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Autore: Redazione

Musica e spettacolo a Passignano sul Trasimeno

Musica e spettacolo a Passignano sul Trasimeno: un sabato di emozioni dal mattino fino all’alba

Il 1° giugno, un’intera giornata di eventi patrocinati dal comune con mostre, dj set, degustazioni e spettacoli mozzafiato per tutte le età

Il primo giugno, Passignano sul Trasimeno si prepara a ospitare un evento imperdibile, patrocinato dall’Amministrazione comunale locale, che promette di offrire una giornata indimenticabile di intrattenimento e spettacolo. Dalla mattina fino a notte inoltrata, il borgo si animerà con un programma ricco e variegato, organizzato dall’Associazione Trasimeno Eventi e dal Comune di Passignano sul Trasimeno.

La musica sarà la protagonista assoluta di questa edizione, con un crescendo di emozioni che culminerà nella serata con due format particolarmente amati dal pubblico giovanile. A partire dalle ore 22 e fino quasi all’alba, i partecipanti potranno divertirsi con “Savanah” e “Debla On Tour”. Al ritmo delle migliori hit commerciali, reggaeton, trap, e successi italiani ed internazionali, la folla potrà scatenarsi in una notte di pura magia musicale. Lo spettacolo sarà arricchito da un lasershow immersivo, caratterizzato da spettacolari effetti speciali: imponenti spari di fiamme calde, scintille, piogge di coriandoli e geyser di Co2.

Le festività inizieranno già al mattino presso la Rocca Medievale, dove alle 11:30 verrà inaugurata una mostra di manifesti cinematografici. Questo evento è realizzato in collaborazione con il Museo di arte povera e del disco d’epoca, “Castiglione cinema”, RTN Web Radio-TV e la “Pro Loco” di Passignano, che ha messo a disposizione la location.

A partire dalle 18, nell’“Area del Pidocchietto”, il Dj Set di Denis darà il via alle danze, scaldando l’atmosfera per la lunga notte di musica. Nel frattempo, la Piazzetta Baldoni, adiacente al Municipio, si trasformerà in una vivace Mostra-mercato intitolata “Il lago e oltre”. Qui, i visitatori potranno degustare le migliori bottiglie locali nell’enoteca del Trasimeno e ammirare le opere degli artisti Fausta Gnavolini, Marinella Busti, Giuliana Baldoni e Massimo Fusconi.

Il programma prevede anche spazi dedicati ai più piccoli con due aree riservate allo “Spazio bambini” e momenti culturali con presentazioni di libri. Alle 11, presso la Rocca Medievale, Roberto Marchesini intratterrà il pubblico con una discussione su “Le vie della psicologia. Storia e tendenze contemporanee” (Sugarco Edizioni). Nel pomeriggio, alle 17:30, Riccardo Lestini presenterà il suo libro “Quegli stupidi eroi di provincia” (Les Flaneurs Edizioni) presso il May Fair Bar di via Garibaldi.

Gli operatori commerciali del borgo terranno aperti i propri negozi fino a tarda notte, offrendo così ulteriori opportunità di shopping e intrattenimento per i visitatori.

L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social di RTN WEB Radio TV, permettendo a chiunque non possa essere presente di vivere comunque le emozioni della giornata.

Non perdete l’occasione di partecipare a questa festa di musica e cultura a Passignano sul Trasimeno. Sarà una giornata ricca di sorprese e divertimento per tutte le età!

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Economia dell’assisano: tra dinamismo e criticità

Economia dell’Assisano: tra dinamismo e criticità

Un report evidenzia la vivacità imprenditoriale e le sfide del territorio di Assisi, Bastia Umbra, Cannara e Bettona

L’Assisano, che comprende i comuni di Assisi, Bastia Umbra, Cannara e Bettona, si distingue per un’economia vivace e una spinta imprenditoriale significativa, superando la media regionale umbra. Questi dati emergono dal report presentato dall’Ente Camerale dell’Umbria, durante la terza tappa dell’iniziativa “La Camera incontra i territori”, svolta ad Assisi dopo gli incontri a Città di Castello e Orvieto.

Il report evidenzia diversi aspetti positivi del territorio: l’Assisano presenta una struttura demografica favorevole, con un maggior numero di persone in età lavorativa. La forza lavoro costituisce il 53,1% della popolazione, superando il 51,2% della media regionale e il 50,5% di quella nazionale. Il tasso di disoccupazione è inferiore (7,1%) rispetto all’8% dell’Umbria. Le opportunità di lavoro sono maggiori nel settore manifatturiero e delle costruzioni rispetto alla media umbra. Trainata da Assisi, l’industria turistica dell’Assisano supera gli indici regionali e nazionali. Le imprese di capitali nel settore manifatturiero hanno una produttività del lavoro significativamente alta, con 63.075 euro per addetto rispetto ai 47.121 euro della media umbra. Le imprese del settore delle costruzioni mostrano una produttività del lavoro elevata (78.366 euro per addetto) rispetto alla media regionale (44.638 euro per addetto).

Nonostante i numerosi punti di forza, il report evidenzia anche alcune criticità: l’Assisano ha una minore presenza di imprese nel manifatturiero high-tech e nel terziario avanzato rispetto alla media regionale. Il territorio presenta problemi di sostenibilità ambientale e infrastrutturale, con accessibilità e tempi di percorrenza peggiori rispetto alla media regionale. La struttura imprenditoriale frammentata determina livelli di reddito IRPEF leggermente inferiori alla media regionale e decisamente più bassi rispetto alla media nazionale (21.377 euro per contribuente contro 21.658 euro dell’Umbria e 23.635 euro dell’Italia). Tra le società di capitale, il 20,3% sono considerate “sanissime” mentre il 14,8% è a rischio, con una situazione peggiore rispetto alla media umbra e nazionale.

Durante l’incontro, sono stati discussi temi rilevanti per il rilancio del territorio, tra cui la maggiore sinergia tra i comuni dell’area e il rilancio di Umbriafiere. Il presidente della Camera di commercio, Giorgio Mencaroni, ha dichiarato: “Gli incontri con il territorio stanno avendo un forte successo. Da questo confronto con istituzioni e associazioni di categoria emergono proposte concrete e una volontà molto propositiva di fare sistema.”

Mencaroni ha sottolineato che, nonostante le criticità, l’Assisano presenta aspetti molto promettenti. “Se alcuni nodi saranno sciolti, il territorio potrà dispiegare a pieno le ali delle proprie potenzialità di crescita. La Camera di commercio su questo impegno c’è, lo dimostrano i fatti.”

Il report dimostra che l’Assisano ha le basi per affrontare le sfide future con fiducia, puntando su una maggiore integrazione tra i comuni e un rilancio strategico delle infrastrutture locali, come Umbriafiere. La Camera di commercio continuerà a sostenere lo sviluppo economico del territorio, promuovendo iniziative e progetti concreti per valorizzare le sue potenzialità.

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Intesa Sanpaolo investirà tre miliardi di euro nelle imprese umbre

Intesa Sanpaolo investirà tre miliardi di euro nelle imprese umbre

Il programma “Il tuo futuro è la nostra impresa” punta a sostenere la competitività e la crescita sostenibile, allineandosi agli obiettivi del Pnrr

Intesa Sanpaolo ha annunciato un importante investimento di tre miliardi di euro a favore delle imprese umbre attraverso il nuovo programma nazionale “Il tuo futuro è la nostra impresa”. Questa iniziativa è stata presentata a Perugia agli imprenditori locali, evidenziando l’impegno dell’istituto bancario nel sostenere la competitività e la crescita del sistema produttivo italiano.

Il programma si pone l’obiettivo di “favorire nuovi investimenti per la competitività italiana accelerando la dinamica di buone performance del sistema produttivo e assicurando l’immediata attivazione di strategie sostenibili e di lungo periodo”. Questa dichiarazione, fatta durante la presentazione, sottolinea la volontà di Intesa Sanpaolo di promuovere uno sviluppo economico sostenibile e duraturo.

Gli interventi previsti dal programma si inseriscono nel quadro delle azioni del Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno degli obiettivi fissati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che prevede stanziamenti complessivi per oltre 410 miliardi di euro. Il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha ribadito l’importanza di queste misure per il rilancio economico del Paese.

Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che il gruppo mira a incentivare le scelte strategiche delle imprese umbre in termini di competitività sostenibile. “Con il programma presentato oggi – ha aggiunto – mettiamo a disposizione 3 miliardi di euro di risorse finanziarie e strumenti per investimenti di lungo periodo, cogliendo le opportunità di Pnrr e Transizione 5.0. Un impegno per la crescita economica dell’Umbria testimoniato anche dagli oltre trecento milioni di euro erogati nel 2023 da Intesa Sanpaolo alle imprese di questa area”.

Un’opportunità significativa – questa – per le imprese umbre, che potranno beneficiare di risorse aggiuntive per potenziare la loro competitività e adottare strategie sostenibili. Intesa Sanpaolo, attraverso “Il tuo futuro è la nostra impresa”, conferma il suo ruolo di protagonista nel sostegno allo sviluppo economico regionale e nazionale, allineandosi agli obiettivi strategici del Pnrr e favorendo una transizione verso un’economia più sostenibile e resiliente.

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Il monastero benedettino di Norcia diventa abbazia

Il monastero benedettino di Norcia diventa abbazia

La comunità di San Benedetto in Monte celebra il suo venticinquesimo anniversario con una storica elevazione canonica

Il 25 maggio scorso, una data carica di significato per la Chiesa cattolica, il monastero benedettino di Norcia è stato ufficialmente elevato allo status di abbazia. La decisione, sancita per decreto, è stata annunciata in occasione della festa di San Gregorio VII, papa benedettino, aggiungendo un ulteriore strato di sacralità all’evento.

La comunità monastica di San Benedetto in Monte, che celebra quest’anno il venticinquesimo anniversario della sua fondazione, ha ricevuto questa elevazione canonica con grande gioia. Padre Benedetto Nivakoff, che diventa così il primo abate di Norcia, ha condiviso la notizia sul blog ufficiale del monastero, Nursia.org. “Questa elevazione canonica conferisce onore e dignità alla comunità monastica proprio mentre celebra il suo venticinquesimo anniversario di fondazione”, ha scritto padre Benedetto, sottolineando l’importanza di questo traguardo.

L’abbazia di Norcia, situata in un luogo di grande rilevanza storica e spirituale, rappresenta ora un centro di maggiore prestigio e responsabilità. Padre Benedetto ha espresso la speranza che questo evento possa segnare un incremento del desiderio di Dio non solo per gli abitanti di Norcia, ma anche per tutti coloro che, da molte parti del mondo, si uniscono quotidianamente alla preghiera del monastero. “Il nuovo abate e tutti i monaci di Norcia sperano sinceramente che questo importante avvenimento spirituale possa segnare un incremento del desiderio di Dio per gli abitanti di Norcia così come per tutti coloro che, da molte parti del mondo, si uniscono ogni giorno alla preghiera del monastero”, ha concluso padre Benedetto.

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La Regione Umbria invia tecnici in Campania per verifiche post-sisma

La Regione Umbria invia tecnici in Campania per verifiche post-sisma

Squadre specializzate a Pozzuoli per valutare l’agibilità di 500 edifici danneggiati dagli eventi sismici nei Campi Flegrei

La Regione Umbria ha risposto prontamente alla richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile, dimostrando ancora una volta la sua efficacia e tempestività nell’affrontare situazioni emergenziali. A seguito dei ripetuti eventi sismici registrati nei giorni scorsi nella zona dei Campi Flegrei, la regione è pronta a inviare propri tecnici abilitati in Campania per contribuire alle verifiche di agibilità degli edifici danneggiati.

A partire da mercoledì 29 maggio, tre squadre di verificatori della Regione Umbria saranno operative a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Qui, gli effetti del bradisismo e dello sciame sismico si sono fatti maggiormente sentire, rendendo necessaria la verifica di circa 500 fabbricati attraverso la compilazione delle schede Aedes. Questi tecnici rimarranno sul posto fino al completamento dei sopralluoghi, operando sotto il coordinamento del Centro operativo comunale di Pozzuoli.

Il dipartimento di Protezione civile aveva sollecitato sabato scorso le Regioni per ottenere supporto nella verifica dell’agibilità degli immobili, dopo che la Regione Campania aveva evidenziato la necessità di procedere rapidamente. In risposta, la Regione Umbria ha immediatamente messo a disposizione squadre di tecnici per un periodo di circa dieci giorni, assumendosi anche i relativi costi di missione. Questo intervento si inserisce nello spirito di massima collaborazione che da sempre contraddistingue la Protezione civile nazionale e la Regione Umbria.

“È infatti importante avere contezza nel più breve tempo possibile di quante saranno le persone da assistere per inagibilità delle loro abitazioni e di quanti invece potranno fare ritorno nelle proprie case, per organizzare nella maniera ottimale l’assistenza alla popolazione”, si legge in una nota dell’ente. La Regione Umbria, riconosciuta come modello per la capacità di intervento post-sisma, si è prontamente messa a disposizione per accelerare i tempi delle verifiche a Pozzuoli.

In aggiunta, l’Assessore alla Protezione civile della Regione Umbria ha reso noto che si sta organizzando per intervenire, insieme alla Regione Marche, nell’accoglienza dei cittadini del Comune di Bacoli, qualora dovesse emergere la necessità di un trasferimento in massa.

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Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile

Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile

Un evento celebrativo accende i riflettori sulla “grande opera” idraulica della cascata delle marmore e la sfida energetica contemporanea

Arvedi Ast, noto sito produttivo estremamente energivoro, si trova attualmente in una situazione di competizione compromessa a causa di un costo energetico che risulta essere tre/quattro volte superiore rispetto a quello dei principali competitor europei. Questa criticità, evidenziata dall’azienda in una recente nota, sarà al centro di un importante evento previsto per il prossimo autunno.

L’evento, che accenderà i riflettori su una delle più grandi realizzazioni idrauliche della storia, celebrerà la “Grande opera”: un sistema innovativo di condotte e turbine progettato per l’adduzione delle acque dal Velino e la trasformazione della potenza della Cascata delle Marmore in energia. Questo sistema, avveniristico per l’epoca, era già allora considerato sostenibile.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni del 140° anniversario della fondazione delle acciaierie di Terni, con l’obiettivo di valorizzare gli aspetti storici e culturali che hanno segnato il percorso industriale della regione. La mostra che sarà allestita illustrerà i principali elementi distintivi del territorio: la magnificenza delle acque della Cascata delle Marmore, l’operosità rappresentata dall’acciaio e dall’energia, e la bellezza naturalistica delle gole della Valnerina.

Un focus particolare della mostra sarà dedicato alla questione energetica, un aspetto cruciale per Arvedi Ast. La nascita di questa sfida energetica risale alla costruzione e gestione di numerosi impianti di produzione di energia elettrica in Umbria, Lazio e Abruzzo da parte della “Terni – Società per l’industria e l’elettricità Spa” oltre un secolo fa. Tuttavia, nel 1964, la nazionalizzazione degli impianti e il loro trasferimento all’Enel privarono l’azienda dei benefici derivanti da tariffe agevolate, senza trovare una soluzione strutturale al problema energetico, con gravi ripercussioni sulla competitività del territorio umbro.

“Come a fine ‘800 la questione trovò soluzione con la ‘Grande opera’, a maggior ragione oggi – con le moderne infrastrutture già esistenti e le pressanti esigenze legate alla modernizzazione ambientale – è indispensabile individuare un assetto che consenta ad Ast di competere e di continuare ad assicurare benessere e prosperità al sistema locale”, sottolinea l’azienda.

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Aumento tari a Perugia: crescono le preoccupazioni tra cittadini e imprese

Aumento tari a Perugia: crescono le preoccupazioni tra cittadini e imprese

La coalizione Alleanza per la Vittoria critica la tempistica delle nuove bollette e propone la tariffazione puntuale come soluzione sostenibile

L’aumento dell’8,5% dei costi della Tari, che i cittadini e le imprese di Perugia si ritroveranno in bolletta, desta preoccupazione. Sebbene la Tari sia stabilita attraverso un meccanismo automatico gestito dalle agenzie regionali, la notizia ha sollevato una significativa preoccupazione, soprattutto considerando che Perugia è già tra le 20 città italiane con i costi di smaltimento dei rifiuti più alti.

La coalizione Alleanza per la Vittoria ha espresso il proprio scontento attraverso una nota congiunta: “Siamo tanto più indignati per la scelta che è stata concordata con l’attuale amministrazione comunale di inviare proprio in questi giorni le bollette della Tari senza i conguagli. Si tratta evidentemente di una manovra elettorale, ma, a dicembre, i cittadini si renderanno conto di quanto pesano davvero questi aumenti sulle loro tasche”.

L’invio delle bollette senza conguagli viene interpretato dalla coalizione come una mossa strategica in vista delle elezioni, che ritarderà l’impatto reale degli aumenti fino alla fine dell’anno. Questo tempismo è visto come un tentativo di minimizzare la reazione immediata degli elettori, posticipando il vero costo della manovra fino a dopo le elezioni.

Alleanza per la Vittoria propone un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti: “Sul tema rifiuti – conclude la coalizione – noi siamo convinti di adottare la tariffazione puntuale. Sarà una piccola grande rivoluzione. I cittadini e le imprese di Perugia pagheranno in proporzione ai rifiuti prodotti e non recuperabili, dunque chi meno inquina, meno paga. Ciò porterà anche ad aumentare la raccolta differenziata e stimolerà il riciclo”.

La tariffazione puntuale, secondo la coalizione, rappresenta una soluzione più equa e sostenibile, incentivando la riduzione dei rifiuti e migliorando i tassi di riciclo. Questa proposta punta a ridurre i costi per chi produce meno rifiuti e a promuovere comportamenti più eco-sostenibili tra la popolazione e le imprese di Perugia.

In un contesto in cui la gestione dei rifiuti è cruciale per la sostenibilità ambientale e finanziaria, l’adozione di nuove strategie come la tariffazione puntuale potrebbe rappresentare un passo avanti verso una città più verde e più giusta dal punto di vista economico. Resta da vedere come questa proposta sarà accolta dalla popolazione e se riuscirà a tradursi in realtà pratica nei prossimi mesi.

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Italia: quasi tutti i Comuni sono ora rinnovabili

Italia: quasi tutti i Comuni sono ora rinnovabili

Boom del solare fotovoltaico nel 2023, mentre l’eolico cresce più lentamente. Legambiente premia le comunità energetiche rinnovabili e solidali.

Una crescita significativa di oltre 5 Gw in un solo anno, caratterizzata soprattutto dalla realizzazione di piccoli impianti.
    Dati positivi anche per l’idroelettrico con 1.971 comuni (+398 rispetto al 2022) che hanno almeno un impianto per la produzione di energia elettrica con questa tecnologia. Nel 2023 realizzati 72 nuovi impianti, di cui uno solo di grandi dimensioni, che hanno coinvolto 68 comuni, con un incremento di 30,89 Mw. Lieve crescita per i comuni che utilizzano impianti a biomassa, sono 1.680 (+29 rispetto al 2022). Ferma la geotermia che non fa registrare al momento nessun nuovo impianto, in attesa della realizzazione di quelli a media entalpia già autorizzati.

Oltre alla crescita delle rinnovabili, buone notizie arrivano anche dalle Comunità energetiche rinnovabili e solidali realizzate o in fase di progetto, premiate da Legambiente e dal Gruppo Met per la prima edizione. Cinque i vincitori, nelle categorie “realizzate” e “in progetto”. Per la categoria “Cers in progetto”, primo posto per l’isola di Ventotene (Latina) che mira a diventare completamente autosufficiente e creare nuovi posti di lavoro stabili per i giovani residenti. Seconda classificata è la Cers Stif-One (Sustainable Transition Innovation Framework n.1) nel borgo di Stifone (Narni-Terni) con il recupero della storica centrale idroelettrica di Stifone, le fonti rinnovabili di cui si doterà la Cer saranno quelle idrica e fotovoltaica.
   

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Terni: 84enne arrestata per possesso di quasi 900 grammi di cocaina

Terni: 84enne arrestata per possesso di quasi 900 grammi di cocaina

Operazione nata da una segnalazione di perdita di gas. Scoperti droga e materiale per confezionamento nella sua abitazione.

Una vicenda sorprendente ha scosso la città di Terni: una pensionata di 84 anni è stata trovata in possesso di quasi 900 grammi di cocaina, con un valore di mercato stimato oltre i 50 mila euro. L’anziana, residente in un condominio del centro, è stata arrestata dai carabinieri e inizialmente posta agli arresti domiciliari. Successivamente, il giudice ha sostituito questa misura con l’obbligo di dimora in città e la permanenza domiciliare durante le ore serali e notturne.

L’intervento è nato da una segnalazione di una possibile perdita di gas in un condominio, che ha portato i vigili del fuoco a intervenire. Durante l’ispezione, nel piano seminterrato delle cantine, sono state rinvenute alcune tracce sospette. A quel punto, è stata attivata l’Arma dei Carabinieri.

Sul posto è intervenuto personale già in servizio in zona per la prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, insieme al nucleo forestale di Stroncone e un’unità cinofila antidroga del nucleo di Roma – Santa Maria di Galeria. La ricerca si è quindi estesa all’abitazione della proprietaria della cantina, che risulta gravata da numerosi precedenti penali.

Durante la perquisizione dell’abitazione, i militari hanno trovato quasi 900 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e quattro bilancini di precisione, come si legge in una nota ufficiale dell’Arma. Questo ritrovamento ha portato all’arresto dell’anziana donna, che ora dovrà rispondere di gravi accuse legate allo spaccio di stupefacenti.

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La Camera di commercio dell’Umbria incontra i territori: appuntamento ad Assisi

La Camera di commercio dell’Umbria incontra i territori: appuntamento ad Assisi

Focus sul comprensorio assisano con istituzioni e rappresentanti economici per un confronto sui dati economico-sociali e le prospettive future

La Camera di commercio dell’Umbria continua il suo percorso di ascolto e dialogo con i territori regionali. Dopo le tappe di Città di Castello e Orvieto, martedì 28 maggio sarà la volta di Assisi. L’incontro si terrà dalle ore 11:15 alle 13:00 nella Sala della Conciliazione del Comune, focalizzandosi sul comprensorio assisano che include Assisi, Bastia Umbra, Bettona e Cannara.

L’iniziativa è promossa dall’ente camerale con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con le realtà economiche e sociali locali, ricevendo stimoli, suggerimenti e proposte per migliorare le politiche camerali. “L’iniziativa degli amministratori camerali è un segnale di ascolto e attenzione ai territori e, via via, toccherà tutte le aree della regione, per promuovere un confronto specifico e sul campo con le realtà territoriali economiche e sociali”, si legge in una nota della Camera di commercio. Questa serie di incontri mira a stringere collaborazioni che rendano le politiche camerali più efficaci e vicine alle esigenze reali delle imprese.

Il confronto ad Assisi si baserà su un report elaborato dalla Camera di commercio dell’Umbria, contenente numerosi dati economico-sociali, molti dei quali inediti. Questi dati sono stati comparati con quelli dell’intera regione e della provincia di Perugia, offrendo un quadro dettagliato della situazione e delle prospettive del comprensorio assisiate. Il report evidenzia sia i punti di forza che le debolezze del territorio, permettendo di individuare le aree su cui lavorare.

Tra i dati presentati, particolare attenzione sarà rivolta all’andamento dell’economia reale, analizzando i bilanci delle imprese del comprensorio negli ultimi quattro anni. Verranno esaminati il valore della produzione, il valore aggiunto, il numero degli addetti e il loro costo per impresa, il margine operativo lordo per impresa e la produttività del lavoro per impresa. Questa analisi sarà svolta sia in generale che specificamente per i quattro settori che impiegano più addetti: manifattura, commercio, servizi di alloggio e ristorazione, costruzioni.

Il programma dell’incontro prevede l’apertura dei lavori affidata al sindaco di Assisi, Stefania Proietti, seguita dai saluti del presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni. La presentazione del report sarà curata dal segretario generale dell’ente camerale, Federico Sisti. Successivamente, interverranno i rappresentanti delle categorie economiche e professionali del territorio, arricchendo il dibattito con le loro esperienze e prospettive.

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