Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile
Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile
Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile
Italia: quasi tutti i Comuni sono ora rinnovabili
Una crescita significativa di oltre 5 Gw in un solo anno, caratterizzata soprattutto dalla realizzazione di piccoli impianti.
Dati positivi anche per l’idroelettrico con 1.971 comuni (+398 rispetto al 2022) che hanno almeno un impianto per la produzione di energia elettrica con questa tecnologia. Nel 2023 realizzati 72 nuovi impianti, di cui uno solo di grandi dimensioni, che hanno coinvolto 68 comuni, con un incremento di 30,89 Mw. Lieve crescita per i comuni che utilizzano impianti a biomassa, sono 1.680 (+29 rispetto al 2022). Ferma la geotermia che non fa registrare al momento nessun nuovo impianto, in attesa della realizzazione di quelli a media entalpia già autorizzati.
Oltre alla crescita delle rinnovabili, buone notizie arrivano anche dalle Comunità energetiche rinnovabili e solidali realizzate o in fase di progetto, premiate da Legambiente e dal Gruppo Met per la prima edizione. Cinque i vincitori, nelle categorie “realizzate” e “in progetto”. Per la categoria “Cers in progetto”, primo posto per l’isola di Ventotene (Latina) che mira a diventare completamente autosufficiente e creare nuovi posti di lavoro stabili per i giovani residenti. Seconda classificata è la Cers Stif-One (Sustainable Transition Innovation Framework n.1) nel borgo di Stifone (Narni-Terni) con il recupero della storica centrale idroelettrica di Stifone, le fonti rinnovabili di cui si doterà la Cer saranno quelle idrica e fotovoltaica.
Una vicenda sorprendente ha scosso la città di Terni: una pensionata di 84 anni è stata trovata in possesso di quasi 900 grammi di cocaina, con un valore di mercato stimato oltre i 50 mila euro. L’anziana, residente in un condominio del centro, è stata arrestata dai carabinieri e inizialmente posta agli arresti domiciliari. Successivamente, il giudice ha sostituito questa misura con l’obbligo di dimora in città e la permanenza domiciliare durante le ore serali e notturne.
L’intervento è nato da una segnalazione di una possibile perdita di gas in un condominio, che ha portato i vigili del fuoco a intervenire. Durante l’ispezione, nel piano seminterrato delle cantine, sono state rinvenute alcune tracce sospette. A quel punto, è stata attivata l’Arma dei Carabinieri.
Sul posto è intervenuto personale già in servizio in zona per la prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, insieme al nucleo forestale di Stroncone e un’unità cinofila antidroga del nucleo di Roma – Santa Maria di Galeria. La ricerca si è quindi estesa all’abitazione della proprietaria della cantina, che risulta gravata da numerosi precedenti penali.
Durante la perquisizione dell’abitazione, i militari hanno trovato quasi 900 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e quattro bilancini di precisione, come si legge in una nota ufficiale dell’Arma. Questo ritrovamento ha portato all’arresto dell’anziana donna, che ora dovrà rispondere di gravi accuse legate allo spaccio di stupefacenti.
Alla seconda edizione dello Zefferino d’oro, il presidente Monini propone una classificazione più stringente per valorizzare la qualità e la sostenibilità del prodotto italiano.
Zefferino Monini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda, ha lanciato un appello per l’istituzione di una nuova categoria di alta qualità nel segmento dell’olio extravergine di oliva. Questa richiesta è stata avanzata in occasione della seconda edizione dello Zefferino d’oro, un evento dedicato a riconoscere e celebrare la qualità della materia prima.
L’evento ha registrato una partecipazione significativa di produttori provenienti dalle aree olivicole più rinomate del Paese. Durante la manifestazione, Monini ha descritto l’iniziativa come “un momento di celebrazione della nostra straordinaria filiera, ma anche un’occasione per far conoscere e valorizzare il prodotto italiano di qualità”. Ha inoltre sottolineato le sfide attuali del settore, accentuate dalle conseguenze del cambiamento climatico, affermando che “proprio nelle difficoltà si nascondano le migliori occasioni”.
Monini ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra industria e frantoiani, puntando su sostenibilità e qualità. “Dobbiamo offrire al consumatore gli strumenti per orientarsi nella complessità dell’offerta,” ha dichiarato. Da qui nasce la richiesta alle istituzioni di una nuova classificazione per l’olio extravergine di oliva, che riconosca la categoria alta qualità basata su parametri organolettici e analitici “più stringenti” degli attuali.
“L’olio extravergine di oliva, quando è buono, esprime i parametri propri dell’alta qualità, è un vero e proprio alimento con un impatto positivo sulla nostra salute,” ha affermato Monini. Le proprietà benefiche, salutistiche e nutraceutiche del consumo di un olio extravergine di qualità sono ben documentate, specialmente nella prevenzione di malattie.
Lo Zefferino d’oro è stato istituito per valorizzare il lavoro dei frantoiani italiani, produttori di olio extravergine di alta qualità per i “grandi olii Monini”. Questo riconoscimento prende il nome dal fondatore dell’azienda, Zefferino Monini, nonno dell’attuale dirigenza, il quale ha sempre posto al centro della sua attività la ricerca della qualità e il costante miglioramento.
Un cittadino albanese di 23 anni è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla polizia per tentato omicidio, dopo aver investito intenzionalmente un ragazzo di 17 anni. La vittima, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 40 giorni, è stata travolta dopo una lite avvenuta il 23 maggio scorso.
Secondo quanto riferito dalla questura di Perugia, il ventitreenne si è recato ieri mattina presso il commissariato di Città di Castello per denunciare un’aggressione subita durante una lite con due fratelli, cittadini egiziani di 17 e 27 anni. A seguito dell’alterco, il giovane albanese aveva riportato lesioni personali.
Dopo aver formalizzato la denuncia, il 23enne ha notato la presenza del diciassettenne egiziano in strada. In quel momento, il giovane è salito rapidamente in macchina e ha accelerato in direzione del ragazzo, investendolo intenzionalmente prima di fuggire.
Le grida di aiuto della vittima hanno attirato l’attenzione dei poliziotti presenti nei dintorni, che hanno immediatamente richiesto l’intervento del personale del 118. Il ragazzo ferito è stato prontamente trasportato in ospedale per le cure del caso.
Subito dopo l’incidente, gli agenti del commissariato hanno avviato le ricerche del responsabile. Grazie al sistema di rilevamento GPS del telefono del giovane albanese, la polizia è riuscita a rintracciarlo a Umbertide. Alla vista dei poliziotti, il ventitreenne ha tentato nuovamente di fuggire, ma è stato bloccato.
A causa dei suoi precedenti di polizia, dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo di fuga, l’uomo è stato sottoposto alla misura precautelare del fermo di indiziato di delitto. Su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Perugia, l’indagato è stato condotto nel carcere di Capanne, in attesa della convalida del provvedimento.
Flashmob ad Assisi: “Rispetto! no moto sui sentieri”
Un importante passo avanti è stato compiuto verso il completamento della strada statale 675 Umbro-Laziale, nell’itinerario che collega Terni, Orte e Civitavecchia. È stato infatti individuato il tracciato dell’ultimo tratto tra Tarquinia e il porto di Civitavecchia, scelto tra quattro ipotesi progettuali.
Questa decisione ha suscitato grande soddisfazione nell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche. L’assessore ha sottolineato la strategicità di questa infrastruttura, inclusa nell’asse viario Est-Ovest Civitavecchia-Ancona, fondamentale per rompere l’isolamento dell’Umbria verso il Tirreno e rafforzare la connessione tra le regioni del Centro Italia e con il resto del Paese. Quest’opera è inserita tra quelle di rilevanza nazionale, e l’individuazione del percorso del tratto finale della direttrice che attraversa Umbria e Lazio avvicina sempre più il traguardo perseguito dalla Regione nelle sue politiche di area vasta: il completamento di un’infrastruttura attesa da anni da cittadini e imprese umbre.
Il completamento della SS 675 consentirà di raggiungere in tempi più brevi e con maggiore sicurezza il porto commerciale e crocieristico di Civitavecchia, fondamentale per molte imprese umbre, tra cui le acciaierie Ast Arvedi di Terni, e per il potenziamento dei flussi turistici verso la regione. La Giunta regionale, come sottolineato in una nota dell’ente, si è fin da subito impegnata, con sollecitazioni nei confronti di Anas e del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per raggiungere questo importante risultato.
Inoltre, viene valutata come “importante e positiva” la notizia dell’imminente avvio del cantiere del tratto tra Monte Romano est e il nuovo svincolo di Tarquinia sull’Aurelia bis. La realizzazione di questo tratto eliminerà l’ultimo attraversamento urbano rimasto sulla trasversale e si collegherà al tratto finale da Tarquinia fino al porto di Civitavecchia, completando così un’opera fondamentale per il sistema viario e logistico del Centro Italia.