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Eccellenza e diversità: la stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi di Perugia

Un viaggio tra teatro e danza, traguardi e emozioni dall’Umbria al mondo

Nel suggestivo scenario di Solomeo, si è tenuto l’annuncio della stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi di Perugia. Una stagione ricca di numeri importanti, qualità artistica e traguardi suggestivi.

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Con un totale di trenta spettacoli in programma, di cui ventidue di teatro e otto di danza, la stagione si presenta come un viaggio attraverso le emozioni e le sfumature dell’arte scenica.

Tra i numeri di rilievo, spicca la presenza di uno spettacolo internazionale in prima italiana: “Tourist trap” di Thom Luz, un evento che promette di portare un vento di novità sulle scene italiane. Ma non è l’unico momento di apertura verso l’internazionalità, poiché la stagione accoglie anche produzioni provenienti da varie parti del mondo.

La diversità e l’eccellenza caratterizzano anche le altre proposte della stagione. Si contano venti esclusive regionali, che testimoniano l’impegno del Teatro Morlacchi nel portare al pubblico umbro spettacoli unici e imperdibili. Tra questi, spiccano cinque spettacoli audiodescritti, dimostrando un’attenzione particolare all’accessibilità per tutti gli spettatori.

Il Ridotto del teatro ospiterà cinque spettacoli, tra cui il tanto atteso debutto alla regia dell’acclamato attore Luca Marinelli, un evento che si preannuncia emozionante e ricco di significato per il panorama teatrale locale. La danza avrà un ruolo di primo piano, con una rassegna dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della coreografia, intitolata “Perché non ballate?”. Un’occasione per esplorare le frontiere dell’espressione corporea e scoprire nuove forme di comunicazione attraverso il movimento.

Sette produzioni in scena sono targate Teatro Stabile dell’Umbria, tra cui spicca “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov, diretto da Leonardo Lidi, che segna il traguardo della 150ª produzione nella storia dell’istituzione teatrale. Un momento di celebrazione e di riflessione sulla lunga e prestigiosa tradizione teatrale dell’Umbria.

Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino, ha sottolineato l’importanza di questa stagione, che coincide con la chiusura della trilogia cechoviana e rappresenta un momento significativo nella storia e nell’identità del teatro.

La stagione si apre con un capolavoro della letteratura del ‘900, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, adattato per il teatro dal regista Paolo Valerio, con Alessandro Haber come protagonista. Un’occasione per immergersi nell’animo umano attraverso le parole e le gesta di uno dei personaggi più iconici della letteratura italiana.

Ma la ricchezza della stagione non si esaurisce qui: dalle reinterpretazioni di opere classiche come “Amleto” di Filippo Timi e “Antonio e Cleopatra” di William Shakespeare, alle produzioni originali come “Eretici, il fuoco degli spiriti liberi” di Matthias Martelli, il Teatro Morlacchi offre un panorama completo e coinvolgente dell’arte teatrale contemporanea.

La danza assume un ruolo di primo piano, con spettacoli di rilievo internazionale che coinvolgono artisti come Aterballetto, Abbondanza/Bertoni, Hervé Koubi ed Edouard Hue, offrendo al pubblico umbro l’opportunità di immergersi nell’affascinante mondo della coreografia contemporanea.

In chiusura, “Arlecchino?” di Marco Baliani promette di sorprendere e incantare il pubblico con una rivisitazione contemporanea della celebre maschera, interpretata con maestria da Andrea Pennacchi.

La stagione 2024/2025 del Teatro Morlacchi si presenta come un viaggio emozionante e coinvolgente attraverso le molteplici sfaccettature dell’arte scenica, un’occasione imperdibile per tutti gli amanti del teatro e della danza.

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