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Autore: Redazione

Imprese e istituzioni, la road map della transizione energetica regionale

“Energia, Ambiente, Territorio – Quali prospettive per l’Umbria” è il tema sul quale si sono confrontate imprese, esperti accademici e istituzioni per definire strategie congiunte su sostenibilità, transizione energetica e sviluppo del territorio umbro.

L’iniziativa, promossa congiuntamente da Confartigianato Imprese Umbria, Confindustria Umbria e Legacoop Umbria, ha fornito una panoramica aggiornata sulle sfide che attendono il tessuto produttivo regionale in tema di competitività e sostenibilità. Moderato dal direttore del Corriere dell’Umbria, Sergio Casagrande, l’evento ha registrato una vasta partecipazione di imprenditori, tecnici ed esperti.

I lavori sono stati introdotti dai saluti istituzionali delle realtà promotrici e delle istituzioni locali.
Giovanni Maria Angelini Paroli, assessore del Comune di Spoleto, ha aperto la sessione sottolineando l’impegno della città nel sostenere la transizione energetica e la necessità di una forte collaborazione tra enti pubblici e sistema produttivo per individuare soluzioni efficaci e condivise.

È seguito il saluto di Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Umbria, che ha evidenziato come le imprese umbre stiano affrontando un momento decisivo: “La transizione energetica non è più rimandabile. È necessario garantire certezze e strumenti realmente utilizzabili dalle nostre piccole e medie imprese”.

Laura Caparvi, presidente della Sezione Energia di Confindustria Umbria. La Dott.ssa Caparvi ha sottolineato l’esigenza di rendere autonome regioni e imprese da una configurazione geopolitica difficile, specificando: “La nostra dipendenza dal gas ci rende vulnerabili. L’uscita dai fossili e la gestione del prezzo impongono concretezza, meno burocrazia e un forte accordo pubblico-privato per definire tempistiche certe”. La Caparvi ha auspicato che la nuova legge regionale abbia pienamente recepito queste priorità.

Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria, ha rimarcato l’importanza delle comunità energetiche e della cooperazione come strumenti fondamentali per rendere la transizione accessibile a cittadini e imprese.

ENERGIA: Gli scenari futuri dell’Italia

A seguire, Bruno Panieri direttore Politiche Economiche di Confartigianato Imprese, ha presentato un’analisi approfondita sui futuri scenari energetici italiani, mettendo in luce il ruolo cruciale dell’efficienza energetica e delle Comunità Energetiche Rinnovabili nel contenimento dei costi e nel rafforzamento dell’indipendenza energetica del Paese.
Panieri ha sostenuto un approccio “laico verso la tecnologia”: “Non bisogna frenare l’avanzamento tecnologico per valorizzare le rinnovabili. Ogni opzione va valutata, compresi generazione distribuita, nuove tecnologie e l’eventuale contributo del nucleare. L’Intelligenza Artificiale potrà supportare la gestione dei flussi energetici”.

Panel: Transizione energetica, Paesaggio e il Disegno di Legge Regionale

Una parte centrale dell’incontro è stata dedicata all’analisi degli impatti del disegno di legge regionale ‘Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro’, con il confronto fra rappresentanti istituzionali, tecnici e imprese.
L’assessore regionale all’energia, all’ambiente, all’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, alle politiche del paesaggio e alla programmazione urbanistica, Thomas De Luca, ha sottolineato che la decarbonizzazione passa da un mix equilibrato di fonti, puntando sulle rinnovabili disponibili e non dipendenti da scenari geopolitici incerti.
Ha citato il ruolo strategico dell’idroelettrico in Umbria e la scelta di sviluppare l’eolico nelle aree idonee, garantendo criteri di sostenibilità e bassa visibilità paesaggistica.

Alfonso Morelli, direttore generale di ARPA Umbria, ha confermato il ruolo dell’Agenzia nel supporto tecnico alla Regione e nella valutazione degli impatti. Morelli ha evidenziato l’importanza di strumenti innovativi: “Dovremo confrontarci sempre più con l’Intelligenza Artificiale per gestione dei consumi e valutazioni ambientali”.

Il focus sulle Comunità Energetiche Rinnovabili è stato approfondito dagli interventi di Paolo Garofoli (CER Insieme Sostenibili) e Nicola Stabile (CER Cooperativa Perugia Green Energy). Entrambi hanno sottolineato la necessità di superare resistenze culturali e interpretare la CER non come un semplice progetto sociale, ma come una vera organizzazione dotata di impianti, investimenti e responsabilità operative.

Conclusioni: le prospettive del settore elettrico

A chiusura del convegno, la prof.ssa Linda Barelli (Dipartimento di Ingegneria – Sistemi elettrici per l’energia, UNIPG) ha analizzato i principali trend della transizione energetica, supportata dai dati Terna e dalle più recenti pubblicazioni internazionali.

Le direttrici fondamentali saranno due:
1. la sostituzione dei combustibili fossili con energia rinnovabile;
2. la diffusione di infrastrutture elettriche più capillari, intelligenti e integrate.
Il convegno si è concluso con un forte segnale di unità fra istituzioni, imprese e mondo accademico. Le analisi presentate e il confronto fra i relatori hanno delineato una roadmap chiara: costruire un’Umbria più sostenibile, innovativa e competitiva, capace di coniugare la tutela del paesaggio con le esigenze della transizione energetica.

Moplefan, dopo il summit al Ministero incontri per riaprire la cassa integrazione

Il segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, commenta in modo critico l’incontro che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, relativo all’annosa vertenza del sito Moplefan di Terni, per verificare la situazione attuale e il rispetto degli impegni finalizzati al rilancio delle produzioni dell’azienda stessa. Incontro a cui erano presenti l’azienda, le organizzazioni sindacali (Rsu, categorie e confederazioni), istituzioni locali e regionali. “Incontro insoddisfacente – afferma – da cui è emerso lo stato di indeterminatezza rispetto agli impegni da tempo assunti, e molto preoccupante per il prossimo futuro produttivo e lavorativo del sito”.

“A oggi – prosegue Cipolla – le criticità economiche emerse sono aggravate dal fatto che non si produce e quindi non si genera liquidità per poter adempiere a impegni pregressi e rispettare impegni futuri. Tale situazione è preoccupante anche in ragione dell’ufficialità, avuta ieri (mercoledì 19 ndr), che istituti di credito e bancari non hanno dato disponibilità a finanziare il progetto industriale tanto enfatizzato in questi anni e purtroppo mai partito. Evidenziata la criticità principale, che è quella della liquidità e di strumenti finanziari a supporto, il ministero ha riconvocato un incontro entro un mese per verificare un’altra ipotesi che è quella dell’impegno, sempre a sostegno del progetto, da parte di Invitalia”.

Intanto, nelle ore successive, le organizzazioni sindacali di categoria hanno subito programmato incontri con l’azienda per riaprire la Cassa integrazioni guadagni e per verificare come poter rispondere ad aspetti contrattuali a tutela dei lavoratori.

“Non è più il tempo di falsi trionfalismi e rassicurazioni – prosegue la Cgil Terni – come sono state date in questi anni, sopratutto da parte istituzionale e politica, ma serve un impegno concreto nel trovare soluzioni capaci di far ripartire le produzioni, rispondere agli impegni economici e sopratutto riattivare il lavoro non lasciando in balia di ammortizzatori sociali le persone. L’importanza di Moplefan all’interno del polo chimico, come più volte detto, è fondamentale per la tenuta complessiva di tutte le altre attività che in quell’area si svolgono”. “Auspichiamo – conclude Cipolla – che questo mese di verifica sia proficuo e porti a una prospettiva capace di intravedere un reale rilancio perché, mentre in queste ore assistiamo a tanti proclami e tante belle parole su fantomatiche nuove ipotesi d’opportunità di sviluppo, stiamo registrando un progressivo e silenzioso smantellamento del sistema manifatturiero che ha caratterizzato e ancora caratterizza un pezzo fondamentale dell’economia e del lavoro in questo territorio”.

A Foligno Mielinumbria, col Forum degli Apicoltori del Mediterraneo

Venerdì 21 novembre alle ore 16, nella storica cornice di Palazzo Trinci, prenderà ufficialmente il via la XXVII edizione di Mielinumbria, la manifestazione che da anni fa della città una capitale del mondo apistico e un punto di incontro tra produttori, studiosi, appassionati e famiglie. Mostra-mercato con ottime produzioni locali, degustazioni, show cooking e laboratori, tutti gratuiti. Ma anche luogo di confronto e racconto di un mondo che abbraccia biodiversità, cultura e comunità.

In questo weekend, dunque, Foligno – riconosciuta da sempre come “Città del miele” e “Comune amico delle api” – ospiterà tre giornate intense, ricche di iniziative che uniscono divulgazione scientifica, assaggi e itinerari culturali. L’edizione 2025 è promossa dal Comune di Foligno, da FedApimed, APAU – Associazione Produttori Apistici Umbri, Felcos Umbria, in collaborazione con Naturalmiele e con il patrocinio della Regione Umbria.

Cuore pulsante di Mielinumbria sarà, come ogni anno, la mostra-mercato dei mieli e dei prodotti dell’alveare, dove i produttori umbri presenteranno le eccellenze del territorio. Attorno all’esposizione, un ricco calendario di appuntamenti guiderà i visitatori tra assaggi, incontri e scoperte. Tra gli eventi più attesi: lo showcooking di Gigi Passera (Corriere della Sera – Cook) con la performance “Bruschette per anime romantiche – edizione ammaliatrice d’api”, un sorprendente matrimonio tra miele e sale; la Cheesecake al miele millefiori al profumo di limone, proposta dal settore ristorazione del CNOS FAP “Casa del Ragazzo” di Foligno; le degustazioni sensoriali “I fiori e il miele”, un viaggio attraverso i mieli del Mediterraneo – dalle Alpi alle oasi sahariane – guidato da un assaggiatore professionale; i laboratori per i più piccoli, “I bambini e il mondo delle api”, per avvicinare le nuove generazioni alla biodiversità e al rispetto della natura. Non mancheranno anche visite guidate alla città, con percorsi dedicati alla storia (“Miseria e nobiltà nella Foligno del ’500-’600”), esposizioni artistiche (“Api in testa”, acconciature apistiche a cura degli studenti del CNOS FAP), e degustazioni di prodotti tipici locali.

Tutto il programma su www.mielinumbria.it per info e contatti: 3920171891 – info@apau.it.

Forum degli Apicoltori del Mediterraneo

All’interno di Mielinumbria (sabato 22 e domenica 23) trova spazio anche un importante appuntamento di respiro internazionale: l’XI Forum degli Apicoltori del Mediterraneo, sostenuto da FedApimed e organizzato da APAU in collaborazione con Felcos Umbria. Tre giornate di confronto tra delegazioni provenienti da tutto il bacino mediterraneo, che si riuniranno per discutere degli impatti ambientali sull’apicoltura mediterranea, delle pratiche di gestione produttiva, delle strategie per una politica apistica condivisa. Un dialogo necessario per tutelare un settore chiave, che abbraccia agricoltura, sostenibilità, tradizioni e sicurezza alimentare.

Frantoi Aperti, nel 2026 programma dal 17 ottobre al 15 novembre

Si è chiuso il mese di Frantoi Aperti in Umbria 2025, cinque fine settimana interamente dedicati all’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria nel periodo della frangitura delle olive. L’evento, giunto alla XXVIII edizione ed organizzato dall’Associazione Strada dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria, ha messo al centro dei riflettori l’Umbria rurale, i borghi ad alta vocazione olivicola, i produttori di olio, con una edizione ricca di novità che si sono rivelate intuizioni vincenti.

“I numeri imponenti di Frantoi Aperti in Umbria (di pubblico, di eventi organizzati e di partner coinvolti) confermano una nostra convinzione profonda – ha commentato Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria – L’oleoturismo in Umbria si sta strutturando e diviene sempre più attrattivo, è un fenomeno in grado di parlare non solo agli appassionati di olio, ma ad un pubblico molto più vasto, che va dai giovani alle famiglie. E questo è un fatto sicuramente nuovo, non scontato, che ci conferma sempre di più come regione di riferimento per questo segmento turistico. È doveroso da parte mia ringraziare non solo i professionisti che da anni lavorano per la Strada dell’Olio, che danno alle nostre attività un imprinting riconoscibile e fortemente identitario, ma tutti i comuni e i frantoi che scelgono ogni anno di esserci, contribuendo a sostenere la grande reputazione dell’Umbria dell’olio non solo in una chiave di qualità del prodotto, ma anche di accoglienza e autenticità.”

A conferma del fatto che l’esperienza della Strada dell’Olio e di Frantoi Aperti in Umbria rappresentino ormai un benchmark in Italia per chi si occupa di turismo enogastronomico e, in particolare, di oleoturismo, i vari riconoscimenti ricevuti negli anni passati come esperienza turistica di successo, e le richieste ad intervenire in diversi contesti nazionali, non ultimo il convegno sul tema del “Turismo dell’Olio” in programma per sabato 29 novembre p.v. ad Ilbono, in Sardegna, che vedrà l’intervento della Direttrice della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, Daniela Tabarrini.

«Frantoi Aperti in Umbria è un evento maturo, longevo, ma allo stesso tempo capace di rinnovarsi ogni anno – spiega Daniela Tabarrini, Direttrice della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria – Ogni edizione porta con sé novità pensate per coinvolgere pubblici differenti, offrendo nuove occasioni di partecipazione e nuove chiavi di lettura. Novità di questa edizione è stato Il Treno dell’Olio frutto dell’azione di co-marketing con Treni Turistici Italiani. L’Espresso Assisi da noi ribattezzato Il Treno dell’Olio, è stato un’esperienza straordinaria in cui i viaggiatori, attraversando l’Umbria e scorgendone il paesaggio olivato dal finestrino, sono stati accompagnati alla scoperta dell’olio extravergine e dei territori di produzione. Altro elemento distintivo del lavoro che sottende Frantoi Aperti è la costante ricerca di luoghi da valorizzare e di talenti da mettere in luce, legandoli al mondo dell’olio, come fatto ad esempio con Pier Paolo Metelli per la mostra fotografica “Visioni Oleocentriche” e le proposte di trekking tra fiabe e olivi per bambini con la CamminAttrice Loretta Bonamente. Gli obiettivi sono quindi: valorizzare l’olio extravergine di oliva, valorizzare i territori di produzione e scoprire nuovi talenti e realtà Made in Umbria da valorizzare. È questo intreccio di eccellenze, persone e paesaggi che rende la nostra manifestazione un’esperienza viva e in continua evoluzione”.

Frantoi Aperti in Umbria è organizzato dall’Associazione Strada dell’olio e.v.o. Dop Umbria, che si avvale di Add Comunicazione ed Eventi, agenzia specializzata nella comunicazione e promozione dell’Olio e dell’oleoturismo, con il contributo della Regione Umbria, del MASAF – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il sostegno di Sviluppumbria, Camera di Commercio dell’Umbria, VUS COM, Tartufi Fortunati Stocchi, il patrocinio di ENIT, Parco 3A-PTA, Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Ass. Naz. Città dell’Olio, Strade dei Vini e dell’Olio dell’Umbria, CIA Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, Assoprol, Aprol, la partnership di UmbriaSì, Federalberghi Umbria, della Fondazione FS, di FS Treni Turistici Italiani, del Vettore Ufficiale Regionale Trenitalia e la collaborazione di tutti gli attori del comparto olivicolo umbro.

L’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria tornerà alla ribalta il prossimo anno, con la XXIX edizione di Frantoi Aperti in Umbria, in programma dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.

Sweet Pampepato, il dolce iconico di Terni mette tutti d’accordo (video e foto)

Se anche la Fera di Terni, di fronte al pampepato igt, si trasforma in “Sweet Thyrus”, le Istituzioni non possono che superare le divergenze e superare la divergenze. Del resto, il territorio ternano (e l’Umbria intera) hanno bisogno che tutti remino nella stessa direzione, e tenendo lo stesso ritmo, per promuovere il territorio. Offrendo ai visitatori esperienze che hanno nel gusto uno dei principali sensi da solleticare.

Questa la strategia della Regione, che, come ha spiegato l’assessora Simona Meloni, vuole unire sempre di più il turismo ad altri settori, tra cui quello enogastronomico e quello agricolo. Terni mette a disposizione dell’Umbria il suo prodotto iconico, il Pampepato, ha detto la vice sindaca Stefania Renzini, che ha confermato il chiarimento con Meloni dopo le polemiche dei giorni scorsi. A sancire la spinta bipartisan di tutta l’Umbria a “Sweet Pampepato” ed a ciò che questa manifestazione e il suo prodotto rappresentano per tutto il territorio regionale, la presenza della presidente dell’Assemblea legislativa umbra, Sarah Bistocchi, e dei consiglieri Pernazza e Filipponi. Un’alleanza istituzionale alla quale non si sottrae la Provincia di Terni, rappresentata dal vice presidente Francesco Maria Ferranti, che ha ospitato la presentazione dell’edizione 2025 di “Sweet Pampepato”, l’iniziativa promossa da Confartigianato Terni insieme ai produttori locali e con il sostegno, tra gli altri, della Camera di commercio di Terni e della Fondazione Carit.

“Celebriamo la città di Terni attraverso il suo dolce iconico, il Pampepato” ha detto il presidente di Confartigianato, Mauro Franceschini, introducendo i vari interventi e la presentazione di un programma, per questa seconda edizione di Sweet Pampepato, davvero ricco.

Il programma

Per tre giorni – dal 21 al 23 novembre – il cuore di Terni batterà al ritmo di Sweet Pampepato. Vi aspetta un’area espositiva esclusiva in Piazza della Repubblica, realizzata grazie a Camera di Commercio dell’Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dove i Produttori di Pampepato di Terni IGP vi faranno degustare e scoprire le loro eccellenze. Lungo Corso Tacito si potranno assaporare dolci tipici nazionali e cioccolato artigianale.

Ma non finisce qui. L’area eventi che sarà allestita in Piazza Tacito, il PalaPampepato, sarà un palcoscenico dinamico per show-cooking che vi lasceranno a bocca aperta, degustazioni guidate per affinare il palato e sfide gastronomiche ad alto tasso di adrenalina. Ogni appuntamento sarà un’occasione per immergersi nella storia e nell’evoluzione di questo dolce iconico. Non solo, Pampepato è anche cultura, scoperta, con interviste, premi, talk show, visite guidate che accompagnano il pubblico alla scoperta di tradizioni secolari e segreti della storia del dolce umbro doc.

Le vie e le piazze del centro storico si trasformeranno in un teatro a cielo aperto. Preparatevi a spettacoli itineranti e performance artistiche e musicali capaci di incantare grandi e piccini. Sarà un’esperienza immersiva per scoprire la città e il suo “dolce” segreto.

E per un tocco di sana competizione? Le disfide “pampepate” vedranno da un lato darsi battaglia professionisti del settore e non, tra tradizione e innovazione con la Sfida generazionale e dall’altro metteranno a confronto due eccellenze che godono del riconoscimento IGP, Pampepato di Terni Igp e Pampapato di Ferrara Igp in una “disfida spaziale” in onore del “re degli effetti speciali” Carlo Rambaldi, ferrarese di nascita, ma che a Terni ha lasciato un’impronta indelebile.

Legge di Bilancio, l’allarme per lo stop alla compensazione dei crediti

Legge di Bilancio 2026, lo stop alla compensazione dei crediti preoccupa l’Ordine dei commercialisti di Perugia. Il presidente Enrico Guarducci lancia l’allarme: “Rischia di penalizzare le imprese che hanno già effettuato investimenti. Nel caso passasse la norma – è il suo auspicio – non dovrebbe essere retroattiva”

L’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia (Odcec) manifesta in questo modo preoccupazione per le imprese e lancia un grido di allarme per coloro che vantano crediti fiscali utilizzabili in compensazione. “L’articolo 26 della bozza della Legge di Bilancio 2026 – specifica, in una nota, il presidente dell’Odcec di Perugia, Enrico Guarducci – prevede infatti che dal primo luglio 2026 non sarà più possibile la compensazione dei crediti d’imposta generati dal piano Transizione 4.0 e 5.0 o dai bonus edilizi, in particolare dal Bonus 110, e tutti i crediti non derivanti dalla liquidazione delle imposte come l’Ires, l’Iva o l’Irpef, con i contributi Inps. Tale decisione rischia di penalizzare le imprese in questa di difficile congiuntura ed in particolare quelle che hanno effettuato investimenti, ad esempio in macchinari, o impiegato la liquidità per acquistare crediti fiscali certi di poter beneficiare di compensazioni che con la Legge di Bilancio rischiano dall’oggi al domani di scomparire”.

“Il provvedimento – aggiunge Guarducci – va anche ad accentuare quell’atavico problema, tutto italiano, dell’incertezza normativa nel tempo che mina alle fondamenta lo spirito imprenditoriale e la voglia di investire dei nostri imprenditori non potendo contare su una pianificazione finanziaria certa”.

“Se non si riuscisse ad eliminare la norma in oggetto – conclude Guarducci –, dovrebbe in caso mai esserne limitata l’applicazione alle imprese di grandi dimensioni e, in ogni caso, applicata esclusivamente ai crediti maturati o acquistati dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio”.

Aggressioni a personale sanitario, numeri allarmanti

“Proteggi chi ti cura – prevenzione e gestione degli atti di violenza contro le professioni sanitarie e sociosanitarie”. A Perugia si è svolta l’iniziativa promossa dalla consulta delle professioni sanitarie e sociosanitarie della Regione Umbria nell’ambito del progetto “Umbria contro ogni genere di violenza”, al fine di richiamare l’attenzione su un fenomeno in costante crescita che mette a rischio la sicurezza degli operatori e la qualità dell’assistenza.

“La violenza contro il personale sanitario – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – rappresenta una violazione grave del patto di fiducia tra cittadini e sistema di cura. Proteggere chi ogni giorno tutela la salute dei cittadini è un dovere istituzionale e un impegno politico imprescindibile. La Regione sarà sempre al fianco degli operatori con interventi concreti, rafforzando prevenzione, sicurezza, formazione e supporto psicologico. Nessuna forma di violenza può essere tollerata: difendere chi cura significa difendere il diritto alla salute di tutti”.

Per la Regione è intervenuta Enrica Ricci, medico, dirigente del servizio Programmazione e controllo strategico del SSR, che ha ribadito la necessità di un’azione coordinata e continuativa; mentre Ottavio Alessandro Nicastro, direttore sanitario dell’USL Umbria 1 e Simona Carosati, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, hanno richiamato l’impegno delle aziende sanitarie nel potenziare le misure di prevenzione. Tiziano Scarponi, vicepresidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Perugia e rappresentante della consulta, ha illustrato i progetti in corso, tra cui sistemi di segnalazione più efficaci, percorsi formativi specifici e strumenti di supporto agli operatori vittime di aggressione.

I numeri

I rappresentanti della consulta delle professioni sanitarie e sociosanitarie hanno presentato un quadro allarmante del fenomeno: oltre 18mila aggressioni nel 2024 a livello nazionale con 22mila operatori coinvolti, un incremento del 15% rispetto al 2023. Le donne rappresentano oltre il 60% delle vittime, con il personale infermieristico che registra il 55% delle aggressioni.

È stato presentato anche un piano di interventi concreti che include sistemi di allerta immediata, segnalazione digitale tramite QR code, sportelli di supporto psicologico con interventi entro 96 ore dall’aggressione, formazione specifica e monitoraggio sistematico attraverso survey regionali.

Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria ha riportato al centro del dibattito la Carta di Perugia del 1995, nata dalla collaborazione tra giornalisti, medici e psicologi, i cui principi, inclusi nel codice deontologico, mantengono piena attualità: rispetto della dignità del paziente, obbligo di verifica delle fonti, responsabilità delle fonti sanitarie nel fornire informazioni complete, e impegno reciproco a evitare allarmismi e distorsioni della verità. Un’informazione responsabile, che necessita del contributo di tutti gli attori coinvolti, può educare l’opinione pubblica sulla complessità del sistema sanitario, valorizzare il lavoro degli operatori e gestire realisticamente le aspettative dei cittadini, contribuendo così alla prevenzione della violenza.

Alla tavola rotonda è stato rappresentato il quadro complesso e peculiare in cui ogni professione si trova ad operare quotidianamente, grazie agli interventi di: Elisa Ceciarini, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Perugia; Federico Pompei, presidente dell’Ordine delle Professioni tecniche della riabilitazione e della prevenzione; Brigitta Favi, presidente dell’Ordine dei Medici veterinari di Perugia; Roberta Fratini, presidente dell’Ordine della Professione di ostetrica; Filiberto Orlacchio, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Perugia e Carlo Garofalo, presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria, Cristina Zinci per l’Ordine degli Avvocati di Perugia, che ha illustrato il quadro giuridico di tutela; Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.

La Regione ha ribadito che il percorso avviato con “Umbria contro ogni genere di violenza” proseguirà con determinazione, confermando il proprio impegno per un sistema sanitario più sicuro, rispettoso e vicino ai cittadini.

Il punto sulla ricostruzione tra fine del Superbonus e novità normative

Il Comitato Istituzionale dell’Umbria si è riunito per fare il punto sull’avanzamento della ricostruzione post-sisma 2016.

“È stato un momento importante di confronto tra Regione, Province, Comuni del cratere e Ufficio Speciale Ricostruzione, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per lo spirito di squadra” ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha ringraziato l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, i Comuni del cratere e gli uffici delle Province e della Regione per il lavoro di squadra. Tanto più importante in una fase di grandi cambiamenti, tra la fine del Superbonus ed alcuni importanti aggiornamenti normativi.

Nella ricostruzione privata 9 pratiche su 10 sono state evase, con oltre 3.700 cantieri avviati e 2.300 conclusi, mentre i contributi concessi superano 1,4 miliardi di euro, di cui oltre 861 milioni liquidati. Di questi 190 milioni, pari al 22 per cento, sono stati liquidati solo nei primi 10 mesi del 2025.

Anche sulla ricostruzione pubblica il percorso procede con decisione: 436 interventi finanziati, per un totale di 735 milioni di euro, che riguardano scuole, municipi, infrastrutture, ospedali come quelli di Norcia e Cascia, beni culturali e grandi interventi simbolici come la Basilica di San Benedetto, riaperta lo scorso 31 ottobre. Tra i progetti più innovativi, l’intervento pubblico-privato per la ricostruzione di Castelluccio di Norcia su una piastra di fondazione dotata di isolatori sismici per una riduzione del rischio sismico quasi a zero.

Il programma Next Appennino, finanziato attraverso il Fondo Complementare al PNRR, ha stanziato 1,78 miliardi per l’area del sisma, con progetti e cantieri ormai in piena operatività.

Formaggi, ecco le eccellenze umbre

Si è composto il podio dell’ “Umbria dei Formaggi”, che per le varie categorie in concorso ha decretato i prodotti più gustosi.

Tra pastori 4.0, borghi che diventano capitali del gusto e assaggiatori ONAF che trasformano la tecnica in passione, la quarta edizione della Rassegna “L’Umbria dei Formaggi” ha avvolto la Sala Polivalente della Camera di Commercio con i suoi profumi. Sul palco Slow Food, Vallo di Nera, le associazioni agricole e la comunità del cacio umbro. E soprattutto loro: i formaggi premiati, protagonisti assoluti della cerimonia di quest’anno.

Formaggio umbro in rassegna

La quarta edizione della Rassegna “L’Umbria dei Formaggi” (45 formaggi in gara tra pecorini, caprini e misti), organizzata da Promocamera, ha confermato il suo ruolo: non una semplice premiazione, ma una rappresentazione corale di ciò che significa fare formaggio in Umbria oggi.

A scandire i tempi e guidare l’incontro è stato Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio, che ha aperto i lavori con un richiamo secco e appassionato alla necessità di rafforzare una filiera coesa, capace di crescere con strumenti moderni e visione condivisa. Accanto a lui il presidente Giorgio Mencaroni, che ha ricordato la nascita della rassegna e la sua evoluzione in un progetto strutturato, capace di raccontare un settore identitario della regione.

Il rigore ONAF e il cuore degli assaggiatori

Il contributo degli assaggiatori della ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi è stato decisivo. Claudio Spallaccia, responsabile della delegazione perugina, ha illustrato al pubblico il metodo: campioni anonimizzati, schede sensoriali basate su parametri oggettivi, analisi rigorose, completa trasparenza nella desanonimizzazione. Un lavoro che unisce scienza, competenza ed esperienza, ma anche passione, come si è percepito nella consegna degli attestati ai giurati, accolti da un applauso spontaneo e caloroso.

Slow Food accende la sala: “Fior di Cacio può diventare il nuovo punto di riferimento nazionale”

Tra gli interventi più vibranti, quello di Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, che ha tracciato un quadro moderno e coraggioso del mestiere del pastore. Nessuna figura romantica: oggi servono competenze tecniche, gestione aziendale, conoscenza dei mercati, capacità di innovare.

Poi l’annuncio che ha scosso la platea: l’idea di trasformare Fior di Cacio – l’evento di Vallo di Nera – in un appuntamento nazionale alternativo negli anni di pausa della rassegna “Cheese” di Bra. Una proposta che rende l’Umbria protagonista non solo della qualità produttiva, ma anche della cultura casearia italiana.

La storia di un borgo e il suo ruolo nell’Italia del cacio

La sindaca Agnese Benedetti ha ricostruito con precisione il percorso che ha portato Vallo di Nera a diventare l’unico “Comune italiano del formaggio” riconosciuto da ONAF. Una storia fatta di intuizioni, di lavoro di comunità, di scelte lungimiranti.

Il suo intervento, intenso e diretto, ha ricordato come la cultura del cacio abbia radici profonde e come la collaborazione tra istituzioni locali, Slow Food e Camera di Commercio stia aprendo nuove prospettive per tutto il territorio.

La visione della Camera di Commercio: identità, qualità, futuro

Il presidente Mencaroni ha riaffermato il senso della rassegna: creare un’identità forte per il formaggio umbro e dotare i produttori di strumenti concreti per crescere.

Ha ricordato il valore del metodo ONAF, l’importanza della partecipazione degli allevatori, il ruolo delle associazioni agricole – Coldiretti, Confagricoltura e CIA – e ha sottolineato il contributo di figure come Paolo Pani e Piergiorgio Angelini, fondamentali nella costruzione del progetto.

“L’Umbria dei Formaggi – ha ribadito – non è un concorso, ma un laboratorio che valorizza il territorio, stimola l’innovazione e crea nuovi spazi per la qualità”.

La premiazione: applausi, emozioni e storie

Quando il momento della premiazione è arrivato, la sala si è trasformata in un piccolo teatro di emozioni. Ogni produttore chiamato sul palco ha portato con sé un pezzo di Umbria: pascoli in altura, mungiture all’alba, caseifici familiari, esperimenti riusciti, formaggi che raccontano un’annata intera.

I riconoscimenti hanno seguito le soglie previste:
– Premio Qualità (da 75/100)
– Premio Eccellenza (oltre 80/100)

L’elenco delle aziende ha dato corpo a una comunità che cresce, si confronta e mette al centro del proprio lavoro la qualità.

Un finale che profuma di territorio

Il banco d’assaggio ONAF che ha chiuso la giornata ha trasformato il pomeriggio in un’esperienza sensoriale completa. Il pubblico ha assaggiato i formaggi protagonisti della rassegna, scoprendo aromi, differenze, sfumature, storie.

Un momento conviviale che ha confermato una verità semplice: la filiera casearia umbra è piccola, ma straordinariamente viva; è radicata, ma pronta a innovare; è composta da persone che credono ancora profondamente nel valore del proprio lavoro.

Premi Umbria dei Formaggi 2025

Menzione Speciale a latte crudo – Premio Slow Food Umbria
Azienda Agricola Alfina di Marceddu & C. Soc. Semplice di Orvieto

Azienda Agraria Solana di Colle Umberto – Perugia
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecardo- Premio Qualità
Sollazzano – Premio Qualità

Azienda Agricola Alfina di Marceddu & C. Soc. Semplice – di Orvieto
· Categoria Pecorino Semistagionato
Alfina Semistagionato – Premio Eccellenza
· Categoria Pecorino Stagionato
Canestrato Stagionato – Premio Eccellenza
Cuore di capretto – Premio Qualità

Azienda Agricola Andrea Pasqua – Acquasparta – Terni
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino – Premio Qualità
· Categoria Pecorino Stagionato
Pecorino Gran Riserva – Premio Qualità

Azienda Agricola Fattoria del Monte Puro di Foligno
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino – Premio Eccellenza
· Categoria Pecorino Stagionato
Il Verchianese – Premio Qualità
· Categoria Formaggio Misto
Formaggio Misto – Premio Qualità

Azienda Agricola Febbi Nadia di Norcia, frazione Piediripa
· Categoria Pecorino Semistagionato
Il Norcia Novello – Premio Eccellenza
· Categoria Pecorino Stagionato
Il Norcia Antico – Premio Qualità

Azienda Agricola Le Mandrie – Monte Subasio – Assisi
· Categoria Formaggio Misto
Mandrigiano – Premio Qualità

Azienda Agricola Marco Medei – Coste di Trevi
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino Umbro – Premio Qualità
· Categoria Pecorino Stagionato
Pecorino Umbro – Premio Qualità

Azienda Agricola Reali “ Il Pastore di Rescia “ – Monteleone di Spoleto
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino Resciano – Premio Qualità

Azienda Agricola Rossi Rita – Colforcella – Cascia
· Categoria Pecorino Stagionato
Pecorino – Premio Eccellenza
· Categoria Formaggio Misto
Cacio – Premio Qualità

Azienda Agricola Salvatori Celestino – Norcia
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino – Premio Qualità

Azienda Agricola Tabarrini Marco -Fattoria la Redola Verde – Turrita – Montefalco
· Categoria Pecorino Semistagionato
Turriolo – Premio Eccellenza

Caseificio Broccatelli – Santa Maria degli Angeli – Assisi
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino Subasio – Premio Eccellenza

Caseificio Mazzatosta srl – Passaggio di Bettona
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pecorino di Bettona -Premio Qualità

Gruppo Grifo Alimentare – Perugia
· Categoria Pecorino Semistagionato
Pilato Norcia- Premio Eccellenza
· Categoria Pecorino Stagionato
Testa Nera – Premio Qualità
Roccaccio – Premio Qualità
· Categoria Formaggio Misto
Pellegrino – Premio Eccellenza
Caciottone – Premio Qualità

Nuovo McDonald’s a Orvieto Scalo: cibo iconico, lavoro e punto di ritrovo con attenzione ai bambini

L’apertura di una nuova attività (già 30 i dipendenti, il doppio a regime) è di per sé già una buona notizia per un territorio. Ma McDonald’s, da lunedì attivo a Orvieto Scalo in via A. Costanzi SNC, il quarto ristorante del celebre marchio nella provincia ternana, è destinato a diventare un punto di ritrovo, in particolare per i giovani e le famiglie.

Non deve sorprendere, quindi, che al taglio del nastro sia intervenuta anche la sindaca Roberta Tardani, insieme a Paolo Orabona e naturalmente insieme al suo team.

“Sono entusiasta – le parole di Paolo Orabona, licenziatario McDonald’s – di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Orvieto. Il mio obiettivo – ha infatti annunciato – insieme con tutto il mio team, è quello di offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questa parte della città, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale”.

Il nuovo McDonald’s conta un totale di 236 posti a sedere ed è dotato di kiosk digitali che permettono di ordinare in totale autonomia e velocità, personalizzando alcune ricette e modificando alcuni ingredienti. Un’innovazione che consente ai clienti di attendere il proprio ordine comodamente seduti al tavolo del ristorante.

Il locale mette a disposizione dei suoi clienti il McCafé: un luogo di ritrovo ideale per condividere con gli amici o in famiglia la colazione mattutina, per fare una pausa caffè veloce o per ritagliarsi un momento di gusto nel corso della giornata. Qui i clienti possono, infatti, non solo gustare un caffè di qualità ma anche scegliere tra la varietà di bevande calde, fresche spremute e gustosi prodotti da forno, tutti provenienti da aziende italiane.

Il ristorante ha una doppia corsia McDrive, grazie alla quale è possibile ordinare, pagare e ricevere l’ordine direttamente dalla propria auto. La soluzione ideale per chi ha fretta o non può comunque fermarsi al ristorante.

Per le famiglie che invece possono consumare i pasti all’interno, grande attenzione ai più piccoli. All’interno della sala si trova infatti uno spazio interamente dedicato ai bambini, con una serie di servizi che regalano alle famiglie momenti di spensieratezza e divertimento; all’esterno del locale, possono intrattenersi nell’area giochi a loro dedicata. Sempre alle famiglie è dedicato anche il servizio che permette ai più piccoli di celebrare il proprio compleanno, organizzando una festa a tema proprio all’interno del ristorante.

Il nuovo McDonald’s sarà aperto da domenica a giovedì dalle 7:30 alle 24, venerdì e sabato fino alla 1:00. La doppia corsia McDrive sarà disponibile da domenica a giovedì dalle 7:30 alla 1:00, venerdì e sabato fino alle 2:00.