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Autore: Redazione

Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Ex sacerdote condannato a Terni per violenza sessuale e sostituzione di persona

Quattro anni di reclusione per un 61enne pisano, ridotto allo stato laicale nel 2004, accusato di abusi su giovani immigrati ospiti della struttura Don Bosco di Villanova di Orvieto.

Il Tribunale di Terni ha emesso una sentenza di quattro anni di reclusione per un uomo di 61 anni, originario di Pisa ed ex sacerdote, per violenza sessuale e sostituzione di persona. L’imputato, ridotto allo stato laicale nel 2004, è stato accusato di abusi su tre giovani ospiti della struttura di accoglienza per immigrati Don Bosco di Villanova di Orvieto.

I fatti risalgono al 2017, quando uno dei giovani vittime, un africano di 17 anni, ha subito danni provocati dall’ex sacerdote. L’uomo, nonostante la riduzione allo stato laicale, continuava a indossare l’abito talare, ingannando così chi gli stava intorno.

Durante il processo, l’ex sacerdote ha negato ogni accusa. La sua difesa è stata curata dall’avvocato Emilio Festa, mentre la parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Nicola Pepe. Il pubblico ministero Giorgio Panucci aveva richiesto una pena di sette anni e otto mesi, ma il collegio giudicante ha deciso per una pena inferiore, riconoscendo la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti contestate.

Oltre alla reclusione, l’uomo dovrà rispettare una misura di sicurezza che gli vieta di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori e di svolgere lavori che prevedono il contatto con minori per quattro anni.

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Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile: cucina e natura in armonia

Promuovere agricoltura e biodiversità con pratiche culinarie responsabili

Il 18 giugno di ogni anno, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile, istituita nel 2016 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questa ricorrenza offre un’importante occasione per riflettere sull’impatto che la cucina e la ristorazione possono avere sulla natura, promuovendo lo sviluppo agricolo e la conservazione della biodiversità. Il motto della giornata, “Agisci: pensa globalmente, mangia localmente”, incita i consumatori a prendere consapevolezza dell’arte del buon cibo e dell’importanza di uno sviluppo sostenibile su più fronti: ambientale, economico e sociale.

La Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile mira a sensibilizzare sulla necessità di uno stile di cucina rispettoso dell’ambiente, capace di combattere lo spreco di risorse e di sostenere un’agricoltura duratura che non danneggi l’ecosistema o la salute umana. Dato che le materie prime utilizzate in cucina provengono dalla natura, è essenziale una riflessione attenta e una presa di responsabilità nella loro selezione.

Tra le pratiche virtuose che ristoranti e consumatori possono adottare per celebrare al meglio questa giornata, figurano la scelta di una filiera corta, l’autoproduzione, il non utilizzo di plastiche, e la sensibilizzazione verso un modello di consumo sostenibile. Prediligere prodotti a Km 0 e stagionali sono ulteriori passi concreti per ridurre l’impatto ambientale.

Un esempio brillante di ristorazione sostenibile è rappresentato dal ristorante “L’Acciuga” di Perugia, insignito di una Stella Michelin. Situato in Umbria, questo ristorante celebra i prodotti autoctoni della regione, spesso limitati dalla stagionalità e dal mercato locale. La filosofia dello chef Marco Lagrimino si basa sull’utilizzo di ingredienti semplici e genuini per creare piatti raffinati, come suggerisce il nome stesso del ristorante: “L’Acciuga”, un pesce povero ma saporito, storicamente utilizzato per sostituire il sale.

Il ristorante, nato da un progetto imprenditoriale di Luca Caputo, si impegna ad acquistare materie prime da mercati locali e piccoli produttori, garantendo un Km 0 che assicura qualità e freschezza. Recentemente, è stato annunciato il Menù Etrusco, una proposta culinaria che mira a recuperare i sapori della tradizione, con influenze preromane. Gli ingredienti utilizzati provengono esclusivamente dal centro Italia: i pesci d’acqua dolce dall’Antica Acquacoltura Molin di Bucchio, azienda impegnata nella protezione della biodiversità, e la pasta dal pastificio Regina dei Sibillini, che coltiva grani di montagna ad elevate altitudini.

Il Menù Etrusco si divide in due percorsi distinti: Horta – Un menu completamente vegetale che include piatti come la Calamarata vegetale. Uni – Un’offerta che celebra la regina del pantheon etrusco, con piatti come l’Animella con radicchio.

Celebrare la Giornata Mondiale della Gastronomia Sostenibile significa anche impegnarsi a promuovere pratiche culinarie che rispettino l’ambiente, che riducano lo spreco e che supportino l’agricoltura sostenibile. Attraverso scelte consapevoli e responsabili, ognuno di noi può contribuire a preservare la biodiversità e a garantire un futuro più sano e sostenibile per le generazioni a venire.

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Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Inclusion Fest 2024: tre giorni di musica, cultura e inclusione

Dal 21 al 23 giugno a ponte valleceppi, un evento gratuito per celebrare la diversità con musica, arte, sport e workshop

Martedì 18 giugno alle ore 10:30 presso il Centro per le Famiglie-Zona Sociale N.2, situato in Via Diaz 150 a Madonna Alta, si terrà la conferenza stampa per la presentazione dell’Inclusion Fest 2024. L’evento, organizzato da FIADDA Umbria APS in collaborazione con l’associazione La Brigata Indipendente e la scuola di musica MAP APS Accademia Musicale Perugia, promette di essere una celebrazione unica e coinvolgente.

Patrocinato dalla Regione Umbria, Provincia, Comune di Perugia, FISH Umbria e Associazione Vita Indipendente Umbria, l’Inclusion Fest 2024 si avvale anche della collaborazione di numerose associazioni partner tra cui Una Casa sulla Luna, Centro ATLAS, CSI Perugia e Parco Tevere 2 APS.

L’Inclusion Fest 2024 si svolgerà nei giorni 21, 22 e 23 giugno a Ponte Valleceppi, PG con ingresso libero, offrendo tre giorni di musica, divertimento e creatività. Questo festival è una celebrazione che mira a unire le persone attraverso la musica, la cultura, l’arte, lo sport, i workshop e molto altro ancora. L’evento si terrà in uno spazio verde, sicuro e accogliente per tutti, promuovendo inclusione e partecipazione.

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Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

Tragedia a Corciano: precipita ultraleggero. Due vittime

L’incidente avvenuto in serata ha scosso la comunità. Sul posto vigili del fuoco, soccorritori e forze di polizia per le operazioni di soccorso e indagine

Nella serata di ieri, un tragico incidente ha colpito il Comune di Corciano, quando un aereo ultraleggero è precipitato causando la morte delle due persone a bordo. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.30, sconvolgendo la tranquillità del comune.

Immediatamente dopo l’incidente, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i soccorritori del 118 e le forze di polizia. Purtroppo, nonostante i rapidi interventi, per i due occupanti dell’ultraleggero non c’è stato nulla da fare. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, con le autorità competenti che stanno conducendo le indagini per chiarire le dinamiche della tragedia.

Le vittime non sono ancora state identificate ufficialmente, in attesa di informare i familiari. L’incidente ha profondamente scosso la comunità locale, suscitando un’ondata di cordoglio e solidarietà verso le famiglie delle vittime.

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area sono continuate per diverse ore, con le forze dell’ordine che hanno delimitato la zona dell’incidente per consentire le operazioni di rilevamento e raccolta delle prove. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per determinare con esattezza le cause della caduta dell’ultraleggero e se vi siano stati eventuali guasti tecnici o errori umani.

Il sindaco di Corciano ha espresso il suo cordoglio per la perdita delle due vite, sottolineando la necessità di fare piena luce su quanto accaduto per evitare future tragedie simili. “Siamo vicini alle famiglie delle vittime in questo momento di immenso dolore”, ha dichiarato, promettendo il massimo supporto della comunità.

In attesa di ulteriori sviluppi, l’intera comunità di Corciano si stringe nel dolore, cercando di trovare conforto nella solidarietà reciproca in un momento così difficile.

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Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Giovani talenti umbri al bootcamp Mirabilia 2023-2024

Gli studenti di nove istituti scolastici partecipano a un progetto formativo sulla promozione turistica e culturale organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria

Gli studenti di diversi istituti scolastici umbri hanno preso parte al progetto Bootcamp Mirabilia nell’anno scolastico 2023-2024, un’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio dell’Umbria, giunta alla sua terza edizione. Gli istituti partecipanti sono:

Istituto “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, Liceo Statale “A. Pieralli” di Perugia, Istituto Omnicomprensivo “Salvatorelli-Moneta” di Marsciano, I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Umbertide, Liceo Artistico “Bernardino di Betto” di Perugia, I.I.S. (Itas) “Giordano Bruno” di Perugia, Liceo Properzio di Assisi, Istituto Alberghiero di Assisi, I.I.S. “Cavour Marconi Pascal” di Perugia.

Finalità del Progetto

Il progetto Bootcamp Mirabilia è stato ideato con l’obiettivo di avvicinare le studentesse e gli studenti delle scuole superiori alle tematiche della promozione turistica, della valorizzazione dei prodotti turistici culturali, del marketing e della comunicazione. Attraverso questa esperienza, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire conoscenze pratiche e teoriche fondamentali per il settore del turismo culturale.

Fasi del Progetto

L’edizione 2024 del Bootcamp Mirabilia ha avuto inizio con una prima fase propedeutica svolta online nel mese di maggio. Gli alunni delle scuole coinvolte hanno partecipato a sessioni formative a distanza che hanno fornito loro le basi necessarie per affrontare la seconda fase del progetto.

La seconda fase si è svolta in presenza, adottando la formula del laboratorio teorico-pratico. Durante questa fase, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire con esperti del mondo del marketing, del turismo e della comunicazione. Le attività pratiche e i project work hanno permesso ai partecipanti di applicare concretamente le conoscenze acquisite.

Le attività del Bootcamp Mirabilia si sono svolte presso la sede della Camera di Commercio dell’Umbria a Perugia. Per due settimane, dal 3 al 14 giugno, la sede ha accolto 48 giovani provenienti dai nove istituti scolastici del territorio. Gli studenti hanno lavorato alla realizzazione di un progetto di comunicazione e promozione turistica, mirato alla valorizzazione dei beni culturali della regione.

Il progetto Bootcamp è nato grazie alla partecipazione della Camera di Commercio dell’Umbria al network Mirabilia, un’iniziativa che raccoglie vari enti camerali italiani con l’obiettivo di valorizzare i siti UNESCO e le aree di rilevanza storico-culturale del territorio. Il network Mirabilia non si limita al settore turistico-ricettivo, ma si estende anche ad altri aspetti di rilievo come la promozione all’estero, l’adozione di strumenti digitali per la promozione, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, e il supporto al sistema formativo per sviluppare competenze richieste nel mondo del lavoro legato al turismo culturale.

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Le chiese dell’Umbria si preparano al Giubileo 2025

Le chiese dell’Umbria si preparano al Giubileo 2025

Iniziative e accoglienza per i pellegrini: le diocesi umbre al centro del prossimo anno santo

Le chiese dell’Umbria stanno già mettendo in moto i preparativi per il Giubileo 2025, e dietro alle iniziative spirituali si celano anche interessanti opportunità economiche per la regione.

Secondo quanto dichiarato da don Giovanni Zampa, sacerdote della Diocesi di Foligno e coordinatore della segreteria pastorale regionale della Conferenza episcopale umbra (Ceu), il prossimo Giubileo vedrà le otto chiese diocesane umbre svolgere un ruolo di primo piano, tanto quanto fecero durante il Grande Giubileo del 2000. Si prevede un’affluenza considerevole di pellegrini, con stime che indicano circa 100mila persone al giorno che attraverseranno le quattro Porte Sante delle Basiliche papali romane.

Questo evento non solo avrà un impatto spirituale significativo, ma porterà anche vantaggi economici considerevoli per l’Umbria. L’arrivo di milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo rappresenta un’opportunità unica per lo sviluppo economico della regione.

L’arrivo di un così grande afflusso di pellegrini significa un aumento del turismo religioso e culturale. Le strutture alberghiere, i ristoranti, i negozi di souvenir e altre attività legate al settore turistico beneficeranno di un aumento della domanda di servizi.

Le iniziative legate al Giubileo, come eventi culturali, mostre d’arte sacra e mercatini, offriranno opportunità per i commercianti locali e gli artigiani di mostrare e vendere i loro prodotti, contribuendo così a stimolare l’economia locale.

Servizi e Infrastrutture

La preparazione per accogliere un così elevato numero di pellegrini richiederà anche investimenti in servizi e infrastrutture. Ciò include miglioramenti nelle vie di comunicazione, nei servizi di trasporto pubblico, nonché nell’assistenza sanitaria e nella sicurezza, generando opportunità di lavoro e sviluppo per le imprese del settore.

Il Giubileo offrirà anche un’importante vetrina per promuovere il territorio umbro a livello nazionale e internazionale, incoraggiando ulteriori visite turistiche anche dopo la conclusione dell’evento.

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Crollano le previsioni di assunzioni estive in Umbria: allarme tra le imprese

Crollano le previsioni di assunzioni estive in Umbria: allarme tra le imprese

La regione registra un calo del 5,1% nelle assunzioni di giugno, con l’industria e i servizi in difficoltà e le imprese turistiche particolarmente colpite. La Camera di Commercio propone formazione e riduzione del cuneo fiscale come soluzioni.

In Umbria le previsioni di assunzioni per l’estate 2024 mostrano un significativo calo, con un andamento già evidente a partire da giugno. È questo il quadro che emerge dalla nuova rilevazione Excelsior, condotta da Unioncamere e Anpal, che ha coinvolto oltre 10.000 imprese italiane.

La nostra regione non riesce a brillare: rispetto al 2023, sia l’industria che i servizi registrano un arretramento significativo, posizionandosi ben al di sotto della media nazionale. In dettaglio, proprio nel mese di giugno, le assunzioni previste saranno 5.560, con un calo di 300 unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno, pari a un meno 5,1 per cento. Questo decremento porta l’Umbria ad avere la peggiore performance del centro Italia.

La situazione nel trimestre estivo, pur rimanendo inferiore rispetto al dato medio italiano e del centro, che registrano entrambi un segno positivo, continua a essere negativa, anche se non la peggiore. Tra giugno e agosto si prevede in Umbria di assumere 15.460 persone, 270 in meno rispetto al 2023, con una diminuzione dell’1,7 per cento.

A frenare particolarmente sono le imprese turistiche, che per giugno prevedono di assumere 1.120 persone, registrando un calo del 9,7 per cento, e per l’intera estate 3.420 persone, con una diminuzione del 7,3 per cento rispetto all’anno precedente.

Secondo il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, queste previsioni potrebbero essere influenzate da un eccesso di prudenza da parte delle aziende, soprattutto alla luce della nuova campagna promozionale regionale che potrebbe portare risultati positivi. Tuttavia, un problema persistente per le imprese umbre rimane la difficoltà nel reperire le figure professionali necessarie. Infatti, il 56 per cento dei posti disponibili rischia di rimanere scoperto, un incremento rispetto al 52 per cento dello scorso anno.

Per affrontare questa criticità, la Camera di Commercio propone una politica organica che riguardi principalmente la formazione, ma anche il taglio del cuneo fiscale per aumentare il reddito reale dei lavoratori.

Dalla rilevazione emerge che i profili più richiesti sono operai specializzati e conduttori di impianti, seguiti da professionisti del commercio e dei servizi, profili generici, dirigenti, specialisti e tecnici, e infine impiegati. Le imprese umbre intenzionate ad assumere sono in totale il 15 per cento, al di sotto della media italiana del 18 per cento, con solo il 9 per cento delle assunzioni destinate a personale laureato.

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Patologie croniche e anziani in Umbria: il supporto di Welcare Industries

Patologie croniche e anziani in Umbria: il supporto di Welcare Industries

Innovazione e dispositivi per migliorare la qualità della vita dei pazienti e il supporto ai caregiver domiciliari

Le patologie croniche rappresentano una sfida sempre più rilevante per il sistema sanitario, specialmente quando colpiscono gli anziani che necessitano di cure a lungo termine. In Umbria la problematica è particolarmente sentita per la percentuale di popolazione over-65 che spesso viene seguita e curata in casa.

Per gestire queste particolari condizioni non basta la competenza medica ma sono necessari dispositivi innovativi che possano facilitare il lavoro dei caregiver. Proprio la disponibilità degli assistenti domiciliari riveste un ruolo cruciale in Umbria e alcuni dati certificano che circa il 33% delle famiglie italiane ha necessità di assistenza continua ma di questi solo il 5% riesce ad ottenere un aiuto esterno.

Ciò significa che la stragrande maggioranza delle famiglie deve assicurare assistenza e cura autonomamente. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili pubblicati da AUR (Agenzia Umbria ricerche), l’età media è salita a 47,8 anni e la popolazione over 65 è pari al 26,6% del totale, con una crescita tra il 2012 e il 2022 di oltre 20 mila persone, insomma in Umbria è nata una città “nascosta” più grande di Orvieto, popolata di soli anziani.E’ quindi di grande importanza la scelta di prodotti specifici come sottolinea Fulvia Lazzarotto, Ceo di Welcare Industries, che siano efficaci e di facile utilizzo per i tanti caregiver non professionisti.

Welcare, una delle aziende leader nel settore con sede a Orvieto, può offrire le giuste soluzioni per migliorare la qualità della vita sia dei pazienti che dei loro caregiver. Tra i vari dispositivi sviluppati da Welcare, il sistema UCS® Debridement si distingue per la gestione delle lesioni cutanee croniche. Queste lesioni richiedono una pulizia accurata e trattamenti che favoriscano la guarigione. La detersione e lo sbrigliamento (debridement) sono fasi essenziali per creare un ambiente favorevole alla guarigione, rimuovendo contaminanti e riducendo la formazione di biofilm. Durante l’ultima edizione dell’EWMA (European Wound Management Association) a Londra, è stato presentato uno studio che dimostra l’efficacia del sistema UCS® Debridement nel trattamento delle lesioni cutanee croniche.

Questo dispositivo medico sterile è progettato per migliorare e facilitare la pulizia e il debridement meccanico; è efficace nella rimozione del biofilm, nella riduzione del dolore, dei tempi di intervento e del sanguinamento, e nel miglioramento della condizione della pelle circostante la lesione. Lo studio ha coinvolto 40 pazienti con lesioni croniche di varia origine, con un’età media di 62 anni (range 27-88), equamente divisi tra uomini e donne. I pazienti sono stati osservati per 42 giorni, con valutazioni regolari (T0, T14, T28, T42). I risultati sono notevoli con una riduzione dell’area delle lesioni in media del 62% e un 92,5% dei pazienti con una media superiore al 50%. Lo studio ha evidenziato anche una forte riduzione del dolore, fino al 92% dall’inizio del trattamento e un azzeramento delle infezioni in 32 casi su 40. In ultimo è stato registrato anche un miglioramento della cute perilesionale con una risoluzione completa di xerosi/desquamazione e macerazione, e riduzione significativa dell’infiammazione e del sanguinamento.

E’ dunque, evidente l’importanza di un dispositivo medico come UCS® Debridement nel supportare pazienti e caregiver. La gestione di queste patologie è una sfida complessa ma non impossibile soprattutto grazie alle aziende come Welcare sempre alla ricerca di soluzioni innovative di supporto ai caregiver sia professionali che non.

Con la linea UCS® Debridement di Welcare Industries da una parte si migliora la qualità della vita dei pazienti e dall’altra il carico fisico ed emotivo dei caregiver. La continua ricerca e sviluppo in questo campo sono essenziali per affrontare le esigenze crescenti della popolazione anziana e garantire cure domiciliari di alta qualità.

Per maggiori informazioni sul prodotto o per acquistare clicca qui: https://www.welcareindustries.com/it/lesioni-croniche/8-ucsol-debridement.html

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Esportazione di carne suina dalla Toscana e Umbria verso gli USA

Esportazione di carne suina dalla Toscana e Umbria verso gli USA

Dal 12 luglio 2024, via libera all’export di prodotti suini italiani grazie al riconoscimento delle autorità statunitensi sulla sicurezza sanitaria

A partire dal 12 luglio 2024, sarà possibile esportare carne suina e prodotti a base di carne suina a breve stagionatura anche dai territori della Toscana e dell’Umbria verso gli Stati Uniti. Questa significativa apertura è frutto del completamento dell’iter di riconoscimento del “free status” dalla Malattia Vescicolare Suina (MVS) da parte delle autorità statunitensi dell’Animal and Plant Health Inspection Service (Aphis).

Il riconoscimento della Toscana e dell’Umbria come regioni libere dalla Malattia Vescicolare Suina rappresenta un importante passo avanti per l’industria suina italiana. Queste due regioni si aggiungono alla macroregione del Nord già riconosciuta, permettendo così l’accesso al mercato statunitense di prodotti tipici come la Finocchiona, il Prosciutto Toscano e il Prosciutto di Norcia.

Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, con delega alla sicurezza alimentare e salute animale, ha commentato: “Questo provvedimento testimonia il rigore e la validità delle misure di sorveglianza, prevenzione e controllo implementate dai servizi veterinari nazionali.” Gemmato ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale della collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e dell’Ambasciata d’Italia a Washington in questo successo.

Grazie a questo riconoscimento, il Ministero della Salute ha compiuto un passo fondamentale per l’ampliamento dell’export di un settore strategico per l’Italia. La possibilità di esportare prodotti suini di alta qualità verso gli Stati Uniti non solo aprirà nuove opportunità di mercato, ma confermerà anche gli ottimi rapporti tecnici tra i servizi veterinari italiani e statunitensi.

Questa apertura rappresenta un riconoscimento della qualità e della sicurezza degli standard italiani in ambito veterinario e alimentare. Un traguardo che potrà portare beneficio economico significativo ai produttori delle regioni coinvolte, valorizzando ulteriormente il patrimonio enogastronomico italiano nel mondo.

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Cucinelli si espande: nuovi orizzonti per l’Impero del cashmere

Cucinelli si espande: nuovi orizzonti per l’impero del cashmere

L’imprenditore umbro, insieme a Gianluca Vacchi, pronto ad acquisire la maggioranza di Isa, azienda di Bastia Umbra. Una mossa strategica che segna una diversificazione produttiva significativa.

Brunello Cucinelli, celebre re del cashmere, continua la sua espansione e si appresta a fare un significativo passo avanti nel settore industriale. Nonostante l’ufficialità non sia ancora stata sancita, Cucinelli starebbe per acquisire la maggioranza di Isa, un’importante azienda di Bastia Umbra, insieme all’amico e socio in affari Gianluca Vacchi.

Isa, fondata sessant’anni fa dalla famiglia Giulietti, è un gruppo con cinque marchi operanti a livello internazionale, esportando in 115 paesi con un fatturato di 130 milioni di euro e 700 dipendenti. La decisione della famiglia Giulietti di vendere la maggioranza del gruppo, che gode di ottima salute dal punto di vista produttivo, ha destato curiosità. Alcuni ipotizzano difficoltà nei rapporti familiari, altri suggeriscono problemi finanziari di natura non specificata.

L’acquisizione di Isa da parte di Cucinelli e Vacchi segnerebbe una svolta significativa, espandendo ulteriormente l’impero di Cucinelli. Negli ultimi mesi, infatti, Cucinelli ha già fatto mosse strategiche acquistando una fabbrica di abbigliamento a Gubbio e, insieme a Vacchi e altri imprenditori, ha prestato 140 milioni di euro a Giuseppe Colaiacovo per salvare la Gold, finanziaria che detiene una parte di Financo, controllante di Colacem. Sebbene questa operazione non abbia comportato un trasferimento di proprietà, l’investimento conferisce a Cucinelli un peso decisionale importante.

L’espansione fuori dai confini tradizionali di Solomeo era iniziata già con l’acquisto di un’azienda di abbigliamento a Penne (Abruzzo) e di un terzo di Cariaggi, dove Chanel ha acquisito un altro terzo. Finora, Cucinelli si era concentrato principalmente nel mondo della moda, ma con l’accordo con Giulietti su Isa, si profilerebbe una diversificazione produttiva di grande rilievo.

Gianluca Vacchi: L’Imprenditore Poliedrico

Gianluca Vacchi, il cui nome compare sempre più spesso nelle cronache economiche, è un imprenditore di grande successo con una vasta liquidità e abilità nel mondo della finanza. Recentemente, ha venduto la sua partecipazione in Ima, azienda di famiglia, per 700 milioni di euro. Vacchi ha investito in diverse attività e ha operato in Borsa, contribuendo anche all’ingresso in Piazza Affari della Brunello Cucinelli S.p.A.

Oltre alla sua carriera imprenditoriale, Vacchi è un influencer di grande popolarità sul web, con 22,3 milioni di follower. Conosciuto per il suo stile di vita eccentrico e i suoi celebri tormentoni estivi, gode di una reputazione di creativo eccentricità. Tuttavia, dietro questa facciata si cela un esperto uomo d’affari ultracinquantenne. Recentemente, è stato coinvolto in una controversia con il fisco, accusato di un’evasione di 11 milioni di euro, che ha spiegato come un equivoco risolto rapidamente.

L’accordo tra Cucinelli e Vacchi per l’acquisizione della maggioranza di Isa rappresenta una strategia di diversificazione produttiva che potrebbe influenzare significativamente il panorama industriale umbro e nazionale.

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