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Autore: Redazione

Riaperture a Cascia, una speranza per tutta l’area del sisma

Una giornata importante per la comunità di Cascia, che ha visto la riapertura di due luoghi simbolo colpiti dal sisma, tornati a vivere nello stesso giorno: Palazzo Frenfanelli, sede storica del Comune, e la Chiesa di San Francesco, cuore spirituale e culturale della città.

Ma è stata una giornata carica di significato e di speranza per tutta l’area del sisma, impegnata nella ricostruzione e nella piena ripresa economica e sociale della propria comunità.

La riapertura del municipio un intervento di recupero da 1,6 milioni di euro, è avvenuta alla presenza del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, dell’arcivescovo di Spoleto–Norcia Renato Boccardo e della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

“Dopo il dolore festeggiamo la casa comunale e la casa spirituale, una doppia ricostruzione in favore di una comunità che, come raramente mi è capitato di osservare, è legata da un grande e profondo senso di appartenenza” ha dichiarato il ministro Musumeci.

“Due case, quella civica e quella religiosa, tornano alla comunità casciana colpita dall’ultimo terremoto del 2016 – ha affermato la presidente della Regione Stefania Proietti -. Terremoto che provocò ferite profonde, danneggiando abitazioni, scuole, chiese e ospedale. Ma la gente di Cascia nonostante il dolore si è fatta forza ed è ripartita. Oggi in un contesto di rinascita celebriamo un modello di speranza. Qui a Cascia c’è l’Umbria e l’Umbria e’ Cascia”.
Il sindaco Mario de Carolis ha sottolineato come la riapertura di Palazzo Frenfanelli abbia permesso di riportare in un’unica sede tutti gli uffici dell’ente, i servizi e il personale, fino a ieri dislocati in sedi provvisorie. “Una giornata importantissima per Cascia – ha aggiunto – che rappresenta però solo un traguardo, lavoro da fare è tanto, ma lo stato della ricostruzione è confortante”.

A pochi passi dal municipio, nella stessa giornata, è stato presentato il progetto “Sibillia AI” all’interno della tavola rotonda istituzionale “L’intelligenza artificiale racconta la Chiesa di San Francesco”. Un momento di grande intensità che ha celebrato non solo la riapertura della chiesa, ma anche l’inizio di una nuova fase di fruizione del patrimonio artistico e spirituale, grazie a una guida vocale e conversazionale basata su intelligenza artificiale.

“Sibillia AI” ideata dalla dottoranda Sara Ferretti dell’Università di Perugia e sviluppata con Agnese Beatrici e Leonardo Angelini per il Comune di Cascia, è la prima esperienza italiana in cui il visitatore può “dialogare” direttamente con il luogo sacro, ascoltandone la storia, le opere e le emozioni, inclusa la più antica raffigurazione di Santa Rita.

“La tecnologia non sostituisce la memoria, ma la rende viva, accessibile e condivisa. Con Sibillia AI l’Umbria – ha detto la presidente Proietti – dimostra che la ricostruzione è anche culturale, identitaria e partecipata. Diamo voce a una chiesa segnata dal sisma e restituiamo dignità istituzionale a un Comune che torna a essere punto di riferimento per cittadini e amministratori. È così che la nostra Regione costruisce futuro: unendo tradizione e innovazione, cura dei luoghi e centralità delle persone. L’Umbria conferma così il proprio ruolo guida nella gestione della ricostruzione post-sisma e nell’adozione di modelli innovativi di valorizzazione culturale, capaci di generare appartenenza, bellezza e nuove economie. A Cascia il futuro ha ripreso forma e voce”.

“L’Umbria che Spacca”, finale col botto con Guè e Lucio Corsi

Dopo tre giorni da record, che hanno visto migliaia di persone affollare il Main Stage dei Giardini del Frontone di Perugia per le performance mozzafiato dei Baustelle, la “notte in rosa” di Gaia e Rose Villain, e sabato con la serata dedicata ai giovani con l’energia di Mones, Minimal, e poi Giuse The Lizia, Centomilacarie e il duo Psicologi, “L’Umbria che Spacca” si prepara al gran finale nel weekend.

Il sabato si annuncia esplosivo. Dopo Marcy, D-Verse & Upstairz, Siso, e la carismatica Beba con le sue rime affilate e il flow potente, il finale sarà affidato alla leggenda dell’hip hop italiano: Guè è pronto a conquistare il palco.

La serata conclusiva vedrà l’esibizione di Garpets 30k e Onisaiba, seguiti dai giovanissimi Les Votives con la loro carica ribelle e contemporanea. Il festival si chiuderà in bellezza con l’attesissimo concerto del cantautore toscano Lucio Corsi. Il concerto è ad ingresso gratuito fino a raggiungimento della capienza. Per godersi al meglio l’esperienza, si consiglia quindi di arrivare presto per assicurarsi il posto. Una volta raggiunta la capienza sarà consentito l’accesso solo a seguito dell’uscita del pubblico già entrato.

Così annuncia il suo concerto Lucio Corsi: “Inseguire le canzoni di città in città è senza dubbio la cosa che amo di più, è la cosa che sogno da quando ero bambino. Salire sul palcoscenico vuol dire incontrare la musica, come dice Paolo Conte in ‘Alle prese con una verde milonga’. Inoltre, ogni palco è un trampolino verso un’altra realtà, lassù riesco davvero ad immaginare di essere qualcos’altro. Sono in tour per tutta l’estate. Il tipo di approccio al live è molto rock’n’roll, tutto riarrangiato e sul palco con me ci sarà la mia solita formazione, la mia banda con cui suono dal liceo. Saremo in 7, con tante chitarre ma ci sarà anche l’organo, la batteria e i cori. Io mi alternerò fra chitarra elettrica, acustica, pianoforte e armonica. Questa è la linea da seguire: avere un sacco di strumenti e stare in giro a suonare il più possibile, e spero di continuare così anche dopo settembre. Avrò anche le mie spie con me, che preferisco agli in-ear: l’esibizione live vive di aria, non di tapparsi ognuno nella propria bolla, dove non senti niente se non la musica in cuffia. Anche quando vado a un concerto voglio vedere e sentire qualcosa di diverso da un album che posso ascoltarmi a casa; i live che amo sono fatti in questo modo, con la musica che gira nell’aria, dove se le spie fischiano va bene lo stesso perché fa parte dello show, anzi ti inizi a inventare un momento sul palco per esorcizzarle, sono ferrato”.

Cammino dell’intrepido Larth, record nel primo semestre 2025

Una primavera con numeri straordinari sul fronte delle presenze traina un semestre da record per il Cammino di trekking dell’Intrepido Larth. Il primo progetto di marketing territoriale mai realizzato tra Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio potrebbe chiudere l’anno in corso con un incremento di visitatori esattamente doppio rispetto al 2024, se si confermerà il trend di questi primi sei mesi. Prendendo come riferimento il numero delle credenziali ritirate dai camminatori, emergono delle cifre concentrate solo tra il 20 aprile ed il 30 giugno che testimoniano la presenza di 1012 turisti, ovvero la stessa quantità che si era registrata nel corso dell’intero 2024. Più nel dettaglio, tra gennaio ed il 28 febbraio sono state consegnate 51 credenziali, 156 tra marzo e Pasqua ed oltre mille da Pasqua a fine giugno. 

Da gennaio a fine giugno dunque oltre 1200 camminatori hanno percorso il tragitto che unisce in un percorso ad anello di 58 chilometri Orvieto con Bolsena e con Civita.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori-è stato ideato per raggiungere tre obiettivi che sono la destagionalizzazione dell’offerta turistica del territorio, l’incremento in termini assoluti del numero dei visitatori in maniera tale da trasformare questa forma di turismo lento in un valore aggiunto per la nostra economia turistica e l’avvio di una collaborazione strategica a livello territoriale con alcune località del Lazio.  A distanza di un anno e mezzo dall’avvio dell’iniziativa-aggiungono-si può dire che i risultati si stiano raggiungendo anche se le ambizioni sono molto elevate ed il lavoro da svolgere ancora tanto“.

Il 2025 dovrebbe chiudersi con oltre 2000 turisti complessivi, seppur si tratti sempre di un dato conteggiato per difetto perché non tutti i camminatori ritirano le credenziali. “Il progetto ha un valore fortemente sociale e di condivisione comunitaria-aggiungono i promotori-e anche questo aspetto ha visto importanti progressi, non solo con il coinvolgimento economico dei produttori ed artigiani locali nella realizzazione de gadget, ma anche per quanto riguarda l’obiettivo del rilancio del borgo di Sugano, prima meta del percorso” aggiungono. Lo scorso anno, a Sugano hanno infatti transitato centinaia di persone, mentre da un paio di mesi ha preso il via la realizzazione di una biblioteca ad uso pubblico, come primo passo del più ampio “Progetto Sugano”.

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L’ambasciatore Jia Guide: 400 milioni di cinesi potenziale mercato delle imprese umbre

Un miliardo e 400 milioni di abitanti, di cui 400 milioni di persone che richiedono con una disponibilità economica in grado di richiedere beni di alta qualità nel campo enogastronomico e manifatturiero. Consumatori attratti dalle caratteristiche dei prodotti della nostra regione, per quanto riguarda le produzioni vinicole, olearie e della moda.

L’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Jia Guide, ricevuto a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dall’assessore Fabio Barcaioli, ha ricordato i numeri di quella Cina a cui guardano le aziende umbre. Invitate a partecipare alla fiera China International Import Expo.

L’ambasciatore ha voluto ricordare come nello scorso anno l’Umbria sia stata la meta scelta da circa 50mila turisti cinesi. Ma anche richiamato i legami storici di scambio culturale tra l’Umbria e la Cina, che hanno avuto come catalizzatori l’Università per Stranieri e UniPg.

Ha infine chiuso il suo intervento annunciando la decisione del suo Governo di raddoppiare la quota di studenti stranieri che nei prossimi anni saranno accolti per poter compiere la propria formazione nelle Università cinesi.

La presidente Proietti ha accolto con grande favore l’invito dell’ambasciatore Guide: “È nostra intenzione presentare queste opportunità alle aziende della nostra regione, con un focus su due grandi temi, che sono quelli rappresentati dal trasferimento tecnologico sulle energie rinnovabili, settore nel quale la Cina è leader a livello mondiale, e quello rappresentato dalle nostre migliori eccellenze enogastronomiche e del settore tessile. Implementando sempre più la promozione dei nostri territori presso il pubblico del vostro Paese”.

“Shopping Night”, a Terni un sabato con sconti sotto le stelle: i negozi che aderiscono

Shopping a prezzi scontati fino alle 23 di notte, a Terni, sabato 5 luglio, per l’apertura dei saldi di fine stagione, con la “Shopping NIght 2025”.

All’iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, in collaborazione con i comitati di via e con il patrocinio del Comune di Terni, hanno aderito 129 attività commerciali del centro, di vari settori merceologici.

Naturalmente la parte del leone la fa il settore dell’abbigliamento, calzature e accessori, con ben 72 attività che animeranno la serata con le occasioni dell’estate.

Alta la partecipazione anche dei bar ristoranti 16, negozi di arredamento e accessori 11, profumi e cosmesi 4 e delle gelaterie 4.

ALLESTIMENTO DELLE VETRINE E T-SHIRT “SHOPPING NIGHT”
Sulle vetrine è già esposta da giorni la locandina ufficiale dell’evento. Per dare un’immagine coordinata i comitati di via si sono mobilitati per mettere a disposizione dei supporti/attrezzature di allestimento delle vetrine che richiamano la luna sorridente che è il logo dell’iniziativa e che appare in tutta la grafica ufficiale. Inoltre, sempre grazie all’impegno dei comitati il personale di vendita indosserà t-shirt con la scritta “Shopping night”.

MERCE ALL’ESTERNO
Ventisei punti vendita, dalle 18.00 di sabato 5 luglio allestiranno anche l’esterno del punto vendita con l’esposizione della merce.

ANIMAZIONE
Grazie al patrocinio del Comune di Terni, le vie del centro saranno animate dai 40 elementi della Banda Musicale Folkloristica coreografica” LA FRUSTICA” che dalle ore 20.30 travolgeranno i ternani con la loro simpatia e la professionalità che li ha portati nelle più famose manifestazioni popolari. La marching band seguirà un percorso che toccherà quasi tutto il centro città: via Garibaldi, via Roma, Corso Tacito, via Goldoni, via Nobili, via Fratini, via Cavour, Corso Vecchio, via Mancini, via del Tribunale, via Primo Maggio e piazza della Repubblica.

Molto attesi anche i flash mob della URBAN DANCE STUDIO di Terni che si svolgeranno in piazza della Repubblica, Largo Villa Glori, Viale Antonio Fratti (Leonardo da Vinci), Largo Passavanti e coinvolgeranno anche via Angeloni.

I DESSERT E I COCKTAIL “SHOPPING NIGHT” E “SHOPPING NIGHT ARCOBALENO”
Sei bar – ristoranti hanno scelto di svolgere un ruolo attivo e aggiungeranno al menu della serata una o più delle proposte elaborate appositamente. Sarà possibile gustare il dessert “shopping night” un trionfo di frutta fresca estiva e mousse al cocco nei ristoranti Hora Media in piazzetta in via Cavour 9 e La cruda in via Cavour 35 Sarà possibile ordinare il cocktail “shopping night” analcolico, dissetante e fruttato al gusto di anguria, ananas e lime nei locali: Al Villaglori in Largo Villa Glori 18, al Caffè Cavour in via Cavour 15 e al Garage 22 in piazza San Giovanni Decollato 5.

Per celebrare la coincidenza con il Pride regionale umbro che si svolgerà nella stessa serata, sarà possibile scegliere il dessert “Shopping night arcobaleno” con frutta fresca a strati in tutti i colori dell’arcobaleno, sciroppo aromatico agli agrumi e menta nei locali Hora Media in piazzetta in via Cavour 9 e al Sipario Bistrot in via Primo Maggio 18. Infine, il cocktail “Shopping night arcobaleno” con i suoi strati con effetto visivo arcobaleno fatti di sciroppo di granatina, succhi tropicali, vodka o rum bianco, Blue Curaçao e menta sarà disponibile al Garage 22 in piazza San Giovanni Decollato 5.

IL GELATO AL GUSTO “SHOPPING NIGHT”
Quattro sono le gelaterie aderenti all’iniziativa nelle quali sarà possibile trovare il gusto “Shopping night” creato specificamente per la serata e sono: Gelateria Andrea in via Mancini 7, Gelateria Porta Romana in via Roma 180, Gelatomania in piazza Dalmazia 26 e Pink ice in largo Villa glori 19.

COMUNICAZIONE E PROMOZIONE
L’evento è sostenuto da una ampia azione di comunicazione mirata al territorio e anche ai territori circostanti. Affissioni di manifesti 6×3 mt., di manifesti 70×100 cm., promozione social attraverso una pagina dedicata (Instagram @ternishoppingnight) che sta diffondendo reel e foto dell’evento, canali istituzionali Confartigianato (pagina facebook, sito, annunci sponsorizzati, ecc.). Disponibile anche le mappe interattive per orientarsi tra i negozi aderenti e le promozioni bar, ristoranti e gelaterie.

Le attività del centro città hanno aderito con entusiasmo e dato vita a un’ampia collaborazione, che sarà premiata, sono sicuri gli organizzatori, da parte dei cittadini con un’affluenza rilevante.

Un’occasione per i visitatori e per la cittadinanza ternana di stringersi attorno alla rete dei commercianti artigiani, riconoscendo loro la funzione essenziale di presidio della vivibilità dell’area urbana e di strumento primo di soddisfazione della comunità locale.

Considerato l’alto numero delle adesioni, la shopping night 2025 costituirà un evento commerciale di promozione e rivitalizzazione del centro città apprezzato dai ternani.

Gli organizzatori accolgono con soddisfazione la disponibilità e la volontà dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’assessore Stefania Renzi, di patrocinare e supportare l’iniziativa, che rinnova un appuntamento ormai tradizionale, caratterizzato dalla promozione e rivitalizzazione del centro città e dalle offerte convenienti per i cittadini.

FRANCESCHINI: “OCCASIONE DI COESIONE PER TUTTA LA COMUNITA'”

“La Shopping Night – spiega Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Terni – rappresenta non solo un’occasione commerciale, ma anche un momento di socialità e coesione per tutta la comunità. Ringrazio tutti gli imprenditori che hanno aderito con entusiasmo, i comitati di via, l’Amministrazione comunale e tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno alla riuscita dell’evento. Confartigianato Terni è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’identità territoriale della nostra città, promuovendo iniziative capaci di animare il centro urbano e rafforzare il legame tra cittadini, attività economiche e spazi pubblici. La Shopping Night – ricorda il presidente di Confartigianato Imprese Terni – è uno dei tanti esempi concreti di questo impegno continuo a favore dello sviluppo locale e della vivacità culturale e commerciale di Terni”.

Contestata bancarotta, misura interdittiva nei confronti di imprenditori di Castiglione

Misura interdittiva per imprese del settore della lavorazione del legno di Castiglione del Lago, riconducibili ad un’unica famiglia, per presunte irregolarità.

L’indagine aveva preso spunto muovendo dall’analisi di un’impresa di un gruppo già fallito ad iniziativa privata. L’attività investigativa ha fatto emergere come gli indagati, già titolari del gruppo societario dichiarato in liquidazione giudiziale, mediante il ricorso all’affitto d’azienda a società costituite ad hoc ed agli stessi riconducibili, abbiano trasferito il rischio di impresa ad altri soggetti giuridici, che per gli inquirenti sarebbero in realtà delle “scatole vuote”. E questo per mettersi al riparo dal rischio di aggressione della massa creditrice e dell’Erario i beni strumentali necessari per l’esercizio dell’attività di impresa. Le imprese coinvolte, in assenza di una gestione contabile regolare, hanno generato nel tempo un passivo per oltre 2,1 milioni di euuro, in gran parte riconducibile a debiti erariali.

Da qui la contestazione dei reati di bancarotta semplice, bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione, nonché bancarotta societaria impropria.

La guardia di finanza della Sezione di Polizia giudiziaria hanno quindi dato esecuzione all’ordinanza interdittiva, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura perugina, del divieto di esercitare funzioni direttive in qualsiasi impresa per 10 mesi nei confronti degli indagati al fine di contenere il rischio della reiterazione dei reati di natura fallimentare.

Provincia di Perugia, ecco le deleghe assegnate dal presidente Presciutti

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha assegnato le deleghe ai consiglieri provinciali.

Il consigliere RICCARDO VESCOVI e la consigliera LAURA SERVI sono stati nominati Vice presidenti vicari e assumeranno le funzioni di presidente nei casi di assenza o impedimento del Presidente. 
Al vice Presidente RICCARDO VESCOVI sono state conferite le deleghe alla Polizia Provinciale, controlli ittici-venatori, rapporti con diocesi, parrocchie, associazioni, terzo settore, società partecipate, bilancio e tributi. 
Alla vice presidente LAURA SERVI sono state conferite le deleghe alla transizione ecologica, energetica e digitale, Aree Interne, Pace e Cooperazione Internazionale.
Al consigliere provinciale ANDREA BACELLI, deleghe a politiche giovanili, inclusione e integrazione, personale, sport e controlli di legalità e trasparenza, avvocatura.
Al consigliere provinciale MORENO LANDRINI, deleghe a stazione unica appaltante e gestione e valorizzazione del patrimonio.
Al consigliere provinciale GIANLUCA MOSCIONI, deleghe a viabilità, manutenzioni, urbanistica e progettazioni.
Al consigliere provinciale SANDRO PASQUALI deleghe a politiche nelle materie di attuazione del PNRR, progettazione Europea, Lago Trasimeno e ai rapporti istituzionali .
Alla consigliera provinciale FRANCESCA PASQUINO, deleghe all’edilizia e programmazione scolastica, mobilità e trasporti, politiche attive del lavoro, pari opportunità, delegata al CAL e Sportello a 4 Zampe.

E’ nata Unicoop Etruria, la super coop da un miliardo di fatturato

E’ nata Unicoop Etruria, la super cooperativa di consumatori da un miliardo di fatturato frutto della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Tra le più grandi in Italia, con 780 mila soci, 5.800 lavoratori e oltre 170 punti vendita in cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo).

Terminato il percorso di aggregazione avviato nel gennaio scorso, dopo le deliberazioni dei rispettivi consigli di amministrazione, e presentato agli organismi di rappresentanza dei soci, al personale direttivo e alle organizzazioni sindacali. Anche con proteste e timori, soprattutto in Umbria.

Il fatturato stimato della nuova Cooperativa è di circa un miliardo di euro l’anno e tra gli obiettivi prioritari c’è quello di confermare l’insegna Coop come leader economica e sociale nei territori in cui è presente. Tra le principali novità, Unicoop Etruria ha un nuovo modello di governance con una divisione chiara di ruoli tra chi rappresenta i soci e chi ha la responsabilità della gestione, ovvero rispettivamente il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione. Questa configurazione garantirà ai soci un ruolo maggiormente attivo e strategico, rafforzandone il potere di indirizzo e rendendoli ancor più protagonisti delle scelte fondamentali per il futuro della Cooperativa secondo il percorso indicato lo scorso anno dall’Assemblea dei Soci del Distretto Tirrenico a Populonia (LI).

Il Consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria è formato da 35 persone ed è presieduto da Simonetta Radi. Il vicepresidente è Mattia Contessa.

Il Consiglio di gestione, nominato dal Consiglio di Sorveglianza, è composto da 7 persone, il presidente è Gianni Tarozzi. Il ruolo di vicepresidente è ricoperto da Lorenzo Ortolani.

Tutti si dicono convinti che il processo di fusione rafforzerà il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale.

Da oggi la badante (anche temporanea) si può richiedere in farmacia

Federfarma Umbria ha sottoscritto una convenzione con Umana, nota agenzia italiana per il lavoro, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie umbre nella ricerca di assistenti familiari qualificati (badanti) anche per periodi temporanei. Una situazione, quest’ultima, particolarmente frequente nel periodo estivo, per coprire il periodo in cui le badanti sono in ferie.

Umana dispone di un’area specialistica dedicata ai servizi di cura e assistenza alla persona, che si occupa della selezione, assunzione diretta e gestione amministrativa di personale come badanti, destinati a sostenere anziani e persone con disabilità. L’agenzia cura ogni aspetto contrattuale, dalle buste paga alle eventuali sostituzioni, sollevando le famiglie da incombenze burocratiche complesse.

Grazie alla convenzione siglata, sarà possibile attivare il servizio direttamente in farmacia. Le farmacie umbre private fungeranno, infatti, da punto di contatto tra le famiglie e i referenti delle filiali Umana, facilitando l’avvio del percorso di assistenza in modo rapido e sicuro.

Per informare e orientare i cittadini, le farmacie esporranno locandine e opuscoli informativi, fornendo il primo livello di supporto a chi si trova nella necessità di affidare i propri cari a persone competenti e affidabili.

“Sempre più spesso – sottolinea il dr. Monicchi, presidente di Federfarma Umbria – le famiglie si rivolgono alla farmacia di fiducia non solo per i farmaci, ma anche per chiedere un consiglio e un aiuto concreto su temi delicati come l’assistenza domiciliare. Con questa convenzione, le farmacie diventano un ponte verso un servizio qualificato e sicuro”.

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alle farmacie aderenti o visitare il sito di Umana: www.umana.it

Orvieto, il crollo demografico si fa sentire anche sul mercato immobiliare

Il crollo demografico trascina verso il basso anche il mercato immobiliare di Orvieto, che continua tuttavia a rimanere il più alto di tutta la provincia, di gran lunga superiore allo stesso capoluogo.

La spirale demografica che si è avvitata su stessa sta però facendo sentire una morsa feroce e trascina verso il basso anche il prezzo delle case, come conseguenza immediata della drammatica e costante perdita di abitanti.

Secondo l’osservatorio del mercato del sito immobiliare.it. a maggio per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1606 euro al metro quadro, con una diminuzione del 4,91% rispetto a maggio 2024 quando il valore era stato di 1689 euro.

Negli ultimi 2 anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2023, con un valore di 1722 euro al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato agosto 2024: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 1572 euro al metro quadro.

Certo, per comprare casa ad Orvieto servono mediamente sempre oltre 600 euro al metro quadrato in più rispetto a Terni, dove il valore è di appena 1042 euro. E non è cosa da poco, considerando le dimensioni e l’importanza del capoluogo, ma il calo dell’ultimo anno segna un cambio di passo per il mercato del mattone orvietano; una città in caduta libera dal punto di vista dell’attrattività residenziale.

Le locazioni

La “grande fuga” da Orvieto, principalmente dovuta a motivi economici, si è consumata in maniera allarmante nell’ultimo periodo. Secondo i dati elaborati dall’Istat infatti, la città ha perso ben il 5,2 della sua popolazione complessiva dall’inizio del 2019 fino alla fine del 2024. Oltre 220 persone se ne vanno ogni anno dalla città dove anche le locazioni di lungo periodo sono diventate un grande problema a causa del proliferare enorme dei b&b che hanno drasticamente ridotto le abitazioni disponibili per più mesi. Anche il valore delle locazioni comunque è in calo. A maggio per gli immobili residenziali in affitto sono stati richiesti in media 6,80 euro al mese per metro quadro, con una diminuzione del 2,44% rispetto a maggio 2024 quando era di 6,97 mensili. Negli ultimi due anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di settembre 2023, con un valore di 7,73 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato novembre 2024: per un immobile in affitto sono stati richiesti in media € 5,35 al mese per metro quadro.