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Autore: Redazione

Inaugurato il nuovo ciclo espositivo “Un capolavoro a Perugia” con il capolavoro di Gustav Klimt

Inaugurato il nuovo ciclo espositivo “Un capolavoro a Perugia” con il capolavoro di Gustav Klimt

La Galleria nazionale dell’Umbria ospita “Le tre età” di Klimt, concesso in prestito dalla Galleria nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma, in una mostra che esplora il contesto storico e culturale dell’opera.

La Galleria nazionale dell’Umbria ha dato il via al suo nuovo ciclo espositivo intitolato “Un capolavoro a Perugia” con una mostra dedicata a “Le tre età” di Gustav Klimt. L’opera, creata nel 1905, è stata concessa straordinariamente in prestito dalla Galleria nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma. L’esposizione, inaugurata il 28 giugno, sarà aperta al pubblico fino al 15 settembre.

Durante la visita in anteprima riservata alla stampa, Costantino D’Orazio, direttore dei musei dell’Umbria, ha descritto la mostra come una “di suggestione e di atmosfera”. Questo evento non rappresenta solo l’esposizione di un capolavoro, ma offre anche un’immersione approfondita nel contesto storico e culturale in cui l’opera è stata creata. La mostra permette ai visitatori di ammirare e comprendere meglio un’opera significativa nel percorso artistico di Klimt, accostata a una selezione di opere di suoi contemporanei. Questo approccio offre una visione più ampia dell’epoca e dei temi affrontati dall’artista viennese.

Ad introdurre l’esposizione di Klimt è Galileo Chini, di cui sono esposti alcuni disegni, dipinti e ceramiche ispirate allo stile del maestro viennese. Questa scelta curata vuole contestualizzare ulteriormente il lavoro di Klimt, mostrando l’influenza e il dialogo artistico tra i due.

D’Orazio ha spiegato che per questo nuovo ciclo espositivo si è deciso di focalizzarsi su grandi artisti, intesi sia come molto conosciuti e popolari, provenienti da diverse epoche. Ha sottolineato la difficoltà nel reperire capolavori, specificando che l’opera di Klimt è stata ottenuta grazie alla collaborazione con un prestigioso museo italiano. “Le tre età” è un’icona della Galleria nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma e ha sviluppato un rapporto straordinario con l’Italia da lungo tempo.

Giovanna Coltelli, responsabile dell’ufficio mostre della Galleria d’arte moderna e contemporanea romana, ha evidenziato l’eccezionalità dell’evento, sottolineando che l’opera esce raramente dalla galleria, sia per la sua delicatezza sia per la sua importanza identitaria. Ha inoltre sottolineato l’importanza di tali prestiti, poiché offrono ulteriori momenti di studio e approfondimento anche per il museo prestante.

La mostra è ospitata in tre sale del museo perugino, offrendo un percorso espositivo ricco e articolato che promette di affascinare e coinvolgere i visitatori per tutta l’estate.

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La Regione supporta il resort di Antognolla: via libera al progetto di sviluppo turistico

La Regione supporta il resort di Antognolla: via libera al progetto di sviluppo turistico

Confermata la compatibilità con i programmi regionali e annunciato il cofinanziamento. La Presidente Tesei: “Un investimento cruciale per attrattività e occupazione del territorio”.

La Giunta regionale ha espresso il proprio sostegno alla proposta progettuale avanzata da Antognolla Spa, confermando la compatibilità del piano con i programmi di sviluppo della Regione. Questa decisione si allinea con la comunicazione di Invitalia relativa alla richiesta di accesso al contratto di sviluppo per attività turistiche, finalizzato alla realizzazione del resort Antognolla.

Nelle more della valutazione da parte di Invitalia, l’Esecutivo ha dichiarato la propria disponibilità a cofinanziare il progetto con risorse regionali. Questo contributo rappresenterà il 5% dell’eventuale fondo perduto riconosciuto dall’Agenzia, come richiesto da Invitalia stessa.

La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha commentato: “Si tratta di un fondamentale tassello di una operazione che abbiamo seguito passo dopo passo, e che concretizza uno dei più importanti investimenti degli ultimi anni per il nostro territorio, per la sua attrattività e per le sue prospettive occupazionali”.

Secondo la Regione, il piano finanziario presentato da Antognolla prevede un fabbisogno totale di circa 174,5 milioni di euro per la realizzazione del resort. Di questi, 136,5 milioni di euro saranno forniti direttamente da Antognolla, gran parte dei quali già spesi per raggiungere la fase attuale del progetto.

La presidente Tesei è stata invitata a visitare il cantiere e, a metà luglio, tornerà a visionare l’avanzamento dei lavori. La proprietà di Antognolla ha recentemente comunicato alla Regione che, una volta completato, il resort impiegherà circa 300 risorse umane continuative e 600 stagionali e dell’indotto.

Si tratta di un passo avanti per l’economia locale, promuovendo non solo lo sviluppo turistico ma anche nuove opportunità lavorative per la comunità. 

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Il Narnia Festival riconosciuto con la nona medaglia presidenziale

Il Narnia Festival riconosciuto con la nona medaglia presidenziale

Innovazione e tradizione: la tredicesima edizione presentata a New York promette 55 eventi di spessore internazionale e benefici economici per il territorio

Il Narnia Festival, una delle manifestazioni culturali più prestigiose d’Italia, ha ricevuto la sua nona Medaglia del Presidente della Repubblica. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza del festival non solo come evento culturale, ma anche come motore economico e promozionale per il territorio di Narni e per l’Italia intera. La presentazione della tredicesima edizione ha avuto luogo su un palcoscenico internazionale d’eccezione, l’Istituto Italiano di Cultura a New York, grazie alla pianista Cristiana Pegoraro, ideatrice e direttore artistico del festival.

Dal 16 al 28 luglio, con una sezione di anteprima dal 3 al 13 luglio, il Narnia Festival trasformerà Narni in un centro vibrante di attività artistiche e musicali. La manifestazione, sotto la direzione musicale del maestro Lorenzo Porzio, includerà 55 appuntamenti tra concerti, spettacoli e altri eventi, oltre ai corsi del campus internazionale di alto perfezionamento. Questi corsi spaziano dalla musica classica all’opera lirica, dal jazz alla danza, dal flamenco alla recitazione, fino ai programmi culturali e linguistici.

Oltre al suo valore culturale, il Narnia Festival ha un significativo impatto economico. Ogni anno, l’afflusso di artisti, studenti e spettatori da tutto il mondo porta benefici tangibili al settore turistico locale. Alberghi, ristoranti e altri esercizi commerciali di Narni vedono un incremento delle attività, contribuendo così alla crescita economica della regione.

L’apertura del festival, martedì 16 luglio, vedrà Massimo Giletti condurre la serata “Opera fantasy”, un evento che promette di incantare il pubblico con le ouverture e gli intermezzi delle opere più celebri di tutti i tempi, eseguiti da Cristiana Pegoraro al pianoforte e dall’Orchestra Europa Musica diretta dal maestro Lorenzo Porzio. La serata includerà anche l’inaugurazione di due mostre d’arte e la consegna del premio Narnia Festival Leone d’argento alla carriera all’imprenditore Alberto Tripi.

Quest’anno, il festival introduce una serie di concerti al tramonto nella chiesa medievale di San Francesco, offrendo un’esperienza musicale intima e suggestiva. Questi appuntamenti, come “Danza di note” e “Impressioni sonore”, permetteranno al pubblico di immergersi nella bellezza storica e architettonica del luogo.

Un’altra novità è lo spettacolo “Le più belle frasi di Osho” di Federico Palmaroli, noto per la sua satira graffiante. L’evento, che include intermezzi musicali di Cristiana Pegoraro e Lorenzo Porzio, sarà seguito da un incontro con l’artista e una degustazione di vini locali, sottolineando lo spirito di valorizzazione del territorio.

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Umbria: innovativa sperimentazione della telemedicina nelle farmacie

Umbria: innovativa sperimentazione della telemedicina nelle farmacie

Elettrocardiogrammi, holter pressori, ecg dinamico e spirometrie disponibili per tutti i cittadini in oltre 150 farmacie aderenti

Dagli inizi di giugno, in Umbria, è attiva una rivoluzionaria sperimentazione della telemedicina, mirata a offrire a tutti i cittadini la possibilità di eseguire elettrocardiogrammi, Holter pressori, ECG dinamico Holter e spirometrie direttamente in farmacia. Questa iniziativa, che coinvolge oltre 150 farmacie pubbliche e private, rappresenta un passo avanti significativo nella sanità regionale, facilitando l’accesso ai servizi diagnostici e riducendo le liste d’attesa.

Il processo è semplice e ben organizzato. Il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta valuta la necessità dell’esame e propone al paziente di effettuarlo in una delle farmacie aderenti. Non è necessario possedere una specifica esenzione ticket: il servizio è accessibile a tutti.

Il paziente si reca in farmacia con la prescrizione medica, che può essere sia cartacea che dematerializzata. Il farmacista, dopo aver illustrato al paziente la necessaria informativa e acquisito il consenso informato, fissa un appuntamento per l’esecuzione dell’esame. Una volta effettuato, il referto, redatto da strutture accreditate, viene consegnato al paziente in busta chiusa o inviato telematicamente. Con il consenso del paziente, il referto può essere trasmesso anche al medico curante.

La sperimentazione ha molteplici obiettivi. Primo fra tutti, portare i servizi sanitari più vicino al domicilio del cittadino, evitando spostamenti non necessari grazie all’uso delle tecnologie di telemedicina. Inoltre, si punta a ridurre le liste d’attesa, ampliando la platea dei cittadini che possono usufruire di questi servizi. Questo approccio innovativo facilita l’accesso agli esami diagnostici per tutti coloro che ne hanno bisogno, su semplice richiesta del medico curante.

Già nella fase iniziale, riservata ai pazienti con specifica esenzione, l’elettrocardiogramma eseguito in telemedicina ha dimostrato la sua utilità. Numerose segnalazioni di casi di fibrillazione e di necessari monitoraggi medici sono state effettuate dai farmacisti, consentendo anche l’immediato intervento in tre casi di infarto, con il tempestivo trasferimento dei pazienti in ospedale.

La delibera della Giunta regionale numero 498 del 29 maggio stabilisce i passaggi specifici della procedura:

  1. Proposta dell’esame: Il medico o il pediatra propone l’esame al paziente idoneo.
  2. Prescrizione e informativa: Il paziente si reca in farmacia con la prescrizione medica, dove il farmacista illustra l’informativa necessaria e acquisisce il consenso informato.
  3. Appuntamento: Il farmacista fissa l’appuntamento per l’esame.
  4. Esecuzione e consegna del referto: Una volta eseguito l’esame, il referto viene consegnato al paziente o inviato telematicamente.

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Contributo per le neo mamme: al via le domande dal 26 giugno

Contributo per le neo mamme: al via le domande dal 26 giugno

Regione Umbria: 2,059 milioni di euro per sostenere 1716 famiglie, ecco come presentare domanda e chi può accedere al bonus di 1200 euro

La Regione Umbria ha reso noto che, dalle ore 12 del 26 giugno sino alle ore 12 del 26 luglio 2024, sarà possibile presentare domanda per ottenere il contributo destinato alle neo mamme. Questa misura, finanziata con un totale di 2,059 milioni di euro, permetterà di erogare 1716 contributi del valore di 1200 euro ciascuno.

Chi Può Fare Domanda

Possono accedere al contributo le seguenti categorie di madri:

  1. Madri naturali, adottive e affidatarie.
  2. Requisiti economici: Le candidate devono avere un indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.
  3. Residenza: Devono essere residenti in Umbria.
  4. Occupazione: Le madri devono essere occupate, con lavoro subordinato o autonomo, o disoccupate iscritte al centro per l’impiego con la presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) o con un patto di servizio sottoscritto.
  5. Data di nascita del figlio: Il bambino deve essere nato tra il 4 giugno 2023 e il 3 giugno 2024. Tuttavia, per garantire l’accesso anche alle madri che non hanno potuto presentare domanda nel 2023, possono fare domanda anche le madri di bambini nati tra il 24 maggio 2023 e il 3 giugno 2023, purché non abbiano già fatto domanda lo scorso anno.

Modalità di Presentazione della Domanda

Le domande devono essere inoltrate tramite la piattaforma dedicata. Per l’assistenza tecnica e applicativa è disponibile PuntoZero S.c.a.r.l. dal lunedì al giovedì (08:00-18:00) e il venerdì mattina (08:00-14:00). È possibile contattare il numero verde 848.88.33.66 oppure 075.5027999 o inviare un’email a helpdesk@puntozeroscarl.it.

Per ulteriori informazioni sull’avviso, è possibile rivolgersi a Sviluppumbria tramite email all’indirizzo bonusnascite2024@sviluppumbria.it o ai numeri di telefono 075 5681280 e 0744 806070. Gli operatori saranno disponibili dal lunedì al giovedì mattina (10:00 – 13:00) e pomeriggio (15:00 – 17:00), e il venerdì mattina (10:00 – 13:00).

Graduatorie e Tempistiche

Entro 90 giorni dalla chiusura dell’avviso, verranno stilate le graduatorie in base all’ISEE, dal più basso al più alto. Entro i 30 giorni successivi, i contributi saranno erogati alle aventi diritto. Palazzo Donini, sede della Regione Umbria, ha confermato che i fondi sono stati stanziati per supportare le neo mamme in un momento cruciale della loro vita, offrendo un sostegno economico significativo per la crescita dei loro figli.

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Tragico epilogo a Spoleto: imprenditore muore dopo quattro mesi di ricovero

Tragico epilogo a Spoleto: imprenditore muore dopo quattro mesi di ricovero

Arrestato per tentato omicidio, ora l’accusa è di omicidio per il 47enne che lo ha aggredito fuori dalla carrozzeria

Dopo quattro lunghi mesi di agonia, si è spento presso l’ospedale di Terni un imprenditore quarantenne di Spoleto, vittima di una brutale aggressione avvenuta lo scorso 16 febbraio. L’uomo era stato accoltellato fuori dalla sua carrozzeria, riportando ferite gravissime alla testa che avevano subito destato profonda preoccupazione per la sua sopravvivenza.

Le indagini condotte dai carabinieri avevano portato all’arresto di un quarantasettenne di origine cubana ma cittadino italiano, accusato inizialmente di tentato omicidio. Secondo quanto emerso, l’aggressore avrebbe atteso l’imprenditore all’esterno della sua ditta, colpendolo poi ripetutamente con un coltello. Circa un’ora dopo l’attacco, il presunto colpevole si era costituito presso il comando provinciale dell’Arma, confessando il crimine.

Alla base del gesto sembrerebbero esserci stati dissapori personali tra i due uomini, con il quarantasettenne che in passato aveva svolto alcuni lavori per l’azienda della vittima.

Ora, alla luce del tragico epilogo, l’accusa a carico del quarantasettenne è stata modificata da tentato omicidio a omicidio. L’uomo è attualmente detenuto nel carcere di Terni, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

La comunità di Spoleto è sconvolta da questa vicenda, che mette in luce una drammatica escalation di violenza scaturita da controversie lavorative e personali.

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Perugia in rivolta: oltre 3.000 agricoltori in piazza contro l’invasione dei cinghiali

Perugia in rivolta: oltre 3.000 agricoltori in piazza contro l’invasione dei cinghiali

Coldiretti Umbria chiede azioni immediate per la gestione della fauna selvatica e la semplificazione amministrativa per proteggere il futuro dell’agricoltura umbra

Oltre 3.000 agricoltori hanno riempito le strade di Perugia, sfilando da Piazza Partigiani fino a Piazza Italia, per gridare un accorato “Basta cinghiali” e invocare un piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica incontrollata. Organizzata da Coldiretti Umbria, la manifestazione ha visto anche la presenza di una ventina di trattori disposti in cerchio attorno alla piazza, con un palco centrale da cui sono stati lanciati slogan come “Proteggiamo il nostro futuro”, “Noi i cinghiali non li vogliamo”, e “Ci siamo stufati degli ungulati”.

La presenza dei cinghiali nelle campagne umbre è stata definita “fuori controllo” e “devastante” per l’agricoltura e la sicurezza dei cittadini. Con 150.000 cinghiali censiti ufficialmente, ma con una stima reale che potrebbe arrivare fino a 300.000, la situazione è diventata insostenibile. Albano Agabiti, presidente regionale di Coldiretti, ha sottolineato che “La presenza dei cinghiali sta diventando insostenibile con un impatto devastante sulla produzione alimentare, sull’ambiente e sulla biodiversità”. Agabiti ha anche ricordato che i cinghiali non sono animali autoctoni e che la loro proliferazione minaccia l’ecosistema locale.

Gli agricoltori, sostenuti da Coldiretti, hanno chiesto risposte certe e immediate dalla politica, sottolineando la necessità di un “cambio di passo” nelle politiche di contenimento degli ungulati. Ma le richieste non si fermano qui: la manifestazione ha anche evidenziato altre urgenze per l’agricoltura umbra, tra cui la semplificazione amministrativa, un progetto di filiera zootecnica e l’introduzione di un regolamento per l’agricoltura sociale. “Stiamo chiedendo una forte semplificazione della burocrazia con il varo di un piano della semplificazione, ma anche un progetto di filiera sulla zootecnia, ed infine il varo del regolamento per le fattorie sociali”, ha dichiarato Agabiti dal palco.

Pericolo per la Salute Pubblica e per l’Economia

L’allarme non riguarda solo i danni alle coltivazioni, ma anche la salute pubblica e l’economia locale. La peste suina africana, una malattia non trasmissibile all’uomo, rischia di diffondersi attraverso i cinghiali, mettendo in pericolo gli allevamenti suinicoli del territorio e un settore economico cruciale per l’Umbria. “Solo con un piano straordinario e non con l’ordinarietà si combatte questo fenomeno”, ha avvertito Agabiti.

La mobilitazione ha coinciso con una seduta dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, amplificando il messaggio degli agricoltori. La protesta non è solo una richiesta di interventi immediati contro i cinghiali, ma un grido d’allarme per il futuro dell’agricoltura umbra. Con la presenza massiccia in piazza, Coldiretti Umbria ha voluto sottolineare l’urgenza di risposte politiche concrete e immediate, per proteggere non solo l’agricoltura, ma anche la vita e la sicurezza dei cittadini umbri.

La manifestazione ha ribadito con forza che la salvaguardia delle campagne e delle strade umbre non può più essere rimandata. La speranza è che questa mobilitazione possa portare a un cambiamento reale e tangibile, per un futuro agricolo più sicuro e prospero per l’intera regione.

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Il paradosso dei laureati in Umbria: pochi assunti ma difficili da trovare

Il paradosso dei laureati in Umbria: pochi assunti ma difficili da trovare

La regione tra le ultime in Italia per percentuale di assunzioni di laureati, ma le imprese lamentano difficoltà nel reperire il personale qualificato. Un’analisi del report Unioncamere-Excelsior 2023

Un paradosso evidente caratterizza il mercato del lavoro per i laureati in Umbria nel 2023. Da un lato, la regione si posiziona come terzultima in Italia per la percentuale di assunzioni di laureati sul totale degli avviamenti al lavoro; dall’altro, le imprese umbre segnalano una difficoltà significativa nel reperire i laureati necessari, con percentuali di carenza che raggiungono picchi del 74% tra il personale medico e paramedico, 70% tra gli ingegneri elettronici e dell’informazione e 68% tra i laureati in ingegneria civile e architettura.

Il quadro emerge dal report realizzato da Unioncamere, utilizzando i dati del sistema informativo Excelsior (curato da Unioncamere e Anpal) e quelli di AlmaLaurea, intitolato ‘Laureati e Lavoro – gli sbocchi professionali dei laureati nelle imprese, indagine 2023’. Questo studio analizza approfonditamente la situazione in tutte le regioni italiane, offrendo un’istantanea delle difficoltà e delle dinamiche del mercato del lavoro per i laureati.

Nel 2023, le imprese umbre hanno dichiarato di voler assumere 5.900 laureati, rappresentando il 9,1% delle assunzioni totali. Questo dato colloca l’Umbria al terz’ultimo posto in Italia, superata solo da Abruzzo (8,3%) e Valle d’Aosta (6,8%). Al contrario, le regioni con le migliori performance sono Lombardia (18,8%), Lazio (18,4%) e Piemonte (15,7%). Anche altre regioni del centro Italia non sono molto sopra l’Umbria: la Toscana registra un 9,5% e le Marche un 9,3%.

Il numero di laureati assunti in Umbria è passato dai 5.284 del 2019 ai 3.912 del 2020, a causa della pandemia. Tuttavia, nel 2021 e 2022 si è registrata una ripresa con rispettivamente 4.904 e 6.475 assunzioni, superando i livelli pre-Covid. Nel 2023, complice una crescita economica più modesta, il numero di assunzioni è sceso a 5.900, segnando un calo dell’8,9% rispetto al 2022. Nel confronto tra il 2019 e il 2023, la crescita delle assunzioni di laureati in Umbria è stata dell’11,7%, ben al di sotto del +30,2% registrato a livello nazionale.

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio regionale, ha evidenziato come l’Umbria non brilli nel panorama delle assunzioni di laureati. Tuttavia, le imprese lamentano difficoltà nel trovare il personale qualificato necessario. Mencaroni sottolinea la necessità di approfondire le ragioni di questo mismatch, esaminando i canali di reclutamento utilizzati dalle imprese umbre e i problemi nel reperimento del personale.

«L’Umbria non brilla e anzi è a fondo classifica sulle assunzioni dei laureati, eppure le imprese della regione affermano che, in media in oltre un caso su due, hanno difficoltà a trovare i laureati di cui hanno bisogno. Insomma, il mismatch è grande e il report di Unioncamere-Excelsior, molto corposo e approfondito, va studiato a fondo perché può contribuire a mettere in campo innovazioni nelle politiche della formazione e del lavoro» ha dichiarato Mencaroni.

Nonostante la crescita inferiore rispetto al dato nazionale, Mencaroni ha sottolineato che tra il 2019 e il 2023 le assunzioni di laureati in Umbria sono comunque cresciute, passando da 5.284 a 5.900. Questo testimonia un cambiamento, seppur insufficiente, del sistema imprenditoriale umbro verso livelli di maggiore innovazione e qualità. La Camera di Commercio regionale è impegnata a supportare questo cambiamento, ponendo al centro la transizione digitale ed ecologica.

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Il prosciutto umbro conquista il mercato americano

Il prosciutto umbro conquista il mercato americano

Via libera dalla FDA: un traguardo storico grazie alla sinergia tra istituzioni e produttori umbri

Il prosciutto umbro ha ottenuto il tanto atteso via libera per l’ingresso nel mercato americano. La notizia, accolta con grande entusiasmo, è stata comunicata dall’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni, attualmente impegnato al “Summer Fancy Food” di New York, una delle principali fiere internazionali dedicate al settore del food and beverage.

L’approvazione della “Food and Drug Administration” (FDA), l’ente governativo statunitense che regola i prodotti alimentari, rappresenta una svolta storica per i produttori umbri. “Questo traguardo è il risultato di un’azione coordinata che ha visto la collaborazione della Regione Umbria, del Ministero della Salute e del Ministero degli Esteri, con il ruolo fondamentale del ministro Antonio Tajani e il sostegno del deputato Raffaele Nevi,” ha spiegato Fioroni. “È un esempio di come le istituzioni possano essere più competitive sui mercati internazionali quando lavorano in sinergia.”

Nonostante l’autorizzazione, i produttori umbri dovranno attendere 15 mesi prima di poter esportare i loro prosciutti negli Stati Uniti. Questo tempo è necessario non solo per garantire che i prosciutti raggiungano il massimo del sapore e della qualità attraverso una stagionatura adeguata, ma anche per rispettare le normative americane in termini di sicurezza e qualità alimentare.

La soddisfazione tra i produttori umbri è palpabile. Cristiano Ludovici, amministratore delegato del Prosciuttificio Valtiberino, ha dichiarato: “È uno splendido risultato di un intervento di sistema. Sono tanti anni che aspettavamo questa apertura. Negli ultimi due anni, la situazione ha avuto una forte accelerazione grazie all’interessamento dell’assessore regionale Fioroni e alla costante attenzione dell’onorevole Nevi, che ha coinvolto la Farnesina e il ministro Tajani.”

La partecipazione delle dieci aziende umbre alla fiera newyorkese, insieme alla Regione e a Sviluppumbria, ha dimostrato ancora una volta l’importanza di promuovere e valorizzare i prodotti locali su scala internazionale. Con l’accesso al mercato statunitense, il prosciutto umbro non solo potrà raggiungere nuovi consumatori, ma avrà anche l’opportunità di consolidare la propria reputazione come eccellenza gastronomica italiana.

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Accordo di programma Arvedi-Ast: collaborazione con Enel per ridurre il costo dell’energia

Accordo di programma Arvedi-Ast: collaborazione con Enel per ridurre il costo dell’energia

Investimenti, sostenibilità ambientale e sviluppo occupazionale al centro della strategia per il futuro dell’Acciai Speciali Terni

Nel biennio 2018-2019, Thyssen Krupp deteneva la proprietà di un’Acciai Speciali Terni (Ast) in profonda crisi. Nonostante i continui tentativi di riassetto organizzativo, l’azienda tedesca decise di mettere in vendita l’acciaieria proprio quando la Regione Umbria stava iniziando a governare sotto la guida della presidente Donatella Tesei. Durante una recente sessione a Palazzo Cesaroni, la governatrice ha risposto a un’interrogazione del consigliere Pd Fabio Paparelli, fornendo un quadro dettagliato della situazione e delle azioni intraprese.

“Quando siamo arrivati, l’azienda era in una situazione di stallo totale,” ha dichiarato Tesei. I progetti di risanamento ambientale, cruciali per un’azienda con un evidente impatto sulla città, erano bloccati e mai decollati. Gli investimenti erano fermi da anni, la competitività dell’azienda era talmente scadente che si parlava solo di tagli e riduzione della forza lavoro, inclusa quella impiegatizia.

Dal momento dell’insediamento, la giunta regionale ha dovuto gestire una situazione complessa. “Abbiamo dialogato con il Governo e seguito da vicino le fasi della vendita, accompagnando l’acquisto da parte del gruppo italiano Arvedi,” ha continuato Tesei. Questo intervento ha salvato l’azienda e l’occupazione, offrendo una prospettiva di rilancio.

Fin dall’inizio, la Regione ha stabilito tre linee guida fondamentali per Arvedi: lo sviluppo industriale, il piano di risanamento ambientale e lo sviluppo occupazionale. “È nato così il piano industriale che oggi l’azienda sta già mettendo in atto,” ha spiegato la presidente. Il piano prevede 900 milioni di euro di investimenti per la fabbrica, con l’obiettivo di recuperare produttività e rendere l’azienda neutrale in termini di emissioni di CO2. Inoltre, sono previsti 100 milioni di ulteriori investimenti ambientali e un aumento della forza lavoro di alcune centinaia di unità.

Per incentivare questo ambizioso piano industriale, la Regione si è mossa con l’azienda e con il Governo, arrivando fino alla Commissione dell’Unione Europea per recuperare 300 milioni di euro di finanza agevolata. “Abbiamo lavorato per finanziare con l’Fsc la bretella Staino-Prisciano e stiamo continuando a collaborare con il Governo per trovare 60 milioni per la variante sud-ovest di Terni,” ha aggiunto Tesei.

Oggi, la finanza agevolata è stata individuata e il piano industriale è stato avviato, anche se rimane il tema del costo dell’energia. “È fondamentale che gli investimenti industriali e ambientali previsti nel piano partano al più presto, ma serve un costo dell’energia competitivo,” ha sottolineato la governatrice. La Regione sta lavorando a stretto contatto con l’azienda, Enel e il Governo per trovare una soluzione che sia utile per l’intero sistema Italia.

“La questione ambientale è stata per me da subito prioritaria e troverà stabile e positiva soluzione solo nel positivo successo del piano industriale Arvedi,” ha concluso Tesei. La salute dei cittadini è monitorata dall’Usl 2 e dall’Arpa, enti ai quali la presidente ha sempre chiesto di essere inflessibili nella tutela dei cittadini.

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