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Autore: Redazione

Caro-gasolio, 4,5 milioni per le imprese agricole

Mentre le proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori bloccano varie zone del Sud, in Umbria la Giunta regionale ha messo in campo un intervento concreto e straordinario da circa 4,5 milioni di euro per sostenere le imprese agricole umbre di fronte all’aumento dei costi del gasolio, con un contributo di 30 centesimi per ogni litro di carburante acquistato nel periodo giugno-ottobre 2026.

È la misura che la Regione Umbria, su iniziativa del vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, e dell’assessora alle Politiche agricole Simona Meloni, è pronta a varare per rispondere alle difficoltà di un comparto duramente colpito dalle tensioni internazionali e dalla volatilità dei mercati energetici.

La consistenza e l’importanza dell’intervento emergono anche dal confronto con le risorse nazionali: il Governo, con il decreto approvato il 22 ottobre, ha stanziato circa 60 milioni di euro per sostenere l’acquisto di carburante agricolo in tutta Italia. La sola Regione Umbria prevede di mobilitare 4,5 milioni di euro, una cifra equivalente a oltre il 7% dell’intero stanziamento nazionale. Una proporzione che dà la misura dell’impegno dell’amministrazione regionale. La misura potrà interessare oltre 5.700 aziende agricole, per un volume stimato di oltre 14,2 milioni di litri di carburante acquistati nel periodo di riferimento.

Il confronto con le associazioni

L’intervento sarà attuato nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e per accelerare l’erogazione delle risorse è prevista una procedura semplificata. L’obiettivo è concedere i contributi entro dicembre 2026.

Il provvedimento nasce anche dal confronto con le associazioni agricole di categoria, che hanno rappresentato le crescenti difficoltà delle imprese. Gli agricoltori, infatti, subiscono l’incremento dei costi energetici senza avere, nella maggior parte dei casi, la possibilità di trasferirlo sui prezzi di vendita, con conseguenze dirette sui margini e sulla sostenibilità delle attività

Bori e Meloni: attenzione concreta verso il mond agricolo

“Stiamo mettendo in campo – dichiarano Bori e Meloni – un intervento di grande consistenza finanziaria, che testimonia l’attenzione concreta della Regione Umbria verso il mondo agricolo. Parliamo di circa 4,5 milioni di euro per la nostra regione, a fronte dei 60 milioni stanziati dal Governo per l’intero territorio nazionale. Sono numeri che danno il senso dell’impegno assunto ed è per questo che chiediamo al Governo di fare di più. Di fronte a una crisi internazionale che sta facendo crescere i costi di produzione, non possiamo lasciare sole le imprese. Il nostro obiettivo è difendere il reddito degli agricoltori, salvaguardare le attività produttive e sostenere un settore fondamentale per l’economia e la tenuta sociale dei nostri territori”.

“Gli agricoltori – proseguono Bori e Meloni – sono spesso l’anello economicamente più fragile della filiera E hanno margini limitati per recuperare gli aumenti dei costi attraverso la vendita dei loro prodotti. Per questo abbiamo scelto una misura mirata, che porti il sostegno direttamente alle aziende agricole. Difendere la loro capacità produttiva significa tutelare anche l’occupazione, il presidio del territorio, la qualità delle produzioni agroalimentari e il futuro delle nostre aree rurali e interne”.

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Acqua per l’agricoltura, inaugurato a Orvieto il nuovo invaso di compensazione

Inaugurato a Orvieto, in localita Sant’Egidio, il nuovo invaso di compenso realizzato dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera a servizio del mondo agricolo del territorio.

L’opera

Il nuovo invaso di compenso, posto al confine fra i territori comunali di Orvieto (Terni) e Castiglione in Teverina (Viterbo), ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziato interamente dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranita alimentare e delle Foreste. La nuova infrastruttura fa parte del sistema di irrigazione a pioggia posto sulle due sponde del Tevere.

Le caratteristiche

L’opera, illustrata da Andrea Venturi (Vice capo settore irrigazione Consorzio di bonifica Tevere-Nera), e stata realizzata in un’area pianeggiante nei pressi del Podere San Giacomo, su uno dei terrazzi alluvionali del fiume. La sua funzione e quella di accumulare acqua e distribuirla sulla destra del Tevere, a servizio di un’area di circa 2.700 ettari. La rete di distribuzione a servizio di questa superficie verra realizzata in seguito e interessera i territori di Attigliano, Lugnano in Teverina, Bomarzo e Graffignano. L’invaso ha una capacita iniziale di 16 mila metri cubi e puo arrivare, con un futuro ampliamento, a 32 mila metri cubi. E profondo fino a 4 metri e misura 44 per 75 metri. E stato realizzato con arginature in terra e un rivestimento interno in materiale sintetico ad alta resistenza. L’impianto sara gestito attraverso sistemi automatici telecontrollati e sara sorvegliato con telecamere.

Riempimento ‘per gravita’

Uno degli aspetti principali del progetto riguarda il modo in cui l’invaso viene riempito. L’acqua puo arrivare dalla diga di Corbara direttamente per gravita, senza l’utilizzo di pompe. Questo consente di contenere i costi di gestione dell’impianto. La nuova infrastruttura e comunque predisposta anche per il riempimento meccanico: nel caso in cui il livello dell’acqua nella diga dovesse scendere abbastanza da non permettere piu il riempimento a gravita, sara possibile utilizzare le pompe.

Maggiore capacita di accumulo a servizio del territorio

Il nuovo invaso non servira soltanto come riserva per la futura rete irrigua. L’impianto e collegato anche al sistema dei due invasi gia in funzione, quello di Castiglione in Teverina e quello di Montecchio. Attraverso una condotta di by-pass sara infatti possibile utilizzare l’acqua accumulata nel nuovo invaso e ridistribuirla, quando necessario, agli altri due invasi. Il sistema prevede una nuova tubazione del diametro nominale di un metro all’interno della centrale di sollevamento, collegata alla condotta che porta l’acqua dalla diga di Corbara all’invaso. Nella centrale sono state inoltre installate due valvole a farfalla e una valvola a fuso, sempre del diametro di un metro, per regolare i flussi. L’obiettivo e quindi creare una maggiore capacita di accumulo e rendere piu flessibile la gestione delle risorse disponibili: una caratteristica particolarmente importante nei periodi di siccita e di carenza d’acqua, quando la disponibilita degli invasi e la possibilita di conservare e redistribuire la risorsa possono diventare decisive per garantire continuita all’irrigazione.

Le dichiarazioni

Sono intervenuti i vertici del Consorzio Tevere-Nera, Francesco Vincenzi (presidente nazionale Anbi – Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque), Marco Casini (segretario generale Aubac – Autorita di bacino distrettuale dell’Appennino centrale), rappresentanti del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Umbria, del Comune di Orvieto, delle associazioni di categoria e delle istituzioni del territorio.

Massimo Manni (Presidente Consorzio di bonifica Tevere-Nera):
«Il Consorzio dimostra ancora una volta che le risorse, quando disponibili, vengono ben spese a vantaggio del nostro territorio, a sua difesa ma anche per il suo sviluppo economico. Vogliamo proseguire su questa strada, realizzando opere fondamentali che, con il supporto di tutte le istituzioni, rappresentano una risposta alle esigenze del presente ma anche del futuro».

Carla Pagliari (Direttrice Consorzio di bonifica Tevere-Nera):
«Il Consorzio ha avuto visione, ‘leggendo’ il futuro. Raccogliere l’acqua quando c’e per redistribuirla quando non c’e e la funzione principale di quest’opera, che potra essere sfruttata anche per la produzione di energia elettrica. I consorzi di bonifica italiani sono un elemento centrale, grazie alla profonda conoscenza del territorio che li caratterizza, nella tutela idrogeologica e, come in questo caso, nella gestione ottimale delle risorse idriche».

Francesco Vincenzi (Presidente nazionale Anbi – Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque):
«I consorzi di bonifica italiani stanno lavorando in modo importante per migliorare la resilienza dei territori a fronte della crisi climatica. L’adattamento ai cambiamenti climatici deve essere la strada da percorrere per dare risposte concrete ai cittadini e il modello sussidiario rappresentato dai consorzi di bonifica, che riescono a parlare con cittadini e istituzioni, e cruciale per poter spendere al meglio le risorse che l’Europa e il nostro Paese stanno mettendo in campo. L’invaso di Orvieto da una risposta concreta ai nostri agricoltori sul piano della gestione della risorsa idrica, efficientando l’uso e migliorando la rete degli invasi e la quantita di acqua che tratteniamo, oggi pari soltanto all’11%, che per l’Italia e la sua esposizione ai cambiamenti climatici e ancora insufficiente».

Marco Casini (Segretario generale Aubac – Autorita di bacino distrettuale dell’Appennino centrale):
«Oggi e un bel giorno, inauguriamo un’opera strategica che va incontro ai peggioramenti climatici con cui siamo chiamati a confrontarci. Un’opera realizzata per difendere l’acqua irrigua e, piu in generale, un intero settore, quello agricolo, e la nostra economia. Ci sono diversi altri investimenti in programma, grazie anche allo sforzo del Consorzio di bonifica Tevere-Nera e delle istituzioni: come Autorita agiremo per far si che queste opere vengano realizzate a tutela delle acque e di tutto il territorio».

Francesca Coniglio (Dirigente presso il Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranita alimentare e delle Foreste):
«I consorzi di bonifica, come in questo caso, dimostrano ancora una volta la loro capacita di stare vicini al territorio, agli agricoltori e di prevenire i rischi idrogeologici. Come Ministero, nel rispetto della legge, agiamo per giungere alla realizzazione dei progetti cercando di minimizzare la burocrazia e qui tutte le amministrazioni coinvolte hanno collaborato nel modo migliore, garantendo tempestivita e qualita dell’opera».

Francesco De Rebotti (Assessore regionale Umbria allo sviluppo economico, politiche del lavoro, trasporti e infrastrutture):
«Oggi, se l’Umbria vuole avere nuove e importanti chance, deve incrementare la propria capacita di relazionarsi con gli altri territori, come accaduto in questo caso. L’opera realizzata a Orvieto e esemplare sotto molteplici punti di vista. E i consorzi di bonifica come il Tevere-Nera dimostrano ancora una volta di operare per superare le fragilita del territorio».

Roberta Tardani (Sindaca di Orvieto):
«L’opera che andiamo a inaugurare e un esempio di lungimiranza e di come la collaborazione fra enti e istituzioni produca risultati concreti a beneficio della comunita».

Dominga Cotarella (Presidente Coldiretti Umbria):
«L’acqua non e un tema solo agricolo ma e un bene per il settore industriale e per tutti i cittadini. Questa risorsa cosi centrale ci riguarda direttamente. E risultati come quello raggiunto lunedi 26 ottobre rappresentano l’esempio di come si deve passare dalle parole ai fatti».

Le “lettere” del vescovo Maffeis alla comunità di Marsciano

La Visita pastorale dell’arcivescovo Ivan Maffeis alle comunità parrocchiali delle 7 Zone dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, iniziata nell’autunno 2025 nella Zona del Lago Trasimeno Ovest e proseguita in primavera nella Zona della Valle del Nestore, ha visto una prima “restituzione” con la consegna delle lettere di quanto il vescovo ha colto nell’ascoltare centinaia di persone, giovani e adulti, in territori di periferia e di “aree interne”.

Emerge il volto di comunità vive e vivaci, come vengono descritte da mons. Maffeis nelle due lettere che sta consegnando nel corso di incontri serali molto partecipati per Unità pastorale. L’ultimo si è tenuto a Marsciano, presso l’oratorio parrocchiale gremito anche da tanti giovani.

Queste lettere sono intitolate rispettivamente “La periferia racconta” e “Il tutto nel frammento”, scaricabili dal sito: www.diocesi.perugia.it . In entrambe non mancano le annotazioni dei problemi di natura pastorale come anche sociale, in paesi spesso segnati dallo spopolamento e da diverse forme di fragilità e solitudini che avvolgono giovani e anziani.

Il vescovo riesce, comunque, a mettere in fila diversi segni di speranza, raccontando la disponibilità incontrata – a partire dagli istituti scolastici e dal mondo del lavoro –, una solidarietà ancora radicata, un rapporto proficuo di collaborazione tra le istituzioni civili e quelle religiose, un tessuto anche di volontariato che si esprime sul piano culturale, su quello sanitario e su quello caritativo. Significativa è la fiducia riposta da tante famiglie, anche non cattoliche, verso i parroci e le realtà parrocchiali, a partire dagli Oratori, riconosciuti come luoghi educativi.

Tutto questo in una società secolarizzata dove anche la Chiesa si misura con cambiamenti radicali, che le impongono di tornare alle radici di un’esperienza cristiana vissuta.

A novembre la visita riprenderà nella Zona della Valle del Tevere.

(Nella foto la visita pastorale dell’arcivescovo Ivan Maffeis alle Fornaci Briziarelli a Marsciano)

Al via Orizzonti Digitali, 50 incontri dedicati all’impatto dell’AI

In corso l’edizione 2026 di Orizzonti Digitali, dedicati alla co-intelligenza, con 200 esperti che partecipano a 50 incontri sull’impatto dell’AI nella vita quotidiana, nel lavoro e nell’economia.

La manifestazione, con la direzione scientifica di Giorgio Metta, Direttore scientifico dell’IIT, si è aperta al Teatro del Pavone di Perugia. Dopo i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e della Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il Presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani ha dato il via alla manifestazione, sottolineando il valore dell’iniziativa per un territorio che guarda all’innovazione come opportunità di crescita.

La vocazione all’innovazione delle imprese umbre

“Orizzonti Digitali – ha affermato Urbani – non è soltanto un forum dedicato all’intelligenza artificiale, ma l’espressione della vocazione all’innovazione delle imprese umbre e della volontà del nostro territorio di guardare al futuro. L’intelligenza artificiale è una trasformazione da affrontare senza timori, cogliendone le opportunità per favorire l’innovazione e la crescita del nostro sistema produttivo. Le dimensioni dell’Umbria possono rappresentare un punto di forza per favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni, università, scuole e centri di ricerca nello sviluppare progettualità condivise”.

Il dialogo tra Metta e Natale

La giornata inaugurale è entrata nel vivo con il dialogo tra Giorgio Metta, direttore scientifico di Orizzonti Digitali e dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Roberto Natale, Consigliere di Amministrazione Rai, sul tema “L’era della co-intelligenza. Umani e AI: una nuova alleanza cognitiva”. Al centro del confronto il rapporto tra persone e intelligenza artificiale e l’importanza di un approccio critico e consapevole all’utilizzo delle nuove tecnologie, capace di valorizzarne le opportunità senza sottovalutare i rischi di un impiego non appropriato.

“Con Orizzonti Digitali – ha osservato Metta – vogliamo promuovere una riflessione critica sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, cercando di comprendere quale sia il giusto equilibrio tra le opportunità che offre e i rischi che può comportare. Da un lato, queste tecnologie rappresentano uno straordinario strumento per aumentare la produttività e favorire l’innovazione; dall’altro, un utilizzo non consapevole, soprattutto nei processi di apprendimento, può avere conseguenze negative sullo sviluppo delle capacità cognitive. La sfida – ha concluso – è capire come e quando utilizzare l’intelligenza artificiale, valorizzandone i benefici senza perdere di vista il ruolo e le capacità delle persone. È un confronto che riteniamo particolarmente necessario in questo momento”.

Una riflessione proseguita nel successivo incontro “Quali prospettive per l’Umano nell’era dell’AI”, che ha visto Metta dialogare con il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, con la moderazione del giornalista Rai Giorgio Zanchini.

Il programma del 22 ottobre

Il confronto è proseguito giovedì 22 ottobre, con un programma di incontri dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in numerosi ambiti della società e dell’economia. Dall’agricoltura alla giustizia, dalla finanza al turismo: sono tanti i campi che l’intelligenza artificiale sta ridisegnando. E proprio queste trasformazioni saranno al centro della seconda giornata di Orizzonti Digitali, il forum dedicato all’intelligenza artificiale in programma fino a sabato 24 ottobre a Perugia e Terni. Guidato quest’anno da Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia e tra i massimi esperti internazionali nel campo della robotica e dell’AI, il festival è promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, grazie alla media partnership di Rai. Tema di questa quarta edizione è “L’era della co-intelligenza”.

Nell’incontro “Agricoltura intelligente” (ore 9.30, Salone d’Onore di Palazzo Donini) si sono confrontati Dominga Cotarella, Presidente di Coldiretti Umbria, Francesco Lanzi, Socio di La Romana Farine, Alessandro Sdoga, Responsabile Area Economico-Ambiente, Innovazione e Progettazione di Confagricoltura Umbria e Responsabile del Sistema di Gestione Qualità Cratia, Francesca Todisco, Professoressa Associata dell’Università degli Studi di Perugia e Alessandro Tomassini, Presidente dell’Umbria Digital Innovation Hub.

Si è parlato di cosa accade quando l’intelligenza artificiale entra nelle aule di tribunale, analizzando l’impatto delle tecnologie sui ruoli tradizionali di magistrati e legali nell’incontro “Ai e giustizia: avvocati, giudici e algoritmi” (Oratorio San Francesco dei Nobili) con Mauro Corselli, Partnership Lead di Lexroom, Oreste Pollicino, Professore Ordinario presso l’Università Bocconi, Sergio Sottani, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia e Francesco Spina, Avvocato e Componente dell’Osservatorio “Scienza, processo e intelligenza artificiale” dell’Unione Camere Penali Italiane. Spazio anche alla regolamentazione dell’AI per imprese e PA nell’incontro “Il quadro normativo nell’era dell’AI” (Teatro del Collegio della Sapienza Fondazione ONAOSI) con Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, Brando Benifei, Membro del Parlamento Europeo, Arianna Ciracò, Avvocato esperto di diritto informatico e co-fondatrice dello studio legale E-nomos e Gabriele Picchi, responsabile della Direzione PA, Cybersecurity e Progetti Speciali presso Euristica.

Lo sviluppo delle intelligenze artificiali avviene anche in corsia. L’impatto dell’ AI nell’ambito clinico e le sue applicazioni saranno al centro dell’incontro “L’AI nel processo diagnostico: opportunità e limiti” (Auditorium di Santa Cecilia) con Nino Cartabellotta, Presidente di Fondazione GIMBE, Daniela Donetti, Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Michele Duranti, Direttore del Dipartimento di Diagnostica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e Antonio D’Urso, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Si è approfondito, invece, l’impatto disruptive dell’intelligenza artificiale sul mondo bancario, sugli investimenti e sull’analisi economica nell’incontro “Finanza nell’era dell’AI” (Teatro del Collegio della Sapienza Fondazione ONAOSI) con Edoardo Acabbi, Assistant Professor presso la University of Mannheim, Emilio Barucci, Professore Ordinario presso il Politecnico di Milano, Francesco Del Prato, Assistant Professor presso la Aarhus University, Francesco Giachetti, Specialista per l’Innovazione della Direzione Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, Barbara Guardabascio, Professoressa Associata presso l’Università degli Studi di Perugia e Marcello Pericoli, Direttore del Servizio Strumenti e Servizi di Pagamento al Dettaglio della Banca d’Italia.

L’Intelligenza Artificiale può aiutare a rilanciare l’economia dei piccoli borghi e ridefinire l’esperienza dei viaggiatori? Ne hanno discusso Edoardo Colombo, Presidente di Turismi.ai, Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e Andrea Ragnetti, Presidente di SASE nell’incontro “Turismo aumentato” (Salone d’Onore di Palazzo Donini).

Nel panel “Ai e industria auto-adattiva” grandi player industriali e centri di ricerca d’eccellenza si sono confrontati sull’ottimizzazione dei processi produttivi e della supply chain, tracciando la rotta verso una manifattura 4.0 più efficiente, flessibile e sostenibile, con Manuel Catalano, Principal Investigator presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Coordinatore del JOiiNT LAB (laboratorio congiunto tra IIT e il Consorzio Intellimech), Federico Baldinucci, Senior Technical Advisor & Special Projects di Colacem e Luisa Ferrari, Solution & Strategy Director di Formula e Alberto Tripi, Presidente Almaviva e Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale Confindustria (Teatro del Collegio della Sapienza di Fondazione ONAOSI).

L’intersezione tra geopolitica e tecnologia, e il modo in cui i sistemi autonomi, la cybersecurity e i calcoli algoritmici stanno ridefinendo le strategie militari e la deterrenza globale, saranno i temi al centro del panel “L’uso dell’AI nei conflitti”. Si sono confrontati Giovanni Bertini, Chief Technical Officer di Sky Eye Systems, Angelo Pansini, Chief Strategy & Technology Officer di Leonardo, Col. Giovanni Sembenini, Capo Ufficio Programma “Supporto e coordinamento dello sviluppo ed adozione rapida di tecnologie dual-use in ambito Difesa” del Segretariato Generale della Difesa e Daniele Tonti, Chief Strategy Officer di OMA e Presidente di Umbria Aerospace Cluster (Oratorio di San Francesco dei Nobili).

PerugIA Next, il progetto promosso dalla Provincia di Perugia e di cui Confindustria Umbria è partner, che ha come direttore scientifico il giornalista Luca De Biase, ha portato invece nel forum di Orizzonti Digitali la prospettiva della Pubblica Amministrazione negli incontri “Ripensare la città” e “L’intelligenza della cura” (rispettivamente in Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia).

Il festival

Tanti sono gli ospiti che si susseguiranno fino a sabato. La manifestazione infatti vedrà circa 200 esperti italiani e di rilievo internazionale intervenire nei 50 panel e talk organizzati durante la quattro giorni tra Perugia e Terni. Tra loro, anche molti professionisti e ricercatori italiani con ruoli internazionali che tornano in Umbria per condividere con il pubblico la loro prospettiva lucida e visionaria sul tema dell’AI e sul suo impatto sul presente. Sei le aree tematiche individuate per parlare di intelligenza artificiale: dagli scenari di riflessione sul tema, alla sua applicazione negli ambiti della scienza e tecnologia, dallo sviluppo del management, alla sua penetrazione nella società, dalla creazione di nuovi ecosistemi all’utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione.

L’evento è realizzato in collaborazione con Il Cortile di Francesco, Nemetria, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, PerugIA Next e la Camera di Commercio dell’Umbria. Con il patrocinio del Comune di Perugia, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, di Rai Umbria e di Rai Per la Sostenibilità ESG.

Pendolarismo e competitività del territorio ternano, il confronto al Clt promosso da Confartigianato

Il pendolarismo non è soltanto la condizione di chi – per esigenze lavorative, di studio o personali – è costretto ogni giorno a spostarsi per chilometri utilizzando mezzi su ferro, gomma o, laddove possibile, mare. Rappresenta un elemento di competitività (o di debolezza, in caso di carenze infrastrutturali) di un territorio. Soprattutto se di cerniera, come quello Ternano, una delle “porte” di Roma.

E lo è anche all’interno dello stesso territorio ternano, con il capoluogo provinciale che ogni giorno vede partire e arrivare 17mila pendolari. Attraendoli dai comuni limitrofi (più di un terzo dei lavoratori narnesi è occupato a Terni) e allo stesso tempo movimentando numerosi residenti verso Roma.

“Dentro e fuori Terni”

La dinamica della cosiddetta “Grande Terni”, appunto l’insieme del territorio che vive, non solo economicamente, in stretto connubio con il capoluogo provinciale, e il rapporto con gli altri territori (il Lazio, Roma e il resto dell’Umbria) sono stati analizzati, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, nel libro “Dentro e fuori Terni“, scritto da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, edito dalla orvietana Intermedia Edizioni nella collana I Quaderni di Umbria Economia, promosso da Confartigianato Imprese Umbria.

L’associazione, con questo debutto anche nell’editoria, vuole offrire alla comunità locale elementi di analisi e di riflessione, economica e sociale, sul territorio e sulle strategie per accrescerne le potenzialità.

Il convegno al Clt di Terni

Con questa finalità – come ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, intervenendo all’inizio dell’incontro dopo i saluti del responsabile risorse umane di Ast Arvedi, Cosimo Liurgo – la presentazione del libro, che si è svolta al Clt di Terni, ha rappresentato un’occasione di confronto e di dibattito sul sistema dei trasporti e dei servizi nel Ternano.

Partendo appunto dall’analisi di Giuseppe Croce, uno dei due autori dello studio, stimolato dalle domande del giornalista di TerniToday Christian Cinti e dall’editore di Intermedia e direttore di Umbria Economia, Claudio Lattanzi.

I numeri e le dinamiche illustrate nel volume e sintetizzate da Croce nella prima parte dell’incontro sono state oggetto di un articolato e dialettico confronto, nel quale hanno portato la propria visione sul tema l’assessore regionale Francesco De Rebotti, l’ex assessore e oggi consigliere regionale Enrico Melasecche, l’assessore del Comune di Terni allo Sviluppo economico Sergio Cardinali. Quest’ultimo, tra l’altro, ha annunciato che entro la fine dell’anno saranno convocati gli Stati generali dell’economia ternana.

Come evidenziato dal segretario di Confartigianato Imprese Umbria, Marcello Serafini, nelle sue conclusioni, nella visione strategica che deve portare un territorio a dotarsi di infrastrutture e servizi tesi ad aumentarne la competitività, tenendo conto delle proprie esigenze interne ma anche dell’interazione con quelli limitrofi, fondamentale è il ruolo delle imprese e della pubblica amministrazione.

Il confronto organizzato da Confartigianato al Clt e la collana I Quaderni di Umbria Economia, con le altre iniziative editoriali e pubbliche già programmate per il futuro, vogliono essere “spazi” dove tale sinergia può essere delineata, avviando percorsi di crescita per il territorio.

Lavoro al femminile in Umbria, numeri e confronto con la realtà maschile

Nella sede di Perugia della Camera di commercio dell’Umbria si è svolto il convegno “L’Italia in chiave di genere” per fare il punto sui risultati delle politiche di parità. Promosso dalla consigliera nazionale Pari opportunità Filomena D’Antini con la consigliera regionale Rosita Garzi, che ha introdotto e condotto i lavori. D’Antini ha richiamato i risultati della certificazione di genere, dei congedi parentali e degli incentivi all’occupazione femminile.

Quanto alla situazione umbra, il reddito annuo medio da lavoro delle donne nella regione è di 20.721 euro, contro 27.141 euro per gli uomini. Piandoro ha presentato i dati sulle 19.399 imprese femminili umbre, il 25,2% del totale. In pratica, una donna ogni due è occupata. Ma la distanza dagli uomini resta ampia. Nel secondo trimestre 2026 il tasso di occupazione femminile fra i 15 e i 64 anni ha raggiunto il 54,8%, contro il 71,9% maschile: 17,1 punti di differenza. In Umbria, nel 2025, il tasso di occupazione femminile era al 63%. Progressi che convivono con un potenziale ancora inutilizzato.

La certificazione della parità di genere

Filomena D’Antini ha indicato nella certificazione della parità di genere uno degli strumenti che stanno incidendo sull’organizzazione aziendale. “Ha stimolato fortemente l’inclusione lavorativa delle donne, soprattutto dal punto di vista degli strumenti di conciliazione vita-lavoro”, ha detto riferendosi alla Uni/PdR 125:2022, la prassi di riferimento sulla parità di genere dell’Ente italiano di normazione. Ha richiamato anche congedi parentali, incentivi alle assunzioni e Reddito di libertà per le donne vittime di violenza.

Sul punto i numeri vanno distinti. Eurostat, per il 2024, registra un divario retributivo orario lordo del 5,2% in Italia, contro l’11,1% nella media dell’Unione europea. Il dato italiano ora è meno della metà della media europea. Ma la paga oraria non dice tutto: in Umbria, secondo il rapporto regionale sul lavoro, nel 2024 il reddito medio annuo da lavoro delle donne era 20.721 euro, contro 27.141 euro per gli uomini. Nel dibattito ha trovato spazio anche la trasparenza salariale, rafforzata dal recepimento italiano della direttiva europea del 2023.

Mencaroni e la cultura della parità

Il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni ha spostato l’attenzione sulla cultura della parità. Con un riferimento ironico alla maggioranza femminile in famiglia, ha insistito sul peso dell’educazione. “Il lavoro che dobbiamo fare è far capire che l’uomo è come la donna, anzi la donna è come l’uomo, assolutamente uguali”. Capacità e attitudine all’impresa, ha sostenuto, dipendono dalle persone, non dal genere.

L’assessora regionale alle Politiche di genere Simona Meloni ha collegato quelle possibilità a due questioni decisive per l’Umbria: la denatalità e la difficoltà di trattenere i giovani talenti. “Le donne sono mediamente più istruite, sono mediamente più laureate e quindi dobbiamo creare le condizioni anche perché la nostra regione possa crescere”, ha spiegato. Ha richiamato anche il contrasto alla violenza: “Il mondo del lavoro rappresenta anche una chiave di libertà per la donna”. Essenziale anche il reinserimento lavorativo dopo i percorsi di recupero.

Dalle imprese ai siti certificati: il dato aggiornato

Sul fronte delle certificazioni il quadro umbro è stato precisato con i dati aggiornati raccolti per la Camera di Commercio: 772 siti certificati presenti nella regione e 256 imprese certificate secondo la Uni/PdR 125:2022. I siti comprendono unità operative di imprese con sede altrove: non sono 772 aziende umbre. La certificazione riguarda aspetti verificabili, dalle assunzioni alle progressioni di carriera, dalle retribuzioni alle misure per la genitorialità.

A dare una dimensione economica al tema è stata Giuliana Piandoro, vicesegretaria generale della Camera di Commercio, con i dati elaborati da StockView-InfoCamere. Nel secondo trimestre 2026 si contavano 19.399 imprese femminili attive in Umbria, pari al 25,2% del totale: 4.785 nell’agricoltura, 4.280 nel commercio, 1.964 nell’alloggio e ristorazione e 1.548 nella manifattura. Le attività femminili incidono per il 42% nel settore della sanità e assistenza sociale e per il 43,4% negli altri servizi. Le donne ricoprono inoltre 35.676 cariche, il 30,9% del totale regionale, a fronte del 27,9% nazionale. Di queste, 12.775 sono cariche di titolare e 12.100 di amministratrice.

Il Comitato per l’imprenditoria femminile e gli strumenti camerali

Al confronto è intervenuta Dalia Sciamannini, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile (Cif) della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha evidenziato l’impegno del Comitato per accompagnare le donne nell’attività d’impresa. Il Cif opera sulla diffusione della cultura imprenditoriale, sulla formazione, sull’accesso al credito e sull’individuazione degli ostacoli che limitano l’iniziativa femminile. Fra le iniziative, il teatro d’impresa “Le voci di fuori” al Festival per la Parità di genere.

L’impegno camerale comprende inoltre “Pagina – Parità di genere in azienda”, percorso formativo promosso con la Consigliera regionale di Parità che ha coinvolto 34 imprese, e il bando 2026 per la certificazione, con contributi a fondo perduto fino a 2.000 euro per impresa, per tradurre la parità in pratiche aziendali verificabili.

Ai lavori, tra gli altri, hanno portato il loro contributo Tiziana Ciprini, amministratrice unica di Arpal Umbria (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro), Tiziana Pompei, vicesegretaria generale di Unioncamere, collegata da remoto; Stefano Marconi, direttore interregionale dell’Ispettorato del lavoro; Andrea Benedetti, dirigente dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Perugia; Alessandro Pastorelli, direttore regionale dell’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro); Elisa Maria Spagnolo, direttrice regionale dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale); e Adriano Bei, direttore dello Sviluppo economico della Regione Umbria.

Dagli Ordini professionali sono arrivati i contributi di Simonetta Mischianti, presidente del Comitato pari opportunità dell’Ordine dei commercialisti di Perugia; Simone Marchetti, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Perugia; Laura Alunno Ricci, componente della Commissione pari opportunità dell’Ordine dei consulenti del lavoro; e Francesca Marrucco, delegata alle pari opportunità dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria. Il confronto con le imprese certificate ha avuto le testimonianze di Aboca, Tarkett e Sintagma, dedicate all’applicazione concreta delle politiche di parità nelle rispettive organizzazioni.

UmbriaLibri 2026, il bilancio del direttore Lagioia | E ora Terni

Tre giornate intense di appuntamenti, interessanti per le tematiche e ricche di pubblico segnano la straordinaria riuscita della tappa perugina di UmbriaLibri 2026.

Il direttore artistico, Nicola Lagioia, traccia un bilancio estremamente positivo della manifestazione e il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, sottolinea l’importanza di investire sulla filiera editoriale e sulla lettura annunciando che a inizio novembre, è già prevista la conferenza stampa per presentare l’imminente edizione di Terni.

“I tre giorni perugini di UmbriaLibri – commenta Lagioia – sono stati intensi e baciati, oltre che dal bel tempo, da un successo evidente. Tanta partecipazione, ma soprattutto un’atmosfera speciale che ha contagiato tutti: gli appassionati che hanno riempito gli incontri, le autrici e gli autori, gli editori, gli addetti ai lavori. Il pubblico – prosegue – ha potuto incontrare i propri autori di riferimento e scoprire voci nuove. Dalla letteratura d’invenzione a quella per l’infanzia, dalla saggistica politica e sociale a quella letteraria, dal teatro al fumetto, la varietà della proposta è stata molto apprezzata”.

Per Lagioia “è una conferma: tenere alta l’asticella e puntare sulla qualità significa avere fiducia nel pubblico, nella sua curiosità e nella sua disponibilità a lasciarsi sorprendere. A fare la differenza è stata anche Perugia: l’accoglienza dei suoi cittadini ha creato fin da subito un clima di festa e amicizia, nel quale è stato possibile affrontare anche i temi più spinosi del nostro tempo. A ogni modo è solo il giro di boa, non vediamo l’ora che cominci la tappa di Terni”.

Il commento dell’assessore Bori

Il vicepresidente Tommaso Bori, ha posto l’accento “sull’importanza di rivitalizzare il settore editoriale, promuovere l’abitudine alla lettura e far crescere ulteriormente l’iniziativa”.

“Questa edizione di UmbriaLibri – ha detto – dimostra la forza e la vitalità di un progetto culturale in grado di parlare a tutta la comunità. Investire sulla qualità della proposta culturale significa credere nel valore trasformativo della lettura e della cultura come strumenti essenziali di crescita democratica e sociale. Rivitalizzare il mondo dell’editoria, sostenere gli editori indipendenti e dare respiro all’intera filiera del libro è un impegno prioritario: significa dare valore al lavoro culturale e garantire ai cittadini spazi permanenti di confronto e scoperta. La straordinaria risposta di pubblico vista a Perugia ci conferma che c’è una forte domanda di cultura alta e accessibile. Il nostro obiettivo è far crescere sempre di più UmbriaLibri, consolidandola come un punto di riferimento e come presidio culturale permanente in tutto il territorio regionale”.

Il vicepresidente Bori ha ricordato che tra i momenti centrali e più significativi della tre giorni perugina figura l’assegnazione del Premio letterario nazionale Opera Prima “Severino Cesari”: il prestigioso riconoscimento è stato attribuito al giovane autore libico Alaa Faraj per il suo romanzo d’esordio “Perché ero ragazzo”, “un premio che nel ricordo di Severino Cesari – sottolinea Bori – continua a valorizzare le voci emergenti della narrativa contemporanea, promuovendo l’integrazione, l’ascolto e il dialogo interculturale”.

L’appuntamento di Terni

Con la conclusione dell’evento a Perugia, il cammino di UmbriaLibri non si ferma e guarda già al prossimo appuntamento. L’edizione di Terni si terrà nel mese di novembre, confermando la vocazione itinerante e regionale del festival.
Tutti i dettagli del programma, gli ospiti e le iniziative ternane saranno presentati ufficialmente in una conferenza stampa che si terrà nella prima decina di novembre.

Decreto qualità dell’aria, i punti bocciati dalle Regioni

La Commissione Ambiente, Energia e Sostenibilità ha dato il proprio parare allo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva Ue 2024/2881 sulla qualità dell’aria ambiente.

La Regione Umbria ha formalizzato il proprio voto contrario congiuntamente a tutte le altre Regioni, denunciando – comunica una nota – la linea del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che, a fronte della giusta introduzione di stringenti target sanitari ed ambientali in attuazione della nuova direttiva europea, intende azzerare il cofinanziamento statale rifiutando una strategia nazionale integrata”.

Le misure di risanamento

Il primo nodo centrale riguarda il mancato riconoscimento della corresponsabilità dello Stato nelle misure di risanamento (Art. 16, commi 2-bis e 13-bis). Le Regioni evidenziano come sia tecnicamente ed esecutivamente impossibile raggiungere i nuovi limiti europei allineati agli orientamenti Oms al 2030 e 2050 agendo unicamente con le leve amministrative e legislative regionali.

“Le Regioni non possono agire da sole senza poteri sui settori chiave – dichiara l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Thomas De Luca – le principali fonti emissive che determinano i superamenti di inquinanti complessi come Pm10, Pm2.5, biossido di azoto e ozono, ma anche nichel e metalli pesanti derivano da settori strategici a pianificazione nazionale o transfrontaliera come energia, trasporti nazionali e grandi industrie sui quali le Regioni non hanno alcuna competenza diretta. Pensiamo alle acciaierie di Terni e gli inediti investimenti messi in campo per la riduzione delle emissioni di metalli pesanti. Pretendere che una singola Regione risolva l’inquinamento da sola, senza un Piano nazionale di risanamento vincolante, è una finzione giuridica e politica inaccettabile”.

Di fatto, il Mase – rilevano da Palazzo Donini – si è rifiutato di accogliere le proposte emendative delle Regioni. Sebbene il Ministero si fosse impegnato in sede tecnica a formulare un testo per disciplinare il ruolo dello Stato nell’articolo 16, comma 13-bis, tale riformulazione non è mai stata trasmessa alle Regioni, lasciando il provvedimento del tutto sprovvisto di una regia nazionale.

La clausola di invarianza finanziaria

Il secondo pilastro del rifiuto regionale riguarda l’Articolo 29, comma 1 (clausola di invarianza finanziaria). Il decreto impegna le amministrazioni regionali e le ARPA a una serie sterminata di nuovi e gravosi adempimenti: dal potenziamento e ridisegno delle reti di monitoraggio, all’applicazione di complessi modelli di simulazione, fino alle misure d’emergenza sul Trasporto pubblico locale e ai controlli straordinari sui generatori di calore a biomassa. Tuttavia, all’articolo 29 il Governo fissa il principio per cui tutte queste attività devono svolgersi «senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».

“Chiedere alle Regioni questi ulteriori adempimenti – prosegue l’assessore De Luca – senza mettere a disposizione un solo euro di fondi nazionali significa condannare i territori all’inadempimento e lasciare soli cittadini ed imprese”.

L’allarme della Regione Umbria

La Regione Umbria lancia l’allarme: con l’impostazione attuale, il Governo sta mettendo in atto un vero e proprio scaricabarile. In caso di superamento dei limiti di inquinamento, saranno unicamente i governatori e i sindaci a rispondere di fronte alla magistratura e alle procedure d’infrazione dell’Unione Europea, pur essendo stati privati degli strumenti legislativi ed economici per intervenire.

“Senza risposte concrete su questi punti – conclude De Luca – la contrarietà delle regioni rimarrà un blocco insuperabile ma è necessario che le forze di opposizione in Parlamento diano battaglia. La tutela dell’aria e della salute dei cittadini non si fa con la propaganda, ma con investimenti e responsabilità condivise”.

Pendolarismo, trasporti e rapporti tra territori: mercoledì confronto al CLT di Terni

Mercoledì 21 ottobre alle ore 17,30 nella biblioteca del Clt Arvedi Ast di via Muratori a Terni sarà presentato il libro “Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre”, di Intermedia Edizioni, firmato da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, professore associato e docente di Politica economica alla Sapienza il primo e ricercatore in economia alla Bocconi l’altro.

La presentazione sarà l’occasione per un confronto sui temi del pendolarismo, delle dinamiche sociali e lavorative, del rapporto del territorio ternano con quelli limitrofi.

A fare gli onori di casa sarà il presidente del Clt Giovanni Scordo. Il libro inaugura la collana editoriale denominata “I Quaderni di Umbriaeconomia”, un’iniziativa che vede protagonista Confartigianato Imprese Umbria oggi impegnata nelle originali vesti di editore.

Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, illustrerà questa novità in apertura dell’incontro. Una svolta che vede l’associazione di categoria impegnata anche come editore del quotidiano www.umbriaeconomia.it. Sarà presente anche Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni e direttore di umbriaeconomia.it. Christian Cinti, responsabile di Ternitoday.it, intervisterà Giuseppe Croce sui temi del libro prima di un intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ai trasporti ed alle infrastrutture Francesco De Rebotti e del segretario regionale di Confartigianato Imprese Umbria Marcello Serafini. All’incontro sono stati invitati i sindaci della provincia.

Esemplare, sul tema, l’introduzione che si legge nelle prime pagine del libro: “Molto più di gran parte delle altre città del Centro Italia, la Terni moderna è nata e cresciuta nel Novecento attraverso un’intensa fase di mobilità, con l’arrivo di lavoratori attratti dal lavoro nell’industria. Oggi, invece, attraversa una fase diversa, di segno opposto, nella quale soprattutto i giovani lasciano la città ancora una volta per motivi di lavoro. In questo quadro il pendolarismo rappresenta un altro lato del prisma della mobilità e, più in generale, della crescita o del declino della città.
Per la prima volta in questo lavoro viene presentato un quadro del pendolarismo per motivi di lavoro che riguarda la città di Terni su un arco temporale molto esteso. I dati presentati mostrano come la mobilità territoriale ridefinisce sia le relazioni tra il capoluogo e i centri minori circostanti sia la sua posizione nel Centro Italia, e come contribuisce a plasmare il profilo demografico, economico e sociale della città e, quindi, la sua identità e il suo cambiamento”.

Spoleto, Lab35 – Sacca Lab entra nel vivo con JOB LAB per l’orientamento dei giovani

A un mese dall’evento inaugurale che ha visto la partecipazione di dj Ralf e la riflessione sulla cultura del clubbing insieme agli studenti del territorio, entra nel vivo la programmazione di Lab35 – Sacca Lab. Prende il via domani, giovedì 22 ottobre, il ciclo di incontri del JOB LAB, lo spazio di orientamento esperienziale e formazione pensato per mettere in relazione diretta gli studenti delle quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado – ed aperto anche a tutta la cittadinanza – con il mondo delle imprese, delle istituzioni, dell’università e del Terzo Settore.

Il progetto Lab35 – Sacca Lab, spazio temporaneo di formazione, ricerca e produzione culturale dedicato a ragazze e ragazzi under 35 ospitato negli spazi di Palazzo Leonetti Luparini, nasce dalla co-progettazione tra il Comune di Spoleto, Anci (nell’ambito del progetto LAB35 Idee in Movimento finanziato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili), FuoriFestival APS e Il Filo Rosso APS.

Un percorso in 5 pomeriggi e un JOB LAB DAY finale

Il percorso del JOB LAB, iniziato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Spoleto con incontri di formazione sulle competenze e orientamento, continuerà con 5 Job Meeting pomeridiani (dalle 17 alle 19), che si terranno presso Palazzo Mauri, con una struttura dinamica e partecipativa: a una prima parte di testimonianza con esperti e professionisti seguirà una sessione laboratoriale con tavoli di lavoro dedicati ai ragazzi. Il ciclo si concluderà poi con un grande JOB LAB DAY mattutino il 10 dicembre al Palazzo Comunale.

Il calendario degli incontri a Palazzo Mauri

Giovedì 22 ottobre si inizia con Turismo lento, cammini e nuove esperienze: l’incontro inaugurale affronterà i temi del turismo esperienziale, outdoor e sostenibile, della progettazione di itinerari culturali e delle nuove professioni della travel industry. Ospiti: Gigi Bettin (Sviluppumbria S.p.A.), Roberto Adami (WeRoad) e Andrea Trevisi (Parco culturale “Terre di Pietra e d’Acqua”).

Giovedì 29 ottobre si prosegue con Cultura come impresa: un focus sulla cultura come risorsa economica, gestione dei servizi museali, storytelling, social media e marketing territoriale. Ospiti: Jessica Mammoli (content creator e divulgatrice culturale), Serena Marinelli (Maggioli Cultura e Turismo) e Silvia Casciarri (Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto / Carsulae).

Giovedì 5 novembre in programma Fare impresa oggi: dedicato ad avvio d’impresa, startup, artigianato, commercio, Made in Italy e competenze richieste dal mercato. Ospiti: Tommaso Barbanera (Confcommercio Spoleto), Omar Di Curzio (Giovani Imprenditori Confcommercio Umbria) e Matteo Filippi (Federalberghi).

Giovedì 12 novembre con Europa, mobilità e opportunità per i giovani: un approfondimento su Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà, volontariato internazionale, ricerca delle opportunità e valorizzazione delle competenze acquisite all’estero. Ospiti: Francesco Di Giacomo (Umbrian Training Center) e Arianna Giovannini (Assessore del Comune di Scheggino, Delegata ANCI politiche europee, Rete Eulc e Cpa).

Infine, giovedì 19 novembre con Terzo settore, impresa sociale e servizio civile: un’analisi delle professioni nel sociale, della cooperazione internazionale e del Servizio Civile Universale e Digitale come volano per lo sviluppo di competenze spendibili nel lavoro. Ospiti: Giovane Legambiente Umbria, Samira Tamat ONG e Il Filo Rosso APS.

Un’opportunità per il territorio

L’iniziativa punta a sviluppare nei ragazzi competenze trasversali come teamwork, problem solving, personal branding e public speaking, trasformando l’orientamento scolastico in una concreta esperienza di incontro tra talento, formazione e tessuto economico umbro.

Per maggiori dettagli su tutti i 5 laboratori del progetto (MIND, JOB, 360°, VISION e PERFORMANCE) e per consultare la programmazione completa: www.saccalab.it.