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Statale “Amerina”, da lunedì scatta la chiusura serale

Da lunedì 7 settembre sarà temporaneamente chiusa la statale205 ‘Amerina’ nei pressi di Baschi Scalo in entrambe le direzioni per cinque notti consecutive, dalle ore 21 alle ore 6 del mattino successivo. Durante le chiusure il traffico sarà indirizzato sulla viabilità alternativa secondo le indicazioni predisposte.

L’intervento in corso – per 12,5 milioni – per aumentare sicurezza e funzionalità – consentirà di modificare l’attuale configurazione del tracciato attraverso opere di sostegno, un nuovo muro di contenimento e il prolungamento della galleria ferroviaria della linea lenta Firenze-Roma. I lavori permetteranno l’allargamento della sede stradale e la rettifica di due curve, aumentando il raggio di curvatura e la visibilità e migliorando la fluidità della circolazione, in particolare per quanto riguarda il transito dei mezzi pesanti.

“Fin dall’inizio – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti – abbiamo chiesto ad Anas che le lavorazioni più impattanti venissero programmate, laddove possibile, nelle ore notturne. L’obiettivo è sempre stato chiaro: consentire la realizzazione di interventi necessari e importanti per la sicurezza e il miglioramento della viabilità, cercando allo stesso tempo di incidere il meno possibile sugli spostamenti quotidiani delle persone e delle attività”.

Da sabato riapre di giorno la galleria della Pallotta

Da sabato 29 agosto la galleria Pallotta tornerà completamente fruibile sulle quattro corsie in orario diurno, con il cantiere che da lunedì 31 agosto sarà organizzato esclusivamente nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. Nella fascia notturna, per consentire la prosecuzione delle lavorazioni, il traffico in direzione Bettolle sarà deviato sulla viabilità secondaria, con uscita obbligatoria allo svincolo di Piscille e rientro a Prepo. Proseguiranno invece in orario notturno anche le attività nella galleria ‘Madonna Alta’, con deviazione del traffico in direzione Ponte San Giovanni tra le 21 e le 6, attraverso l’uscita obbligatoria a Madonna Alta e il rientro a San Faustino.

Una riapertura che arriva con due giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma previsto e che segue quella della galleria Madonna Alta, tornata pienamente percorribile durante il giorno già dal 14 agosto.

“Il risultato – sottolinea l’assessore regionale Francesco De Rebotti – arriva al termine di una fase particolarmente impegnativa, nella quale i lavori sulle due gallerie hanno richiesto anche l’organizzazione dei cantieri a ciclo continuo, con oltre cento tra operai e tecnici impegnati complessivamente su più turni. Una scelta necessaria per concentrare nel periodo estivo le lavorazioni maggiormente incompatibili con la circolazione e ridurre il più possibile la durata dei disagi”.

Treni, dal 10 agosto per manutenzioni lungo la linea Firenze-Roma

Da lunedì 10 a venerdì 28 agosto saranno effettuati lavori di manutenzione e potenziamento, nel tratto tra Chiusi e Orvieto delle linee direttissima e convenzionale Firenze-Roma. Rfi ha conseguentemente riprogrammato l’offerta di treni Alta Velocità, Intercity e Regionali.

Sulla linea Direttissima gli interventi interesseranno il tratto tra Chiusi e Orvieto, con attività alla galleria Fabro e sul viadotto Paglia, nei pressi di Orvieto. Nei cantieri saranno impegnati ogni giorno oltre 80 tecnici di RFI e delle imprese appaltatrici, supportati da treni cantiere e mezzi d’opera. L’investimento previsto è di circa cinque milioni di euro.

Sulla linea convenzionale saranno invece eseguiti interventi di manutenzione straordinaria sul ponte ferroviario del Riomaggiore, tra Chiusi e Panicale, e sulla seconda pensilina della stazione di Chiusi–Chianciano Terme. Le lavorazioni vedranno all’opera quotidianamente oltre 30 tecnici, con l’impiego di treni cantiere e mezzi operativi, per un investimento di circa un milione di euro.

Per consentire l’esecuzione delle attività, la circolazione ferroviaria sarà riprogrammata. Le modifiche, già recepite nei sistemi di vendita delle imprese ferroviarie, comporteranno variazioni di orario, allungamenti dei tempi di percorrenza e una rimodulazione dell’offerta dei collegamenti Alta Velocità, Intercity e Regionali.

Conclusi gli interventi, dal 29 al 31 agosto, sarà avviata la fase di ripristino dell’esercizio secondo le procedure previste dopo il rinnovo dell’infrastruttura. In questo periodo i treni transiteranno inizialmente a velocità ridotta, progressivamente incrementata dopo le verifiche tecniche, con un aumento dei tempi di percorrenza compreso tra 5 e 10 minuti.

Drammatico incidente sulla Terni – Rieti, attivati straordinarie procedure di soccorso

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso profondo dolore per la tragedia che si è consumata sulla Terni – Rieti e vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono rimasti coinvolti. Insieme al direttore regionale Gianluca Fagotti e alla direttrice regionale alla Salute, Daniela Donetti, ha seguito tutte le fasi dell’emergenza, dal primo soccorso all’assistenza di prima accoglienza, con l’attivazione dei protocolli sanitari di maxi emergenza.

La presidente ha ringraziato tutti coloro che sono stati impegnati nella grandissima operazione di soccorso: le donne e gli uomini della Protezione civile regionale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari e i volontari che stanno lavorando senza risparmio di energie.

Dopo essersi recati sul posto e al centro di prima accoglienza, la presidente e il direttore Fagotti si sono trasferiti in Prefettura a Terni, dove è aperto il Centro coordinamento soccorsi.

La Regione si è attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti.

A Terni è stato attivato anche il supporto psicologico per i familiari e le altre persone coinvolte nel terribile incidente.
È entrata subito in azione anche la Protezione civile regionale. La presidente Stefania Proietti e il direttore regionale Gianluca Fagotti si sono recati sul posto. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello.

Davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore è stato allestito dalla Regione un centro di prima accoglienza per i feriti lievi e per le persone illese.

Incidente sulla Terni – Rieti, 6 vittime e numerosi feriti

E’ di sei morti e ventisette feriti il drammatico bilancio dell’incidente che si è verificato lungo la strada Terni – Rieti, dove un camper si è scontrato frontalmente con un pullman di turisti, coinvolgendo poi nello scontro altre vetture.

Cinque persone sono morte sul colpo, una sesta dopo il trasporto in ospedale. Le vittime sono il narnese Giampiero Colasanti, che era alla guida del camper (ricordato dalla Corsa all’Anello con un messaggio di cordoglio), una persona che era con lui, i due autisti del bus e due passeggeri.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, il camper avrebbe invaso la corsia opposta mentre procedeva verso Terni, centrando il pullman che era diretto Rieti. L’incidente ha poi coinvolto tre auto che transitavano in quel punto.

Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. I feriti più gravi sono stati trasportati con l’elisoccorso. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello. La Regione si è immediatamente attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti. E’ entrata in azione la protezione civile.

Sul posto la polizia stradale e i vigili del fuoco. La strada è rimasta a lungo chiusa.

Federmanager Perugia, il bilancio del presidente Castagnino che depone il mandato

Tempo di bilanci per Federmanager Perugia nell’assemblea annuale 2026. Per l’associazione, che segna nella provincia un aumento degli iscritti, restyling della sede, nuove iniziative e apertura ai giovani. E per il presidente Alessandro Castagnino, che depone il mandato e con emozione commenta: “Lascio un’associazione in crescita e fortemente rinnovata”.

Il tutto, alla presenza del presidente nazionale Valer Quercioli, che lancia il piano per la sicurezza e le politiche attive a sostengo dei territori.

E’ stata un’assemblea annuale particolarmente importante questa ospitata al Chocotel di Perugia. Al termine di un biennio straordinario sotto la presidenza di Alessandro Castagnino, che lascia anticipatamente il timone per fare rientro nella sua regione d’origine, la Liguria. Un mandato breve ma intenso, che ha segnato un cambio di passo decisivo per l’associazione sindacale che rappresenta i dirigenti, i quadri apicali e le alte professionalità della provincia.

L’appuntamento ha visto una corposa partecipazione di soci, con una delegazione arrivata anche da Terni guidata dal presidente Luciano Neri.

I lavori si sono aperti con la parte privata, durante la quale Daniela Farinelli, coordinatrice del Gruppo Minerva (l’organo interno dedicato alle donne manager), ha presentato i bilanci preventivo e consuntivo, approvati dall’aula, prima di procedere alla votazione per l’integrazione dei membri del consiglio direttivo.

Il saluto di Castagnino

Il presidente uscente ha tracciato un bilancio profondamente positivo, dettato esclusivamente da motivi personali e familiari che lo portano a salutare l’Umbria dopo trent’anni di permanenza, come dirigente di Confindustria Umbria e, per ultimo, come Presidente della Federmanager locale. “Lascio la carica con un’associazione in salute e, soprattutto, in una fase di forte rinnovamento generazionale – ha dichiarato Alessandro Castagnino -. Dopo anni siamo riusciti ad attirare e coinvolgere negli organi direttivi diversi giovani dirigenti e quadri apicali: un traguardo che rappresenta una grandissima soddisfazione. L’esperienza è stata eccellente e me ne vado fiero del lavoro svolto insieme a tutto il consiglio direttivo. I nuovi consiglieri nominati dall’assemblea, il dott. Francesco Paradisi ed il dott. Alessio Ruffinelli, contribuiscono a garantire per il futuro una governance di alto profilo, in grado di traguardare obiettivi ambiziosi. Lascio questa regione serenamente; l’Umbria rimarrà per sempre nel mio cuore. L’impegno in Federmanager è stato l’ultimo tassello della mia attività in questo territorio, il coronamento perfetto di un lungo e bellissimo percorso professionale e umano”.

A farsi portavoce del ringraziamento di tutti i soci è stato il past president Roberto Peccini, che ha pubblicamente lodato Castagnino per l’ottimo lavoro svolto e i traguardi raggiunti. In attesa della prossima convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo presidente, la guida dell’associazione è stata affidata ad interim al vicepresidente Giuseppe Chiari.

Linea nazionale per i territori

La parte pubblica dell’assemblea ha visto l’atteso intervento del presidente nazionale di Federmanager, Valter Quercioli, il quale, dopo una panoramica sulla complessa situazione geopolitica ed economica che stanno affrontando le aziende italiane, ha annunciato le prossime mosse della federazione a supporto delle strutture territoriali, basate su due pilastri strategici finanziati direttamente dal nazionale.

Il primo focus è la sicurezza sul lavoro: “Considerare la cultura della prevenzione come il nostro primo dovere e la nostra massima responsabilità è fondamentale per noi manager – ha sottolineato Quercioli -. Non possiamo tollerare che nelle nostre aziende ci siano persone che escono la mattina per andare al lavoro e non tornano a casa la sera. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri 55 presidenti territoriali, incluso quello di Perugia, di focalizzarsi sulla diffusione della sicurezza nelle imprese, tra le istituzioni e nella società civile. Abbiamo inoltre siglato un importante protocollo con Inail Nazionale per garantire il massimo supporto operativo sul territorio da parte delle sedi provinciali, regionali e delle Asl”.

Il secondo pilastro riguarda le politiche attive e l’occupabilità a lungo termine, con lo stanziamento di fondi destinati a supportare sia i manager che si trovano nella necessità di ricollocarsi, sia chi è già in servizio ma deve governare continue transizioni aziendali. “Il sistema delle imprese è quotidianamente sollecitato da variazioni repentine – ha concluso il presidente nazionale -. La chiave di volta è essere preparati alla prossima trasformazione organizzativa. Finanzieremo una rete di sportelli e servizi dedicati ai manager per migliorare la loro occupabilità a lungo termine, rispondendo concretamente alle sfide della cronaca attuale”. La giornata si è conclusa con un aperitivo e una cena conviviale, un momento prezioso per rinsaldare i legami tra gli associati e rinnovare l’entusiasmo verso le future iniziative socio-culturali del territorio.

I 114 voli settimanali valgono un giugno record per l’aeroporto dell’Umbria | I dati

L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” archivia il miglior mese di giugno della propria storia con 75.927 passeggeri, in crescita del 4% rispetto allo stesso mese del 2025.

Con questo risultato, quello appena concluso si colloca come il miglior mese di giugno e il terzo miglior mese in assoluto nella storia dello scalo, confermando il positivo andamento della stagione estiva.

Il primo semestre 2026 si conclude con oltre 294.000 passeggeri transitati da e per Perugia, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Particolarmente significativo il risultato del traffico internazionale, che ha rappresentato il 66,75% del totale dei passeggeri movimentati e ha registrato una crescita del 6,7% rispetto al 2025. Il traffico nazionale si mantiene sostanzialmente stabile, confermando come lo sviluppo dello scalo sia oggi trainato soprattutto dalla crescente domanda internazionale.

Il dato conferma la validità del percorso di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni, che sta consentendo a un numero sempre maggiore di visitatori stranieri di raggiungere direttamente l’Umbria attraverso il proprio aeroporto.

Nel mese di giugno l’offerta si è ulteriormente rafforzata con l’incremento delle frequenze Ryanair su Brindisi e con la ripresa dei collegamenti Aeroitalia per Olbia e Lamezia Terme. Nel complesso, l’aeroporto dell’Umbria offre oggi 114 voli di linea settimanali.

I risultati registrati confermano la solidità del percorso di crescita dello scalo e il buon andamento della stagione estiva, sostenuti da un network sempre più orientato ai collegamenti internazionali.

Le prospettive per i prossimi mesi restano particolarmente positive. Sulla base dell’andamento registrato e delle previsioni di traffico per la stagione estiva, il record storico assoluto di passeggeri movimentati in un singolo mese potrebbe essere già avvicinato o superato nel mese di luglio e, con ogni probabilità, essere superato nel corso del mese di agosto.

Ospedale di Perugia, assunzione di 51 infermieri e altre figure professionali

L’Azienda ospedaliera di Perugia ha comunicato l’avvio delle procedure per l’assunzione di 51 infermieri mediante attingimento per scorrimento della graduatoria del concorso pubblico approvata a febbraio scorso.

Sono già state avviate le chiamate per verificare la disponibilità alla presa di servizio e l’intero iter assunzionale si concluderà entro i prossimi mesi. Le nuove assunzioni si aggiungono ai 63 infermieri già entrati in servizio a partire dal mese di aprile 2026, anch’essi reclutati attraverso l’utilizzo della medesima graduatoria derivante dal primo concorso unificato tra le 4 aziende sanitarie umbre promosso dalla giunta Proietti.

L’incremento dell’organico infermieristico rientra nel più ampio piano di potenziamento dei servizi sanitari e di miglioramento dell’assistenza ai cittadini, con l’obiettivo di garantire risposte sempre più efficaci e tempestive ai bisogni di salute della comunità.

Parallelamente, l’Azienda da ospedaliera di Perugia ha attivato le procedure per l’assunzione di ulteriori figure professionali: 3 ostetriche, 3 autisti di ambulanza, 1 tecnico della prevenzione e 2 collaboratori amministrativi. Prosegue inoltre il rafforzamento del personale medico attraverso un costante programma di reclutamento.

Incidenti mortali sul lavoro, l’Umbria in zona “gialla”

Con 3 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno ed un indice di incidenza degli infortuni del 7,9% rispetto ai 377.78 addetti regolari, l’Umbria viene collocata in zona “gialla” dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, presieduto da Mauro Rossato. Cioè con un’indice di incidentalità medio-basso. Nello stesso periodo, un anno fa, la Puglia era in zona “rossa” (rischio massimo).

E’ in zona “rossa” la provincia di Perugia, con un indice del 10,5% (3 decessi tra i 284.891 addetti).

​IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE, DA NORD A SUD

A finire in zona rossa ad aprile 2026, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 8,1 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Sicilia, Liguria, Veneto, Puglia e Campania. In zona arancione: Molise, Toscana, Piemonte e Sardegna. In zona gialla: Umbria, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche. In zona bianca: Lazio, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Trentino-Alto Adige, Basilicata e Valle d’Aosta.

​MORTI E INFORTUNI IN ITALIA AD APRILE 2026

Ad aprile 2026 sono 278 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 196 in occasione di lavoro (15 in meno rispetto ad aprile 2025) e 82 in itinere (2 in più rispetto al 2025). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (30). Seguono: Veneto (26), Sicilia (22), Campania (19), Piemonte (16), Toscana (15), Puglia (14), Lazio ed Emilia-Romagna (13), Liguria (8), Sardegna (5), Marche (4), Umbria (3), Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia e Calabria (2), Molise e Trentino-Alto Adige (1).

IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: GLI OVER 65 SONO I PIÙ COLPITI

L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati).

Nel primo quadrimestre del 2026, considerando le vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra ancora nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (27,7). Seguono i lavoratori tra i 55 e i 64 anni (13,9) e quelli tra i 15 e i 24 anni (8,6).

In termini assoluti, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (78 vittime su un totale di 196).

DONNE E INFORTUNI MORTALI

In totale sono 28 le donne decedute nel 2026 (come nel 2025). Di queste, 16 hanno perso la vita in occasione di lavoro (4 in più del 2025) e 12 in itinere (4 in meno del 2025), cioè nel percorso casa-lavoro.

LAVORATORI STRANIERI: RISCHIO MORTALE ANCORA PIÙ CHE TRIPLO

Sono 77 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 278, di cui 53 deceduti in occasione di lavoro e 24 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro è oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 20,5 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 6,6 degli italiani.

I SETTORI PIÙ COLPITI AD APRILE 2026

Alla fine di aprile 2026 i settori più colpiti sono Costruzioni, Trasporti e Magazzinaggio e Attività Manifatturiere.

I GIORNI PIÙ PERICOLOSI AD APRILE 2026

Il venerdì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali a fine aprile 2026 (20,9%). Seguito da giovedì (20,4%) e lunedì (19,9%).

DENUNCE DI INFORTUNIO A FINE APRILE 2026: IN AUMENTO +6,4%

Le denunce di infortunio totali, registrate a fine aprile 2026, sono 204.573, in aumento del 6,4% rispetto ad aprile 2025.

Il numero più elevato di denunce totali si registra nelle Attività Manifatturiere (21.460). Seguono: Sanità (11.707), Costruzioni (11.316), Trasporto e Magazzinaggio (10.289) e Commercio (10.252).

Ad aprile 2026, le denunce di infortunio presentate dalle lavoratrici sono 76.571 (60.767 in occasione di lavoro), mentre quelle degli uomini ammontano a 128.002 (112.250 in occasione di lavoro).

Infine, le denunce dei lavoratori stranieri sono 41.648 su 204.573 (circa 1 su 5), 35.085 in occasione di lavoro su un totale di 173.017 (ancora circa 1 su 5).

Ordine commercialisti e contabili Perugia, la sfida della ZES

L’assemblea annuale per l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odec) della provincia di Perugia ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo del 2025.

Si è trattato del primo momento assembleare dopo l’insediamento del nuovo Consiglio (avvenuto nel mese di gennaio) che guiderà l’ordine per il quadriennio 2026/2029. L’incontro si è confermato momento privilegiato di confronto tra gli appartenenti alla categoria durante il quale si è discusso di risultati raggiunti e opportunità di crescita per i professionisti.

Nel corso dell’assemblea, il presidente dell’Odcec di Perugia Enrico Guarducci ha sottolineato anche problemi e prospettive con particolare riferimento al ruolo che il commercialista svolge “quale soggetto indispensabile per lo sviluppo del territorio in un momento storico complesso caratterizzato tuttavia anche da opportunità di rilancio dell’economia attraverso l’inclusione dell’Umbria nella Zes, Zona economica speciale, misura che incentiva investimenti e nuovi insediamenti produttivi attraverso la semplificazione burocratica amministrativa e, per alcuni Comuni, la possibilità di ottenere crediti di imposta importanti dal 15 al 35 per cento a seconda delle dimensione dell’impresa”. La legge numero 171 del 2025 ha infatti ampliato il perimetro della Zes introducendo anche le regioni di Umbria e Marche.

“Come commercialisti stiamo vivendo una stagione particolare – ha sottolineato il presidente Guarducci – in cui siamo chiamati a rendere operativa questa nuova importante misura per lo sviluppo del territorio. Dobbiamo inoltre ripensare alla professione che non è più soltanto quella classica che ha contraddistinto gli ultimi decenni della nostra attività, ma una professione che oltre a materia in esclusiva come revisione legale, certificazione di sostenibilità ESG, apposizione dei visti di conformità, rendicontazione delle spese sostenute per l’ottenimento di contributi pubblici, certificazione dei rischi fiscali nell’ambito del tax control framework, sappia sostenere lo sviluppo delle aziende clienti con competenze specialistiche e qualificate”. Temi e nuove opportunità che possono rendere più attrattiva la professione in un momento in cui a livello nazionale, così come in Umbria, si registra “la perdita di interesse – ha spiegato Guarducci – da parte dei giovani. Sono molte le azioni che Consiglio nazionale e l’Ordine di Perugia in particolare stanno ponendo in essere per arginare tale fenomeno”. Dal miglioramento delle modalità di svolgimento della professione al rafforzamento dell’immagine del commercialista, passando per iniziative volte a semplificare l’accesso alla professione e il sostegno alla fase di start up, lo sviluppo di competenze qualificate, non più massimaliste, da condividere poi con colleghi attraverso forme di aggregazione come STP studio associati e reti professionali.

Dopo la lettura del bilancio di genere dell’Ordine da parte il presidente del Cpo Simonetta Mischianti sono stati consegnati gli attestati di iscrizione agli iscritti nel 2025. Al termine è stato rivolto un ringraziamento sentito da parte del presidente Guarducci “a tutti coloro che si sono adoperati per le attività dell’ordine nel corso del mandato 2022/2025 all’intero consiglio, al collegio dei revisori, al consiglio di disciplina, al comitato per opportunità, al direttore della scuola di formazione e ai vari componenti le commissioni operative e di studio. Faccio infine il mio augurio di buon lavoro al nuovo Consiglio che guiderà l’ordine per il prossimo quadriennio”.