Skip to main content

Autore: Redazione

Ater mette a disposizione 36 alloggi a canone concordato in tutta l’Umbria

Ater Umbria ha aperto il bando 1/2026 per la formazione di una graduatoria per la locazione di 36 immobili, presenti su tutto il territorio regionale, a canone concordato. L’obiettivo è quello di contrastare il disagio abitativo e offrire soluzioni a costi sostenibili per le famiglie umbre.

Gli appartamenti sono così collocati: Perugia (11 alloggi), Terni (7 alloggi), Acquasparta (5 alloggi), Giano dell’Umbria (4 alloggi), Foligno (3 alloggi), Spoleto (3 alloggi), Marsciano (1 alloggio), Città della Pieve (1 alloggio) e Corciano (1 alloggio).

I canoni mensili agevolati partono dai circa 93 euro per le unità più piccole fino a oltre 400 euro per le metrature più ampie, unità che sono di varie metrature, dai due ai massimo cinque componenti.
Possono presentare domanda i soggetti che dichiarino di essere cittadini italiani, comunitari o stranieri con regolare permesso di soggiorno (almeno biennale per i lavoratori) e residenti in un comune della regione. È richiesto un Isee non superiore a 45.000 euro. Qualora l’indicatore sia inferiore a 12.000 euro è necessaria la firma di un garante con reddito superiore a tale soglia.

Tra i requisiti, che devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla firma del contratto e per l’intera durata della locazione, quello di non possedere altri alloggi adeguati in Umbria, né aver subito sfratti per morosità o gravi inadempienze contrattuali. Inoltre, non avere pendenze economiche con Ater o aver ricevuto provvedimenti di decadenza da alloggi pubblici e di accettare le norme contenute nel regolamento di gestione degli alloggi di proprietà Ater, delle parti e dotazioni comuni dei fabbricati e di ripartizione dei conseguenti oneri, di cui é possibile prendere visione nella sezione del sito internet www.ater.umbria.it.

Le domande saranno valutate da un’apposita Commissione, nominata da un dirigente competente, costituita da tre membri: un presidente, individuato tra i dipendenti della Regione Umbria o dei Comuni in cui ricadono gli alloggi oggetto del bando e due componenti scelti tra i funzionari dell’Azienda stessa. La Commissione provvederà all’istruttoria delle domande, attribuendo i relativi punteggi ed effettuerà la verifica della

corrispondenza delle dichiarazioni relativamente allo stato di famiglia degli aspiranti assegnatari, previa l’esclusione. La Commissione si riserva la facoltà di valutare la conformità del rispetto delle condizioni di eterogeneità socio-culturale all’interno del fabbricato scelto da ciascun richiedente e procederà alla valutazione dei punteggi e, all’esito delle attività istruttorie, alla conseguente formulazione della graduatoria delle richieste per gli alloggi.

In caso di parità di punteggio, si procederà in sede pubblica, previa adeguata pubblicità e

informativa agli interessati, al sorteggio tra le richieste.

La graduatoria rimarrà valida fino alla formulazione della successiva.

Ater Umbria, prima dell’apertura delle richieste pervenute, si riserva la facoltà di apportare

delle variazioni e/o integrazioni all’elenco degli alloggi indicati nel bando, poiché è presumibile che l’Azienda riacquisisca medio tempore la disponibilità di alcuni nel territorio

regionale, adeguando conseguentemente anche il termine ultimo per la presentazione della domanda.

Il contratto di locazione avrà una durata di tre anni, rinnovabile per ulteriori due, garantendo stabilità abitativa a canoni inferiori rispetto a quelli di mercato.

Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online compilando il form in questo link: https://forms.gle/aDPKMbdKG9iSzMnv8.

Il termine ultimo per l’invio delle istanze è fissato per le ore 23:59 del 26 febbraio 2026. Gli uffici Ater di Perugia e Terni restano a disposizione dei cittadini, previo appuntamento, per fornire supporto tecnico nella compilazione e nella digitalizzazione dei documenti.

Per ulteriori dettagli in questo link:

https://www.ater.umbria.it/index.php/home/utenza/bandi-di-assegnazione/1473-avviso-pubblico-per-l-assegnazione-in-locazione-di-alloggi-a-canone-concordato-bando-01-2026.html

A Umbriafiere Expo Tecnocom 2026: il programma

Presentata l’dizione 2026 di Expo Tecnocom, la grande manifestazione biennale dedicata ai pubblici esercizi, all’ospitalità e all’arte bianca, in programma dall’8 all’11 febbraio a Umbriafiere.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni, il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci e il presidente di Umbriafiere Antonio Forini, che hanno sottolineato il valore strategico della manifestazione per il tessuto economico locale e per l’intero comparto della ristorazione e dell’accoglienza.

Expo Tecnocom 2026 si presenta come da tradizione con una forte e qualificata area espositiva, che vedrà la partecipazione di oltre 100 espositori distribuiti su 4 padiglioni, confermando la fiera come una delle principali piattaforme di incontro tra domanda e offerta per il settore Horeca. Anche per questa edizione saranno riproposte le tre macro aree tematiche – Food, Equipment e Contract –, pensate per facilitare l’orientamento dei visitatori e favorire una ricerca merceologica efficace e mirata. Un percorso espositivo completo che abbraccia materie prime, arredamento da interno ed esterno, impianti, attrezzature, macchinari, complementi e soluzioni per ogni esigenza del mondo della ristorazione e dell’ospitalità.

Trofeo della Pizza

Tra gli elementi di maggiore richiamo di questa edizione spicca il 4° Trofeo della Pizza, in programma lunedì 9 febbraio a partire dalle ore 10.00, organizzato da Molino Sul Clitunno, che porterà a Expo Tecnocom maestri pizzaioli, professionisti e operatori del settore, confermando il ruolo centrale dell’arte bianca all’interno della manifestazione.

Accanto al Campionato della Pizza, il programma propone un calendario ricco di cooking show e dimostrazioni tecniche organizzati direttamente dalle aziende protagoniste del settore. DAC firma una serie di appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle materie prime e alle tecniche di lavorazione, con la partecipazione dello chef stellato Pasquale Palamaro e del campione mondiale della pizza Pasquale MoroVeganOK Academy cura invece gli eventi dedicati alla cucina vegetale e all’innovazione gastronomica, portando in fiera un approccio contemporaneo e sempre più centrale per il mondo Horeca.

Spazio anche ai temi dell’innovazione, della gestione e della sostenibilità, grazie agli incontri organizzati da Green for Business, focalizzati sull’intelligenza artificiale applicata alla hotellerie e sull’efficienza energetica come leva strategica per le imprese.

Meeting Confcommercio

Particolare rilievo assume il meeting promosso da Confcommercio Umbria, in programma lunedì 9 febbraio alle ore 15.00 presso la Sala Europa, dedicato alla presentazione del Bando INAIL, riservato alle micro e piccole imprese di settori specifici, tra cui ristorazione, bar, gelaterie e pasticcerie. Un appuntamento di grande interesse, pensato per fornire informazioni concrete sulle opportunità di incentivo per investimenti in salute e sicurezza sul lavoro, con un focus anche sul tema delle ZES.

Amoni: evento che aiuta lo sviluppo del settore

Expo Tecnocom rappresenta un’occasione concreta per accompagnare le imprese in un percorso di crescita reale. Non è soltanto una fiera espositiva, ma un luogo in cui contenuti, competenze e relazioni si trasformano in strumenti utili per chi opera ogni giorno nel mondo dei pubblici esercizi, dell’ospitalità e dell’arte bianca –  ha dichiarato il presidente Aldo Amoni -. Come Epta Confcommercio Umbria, in qualità di ente organizzatore, sentiamo la responsabilità di costruire un evento che non si limiti a fotografare il presente, ma che contribuisca attivamente allo sviluppo del settore, favorendo l’innovazione, la qualificazione professionale e la competitività delle imprese. Expo Tecnocom nasce proprio con questo obiettivo: creare connessioni, mettere in dialogo aziende, operatori e istituzioni e offrire occasioni concrete di aggiornamento e crescita“.

Così il sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci: “Questo tipo di evento è legato alla natura storica di quello che accade ad Umbriafiere, centro che ha la capacità di portare a Bastia tanta tecnologia, innovazione e servizi, legati in questa occasione all’Horeca. Noi ormai ci rivolgiamo all’Italia, non più solo alla regione, e va quindi traguardato questo obiettivo per ripagare tutti gli sforzi dei soggetti coinvolti. Ad Umbriafiere bisogna portare una visione nazionale e continuare in questo percorso dove ci sono tutte le condizioni, umane, di contesto ed economiche“.

Parlando di Expo Tecnocom, il presidente di Umbriafiere Antonio Forini ha sottolineato come sia “tra gli eventi storici, più specializzati e specialistici, e che alza il livello di Umbriafiere“. Un evento necessario anche perché, ha aggiunto, “l’Umbria nel settore Horeca ha fatto grandi passi avanti“.

Expo Tecnocom 2026 si svolgerà dall’8 all’11 febbraio presso Umbriafiere di Bastia Umbra, con ingresso gratuito per gli operatori del settore, e si propone ancora una volta come punto di riferimento per chi guarda al futuro della ristorazione, dell’ospitalità e dell’impresa alimentare.

Programma completo: https://www.expo-tecnocom.it/

Marchio IGP per Crescionda e Attorta, Confartigianato supporta il percorso di riconoscimento

Valorizzare i dolci tipici spoletini, la Crescionda e l’Attorta. Grande partecipazione all’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Umbria, attraverso il supporto della Associazione Territoriale di Terni, presso la Sede di Area Spoleto/Valnerina e rivolto alle Categorie Panificatori e Pasticceri.

Durante l’incontro è stato appunto illustrato il progetto promosso dal Comune di Spoleto per valorizzare i prodotti tipici locali. Il Comune di Spoleto ha avviato, nei mesi scorsi, un progetto teso al riconoscimento del marchio di tipicità (IGP) per la Crescionda e l’Attorta, due simboli della gastronomia spoletina.

Confartigianato Umbria, da sempre impegnata nell’obiettivo di valorizzare i prodotti agroalimentari, come il Pampepato di Terni IGP, e preso atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di Spoleto, nella persona dell’Assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Giovanni Paroli, coordinerà i produttori, presenti all’incontro, per iniziare il percorso per il riconoscimento IGP e di procedere in questa direzione.

L’occasione è importante, non solo per il settore agroalimentare, ma per tutto l’artigianato spoletino e per l’intera economia locale. Nonostante la lunghezza dell’iter, Confartigianato Imprese Umbria si impegna ad avviare un dialogo e un confronto continuo tra i produttori, andando avanti con le procedure richieste e aiutando i produttori stessi a rimuovere ostacoli per poter arrivare al traguardo del riconoscimento IGP.

Il marchio IGP di due prodotti tipici del territorio spoletino sarà il riconoscimento della qualità e della territorialità e un volano di sviluppo economico e di promozione turistica.

Al tempo stesso il riconoscimento del marchio di tipicità Crescionda e Attorta tutelerà il lavoro dei produttori locali, mantenendo alta la qualità del loro prodotto.

Investimenti e governance, il nuovo corso di Umbriafiere

Il percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato , trova oggi una sintesi significativa. La convergenza degli obiettivi, unita alla rilevante autonomia finanziaria maturata grazie a vent’anni di gestione oculata, costituisce la base per l’elaborazione di un piano industriale proattivo, orientato allo sviluppo delle attività, in particolare di quelle fieristiche, e all’individuazione di nuove opportunità di crescita economica e sociale.

Si apre un nuovo capitolo per Umbriafiere, con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e con la contestuale designazione di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale.

Il progetto, presentato alle autorità istituzionali e ai soci costituenti di Umbriafiere Spa, ha l’obiettivo di restituire al quartiere fieristico regionale un ruolo centrale e strategico nella crescita economica dell’intero sistema umbro.

“Umbriafiere è un polo fieristico regionale – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria, la partecipata che si occupa proprio dello sviluppo della regione a vario titolo. È questa la politica regionale della fiducia e del rilancio che ci piace anche ampliando, come è stato fatto qui ad Umbria Fiere e chiamando nell’amministrazione di questo polo fieristico, personalità del mondo dell’imprenditoria, competenze ed energie della nostra meravigliosa società umbra”.

“Il Centro fieristico di Bastia Umbra – ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – rappresenta un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della Provincia di Perugia, capace di connettere le diverse realtà comunali e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive”.

Il processo di evoluzione presentato trae impulso dall’opportunità offerta dai fondi regionali destinati alla riqualificazione dei padiglioni esistenti e si sviluppa attraverso una stretta collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, ente appaltante degli interventi. Un’azione congiunta che testimonia la volontà condivisa di valorizzare un’infrastruttura considerata fondamentale per il territorio. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha evidenziato infatti come il quartiere fieristico rappresenti “un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione”.

Umbriafiere, il passato e il futuro

Ripercorrendo le tappe storiche che dalla fiera moderna del 1969 conducono all’attuale Umbriafiere Spa, il sindaco ha sottolineato come il fare sistema tra istituzioni e territorio sia stato, e continui a essere, un elemento determinante per la crescita e la competitività del tessuto economico e sociale regionale. Umbriafiere Spa ha scelto di sostenere attivamente il progetto, mettendo a disposizione competenze tecniche, esperienza gestionale e optando per il sostanziale utilizzo di risorse proprie, al fine di garantire interventi pienamente coerenti con le esigenze contemporanee del mercato.

Gli investimenti infrastrutturali

Tra le iniziative di maggiore rilievo figura un articolato piano di investimenti infrastrutturali orientato a incrementare competitività, efficienza e sostenibilità del quartiere fieristico. Il programma prevede la realizzazione completamente autofinanziata di un nuovo padiglione permanente, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW, il conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione dell’attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. Un’evoluzione integrata che guarda al futuro e intercetta le esigenze del contesto economico e sociale, come ribadito anche da Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria.

“Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo”. In tale prospettiva, la Comunità energetica diviene uno strumento strategico per rafforzare il legame tra Umbria Fiere e il Comune di Bastia Umbra, generando benefici diffusi per il territorio.

Una piattaforma multifunzionale

Nel solco di queste riflessioni si inserisce anche l’intervento del professor Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria Spa, che ha rimarcato il valore della Comunità energetica rinnovabile come leva di innovazione economica, sociale e istituzionale. “Il quartiere fieristico – ha dichiarato Ferrucci – possiede tutte le potenzialità per evolvere in una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali, culturali e di servizio, ampliando le fonti di redditività, riducendo la stagionalità degli utilizzi e favorendo nuove forme di collaborazione pubblico-private. Un percorso che può trasformare Umbria Fiere da semplice contenitore di eventi a nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente”. A completamento di questa nuova fase evolutiva si colloca anche la progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo di Umbria Fiere come soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale. L’ambizione complessiva è trasformare il centro fieristico in un autentico polo di aggregazione per imprese, istituzioni e cittadini, capace di attrarre nuove manifestazioni, potenziare le esistenti, generare relazioni qualificate e offrire servizi avanzati, contribuendo in modo stabile e condiviso alla crescita dell’intero sistema regionale.

“Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Antonio Forini, presidente di Umbriafiere Spa da maggio 2025 – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro”.

“Destinazione Orvieto”, presentato il progetto di marketing turistico

Presentato a palazzo Bisenzi a Orvieto – storica dimora che vide soggiornarvi Sigmund Freud – il progetto di promozione territoriale e piano di marketing turistico “Destinazione Orvieto”, dai promotori Luca Sbarra, Emanuele Rossi, Antonella Cannas e Claudio Lattanzi.

Decine tra imprenditori, commercianti, rappresentanti di categoria, di associazioni, di cooperative e delle istituzioni provenienti dall’orvietano e dalla provincia di Viterbo, hanno partecipato all’illustrazione dell’iniziativa a cui hanno già aderito oltre 90 aziende e vari enti del terzo settore e no profit e simboleggiata dal logo di una lumaca.

IL PROGETTO

Il piano si propone di aumentare i flussi turistici, incrementare la permanenza media, destagionalizzare le presenze attraverso la collocazione sul mercato turistico italiano e straniero di otto nuove escursioni che sono state illustrate da Emanuele Rossi. Le escursioni che si aggiungono al Cammino dell’intrepido Larth e al Cammino del miracolo del Corpus domini (oltre 2000 presenze annue ed un indotto a favore dell’economia locale di mezzo milione di euro), hanno tutte la caratteristica di avere una durata di mezza giornata per consentire ai turisti di visitare Orvieto e i suoi borghi nella restante parte della giornata.
Tutti gli itinerari sono raccolti in una pubblicazione che sarà in commercio a partire dal 10 febbraio, edita dalla casa editrice Intermedia Edizioni mentre l’intero progetto è illustrato nel portale, in italiano ed inglese, www.destinazioneorvieto.com che è anche un periodico dedicato al turismo, collegato ai quotidiani online orvietonews, orvietosi, orvietolife, orvieto24, orvietosport ed umbrieconomia attraverso la comune agenzia pubblicitaria Medianetwork.

“Puntiamo con grande ambizione a fare rimanere ad Orvieto i turisti una settimana o meglio dieci giorni di fila, contro la media di permanenza che è inchiodata da decenni ad 1,5, 1,6 giorni-hanno detto i promotori-la nuova proposta che mettiamo in campo è uno strumento che può consentire di raggiungere questo risultato ed i primissimi test compiuti in questi giorni stanno già fornendo risultati straordinari. La forza su cui fare leva è rappresentata dal territorio, in una visione non Orvieto centrica e dalla straordinaria varietà di attrattive che abbiamo la fortuna di possedere. Il piano è ideologicamente orientato a sostenere la nostra comunità e a considerare il vantaggio economico che deriva dal turismo come un bene che deve certamente trasformarsi in profitti per chi investe e in creazione di lavoro, ma anche come una opportunità per far crescere i produttori e gli artigiani locali così come per favore delle persone fragili della società che hanno minori opportunità nel mercato del lavoro. Una impostazione che si esprime anche nella vendita di tanti manufatti realizzati in loco”.
Per imprimere ulteriore slancio all’economia locale, si sta studiando una applicazione al portale DO finalizzata al commercio online dei prodotti delle aziende orvietane. I primi artigiani a creare vari manufatti a forma di lumachella in ceramica, tessuto e stoffa sono stati Alberto Bellini, cooperativa Mir, Aldo Fusco, Rosaria Vagnarelli mentre la pasticceria Margottini di Fabro ha dato i natali alle prime lumachelle dolci che hanno riscosso grande successo nell’aperitivo finale che ha concluso l’incontro in musica con la chitarra di Daniele Mezzoprete.
La presentazione è stata dedicata alla figura di Domenico Masnada, per molti e cruciali anni responsabile dell’ufficio turistico di Orvieto, rievocata con stima e commozione della collega Danca Caccavello la quale ne ha sottolineato la grande capacità di essere un innovatore ed un anticipatore oltre colui che ha indirizzato l’offerta turistica locale nella direzione della modernizzazione e di una impostazione manageriale e al passo con i tempi.

Si è poi passato ad illustrare i punti del progetto di rilancio turistico sui quali inizierà subito un confronto con le associazioni di categoria e con i singoli imprenditori.

Pacchetti stagionali

In determinati periodi (bassa stagione) le imprese del territorio potranno organizzare delle offerte promozionali da divulgare tramite il portale e i social ad esso collegato. Si tratta di organizzare una serie di offerte speciali che potranno essere divulgate attraverso il portale ed i social ad esso collegati, ma anche venduti sul mercato dai tour operator che aderiscono al servizio. Ogni servizio potrà avere una sua denominazione particolare in maniera da attivare una strategia ricorrente ed annuale a sostegno dei periodi, o dei singoli territori, più critici. Questa azione viene favorita e sostenuta dall’apporto di tour operator locali o nazionale. Al momento è già stato attivato da pochi giorni e si sta già vendendo il pacchetto “Dolce metà”, una promozione collegata alla festa degli innamorati. Nel giro di tre giorni sono già arrivate le prime prenotazioni.

Note in cantina. Obiettivo: destagionalizzare Umbria jazz winter

Un festival itinerante animato da gruppi musicali che sarà ospitato nelle cantine. Il progetto va costruito in base alle disponibilità delle singole cantine, anche in collegamento con eventi da lanciare nel contesto di DO.

La lumachella, prodotto gastronomico da affermare nel mercato nazionale

Simbolo di DO, la lumaca richiama la lumachella che finora non è stata ancora oggetto di una specifica azione di marketing. Il piano prevede di organizzare un festival dedicato alla lumachella che può svolgersi in varie date nel corso dell’anno e in contesti diversi per realizzare obiettivi diversi come, ad esempio, sostenere le iniziative sociali di una frazione, di un quartiere o di una azienda come le cantine. Sullo sfondo rimane la strategia da definire per fare della lumachella un prodotto commercializzato a livello nazionale, secondo la strategia che sta perseguendo Confartigianato Terni con il pampepato. In fondo anche il panettone, fino alla fine dell’ottocento, era un dolce diffuso e conosciuto esclusivamente nella provincia di Milano. Inevitabile il richiamo all’associazione delle Città slow con cui costruire politiche promozionali condivise.

Il progetto influencer

L’idea di fondo è quella di mettere in campo un progetto condiviso per fare in modo che il territorio abbia una copertura intensa da parte degli influencer, la cui gestione ed il relativo costo (spesso limitato allo “scambio merce” o a rimborsi spese) sarà partecipato dalle aziende che vorranno accogliere il progetto. I gruppi di lavoro definiranno meglio l’utilizzo migliore degli influencer, se sia cioè preferibile concentrarli in un periodo, in un paese, in un evento, in un singolo settore economico.

Gli ambasciatori di Orvieto nel mondo

E’ stato creato un club onorifico degli “ambasciatori di Orvieto nel mondo”, formato da personalità che hanno una posizione prestigiosa nei rispettivi campi professionale e che sono legati per vari motivi ad Orvieto. La loro azione si dispiegherà in modo da concordare con loro e con gli imprenditori. I settori saranno quelli della ristorazione, della hotellerie, dei viaggi, ma anche della cultura, della politica e del giornalismo. Il primo che ha già aderito è il noto chef di Baschi, Lorenzo Polegri che gestisce una scuola di cucina a Chicago ed ha preparato due volte il pranzo a Barack Obama alla Casa Bianca.

Campagne social modello Fai

L’habitat telematico collegato a DO potrà ospitare campagne social su vasta scala che invitano i navigatori a votare la zona più bella del territorio, inventando un concorso da abbinare magari ai nuovi percorsi di trekking.

Eventi legati al turismo culturale

L’organizzazione di mostre d’arte da ospitare nelle strutture aderenti al circuito DO potrà rappresentare la base per impostare una azione finalizzata ad attrarre il turismo culturale per il quale non è stato finora elaborato alcun progetto specifico. A tal proposito, si vedano i grandi risultati ottenuti nel 2022 dalla fondazione Carit con la mostra ospitata a Terni con opere di Artemisia Gentileschi e un Caravaggio che ha fatto 10 mila presene in un mese. Un successo ripetuto successivamente con la mostra “L’amore da Tiziano a Bansky”. “Progetto archeologia”, tour sui luoghi degli scavi archeologici.

Organizzazione di un festival nazionale dedicato al turismo lento per rafforzare l’immagine di Orvieto come una delle capitali italiane del trekking. Evento da organizzare con le aziende

E’ allo studio l’istituzione di un Parco letterario, iniziativa sostenuta dal ministero della Cultura di cui in Umbria esiste finora una sola realtà. https://www.parchiletterari.com/

LE AUTORITA’ PRESENTI

Alla presentazione hanno partecipato numerose autorità: la vice presidente di Federalberghi Umbria Paola Achilli, il vice direttore di Confagricoltura Umbria Paolo Maiolini, la presidente del comitato Uisp Giuliana Bianconi De Valletta, il direttore generale della coop Quadrifoglio Andrea Massino, il presidente del Cai Roberto Basili Carla Pastore dell’associazione Age, Armando Fratini del Comitato cittadino dei quartieri, Monia Pieroni, Orietta Tascini e Andrea Graziani dell’associazione “Rocca Ripesena, il paese delle rose”, Loretta Lovisa in rappresentanza delle artigiane del merletto orvietano, la responsabile della segreteria della Strada del vino Etrusco-romana Danca Caccavello con la consulente dell’associazione Maria Rosa Borsetti.

Sul fronte istituzionale, assente la sindaca di Orvieto Roberta Tardani per il concomitante impegno al Forum del turismo di Milano, l’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti, dall’assessore al bilancio Piergiorgio Pizzo e dalla consigliera di maggioranza Anna Celentano. All’incontro hanno preso parte anche la capogruppo di “Proposta civica” Roberta Palazzetti, Paola Antonini del Gruppo territoriale Media valle del Tevere comprensorio di Orvieto e Roberto Selvaggini del Movimento cinque stelle, Dina Angelosante componente della segreteria del Pd, l’ex sindaco di Orvieto Stefano Cimicchi. Ancora, il presidente del Gal Trasimeno-Orvieto Gionni Moscetti, il sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni, quello di Ficulle Gian Luigi Maravalle. Molto apprezzata la presenza della consigliera comunale di Viterbo Alessandra Croci, delegata dall’amministrazione comunale alla via Francigena, alla Romeo Strata e al Giubileo.

I promotori del progetto hanno espresso ringraziamenti speciali a Marco De Vincentiis Resta, Laura Rossi e Federico Fabiani, Stefano Fiocco di Obelix, Alessandra Tanara del ristorante Corsica, Chiara Fiorentini della cantina Freddano, Giulia di Cosimo cantina Argillae, Luca Bernardini, Paolo Pero, Marco Sciarra.

Tornano a crescere le imprese in Umbria, nonostante il calo nel commercio

Nel 2025 è aumentato il numero delle imprese in Umbria, ma la crescita è lenta e resta lontana dalla media nazionale. Dal punto di vista territoriale, Terni fa meglio di Perugia. Tra i settori, pesa il calo del commercio, che in un anno perde 462 attività, mentre crescono servizi e professioni.

È quanto emerge dal report Movimprese di Infocamere, su dati della Camera di Commercio dell’Umbria: nella regione si contano 273 imprese in più, pari a una crescita dello 0,3%, a fronte di una media nazionale dello 0,96%.

Il risultato, pur positivo dopo il segno meno del 2024 (-0,36%), conferma quindi una dinamica più debole rispetto al quadro italiano, che nello stesso periodo registra un saldo attivo dello 0,96% (+56.599 imprese), oltre al triplo rispetto all’Umbria. Nella graduatoria nazionale l’Umbria si colloca al 14° posto su 20 regioni. Nel Centro Italia il risultato non è il peggiore, ma resta inferiore a quello di Toscana (+0,43%) e soprattutto Lazio (+2,08%), mentre le Marche si fermano a +0,27%.

Tra le due province umbre, Terni segna un andamento migliore rispetto a Perugia: +0,35% contro +0,28%. In termini assoluti, nel Ternano le nuove imprese sono 76, nel Perugino 197, per un totale regionale di 273 aziende in più. Complessivamente le imprese registrate passano da 89.958 a 90.231.

Va inoltre segnalato che le imprese attive crescono leggermente più di quelle registrate (+0,35% contro +0,30%), arrivando a quota 77.777. Il dato può riflettere sia una maggiore pulizia dei registri camerali sia il ritorno all’attività di imprese formalmente iscritte ma inattive negli anni precedenti.

La “qualità”

Prosegue, seppur lentamente, l’irrobustimento del tessuto imprenditoriale regionale. Le società di capitali aumentano anche in Umbria, ma meno che nel resto d’Italia. Nel 2025 le società di capitali attive crescono del 3,3% in regione, contro il +4,5% nazionale. La loro incidenza sul totale delle imprese umbre resta così più bassa della media italiana: 24,9% contro 29,3%.

Le imprese individuali e le società di persone continuano quindi a rappresentare una quota elevata del sistema produttivo regionale e mostrano maggiori difficoltà nel passaggio verso forme più strutturate. I segnali di miglioramento non mancano, ma l’Umbria nel 2025 non riesce a tenere il passo del resto del Paese, ampliando ulteriormente il divario.

Settori: pesa il calo del commercio

Dal punto di vista settoriale, al netto della crescita delle imprese non classificate, il dato più rilevante è il forte calo del commercio: tra il 2024 e il 2025 si contano 462 imprese in meno, di cui 315 in provincia di Perugia e 147 in quella di Terni. Le chiusure superano nettamente le nuove aperture.

A incidere sono la ristrutturazione in atto nel settore e una domanda ancora debole, nonostante la spinta del turismo. Nel 2025 in Umbria i consumi pro capite crescono dell’1,1% rispetto all’anno precedente: un aumento modesto se confrontato con l’incremento dei costi sostenuti dalle imprese, ma in linea con la media nazionale.

Continua anche la flessione del manifatturiero, che perde 172 imprese (-154 a Perugia e -18 a Terni). Frenano le costruzioni (-54 imprese) e arretrano i servizi immobiliari. A sostenere il bilancio complessivo è invece il resto del terziario, che registra un aumento delle attività.

In particolare, si segnala la crescita di 40 imprese nel settore delle Attività professionali, scientifiche e tecniche, considerato uno degli indicatori dell’innovazione. Un segnale incoraggiante sul fronte della transizione digitale ed ecologica, soprattutto in provincia di Perugia, che tuttavia non è ancora sufficiente a colmare il divario strutturale dell’Umbria rispetto alla media nazionale in termini di dinamica imprenditoriale.

Il commento

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I numeri ci dicono che l’Umbria cresce, ma lo fa con una velocità che resta insufficiente rispetto alla media nazionale. A pesare è anche una domanda dei consumi ancora debole, un tema che non riguarda solo la nostra regione ma che incide ovunque sulla capacità delle imprese di investire e consolidarsi. Il dato del commercio in difficoltà va letto in questo contesto e richiede attenzione e strumenti adeguati. Allo stesso tempo, segnali positivi arrivano dall’aumento delle imprese nei servizi professionali, scientifici e tecnici, che indicano una direzione chiara sul fronte dell’innovazione. È su questa capacità di rinnovamento che va costruita una crescita più solida e duratura per il sistema produttivo umbro”.

A Gubbio l’Assemblea generale di Confagricoltura Umbria

Assemblea generale, lunedì 26 gennaio a Gubbio, al Teatro Comunale Luca Ronconi (via del Popolo 17), di Confagricoltura Umbria. Sarà proclamato il nuovo Consiglio. Successivamente toccherà alla nuova Giunta che sceglierà il nome del presidente, visto che Fabio Rossi ha terminato il suo mandato.

Dopo la parte privata per l’elezione della nuova guida dell’associazione di categoria, alle ore 16.30 si svolgerà un incontro pubblico dal titolo “L’agricoltura come asset strategico dell’economia: proteggere da false informazioni”, un’occasione di confronto su temi decisivi per il futuro del settore primario anche in Umbria.

Agricoltura e valore economico

Ai saluti istituzionali da parte dell’assessore allo sviluppo economico del Comune di Gubbio, Micaela Parlavecchio, farà seguito la prima tavola rotonda dal titolo “Agricoltura e valore economico. Un asset strategico per il Paese”. A dialogare, moderati dal giornalista Massimo Sbardella, saranno l’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, il presidente uscente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi, il deputato Raffaele Nevi, segretario XIII Commissione agricoltura, dopo la relazione di Andrea Massarelli, direttore operativo Intercam – Camera di Commercio dell’Umbria.

Fake news nel settore agricole

La seconda tavola rotonda dal titolo “Disinformazione e fake news. Come difendere il settore agricolo”, con la moderazione del giornalista Filippo Piervittori, vedrà la partecipazione del membro di Giunta di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi, del vicedirettore Dipartimento DSA3 Unipg Francesca Todisco e della giornalista scientifica Chiara Albicocco.

I lavori del convegno saranno conclusi dagli interventi della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco e del direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi.

Contrastare la violenza di genere, lunedì l’incontro organizzato da Confartigianato Terni

Si chiama “Sentinelle nelle professioni” l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Terni dedicato al contrasto alla violenza di genere.

Un momento di informazione e sensibilizzazione dedicato alle associate, finalizzato a comprendere, prevenire e contrastare la violenza di genere, valorizzando il ruolo delle professioni e della rete territoriale come presìdi di attenzione e responsabilità.

L’incontro è in programma lunedì 26 gennaio alle ore 14:30 nella Sala Conferenze Confartigianato Imprese Terni.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con Soroptimist Club Terni, BE FREE e Comune di Terni.

Al termine della giornata sarà consegnato un attestato di frequenza.

La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria al seguente link:

https://eu.jotform.com/build/253623961927365

Da lunedì i lavori al Pronto Soccorso di Branca | La nuova organizzazione provvisoria

Da lunedì 26 gennaio al via la seconda fase dei lavori di restyling ed adeguamento del Pronto Soccorso dell’ospedale di Branca. La Usl Umbria 1 informa che, permettere lo svolgimento degli interventi, il reparto e le attività correlate sono stati temporaneamente trasferiti nella nuova area già allestita per l’accoglienza dei servizi di emergenza-urgenza, che al termine dei lavori sarà integrata con gli spazi attualmente in uso.

La nuova entrata pedonale del Pronto Soccorso sarà collocata sul lato opposto rispetto all’attuale accesso e adeguatamente segnalata. Il percorso dedicato agli utenti sarà delimitato e protetto mediante passerelle e idonei sistemi di separazione, così da garantire la massima sicurezza e una corretta distinzione dei flussi rispetto ai mezzi di soccorso.

Per quanto riguarda la camera mortuaria, l’area di parcheggio antistante e il relativo accesso saranno riservati esclusivamente al servizio 118, alle ambulanze per trasporti secondari e dimissioni e ai mezzi funebri. L’accesso pedonale, invece, rimarrà consentito unicamente tramite il marciapiede dedicato, assicurando la separazione tra i percorsi pedonali e quelli riservati ai mezzi di emergenza. Le autovetture private potranno sostare negli spazi lungo la strada o presso l’ingresso principale dell’ospedale, proseguendo poi a piedi lungo il viale sterrato dedicato.

Al termine dei lavori i percorsi saranno ripristinati come in origine. Gli interventi di adeguamento e riorganizzazione degli accessi e dei percorsi del Pronto Soccorso, per un importo complessivo di 1 milione e 700mila euro, sono finanziati ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legge n. 34/2020 (emergenza Covid-19).

La durata prevista dei lavori, che saranno di tipo edile ed impiantistico, sarà di pochi mesi. La direzione sanitaria dell’ospedale si scusa per eventuali disagi dovuti in particolare agli spazi ridotti ma l’intervento consentirà di ampliare e riorganizzare il Pronto Soccorso, migliorando la funzionalità del reparto e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

Poche imprese e famiglie ternane ai bandi Sviluppumbria, si cambia strategia

Aumentare il numero di imprese, famiglie e realtà associative del territorio che partecipino ai bandi. Questa la priorità annunciata dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in audizione nel corso della seduta del Consiglio provinciale di Terni.

“I dati – ha ricordato Ferrucci – ci dicono che la percentuale delle adesioni ai bandi non va oltre il 20%. Noi stiamo già lavorando per diffondere di più le informazioni sui bandi stessi. Lo stiamo facendo – ha aggiunto – lavorando sui social che oggi sono molto importanti e pubblicando tutti i bandi sull’app ‘Umbria Facile'”.

“Dobbiamo creare una nuova sinergia con Sviluppumbria – ha dichiarato il presidente della Provincia, Stefano Bandecchi – per informare puntualmente tutti i comuni del territorio sull’esistenza dei bandi. Questo territorio è stato penalizzato negli ultimi 10 anni da una politica sbagliata”.

Energia

Ferrucci ha parlato anche del tema dell’energia, sottolineando il ruolo chiave che potrebbe avere la provincia di Terni. “Sui costi dell’energia e sulle nuove energie – ha dichiarato l’amministratore di Sviluppumbria – Terni deve diventare un campione nazionale per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Le condizioni ci sono tutte. Come ad esempio – ha osservato – la presenza storica di aziende energivore e una cultura manifatturiera di grande livello”.

Su questo tema Bandecchi ha sollecitato bandi che siano più aderenti alle esigenze di investimento delle imprese e più in generale ha sottolineato l’importanza di una nuova sinergia fra istituzioni, Sviluppumbria e associazioni di categoria. I

Chimica

Ferrucci ha anche reso noto che per il settore della chimica è pronto un bando da 7 milioni di euro. Sul turismo, infine, l’amministratore ha dichiarato che Sviluppumbria sta lavorando su settori specifici e inediti come le ciclovie e gli eventi ciclo amatoriali in tutta la regione, tutti raccolti e sistematizzati in un unico portale.

Cicloturismo

l presidente ha infine raccolto l’esortazione di Ferrucci ad investire sul cicloturismo. “E’ un settore molto importante – ha detto Bandecchi – costituito da persone in grado di spendere e che hanno voglia di conoscere. Basti pensare – ha sottolineato – che il giro d’affari è passato dai 5 miliardi del 2023 ai 9,5 del 2024 e che continua a crescere molto velocemente. Il Comune di Terni sta lavorando concretamente su questo settore. Si sta infatti concretizzando il progetto proposto da un privato di una stazione cicloturistica che potrà sviluppare questo comparto e contribuire a far crescere il turismo nel nostro territorio”.