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Autore: Redazione

Otto aziende umbre brillano a “Phenomena 2024”

Otto aziende umbre brillano a “Phenomena 2024”

Successo per l’imprenditoria femminile nei settori fashion e food a Pescara, con opportunità di networking internazionale

Pescara ha recentemente ospitato “Phenomena 2024”, il salone nazionale dedicato all’imprenditoria femminile nei settori fashion e food, organizzato dal Sistema camerale e dalla Camera di commercio Chieti-Pescara. Tra i protagonisti di questa prestigiosa manifestazione, spiccano otto aziende umbre che hanno saputo distinguersi per l’eccellenza dei loro prodotti e la capacità di fare rete a livello internazionale.

A rappresentare la regione Umbria era presente Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio umbra, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per le imprenditrici locali. “Phenomena 2024” ha infatti offerto un’opportunità unica di incontri B2B tra le imprenditrici attive nei settori agroalimentare e moda e una delegazione di operatori esteri provenienti da Germania, Belgio, Olanda, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Giappone, Croazia, Russia e Ucraina.

Le aziende umbre partecipanti sono state: Cioccolaterie Vetusta Nursia (settore food), Dolys’ Confezioni – Meera (fashion), Domina (food), Geofood (food), La Valletta (food), La Veneranda (food), Muusa (fashion), Tenuta di Freddano (food).

Ciascuna azienda ha avuto a disposizione uno spazio espositivo allestito e personalizzato per gestire al meglio la presentazione dei prodotti e gli incontri d’affari. Inoltre, ogni operatore estero è stato supportato da interpreti, laddove necessario, facilitando così la comunicazione e la creazione di potenziali collaborazioni.

La manifestazione “Phenomena”, giunta alla sua quarta edizione, è nata da un’idea “vincente” di Ift, un brand specializzato nel settore fashion. L’evento ha mosso i primi passi in pieno periodo di pandemia e da allora ha continuato a crescere, diventando un punto di riferimento per l’imprenditoria femminile. Quest’anno, per la prima volta, il salone non è stato riservato esclusivamente alle imprenditrici del Mezzogiorno, ma ha ampliato la sua portata grazie alla partnership con Mirabilia, il network delle Camere di commercio che operano in territori con patrimoni dell’Unesco.

La partecipazione delle aziende umbre a “Phenomena 2024”  è stata in grado di rafforzare il legame tra l’imprenditoria femminile e il mercato internazionale, dimostrando ancora una volta come la cooperazione e la visibilità possano essere strumenti essenziali per il successo economico e culturale.

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Oscar dell’imprenditorialità giovanile: Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto in cima alla classifica

Oscar dell’imprenditorialità giovanile in Umbria: Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto in cima alla classifica

Premiate le città umbre con il maggior numero di imprese giovanili attive: un segnale di vitalità nonostante il calo generale delle imprese under 35 negli ultimi anni

In Umbria, l’Oscar dell’Imprenditorialità Giovanile premia i comuni con il maggior numero di imprese giovanili attive per mille abitanti, suddivisi in tre categorie in base alla popolazione. Quest’anno, Todi, Gualdo Cattaneo e Monteleone di Spoleto emergono come i vincitori nelle rispettive fasce demografiche.

I vincitori 

Todi si distingue tra i comuni umbri con più di 10.000 abitanti, con 7,6 imprese giovanili attive per mille residenti. Non è la prima volta che Todi riceve questo riconoscimento, confermandosi anche come il comune con la più elevata densità imprenditoriale complessiva nella sua categoria.

Gualdo Cattaneo primeggia tra i comuni con una popolazione compresa tra 5.000 e 10.000 abitanti, con 7,3 imprese giovanili attive per mille abitanti. Anche Gualdo Cattaneo ottiene un bis, risultando il comune con la più alta densità imprenditoriale complessiva nella sua fascia.

Monteleone di Spoleto si afferma tra i comuni con meno di 5.000 abitanti, vantando un impressionante tasso di 23,6 imprese giovanili attive per mille residenti.

A livello provinciale, Terni supera Perugia in termini di tasso di imprenditorialità giovanile, con 6,4 imprese attive ogni mille abitanti rispetto a 5,9. Il dato medio regionale si attesta a sei imprese giovanili ogni mille residenti. Anche tra i capoluoghi, Terni (6,8) è davanti a Perugia (5,1), quest’ultima terzultima nella graduatoria dei comuni umbri sopra i 10.000 abitanti.

Il quadro emerge dai dati della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha incrociato le informazioni sulle imprese attive con i dati Istat sulla popolazione residente. Si considerano giovanili le imprese in cui oltre il 50% della partecipazione e delle cariche amministrative è detenuto da giovani fino a 35 anni.

Negli ultimi cinque anni, le imprese giovanili in Umbria sono diminuite del 24%, passando da 6.828 nel primo trimestre 2019 a 5.154 nello stesso periodo del 2024. Se si estende l’analisi agli ultimi 13 anni, la contrazione è del 44%, con una diminuzione da 9.257 a 5.154 imprese giovanili attive.

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, sottolinea come il sistema imprenditoriale italiano e umbro segua la dinamica demografica. Mencaroni evidenzia la necessità di rendere la creazione di imprese più semplice e appetibile, soprattutto riducendo la burocrazia che rappresenta un ostacolo significativo per i giovani imprenditori.

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Nasce a Perugia la prima food coop dell’Umbria

Nasce a Perugia la prima food coop dell’Umbria

Un supermercato collaborativo per piccole imprese agricole e consumatori

A Perugia, nel quartiere di via Birago, sta per partire una rivoluzione nel settore della distribuzione alimentare: il primo supermercato collaborativo dell’Umbria. Questa iniziativa, che non punta a generare profitto tramite il cibo, mira invece a permettere alle piccole imprese agricole di vendere i propri prodotti di qualità direttamente ai consumatori, garantendo un giusto prezzo per entrambe le parti.

Il supermercato collaborativo sarà gestito da una cooperativa sociale, un modello innovativo che coinvolgerà attivamente i cittadini nelle scelte d’impresa. Questa forma di gestione partecipativa non solo rafforza il legame tra produttori e consumatori, ma contribuisce anche alla coesione sociale e allo sviluppo locale.

La sperimentazione di questo nuovo modello di supermercato avrà luogo in via Birago, un quartiere di Perugia già noto per le sue iniziative di rigenerazione urbana portate avanti dai residenti. Questo progetto ambizioso punta a sviluppare ulteriormente il gruppo di acquisto già attivo da quattro anni, ampliando sia l’offerta di prodotti che il bacino di utenti.

Tre sono le associazioni promotrici del progetto: MenteGlocale, Coscienza Verde e Cap 06124. Queste organizzazioni hanno trovato dei partner ideali nell’Università di Perugia e nella Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), che sono alla ricerca di nuovi modelli per consentire agli agricoltori di vendere direttamente al consumatore.

Nel primo di una serie di incontri di presentazione, è stato proiettato un documentario realizzato da MenteGlocale. Questo filmato ha l’obiettivo di esplorare le esigenze e i bisogni alimentari dei residenti del quartiere, gettando le basi per una progettazione partecipativa e condivisa. Ora, con l’inizio della fase di progettazione, il progetto entrerà nel vivo, con l’intento di creare un modello replicabile di successo.

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CdCinema 2024: al via la XV edizione della rassegna cinematografica

CdCinema 2024: al via la XV edizione della rassegna cinematografica

Un programma ricco di proiezioni, ospiti speciali e serate itineranti per un’estate di cultura e spettacolo a Città di Castello e dintorni

La rassegna cinematografica CdCinema torna con la sua XV edizione, a partire da venerdì 12 luglio. Anche quest’anno, la manifestazione offre un ricco e interessante programma con un totale di 15 proiezioni. Gli eventi si terranno nella storica location del Cortile di Santa Cecilia a Città di Castello e in vari paesi del territorio.

La rassegna, guidata dal Presidente Paolo Montanucci e dai suoi volontari, è realizzata grazie al contributo e patrocinio del Comune di Città di Castello e dell’Assemblea Regionale dell’Umbria. La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina nella sala del consiglio comunale di Città di Castello, alla presenza del Sindaco Luca Secondi, dell’assessore alla cultura Michela Botteghi, del vice presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli e dell’assessore alla cultura del Comune di San Giustino, Loretta Zazzi. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni e delle pro-loco delle frazioni del territorio comunale coinvolte nell’edizione di quest’anno.

Il Sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi hanno dichiarato: “CdCinema torna ad arricchire di interessanti proposte culturali e artistiche l’estate dei tifernati e turisti. Una rassegna cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento centrale nel cartellone di eventi che caratterizzano la nostra città, il comprensorio e la regione, esaltando anche i luoghi dove si svolge. Il comune continuerà con convinzione a sostenerla anche per il ruolo sociale che svolge e del messaggio trasversale a diverse generazioni.”

La presenza di Alessandro Boschi, giornalista e critico cinematografico, conduttore della trasmissione Hollywood Party su Rai Radio3, si rinnova e si consolida. Al Cortile di Santa Cecilia, Boschi presenterà i numerosi ospiti e i film in concorso.

CdCinema mette in risalto il concorso “Opere Prime e Seconde”, un evento molto atteso. Grazie al contributo di Gala Supermercati, tutti gli ingressi a queste serate, denominate Serate di Gala, saranno gratuiti. I 5 film in concorso verranno giudicati dai presenti in arena, che decreteranno il vincitore attraverso l’espressione delle proprie preferenze. Il film vincitore sarà svelato e premiato domenica 21 luglio, prima della proiezione del film in programma.

Tra gli ospiti di questa edizione ci saranno Roberto Pischiutta, noto come Pivio, musicista e compositore di colonne sonore, che sarà presente con uno dei bambini protagonisti del film “L’ultima volta che siamo stati bambini” (lunedì 15 luglio). Inoltre, il regista Andrea Magnani presenterà il film “La Grande Corsa” (martedì 16 luglio) e la regista Caterina Carone il film “I limoni d’inverno” (venerdì 19 luglio).

Il vice presidente dell’Assemblea Legislativa Michele Bettarelli ha sottolineato l’importanza di CdCinema: “È un appuntamento atteso e sentito non solo dai tifernati ma dall’intera vallata. La rassegna ha portato il cinema, una delle forme più alte di arte e cultura, nelle piazze e nei bellissimi luoghi del territorio. Un evento che si inserisce a pieno titolo nel panorama culturale e nell’offerta turistica del territorio regionale.”

La serata speciale di sabato 20 luglio vedrà la partecipazione dell’attrice Lucia Rossi e del regista Marco Risi, che presenteranno la pellicola “Punto di Rugiada”. Sarà un’occasione per conoscere da vicino l’attrice altotiberina e uno dei mostri sacri del cinema italiano.

La collaborazione con le associazioni del territorio si conferma, con quattro serate “Fuori dal Cortile”. L’edizione 2024 inizierà proprio con un appuntamento fuori città, nella suggestiva cornice del Giardino della Badia a Badia Petroia, con la proiezione del film “L’imprevedibile Viaggio Di Harold Fry” (venerdì 12 luglio). Gli appuntamenti proseguiranno in Piazza del Municipio a San Giustino (venerdì 26 luglio) con la proiezione del film “Barbie”, presso gli impianti sportivi di Trestina (martedì 30 luglio) con il film “La Chimera” e a San Zeno di Petrelle (venerdì 2 agosto) con la pellicola “One Life” con Anthony Hopkins.

Un evento originale sarà quello del 31 luglio al Cortile Santa Cecilia, con una proiezione a sorpresa. Il film sarà tenuto segreto fino all’ultimo istante per offrire un’esperienza unica e memorabile agli spettatori.

Il presidente di CdCinema Paolo Montanucci ha dichiarato: “CdCinema raggiunge la 15ª edizione, un obiettivo importante per una rassegna cittadina. Anno dopo anno è cresciuta di pubblico e di proposte, senza perdere il sapore dei primi tempi. Il nostro desiderio è sempre stato quello di rimanere un evento genuino e vicino alla gente, per regalare ogni estate delle belle proiezioni di cinema alla nostra città. Quest’anno ci siamo permessi di regalarci queste serate tutte per noi, d’altronde 15 anni vengono una sola volta.”

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Nasce la zona logistica semplificata interregionale di Umbria e Marche

Nasce la zona logistica semplificata interregionale di Umbria e Marche

Autorizzazione unica e tempi dimezzati per favorire investimenti e sviluppo economico nelle aree coinvolte

Un’importante novità legislativa promette di dare impulso agli investimenti e allo sviluppo economico nei territori dell’Umbria e delle Marche. Si tratta della nuova Zona Logistica Semplificata (ZLS) interregionale, introdotta attraverso un emendamento approvato dal governo e ora divenuto legge con l’approvazione definitiva alla Camera del Decreto Coesione.

Il cuore della ZLS risiede nell’autorizzazione unica, che permetterà alle imprese di avviare o espandere le proprie attività con una sola procedura. Questo approccio innovativo mira a semplificare drasticamente i processi burocratici, riducendo i tempi di attesa anche della metà rispetto agli standard attuali per ottenere pareri e risposte dalle autorità competenti. Le valutazioni di impatto ambientale e altre autorizzazioni e licenze, spesso causa di rallentamenti, vedranno una significativa accelerazione, grazie alla quale, trascorso il periodo previsto, gli atti si considereranno automaticamente approvati.

Le regioni Umbria e Marche hanno ora il compito di delineare con precisione i territori che beneficeranno delle agevolazioni della ZLS. Una delle condizioni è la presenza di un’area portuale, e la scelta sembra orientarsi verso il porto di Ancona. In Umbria, le opzioni in considerazione includono l’Appennino centrale e le aree colpite dal terremoto del 2016, territori che potrebbero trarre enormi benefici dalla nuova normativa.

Questa iniziativa è stata accolta con favore dal commissario straordinario per il sisma, Guido Castelli, che ha sottolineato l’importanza della ZLS per la ripresa economica e sociale delle aree colpite. Le agevolazioni previste non solo stimoleranno nuovi investimenti ma offriranno anche un concreto sostegno alle imprese locali, promuovendo una crescita sostenibile e duratura.

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Corruzione nella sanità siciliana: coinvolto un perugino

Corruzione nella sanità siciliana: coinvolto un perugino

Francesco Dottorini tra i nove arrestati per il sistema di bustarelle ai primari in cambio di appalti. L’uomo, ai domiciliari, respinge ogni accusa e si prepara all’interrogatorio di garanzia.

Nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nella sanità siciliana, è emerso il coinvolgimento di un perugino, Francesco Dottorini, di 57 anni, referente di una multinazionale specializzata nella produzione di dispositivi medici, tra cui valvole aortiche, endoprotesi coronariche e vascolari (noti come stent). L’indagine della guardia di finanza ha portato alla luce un sistema di corruzione che prevedeva bustarelle ai primari in cambio di sponsorizzazioni per eventi formativi e convegni, finalizzate all’assegnazione di appalti.

L’ipotesi accusatoria ha condotto all’arresto di nove persone, tra cui lo stesso Dottorini, che si trova ora agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni, durante l’interrogatorio di garanzia, avrà la prima occasione per chiarire la sua posizione davanti al Gip del Tribunale di Catania.

Dottorini, a capo di una rete di vendita e distribuzione di prodotti sanitari, ha pubblicamente criticato in più occasioni il sistema dei finanziamenti ai medici, denunciando il malcostume. Tuttavia, secondo gli investigatori, nonostante le sue dichiarazioni di presa di distanza, sarebbe stato parte attiva del sistema corruttivo. Le accuse si basano su intercettazioni in cui Dottorini avrebbe spiegato ad altri come eludere i controlli e si sarebbe lamentato con un interlocutore per il numero di valvole impiantate l’anno precedente, aspettandosi un incremento delle vendite in cambio dei contributi erogati per le iniziative dei suoi clienti ospedalieri.

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L’opposizione regionale propone un referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata

L’opposizione regionale propone un referendum per abrogare la legge sull’autonomia differenziata

I consiglieri regionali contestano la legge 86/2024 e chiedono un referendum popolare, sostenendo che la normativa crei disparità e penalizzi le regioni più piccole

I consiglieri regionali di opposizione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, guidati da Thomas De Luca (M5S) come primo firmatario, insieme a Simona Meloni, Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli (PD), Vincenzo Bianconi e Donatella Porzi (Gruppo misto), hanno annunciato ufficialmente la presentazione della richiesta di indizione di un referendum popolare per l’abrogazione della legge 86/2024. Questa legge, intitolata “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”, è al centro di un acceso dibattito politico.

La Regione Umbria è attualmente governata dal centrodestra, e i promotori del referendum hanno diffuso una nota attraverso l’ufficio stampa di Palazzo Cesaroni, evidenziando l’importanza di questa iniziativa. “L’Assemblea legislativa e la maggioranza di centrodestra dovranno esprimersi sull’atto che, se approvato, vedrebbe l’Umbria tra le Regioni promotrici del referendum per abrogare il cosiddetto decreto Calderoli sull’autonomia differenziata”.

Secondo i proponenti, l’articolo 75 della Costituzione italiana prevede che cinque Consigli regionali possano richiedere l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. Essi sostengono che “è innegabile che il dispositivo sull’autonomia differenziata, così come recentemente approvato dal Parlamento italiano, contraddica nella sostanza l’esigenza di un’autentica riforma in senso autonomistico”. Al contrario, la legge in questione “altera l’equilibrio dei rapporti tra le regioni e tra le regioni e lo Stato, generando disparità e disuguaglianze”.

I consiglieri di opposizione sottolineano che la Regione Umbria, a causa della sua struttura demografica e delle peculiari caratteristiche geografiche, è tra le regioni maggiormente a rischio. La nuova legge costringerebbe l’Umbria a gestire un territorio complesso con risorse ampiamente insufficienti. “Competere in solitudine su materie di assoluto interesse strategico finirà per penalizzare oltremodo una regione piccola rispetto a realtà maggiori”.

Si tratta di un tentativo significativo da parte dell’opposizione di contrastare una legge che ritiene dannosa per la Regione e per il concetto di autonomia regionale nel suo complesso. L’evolversi della situazione sarà cruciale per determinare se l’Umbria si unirà ufficialmente ad altre regioni nel chiedere l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata.

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Meteo: temporali e calo delle temperature, poi torna il sole

Meteo: temporali e calo delle temperature, poi torna il sole

Giovedì soleggiato e fresco, con un weekend all’insegna del bel tempo

Una perturbazione di origine atlantica ha fatto il suo ingresso ieri, a metà giornata, portando rovesci e temporali sparsi gran parte del pomeriggio. 

Sulla parte meridionale dell’Umbria, in particolare nelle aree dell’Orvietano, Spoletino e Ternano, le precipitazioni si sono verificate anche in serata. Sul resto della regione, invece, le correnti settentrionali porteranno ampie schiarite e un calo delle temperature.

Previsioni per i Prossimi Giorni

La giornata di oggi sarà soleggiata, ma caratterizzata da temperature fresche. Da venerdì, è previsto un graduale aumento delle temperature, con valori che si manterranno nella media del periodo almeno fino a lunedì 8 luglio. Questo significa che il weekend sarà all’insegna del bel tempo e delle temperature piacevoli.

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Forte crescita del settore delle costruzioni nel 2023

Forte crescita del settore delle costruzioni in Umbria nel 2023

Aumenti negli investimenti e nell’occupazione, ma sfide nel mercato immobiliare residenziale e nei finanziamenti PNRR

Il settore delle costruzioni in Umbria ha registrato una solida crescita nel 2023, con investimenti in aumento del 4,7 per cento. Questo dato riflette la buona salute del comparto, come evidenziato dall’ultimo rapporto semestrale dell’osservatorio Ance Umbria, presentato a Perugia durante l’evento “La sostenibilità e le imprese di costruzioni”, organizzato in collaborazione con l’Associazione infrastrutture sostenibili e il Green building council Italia.

Il rapporto, intitolato “Il mercato delle costruzioni in Umbria – Tendenze e opportunità”, sottolinea una crescita continua e positiva del settore delle costruzioni nella regione. Gli investimenti in costruzioni nel 2023 hanno rappresentato l’11,3 per cento del PIL regionale, un dato significativamente superiore alla media nazionale del 5 per cento.

Anche l’occupazione nel settore ha mostrato un trend positivo, con un aumento della percentuale degli occupati al 22,9 per cento rispetto al 22,5 per cento dell’anno precedente. Nei primi quattro mesi del 2024, il numero degli operai attivi è cresciuto dell’11 per cento a Perugia e del 5,1 per cento a Terni. Le ore lavorate da ottobre 2023 ad aprile 2024 sono aumentate del 15,2 per cento a Perugia e del 7,8 per cento a Terni, mentre la massa salari è cresciuta del 17,8 per cento in provincia di Perugia e del 10,5 per cento a Terni nello stesso periodo.

Nonostante la crescita del settore delle costruzioni, il mercato immobiliare residenziale ha mostrato una dinamica negativa nel 2023, con una riduzione delle compravendite del 12,7 per cento a Perugia e dell’11,8 per cento a Terni. Tuttavia, la domanda abitativa rimane alta, con il 9 per cento delle famiglie umbre che desiderano una casa più grande. Problemi ambientali e di accessibilità del trasporto pubblico sono fattori critici che influenzano il mercato.

La spesa in conto capitale per opere pubbliche ha registrato un aumento del 49,5 per cento nel 2023, con un ulteriore incremento del 46,1 per cento nei primi mesi del 2024. Tuttavia, il rapporto segnala che la revisione del PNRR potrebbe costare all’Umbria circa 150 milioni di euro in finanziamenti persi, influenzando negativamente i progetti di rigenerazione urbana e infrastrutture sociali.

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Concorsopoli: condannati Marini e Bocci 

Concorsopoli: condannati Marini e Bocci 

Manipolazione di concorsi pubblici: due anni di reclusione per Marini, due anni e sette mesi per Bocci. Barberini condannato a tre anni.

Perugia – Si è concluso con condanne significative il processo Concorsopoli, riguardante la presunta manipolazione di concorsi banditi dall’Azienda ospedaliera di Perugia e dall’Usl Umbria 1. L’ex presidente della Giunta regionale umbra, Catiuscia Marini, e l’ex segretario del Partito Democratico umbro, Gianpiero Bocci, sono stati riconosciuti colpevoli.

Marini è stata condannata a due anni di reclusione, mentre Bocci ha ricevuto una pena di due anni e sette mesi. Quest’ultimo è stato giudicato colpevole anche del reato di associazione per delinquere, reato per cui è stato condannato anche l’ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini, con una pena di tre anni. La decisione del tribunale, comunicata alle 13 in punto dai giudici del secondo collegio presieduto da Marco Verola, ha richiesto 21 minuti di lettura.

Nell’Aula degli Affreschi erano presenti Marini, Bocci e Barberini, insieme ad altri imputati. Assente Walter Orlandi, condannato a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni. Ecco il dettaglio delle condanne inflitte: Maurizio Valorosi: 1 anno, Luca Barberini: 3 anni, Gianpiero Bocci: 2 anni e 7 mesi, Eleonora Capini: 1 anno e 4 mesi, Marco Cotone: 9 mesi e 10 giorni, Potito D’Errico: 2 mesi, Rosa Maria Franconi: 1 anno e 4 mesi, Catiuscia Marini: 2 anni, Patrizia Mecocci: 1 anno e 4 mesi, Walter Orlandi: 1 anno 9 mesi e 10 giorni, Mario Pierotti: 1 anno 9 mesi e 10 giorni, Domenico Riocci: 2 mesi, Alessandro Sdoga: 1 anno e 4 mesi, Antonio Tamagnini: 1 anno, Simonetta Tesoro: 1 anno e 4 mesi, Elisabetta Ceccarelli: 1 anno e 4 mesi, Patrizia Borghesi: 2 anni, Mauro Faleburle: 1 anno e 4 mesi, Massimo Lenti: 1 anno e 4 mesi, Antonio Tullio: 10 mesi e Alvaro Mirabassi: 1 anno e 4 mesi.

All’uscita dal Palazzo di Giustizia, Bocci e Barberini hanno preferito non commentare la sentenza. Marini, invece, si è fermata a parlare con i cronisti, dichiarando: “Considero molto importante che sia stata fatta definitivamente chiarezza di non aver mai promosso in questa regione una associazione a delinquere e di non averne mai fatto parte. Al tempo stesso rimangono in piedi alcuni reati tipici del pubblico amministratore tra cui l’abuso d’ufficio, ma sono serena per il secondo grado. Il mio è stato un lavoro a difesa del Servizio sanitario regionale, a tutela dei servizi e della capacità di innovazione.”

Il tribunale ha deciso che Valorosi, Barberini, Bocci, D’Errico, Franconi, Marini, Mecocci, Orlandi, Riocci, Tamagnini, Tesoro, Borghesi, Faleburle, Lenti e Tullio sono interdetti dai pubblici uffici per la durata pari a quella della pena detentiva inflitta. La pena inflitta a Capini, Cotone, D’Errico, Franconi, Marini, Mecocci, Orlandi, Pierotti, Riocci, Sdoga, Tamagnini, Tesoro, Ceccarelli, Borghesi, Faleburle, Lenti, Tullio e Mirabassi rimane “condizionalmente sospesa alle condizioni di legge per la durata di cinque anni, e che della presente sentenza di condanna non sia fatta menzione nel certificato del casellario giudiziale.”

Dal reato di associazione per delinquere sono stati assolti Marini, Franconi e Tamagnini. Barberini è stato assolto dai capi d’accusa di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e falso, mentre Bocci è stato assolto da due capi d’accusa di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio.

Gli imputati condannati dovranno risarcire i danni in sede civile, oltre alle spese sostenute dalle parti civili: 6.189 euro alla Regione Umbria, 8.234 euro all’Azienda ospedaliera di Perugia, 6.334 all’Usl Umbria 1 e 4.222 euro a Cittadinanza attiva.

“La sentenza ci ha molto sorpreso perché il tribunale è andato anche oltre le richieste del pm,” ha dichiarato l’avvocato David Brunelli, difensore di Bocci e Barberini. “Credo che molte delle condanne si siano basate su errori nella ricostruzione dei fatti, sulla sopravvalutazione delle prove derivanti dalle intercettazioni e su applicazione dubbia di alcune norme penali. Leggeremo la sentenza e faremo le valutazioni più appropriate.

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