Autore: Redazione
Tragico incidente stradale tra Terni e Narni: muore un sedicenne
Tragico incidente stradale tra Terni e Narni: muore un sedicenne
Il giovane ha perso il controllo della moto sulla strada Marattana. Ferita una coetanea, trasportata in ospedale.
Un tragico incidente si è verificato nella notte tra Terni e Narni, lungo la strada Marattana, costando la vita a un giovane di soli sedici anni. Il ragazzo, alla guida di una moto, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto. Secondo i rilievi condotti dai carabinieri, l’incidente non ha coinvolto altri veicoli.
La vittima non era sola al momento dell’incidente. In sella alla moto viaggiava anche una coetanea del ragazzo, rimasta ferita nell’impatto. La giovane è stata prontamente soccorsa e trasportata in ospedale per ricevere le cure necessarie.
Gli inquirenti hanno accertato che la perdita di controllo della moto è stata la causa dell’incidente, ma restano da chiarire le circostanze precise che hanno portato alla tragedia. La comunità locale è scossa dalla notizia della prematura scomparsa del giovane, mentre si attendono ulteriori dettagli sull’accaduto e sullo stato di salute della ragazza ferita.
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La crisi dei piccoli negozi nei centri storici: desertificazione e overtourism
La crisi dei piccoli negozi nei centri storici: desertificazione e overtourism
Un’analisi del Centro Studi Tagliacarne evidenzia la drastica diminuzione di panettieri e macellerie, con solo la ristorazione in grado di resistere. La scarsa accessibilità ai negozi di generi alimentari stimola l’uso dell’auto, con impatti negativi su salute e ambiente
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Ferruccio Ferranti nominato presidente della Cassa di Risparmio di Orvieto
Ferruccio Ferranti nominato presidente della Cassa di Risparmio di Orvieto
Il presidente di Mediocredito Centrale assume la guida della controllata, consolidando la coesione e la strategia di crescita del gruppo Mcc
Terremoto ai piani alti della Cassa di risparmio dove lo scontro frontale tra il socio di maggioranza Mediocredito Centrale e quello di minoranza, fondazione Cassa di risparmio, ha causato le dimissioni dell’appena riconfermato presidente della banca Stefano Farabbi.
Al suo posto è stato cooptato dal consiglio d’amministrazione lo stesso presidente del Mediocredito Centrale Ferruccio Ferranti. Una decisione che segna la spaccatura definitiva tra i due soci della storica banca orvietana, anche se i comunicati ufficiali delineano un contesto diverso, decisamente lontano dalla reale conflittualità che era emersa in maniera eclatante lo scorso 17 giugno quando era stato nominato il nuovo consiglio d’amministrazione e la fondazione aveva abbandonato l’assemblea degli azionisti, non prendendo parte al voto, in durissima polemica con la “manovra” messa a segno dal Mediocredito che aveva escluso dal consiglio d’amministrazione i rappresentanti della fondazione guidata dal docente universitario Mario Mari.
Il “colpo di mano” in forza del quale il Mediocredito Centrale era riuscito ad evitare che la fondazione Cro non avesse alcun posto nel consiglio d’amministrazione è stato reso possibile dal venir meno della maggioranza “di blocco” che avrebbe potuto mettere il socio di minoranza al riparo da un evento del genere e che, a sua volta, è stato la conseguenza dell’aumento di capitale della Cassa varato dal Mediocredito a cui la fondazione non aveva aderito (l’esborso complessivo per il socio minore avrebbe superato i sette milioni di euro) ed il cui effetto finale è stato quello di ridurre ulteriormente la quota di capitale sociale nel controllo della fondazione.
Nelle parole di Ferranti neanche un cenno alle turbolenze che stanno scuotendo l’istituto di credito:”Lavorerò con grande senso di responsabilità, mettendo la mia professionalità e le mie competenze al servizio della Cassa di Risparmio di Orvieto per consolidare il legame con gli stakeholders e offrire sempre maggiori opportunità per lo sviluppo dei territori di riferimento. Se guardiamo indietro, c’è la forte tradizione di una Banca con una storia lunga 170 anni. Guardando al futuro, invece, ci attendono importanti sfide, un cammino impegnativo che percorreremo insieme con le colleghe e i colleghi che con passione e determinazione hanno lavorato nell’interesse della Cassa per tutti questi anni. In collaborazione con Mediocredito Centrale, con cui condividiamo obiettivi e valori, continueremo il percorso di crescita intrapreso partendo sempre dall’ascolto delle esigenze delle persone e delle imprese” dice Ferranti.
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Tagli ai fondi comunali: quasi 16 milioni di euro in meno fino al 2028
Tagli ai fondi comunali: quasi 16 milioni di euro in meno fino al 2028
Presciutti (Lega autonomie locali): “penalizzati i comuni più virtuosi, a rischio la crescita dei territori e i servizi essenziali”
Ammontano a quasi 16 milioni di euro i fondi tagliati ai Comuni dell’Umbria dal 2024 al 2028, nell’ambito di un intervento nazionale da 250 milioni di euro. È la stima fatta da Massimiliano Presciutti, presidente umbro della Lega delle Autonomie Locali Italiane e sindaco di Gualdo Tadino. Presciutti sostiene che saranno penalizzati soprattutto “quelli più virtuosi che hanno preso più fondi”.
In Umbria, i tagli ai fondi comunali si estendono da Perugia, che dovrà fare a meno di 4,1 milioni di euro, a Foligno, con una riduzione di 950 mila euro fino al 2028. Altri comuni colpiti includono Città di Castello (850 mila euro), Spoleto (818 mila euro), Gubbio (562 mila euro), Assisi (655 mila euro), Gualdo Tadino (344 mila euro), Corciano (383 mila euro) e Bastia Umbra (418 mila euro), solo per citare i centri maggiori.
“Notizie non di certo incoraggianti per gli enti umbri,” afferma Presciutti, sottolineando che già da tempo i comuni si trovano a fronteggiare una continua diminuzione delle risorse economiche a disposizione. “Passate le elezioni, con questa manovra correttiva irragionevole e scellerata verso gli enti locali, è emersa la vera volontà di questo Governo: penalizzare i territori, i Comuni ed i cittadini, che senza i necessari fondi, non potranno crescere.”
Presciutti esprime preoccupazione che i tagli potrebbero continuare e coinvolgere anche la sanità ed il welfare, settori già in grande difficoltà. “Tagliare fondi nel prossimo quinquennio per i comuni umbri per quasi 16 milioni di euro, significa, oltre che penalizzare gli enti che sono stati più bravi ad attrarre risorse, anche rallentare e bloccare la crescita dei nostri territori e delle nostre comunità, che sono già in forte sofferenza rispetto ad altre Regioni italiane.”
Come presidente di Ali Umbria, Presciutti dichiara che l’organizzazione è pronta a battersi fortemente ed in ogni luogo a difesa dei Comuni e della spesa sociale contro questi tagli immotivati. “Siamo pronti a fare tutto il possibile per difendere i nostri territori da questa ingiustizia.”
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Omar Di Curzio è il nuovo presidente del gruppo giovani imprenditori di Confcommercio Umbria
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Stefano Bandecchi si candida alla presidenza della Regione Umbria con Alternativa Popolare
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Arrestato all’aeroporto di Nizza un 75enne originario di Pescara per bancarotta fraudolenta
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L’uomo era latitante da tre anni e si era rifugiato in Canada. In concorso con altri due, aveva distratto 900 mila euro da un finanziamento agevolato
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Coopstartup Umbria: dodici nuove imprese cooperative pronte a decollare
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Innovazione e sostenibilità: il futuro dell’imprenditoria in Umbria
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Perugia: due camper bruciati della cooperativa Borgorete in meno di un anno
Perugia: due camper bruciati della cooperativa Borgorete in meno di un anno
A Perugia, un vero e proprio mistero circonda i camper bruciati dell’unità di strada della Cooperativa Borgorete, impegnata nella riduzione del danno nell’ambito della tossicodipendenza. Il primo incendio si è verificato a novembre, causando danni significativi anche alla sede della cooperativa situata vicino al cimitero. Il secondo camper è andato completamente a fuoco questa settimana in via Roma, a sette mesi dal primo rogo e meno di quattro dall’acquisto del nuovo mezzo.
Nonostante l’assenza di segni evidenti di dolo, la coincidenza di questi due eventi risulta improbabile e inquietante. Il camper, fondamentale per le attività della cooperativa soprattutto a Fontivegge e durante eventi ad alto rischio, era stato ricomprato grazie alla solidarietà di molti cittadini e istituzioni.
Il rogo ha inevitabilmente inciso sull’efficacia del servizio offerto dalla cooperativa, ma nonostante tutto, l’attività non si è fermata. Numerosi sono stati i messaggi di solidarietà ricevuti: le istituzioni locali, la Asl, la Cgil, Lega Coop, Caritas e perfino il vescovo di Perugia, Ivan Maffeis, hanno voluto esprimere la propria vicinanza e supporto.
La comunità di Perugia si è stretta attorno alla Cooperativa Borgorete, dimostrando che la solidarietà e l’impegno collettivo possono superare anche le avversità più gravi. Tuttavia, il mistero rimane, e la speranza è che si possa presto fare luce su questi eventi, garantendo così la sicurezza necessaria per continuare un servizio tanto prezioso per la comunità.
