Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona
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Martedì 18 giugno alle ore 10:30 presso il Centro per le Famiglie-Zona Sociale N.2, situato in Via Diaz 150 a Madonna Alta, si terrà la conferenza stampa per la presentazione dell’Inclusion Fest 2024. L’evento, organizzato da FIADDA Umbria APS in collaborazione con l’associazione La Brigata Indipendente e la scuola di musica MAP APS Accademia Musicale Perugia, promette di essere una celebrazione unica e coinvolgente.
Patrocinato dalla Regione Umbria, Provincia, Comune di Perugia, FISH Umbria e Associazione Vita Indipendente Umbria, l’Inclusion Fest 2024 si avvale anche della collaborazione di numerose associazioni partner tra cui Una Casa sulla Luna, Centro ATLAS, CSI Perugia e Parco Tevere 2 APS.
L’Inclusion Fest 2024 si svolgerà nei giorni 21, 22 e 23 giugno a Ponte Valleceppi, PG con ingresso libero, offrendo tre giorni di musica, divertimento e creatività. Questo festival è una celebrazione che mira a unire le persone attraverso la musica, la cultura, l’arte, lo sport, i workshop e molto altro ancora. L’evento si terrà in uno spazio verde, sicuro e accogliente per tutti, promuovendo inclusione e partecipazione.
Gli studenti di diversi istituti scolastici umbri hanno preso parte al progetto Bootcamp Mirabilia nell’anno scolastico 2023-2024, un’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio dell’Umbria, giunta alla sua terza edizione. Gli istituti partecipanti sono:
Istituto “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, Liceo Statale “A. Pieralli” di Perugia, Istituto Omnicomprensivo “Salvatorelli-Moneta” di Marsciano, I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Umbertide, Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia, I.I.S. (Itas) “Giordano Bruno” di Perugia, Liceo Properzio di Assisi, Istituto Alberghiero di Assisi, I.I.S. “Cavour Marconi Pascal” di Perugia.
Il progetto Bootcamp Mirabilia è stato ideato con l’obiettivo di avvicinare le studentesse e gli studenti delle scuole superiori alle tematiche della promozione turistica, della valorizzazione dei prodotti turistici culturali, del marketing e della comunicazione. Attraverso questa esperienza, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze pratiche e teoriche fondamentali per il settore del turismo culturale.
L’edizione 2024 del Bootcamp Mirabilia ha avuto inizio con una prima fase propedeutica svolta online nel mese di maggio. Gli alunni delle scuole coinvolte hanno partecipato a sessioni formative a distanza che hanno fornito loro le basi necessarie per affrontare la seconda fase del progetto.
La seconda fase si è svolta in presenza, adottando la formula del laboratorio teorico-pratico. Durante questa fase, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire con esperti del mondo del marketing, del turismo e della comunicazione. Le attività pratiche e i project work hanno permesso ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite.
Le attività del Bootcamp Mirabilia si sono svolte presso la sede della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia. Per due settimane, dal 3 al 14 giugno, la sede ha accolto 48 giovani provenienti dai nove istituti scolastici del territorio. Gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un progetto di comunicazione e promozione turistica, mirato alla valorizzazione dei beni culturali della regione.
Il progetto Bootcamp è nato grazie alla partecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria al network Mirabilia, un’iniziativa che raccoglie vari enti camerali italiani con l’obiettivo di valorizzare i siti UNESCO e le aree di rilevanza storico-culturale del territorio. Il network Mirabilia non si limita al settore turistico-ricettivo, ma si estende anche ad altri aspetti di rilievo come la promozione all’estero, l’adozione di strumenti digitali per la promozione, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, e il supporto al sistema formativo per sviluppare competenze richieste nel mondo del lavoro legato al turismo culturale.
Le patologie croniche rappresentano una sfida sempre più rilevante per il sistema sanitario, specialmente quando colpiscono gli anziani che necessitano di cure a lungo termine. In Umbria la problematica è particolarmente sentita per la percentuale di popolazione over-65 che spesso viene seguita e curata in casa.
Per gestire queste particolari condizioni non basta la competenza medica ma sono necessari dispositivi innovativi che possano facilitare il lavoro dei caregiver. Proprio la disponibilità degli assistenti domiciliari riveste un ruolo cruciale in Umbria e alcuni dati certificano che circa il 33% delle famiglie italiane ha necessità di assistenza continua ma di questi solo il 5% riesce ad ottenere un aiuto esterno.
Ciò significa che la stragrande maggioranza delle famiglie deve assicurare assistenza e cura autonomamente. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili pubblicati da AUR (Agenzia Umbria ricerche), l’età media è salita a 47,8 anni e la popolazione over 65 è pari al 26,6% del totale, con una crescita tra il 2012 e il 2022 di oltre 20 mila persone, insomma in Umbria è nata una città “nascosta” più grande di Orvieto, popolata di soli anziani.E’ quindi di grande importanza la scelta di prodotti specifici come sottolinea Fulvia Lazzarotto, Ceo di Welcare Industries, che siano efficaci e di facile utilizzo per i tanti caregiver non professionisti.
Welcare, una delle aziende leader nel settore con sede a Orvieto, può offrire le giuste soluzioni per migliorare la qualità della vita sia dei pazienti che dei loro caregiver. Tra i vari dispositivi sviluppati da Welcare, il sistema UCS® Debridement si distingue per la gestione delle lesioni cutanee croniche. Queste lesioni richiedono una pulizia accurata e trattamenti che favoriscano la guarigione. La detersione e lo sbrigliamento (debridement) sono fasi essenziali per creare un ambiente favorevole alla guarigione, rimuovendo contaminanti e riducendo la formazione di biofilm. Durante l’ultima edizione dell’EWMA (European Wound Management Association) a Londra, è stato presentato uno studio che dimostra l’efficacia del sistema UCS® Debridement nel trattamento delle lesioni cutanee croniche.
Questo dispositivo medico sterile è progettato per migliorare e facilitare la pulizia e il debridement meccanico; è efficace nella rimozione del biofilm, nella riduzione del dolore, dei tempi di intervento e del sanguinamento, e nel miglioramento della condizione della pelle circostante la lesione. Lo studio ha coinvolto 40 pazienti con lesioni croniche di varia origine, con un’età media di 62 anni (range 27-88), equamente divisi tra uomini e donne. I pazienti sono stati osservati per 42 giorni, con valutazioni regolari (T0, T14, T28, T42). I risultati sono notevoli con una riduzione dell’area delle lesioni in media del 62% e un 92,5% dei pazienti con una media superiore al 50%. Lo studio ha evidenziato anche una forte riduzione del dolore, fino al 92% dall’inizio del trattamento e un azzeramento delle infezioni in 32 casi su 40. In ultimo è stato registrato anche un miglioramento della cute perilesionale con una risoluzione completa di xerosi/desquamazione e macerazione, e riduzione significativa dell’infiammazione e del sanguinamento.
E’ dunque, evidente l’importanza di un dispositivo medico come UCS® Debridement nel supportare pazienti e caregiver. La gestione di queste patologie è una sfida complessa ma non impossibile soprattutto grazie alle aziende come Welcare sempre alla ricerca di soluzioni innovative di supporto ai caregiver sia professionali che non.
Con la linea UCS® Debridement di Welcare Industries da una parte si migliora la qualità della vita dei pazienti e dall’altra il carico fisico ed emotivo dei caregiver. La continua ricerca e sviluppo in questo campo sono essenziali per affrontare le esigenze crescenti della popolazione anziana e garantire cure domiciliari di alta qualità.
Per maggiori informazioni sul prodotto o per acquistare clicca qui: https://www.welcareindustries.com/it/lesioni-croniche/8-ucsol-debridement.html