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Autore: Redazione

Report sull’economia dello Spoletino: nodi credito e demografia, il traino della filiera dell’olio

Un’economia che mostra una serie di problemi e ritardi, quella del comprensorio spoletino (Spoleto, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria), ma che ha anche spunti di vivacità, potenzialità interessanti e che presenta vocazioni plurime.

Emerge, in estrema sintesi, dal dettagliato report della Camera di Commercio dell’Umbria, che mette a confronto i dati e gli andamenti del comprensorio con quelli dell’Umbria e della media italiana e che ha fatto da base all’incontro di questa mattina, nella Sala della Spagna del Comune di Spoleto, tra i vertici camerali e le istituzioni e categorie economiche e professionali del comprensorio, avvenuto subito dopo la seduta della Giunta dell’Ente Camerale a Spoleto, nell’ambito dell’iniziativa itinerante “La Camera di Commercio incontra i territori”.

“Il report della Camera di Commercio dell’Umbria – ha detto il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – presenta un quadro di grande interesse, sia sul piano generale che di dettaglio, dell’economia spoletina, riportando dati che non è facile trovare altrove, come quelli sui bilanci delle imprese. Ne esce ribadita la centralità di Spoleto e del suo comprensorio, individuando potenzialità non del tutto espresse che vanno valorizzate con sinergie ancora più forti e strette sul territorio. Tutti temi su cui l’Amministrazione comunale ha lavorato e sta lavorando”.

“L’iniziativa degli amministratori camerali, giunta oggi al quarto appuntamento di Spoleto dopo quelli di Città di Castello, Orvieto e Assisi – ha affermato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni – è un segnale di ascolto e attenzione ai territori e, via via, toccherà tutte le aree della regione, per promuovere un confronto specifico e sul campo con le realtà territoriali economiche e sociali, ricevendo stimoli, suggerimenti e proposte, stringendo così collaborazioni che possano rendere le politiche camerali sempre più efficaci e vicine alle esigenze reali delle imprese”.

Il report sull’economia dello Spoletino

I risultati del report sono stati illustrati dal segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti.

Dalle forze economiche e professionali, analizzando i dati del report, sono giunte valutazioni e sottolineature importanti, come il fatto che le aziende del comprensorio hanno subito, più che l’Italia e l’Umbria, l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse, con un aumento degli esborsi dovuti alle banche, fatto 100 il dato 2019, di 296,2 nel 2023, contro 212,6 della media nazionale e 222,9 dell’Umbria. Solo per quanto riguarda le società di capitali (quindi S.p.A., S.r.l., cooperative, società in accomandita per azioni), nel comprensorio spoletino un’azienda è passata a pagare alle banche, in media, da 18mila 039 euro annui nel 2019 a 53mila 431 euro nel 2023. Il dibattito, su questo punto, si è incentrato sul perché di tutto ciò è la risposta è stata che, in parte, deriva dal fatto che, mediamente, le aziende spoletine di capitali hanno registrato un incremento degli investimenti più forte (pur restando sotto in valori assoluti) rispetto a quelle italiane e umbre, e in parte dal fatto che, probabilmente, le imprese dello Spoletino hanno un rating mediamente peggiore e quindi pagano interessi più elevati.

Altro tema sollevato dalle categorie economiche e professionali è quello della demografia, con lo Spoletino che, in tema di dinamismo demografico (variazione popolazione, struttura per età, movimento migratorio) sconta un gap negativo, con un indice di 50 rispetto a 56 dell’Umbria e 63 della media nazionale che pure, come noto, non brillano. Dal 2011 al 2023 lo Spoletino è sceso da 48mila 054 residenti a 45mila 274 (-5,8%), e così procedendo perderà ulteriori 5mila 107 abitanti al 2042, con -1.275 residenti nella fascia d’età 0-14 anni, -5mila 869 in quella 15-64 anni e un aumento della popolazione over 65 (+2027).

A ciò si aggiunge il fatto dell’emigrazione giovanile, che si è andata bia via accentuando e che completa il quadro di un comprensorio che invecchia e lo fa più rapidamente della media nazionale e di quella umbra.

Tra gli elementi positivi, lo Spoletino mostra un indice di disuguaglianza più basso sia rispetto al dato nazionale che a quello umbro, mentre sul turismo (l’industria turistica nel comprensorio conta 287 attività e 1.139 addetti), le valutazioni degli operatori presenti all’appuntamento di stamattina sono state positive, rilevando una crescita interessante negli ultimi anni e nonostante il fatto che lo Spoletino presenti un indice di presenze turistiche per abitanti pari a 7, inferiore sia al 7,5 dell’Umbria che all’8,2 del dato italiano.

Quanto ai dati più generali, le imprese attive del comprensorio sono nel 2023 4mila105, il 5,3% del totale regionale (erano 4mila 264 nel 2019) e gli addetti delle imprese attive 13mila 671, pari al 4,7% del totale regionale. Nel 2019 gli addetti delle imprese attive dello Spoletino erano 14mila 849 (il 5,3% del totale regionale).

Il report, oltre ai bilanci delle imprese di tutti i settori, contiene anche un focus specifico su quelli della filiera dell’olio, dal quale lo Spoletino emerge a tutta forza; basti pensare che, in media, il valore della produzione di un’impresa della filiera dell’olio nello Spoletino è 5,4 volte superiore alla media umbra e 7,2 volte più alto della media italiana. Vantaggio ancora più accentuato per quanto riguarda il valore aggiunto per impresa della filiera olio.

Magione, dati alle fiamme due mezzi di una comunità

Nella notte tra lunedì e martedì due mezzi sono stati dati alle fiamme a Montebuono di Magione, presso la comunità “Famiglia Nuova”, che contestualmente ha subito anche un furto.

L’allarme ai vigili del fuoco è scattato intorno alle 3.30. Quando le squadre sono arrivate sul posto hanno trovato già avvolte dalle fiamme un furgone parcheggiato all’interno della struttura e un’auto lasciate al di fuori.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Magione, che indagano sull’incendio – di chiara natura dolosa, secondo anche i rilievi effettuati dai vigili del fuoco – e sul furto subito dalla comunità.

Nessuna persona è rimasta coinvolta, ma si tratta di un episodio che ha creato allarme tra la popolazione locale e sul quale gli inquirenti stanno cercando di fare luce.

Aperte le iscrizioni al concordo Ercole Olivario per le migliori “Olive da tavola”

Aperte le iscrizioni alla IV edizione del Premio Ercole Olivario – Sezione “Olive da tavola”, il concorso nazionale che premia le migliori realtà aziendali italiane del settore olivicolo-oleario.  

L’iscrizione al concorso, possibile fino al 31 ottobre 2024 al link: https://ercoleolivario.it/concorso-per-la-valorizzazione-delle-eccellenze-olearie-territoriali-italiane/ , è riservata a olivicoltori e produttori singoli o associati nonché ad aziende detentrici della certificazione DOP che presentino campioni di olive prodotte e trasformate nel territorio italiano nella stagione olivicola 2023-2024 e rientranti, per le loro caratteristiche, nelle tre categorie previste dal regolamento 2024: 

Olive al naturale comprendente olive fermentate al naturale e disidratate e/o raggrinzite
– Olive conciate secondo i metodi di lavorazione Castelvetrano o Sivigliano
– Olive condite con l’aggiunta di olio, spezie, aromi naturali o vegetali diversi dalle olive, indipendentemente dal metodo di lavorazione (Regolamento e iscrizioni al sito www.ercoleolivario.it ).

Novità importante di questa edizione, oltre all’aggiunta di una nuova categoria dedicata alle “olive condite” e alla creazione di una categoria unica per le “olive conciate“, è la previsione di una sezione di concorso ad hoc riservata ai “paté di oliva”, sulla scia degli ottimi risultati prodotti dalla sperimentazione avviata lo scorso anno.

Tra le finalità che si propone il concorso Ercole Olivario sezione “Olive da tavola” vi è la valorizzazione delle migliori olive da mensa, il sostegno agli operatori del settore nel miglioramento della qualità del prodotto, l’esaltazione della figura dell’assaggiatore italiano come professionista in grado di valutare e comunicare la qualità, ma anche la promozione dei territori d’origine delle olive da mensa, espressione di diverse tradizioni olivicole.

Nell’ambito dei progetti di ricerca e sperimentazione, orientati alla valorizzazione del prodotto “oliva da tavola”, vi è da segnalare la richiesta di collaborazione avanzata dall’Università della Basilicata e dall’Università Federico II di Napoli, finalizzata a consentire alle imprese iscritte al concorso Ercole Olivario di partecipare ad un progetto sperimentale volto alla caratterizzazione del microbioma presente nelle salamoie di fermentazione, responsabile della tipicità sensoriale e nutrizionale del prodotto.

Il concorso “Olive da Tavola” – organizzato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il sostegno di ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Ministero delle imprese e del Made in Italy, il supporto del sistema camerale nazionale, del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria CREA – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT), delle associazioni dei produttori olivicoli e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano – punta a mantenere gli stessi criteri di rigidità che contraddistinguono l’Ercole Olivario differenziandolo a livello mondiale rispetto agli altri concorsi dedicati all’olio. La trasparenza è garantita in particolare dalla modalità di acquisizione dei campioni di prodotto in gara, che avviene con prelievodiretto in azienda da personale qualificato, metodo questo che permette di garantire la presenza di tutti i requisiti richiesti dal regolamento.

A valutare i campioni di olive in gara sarà, in occasione della sessione di assaggio prevista a fine novembre 2024 presso la sede del centro CREA IT di Pescara, una commissione di degustazione composta da otto degustatori del CREA di Pescara guidati dal capo panel, riconosciuto dal COI, Barbara Lanza e dal vice capo panel Martina Bacceli.

La Commissione stabilirà i vincitori dell’edizione 2024, assegnando i premi, al primo e secondo classificato all’interno delle due categorie in gara e le Menzioni di merito previste dal regolamento.

I riconoscimenti speciali di questa edizione saranno:
– la Menzione di merito Impresa biologica, riservata all’impresa in possesso di idonea certificazione che abbia conseguito il punteggio più alto;
– la Menzione di merito Impresa Donna, assegnata all’impresa femminile con il punteggio maggiore;
– la Menzione di merito Giovane Imprenditore, riconosciuta all’impresa con titolare fino a 40 anni d’età, che abbia ottenuto il punteggio più alto.

I vincitori verranno proclamati a dicembre e successivamente premiati a Perugia in occasione della cerimonia di premiazione della XXXIII edizione del concorso nazionale “Ercole Olivario”.

L’iscrizione, possibile fino al 31 ottobre 2024, dovrà essere effettuata attraverso il modulo scaricabile da https://ercoleolivario.it/concorso-per-la-valorizzazione-delle-eccellenze-olearie-territoriali-italiane/che va compilato ed inviato per mail a ercoleolivario@umbria.camcom.it (Regolamento completo sul sito www.ercoleolivario.it ).

Contributi in conto interessi, c’è il bando

Pubblicato il bando della Camera di Commercio dell’Umbria per contributi in conto interessi a microimprese e Pmi. Una misura che consente l’abbattimento di 2 o 4 punti percentuali dei tassi d’interesse applicati ai finanziamenti.

A marzo di quest’anno in Umbria il tasso medio applicato dalle banche alle aziende è stato del 7%, che sale al 10,6% per le piccole imprese.

Quando presentare domanda

Le richieste di contributo vanno presentate per via telematica dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2024 alle ore 12 del 16 dicembre 2024, salvo esaurimento delle risorse disponibili. Un provvedimento molto sentito dalle aziende, che negli ultimi due anni hanno visto schizzare in alto i tassi praticati da banche e altri intermediari e subito gli effetti del “credit crunch”.

Le finalità del bando

Il provvedimento varato dalla Camera di Commercio dell’Umbria ha come obiettivo quello di sostenere le micro e piccole imprese nell’affrontare le difficoltà finanziarie, facilitare l’accesso al credito e contrastare la restrizione dell’offerta da parte degli intermediari finanziari nei confronti delle imprese (il cosiddetto “credit crunch”).

Un provvedimento importante, soprattutto in tempi in cui i tassi d’interesse bancari applicati ai crediti alle imprese restano alti, dopo oltre un anno e mezzo di continui rincari anti inflazione, nonostante la Bce abbia iniziato il processo di riduzione, in linea con il netto arretramento che sta registrando l’inflazione.

Dotazione

L’importo stanziato e la riduzione di 2 o 4 punti dei tassi d’interesse applicati ai finanziamenti a microimprese e Pmi

Con uno stanziamento deliberato dalla Giunta Camerale di 600mila euro il bando prevede contributi in conto interessi sui prestiti concessi da banche o Confidi per le micro e piccole imprese dei settori commercio, turismo, manifatturiero e servizi, con lo scopo di abbattere di due o quattro punti percentuali i tassi d’interesse applicati ai finanziamenti.

Beneficiari

Possono beneficiare del contributo le imprese che abbiano stipulato un contratto di finanziamento con un istituto di credito o con un confidi vigilato, per operazioni di liquidità e/o investimento.

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese che alla data di presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo presentino questi requisiti:

a) siano micro e piccole imprese;

b) abbiano sede legale e/o una sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio dell’Umbria;

c) siano attive e iscritte al Registro delle Imprese;

d) non si trovino in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, e nei cui riguardi non è in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;

e) non abbiano in corso forniture con la Camera di commercio dell’Umbria, anche a titolo gratuito;

f) non abbiano stipulato contratti di lavoro subordinato o autonomo o comunque attribuito incarichi a ex dipendenti pubblici in violazione del divieto previsto dalla normativa;

g) abbiano aderito al Cassetto Digitale dell’Imprenditore attraverso la piattaforma on line www.impresa.italia.it

Quando e come presentare domanda

Le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2024 alle ore 12 del 16 dicembre 2024, salvo esaurimento delle risorse disponibili. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al contributo.

(nella foto il presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni)

Tassista abusivo con due turiste americane: 9mila euro di multa ed auto sequestrata

Oltre 9mila euro di multa, auto sequestrata e ritiro della patente. Queste le sanzioni comminate dalla polizia locale di Perugia nei confronti di un tassista abusivo, residente a Foligno, fermato a Ponte San Giovanni con due turiste americane a cui aveva chiesto 20 euro per essere trasportate al centro cittadino.

Gli agenti della polizia locale hanno fermato il veicolo, controllato i documenti e sanzionato l’autista, ai sensi dell’art. 86 del Codice della strada, per aver adibito il veicolo a taxi senza avere ottenuto la prescritta licenza.

“L’abusivismo nel settore del trasporto pubblico rappresenta una minaccia non solo per l’economia locale, ma soprattutto per la sicurezza dei passeggeri e degli altri automobilisti.” ha dichiarato il delegato alle politiche per la sicurezza urbana Antonio Donato. “Le politiche di prevenzione e controllo sulle strade cittadine – ha aggiunto – saranno oggetto di un’attenzione particolare, anche per quanto riguarda le condotte illecite che rappresentano un pericolo concreto e costante”.

A Foligno il finale de “I Primi d’Italia”: il programma

Si chiude oggi, domenica 29 settembre, la 25esima edizione de I Primi d’Italia”, che da giovedì a Foligno sta riservando alle migliaia di visitatori arrivati nel cuore dell’Umbria, anche da fuori regione, uno spaccato unico sull’universo che ruota intorno ai primi piatti.

Ma la kermesse gastronomica è anche sinonimo di intrattenimento con la piazza gremita che venerdì ha applaudito lo show a 360 gradi di Jo Squillo.

Bambini e genitori

Il Festival nazionale dei Primi Piatti si conferma anche a misura dei più piccoli, visto il successo del progetto “Primi d’Italia Junior – mani in pasta”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In questo spazio “formato baby” a Palazzo Candiotti, tanti bambini e bambine partecipano ad attività ludiche e di animazione per apprendere, tra gioco e didattica, informazioni utili a sviluppare sane e corrette abitudini alimentari.

Quest’anno, parallelamente ai laboratori dei bambini, sono stati organizzati anche dei momenti di incontro con i genitori che in queste giornate di festival si confrontano con esperti sulle tematiche di una corretta e sana alimentazione, e dello sviluppo di una idonea sensibilità in merito alla materia dell’educazione alimentare, con innegabili riflessi sulla prevenzione sanitaria.

Nella società odierna, infatti, il problema del sovrappeso e dell’obesità sia negli adulti che nei bambini ha assunto rilevanza sociale e deve considerarsi di estrema attualità. Solo una sana e corretta alimentazione, quale linea guida nella vita di ogni persona, può dare una concreta risposta ed affrontare efficacemente il problema.

Gli organizzatori del festival di EPTA Confcommercio Umbria, sensibili a queste tematiche, hanno quindi voluto questi momenti di approfondimento realizzati in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia, che si svolgono sotto la supervisione del prof. Francesco Galli, docente di dietologia e nutrizione del Corso di Laurea in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana coordinato dal prof. Massimo Moretti, e che vedono la partecipazione di giovani nutrizionisti del corso universitario coordinati dalla prof.ssa Desirée Bartolini e dalla dott.ssa Roberta Russo.

Il programma di domenica

Ricco di eventi il programma di domenica 29 settembre. Le iniziative prenderanno il via dalle ore 10 con l’apertura dei Villaggi Del Gusto e delle Mostre-Mercato.

E naturalmente anche domenica alle ore 11 iniziano PRIMI D’ITALIA JUNIOR a Palazzo Candiotti. Si parte con “I Rombi” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione. Alle ore 15 “Finti cappelletti” a cura dell’associazione Eat Umbria. Alle ore 16 “Le Caramelle” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione. Alle ore 17 “Umbricelli” a cura dell’associazione Eat Umbria. Alle ore 18 “I Cavatelli” a cura della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

La mattina al via anche FOOD EXPERIENCE all’Auditorium Santa Caterina. Alle ore 11 “Passione e Fantasia, Pacchero con pesto di rucola, crema di pomodoro bruciato e crumble di pane alle alici” a cura di Pasta di Fabriano. Alle ore 16 “L’Umbria in un piatto” con Chef Laura Colaiacovo. A cura di Assoprol. Alle ore 18 “25 anni di pasta raccontati in 3 piatti” con gli chef Marco Faiella, Simone Chiodi e Stefano Marconi. A cura dell’associazione APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani.

La 25/a edizione de I Primi d’Italia si sta caratterizzando non solo come una festa del gusto, ma anche come un’occasione per riflettere su temi cruciali come la salute, la nutrizione e il legame profondo tra alimentazione e benessere. La giornata conclusiva ha in serbo un doppio appuntamento a Palazzo Trinci. Alle ore 11:00 un convegno dal taglio anche storico, legando l’alimentazione moderna alle radici dell’antica Roma. Il titolo, “Orzo e Arena – Nutriti per vincere. La dieta dei gladiatori. Ipotesi ricostruttive”, è già un indizio del viaggio nel tempo che questo convegno intende offrire. Promossa dall’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo, con il patrocinio del Comune di Foligno e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, la conferenza vedrà come protagonisti il prof. Paolo Braconi, docente di Antichità Romane e Storia dell’Agricoltura e dell’Alimentazione all’Università degli Studi di Perugia, e la dott.ssa Roberta Taddei, archeologa e Presidente dell’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo. Alle ore 15.30 si terrà invece il convegno “Alimentazione e cancro: è possibile prevenirlo?” promosso da AIRC – Comitato Umbria, che vedrà intervenire la prof.ssa Anna Villarini, biologa-nutrizionista e docente presso l’Università di Perugia – Dipartimento di Medicina e Chirurgia.

Alle ore 11 si apre anche l’area COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della Repubblica. “È qui la pasta?!” a cura di Apci, con gli chef Marco Faiella e Stefano Marconi sul palco. A seguire “Puls: innovazione della pasta” a cura di Fida, Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione.

Alle ore 13 per A PRANZO CON… all’Auditorium Santa Caterina “I Cartoon” per bambini da 0 a 90 anni.

Alle ore 15:30 si torna al COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della Repubblica con “Vieni a scoprire il tortello tricolore” con la chef Graziella Ponti, a cura di AIC Umbria.

Alle ore 17 per LA PASTA DELLA NONNA a Palazzo Candiotti, “Come fare i maltagliati” in collaborazione con APCI Ass. Prof.le Cuochi Italiani.

Dalle ore 17:30 ancora appuntamenti nell’area COOKING SHOW & ENTERTAINMENT in Piazza della

Repubblica: “Pasta non stress” a cura di Università dei Sapori e “Zuppa e un filo d’olio” a cura di Assoprol. Alle ore 19:30 tornano le premiazioni per il “Premio I Primi d’Italia”: il riconoscimento sarà consegnato a Luciana Barbetti (Giornalismo), Ambra Cenci e Rita Marini come Personaggio della città, e l’Associazione OASI (Sociale).

Alle ore 21 ultimo appuntamento anche per A TAVOLA CON LE STELLE all’Auditorium Santa Caterina: protagonista sarà lo chef Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo, Colle di Val d’Elsa.

Dalle ore 22 si torna in Piazza della Repubblica per l’ultimo evento COOKING SHOW & ENTERTAINMENT con il live degli Shaharoba e a seguire DJ set di Tommaso Merendoni.

Con la moto contro un muro, muore a 38 anni

Un uomo di 38 anni ha perso la vita nel tardo pomeriggio di sabato in un incidente mentre stava procedendo con la sua motocicletta lungo la salita di Santomanno, a Orvieto Scalo.

Secondo una prima ricostruzione, il centauro dopo aver superato un’auto è finito contro un muro, cadendo a terra. Forse durante la manovra di sorpasso, in fase di accelerazione nel tratto in salita, le ruote hanno perso aderenza oppure il 38enne ha accusato un malore improvviso.

Inutile l’intervento del personale sanitario del 118 e la richiesta di intervento dell’elisoccorso. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia locale sulla base dei rilievi effettuati.

Alla guida senza patente e assicurazione: “Non riconosco lo Stato italiano e le sue leggi”

“Non riconosco lo Stato italiano e le sue leggi”. Questa l’incredibile risposta che alla richiesta di esibire i documenti gli agenti della polizia locale di Città di Castello hanno ricevuto da un 53enne tifernate, fermato per un controllo mentre guidava un’utilitaria in viale Morandi.

Interrogando le banche dati gli agenti hanno scoperto che il 53enne aveva la patente di guida scaduta da ben 3 anni, il veicolo privo di assicurazione obbligatoria RCA da circa un anno e che anche la revisione era scaduta da circa 2 anni.

L’uomo è stato sanzionato per oltre mille, euro, il veicolo sequestrato in attesa di essere confiscato.

Granocchia: “Assicurazione catastrofi, tassa per le imprese”

Il presidente umbro di Confesercenti, Giuliano Granocchia, mette in guardia dai rischi dell’obbligo della polizza assicurativa contro catastrofi naturali, che per le imprese dovrebbe entrare a regime entro il 31 dicembre di quest’anno.

“Una tassa insostenibile per tantissime imprese”, dice Granocchia. Che guarda anche al dibattito sulla possibile estensione, in futuro, alle famiglie.

“La norma – spiega Granocchia – rappresenterà un colpo mortale per imprese e territori. Facile immaginare gli elevati costi in modo particolare in tutti quei territori classificati a rischio. Chi investirà più un centesimo – si chiede il presidente di Confesercenti – là dove purtroppo terremoti, inondazioni, rischio frane ed alluvioni sono considerati ad alta probabilità? Come è possibile passare da un sistema solidaristico come l’attuale ad una vera e propria privatizzazione del rischio insopportabile per gran parre delle imprese? E sia chiaro – puntualizza Granocchia – che il non adempimento a tale obbligo assicurativo verrà considerato nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche. Una assicurazione quindi ultra obbligatoria, che prevede anche in caso di accertamento di violazione, una sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 500.000 euro”.

Un danno immediato per le imprese, ma in prospettiva, secondo Granocchia, anche per il territorio. “Assisteremo quindi – lamenta infatti il presidente della Confesercenti dell’Umbria – ad una desertificazione economica di aree a rischio (praticamente molta parte del territorio nazionale). Ed a chiusure da parte di chi non potrà sopportare gli alti costi assicurativi”.

“La risposta ai disastri a cui assistiamo – conclude Giuliano Granocchia – non può essere ‘assicuratevi e che Dio ve la mandi buona’, ma la programmazione di interventi costanti di messa in sicurezza del territorio e di azione di pianificazione urbanistica troppo spesso assente in moltissime regioni”.

“Lup and Beer”, l’Umbria ha la sua Oktoberfest

Prenderà il via venerdì 4 ottobre “Lup and Beer”, la Fiera della birra artigianale e agricola umbra. L’evento, promosso dalla Regione Umbria attraverso la legge regionale del 4 ottobre 2023, n. 11, ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere un settore d’eccellenza nel panorama agroalimentare e produttivo della regione.

La cerimonia inaugurale si terrà alle ore 10.00 nell’Aula Magna del Complesso Monumentale di San Pietro a Perugia, aprendo un lungo weekend di incontri, seminari e degustazioni. La giornata di venerdì sarà dedicata a seminari tecnici e appuntamenti sul turismo brassicolo, che si protrarranno per tutto il giorno. A partire dalle 17:00 si terranno inoltre 15 masterclass di approfondimento e scoperta della birra, guidate da esperti come Andrea Camaschella, Simone Cantoni, Monica di Loxley, Jacopo Cossater e i docenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Nel Chiostro delle Stelle sarà allestita un’area espositiva dedicata alla filiera brassicola, dove i visitatori potranno partecipare a degustazioni gratuite.

Nei giorni di sabato 5 e domenica 6 ottobre, 18 birrifici apriranno i propri spazi per eventi di degustazione, musica e feste. L’intera manifestazione si prospetta come un appuntamento imperdibile per gli amanti della birra e per gli operatori del settore, unendo cultura, tradizione e innovazione, sempre nel segno della valorizzazione del territorio umbro.

Il programma completo, il sistema di prenotazione delle master class, del cooking show e l’elenco dei birrifici partecipanti sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento, https://umbrialupandbeer.it/.

La manifestazione è stata presentata dall’assessore all’Agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni, dal segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti e Alessia Dorillo di 3A-PTA.

Nel suo intervento, Alessia Dorillo ha espresso soddisfazione per lo sviluppo della filiera della birra e del luppolo: “Dopo anni di lavoro, siamo riusciti a completare l’intera filiera. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che in dieci anni ha portato alla creazione di una filiera solida, coinvolgendo oltre 25 produttori. Questo dimostra come stia emergendo un’economia capace di intercettare nuovi segmenti. Con questo evento abbiamo riunito produttori, esperti, trasformatori e consumatori e ci auguriamo che sia una anche vera occasione di festa.”

L’assessore Roberto Morroni ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Si tratta di un evento significativo che rappresenta una tappa nel percorso di valorizzazione e promozione di un prodotto che ha assunto sempre più rilevanza nella nostra regione: la birra artigianale biologica. In Umbria, questo settore è ormai sinonimo di qualità, grazie a produttori che si distinguono per l’eccellenza delle loro creazioni. Con la Legge Regionale 11/2023, abbiamo voluto rafforzare un comparto che unisce tradizione e innovazione, e che rappresenta una grande opportunità economica e turistica per la nostra regione. La birra artigianale e agricola, infatti, non è solo un prodotto, ma un vero motore di sviluppo locale, coinvolgendo giovani imprenditori, artigiani e agricoltori umbri. Questi eventi offrono un’importante occasione per avvicinare produttori e consumatori, facendo dei luoghi di produzione veri e propri punti di attrazione dove vivere esperienze autentiche legate ai prodotti della nostra terra”.

Così il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti: “La birra può diventare un ulteriore strumento per raccontare il nostro territorio e arricchire la promozione integrata dell’Umbria. Non si tratta solo di sviluppare un singolo settore, ma di valorizzare l’intera regione, contribuendo a rafforzare l’immagine di un’Umbria autentica e ricca di tradizioni. La birra, insieme al vino e all’olio, rappresenta una delle ricchezze agricole della nostra terra. Questo è il primo evento dedicato al turismo brassicolo regionale, un format fortemente legato al territorio. Non vogliamo organizzare una semplice festa della birra, ma avvicinare le persone ai prodotti locali in modo responsabile, valorizzando non solo la birra, ma anche tutto ciò che vi sta dietro: il lavoro delle imprese familiari, il territorio e le materie prime, come malto e luppolo. Il nostro obiettivo è offrire ai visitatori un’esperienza completa, permettendo loro di condividere un pezzo della nostra tradizione e di conoscere meglio ciò che rende unica la nostra regione”.