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Autore: Redazione

La Sapienza con ARPA Umbria per monitorare le emissioni nell’area siderurgica di Terni

Il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma collaborerà on ARPA Umbria per il monitoraggio e la mappatura delle emissioni nell’area siderurgica di Terni.

Lo studio scientifico avanzato è incentrato sull’analisi di micro-elementi ed elementi in traccia nel particolato atmosferico (PM10) nonché del suo potenziale ossidativo e si pone l’obiettivo di approfondire la conoscenza sulla qualità dell’aria nella Conca ternana.

Il progetto si focalizza in particolare sulla mappatura spaziale delle sorgenti emissive di nichel e altri metalli pesanti all’interno e all’esterno del polo siderurgico AST. Questa attività, che vedrà impegnati i due enti fino a giugno 2027, è finalizzata a identificare i processi emissivi a maggiore impatto per consentire l’adozione di mirate azioni di mitigazione. I risultati forniranno inoltre il supporto tecnico-scientifico necessario per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in linea con gli obiettivi della nuova Direttiva Europea 2024/2881.

L’accordo sarà presentato alla stampa lunedì 19 gennaio alle ore 10.30 alla Sala Convegni Maurizio Santoloci nella sede di Arpa Umbria a Terni.

Interverranno l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca, il direttore di ARPA Umbria Alfonso Morelli, Caterina Austeri dirigente del Dipartimento ARPA Umbria Sud e Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma e responsabile scientifico dell’accordo.

Parco eolico Phobos, tra Regione e Comune lo scontro politico più forte dell’interesse comune

Scontro tra il Comune di Orvieto e la Regione Umbria anche quando, teoricamente, dovrebbero giocare nella stessa squadra, sulla partita relativa al parco eolico denominato Phobos. Uno scontro politico che, evidentemente, va al di là del merito su una vicenda che vede i due enti contrari al progetto.

Il Comune di Orvieto si è costituito in giudizio nel ricorso promosso da Rwe Renewables Italia srl contro il diniego della Regione Umbria all’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del parco eolico.

“Un atto dovuto ma non formale – commentano il sindaco Roberta Tardani e l’assessore all’Ambiente, Andrea Sacripanti – perché non intendiamo arretrare di un metro sulla difesa del nostro territorio da progetti altamente impattanti e senza ricadute dirette sullo sviluppo”.

Il Comune bacchetta la Regione

“Ci lascia tuttavia perplessi e preoccupati – proseguono dal Comune – la decisione della Regione Umbria, al momento inspiegabile, di non costituirsi in giudizio nell’udienza di questa mattina al Tar che era invece stata annunciata a mezzo stampa dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca. Il Comune di Orvieto oggi è stato l’unico soggetto istituzionale a costituirsi in giudizio presentando una memoria difensiva, una presenza che di fatto ha costituito un vero e proprio argine poiché in assenza di questo il giudice avrebbe potuto già pronunciarsi anche sul merito della questione. Nella memoria che è stata depositata – proseguono – abbiamo rivendicato il diritto del Comune di Orvieto ad avere un ruolo attivo nell’iter decisionale di un procedimento così importante e complesso. Non possiamo accettare che per una valutazione su un cavillo procedurale si blocchi l’operato di un Comune che rischia così di non avere più voce su quello che accade sul proprio territorio. Sarebbe incostituzionale. Ci auguriamo – concludono – che ora la Regione non ci lasci da soli a portare avanti questa battaglia. È necessario quindi che la giunta regionale metta in campo ogni iniziativa possibile affinché si possa dare forza e legittimità al procedimento amministrativo che ha portato al diniego al progetto in sede di conferenza dei servizi. Il Comune di Orvieto non è pregiudizialmente contrario alle energie rinnovabili, ma rivendichiamo il rispetto delle procedure, del ruolo degli enti locali e soprattutto della compatibilità territoriale dei progetti”.

L’Avvocatura regionale: inutile la sospensiva al Tar

L’avvocatura regionale respinge con forza ogni accusa di disinteresse. “Al contrario di quanto affermato dal Comune di Orvieto in una nota pubblicata sul sito ufficiale – la replica della Regione – la Giunta regionale con la deliberazione n. 1365 del 30 dicembre 2025 ha provveduto formalmente alla costituzione in giudizio dinanzi al TAR Umbria contro il ricorso di RWE Renewables Italia Srl avverso al diniego all’autorizzazione da parte della Regione. Tale decisione è stata assunta ben prima di avere notizia della sentenza del Consiglio di Stato. È necessario chiarire, per interrompere narrazioni distorte, che la sentenza del Consiglio di Stato ha reso superfluo ed inutile il passaggio sulla sospensiva cautelare in sede di TAR. La Regione ha scelto di costituirsi direttamente nel merito della questione, essendo l’unica autorità competente a dare esecuzione a quanto stabilito dal Consiglio di Stato e a difendere l’esito negativo della Conferenza dei servizi. Nessuna controparte, nemmeno il Comune di Orvieto è lasciato da solo. La Regione sta esercitando e continuerà a esercitare i propri diritti e doveri sia in chiave amministrativa procedimentale che in sede di giudizio”.

De Luca: dal centrodestra accuse paradossali

L’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca ribadisce che la Regione Umbria non ha mai abbandonato il campo. Per questo stupisce la posizione del Comune di Orvieto che appare come una mera strumentalizzazione politica priva di fondamento giuridico e amministrativo. “È paradossale che chi oggi grida all’abbandono sia parte di quella stessa area politica che, a livello di Governo nazionale, ha firmato il decreto per dare il via libera all’impianto Phobos nonostante il parere contrario del Ministero della Cultura – sottolinea l’assessore De Luca – ricordiamo alla sindaca Tardani che proprio il provvedimento a firma di Giorgia Meloni del 27 giugno 2023, insieme all’inerzia della giunta Tesei, sia l’origine del problema che il territorio sta affrontando. L’attuale Giunta regionale è stata l’unica istituzione a concludere l’iter autorizzativo con un esito negativo, ponendo un argine concreto alla liberalizzazione selvaggia promossa dal Governo centrale. Perché la sindaca Tardani, oggi molto attiva nel diffondere fake news, allora non intervenne con il Ministro Gilberto Pichetto Fratin e con l’ex assessore del suo stesso partito? Tutelare il territorio e difendere i diritti dei cittadini orvietani, a prescindere dal comportamento di chi li amministra, resta una priorità assoluta dell’attuale Giunta, come dimostra anche la legge regionale n. 7/2025, purtroppo impugnata dal Governo Meloni. La sindaca Tardani eviti dunque di cercare visibilità politica su una questione così complessa e stia tranquilla che la Regione non arretrerà di un millimetro e continuerà a difendere le proprie determinazioni dirigenziali (come la n. 11536 del 4 novembre 2025) che hanno sancito la conclusione negativa del procedimento per l’impianto Phobos” conclude l’assessore De Luca.

Il giudice si è riservato la decisione sulla richiesta di sospensiva cautelare, presentata dalla Rwe Renewables Italia srl, rimandando alla fissazione di una successiva udienza per la trattazione del merito.

Bonus abbonamento treni, come ottenerlo

Dal primo gennaio di quest’anno in Umbria, grazie all’intesa raggiunta tra la Regione e Trenitalia, è stato introdotto il Bonus Abbonati Umbria 2026, un’agevolazione dedicata ai residenti che consente di ottenere uno sconto del 20% sul costo degli abbonamenti regionali. L’iniziativa, regolata dalla tariffa 40/19 Umbria, mira a favorire la mobilità sostenibile e supportare dal punto di vista economico i cittadini nei loro spostamenti quotidiani.

 “Il Bonus Abbonati Umbria 2026 – sottolinea l’assessore Francesco De Rebotti – costituisce la concretizzazione di un orientamento forte dell’attuale Giunta regionale: agire a sostegno degli utenti umbri dei servizi ferroviari, nella consapevolezza delle difficoltà che essi sono chiamati ad affrontare quotidianamente. Lo strumento si inserisce all’interno delle azioni intraprese con l’intento di tutelare il diritto al trasporto pubblico dei cittadini e delle cittadine, garantito dall’attuale normativa europea. La dotazione iniziale prevista è di 250mila euro, stanziamento che verrà riconsiderato qualora la richiesta dovesse eccedere le attuali previsioni. Si tratta di un sostegno economico reale e immediato che va a coprire gli abbonamenti sottoscritti nel corso di tutto il 2026, generato dalla volontà di restituire ai viaggiatori le risorse maturate come penali da Trenitalia per i disservizi registrati negli scorsi anni. Non possiamo eliminare le difficoltà e i disagi vissuti dagli utenti; siamo altresì fortemente impegnati nella ricerca di un ulteriore interlocuzione con il Governo e con i soggetti regolatori del trasporto pubblico su ferro, al fine di migliorare le attuali condizioni”.

Il bonus infatti è finanziato esclusivamente attraverso le risorse derivanti dalle penali accumulate da Trenitalia S.p.A. nel triennio 2022–2024, ai sensi del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale (2018–2032). Tale contratto stabilisce che le sanzioni per il mancato raggiungimento degli standard qualitativi del servizio debbano essere prioritariamente destinate al ristoro dei viaggiatori.

COME FUNZIONA IL BONUS

•        Il bonus, disposto da Regione Umbria con DGR n.1376 del 30/12/2025, è riservato ai residenti in Umbria

•        Il valore del bonus viene detratto dal costo a carico del titolare dell’abbonamento, al momento dell’acquisto

•        Applicabile ad abbonamenti con validità non antecedente al 1° gennaio 2026, per emissioni che potranno essere effettuate in tutto l’anno 2026

•        Applicabile ad abbonamenti mensili e annuali – anche con applicazione sovraregionale – e ad abbonamenti annuali scolastici

COME RICHIEDERE IL BONUS

•        Gli abbonamenti con bonus possono essere richiesti presso le biglietterie Trenitalia dell’Umbria: Perugia, Terni, Foligno, Assisi, Orvieto

•        Occorre presentare in biglietteria il modulo di domanda/autocertificazione opportunamente compilato ed un documento d’identità valido

•        Il modulo è scaricabile on line e disponibile presso le biglietterie

NORME PARTICOLARI

•        Recupero del bonus: gli aventi diritto che hanno acquistato abbonamenti mensili e annuali Umbria validi dal 1° gennaio 2026, senza applicazione del bonus, acquistati anche nel periodo antecedente ed anche tramite canali digitali, possono recuperare il bonus richiedendo l’annullamento dell’abbonamento e la riemissione di uno analogo con bonus.  La richiesta deve essere effettuata entro il 20 gennaio 2026 presso le biglietterie Trenitalia dell’Umbria

•        Agevolazioni disponibili nel limite delle risorse stanziate da Regione Umbria con DGR n.1376 del 30/12/2025

•        Per gli abbonamenti annuali scolastici, in caso di oggettiva impossibilità a recarsi presso le suddette biglietterie, è confermata la possibilità di acquistare l’abbonamento da remoto, anche con applicazione del bonus.

CONDIZIONI E LIMITAZIONI

Le agevolazioni sono disponibili entro il limite delle risorse stanziate dalla Regione Umbria, come stabilito dalla DGR Umbria n.1376 del 30/12/2025.

Per ulteriori informazioni, dettagli sulle condizioni e limitazioni, si invita a consultare il sito ufficiale www.trenitalia.com

Commissariamento scuole, i sindacati: il riconteggio degli alunni avrebbe ridotto l’impatto

I sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals intervengono sul commissariamento della Regione Umbria sul dimensionamento scolastico. Per i sindacati il riconteggio degli alunni avrebbe comportato riduzione dell’impatto del dimensionamento. Chiedendo una “vera e leale collaborazione tra Stato, Regioni e parti sociali”.

“Il commissariamento della Regione Umbria sul dimensionamento scolastico non può essere liquidato come un semplice atto tecnico” esordiscono. Spiegando: “Il metodo seguito presenta, infatti, criticità rilevanti, a partire dal mancato aggiornamento dei dati relativi alla popolazione scolastica. Un riconteggio degli alunni, più volte richiesto e basato su numeri reali e verificabili, avrebbe comportato una riduzione dell’impatto del dimensionamento. Una differenza sostanziale, che incide direttamente sull’organizzazione delle scuole e sugli organici di tutto il personale, sul lavoro dei dirigenti scolastici, del personale amministrativo e sull’equilibrio complessivo delle comunità educative”.

È quanto affermano in una nota i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Flc Cgil Umbria, Moira Rosi, Cisl Scuola Umbria, Caterina Corsaro, e Snals Umbria, Anna Rita Di Benedetto. “Procedere al commissariamento – proseguono le segretarie – senza tenere conto di questo aggiornamento, ha significato irrigidire il quadro decisionale e rinunciare a un confronto che avrebbe potuto portare a soluzioni più sostenibili, soprattutto in una regione come l’Umbria, caratterizzata da aree interne e da una significativa dispersione territoriale, con territori tuttora interessati dagli effetti del sisma del 2016. La Regione Umbria ha sempre rispettato i requisiti richiesti, intervenendo ogni volta che le scuole non soddisfacevano i parametri stabiliti dalla legge. Per questo motivo, l’obbligo imposto dal Governo appare ancor più ingiustificato”.

“Ribadiamo la necessità – concludono Flc Cgil, Cisl Scuola e Snals – di una vera e leale collaborazione tra Stato, Regioni e parti sociali. Le riforme che incidono sull’assetto della scuola pubblica devono essere accompagnate da dati aggiornati, trasparenza nelle decisioni e ascolto di chi nella scuola lavora ogni giorno”.

Fnp-Cisl Umbria premia la giovane laureata Noemi Selvi

Domani, 14 gennaio, nella Sala Dessau dell’Università degli Studi di Perugia, la Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl dell’Umbria consegnerà il Premio di Laurea 2025 alla dott.ssa Noemi Selvi, giovane laureata in Scienze dell’Educazione, per una tesi di altissimo valore sociale e umano.

Il premio, del valore di 2.000 euro, è stato deliberato dalla Commissione FNP CISL Umbria e sarà ufficialmente consegnato nel corso di una cerimonia alla presenza dell’intero gruppo dirigente della Fnp-Cisl Umbria, dal cominciare Segretario Generale Dario Bruschi. Sarà presente anche il segretario generale della CISL Umbria, Angelo Manzotti. Saranno presenti anche le autorità accademiche.

La tesi premiata, discussa nell’anno accademico 2023–2024 presso l’Università degli Studi di Perugia, è intitolata: “Sulle tracce di rapporti intergenerazionali: quando l’infanzia prende per mano l’Alzheimer”.

Relatrice del lavoro è stata la prof.ssa Moira Sannipoli, del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione.

Un lavoro che unisce infanzia, memoria e cura

Il titolo della tesi premiata racchiude una visione profondamente innovativa e coraggiosa: mettere in relazione due mondi apparentemente lontani – l’infanzia e l’Alzheimer – per costruire ponti di umanità, cura e reciprocità.

La ricerca di Noemi Selvi affronta il tema della fragilità cognitiva nella terza età attraverso lo sguardo dei bambini, mostrando come il rapporto intergenerazionale non sia solo assistenza, ma scambio emotivo, riconoscimento e dignità.
Quando “l’infanzia prende per mano l’Alzheimer”, non è solo il malato a ricevere aiuto: è la società intera che ritrova il valore della memoria, della lentezza e dell’ascolto.

È esattamente questa la filosofia che guida l’azione quotidiana della Fnp-Cisl: difendere le persone anziane non come categoria passiva, ma come risorsa viva, portatrice di storia, diritti e legami.

Un segnale forte da parte della Fnp Cisl Umbria

Con questo premio la Fnp Cisl dell’Umbria ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura che metta al centro le relazioni tra generazioni, la cura delle fragilità e la dignità della persona in ogni fase della vita.

“Sostenere una ricerca come quella di Noemi Selvi – sottolinea il segretario generale Fnp Cisl Umbria, Dario Bruschi – significa investire in una società più giusta, capace di non lasciare solo nessuno, soprattutto chi è più vulnerabile”.

La presenza del segretario generale della CISL Umbria Angelo Manzotti rafforza il valore politico e sociale dell’iniziativa, che unisce mondo del lavoro, ricerca universitaria e rappresentanza sociale in un unico grande progetto di coesione.

Questa non è una semplice cerimonia.È un atto politico e culturale: affermare che il futuro dell’Umbria passa dal rispetto della memoria, dalla cura degli anziani e dalla responsabilità delle nuove generazioni.

Pnrr sanità, l’allarme della Corte dei conti sul rispetto dei tempi

Ospedali e case di comunità, la Corte dei conti mette in guardia sul rispetto dei tempi in Umbria, nella verifica sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati con il Pnrr, fissato al 31 marzo prossimo.

Nella sua relazione, la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l’Umbria evidenzia come i lavori di otto case della comunità (Orvieto, Narni, Amelia, Città di Castello, Montefalco, Norcia, Cascia e Perugia-Monteluce) e di tre dei cinque ospedali di comunità (Orvieto, Montefalco e Umbertide) termineranno a ridosso della scadenza.

In merito al progetto “mille esperti”, si evidenzia che nel 2024 si sono registrate 8 cessazioni di esperti Pnrr e 18 nuove contrattualizzazioni. Cosa che avrebbe contribuito alla scelta di sostituire il progetto della casa di comunità di Gubbio con quello per la realizzazione della casa della comunità di Bastia Umbra.

La Sezione di controllo, tra le criticità, evidenzia l’aumento dei prezzi, che ha interessato i progetti della Missione 6, Componente 2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale, linea di investimento M6-C2-I1.1.1.2 “Rafforzamento strutturale del Ssn”, finanziati dal d.l. 34/2020. Gli interventi riguardano la realizzazione 58 posti letto di terapia intensiva, 62 di terapia semi-intensiva nei presidi ospedalieri sede di Dea di I e II livello e la ristrutturazione di sette pronto soccorso.

Per tre di questi interventi ci sono poi criticità nella fase di affidamento dei lavori all’appaltatore individuato tramite gara. I lavori sono stati avviati e sono tuttora in corso, ma si registrano ritardi già rispetto al target fissato al 31 dicembre 2024.

La Regione Umbria ha attribuito i ritardi a diversi fattori: l’eccezionale aumento dei prezzi di materiali, carburanti ed energia, che ha condizionato la disponibilità delle imprese a sottoscrivere i contratti fino all’aggiornamento dei prezzi al tariffario 2024; la necessità di rivedere le progettazioni per garantire il rispetto delle condizionalità Pnrr, incluso il principio Dnsh, con conseguente incremento dei costi; la revoca di fondi Foi già assegnati; e la necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie.

I servizi di Sviluppumbria sull’app gratuita Umbria Facile

Sviluppumbria utilizza l’app gratuita Umbria Facile, Sviluppumbria per rendere più facilmente accessibili ai cittadini e alle imprese i bandi, le graduatorie e i servizi di assistenza. Scaricando l’app, ogni utente potrà ricevere notifiche puntuali e aggiornamenti costanti su tutte le agevolazioni e gli avvisi in uscita nel corso del 2026.

Questo consentirà ai beneficiari di conoscere i requisiti con largo anticipo e programmare con cura la presentazione delle domande, massimizzando l’efficacia degli interventi regionali. Si tratta di un’evoluzione strategica volta a costruire una pubblica amministrazione moderna e proattiva, capace di intercettare i bisogni reali della comunità umbra.

L’assessore regionale Tommaso Bori, con delega al digitale e all’innovazione, evidenzia la portata del progetto: “Questa collaborazione rappresenta un punto di partenza fondamentale per rafforzare l’accessibilità ai servizi pubblici. Grazie alla sinergia operativa tra Sviluppumbria e Punto Zero, mettiamo a sistema competenze e visione tecnologica per semplificare concretamente il rapporto tra istituzioni e cittadini, rendendo l’informazione un bene comune facilmente fruibile”.

REX: come funziona il sistema che consente ai carabinieri di controllare 80 mila imprese in Umbria

La Camera di Commercio dell’Umbria e la Legione carabinieri Umbria hanno rinnovato l’Accordo istituzionale per la tutela della legalità nel sistema economico locale, contrastando in particolare le infiltrazioni criminali.

A sottoscriverlo sono stati il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, e il comandante della Legione carabinieri Umbria, gen. b. Luca Corbellotti, confermando una collaborazione che non è solo formale, ma operativa, concreta e strategica.

Legalità come fattore di competitività

Non si tratta di una semplice proroga amministrativa. Questo rinnovo è un vero investimento istituzionale sulla sicurezza economica, perché la criminalità non danneggia solo lo Stato, ma altera la concorrenza, penalizza le imprese oneste e frena lo sviluppo.
Difendere la legalità significa quindi difendere il mercato. E farlo con strumenti moderni significa rendere il territorio più attrattivo per chi investe, produce e crea lavoro.

Il cuore tecnologico dell’accordo: Regional Explorer – REX

Il fulcro operativo dell’intesa è la piattaforma Regional Explorer – REX, un sistema di intelligence economica avanzata realizzato da InfoCamere S.c.p.A. e messo gratuitamente a disposizione dei Carabinieri dalla Camera di Commercio dell’Umbria.
REX consente alle Forze dell’Ordine di accedere direttamente al Registro delle Imprese, trasformando i dati camerali in strumenti investigativi ad alta precisione, capaci di intercettare comportamenti anomali, reti societarie opache e schemi sospetti.

Oltre 80.000 imprese sotto osservazione intelligente

Grazie a REX, la Legione Carabinieri Umbria può monitorare oltre 80.000 imprese attive sul territorio, comprese quelle con sedi e partecipazioni all’estero, un aspetto cruciale per contrastare riciclaggio, frodi fiscali ed esterovestizione.
La piattaforma consente di incrociare dati anagrafici, assetti proprietari, bilanci, eventi pregiudizievoli e flussi societari, offrendo una fotografia dinamica del rischio criminale nell’economia regionale.

Trenta indicatori per smascherare le anomalie

Il modello REX si basa su quattro grandi aree di analisi:
anagrafe delle imprese, governance e assetti societari, dati economico-finanziari, eventi pregiudizievoli.
In totale vengono utilizzati 30 indicatori, che possono essere incrociati e visualizzati in tempo reale su un cruscotto investigativo, permettendo ai Carabinieri di anticipare i fenomeni criminali invece di inseguirli.

Dati, formazione e una corsia preferenziale

La Camera di Commercio dell’Umbria garantisce quattro credenziali dedicate ai Carabinieri, oltre a supporto tecnico continuo e attività formative specialistiche per il personale dell’Arma.
Ogni provincia dispone inoltre di un ufficiale referente, creando una vera corsia preferenziale tra investigatori e sistema camerale, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati.

Un modello che rafforza l’Umbria

Questo accordo rende l’Umbria un laboratorio avanzato di legalità economica, in cui istituzioni e forze dell’ordine operano come un’unica squadra per proteggere il mercato e le imprese sane.
In un’economia sempre più globalizzata e vulnerabile alle infiltrazioni criminali, questa alleanza rappresenta una risposta moderna, tecnologica e concreta.

Un messaggio chiaro alle imprese e alle mafie

Il rinnovo dell’Accordo manda un segnale inequivocabile: chi lavora onestamente è tutelato, chi inquina il mercato viene individuato.
La legalità non è solo un valore, è una leva di sviluppo. E oggi l’Umbria sceglie di rafforzarla con uno degli strumenti più avanzati che il sistema camerale e le Forze dell’Ordine possano mettere in campo.

Incontri gratuiti per caregivers e familiari di malati di Alzheimer

Undici incontri gratuiti, della durata di due ore l’uno, dedicati soprattutto ai caregiver e ai familiari di malati di Alzheimer. Sono organizzati dal Distretto del Perugino e dall’Unità operativa aziendale Disturbi Cognitivi dell’Usl Umbria1, insieme ad Ama (Associazione malati alzheimer) Umbria.

Si terranno ogni lunedì (dalle ore 16,00 alle 18,00) a partire dal 12 gennaio fino al 23 marzo presso la sede del Centro per la Formazione dell’Usl Umbria 1, situato nell’aula Zaffiro dei padiglioni Neri del parco Santa Margherita di Perugia (via Enrico dal Pozzo).

Il corso è articolato in moduli e l’iscrizione è prevista presso la sede del corso, anche il pomeriggio stesso. L’iniziativa è indirizzata a caregivers, familiari ed operatori dei servizi pubblici e del terzo settore, che lavorano con persone con Alzheimer. È stato organizzato dall’Usl Umbria 1 con un approccio al tema multidisciplinare e multilivello, perché i bisogni delle persone con Alzheimer sono integrati e complessi: sanitari, assistenziali, sociali e psicologici.

Hanno dato la propria disponibilità al corso e alla partecipazione: medici, personale sanitario e sociale dell’Usl Umbria 1, con la presenza dei medici di medicina generale, la preziosa collaborazione della Rete d’Argento per l’invecchiamento attivo, le Farmacie Afas e ad alcune associazioni quali Ama, Ant e Amata. All’ultimo incontro sarà presentato il libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer” scritto dalla counselor Francesca Ragni ed è previsto un momento conviviale.

Umbria sul podio delle pensioni di invalidità: oltre 96 mila

Sono 96.111 le pensioni di invalidità erogate in Umbria. Con un’incidenza di 11,3 ogni abitanti. Dato che ne fa la terza regione italiana per incidenza, dopo Calabria e Puglia. Complessivamente si tratta di 26.404 prestazioni previdenziali e 69.709 civili. Per una spesa annua stimata in 43 milioni di euro.

Terni, dove le prestazioni in totale sono 25.465, è tra le province italiane dove più alta è l’incidenza rispetto alla popolazione: 11,83.

La provincia di Perugia è solo 6 posizioni sotto (al 17esimo posto), con 70.648 prestazioni ed un’incidenza dell’11,10%.

In Italia complessivamente si stima si spendano oltre 21 miliardi di euro l’anno per 4.313.351 prestazioni totali, con un incremento negli ultimi 4 anni del 7,43%.