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Autore: Redazione

Il Teatro Menotti di Spoleto nella lista del Patrimonio Unesco

Il Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato al Maestro Giancarlo Menotti fondatore del Festival dei Due Mondi, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Lo fa nel sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale. Un’iscrizione assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.

Il commento delle istituzioni

“Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – è stata la dichiarazione del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per tradurre queste linee d’indirizzo in progetti ad alto impatto, capaci di coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità”.

“Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento – ancora le parole degli amministratori spoletini – al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.

Un risultato commentato con soddisfazione anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: “Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.

“Questo traguardo internazionale – proseguono – premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di appartenenza delle nostre comunità”.

“Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.

Balloon Festival, le mongolfiere sui cieli dell’Umbria

Mongolfiere in cielo dall’aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago per il Baloon Festival. Voli liberi e ancorati in mongolfiera, spettacoli unici di luci e colori, occasioni per conoscere il territorio e apprezzare le sue peculiarità e le sue eccellenze eno-gastronomiche. Al suggestivo volo inaugurale delle mongolfiere all’alba, sabato 25 luglio, hanno partecipato, tra gli altri, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Simona Meloni, assessore al turismo della Regione Umbria, e diversi amministratori dei Comuni coinvolti nel progetto diffuso dell’Umbria Balloon Festival. Presente tra anche il prefetto di Perugia Francesco Zito. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori Luca Briziarelli, per Bil Benefit, Antonello Burchielli e Giancarlo Faltoni, per l’Aeroclub Trasimeno asd. Per le due tappe di Castiglione del Lago e Todi la direttrice di manifestazione d’eccezione è Donatella Ricci, record woman mondiale di altitudine con autogiro, indicata ufficialmente dall’Aeroclub Italia che patrocina l’evento.

“Un volo inaugurale di pieno successo – ha commentato Luca Briziarelli – per questa prima edizione dell’Umbria Balloon Festival. Siamo certi che questa manifestazione abbia le potenzialità per crescere, stiamo già lavorando per la prossima edizione, abbiamo diverse novità e richieste di partecipazione. Siamo convinti che l’unione fra le realtà locali, le istituzioni e la Regione possa essere un volano per il territorio e fare, in prospettiva, dell’Umbria la Cappadocia d’Italia. Umbria Balloon Festival è un’opportunità di attrarre un turismo particolare, quello del volo, lento e sostenibile che è possibile abbinare al filone enogastronomico”.

“Come Aeroclub Trasimeno, insieme a BilBenefit – hanno aggiunto Burchielli e Faltoni –, abbiamo investito tanta energia, soprattutto quest’anno infatti questa è l’ultima di una serie di manifestazioni tra le quali ci piace ricordare il primo Avioraduno dell’Aeroclub d’Italia che si è svolto qui. Il Balloon Festival è un investimento per il futuro, ne siamo soddisfatti e pensiamo che possa crescere nel corso degli anni e che si possa identificare come una delle più importanti manifestazioni mongolfieristiche in Italia”. “Queste sono giornate importanti per Castiglione del Lago – ha sottolineato il sindaco Burico – e portano un punto di vista nuovo del nostro territorio. Un’occasione di marketing territoriale con la visione dall’alto delle nostre colline, del nostro lago, del territorio di confine con la Toscana, un’esperienza magica e romantica. Grazie a chi ha organizzato questo evento che deve diventare una tappa fissa e importante per la valorizzazione del nostro territorio”.

“L’Umbria – ha dichiarato l’assessora Meloni – ha anche la grande potenzialità del volo. All’interno della legge regionale che apprestiamo ad approvare dedicheremo un capitolo all’Avioturismo perché pensiamo che l’Umbria possa diventare anche la terra del volo. Questa esperienza, che permette di osservare dall’alto i nostri paesaggi, laghi, colline, di cogliere particolari e colori, può portare all’Umbria un altro pezzo di promozione del territorio, un’altra via per attrarre turisti e viaggiatori. In questi anni ci siamo resi conto di quanto sia importante il rapporto con il territorio, con le associazioni che si prendono cura dei nostri luoghi, con le amministrazioni locali e in questa rete si inserisce a pieno titolo Umbria Balloon Festival che sta caratterizzando la regione nel suo insieme”.

Movimprese: l’artigianato in Umbria torna col segno più, ma in 12 mesi perse 447 attività

L’artigianato in Umbria torna a crescere, nel numero di imprese, ma con un forte ricambio. Nell’ultimo trimestre il saldo risulta positivo, con 55 attività in più, ma in 12 mesi se ne sono perse 447. E’ questo uno dei dati più rilevanti a Movimprese, l’analisi statistica trimestrale realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Che nel complesso consegna una regione con il segno positivo (tra aprile e giugno 1.055 iscrizioni e 708 cessazioni): il saldo è di 347 attività e porta lo stock regionale a 89.186 imprese, ma con il tasso di crescita che si ferma allo 0,39%, contro lo 0,56% italiano. Soltanto Basilicata e Sicilia registrano un valore inferiore. Su base annua l’Umbria perde 1.122 imprese registrate. Terni sale dello 0,50%, Perugia dello 0,35%.

Sul piano nazionale, il secondo trimestre si chiude con 32.709 imprese in più, frutto di 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Lo stock complessivo raggiunge 5.823.863 attività. La crescita è sostenuta soprattutto dai servizi e dalle costruzioni, mentre manifattura e agricoltura avanzano molto più lentamente.

Il trimestre cresce, l’anno arretra

Il segno più della primavera non basta a rovesciare il bilancio dei dodici mesi. Tra il secondo trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2026 l’Umbria perde 1.122 imprese, pari all’1,2% dello stock. La contrazione è leggermente più forte di quella nazionale, pari all’1%. Il saldo positivo di aprile-giugno non ha ancora riassorbito il terreno perduto nei dodici mesi.

Terni corre più rapidamente di Perugia

La geografia interna presenta due velocità. Terni registra 283 iscrizioni e 177 cessazioni, con 106 imprese in più e un tasso di crescita dello 0,50%, vicino alla media italiana. Perugia aggiunge più attività in valore assoluto — 241, risultato di 772 aperture e 531 chiusure — ma cresce dello 0,35%. La provincia ternana mostra quindi il passo relativo più sostenuto; quella perugina produce il contributo numerico maggiore al saldo regionale.

L’artigianato torna a crescere, ma l’anno resta negativo

La novità del trimestre arriva dall’artigianato. Dopo anni di riduzione strutturale, le imprese artigiane umbre aumentano di 55 unità: 298 iscrizioni, 243 cessazioni e un tasso di crescita dello 0,29%. Il risultato resta sotto lo 0,43% italiano e, nel Centro, è inferiore a Lazio, Marche e Toscana. Riporta tuttavia il comparto in territorio positivo nel trimestre.

Anche qui Terni fa meglio in termini relativi: +0,33%, con 81 iscrizioni, 66 cessazioni e 15 attività in più. Perugia cresce dello 0,27%, grazie a 217 iscrizioni e 177 cessazioni, per un saldo di 40 imprese. Il confronto annuale rimane negativo: tra giugno 2025 e giugno 2026 l’Umbria perde 447 imprese artigiane. Le prossime rilevazioni diranno se il recupero apre una fase di stabilizzazione o resta un movimento congiunturale.

Intanto cambia il profilo stesso dell’artigiano. La cassetta degli attrezzi non scompare, ma convive con lo smartphone, i software, i servizi alla persona e la produzione su misura. Tra il 2022 e il 2024, in Italia, gli estetisti sono aumentati del 7,7%, i tassisti del 5,8% e gli specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) del 5,4%.
Nello stesso periodo sono diminuiti i falegnami del 7,1%, gli imbianchini dell’8,5% e i trasportatori dell’1,7%.

In Umbria la trasformazione procede con ritmi meno uniformi. Gli artigiani estetisti sono passati da 579 a 615 (+6,2%), i tassisti da 78 a 80 (+2,6%) e i serramentisti da 281 a 312 (+11%). Sono invece diminuiti i falegnami, da 279 a 263 (-5,7%), e gli elettricisti, da 862 a 820 (-4,9%). I trasportatori umbri si muovono in controtendenza rispetto al dato nazionale, con un incremento del 5,1%.

Più società di capitali, meno imprese individuali

La trasformazione riguarda anche la struttura giuridica. Nel secondo trimestre le società di capitali aumentano di 270 unità; nel confronto annuale l’incremento è di 637. Le società di capitali — tra cui le società per azioni (S.p.A.), le società a responsabilità limitata (S.r.l.) e le cooperative — rappresentano il 29,53% delle imprese umbre: la quota più alta della serie regionale. Nel 2016 erano il 22,16%; la media italiana è oggi al 34,2%.

Nello stesso confronto annuale sono scomparse 1.341 imprese individuali. Restano comunque la forma più diffusa, con il 48,93% del totale regionale, una quota vicina al 49,31% nazionale. Il tessuto produttivo umbro si sposta così, con gradualità, verso organizzazioni più strutturate, mentre diminuisce il peso delle attività intestate a una sola persona.

Il commento

Spiega Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati consegnano all’Umbria un trimestre positivo, ma invitano a distinguere il movimento dalla tendenza: 347 imprese in più rappresentano un recupero, mentre la perdita di 1.122 attività nell’arco di un anno segnala una debolezza ancora presente. Il punto non è soltanto aumentare il numero delle imprese, ma creare le condizioni perché quelle nuove superino i primi anni di vita, investano e producano occupazione stabile.
La crescita delle società di capitali indica che il sistema regionale sta lentamente rafforzando la propria struttura, anche se la distanza dalla media italiana rimane significativa. Merita attenzione anche il ritorno al segno positivo dell’artigianato, che oggi comprende attività molto diverse da quelle del passato e intercetta nuovi consumi, servizi alla persona e competenze digitali. Sarebbe prematuro parlare di un’inversione duratura, perché il saldo annuale resta negativo, ma ignorare questa trasformazione significherebbe leggere l’economia umbra con categorie ormai insufficienti.
Le differenze tra Terni e Perugia mostrano inoltre che la ripresa non procede ovunque alla stessa velocità e che le politiche di sostegno devono tenere conto delle diverse condizioni territoriali. Il compito della Camera di Commercio è accompagnare questa evoluzione, aiutando le imprese non soltanto a nascere, ma soprattutto a diventare più solide, innovative e capaci di competere”.

Parco eolico Phobos, Proietti si appella alla premier Meloni

La presidente della Regione Stefania Proietti ha scritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni per chiedere lo stop al parco eolico “Phobos”.

“Su mandato unanime, politico e istituzionale dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, che lo scorso 9 luglio ha approvato con il voto favorevole di tutti i Consiglieri regionali una mozione a riguardo – si legge nella missiva indirizzata alla premier – le scrivo per richiedere un Suo diretto intervento per salvare l’Altopiano dell’Alfina, e i comuni di Castel Giorgio e Orvieto dalla prosecuzione del progetto di parco eolico Phobos”.
“So bene quanto, oltre gli schieramenti politici, – continua la presidente Proietti – esista una comune visione sulla tutela dell’integrità della bellezza unica della nostra Regione. Terra natia di San Francesco, patrono d’Italia e San Benedetto, patrono d’Europa, su cui trovano quindi fondamento le radici culturali del nostro Paese. E su questa visione comune che sono a scriverle a difesa della città di Orvieto, dell’integrità dello stesso paesaggio dell’antica Volsinii che era negli occhi dei nostri antenati etruschi”.

Entrando nel merito del progetto, Proietti chiede a Meloni “l’apertura di un procedimento di riesame finalizzato alla revoca e/o all’annullamento in via di autotutela governativa della deliberazione del Consiglio dei Ministri n. 41 del 27 giugno 2023, con la quale fu espresso, superando i motivati dissensi del Ministero della Cultura, un giudizio positivo di compatibilità ambientale per la realizzazione del parco eolico “Phobos” nei Comuni di Castel Giorgio e Orvieto”.
Rispetto alla decisione del Governo del 2023 che considerava prevalente l’interesse energetico, la recente Dgr del 10 giugno 2026 ha revocato in autotutela il parco eolico di Viterbo, stabilendo che le rinnovabili non consentono di sacrificare il paesaggio in contesti saturi.

“In virtù dell’ampia discrezionalità e del potere di alta amministrazione del Governo – scrive ancora la presidente Proietti – mi appello a Lei per ripristinare il corretto bilanciamento degli interessi e bloccare una compromissione irreversibile. E a nome della Giunta Regionale e dell’intera comunità umbra, Le chiedo formalmente e con la massima urgenza di attivare i poteri di riesame ex artt. 21-nonies e 21-quinquies della L. 241/1990 per l’annullamento e/o la revoca della deliberazione del Consiglio dei Ministri n. 41 del 27 giugno 2023”.

In conclusione la presidente, propone, nelle more dell’avvio del procedimento, “in maniera quando mai opportuna e proficua la convocazione urgente di un incontro istituzionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di coordinare le azioni di Stato e Regione nel superiore interesse della salvaguardia del territorio e del corretto andamento dell’azione amministrativa”.

Stf Loterios, spiragli di sviluppi positivi dopo l’incontro al Mimit nonostante le risposte della proprietà

Sulla vertenza della Stf Loterios si attendono sviluppi dopo il primo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm Uil, sia nazionali che territoriali, delle due Regioni interessate, Umbria e Lombardia, oltre alle Rsu dei due stabilimenti e ai rappresentanti di Regione Lombardia e Regione Umbria, la quale ha raccolto l’appello di lavoratrici e lavoratori lanciato anche nell’ultimo sciopero con presidio del 25 giugno a Fontignano e promosso l’iniziativa di aprire il tavolo in sede Ministeriale. Per l’azienda, poi, presenti Filippo Mecacci e l’amministratore unico di Ibisco Italia Gianfranco Astretto, che fa capo alla omonima società portoghese e che controlla la C Capital a sua volta proprietaria della Stf Loterios.

I rappresentanti delle segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Nico Malossi, Andrea Calzoni e Daniele Brizi, hanno espresso “soddisfazione per la posizione espressa dai rappresentanti ministeriali che hanno definito il settore in cui opera la Stf Loterios strategico e vista la criticità della situazione attuale, hanno preso l’impegno di monitorare l’andamento della crisi in corso e i suoi possibili risvolti al fine di trovare soluzioni positive alla vertenza”.

“Le risposte date dall’impresa – rilevano i tre rappresentanti sindacali – continuano ad essere insoddisfacenti, senza una presa di responsabilità per la situazione venutasi a creare, tendendo continuamente a rimandare la soluzione ad un piano industriale. Oltretutto, l’azienda ha continuato a minimizzare, ancora una volta, su fatti importanti quali lo sfratto dall’immobile di Fontignano, il distacco della fornitura di energia a bassa tensione, la perdita del principale cliente per lo stabilimento di Fontignano, il ritardo nel pagamento dell’ultimo stipendio e dei primi due trimestri del 2026 del Fondo pensione complementare Cometa. Il Ministero, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha preso l’impegno di verificare e sollecitare l’azienda perché si creino le condizioni per un rilancio della Stf Loterios e le dovute garanzie occupazionali”. “Tutto questo passa attraverso la necessità che l’azienda presenti un piano industriale capace di rilanciare i due siti produttivi, Fontignano e Gerenzano – proseguono i sindacati –, e che lo stesso venga presentato, in prima istanza al Ministero e successivamente a tutte le forze sociali, istituzionali e sindacali interessate al prossimo incontro ministeriale che si terrà presumibilmente nella metà del mese di settembre. Dal tavolo è emersa la richiesta di riprendere i rapporti con i clienti storici pur sottolineando che una loro diversificazione potrebbe essere condizione di stabilità futura. Abbiamo, inoltre, più volte fatto notare come ad oggi per il sito di Fontignano non vi siano commesse, che i lavoratori sono da mesi in cassa integrazione, condizione che rischia di portare ad una sempre più maggiore perdita di professionalità il che comprometterebbe la condizione di ripresa produttiva”.

“Confidiamo nel lavoro del Ministero e del proprio funzionario, il dottor Castano – concludono Calzoni, Malossi e Brizi – in contatto con l’azienda e la clientela della stessa, guardando al prossimo tavolo di settembre quale possibile punto di svolta positiva di una situazione ad oggi troppo pesante da sostenere”.

Sport in Umbria, tra socialità, benessere fisico e bonus

A Palazzo Donini, in occasione del punto sugli esiti degli Stati Generali dello Sport, annunciate le nuove misure che la Regione Umbria mette in campo per rafforzare il sistema sportivo regionale.

Stati generali dello sport

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati del percorso partecipativo avviato nel settembre 2025, l’istituzione del gruppo tecnico incaricato di accompagnare la riscrittura della legge regionale sullo sport, il nuovo Bonus Sport destinato alle famiglie umbre, gli interventi sull’impiantistica e le prossime tappe del progetto “Umbria destinazione sport”, che si concluderà entro la fine dell’anno con un appuntamento a Terni.
Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre all’assessora regionale allo Sport Simona Meloni, la direttrice regionale Antonella Tiranti, il presidente della fondazione SportCity Fabio Pagliara, Letizia Ciaccafava di Destination Makers, il vicepresidente del Coni Umbria Andrea Arena, gli assessori allo Sport dei Comuni di Perugia e Terni Pierluigi Vossi e Paolo Tagliavento, e la coordinatrice regionale Umbria di Sport e Salute Giulia Brizi.
L’obiettivo degli Stati Generali – ha dichiarato l’assessora Meloni – era ascoltare il mondo dello sport e trasformare quell’ascolto in scelte concrete. Oggi entriamo nella fase operativa: la nuova legge regionale nascerà da un percorso condiviso e avrà al centro un principio chiaro, ‘Sport e benessere per tutti’. “Lo sport è socialità, prevenzione, benessere psicofisico, accessibilità e inclusione e rappresenta anche un investimento per il sistema sanitario regionale. È con questa visione che stiamo costruendo la nuova legge regionale”.

Bonus per lo sport

“L’attenzione – ha proseguito Meloni – è rivolta a tutte le età. Vogliamo garantire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di praticare attività sportiva indipendentemente dalla condizione economica della famiglia e, allo stesso tempo, valorizzare lo sport come strumento di invecchiamento attivo attraverso il rilancio delle palestre della salute. Parallelamente prosegue il lavoro sull’impiantistica: è aperto il bando da 4 milioni di euro e stiamo già programmando, con risorse regionali, un nuovo intervento nel 2027 perché gli impianti hanno bisogno di essere riqualificati e resi sempre più accessibili. Abbiamo inoltre approvato il nuovo Bonus Sport, che sarà gestito con procedure semplificate e che vogliamo rendere strutturale. Il nostro obiettivo è anche qualificare l’Umbria come una vera palestra a cielo aperto, capace di ospitare eventi sportivi e di rafforzare il turismo sportivo, valorizzando le eccellenze del territorio”.
L’assessora ha inoltre annunciato l’avvio di un’indagine regionale dedicata ai giovani, alla pratica sportiva e alla disabilità, che analizzerà le cause dell’abbandono dell’attività sportiva, le barriere economiche e territoriali, l’accessibilità degli impianti e le differenze tra aree urbane e interne: “Vogliamo costruire politiche fondate sui dati e sui bisogni reali delle persone. L’indagine ci consentirà di orientare la nuova legge, i futuri investimenti e gli strumenti regionali a sostegno dello sport, affinché nessuno rimanga escluso. Vogliamo che ogni ragazzo, indipendentemente dal luogo in cui vive o dalla disciplina che sceglie, abbia le stesse opportunità di praticare sport”.
Tra le novità annunciate il nuovo Bonus Sport, approvato dalla Giunta regionale nella seduta di mercoledì e destinato ai ragazzi dai 6 ai 18 anni per favorire l’accesso alla pratica sportiva. La misura dispone di una dotazione di circa 2,5 milioni di euro, sarà gestita attraverso procedure semplificate rispetto al passato e consentirà alle famiglie di ricevere il contributo già all’avvio della stagione sportiva, senza dover anticipare integralmente le spese. L’obiettivo della Regione è trasformare il bonus in uno strumento strutturale di sostegno alla pratica sportiva.

La sfida

La direttrice regionale Antonella Tiranti ha ricordato come gli Stati Generali abbiano rappresentato una delle esperienze partecipative più significative realizzate dalla Regione, richiamata anche a livello nazionale come buona pratica. “Quello avviato nel 2025 non era un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso che oggi entra nella sua fase operativa. Il gruppo di lavoro istituito dalla Giunta rappresenta un modello innovativo perché mette insieme competenze tecniche e indirizzo politico fin dall’inizio della costruzione della legge, evitando che il confronto arrivi solo nella fase finale. In parallelo, il lavoro si intreccia con altri progetti regionali dedicati all’accessibilità e all’inclusione, affinché questi principi diventino parte integrante della futura normativa sullo sport”.
Il presidente della fondazione SportCity, Fabio Pagliara, ha evidenziato come il valore degli Stati Generali risieda nell’aver interpretato i profondi cambiamenti del mondo dello sport: “La sfida è costruire una legge contemporanea, capace di leggere una società profondamente cambiata e di confrontarsi con le trasformazioni intervenute negli ultimi anni, a partire dal riconoscimento del valore dell’attività sportiva nell’articolo 33 della Costituzione e dalle riforme che hanno interessato il settore. Oggi parlare di sport significa parlare anche di salute, mobilità, crisi demografica, cambiamenti climatici e qualità delle infrastrutture. Rendere davvero accessibile a tutti la pratica sportiva è la sfida di questa legge, che può fare dell’Umbria un modello di riferimento per le altre Regioni”.
Letizia Ciaccafava, rappresentante di Destination Makers, ha ripercorso il lavoro di coprogettazione che ha accompagnato gli Stati Generali dello Sport: “Abbiamo coinvolto 55 esperti provenienti da tutta Italia, organizzati in tavoli tematici dedicati a vari temi, come salute, turismo, accessibilità, digitale. Da questo confronto sono emerse indicazioni concrete che oggi rappresentano la base per la nuova legge regionale. Lo sport diventa una leva di sviluppo territoriale, capace di rafforzare l’attrattività dell’Umbria e di migliorare la qualità della vita dei residenti e dei visitatori, valorizzando il territorio come un grande laboratorio a cielo aperto”.
Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato un video dedicato ai valori dello sport paralimpico, ispirato al progetto realizzato in occasione delle Paralimpiadi dall’artista Lorenzo Mattotti e adattato per essere diffuso nelle scuole umbre come strumento di sensibilizzazione sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.
Gli Stati Generali dello Sport sono promossi dalla Regione Umbria in collaborazione con Enit.

Banca d’Italia, Maria Dolores Di Baia ufficialmente direttrice della filiale di Perugia

Già reggente della filiale di Perugia della Banca d’Italia dal 4 maggio scorso, Maria Dolores Di Baia ne è ora ufficialmente la direttrice.

Di Baia aveva presentato lo scorso 24 giugno il Rapporto 2026 sull’economia dell’Umbria, analizzandone i principali contenuti nella conferenza stampa e successivamente nel momento pubblico con i rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria e del lavoro.

Maria Dolores Di Baia ha già maturato un’importante esperienza in Banca d’Italia. Laureata in Economia e commercio, è stata assunta in Banca d’Italia nel 1990 e assegnata al Servizio informazioni del sistema creditizio. Nel 2016 è diventata vice capo della Divisione formazione del servizio risorse umane, nel 2018 capo capo dello stesso settore e nel 2023 vice capo della filiale di Perugia.

(nella foto la recente conferenza stampa di presentazione del Rapporto sull’economia dell’Umbria)

Umbria e Sardegna insieme per sostenere la ricerca scientifica

Collaborazione tra Umbria e Sardegna in nome della ricerca scientifica a sostegno di una candidatura strategica per l’Italia e per l’Europa.

“L’Einstein Telescope rappresenta una straordinaria infrastruttura di ricerca e un investimento sul futuro, sui giovani, sull’innovazione e sulla capacità dei territori di generare sviluppo e occupazione qualificata” ha commentato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in Sardegna, in occasione dell’incontro dedicato alla collaborazione tra le due Regioni e al sostegno della candidatura italiana a ospitare l’Einstein Telescope nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, a Lula, in provincia di Nuoro.

La presidente Proietti e la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, hanno formalizzato la volontà di rafforzare la cooperazione istituzionale nei settori della ricerca scientifica, dell’innovazione tecnologica, dell’alta formazione e del trasferimento delle conoscenze al sistema produttivo. E lo hanno fatto firmando una lettera d’intenti sancendo la cooperazione tra le due Regioni per promuovere, sostenere e valorizzare la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, anche attraverso lo sviluppo di specifici progetti e iniziative comuni.

Una collaborazione definita “strategica” per rafforzare l’Italia nella corsa verso l’aggiudicazione del progetto.
L’Einstein Telescope sarà il più avanzato osservatorio europeo di onde gravitazionali di terza generazione. L’infrastruttura, costituita da un grande interferometro sotterraneo, consentirà di studiare con una sensibilità senza precedenti i buchi neri e altri fenomeni dell’universo, producendo importanti ricadute anche nei campi della tecnologia, della geofisica e della sismologia.

Il Laboratorio Caos, realizzato presso l’Università degli Studi di Perugia con il sostegno del progetto ETIC, dell’INFN e dell’Osservatorio gravitazionale europeo, sviluppa tecnologie avanzate per l’isolamento sismico e la riduzione del rumore termico, indispensabili per il funzionamento dell’Einstein Telescope. Le ricerche condotte nel centro umbro potranno inoltre contribuire allo sviluppo di sistemi innovativi per l’allerta precoce dei terremoti.

Questa la nuova Giunta della Camera di commercio dell’Umbria

Il Consiglio della Camera di commercio dell’Umbria ha scelto la nuova Giunta camerale. Voto unanime, come era stato quello che aveva portato alla conferma del presidente Giorgio Mencaroni per il mandato 2026-2031.

Entrano in Giunta Mario Rossi per l’agricoltura, Michele Carloni per l’artigianato, Simone Fittuccia per il commercio, Vincenzo Briziarelli per l’industria, Patrizia Ceprini e Roberto Giannangeli per i servizi alle imprese, Danilo Valenti per la cooperazione. Con loro siede il presidente Mencaroni. La squadra riunisce i quattro comparti che devono obbligatoriamente essere rappresentati (agricoltura, industria, artigianato, commercio), assicura la presenza femminile prevista dallo Statuto e completa l’assetto avviato con l’insediamento del nuovo Consiglio.

I sette componenti della Giunta camerale

Mario Rossi, componente per l’agricoltura, è direttore di Coldiretti Umbria. Nella sua attività segue i temi del reddito agricolo, dell’innovazione e della diversificazione delle aziende. Nel Consiglio camerale rappresenta le piccole imprese del settore primario.

Michele Carloni, componente per l’artigianato, è presidente di Cna Umbria (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), riconfermato per il mandato 2025-2029. Guida l’associazione regionale in una fase segnata da transizione digitale, internazionalizzazione e ricambio generazionale.

Simone Fittuccia, componente per il commercio, è imprenditore alberghiero e componente della Giunta esecutiva nazionale di Federalberghi. Porta nell’organo camerale l’esperienza maturata nella rappresentanza delle imprese del turismo, dell’ospitalità e del commercio.

Vincenzo Briziarelli, componente per l’industria, è presidente di Fbm – Fornaci Briziarelli Marsciano, impresa storica del settore dei laterizi. Ha presieduto Confindustria Umbria e ha una lunga esperienza nella rappresentanza associativa e nelle politiche industriali regionali.

Patrizia Ceprini, componente per i servizi alle imprese, è amministratrice delegata di Ceprini Costruzioni, azienda attiva nelle opere civili e infrastrutturali. È componente eletta del Consiglio generale di Confindustria Umbria.

Roberto Giannangeli, componente per i servizi alle imprese, è direttore di Cna Umbria. Era già presente nella Giunta camerale del precedente mandato e ha seguito i dossier riguardanti credito, innovazione, formazione e sviluppo delle micro, piccole e medie imprese.

Danilo Valenti, componente per la cooperazione, è presidente di Legacoop Umbria e fa parte della Presidenza nazionale dell’associazione. Proviene dalla cooperazione di servizi e da una lunga esperienza imprenditoriale maturata alla guida di Cosp Tecno Service.

Le priorità del nuovo mandato

A latere della seduta il presidente Mencaroni ha indicato tre dossier che intende proporre all’esame della nuova Giunta e sui quali avviare un lavoro comune con la Regione Umbria.

Il primo è la rinascita del Centro estero, una struttura che in passato aveva ottenuto risultati importanti prima del progressivo ridimensionamento e della chiusura. L’obiettivo sarebbe tornare ad accompagnare in modo coordinato le imprese sui mercati internazionali, migliorare i servizi destinati a chi già esporta e aumentare il numero delle aziende umbre capaci di vendere fuori dall’Italia.

Non si tratterebbe soltanto di ricostruire un ufficio, ma di rimettere in connessione promozione, conoscenza dei mercati, partecipazione alle fiere e assistenza alle imprese. Per una regione composta in larga misura da aziende piccole e medie, il costo e la complessità dell’internazionalizzazione possono diventare barriere difficili da superare senza una struttura comune.

Il secondo dossier riguarda il costo del denaro. Camera e Regione hanno già collaborato in passato per alleggerire gli interessi sui finanziamenti alle imprese. Mencaroni propone di riprendere quella linea, in una fase nella quale il credito resta decisivo per gli investimenti, la liquidità e la capacità delle aziende di affrontare mercati instabili. Il punto sarà individuare risorse e strumenti capaci di produrre una riduzione effettiva degli interessi pagati dalle imprese.

Il terzo tema porta direttamente alla perdita di giovani qualificati. La proposta, ancora da definire nei meccanismi e nelle risorse, prevede una sperimentazione iniziale rivolta ad alcune centinaia di laureati. Al compenso pagato dalle imprese secondo i contratti vigenti si aggiungerebbe un contributo pubblico, con un duplice scopo: rendere più convenienti le assunzioni ad alta qualificazione e ridurre il divario retributivo che spinge molti giovani verso altre regioni o all’estero.

L’intervento potrebbe favorire anche il rientro di una parte di chi ha già lasciato l’Umbria. La sperimentazione dovrebbe stabilire la durata dell’incentivo, le caratteristiche delle imprese coinvolte, le qualifiche richieste e le condizioni necessarie per trasformare il sostegno pubblico in occupazione stabile, evitando che il contributo si esaurisca in un vantaggio temporaneo.

Giovani Confindustria Centro, la presidenza all’umbro Daniele Tonti

Passaggio di consegne, dall’Abruzzo all’Umbria, alla presidenza dell’Interregionale del Centro dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il Comitato che riunisce i Gruppi di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Daniele Tonti, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria, succede a Stefano Perazzelli, presidente del Comitato Regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo e alla guida, nell’ultimo anno, dell’Interregionale del Centro.

L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea annuale del Comitato, che si è svolta a Pescara.

“Siamo felici – le parole di Daniele Tonti – del ritorno della presidenza dell’Interregionale del Centro in Umbria. Ringraziamo l’Abruzzo per l’ottimo lavoro svolto e proseguiremo nel percorso avviato in questi anni, valorizzando quanto è stato costruito e rafforzando la collaborazione tra i nostri territori. Il Comitato Interregionale rappresenta un’importante occasione di confronto tra giovani imprenditori che condividono sfide, opportunità e obiettivi comuni. Vogliamo renderlo sempre più uno spazio di elaborazione di proposte, di scambio di esperienze e di sviluppo di progettualità capaci di generare valore per il sistema produttivo del Centro Italia. Le trasformazioni che stanno interessando il mondo dell’impresa, dall’innovazione tecnologica alla transizione sostenibile, fino alla valorizzazione del capitale umano, richiedono una visione condivisa e una forte capacità di fare rete. Lavoreremo con questo spirito – annuncia in conclusione – coinvolgendo tutti i Gruppi regionali, per rafforzare il ruolo dei Giovani Imprenditori come interlocutori autorevoli e protagonisti dello sviluppo economico e sociale dei nostri territori”.