Carmelo Campagna è il nuovo presidente di Banca Centro Toscana Umbria. Lo ha eletto, insieme al nuovo Cda, l’Assemblea dei soci, che si è riunita a Chianciano Terme.
Il nuovo Consiglio di amministrazione, che sarà appunto presieduto da Carmelo Campagna, vede Florio Faccendi nella carica di vice presidente, nel segno dell’alternanza tra Toscana e Umbria, come a suo tempo concordato.
Gli altri amministratori eletti sono: Maria Cristina Adurno, Ilaria Caporali, Bartolo Conte, Marco Fiorillo, Cristian Giardini, Monica Marinelli, Cristina Martinelli, Federico Paolini, Roberto Paolini, Michele Verdi e Daniela Vinciarelli. I sindaci revisori eletti sono Natali Camillo in qualità di presidente, Enrico Guarducci e Elisa Raoli.
Il neoeletto presidente Carmelo Campagna ha confermato che Banca Centro Toscana Umbria si appresta a proseguire, il suo percorso di sostenibilità a lungo termine in coerenza con il piano industriale in vigore, con la consueta prudenza e la consapevolezza del mutato contesto socioeconomico e monetario in cui si troverà a operare. Il nuovo Consiglio di amministrazione sarà impegnato, quindi, a garantire la continuità, la solidità e lo sviluppo della banca, nell’interesse dei soci e della comunità dei territori di competenza.
Il Bilancio 2024: utile netto superiore a 18 milioni
Il Bilancio 2024 di Banca Centro conferma la solidità e la crescita dell’istituto, con un utile netto superiore a 18 milioni di euro e un Total Capital Ratio (TCR) pari al 23,09%.
Il direttore generale, Umberto Giubboni, ha presentato il Bilancio 2024 definendolo “solido” e mostrando l’andamento positivo degli ultimi tre anni in termini di gestione del rischio, organizzazione, redditività e patrimonializzazione. La banca ha infatti, tra l’altro, mantenuto un alto livello di copertura dei crediti deteriorati e un livello di NPL (Non-Performing Loans) gross ratio al 2,56% e NPL netti allo 0,66%, valori al di sotto delle medie del sistema, le sofferenze nette si attestano allo 0,07% degli impieghi. Il prodotto bancario lordo si attesta intorno ai 4,3 miliardi di euro, con una raccolta totale di circa 3 miliardi di euro e un supporto costante in termini di finanziamenti a famiglie e imprese. Il Presidente Faccendi ha inoltre informato sulle numerose attività mutualistiche promosse dalla banca, fondamentali per consolidare il rapporto con i soci e rafforzare il legame con la comunità locale. Tali iniziative testimoniano l’impegno costante dell’istituto, che attraverso la rete delle sue 71 filiali distribuite su due regioni, si pone al fianco del territorio per favorirne lo sviluppo economico e sociale.
Il Gruppo Iccrea
All’assemblea hanno partecipato i rappresentanti del Gruppo Bancario Iccrea, di cui fa parte Banca Centro, della Federazione Toscana delle Bcc, di Confcooperative e i sindaci del Comune ospitante e dei Comuni in cui risiedono la direzione amministrativa e la sede legale, a testimonianza della vicinanza della banca al territorio e della convinta e attiva partecipazione al sistema Bcc.
Il borgo di San Terenziano di Gualdo Cattaneo in Umbria si appresta ad ospitare la 15esima edizione di Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia, che si terrà il 16, 17 e 18 maggio.
Per tre giorni verrà così celebrata la regina dello street food, una tradizione gastronomica italiana che si fa conoscere sempre di più: la porchetta. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del cibo di strada e della tradizione gastronomica italiana, che potranno degustare le migliori porchette provenienti da tutta Italia, in un’atmosfera di festa e convivialità.
Un’edizione presentata nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, con gli interventi dell’onorevole Francesco Battistoni, segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e vicepresidente VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati e dell’onorevole Raffaele Nevi, segretario della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, sono intervenuti Enrico Valentini, sindaco di Gualdo Cattaneo, Anna Setteposte, ideatrice e event manager di Porchettiamo, e lo storico della gastronomia Guido Farinelli (nella foto un momento della presentazione).
Porchetta, verso il marchio di qualità IGP
La presentazione è stata anche l’occasione per annunciare lo stato dei lavori del percorso avviato per il riconoscimento del marchio di qualità IGP alla porchetta umbra. Porchettiamo, infatti, continua a fare da stimolo a questo percorso avviato tramite il 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Dopo il riconoscimento del Cicotto di Grutti a Presidio Slow Food, ora il sostegno e la collaborazione del festival, come ha spiegato Anna Setteposte, “è quindi verso i lavori che stanno portando all’IGP per la porchetta umbra, con l’obiettivo di testimoniare e valorizzare il formidabile legame tra la storia gastronomica regionale e la lavorazione del maiale, che in Umbria ha radici antiche e documentate”.
“Porchettiamo – ha aggiunto – è infatti un evento partito con delle ambizioni che si stanno confermando, che è riuscito a valorizzare un prodotto dalla lavorazione ancora artigianale e dalle radici storiche in una chiave POP e contemporanea, ad essere attrattore turistico, valorizzando un piccolo borgo e il territorio, con un pubblico ormai affezionato ma che cresce negli anni”.
Tipicità umbra
“La porchetta – le parole di Marcello Serafini, amministratore unico 3A-Parco Tecnologico agroalimentare dell’Umbria, che pur non partecipando alla conferenza ha voluto inviare una sua dichiarazione – è una delle produzioni agroalimentari che più esprimono la tipicità dell’Umbria, e, insieme, anche la sua storia e le sue tradizioni. È per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta, da parte dei produttori e delle istituzioni locali interessate, di intraprendere il percorso che porterà alla certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) della Porchetta umbra. Attraverso il riconoscimento di questa certificazione sarà così possibile tutelare questo prodotto, garantire la sua origine nonché le sue caratteristiche alimentari e i metodi di produzione ad essa associati”.
Il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Società in house della Regione Umbria, è infatti soggetto accreditato per l’emissione della certificazione DOP e IGP, oltre che di altre tipologie di certificazione. “Ad oggi – prosegue Serafini – certifichiamo tutte le DOP e IGP regionali e una parte importante delle denominazioni nel settore del vino, ma operiamo anche in altre regioni. Sarebbe entusiasmante poter aggiungere anche la Porchetta nel novero delle nostre referenze. Il percorso è già avviato e a breve dovrebbe costituirsi il Comitato Promotore, destinato poi nel tempo ad evolversi in Associazione o addirittura in Consorzio di Tutela, a seconda della strada che si deciderà di prendere. Il passo successivo sarà quindi la redazione del Disciplinare di Produzione e poi del Regolamento di Controllo, onde poter presentare la domanda che vedrà il pronunciamento del Ministero prima e della Commissione Europea poi”.
I maestri porchettai in Umbria
Su scala regionale, secondo i dati forniti da Confartigianato Perugia ed illustrati dal sindaco di Gualdo Cattaneo Valentini, l’incidenza della presenza dei mastri porchettai nella zona compresa tra Collazzone, Gualdo Cattaneo e Todi è di oltre l’80%. È sempre di questo territorio dell’Umbria il maggiore fatturato regionale, ed anche qua per circa l’80%. Un festival che fa anche da attrattore turistico per il territorio, come ha ricordato il sindaco: “Abbiamo l’80% delle strutture già piene per questo weekend, quindi l’evento rappresenta una grande possibilità di sviluppo per il territorio”.
Le novità dell’edizione 2025
Tornando al festival, l’organizzatrice Setteposte ha evidenziato che quest’anno Porchettiamo si arricchirà di alcune iniziative che animeranno la regione durante il mese di maggio, tra degustazione e laboratorio-spettacolo. L’obiettivo è celebrare il maiale in tutte le sue forme e preparazioni, anche in relazione con altri paesi del mondo.
Guido Farinelli sarà il protagonista di una conferenza spettacolo dal titolo “Sua maestà il maiale” cercando di recuperare elementi culturali e popolari che rendono speciale questo animale e i prodotti che da questo si ricavano: “Sono festival come questi – ha commentato Farinelli – che oltre a lavorare sulla dimensione del gusto e del piacere ci permettono anche di recuperare quell’aspetto storico e culturale che rende prezioso il cibo dei nostri territori, ed in queste giornate noi rivivremo i sapori della porchetta ma anche la storia popolare dei nostri contadini e la storia di questo straordinario animale che è il maiale che una volta veniva allevato con grande rispetto perché era un bene prezioso”.
La “Piazza delle Porchette”, nell’agorà principale del borgo, sarà poi ancora una volta il cuore pulsante dell’evento, dove i produttori di porchetta provenienti da diverse regioni italiane si daranno appuntamento per offrire ai visitatori un’ampia varietà di sapori e profumi. Oltre agli stand delle migliori porchette d’Italia, ci saranno anche quelli per i panini gourmet degli chef “In Punta di Porchetta”: chef dalla Sardegna con il maialino, ma anche chef umbri (ravioli artigianali fritti ripieni di porchetta), ci sarà Orto Sive Natura, un progetto che nasce nel 2016 intorno a due concetti chiave come riscoperta delle varietà più antiche e sostenibilità delle pratiche agricole, e Luce Ristorante, giovane e brillante realtà della ristorazione umbra.
Immancabile la versione gluten free della porchetta umbra, in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia.
Tra le novità di questa edizione, la porchetta di Cinghiale, in collaborazione con il progetto EcoSelvoFiliera, un marchio di Cratia, azienda di Confagricoltura, che nasce come nuovo progetto di filiera corta in Umbria per la valorizzazione delle carni selvatiche, in particolare capriolo e cinghiale. L’obiettivo principale di questo progetto è offrire alla ristorazione un prodotto esclusivo, tracciato, controllato, analizzato e selezionato, mantenendo uno standard qualitativo costante nel tempo, garantendo così una carne di selvaggina di alta qualità. Grazie ai metodi di trappolamento e caccia di selezione, queste carni sono prive dello stress tipico della caccia tradizionale.
Dalle altre regioni
Porchettiamo non è solo un festival della porchetta, ma anche una celebrazione dello street food di qualità, con la presenza di food truck provenienti da tutta Italia che proporranno le loro specialità, in un connubio perfetto tra tradizione e innovazione. L’appuntamento con “Porchettiamo&Friends” sarà ancora al Giardino del Castello, con il lampredotto toscano degli Eredi Nigro, il quinto quarto di terza generazione, la Sicilia con cannoli e arancini, l’Abruzzo con gli arrosticini, le Marche con le olive e l’Umbria con il fritto di lago.
In abbinamento alle porchette e alle altre eccellenze dello street food italiano ci saranno ancora le birre artigianali, nella “Birroteca artigianale”, e i vini del territorio.
I cocktail
Niente è lasciato al caso ed anche i cocktail diventano rosa con la collaborazione del nuovo “Sarti Rosa”, un aperitivo rosa che nasce nella storica distilleria “Casa Sarti di Bologna”, un’azienda familiare fondata nel 1885 in Emilia-Romagna.
Porchettiamo è un evento pensato per coinvolgere grandi e piccini, con un’area dedicata ai bambini e numerose attività di intrattenimento. La musica sarà protagonista, con concerti e spettacoli che animeranno le serate del festival. Quest’anno in programma anche il volo in mongolfiera al tramonto.
L’organizzazione dell’evento, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo, è curata dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione (specializzata in eventi food&beverage), con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Umbria.
Persone anziane o con disabilità che stanno in palazzi senza ascensore o con barriere architettoniche. Famiglie con cinque bambini che vivono in 40 metri quadrati. E c’è chi ha perso il lavoro, è stato sfrattato ed è costretto a vivere in auto.
Sono solo alcuni casi di richieste di aiuto ai sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini nella città di Terni. Matteo Lattanzi per Sunia Terni, Gino Bernardini per Sicet Umbria e Jacopo Desantis per Uniat Terni hanno fatto il punto sulle tante criticità.
Il primo tema affrontato è stato quello relativo alla necessità di riattivare i contributi per l’affitto. “Da oltre tre anni a Terni – hanno ricordato i sindacati inquilini – non viene più pubblicato un bando per i contributi a sostegno dell’affitto. L’ultimo è del 2021. Questa mancanza ha lasciato migliaia di famiglie senza alcun sostegno, proprio nel periodo peggiore dal punto di vista economico. “Ci arrivano continuamente richieste di aiuto – hanno raccontato i sindacati – ad esempio, da parte di famiglie monoreddito o precarie, genitori separati che non riescono più a pagare l’affitto, giovani coppie o lavoratori atipici che vivono in subaffitto o con i genitori. Un nuovo bando darebbe respiro non solo agli inquilini, ma anche ai piccoli proprietari che spesso si trovano con affitti non pagati e contratti a rischio di risoluzione. Quindi è una misura sociale ma anche economica, che conviene a tutta la città. Abbiamo inviato una richiesta ufficiale di incontro al Comune per sollecitare l’uscita di un nuovo bando e lo facciamo adesso nuovamente, pubblicamente. Sebbene i fondi che venivano utilizzati per i contributi affitto non sono stati finanziati dal governo, ciò non toglie che i Comuni, con le proprie forze, possano stabilire dei bandi per conto loro, come è già stato fatto”.
Altra criticità è quella relativa alla gestione delle emergenze abitative, cioè quei casi estremi come possono essere le persone che si trovano all’improvviso sfrattate, con magari minori a carico, famiglie che vivono in auto o in strutture temporanee, oppure anziani o disabili senza rete familiare. “Oggi il Comune di Terni – hanno spiegato Lattanzi, Bernardini e Desantis – non ha un regolamento adeguato ai tempi e si limita a pubblicare un bando per emergenze ogni 2-3 anni, ma così le famiglie in crisi restano senza strumenti concreti nel momento in cui hanno bisogno. È un meccanismo che non funziona. Noi chiediamo che venga istituita una graduatoria permanente, sempre aperta, dove le famiglie possano fare richiesta in qualsiasi momento, e dove i casi urgenti vengano gestiti con continuità. Sarebbe un passo civile e logico”.
L’ultimo punto, forse quello più delicato, riguarda le numerose segnalazioni di assegnatari di case popolari che, come rendono noto i sindacati, “vivono in condizioni indegne”. Sono stati illustrati alcuni di questi casi tra cui persone con disabilità gravi che vivono in appartamenti non dotati di ascensore o con scale particolarmente ripide, solo per fare un esempio, o famiglie numerose che vivono in bilocali minuscoli, con bambini che dormono nel salotto o su materassi per terra.
“Abbiamo cominciato a inviare queste segnalazioni anche al sindaco – hanno reso noto Sunia, Sicet e Uniat –, in quanto responsabile della salute pubblica, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Per i casi più gravi, alcune famiglie stanno addirittura valutando di presentare esposti alla Procura della Repubblica. Non è una scelta fatta a cuor leggero, ma possono più tollerare di vivere in condizioni che ledono la loro dignità e la loro salute”.
La Cristianità attende la fumata bianca dalla Cappella Sistina, dove il Conclave, l’adunata dei cardinali elettori, è chiamato ad eleggere il Papa, successore del Pontefice Francesco. Quel Conclave che è stato… nella mani di un imprenditore umbro, il perugino Aldo Pascucci, ceo dell’azienda Archimede Arte a cui anni fa è stata affidata la digitalizzazione dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina.
“Toccare il comignolo, anzi tenerlo proprio in braccio per spostarlo nel sottotetto, dove giace da un Conclave all’altro prima di essere montato sulla Cappella Sistina… Proprio quel comignolo da cui uscirà la ‘fumata bianca’ che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo Papa, è stata una delle emozioni più esclusive che abbia vissuto durante i lavori di digitalizzazione del patrimonio dei Musei Vaticani”. Così racconta Aldo Pascucci, che con l’azienda Archimede Arte ha realizzato quella che considera una esperienza unica, che gli ha permesso di vedere da vicino non solo uno dei simboli più iconici del Conclave, ma anche tutti i luoghi protagonisti della liturgia che accompagna l’elezione papale.
“Rivedo quei momenti vissuti all’interno della Cappella Sistina, di notte, nel silenzio assoluto, spogliata degli arredi e lontano dal brusio dei visitatori. Momenti eccezionali, irripetibili”. Emozioni che riaffiorano oggi più che mai, immortalate da strumenti digitali ad altissima definizione, capaci di restituire ogni millimetro di quei luoghi sacri. Immagini che fanno il giro del mondo, rilanciate ogni giorno dai media internazionali.
I rilievi nel dettaglio
Dal 2012, Pascucci ha avviato una attività di ricerca e digitalizzazione in 3D del patrimonio culturale, fin dagli albori dell’uso di questa tecnologia, per la salvaguardia e valorizzazione dei beni storico artistici, congiuntamente a Relevo, altra azienda perugina nata come spin-off dell’Università di Perugia.
“In questo contesto – spiega Pascucci – dal 2012 ho ricevuto l’incarico di progettare e realizzare la digitalizzazione tridimensionale georiferita dell’intero patrimonio artistico dei corpi di fabbrica dei Musei Vaticani dall’allora direttore dei musei, Professore ed Ex Ministro dei Beni Culturali, Antonio Paolucci. Le attività sono terminate prima dell’inizio del Covid quando direttrice è divenuta la dottoressa Barbara Jatta, anche se alcune piccole sale sottoposte a restauro, devono ancora essere digitalizzate ed integrate nel progetto globale”.
All’interno di questi lavori è stata dedicata molta attenzione al corpo di fabbrica della Cappella Sistina e alle aree limitrofe “dove si è lavorato per molte settimane per la digitalizzazione del sottotetto e dell’estradosso della volta (dalla parte superiore, praticamente con i piedi sopra “la Creazione di Adamo”), del camminamento esterno del corpo di fabbrica, della Sacrestia Papale che si trova esattamente dietro all’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, delle zone di accesso alla Cappella Sistina come la Sala Regia e la Scala Regia”.
I luoghi del Conclave
Una serie di obiettivi, dunque, puntati al calar del sole, su quelli che ora sono i luoghi caldi per l’elezione del Papa che succederà a Bergoglio.
“Durante questi interventi, che si sono svolti per la maggior parte del tempo in notturna – evidenzia -,è stato possibile, ma soprattutto necessario, effettuare i rilievi con tecniche di digitalizzazione laser scanner ad alta definizione, in ogni angolo del patrimonio artistico e degli anfratti meno nobili, ma importantissimi per la clonazione (digital twin) e conservazione del patrimonio architettonico vaticano.
Durante lo svolgimento di questi lavori è stato possibile entrare in contatto con tutti quei luoghi in cui si svolgono le funzioni operative e della “liturgia” del Conclave come la Sala del Pianto, dove si reca il nuovo Pontefice dopo la proclamazione per la vestizione con l’abito bianco, la Sacrestia Papale con la Cappella Privata (dove si trova l’inginocchiatoio di Leone XIII per la prima preghiera del Pontefice all’immagine della Madonna), il Museo dei paramenti storici dei Papi fino all’ultimo abito talare di Benedetto XVI.
In questa zona, che si trova dietro l’affresco del Giudizio Universale, insieme ai paramenti sacri dei Papi, ci sono anche lo scrittoio ed il materiale che Jorge Bergoglio ha usato durante il Conclave della sua elezione. Di particolare importanza è lo snodo, il passaggio, della Sala Regia da dove i porporati raggiungono la Cappella Paolina per poi entrare in processione nella Cappella Sistina per il Conclave; dalla Sala Regia attraverso la Sala Ducale si può accedere al Palazzo Apostolico, e attraverso un’altra scala al Cortile del Maresciallo, del Pappagallo e di San Damaso; tramite la Scala Regia si arriva al colonnato e alla basilica di San Pietro, e sempre dalla Sala Regia si sale alla Sala e alla Loggia delle Benedizioni.
Dopo la proclamazione del nuovo Pontefice, l’itinerario della processione prende il via dalla Sacrestia Papale, attraversa la Cappella Sistina per il saluto del Papa ai Cardinali elettori, quindi attraverso la porta che si era chiusa con la pronuncia da parte del maestro delle celebrazioni liturgiche della frase: “Extra omnes” entra nella Sala Regia per accedere, salendo alcuni gradini, alla Loggia delle Benedizioni dove viene pronunciata dal protodiacono la frase “Nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam…”.
La mappatura completa
Tutti questi luoghi sono stati documentati con rilievi laser scanner georiferiti in 3D da Archimede Arte con una campagna di attività durata fino al 2019 ed in cui sono stati digitalizzati i luoghi del Conclave, tutte le pertinenze della Cappella Sistina, i piani sopra e sotto in quanto la Cappella Papale si trova al terzo piano del famoso edificio, con i relativi magazzini ed il sottotetto, il comignolo per le fumate bianche e nere, i dettagli di tutti gli ingressi di accesso, primari e secondari di servizio.
“Oggi, alla viglia di questo grande evento che ci attende e che segue le esequie di Papa Francesco – conclude con un filo di emozione Pascucci – è particolarmente forte in me il ricordo e la conoscenza dei luoghi in cui si svolgeranno i riti che porteranno alla nomina del nuovo Pontefice. Particolarmente significativo è il ricordo di ogni dettaglio che ho vissuto fino ad oggi, come momento di storia e che da oggi rivivo, forse fra i pochi che hanno avuto questa ‘grazia’, come testimonianza invisibile di una realtà nascosta agli occhi che sarà elemento pieno e fecondo nei prossimi accadimenti”.
Vertice tra Comune e Saba, gestore del parcheggio Matteotti ad Assisi, chiuso per un rovinoso incendio sul quale sono in corso le indagini e le opportune verifiche anche ai fini assicurativi, per affrontare tutti i vari aspetti legati alla chiusura dello stesso e limitare al massimo i disagi di abbonati e utenti.
Nel frattempo il Comune ha adottato misure straordinarie e provvisorie, dettate dalla situazione di emergenza, almeno fino all’imminente termine dell’anno scolastico, per venire incontro alle esigenze degli utenti delle scuole Convitto Nazionale “Principe di Napoli” e Istituto Alberghiero di Assisi, siti proprio in Piazza Matteotti, che non possono più usufruire del parcheggio colpito dall’incendio.
La prima è a Santa Maria degli Angeli, in prossimità del Teatro Lyrick, dove sarà possibile parcheggiare gratuitamente la vettura e raggiungere la parte alta della città, attraverso autobus di linea ordinari che arriveranno e ripartiranno proprio in Piazza Matteotti. Il servizio, gestito da Busitalia, prevede l’acquisto di un biglietto. La fermata dei bus è collocata all’andata davanti all’ingresso del parcheggio del Lyrick e al ritorno in Piazza Matteotti. Gli orari delle corse degli autobus di linea sono i seguenti: Andata (salita da fermata presso parcheggio Lyrick): 6.16, 6.44, 7.06, 7.33, 7.35, 7.37, 7.46, 8.14, 8.37, 8.57, 9.17, 9.37. Ritorno (discesa da fermata in Piazza Matteotti): 11.40, 12.00, 12.20, 12.40, 12.45, 13.00, 13.20, 13.30, 13.40, 13.45, 14.00, 14.20, 14.40, 15.00.
La seconda area di sosta messa a disposizione del Comune – individuata in via eccezionale e transitoria, per un numero determinato di veicoli, ad uso di studenti e personale di “Convitto” e “Alberghiero” di Assisi – è nel piazzale della Rocca Maggiore, dove sarà possibile parcheggiare gratuitamente i mezzi e raggiungere a piedi l’area del Matteotti.
Luci ed ombre. E soprattutto, dinamiche asimmetriche tra le province di Perugia e Terni. Questa la fotografia economica dell’Umbria che emerge dal Dataview congiunturale di aprile 2025 del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, punto di riferimento analitico del sistema camerale italiano. Un’analisi che valuta dieci indicatori economici chiave e che, messi a confronto con le medie nazionali e regionali, restituiscono una mappa nitida delle trasformazioni economiche in atto. Non mancano sorprese.
Terni sorprende per dinamismo occupazionale ed export; Perugia va molto bene nell’export, ma soffre, soprattutto sul fronte dell’innovazione e del credito alle imprese.
Perugia: stagnazione industriale, vitalità nel sociale
La provincia di Perugia mostra segnali misti. La grande frenata arriva però dalle start-up innovative, in crollo del 29,4% (a fronte di un -6,1% nazionale): un segnale d’allarme per un territorio che dovrebbe puntare sull’innovazione per restare competitivo. E anche la crescita dei prestiti alle imprese segna il passo: -4,5%, contro una media nazionale del -3,2%. Questo dato può riflettere sia una difficoltà nell’accesso al credito che una minore domanda legata a una progettualità in stallo. Quanto alla cassa integrazione, cresce del 50,3% tra il 2023 e 2024, mostrando crescenti difficoltà nel mondo del lavoro.
Non tutto è negativo: il numero di istituzioni iscritte al RUNTS (Terzo Settore) cresce dell’11,7%, dato superiore alla media dell’8,2%, e le esportazioni aumentano del 5,7%, ben al di sopra del +0,4% nazionale. Anche le transazioni immobiliari (+0,2%) crescono. La cassa integrazione marca +50,3% tra il 2023 e 2024, evidenziando crescenti difficoltà in alcuni segmenti, principalmente industriali, mondo del lavoro. La variazione occupazionale è appena positiva (+1,8%) ma comunque inferiore alla media nazionale (+1,9%). Le entrate previste di lavoratori aumentano solo dello 0,2%, a fronte di un +1,9% medio, a indicare una certa stasi nel mercato del lavoro locale.
Terni: sorpresa umbra, tra lavoro ed export
Dall’altra parte dell’Umbria, Terni sorprende. In positivo. La crescita degli occupati è del +7,7% contro l’1,9% nazionale. Ma il dato più clamoroso è quello sulle entrate previste di lavoratori tra aprile e giugno 2025: +15,8%, a fronte del +1,9% della media Italia. Un vero boom occupazionale che sembra segnalare un recupero strutturale, probabilmente trainato da settori come la meccanica, la logistica e i servizi connessi alla transizione energetica. Anche l’export cresce in modo robusto: +4,3% (contro il +0,4% nazionale), mentre le transazioni immobiliari (+1,6%) e i depositi bancari (-0,7%, comunque meglio del -3,2% nazionale) danno l’idea di un territorio in effervescenza, con una maggiore fiducia delle famiglie e una relativa tenuta della liquidità. Il punto critico, però, resta il calo delle start-up innovative: -20,8%. Un dato migliore di Perugia ma comunque grave. Il terzo settore (+7,9%) e la stabilità delle imprese attive (-0,1%) dimostrano una certa solidità sociale, ma anche a Terni mancano segnali strutturali di innovazione tecnologica. Al contempo, la cassa integrazione cresce solo del 3,5% contro una media nazionale del 21,1%, sintomo di una minore esposizione a crisi settoriali improvvise.
Le due province umbre nel contesto del Centro Italia
Se confrontiamo Perugia e Terni con il resto del Centro Italia (Toscana, Marche e Lazio), emerge un quadro sfaccettato. L’Umbria complessivamente si difende sull’occupazione, ma perde terreno sull’innovazione e sui finanziamenti alle imprese. Firenze e Ancona, per esempio, pur con una dinamica più lenta sull’export, mostrano indicatori migliori in termini di start-up e accesso al credito. Un confronto ancor più impietoso arriva con l’Emilia-Romagna, dove territori come Reggio Emilia e Modena non solo attraggono start-up, ma aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo. In quel modello, le Camere di commercio svolgono un ruolo più aggressivo nell’incubazione di impresa e nel sostegno all’internazionalizzazione. L’Umbria sembra al contrario ancora legata a modelli tradizionali di sviluppo, meno orientati al rischio e più legati alla rendita.
Le leve per rilanciare l’Umbria
Dai dati Tagliacarne – sottolinea la Camera di commercio dell’Umbria – emerge con chiarezza che l’Umbria ha bisogno di ribilanciare le sue traiettorie di sviluppo. Terni mostra una dinamicità che dovrebbe essere analizzata e forse replicata, mentre Perugia ha il capitale umano e l’università per tornare a guidare l’innovazione regionale, a patto di poter contare su finanziamenti e agevolazioni. La chiave è il rafforzamento delle politiche per le start-up, una nuova stagione di credito intelligente e un rilancio delle politiche attive del lavoro. Fondamentale sarà il ruolo del PNRR: ci sono progetti ancora bloccati o rallentati. Un nuovo patto territoriale, che coinvolga istituzioni, camere di commercio, università e mondo delle imprese può essere la leva per superare la frattura fra Perugia e Terni e costruire un futuro regionale più armonico.
Mencaroni: la competitività si costruisce insieme
Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati Tagliacarne ci parlano con franchezza: l’Umbria è una regione con enormi potenzialità, ma con forti squilibri interni. Il dinamismo di Terni va valorizzato e messo a sistema, ma non possiamo accettare che Perugia resti indietro su innovazione e credito. Serve una regia condivisa che unisca università, imprese, istituzioni e terzo settore. Come sistema camerale siamo sempre pronti a fare la nostra parte per accelerare l’accesso ai finanziamenti, sostenere le start-up e creare nuove occasioni di occupazione qualificata. L’Umbria deve investire su giovani, tecnologia e qualità. Non possiamo più permetterci una crescita a macchia di leopardo. La competitività si costruisce insieme, oppure non si costruisce affatto.”
Una trentina i mezzi danneggiati dall’incendio scoppiato nel parcheggio “Matteotti”, ad Assisi, nel pomeriggio di venerdì.
Per cause in fase di accertamento, un’auto in sosta nel secondo piano sotterraneo dello stesso avrebbe preso fuoco intorno alle 16.30, scatenando fiamme che hanno colpito anche circa altri trenta mezzi e generando un’intensa colonna di fumo.
Immediato l’intervento di vigili del fuoco di Assisi, Foligno e Perugia, della polizia locale della città serafica e di carabinieri e poliziotti del Commissariato di Assisi.
Le fiamme sono state spente completamente dopo circa due ore e non ci sono stati feriti.
È in corso la rimozione dal parcheggio delle auto coinvolte e delle altre parcheggiate all’intenro.
Parte del parcheggio coperto (piani -2 e -1) è stata posta sotto sequestro per ulteriori indagini e per verificare eventuali danni strutturali.
Anche il piano in superficie, esterno e scoperto, è stato chiuso a scopo precauzionale e al fine di consentire tutte le verifiche del caso. Sono inoltre ancora in corso, e proseguiranno anche sabato mattina, le operazioni di l’estrazione delle auto parcheggiate ai piani sotterranei interessati dalle fiamme. Considerando che il parcheggio si trova in prossimità di scuole, la polizia locale invita a utilizzare i mezzi pubblici e ad evitare, nelle prossime ore, di appesantire in traffico nella zona interessata, che sarà gestito con agenti sul posto.
Il Comune di Assisi, subito presente sul luogo dell’incendio, si è attivato anche per prestare la massima assistenza alle persone, tra le quali diversi turisti in vacanza in città, che hanno necessitato di supporto o di assistenza per la notte, non avendo più l’auto a disposizione.
Sul posto anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dirigenti e tecnici comunali per tutte le verifiche del caso.
Modifiche alla circolazione ferroviaria nei weekend dal 3 al 5, 10-12 e 24-26 maggio per lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da RFI (Gruppo FS Italiane) sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni-Perugia, linea Foligno-Terontola.
Alcuni treni del Regionale subiranno cancellazioni e/o limitazioni di percorso. Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale ha previsto corse con bus tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia.
Nei giorni 3, 4, 10, 11, 24, 25 maggio i treni Intercity 580-599 della relazione Milano-Terni subiranno variazioni di percorso con perdita di alcune fermate e modifiche di orario. Previsto servizio sostitutivo con bus per la tratta soppressa. Inoltre, il treno Intercity 531 Perugia-Roma del 3, 10, 24 maggio e il treno Intercity 546 Roma-Perugia del 4, 11, 25 maggio saranno soppressi tra Perugia e Perugia Ponte San Giovanni.
I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.
I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati con il programma bus e le variazioni d’orario dei treni.
Trenitalia invita tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.
Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.
Consegnate le Stelle al Merito del Lavoro a 14 lavoratori umbri che si sono distinti per meriti eccezionali nel corso della loro carriera. Ad essi, se ne aggiungono altri 2 che riceveranno il prestigioso riconoscimento nel prossimo mese di ottobre al Quirinale, direttamente dalle mani del Capo dello Stato.
Alla cerimonia, organizzata in occasione della ricorrenza della Festa del Lavoro e presieduta dai prefetti della Provincia di Perugia, Francesco Zito, e della Provincia di Terni, Antonietta Orlando, hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il presidente della Provincia e Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, Andrea Benedetti, ed il console regionale della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, Stefano Maria Perelli.
Questi gli insigniti:
Roberta ALUNNI, Torgiano, Enel Energia S.p.A. – Perugia
Maria Francesca ASCANI, Perugia, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
Emanuela CECCHINI, Terni, EsseCI S.r.l. – Narni
Giorgio CERVELLI, Spoleto, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
Giorgio GIGLI, Terni, EL.TE. S.r.l. – Terni
Natascia MASSINI, Foligno, Arnaldo Caprai Società Agricola S.r.l. – Montefalco
Mariella MIRABASSO, Marsciano, S.E.A. Società Edile Appalti S.p.A. – Marsciano
Fabrizio ORLANDONI, Fratta Todina, Emu Group S.p.A. – Marsciano
“Uniti per un lavoro sicuro”. Con questo slogan Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria sono scesi in piazza, a Orvieto, per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro e festeggiare il Primo Maggio.
Sul palco di piazza della Repubblica si sono susseguiti gli interventi dei segretari confederali Fabio Benedetti, segretario organizzativo Uil Umbria; Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria; Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria.
In piazza con loro istituzioni regionali e locali, a cominciare dalla sindaca di Orvieto Roberta Tardani, che ha sottolineato dal palco come il lavoro “sia fondamento della società e che le Istituzioni devono creare le condizioni migliori per imprese e lavoratori. Il lavoro è presupposto per garantire futuro alla comunità”. Evidenziato, nel corso degli interventi, il dato drammatico delle 11 vittime sul lavoro in Umbria nei primi mesi del 2025.
Ad aprire gli interventi dei segretari, la relazione di Benedetti: “Chiediamo più sicurezza, affinché quello che, purtroppo, accade tre volte al giorno, non succeda più. Chiediamo un lavoro dignitoso, con retribuzione dignitosa e sicura. Le persone devono avere la garanzia di poter tornare a casa, sicure e in tranquillità. Chiediamo che la politica prenda le proprie decisioni seguendo i nostri consigli. Chiediamo da tempo di istituire dei tavoli che garantiscano una cabina di regia su questo tema. La sicurezza ci tocca da vicino. La nostra campagna zero morti sul lavoro sottolinea che per noi è un problema primario e anche una sola morte è una grande sconfitta”.
Manzotti, intervenuto subito dopo, ha lanciato un allarme: “Dopo la pandemia si sono abbassati i livelli di attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in merito alla precarietà. Serve invertire la rotta e questo Primo maggio ci aiuta anche a sottolineare come la sicurezza passi attraverso la formazione e la riqualificazione dei lavoratori. Il percorso formativo – ha aggiunto – deve coinvolgere anche le imprese in modo che il percorso intrapreso possa essere condiviso da tutti i soggetti coinvolti”.
Le conclusioni sono state affidate alla segretaria Cgil Paggio: “Vogliamo restituire autorevolezza e valore al lavoro e questo Primo maggio va in questa direzione. Viviamo in una regione dove il dramma dei morti sul lavoro peggiora come la qualità del lavoro. C’è un grande problema salariale: troppi lavoratori part time involontari, interinali, tante persone che pur lavorando sono povere. C’è necessità di un cambiamento radicale. Noi vogliamo che il lavoro ritorni al centro del processo produttivo e non il profitto, perché sono i lavoratori che determinano la produzione di ricchezza”.