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Autore: Redazione

Summit sul futuro del Tpl, Confartigianato: “Sì ai 4 lotti. Stabilità tariffaria per rilanciare qualità e turismo”

Al Palazzo dl Broletto a Perugia, sede dell’Assessorato regionale ai trasporti, si è tenuto un confronto strategico sul futuro del Trasporto Pubblico Locale (TPL) umbro tra l’assessore regionale Francesco De Rebotti, i vertici di Umbria Mobilità e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Al centro del tavolo, il piano per superare uno stallo che dura dal 2011 e le soluzioni per trasformare il servizio in un volano di sviluppo per il territorio.

La visione di Confartigianato

Sull’esito del confronto è intervenuto il presidente di Confartigianato Umbria, Mauro Franceschini:
“Esprimiamo fiducia per questo cambio di passo” ha detto Franceschini. “Lo sblocco della procedura e la conferma della suddivisione in quattro lotti – ha sottolineato – rappresentano una prospettiva concreta per ridare ossigeno alle piccole imprese e agli artigiani che operano nel TPL regionale. Nonostante le grandi difficoltà di questi anni, le nostre aziende non hanno mai smesso di garantire il servizio ai cittadini. Ora è fondamentale che il percorso sia rapido e che porti a una reale sostenibilità per chi opera sul territorio”.

Un piano per l’attrattività e il territorio

Confartigianato Umbria ha accolto positivamente la strategia della Regione di investire sulla stabilità del sistema. La scelta di calmierare le tariffe per l’utenza non è solo una tutela per i cittadini, ma rappresenta soprattutto un periodo di stabilità strategica per attuare riforme profonde.

Questo “tempo di qualità” permetterà di concentrare gli sforzi su obiettivi ambiziosi: l’ampliamento del servizio al settore turistico nel periodo estivo — previsto già dal 2027 — una migliore integrazione con i servizi sociosanitari, l’avvio di una centrale di monitoraggio per l’analisi dei flussi di viaggio e l’introduzione del Mobility Manager di bacino dal mese di febbraio. A questo si aggiunge l’impegno per il potenziamento della rete FCU, con particolare attenzione all’armamento della linea Perugia-Terni. Questi strumenti sono tappe fondamentali per raggiungere l’obiettivo finale: l’introduzione del titolo di viaggio unico regionale con l’obiettivo di rendere il mezzo pubblico una scelta privilegiata, più semplice, più utile e vicino ai cittadini.

La gara a 4 lotti: vicinanza e innovazione

La conferma della gara suddivisa in 4 lotti territoriali è stata valutata come la strada corretta per garantire un servizio capillare e costi di gestione efficienti. In questo quadro, Confartigianato ha ribadito l’importanza di valorizzare le competenze locali.

“Valorizzare l’esperienza degli artigiani e delle piccole imprese locali – ha concluso il presidente Franceschini -, specialmente nella gestione dei servizi estivi e turistici, è la chiave per offrire un’Umbria moderna, accogliente e interconnessa”.

L’incontro si è chiuso con la conferma dell’avvio di due progetti pilota per il monitoraggio dell’efficienza del servizio, primo passo verso un trasporto pubblico basato su dati certi e su una qualità controllata.

Pensione nel primo giorno bancabile, ANAP Confartigianato contesta la norma che ha portato ai ritardi dei pagamenti

Confartigianato contesta la normativa che regola la data di pagamento delle pensioni INPS, la cui applicazione ha provocato nei giorni scorsi la vibrante protesta dei pensionati che si sono visti accreditare l’importo in banca il 5 gennaio.

“La norma che prevede il pagamento delle pensioni INPS il primo giorno bancabile del mese è del tutto anacronistica e va modificata con urgenza” afferma Luciano Vittori, presidente Territoriale di Anap Confartigianato, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati.

“Nell’epoca dell’informatica avanzata, dell’intelligenza artificiale e dei servizi bancari più evoluti – prosegue Vittori – è incomprensibile che la normativa continui a fare riferimento al “primo giorno bancabile” per il pagamento delle pensioni quando il primo giorno del mese è festivo. In altri Paesi come la Germania e gli Stati Uniti, in questi casi il pagamento avviene addirittura il giorno lavorativo precedente”.

“Per questo – ha aggiunto il presidente Vittori – è stato chiesto al Governo, attraverso la Presidenza Nazionale ANAP, di intervenire rapidamente per modificare le norme vigenti, anche alla luce del fatto che lo slittamento delle date di pagamento si ripresenterà nei prossimi mesi di Maggio e Agosto, quando le pensioni saranno accreditate il 4 e il 3 dei relativi mesi”.

Vittori infine richiama l’attenzione sulle difficoltà concrete che molti pensionati si trovano ad affrontare in queste circostanze perché si tratta, come premesso, di soggetti deboli che già faticano ad arrivare alla fine del mese. Secondo gli ultimi dati disponibili, quasi altri tre milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà relativa. E’ legittimo quindi chiedersi perché, mentre in altri paesi si adottano misure per tutelare i pensionati, in Italia a pagare il prezzo di queste rigidità normative siano sempre e solo i soliti noti.

Ast, un anno di campionamenti dell’area nella Conca ternana

Al via un nuovo monitoraggio sulla qualità dell’aria nell’area siderurgica ternana, grazie alla sinergia tra Regione Umbria, Arpa Umbria e il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma. Una collaborazione scientifica che rientra negli impegni per il monitoraggio ambientale inseriti nell’Accordo di programma Ast.

Ma come funziona concretamente il progetto, intitolato “Analisi di microelementi, elementi in traccia e potenziale ossidativo del particolato atmosferico per la mappatura spaziale dei processi emissivi e del loro impatto nell’area siderurgica di Terni”? L’attività vedrà impegnati Arpa e Università fino a giugno 2027 e punta a identificare con precisione le sorgenti di emissioni diffuse, con un focus particolare sul nichel e altri metalli pesanti, fornendo il supporto tecnico-scientifico necessario per la revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) in linea con la nuova Direttiva Europea 2024/2881.

Il cronoprogramma prevede l’avvio dei campionamenti a gennaio 2026 per la durata di un anno, con la restituzione dei dati finali prevista al termine della campagna di monitoraggio.

“La Regione Umbria – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca – ha finanziato questo progetto, che è inserito all’interno dell’Accordo di programma Ast, perché abbiamo l’ambizione non solo di riconoscere i problemi ma anche di risolverli attraverso soluzioni basate su un approccio scientifico. L’inserimento del punto sulla qualità dell’aria nell’ottica dell’attuazione della nuova normativa sui metalli pesanti era per noi imprescindibile. Terni può avviare il risanamento ambientale e siamo certi che mettere al centro un approccio scientifico, volto a coinvolgere i portatori di interessi legittimi e i titolari dei diritti per comporre una soluzione, oltre alle soluzioni strutturali come la Rampa scorie, sia la strada giusta”.

Il direttore generale di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, ha confermato l’importanza strategica dell’iniziativa: “Manteniamo l’impegno preso su mandato della Regione. È un approfondimento tecnico scientifico di estrema importanza perché vede un modello di collaborazione tra istituzioni, ricerca, autorità competenti e imprese”. Morelli ha specificato che l’obiettivo primario è “trovare criticità e individuare le soluzioni migliori per benefici di carattere ambientale e sanitario”.

Dal punto di vista tecnico-scientifico, lo studio si avvarrà di tecnologie avanzate per valutare la dispersione delle polveri e l’impatto sulla salute attraverso lo stress ossidativo.

Lorenzo Massimi, ricercatore del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza e responsabile scientifico dell’accordo, ha illustrato la metodologia: “Il progetto consiste in un monitoraggio della qualità dell’aria che prevede un campionamento in area outdoor in 10 siti selezionati, sulla base di uno studio preliminare, e all’interno dell’acciaieria stessa, dove puntiamo a individuare 20-25 postazioni in cui installare campionatori a basso flusso”. Massimi ha aggiunto che verranno effettuate “analisi statistiche avanzate per identificare i principali processi emissivi con determinate impronte chimiche sia di particolato che di elementi potenzialmente tossici, valutando la dispersione delle polveri dall’area indoor dell’acciaieria verso l’ambiente esterno”.

L’indagine approfondirà il lavoro che l’Agenzia regionale svolge regolarmente. Come spiegato da Caterina Austeri, dirigente del Dipartimento Arpa Umbria Sud: “Il progetto si inserisce all’interno del monitoraggio ordinario di Arpa che già fa emergere criticità sul nichel. Con questo studio, grazie alle tecnologie e all’elaborazione di dati dell’Università La Sapienza, andiamo ad approfondire la mappatura spaziale del PM10, la presenza di nichel e l’impatto che le sorgenti emissive hanno nelle zone della città circostanti allo stabilimento. L’obiettivo finale è diminuire le concentrazioni di nichel entro qualche anno, attuando misure di riduzione che si andranno ad aggiungere a quelle già in fase di realizzazione come la Rampa scorie al chiuso”.

Alla presentazione è intervenuto anche il responsabile relazioni istituzionali di Ast Giovanni Scordo, che ha definito l’intesa “un accordo di pregio che darà indicazioni utili sulle emissioni presenti nel territorio”, confermando che “da anni l’azienda insieme alle istituzioni collabora fattivamente per il miglioramento della qualità dell’aria e anche su questa iniziativa collaboreremo pienamente”.

Assemblea Moplefan, i sindacati: “Non aspetteremo inerti il tavolo del 28 gennaio”

“Non aspetteremo inerti il tavolo del 28 gennaio, chiediamo pertanto una assunzione di responsabilità ad azienda, ministero e istituzioni locali e faremo di tutto per tutelare i lavoratori, per il futuro della Moplefan”. Così le segreterie regionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, riunite in assemblea con i lavoratori della Moplefan per discutere della situazione preoccupante in cui versa l’azienda.

“Dopo la comunicazione del 13 gennaio, da parte dell’azienda, della richiesta di accesso alla procedura composizione negoziata – spiegano i segretari provinciali e territoriali dei tre sindacati, Stefano Ribelli, Simone Sassone e Doriana Gramaccioni – la mancata risposta alla nostra richiesta di pagamento della mensilità di dicembre e della tredicesima, il 15 gennaio, è arrivata un’altra doccia fredda: il Ministero del Lavoro ha richiesto chiarimenti in merito alla vecchia cassa integrazione in vigore da novembre 2023. Questo inevitabilmente rallenta e potrebbe compromettere l’approvazione della proroga dell’ammortizzatore sociale a partire dal 1° dicembre 2025, lasciando i lavoratori in un limbo di incertezze, sospesi tra un’azienda in crisi e una burocrazia cieca”.

“Il tempo delle attese e della fiducia senza seguito – proseguono le organizzazioni sindacali – ormai è scaduto, pertanto, insieme a tutti i lavoratori ci appelliamo alle istituzioni locali e chiediamo che le stesse congiuntamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero del Lavoro si mobilitino per garantire in primis ai lavoratori l’ammortizzatore sociale e per trovare una soluzione urgente alla situazione industriale in cui verte l’azienda. Infatti, nell’ultimo incontro al Ministero, mentre noi continuavamo a sottolineare l’acuirsi delle difficoltà per i lavoratori e la criticità della tenuta aziendale, ci era stato chiesto di ‘avere fiducia nel progetto’, adesso quel progetto sta crollando e a pagare sono i lavoratori.

“Destinazione Orvieto”, il piano di marketing per la bassa stagione

Aumentare i flussi turistici ad Orvieto e nell’orvietano, incrementare il tasso di permanenza, destagionalizzare le presenze. Sono questi i tre ambiziosi obiettivi che si propone di realizzare il progetto di promozione territoriale e turistica denominato “Destinazione Orvieto”, che sarà presentato ufficialmente sabato 24 gennaio nel corso di un incontro insieme agli operatori e ai rappresentanti istituzionali in programma alle 17 a palazzo Bisenzi, in corso Cavour 36.

Nel corso della conferenza stampa, idealmente dedicata alla figura di Domenico Masnada per lunghi anni responsabile dell’ufficio turistico di Orvieto ed instancabile animatore ed innovatore in questo settore, saranno presentati otto itinerari di trekking, adatti anche ad un pubblico di non specialisti.

I promotori del progetto, Luca Sbarra, Emanuele Rossi, Antonella Cannas e Claudio Lattanzi, illustreranno il piano che sarà lanciato anche con una adeguata strategia social sul mercato nazionale ed internazionale con lo scopo di consolidare il ruolo di Orvieto come una delle capitali italiane del turismo lento, implementando le oltre duemila presenze annue che si registrano già ora grazie al grande successo ottenuto dal “Cammino dell’intrepido Larth” e dal “Cammino del miracolo del Corpus domini”.

“Destinazione Orvieto sarà anche un periodico destinato al turismo e a promuovere tutte le aziende che aderiranno al circuito e che sono già novanta -spiegano gli ideatori- al mondo economico verrà anche proposto un piano di marketing territoriale e turistico suddiviso in sette punti che sarà oggetto di auspicate integrazioni e modifiche in base alle proposte avanzate dagli operatori. Verrà presentato il primo dei pacchetti integrati per attrarre visitatori nei periodi di bassa stagione”.

Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo e a tutti gli operatori sarà fatto un piccolo omaggio.

Lunedì la protesta con i trattori, possibili disagi in alcune strade di Perugia

Lunedì mattina gli agricoltori umbri aderenti all’associazione Dati, Difesa Agricoltura Allevatori, sfileranno, tra le 10 e le 14, per le vie di Perugia, con i loro trattori, per protestare contro le politiche europee.

Si potranno verificare rallentamenti e temporanee chiusure al traffico in diverse zone del territorio comunale. Il corteo interesserà varie strade del capoluogo e delle aree limitrofe; al passaggio dei mezzi agricoli è prevista la chiusura temporanea delle strade interessate, per il tempo strettamente necessario al transito, al fine di garantire la sicurezza della circolazione.

Percorso di andata – strade interessate:

Lidarno
Strada Ranco
SP 247
Aeroporto Sant’Egidio
Strada Ospedalone (Collestrada)
Via della Valtiera
Via Gustavo Benucci
Via dei Trasporti
Strada dei Loggi
Strada Tuderte
Strada Marscianese
Strada San Vetturino
Via Settevalli fino alla rotatoria con via Tuzi

Percorso di ritorno:

Via Settevalli
Via Piccolpasso
Via Settevalli
Strada dei Loggi
Via Giacomo Brodolini
Via Adriatica
Via Alessandro Manzoni
Via della Valtiera
Collestrada – Strada Ospedalone San Francesco
Strada Padre Pio in direzione Bastia

Il Comune invita i cittadini a limitare gli spostamenti nelle fasce orarie indicate, a utilizzare percorsi alternativi e a prestare attenzione alla segnaletica e alle indicazioni fornite dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine presenti sul posto.

Trasporti, la proposta di Filt Cgil a Regione, Enti locali e parlamentari umbri

Mobilità che unisce. Sviluppo e progresso che cresce’. È questo il titolo della tavola rotonda organizzata dall’organizzazione sindacale Filt (Federazione italiana lavoratori trasporti) Cgil Umbria, in programma lunedì 19 gennaio a Perugia, nella sala della Fondazione Sant’Anna (via Roma 15).

Un evento pubblico per fare il punto, con i vertici delle istituzioni locali e regionali e con i parlamentari umbri, sulla stato dei trasporti nella regione – “settore fondamentale e strategico per il progresso della regione” – illustrare i progetti in corso e lanciare proposte e idee per lo sviluppo di una mobilità sostenibile, efficiente ed efficace.

A fare una rappresentazione dello stato dell’arte, in apertura dei lavori, alle 8.30, saranno Ciro Zeno, segretario generale della Filt Cgil Umbria, e Marco Damiani, amministratore unico dell’Agenzia Umbria Ricerche. Seguirà la tavola rotonda coordinata dalla giornalista Lisa Malfatto e a cui parteciperanno, oltre allo stesso Zeno, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, assessore ai trasporti della Regione Umbria, Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia. Interverranno poi Stefano Malorgio, segretario nazionale della Filt Cgil, le deputate Elisabetta Piccolotti (Avs) ed Emma Pavanelli (M5S) e Andrea Casu (Pd), vicepresidente della IX commissione (Trasporti) della Camera dei deputati.

Al termine del confronto verrà sottoscritto un ‘atto di intenti per l’amore dell’Umbria’, un documento contenente propositi e proposte per il futuro dei trasporti in Umbria.

A trarre le conclusioni della giornata saranno Emilio Giacchetti, amministratore unico di Umbria Mobilità, e Stefano Malorgio, segretario nazionale di Filt Cgil.

Eles Semiconductor Equipment, sciopero lunedì 19 gennaio

Todi, “niente accordo integrativo aziendale” alla Eles Semiconductor Equipment: Fiom e Fim annunciano sciopero per lunedì 19 gennaio.

“Da diversi mesi oramai – scrivono i sindacati -la Eles Semiconductor Equipmet di Todi è alle cronache dei giornali per quanto riguarda aspetti che hanno un valore prettamente finanziario, rispetto alle dinamiche societarie legate a operazioni di borsa che vedono contrapposti due fronti, con la opas considerata ostile, di Mare Group e quella recepita diversamente di Xenon. Per noi, però, in un soggetto reale dell’economia, che progetta e realizza prodotti innovativi e di qualità, il fattore umano resta l’elemento centrale. Le relazioni sindacali non dovrebbero essere percepite come un ostacolo, ma come un’opportunità per costruire un rapporto proficuo con tutte le maestranze”.

A parlare sono le organizzazioni territoriali sindacali Fiom Cgil e Fim Cisl, attraverso i segretari Nico Malossi e Rocco Ricciarelli, che aggiungono: “Dentro questo quadro il fatto che da anni si cerchi senza successo di concordare un accordo integrativo aziendale già evidenzia una forte difficoltà di dialogo. Eppure stiamo parlando di una realtà che produce un discreto margine operativo lordo e che si inserisce in un segmento, quello dei semiconduttori, che viene globalmente considerato strategico. Le lavoratrici e i lavoratori della Eles hanno assistito negli anni a continui rinvii, motivati dagli investimenti effettuati e dalla necessità di essere sempre più “efficienti”: un termine che è risultato svilente per chi ha sempre profuso il massimo impegno con dedizione e passione. Stiamo parlando di una realtà che è cresciuta negli anni, anche attraverso acquisizioni importanti come Cbl e Campera, ma soprattutto riuscendo a sviluppare prodotti in un mercato tecnologico in cui la differenza la fanno le professionalità presenti e che oggi, proprio per questo, si dimostra di estremo interesse tanto da essere contesa da due diverse opa”. Una condizione, questa, che ha costretto le organizzazioni sindacali a proclamare lo stato di agitazione già a dicembre e infine lo sciopero per lunedì 19 gennaio. I sindacati lamentano “un atteggiamento di completa indifferenza su tutti i fronti, a partire dalla noncuranza di quanto discusso in assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, i quali hanno segnalato con forza un peggioramento del clima aziendale, chiedendo inoltre di valorizzare le competenze e la polifunzionalità di molti. Una completa assenza di risposte se non una ostilità al confronto con la parte sindacale con la quale non si è voluto neppure concordare un accordo quadro sullo smartworking. Non appare comprensibile come attualmente, dentro a dinamiche di borsa che assorbono tante energie, si trascuri completamente il rapporto con le maestranze e si sia operato questo distacco dalle problematiche sottoposte quando ci sarebbe bisogno di una maggiore coesione tra tutti i livelli aziendali”.

“Non è possibile – concludono Malossi e Ricciarelli – ragionare solo ed esclusivamente in termini finanziari su quello che è un soggetto protagonista dell’economia reale, che deve essere protagonista dello sviluppo del territorio. L’invito rivolto è quello di ascoltare chi lavora, di parlare con trasparenza di prospettive, di rispondere alle domande legittime e alle aspettative dei lavoratori che i lavoratori e le lavoratrici si pongono sapendo che l’Azienda cammina sulle loro gambe”.

“Verde Inclusivo”, per creare valore sociale e ambientale

Presentato ad Amelia, nella sede di Comunità Incontro ETS, il progetto “Verde Inclusivo”, iniziativa che punta a creare valore sociale e ambientale attraverso l’inserimento lavorativo di giovani che hanno vissuto situazioni di fragilità.

L’evento di kick-off ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra partner di progetto, stakeholder locali e ragazzi delle comunità. Partner dell’iniziativa insieme a Fondazione Snam, Comunità Incontro, Umbra Servizi, Confapi Umbria, Confartigianato Terni e alle imprese del verde del Gruppo Snam coinvolte.

Il progetto “Verde Inclusivo” nasce con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’inclusione sociale di giovani vulnerabili, attraverso un percorso formativo certificato nel settore della manutenzione del verde, integrato da esperienze pratiche e tirocini retribuiti presso le aziende aderenti. Un modello che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sviluppo di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i contenuti del progetto, il ruolo dei partner coinvolti e le opportunità offerte ai giovani, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con enti promotori e imprese, approfondendo le prospettive occupazionali e formative.

“Progetti come Verde Inclusivo – dichiara l’assessore regionale alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti – dimostrano che il lavoro può essere uno strumento fondamentale di inclusione, dignità e riscatto personale. Come Regione Umbria sosteniamo con convinzione percorsi che mettono insieme politiche attive del lavoro, attenzione alle fragilità e sostenibilità ambientale. La collaborazione tra istituzioni, imprese e Terzo settore è la chiave per costruire opportunità concrete e durature, soprattutto per i giovani”.

Pnrr, Zes e politiche europee: a Bruxelles Proietti ha incontrato Kata Tüttő

I cantieri del Pnrr, a sei mesi dal termine per la conclusione. La Zes come grande occasione di crescita, ma anche con il nodo della parte di territorio regionale che non può accedere al credito d’imposta. Lo sviluppo turistico. E poi altri temi, non strettamente economico, come salute, trasporti, scuola, ambiente sono stati al centro dell’incontro che a Bruxelles la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca hanno avuto con Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle Regioni.

La presidente Proietti e l’assessore De Luca hanno parlato anche dell’appuntamento di giugno: il 18 e 19, ad Assisi, si riunirà la Commissione europea ENVE (Ambiente ed Energia). Nel corso dell’incontro, la presidente e l’assessore hanno inoltre invitato Kata Tüttő a visitare l’Umbria, per conoscere le eccellenze e le tradizioni del territorio.

“È stato un confronto cordiale – ha commentato la presidente Proietti – nel corso del quale abbiamo parlato di argomenti importanti per la nostra regione come Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) e Zes (Zona economica speciale), ma anche della straordinaria varietà di offerte culturali, artistiche e gastronomiche che vanta l’Umbria. Con la presidente del Comitato delle Regioni lavoreremo a Bruxelles per rafforzare il ruolo della nostra Umbria in Europa e la ringrazio per l’interesse mostrato nei confronti della nostra regione”.

“In un momento in cui i leader locali e regionali europei sono mobilitati per difendere il valore della coesione e il ruolo delle regioni in Europa – ha detto la presidente del Comitato europeo delle regioni, Kata Tüttő – l’esperienza della Regione Umbria è di grande interesse. L’incontro con la presidente Proietti si è concentrato su priorità decisive come la continuità degli investimenti regionali dopo la conclusione del Pnrr, il ruolo vitale dei fondi strutturali per tutte le regioni europee, la sfida di garantire servizi fondamentali come sanità e scuola nelle aree interne, l’opportunità delle Zes. Di grande interesse anche l’esperienza umbra sul turismo sostenibile – ha aggiunto – con l’esempio virtuoso di Assisi, capace di accogliere milioni di visitatori ogni anno, nel pieno rispetto dell’ambiente e del suo straordinario patrimonio culturale e religioso. Con la presidente Proietti lavoreremo insieme qui a Bruxelles, in seno al Comitato, per rafforzare il sostegno dell’UE per tutte le regioni e anche in Umbria, a giugno, in occasione della riunione esterna della nostra Commissione Ambiente”.