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Autore: Redazione

L’Umbria: seconda in Italia per enti del terzo settore

L’Umbria: seconda in Italia per enti del terzo settore

Un rapporto del Runts rileva l’impegno sociale e la partecipazione dei cittadini umbri nel 2023

L’Umbria si conferma una regione vivace e sensibile sul piano sociale nel 2023, come evidenziato dal primo Rapporto dell’Osservatorio del Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore) promosso dal ministero del Lavoro e da Unioncamere. Il rapporto, che fotografa lo stato del Terzo settore al 31 dicembre 2023, colloca l’Umbria al secondo posto in Italia per incidenza di enti iscritti, con 279,1 enti per ogni 100mila abitanti.

In termini assoluti, l’Umbria conta 2.390 enti registrati nel Runts, rappresentando il 2% del totale nazionale, che ammonta a 119.868 enti. Tra queste realtà, si contano 375 imprese sociali, mentre il numero di volontari attivi raggiunge le 23.402 unità. Questo dato riflette una notevole partecipazione della popolazione umbra nel Terzo settore, confermando una tradizione di impegno sociale radicata nel tempo.

Il Trentino Alto Adige guida la classifica nazionale con 391,8 enti iscritti ogni 100mila abitanti, seguito a breve distanza dall’Umbria. Al terzo posto si posiziona la Toscana con 278,4 enti per 100mila abitanti. A livello provinciale, la provincia di Terni emerge come traino della performance regionale, piazzandosi nella “top five” nazionale con 307,6 enti per 100mila abitanti. Terni è preceduta solo da Bolzano, Rieti, Trento e Firenze.

La maggior parte degli enti umbri registrati nel Runts è costituita da associazioni di promozione sociale (65,7%), seguite dalle organizzazioni di volontariato (28,2%). Il restante 6,1% è composto da onlus, fondazioni ed enti filantropici, escludendo le imprese sociali. La regione si colloca al secondo posto in Italia per la concentrazione di associazioni di promozione sociale, subito dopo l’Emilia Romagna, con una percentuale del 67%.

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, ha sottolineato l’importanza del Registro unico del Terzo settore: “Ci permette di guardare con più chiarezza a questo comparto significativo della nostra economia e rappresenta un valido strumento di trasparenza per tutti i cittadini.” Il registro è pubblico e consultabile, consentendo scelte più consapevoli riguardo al sostegno e alla partecipazione nelle attività degli enti del Terzo settore.

Oltre un terzo degli enti del Terzo settore umbri opera nelle attività ricreative e di socializzazione (34,4%), seguiti da quelli impegnati nelle attività culturali e artistiche (22,3%) e nella assistenza sociale e protezione civile (20,3%). Questi settori rappresentano i pilastri dell’impegno sociale nella regione, contribuendo significativamente al benessere della comunità.

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Eccellenza e diversità: la stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi di Perugia

Eccellenza e diversità: la stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi di Perugia

Un viaggio tra teatro e danza, traguardi e emozioni dall’Umbria al mondo

Nel suggestivo scenario di Solomeo, si è tenuto l’annuncio della stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi di Perugia. Una stagione ricca di numeri importanti, qualità artistica e traguardi suggestivi.

Con un totale di trenta spettacoli in programma, di cui ventidue di teatro e otto di danza, la stagione si presenta come un viaggio attraverso le emozioni e le sfumature dell’arte scenica.

Tra i numeri di rilievo, spicca la presenza di uno spettacolo internazionale in prima italiana: “Tourist trap” di Thom Luz, un evento che promette di portare un vento di novità sulle scene italiane. Ma non è l’unico momento di apertura verso l’internazionalità, poiché la stagione accoglie anche produzioni provenienti da varie parti del mondo.

La diversità e l’eccellenza caratterizzano anche le altre proposte della stagione. Si contano venti esclusive regionali, che testimoniano l’impegno del Teatro Morlacchi nel portare al pubblico umbro spettacoli unici e imperdibili. Tra questi, spiccano cinque spettacoli audiodescritti, dimostrando un’attenzione particolare all’accessibilità per tutti gli spettatori.

Il Ridotto del teatro ospiterà cinque spettacoli, tra cui il tanto atteso debutto alla regia dell’acclamato attore Luca Marinelli, un evento che si preannuncia emozionante e ricco di significato per il panorama teatrale locale. La danza avrà un ruolo di primo piano, con una rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della coreografia, intitolata “Perché non ballate?”. Un’occasione per esplorare le frontiere dell’espressione corporea e scoprire nuove forme di comunicazione attraverso il movimento.

Sette produzioni in scena sono targate Teatro Stabile dell’Umbria, tra cui spicca “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov, diretto da Leonardo Lidi, che segna il traguardo della 150ª produzione nella storia dell’istituzione teatrale. Un momento di celebrazione e di riflessione sulla lunga e prestigiosa tradizione teatrale dell’Umbria.

Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino, ha sottolineato l’importanza di questa stagione, che coincide con la chiusura della trilogia cechoviana e rappresenta un momento significativo nella storia e nell’identità del teatro.

La stagione si apre con un capolavoro della letteratura del ‘900, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, adattato per il teatro dal regista Paolo Valerio, con Alessandro Haber come protagonista. Un’occasione per immergersi nell’animo umano attraverso le parole e le gesta di uno dei personaggi più iconici della letteratura italiana.

Ma la ricchezza della stagione non si esaurisce qui: dalle reinterpretazioni di opere classiche come “Amleto” di Filippo Timi e “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, alle produzioni originali come “Eretici, il fuoco degli spiriti liberi” di Matthias Martelli, il Teatro Morlacchi offre un panorama completo e coinvolgente dell’arte teatrale contemporanea.

La danza assume un ruolo di primo piano, con spettacoli di rilievo internazionale che coinvolgono artisti come Aterballetto, Abbondanza/Bertoni, Hervé Koubi ed Edouard Hue, offrendo al pubblico umbro l’opportunità di immergersi nell’affascinante mondo della coreografia contemporanea.

In chiusura, “Arlecchino?” di Marco Baliani promette di sorprendere e incantare il pubblico con una rivisitazione contemporanea della celebre maschera, interpretata con maestria da Andrea Pennacchi.

La stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi si presenta come un viaggio emozionante e coinvolgente attraverso le molteplici sfaccettature dell’arte scenica, un’occasione imperdibile per tutti gli amanti del teatro e della danza.

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La Regione Umbria approva nuove misure di sostegno per le famiglie

La Regione Umbria approva nuove misure di sostegno per le famiglie

Finanziamenti destinati a scuole paritarie, servizi mensa e attività estive per minori disabili

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato una serie di misure di sostegno economico destinate alle famiglie, finalizzate a supportare i percorsi formativi ed educativi dei bambini. Ad annunciarlo è stato l’Assessore all’Istruzione, Paola Agabiti.

In particolare, l’Esecutivo, su proposta dell’assessore Agabiti, ha deciso di destinare un contributo a parziale rimborso dei costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione dei bambini da tre a sei anni alle scuole paritarie dell’infanzia. Questo intervento mira a ridurre l’onere economico che le famiglie devono affrontare per garantire ai propri figli un’educazione di qualità sin dalla prima infanzia.

In aggiunta, un ulteriore significativo stanziamento è stato destinato a parziale copertura delle spese affrontate per i servizi mensa nelle scuole pubbliche dell’infanzia. Questi finanziamenti sono mirati a rendere più accessibili i servizi scolastici essenziali, alleviando ulteriormente il peso economico sulle famiglie.

Le misure approvate sono finanziate con il Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e sono destinate ai minori residenti in Umbria, il cui nucleo familiare attesti un ISEE fino a un importo di 25mila euro. Questo approccio inclusivo garantisce che il sostegno raggiunga le famiglie che ne hanno più bisogno, promuovendo l’equità nell’accesso ai servizi educativi.

Durante la seduta odierna, particolare attenzione è stata dedicata anche al mondo della disabilità. Su proposta dell’assessore Agabiti, la Giunta ha stanziato ulteriori risorse per favorire la partecipazione dei minori con disabilità alle attività estive 2024. Questo intervento, introdotto per la prima volta lo scorso anno, prevede l’erogazione di un contributo a copertura dei costi per la partecipazione ad attività estive organizzate, a partire dal 10 giugno 2024, da soggetti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore.

Nella prossima seduta di Giunta verranno inoltre adottati i criteri per l’erogazione dei contributi alle famiglie per la partecipazione dei bambini ai centri estivi, come anticipato dall’Assessore Agabiti.

“La Regione è sempre stata accanto alle famiglie – ha sottolineato Paola Agabiti – e in questi anni ha moltiplicato le sue azioni, con interventi strutturali per supportarle nel loro imprescindibile ruolo. Uno degli obiettivi è di garantire a tutti i bambini e ragazzi residenti in Umbria pari opportunità educative, formative e di socializzazione, favorendo l’accesso a servizi di qualità. Vanno in questa direzione le misure che abbiamo approvato oggi, attraverso le quali contribuiamo significativamente ai costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione dei bambini e delle bambine da 3 a 6 anni alle scuole dell’infanzia nell’anno scolastico in corso. Abbiamo inoltre confermato anche quest’anno le misure di sostegno per la partecipazione dei minori con disabilità ad attività di aggregazione, di sviluppo delle abilità relazionali e di integrazione durante il periodo estivo. Una grande opportunità di inclusione e di crescita”.

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L’IA e la vitivinicoltura: il ruolo inestimabile dell’umanesimo

L’IA e la vitivinicoltura: il ruolo inestimabile dell’umanesimo

Brunello Cucinelli: “Mani sapienti e creatività umana, fondamentali nel vino di qualità”

L’intelligenza artificiale (IA) si conferma come un alleato prezioso in molteplici settori, tra cui la vitivinicoltura, ma non sarà mai in grado di sostituire il valore insostituibile delle mani sapienti e della creatività umana. È questa la visione di Brunello Cucinelli, noto imprenditore umanista, che ha condiviso il suo punto di vista durante il congresso nazionale di Assoenologi tenutosi oggi e domani a Cagliari.

“Avremo bisogno sempre più di persone che generano, creano e di mani sapienti, ma le mani sapienti devono avere anche una giusta remunerazione”, ha sottolineato Cucinelli. L’imprenditore, celebre per la produzione di cachemire e vino, gestisce cinque ettari di vigneto a Solomeo. Qui, nel 2011, ha avviato un progetto vitivinicolo caratterizzato da filari disposti seguendo le forme dei giardini tardorinascimentali, con varietà di uve come Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, omaggio alla tradizione del Centro Italia.

Secondo Cucinelli, i principi fondamentali per una viticoltura sostenibile restano immutati nel tempo. “Dobbiamo tornare a vivere in equilibrio con il Creato, dobbiamo prendere il mondo secondo misura”, ha affermato. Per lui, fare agricoltura significa instaurare un rapporto di rispetto reciproco con la natura, mentre produrre vino di qualità implica cura e attenzione verso la terra e i suoi frutti. Ma non è solo una questione di sostenibilità ambientale: Cucinelli punta anche a restituire dignità economica e morale al lavoro umano, trovando un equilibrio tra profitto e bene comune.

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Orvieto: interesse di Seul per Cittaslow 

Orvieto: interesse di Seul per Cittaslow

Una visione globale per quartieri vivibili e sostenibili nelle grandi metropoli

Il 30 maggio 2024, una delegazione dell’Ufficio del Consiglio Metropolitano di Seul (Corea del Sud) ha fatto visita agli uffici centrali di Cittaslow International, situati presso il Palazzo dei Sette a Orvieto. L’incontro ha visto la partecipazione di figure chiave di Cittaslow, tra cui il Segretario Generale Pier Giorgio Oliveti, Marina Schettini, e il professor Giacomo Degli Antoni dell’Università di Parma, con cui Cittaslow ha un accordo di collaborazione strutturale.

La delegazione sudcoreana, composta da Jiin Lee (esperto in pianificazione urbana), Saemy Lee (funzionario parlamentare), Youbin Min (responsabile della comunicazione), Nayun Kim (responsabile delle risorse umane) e Parco Sohyeon (esperto in procedimenti parlamentari europei), ha scelto di visitare Orvieto dopo tappe precedenti a Venezia e Milano. L’obiettivo della visita era approfondire la conoscenza e gli aspetti operativi della progettazione urbana promossa da Cittaslow International, con particolare attenzione al progetto “Cittaslow Metropolis”.

Il progetto “Cittaslow Metropolis” mira a trasferire i valori del movimento slow nei quartieri delle grandi metropoli, rendendoli più vivibili e a misura d’uomo. Attualmente, diverse metropoli internazionali hanno già aderito al progetto, tra cui Barcellona (Spagna), Busan (Corea del Sud), Izmir (Turchia), Roma (Italia), Taipei (Taiwan), Bordeaux (Francia) e Parma (Italia).

Durante l’incontro, i rappresentanti di Cittaslow hanno illustrato la metodologia sviluppata per il progetto, che si basa su forme di cittadinanza attiva e coesione sociale per realizzare progetti concreti volti a migliorare la qualità della vita nei quartieri metropolitani. L’approccio di Cittaslow si concentra sull’integrazione di pratiche sostenibili e partecipative, promuovendo un modello di sviluppo urbano che privilegia il benessere dei cittadini e la sostenibilità ambientale.

Una visita che rappresenta un importante passo avanti nella cooperazione internazionale e nell’adozione dei principi slow nelle grandi città, confermando l’interesse globale verso un modello di sviluppo urbano più umano e sostenibile.

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“Orvieto città aperta” risponde alle accuse del sindaco Tardani

“Orvieto città aperta” risponde alle accuse del sindaco Tardani

Polemica sul futuro dell’ex caserma Piave: “non siamo speculatori, la chiusura è stata sua”

Una conferenza stampa infuocata si è tenuta giovedì 30 maggio, organizzata dall’Associazione “Orvieto Città Aperta”. Giuliano Palozzo e Giorgio Santelli, rispettivamente presidente e portavoce dell’associazione, hanno risposto duramente alle parole pronunciate dal sindaco uscente Roberta Tardani durante un incontro pubblico tra i candidati sindaci, organizzato da Confindustria Orvieto.

Nel corso del dibattito, Tardani aveva parlato del futuro dell’ex Caserma Piave, insinuando che il progetto di riqualificazione proposto dall’associazione fosse poco chiaro e potenzialmente speculativo. “Abbiamo incontrato tanti soggetti, anche speculatori,” aveva dichiarato Tardani. “C’è chi parla ancora di un progetto che sarebbe addirittura finanziato dalla Comunità Europea, ora con 100 ora con 200 milioni di euro. Ho incontrato quelle persone che lo proponevano ma quando ho chiesto di sapere chi fossero gli investitori e chi fossero gli utilizzatori finali, sono spariti”.

L’Associazione “Orvieto Città Aperta” non ha atteso nel rispondere alle accuse, dichiarando con forza: “Non siamo speculatori e non siamo spariti. A sparire è stata certamente lei che non ha mai accettato un appuntamento con il nostro presidente, Giuliano Palozzo, e non ha mai partecipato alle iniziative di presentazione del progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Piave, che esiste a tal punto da essere depositato e protocollato presso il Comune di Orvieto.”

Secondo l’associazione, l’atteggiamento di chiusura del sindaco Tardani ha danneggiato la città, rifiutando un progetto con solide basi progettuali, di fruizione e di investimento. “Il fondo di investimento, che fortunatamente ancora intende investire 80 milioni di euro sulla riqualificazione della ex Caserma Piave, non poteva avanzare alcuna proposta ufficiale perché lei aveva chiuso ogni possibilità di dialogo con chi, per il bene comune, si era dato da fare per dare soluzione ad una vicenda che potrebbe rappresentare una leva di sviluppo eccezionale per il nostro Comune e tutto il territorio,” ha continuato l’associazione.

“Se fosse venuta alla presentazione avrebbe avuto la possibilità di conoscere i ‘fruitori finali’ del College perché erano presenti all’iniziativa: responsabili di università italiane ed estere. Se lei avesse partecipato alla presentazione o se ci avesse ricevuti avrebbe avuto modo di conoscere tutte le persone coinvolte,” hanno ribadito Palozzo e Santelli. L’associazione sostiene che, se il sindaco avesse accettato un incontro, avrebbe compreso la fattibilità del progetto e le sue potenzialità.

Nonostante le difficoltà incontrate, “Orvieto Città Aperta” ha proseguito nel suo impegno. “Abbiamo continuato a coltivare i contatti e questo progetto è stato inserito all’interno del programma degli altri candidati a sindaco che ci hanno ricevuto e lo hanno valutato positivamente. Quindi noi ringraziamo, rigorosamente in ordine alfabetico, Stefano Biagioli, Giordano Conticelli e Roberta Palazzetti,” hanno dichiarato.

L’associazione ha anche annunciato un nuovo evento per il 13 giugno, durante il quale presenteranno nuovamente il progetto, aggiornato e meglio delineato. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni universitarie nazionali e internazionali che utilizzeranno la parte riqualificata come Campus Universitario, oltre a una delegazione composta da economisti e responsabili del gruppo di investimento.

“Orvieto Città Aperta” ribadisce di non essere né speculatori né un comitato d’affari, ma di avere a cuore il bene della comunità. “A quel punto noi, che non siamo né speculatori né un comitato d’affari, avremo concluso il nostro compito, affidando i contatti e i rapporti che abbiamo innescato direttamente al nuovo sindaco e al nuovo Consiglio Comunale, rappresentante dei cittadini e proprietario del bene affinché possano procedere alla ipotesi realizzativa.”

La polemica sollevata dall’associazione e le sue accuse contro il sindaco uscente promettono di animare ulteriormente la campagna elettorale di Orvieto, ponendo al centro del dibattito il futuro della ex Caserma Piave e le sue potenzialità di sviluppo per il territorio.

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Franco Nucci: orgoglio corcianese e umbro nel mondo

Franco Nucci: orgoglio corcianese e umbro nel mondo

L’imprenditore porta l’eccellenza tecnologica dell’Umbria nel deserto di Atacama per la costruzione del più grande telescopio mai realizzato, l’Extremely Large Telescope.

Franco Nucci, corcianese doc, porta con orgoglio il nome della sua città e della sua regione, l’Umbria, in giro per il mondo grazie al lavoro della sua azienda, Efbo Ltd. Specializzata nella costruzione di coperture e rivestimenti di pareti metallici per grandi opere, Efbo Ltd si distingue per l’impiego di materiali ad alta tecnologia e per le elevate prestazioni termoacustiche richieste dai suoi progetti.

Da alcuni mesi, Franco Nucci è impegnato in un’impresa straordinaria nel deserto di Atacama, in Cile, dove, insieme ad altre aziende di rilievo internazionale – tra cui l’italiana Cimolai Spa, capocommessa del progetto – lavora alla realizzazione dell’Extremely Large Telescope (Elt). Questo telescopio, il più grande e potente mai costruito, è un progetto dell’Osservatorio Europeo Australe, un’organizzazione dedicata alla ricerca astronomica di cui fa parte anche l’Italia.

Una volta completato, l’Elt consentirà alla comunità scientifica di effettuare osservazioni nello spazio profondo, contribuendo a chiarire aspetti ancora poco compresi del funzionamento dell’universo. La costruzione di questo imponente telescopio, situato ad oltre 3.000 metri di quota, presenta sfide tecniche e ambientali notevoli. Le condizioni meteorologiche estreme del deserto di Atacama includono alte esposizioni ai raggi U.V., temperature che variano dai -20 ai +40 gradi centigradi, venti che possono raggiungere i 150 Km/h e una bassa ossigenazione.

“Con una squadra di circa 50 tecnici e manodopera specializzata, tra cui mio figlio Enrico che è responsabile di cantiere, stiamo portando il know-how italiano in questo progetto – spiega Franco Nucci in una nota – caratterizzato da sfide tecniche imponenti e condizioni ambientali estreme. La struttura metallica a forma di cupola, di oltre 90 metri di altezza, che conterrà il telescopio, deve essere protetta da 30.000 metri quadrati di rivestimento termoacustico e impermeabile di alta performance, che stiamo realizzando con l’uso della migliore tecnologia disponibile sul mercato.”

Efbo Ltd è un’azienda che impiega oltre 120 persone e ha sedi operative in Europa, Asia e America. Con un portafoglio di progetti realizzati in ambito civile e militare in 46 diversi Paesi, Efbo Ltd è oggi una realtà internazionale. “Anche se le nostre sedi, per ragioni logistiche, non sono in Italia, tutto nasce a Corciano, dove da sempre vive la mia famiglia e dove quest’avventura imprenditoriale è iniziata. È l’intraprendenza umbra e le grandi potenzialità di questa nostra regione, anche dal punto di vista tecnologico e industriale, che porto e cerco di raccontare in ogni parte del mondo dove siamo presenti con il nostro lavoro e con i nostri tecnici, molti dei quali formati proprio in Umbria e in Italia,” conclude Franco Nucci.

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DHH spa completa l’acquisizione di Connesi: nuovo Cda e visione strategica

DHH spa completa l’acquisizione di Connesi: nuovo Cda e visione strategica

Nicolò e Antonio Bartolini assumono ruoli di leadership, Vincenzo Zappavigna nominato presidente per guidare l’espansione nel settore delle telecomunicazioni in centro Italia

Dopo il completamento dell’acquisizione delle azioni dell’azienda Connesi da parte di DHH SpA, società quotata su Euronext Growth Milan e specializzata in infrastrutture per la gestione di siti web, app, e-commerce e applicazioni SaaS, si è riunito il neoeletto Consiglio di Amministrazione, con conferme e nuovi ingressi.

Nicolò e Antonio Bartolini, in rappresentanza del passaggio generazionale iniziato dal fondatore di Connesi, l’ingegnere Massimo Bartolini, sono stati nominati amministratori con delega. Nicolò Bartolini si occuperà dell’area Commerciale, Marketing e Produzione, mentre Antonio Bartolini guiderà l’area Tecnologie, R&D e Infrastrutture.

Confermato nel ruolo di amministratore indipendente con delega per l’area Amministrazione-Finanza-Controllo, il dottore commercialista e revisore legale Giulio Maria Zava, il quale vanta una significativa esperienza in una Audit Firm internazionale. La presidenza del Consiglio di Amministrazione è stata affidata al dottore commercialista Vincenzo Zappavigna.

In 19 anni, Connesi Spa è cresciuta da azienda di servizi informatici a operatore di telecomunicazioni, con un portfolio clienti che include importanti aziende dei territori umbri, marchigiani, toscani e abruzzesi, pubbliche amministrazioni, associazioni di categoria ed eventi di rilevanza regionale e nazionale.

“Desidero prima di tutto ringraziare il Board di Connesi,” ha commentato il presidente Zappavigna, “che mi ha permesso in pochi mesi di entrare nelle dinamiche aziendali. Sarà un’importante sfida e vogliamo continuare a essere tra i principali operatori di telecomunicazioni nei territori del centro Italia, nei servizi e nelle soluzioni B2B di connettività, telefonia, cloud e sicurezza, al servizio delle imprese e della Pubblica amministrazione, accompagnandole verso la digital transformation. Questo rafforzando le infrastrutture e i servizi, nonché continuando a investire sul territorio, in quanto la connettività è diventata un vettore cruciale per lo sviluppo e la crescita economica di Pubblica amministrazione ed imprese.”

Zappavigna, consulente aziendale ed esperto di pianificazione strategica con vasta esperienza al vertice di molteplici imprese, tra cui Tophost, società del gruppo quotato DHH, ha dichiarato fin da subito l’obiettivo di consolidare il posizionamento strategico di Connesi.

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Arrestato per violenza su minori: uomo accusato di molestie in un negozio della provincia di Perugia

Arrestato per violenza su minori: uomo accusato di molestie in un negozio della provincia di Perugia

Quarantaseienne in custodia cautelare dopo l’accusa di aver molestato due bambine di cinque e otto anni. Indignazione e preoccupazione nella comunità locale.

Un 46enne residente in un comune della provincia di Perugia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver molestato sessualmente due bambine, rispettivamente di cinque e otto anni, all’interno di un negozio della zona. Il reato contestato è quello di violenza sessuale aggravata.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe avvicinato ad una bambina di cinque anni mentre quest’ultima si trovava intenta a guardare degli articoli su uno scaffale, molestandola. I genitori, prontamente accortisi dell’accaduto, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine con l’ausilio del personale del negozio.

Durante le indagini, è emerso che il sospetto avrebbe tenuto una condotta simile anche nei confronti di un’altra bambina, di otto anni, presente nel medesimo negozio poco prima dell’episodio con la prima vittima. Le testimonianze dei genitori e di altri presenti hanno contribuito a delineare il quadro delle molestie.

Dopo gli accertamenti del caso, l’uomo è stato arrestato e, successivamente, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la sua custodia cautelare in carcere.

L’episodio ha scosso la comunità locale, generando preoccupazione e indignazione tra i residenti del comune e delle zone limitrofe. Le autorità competenti stanno continuando le indagini per fare luce sulla vicenda e garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie.

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Regione Umbria aumenta l’anticipo del carburante agricolo al 80% nel 2024

Regione Umbria aumenta l’anticipo del carburante agricolo al 80% nel 2024

Nuove disposizioni transitorie a favore delle aziende agricole autonomamente gestite

Dopo un confronto attento con le rappresentanze degli agricoltori, la Regione Umbria ha annunciato importanti modifiche alle politiche di sostegno per il settore agricolo. A partire dall’anno in corso, l’anticipo del carburante agricolo agevolato subirà un significativo aumento, passando dal 50% all’80% della soglia massima. Questa decisione mira a fornire un maggiore sostegno finanziario alle aziende agricole della regione, consentendo loro di gestire in modo più efficace le spese legate all’utilizzo di macchinari e attrezzature agricole.

La novità è stata resa pubblica attraverso una determinazione dirigenziale, il numero 5395 datato 23 maggio 2024, che verrà ufficialmente pubblicata sul prossimo numero del Bollettino ufficiale della Regione Umbria. Le disposizioni transitorie entreranno in vigore immediatamente e saranno valide fino al 30 giugno 2024. Durante questo periodo, le aziende agricole potranno accedere all’anticipo del carburante agevolato attraverso la piattaforma regionale Gari – Umbria.

È importante sottolineare che queste disposizioni sono state specificamente riconosciute a favore delle aziende agricole che operano in conto proprio, evidenziando l’attenzione della Regione verso le realtà imprenditoriali più piccole e indipendenti del settore agricolo.

Per ottenere maggiori informazioni e per accedere all’anticipo del carburante agricolo agevolato, le aziende possono consultare la pagina dedicata sul sito istituzionale della Regione Umbria all’indirizzo: https://www.regione.umbria.it/-/utenti-motori-agricoli-um-1. Sono contenute tutte le informazioni necessarie per comprendere le modalità di accesso e i requisiti per beneficiare di questa importante agevolazione.

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