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Autore: Redazione

Elezioni in Umbria senza ribaltoni, gli eletti

Senza ribaltoni le elezioni amministrative in Umbria. Centrosinistra (Assisi e Santa Maria Tiberina) e centrodestra (Amelia) confermano i Municipi lasciati dai sindaci che avevano staccato il biglietto per la Regione.

Assisi

Ad Assisi Valter Stoppini raccoglie il testimone di Stefania Proietti. Un risultato che premia il centrosinistra nella città della presidente della Regione. Una sconfitta, ovviamente, poteva apparire come un segnale negativo per l’amministrazione regionale, pur al solo inizio del mandato. Stoppini alla fine raccoglie 7.527 voti (51,63%).

Il candidato del centrodestra Eolo Cicogna si ferma al 48,37% (7.053 voti).

Questi i voti di lista:

Centrosinistra – maggioranza:
Pd 12,88% (3 seggi)
Stoppini per Assisi 12,36% (3 seggi)
Assisi Domani 11,32% (1 seggio)
Assisi Civica 7,52% (1 seggio)
Progressisti per Assisi-M5s-RF 6,68% (1 seggio)

Centrodestra – opposizione:
FdI 13,31% (2 seggi)
Assisi al Centro 13,05% (1 seggio)
Eolo Cicogna Sindaco 12,62% (1 seggio)
Forza Italia 7,10% (1 seggio)
Lega 3,16%

Amelia

Il centrodestra mantiene Amelia, con Alvio Proietti Scorsoni che raccogliendo il 54,9% succede a Laura Pernazza, ora in Consiglio regionale come capogruppo di Forza Italia. La lista Per Amelia prende 11 seggi.

Il suo avversario, Pompeo Petrarca, si è fermato a 2.770 voti (45,06%), con 5 seggi.

Monte Santa Maria Tiberina

Rinaldo Mancini, candidato del centrosinistra, sfonda la soglia del 73% (73,3%) a Monte Santa Maria Tiberina.

Francesco Algeri Riganesi ferma al 23,5%, mentre Giorgia Gorini al 3%.

Insegnamenti coi terroristi per costruire armi, arrestato 24enne di Castiglione | VIDEO

E’ stato arrestato per terrorismo un 24enne, italiano, residente a Castiglione del Lago. Il giovane, secondo la Procura che lo ha tenuto sotto controllo per mesi, addestrava online terrorismi, scambiando indicazioni su come trasformare petardi in micidiali ordigni.

Nella sua abitazione di Castiglione del Lago la polizia ha trovato vari device, in seguito sequestrati, contenenti migliaia di file riguardanti la manualistica per la costruzione di armi, di ordigni esplosivi, le istruzioni per la produzione di polvere pirica, nonché altro materiale comprovante una sua progressiva radicalizzazione. È stato anche accertato il tentativo del 24enne di confezionare un dispositivo deflagrante e di alterare il contenuto di un comune petardo per aumentarne il potenziale lesivo in caso di esplosione.

La Procura – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo – ha quindi chiesto ed ottenuto nei confronti del 24enne l’arresto. Che ora è stato eseguito dal personale della polizia di Stato di Perugia, con il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione.

L’attività d’indagine si è sviluppata a seguito della segnalazione della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione che, nell’ambito della concreta e proficua collaborazione con l’FBI, ha acquisito diversi indirizzi IP, operanti sul territorio nazionale, di soggetti che hanno fatto accesso a siti web direttamente riconducibili ad organizzazioni terroristiche di stampo jihadista, dediti alla propaganda e al proselitismo, all’attività di reclutamento ed all’insegnamento delle tecniche per il confezionamento di ordigni esplosivi.

VIDEO

Turismo, aprile a gonfie vele in attesa degli effetti della nuova campagna per l’estate

Il Ponte di Pasqua porta una sorpresa positiva per il turismo umbro, che segna nelle strutture ricettive un +8,7% di arrivi, +12% di presenze complessive. Con un balzo del +20% di turisti stranieri.

“La presenza internazionale – evidenzia l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni – fa segnare un +20%, con una permanenza media salita del 3%. Sono numeri che ci danno fiducia, perché confermano la bontà delle nostre scelte e delle politiche messe in campo”.

La campagna “Scopri l’Umbria, in tutti i sensi”

Meloni ricorda poi l’avvio di un’importante della campagna di promozione turistica per l’estate, che ha come claim “Scopri l’Umbria, in tutti i sensi”.

Una crescita sostenuta da investimenti mirati. La Regione Umbria ha messo in campo un piano media articolato, del valore complessivo di oltre 2,4 milioni di euro, destinato a valorizzare l’attrattività della regione in Italia e all’estero.

La campagna è visibile su tutti i principali canali televisivi nazionali in prime time, sulle piattaforme digitali e on demand come RaiPlay, Mediaset, La7 e Discovery, nei quotidiani online e in grandi città come Milano e Roma, con maxi affissioni e ledwall in luoghi iconici come Piazza Duomo, Piazza del Popolo, Campo de’ Fiori. A Milano circolano tram brandizzati con le immagini della campagna, affissioni sono in corso nelle stazioni ferroviarie di Roma e Milano e nelle metropolitane di entrambe le città. Una visibilità anche internazionale con attività pubblicitarie negli aeroporti di Fiumicino e Francoforte, e campagne digitali mirate sui viaggiatori in cerca di esperienze culturali, enogastronomiche, naturalistiche e outdoor.

“Il nostro obiettivo – prosegue Meloni – è chiaro: posizionare l’Umbria come destinazione d’eccellenza per un turismo sostenibile, autentico, diffuso e accessibile tutto l’anno, con un’attenzione particolare alle aree interne. Per questo lavoriamo su contenuti, qualità dell’offerta e racconto emozionale, parlando a pubblici diversi attraverso linguaggi su misura. L’Umbria – conclude l’assessore – è sempre più riconosciuta come una meta capace di coniugare bellezza, qualità della vita, cultura e natura. I dati ci dicono che siamo sulla strada giusta: continueremo a investire, a raccontarci e a costruire una visione turistica moderna, radicata nei valori del nostro territorio ma aperta al mondo”.

Da Lisbona ad Atene in bicicletta per l’inclusione

Attraverserà l’Europa, da Lisbona ad Atene, la bicicletta della Cooperativa Sociale Utopia 2000. Un viaggio dell’inclusione, patrocinato e finanziato da Confcooperative, che unisce dieci Paesi in un racconto di comunità, sostenibilità e giustizia sociale.

Da Lisbona ad Atene

Un viaggio vero, fatto di chilometri, incontri, luoghi e parole. Si chiama Sunflowers European Tour e partirà il prossimo 3 giugno dal Monumento alle Scoperte di Belém, a Lisbona, per concludersi il 16 luglio ad Atene. Sei settimane, oltre 6.000 chilometri, dieci paesi attraversati e un unico filo conduttore: la costruzione di un’Europa più giusta, più inclusiva e più umana.

Porcelli: la bicicletta è il nostro simbolo

A guidare la spedizione – rigorosamente in bicicletta – sarà Massimiliano Porcelli, presidente della Cooperativa Sociale Utopia 2000 di Bevagna, da venticinque anni punto di riferimento per l’accoglienza, l’educazione e l’innovazione sociale in Umbria. Il progetto è patrocinato e in parte finanziato tramite Fondosviluppo da Confcooperative – Associazione alla quale Utopia 2000 aderisce – e si presenta come un’esperienza collettiva, culturale e documentaristica, capace di unire cinema, letteratura e ricerca sociale in un’unica grande narrazione itinerante.

“La bicicletta – racconta Porcelli – è il nostro simbolo e il nostro strumento. È sinonimo di lentezza, contatto con il paesaggio e apertura all’incontro. Ma soprattutto è una metafora di giustizia: non inquina, non consuma, ma collega. Ecco, è questo il messaggio del nostro tour: l’Europa si può ancora costruire partendo dalle relazioni”.

Utopia 2000

Il progetto nasce dall’esperienza di Utopia 2000, realtà cooperativa che gestisce comunità educative per nuclei genitore-bambino, progetti di agricoltura sociale, iniziative culturali e percorsi di empowerment nei contesti più fragili. “Quello che facciamo ogni giorno sul territorio – prosegue Porcelli – ci ha insegnato che le risposte ai problemi sociali non arrivano dall’alto, ma dalla capacità delle comunità di attivarsi, cooperare e generare legami. E allora ci siamo detti: perché non raccontare queste buone pratiche, in Italia e in Europa, facendoci portavoce di un nuovo racconto continentale?”.

Il Sunflowers European Tour

Così è nato il Sunflowers European Tour, che unisce tre strumenti narrativi: un documentario diretto dal regista Renato Chiocca, il libro illustrato “La mia Europa” scritto dallo stesso Porcelli, e una valutazione d’impatto sociale affidata a Raiz Impact Lab, impresa sociale spagnola che seguirà scientificamente tutte le tappe, coinvolgendo ricercatori, giovani imprenditori sociali e organizzazioni della società civile.

Le tappe

Il tour sarà un viaggio di apprendimento reciproco. In Francia, tra Montpellier e Nizza, si incontreranno cooperative di comunità e pratiche di abitare partecipato. In Spagna, il 5 giugno, sarà avviata la valutazione d’impatto presso la Escuela de Economía Social di Osuna. E il 9 giugno, a Madrid, durante un convegno internazionale ospitato dal Círculo de Bellas Artes, si parlerà di discriminazione di genere, con ospiti d’eccezione come Paolo Rondelli, commissario FIFA e primo Capo di Stato LGBT al mondo.

Il tour farà tappa anche in Italia, dal 25 giugno, con tre giornate veronesi presso Spazio Forte Santa Caterina, Villa Buri e Gardafarm, dove nascerà un nuovo progetto agricolo e sociale firmato Utopia 2000. «Verona sarà il simbolo di una cooperazione che si integra nei territori, che recupera spazi e costruisce futuro. Ogni tappa, ogni chilometro, ogni incontro sarà parte del nostro modo di fare Europa», spiega Porcelli.

L’elemento spirituale

C’è un elemento spirituale e culturale che accompagna l’intero progetto. “Non è un caso – sottolinea Porcelli – che questa idea sia nata in Umbria. È la terra di San Francesco, che ci ha insegnato la sobrietà, e di San Benedetto, patrono d’Europa, che ha fondato un modello di civiltà basato sul lavoro, sul sapere e sulla fraternità. Da queste radici vogliamo far germogliare una nuova idea di Europa: più cooperativa, più verde, più solidale”.

Più che un viaggio, il Sunflowers European Tour è un atto politico, educativo e culturale. Una proposta concreta di mobilitazione dal basso, che coinvolge cittadini, operatori sociali, ricercatori, giovani, famiglie, imprese sociali, istituzioni.

“Non ci interessano i grandi proclami – conclude Porcelli – ma i piccoli gesti condivisi che fanno la differenza. Crediamo che l’Europa abbia bisogno di ritrovare la propria anima cooperativa. E noi, con questo tour, vogliamo contribuire a farla risplendere. Un chilometro alla volta, un incontro alla volta, un sorriso alla volta”.

Di Somma: restituire protagonismo all’impegno delle cooperative sociali

A sottolineare il valore simbolico e strategico del progetto è anche Carlo Di Somma, presidente regionale di Confcooperative Umbria, che così commenta: “Il Sunflowers European Tour è molto più di un viaggio: è una narrazione itinerante che restituisce dignità al protagonismo delle comunità locali e all’impegno quotidiano delle cooperative sociali. In un’epoca che rischia di smarrire i legami di solidarietà, questo progetto rilancia con forza il ruolo della cooperazione come infrastruttura civile, educativa e culturale dell’Europa che vogliamo. Come Confcooperative e Fondosviluppo – il Fondo di promozione cooperativa dell’Associazione – siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che nasce da una nostra cooperativa e che incarna perfettamente i principi di sussidiarietà, inclusione e innovazione sociale che guidano il nostro agire”.

“Dop Umbria, tra passato presente e futuro”: il punto a Spello

Assoprol Umbria ha organizzato per martedì 27 maggio a Villa Fidelia di Spello (ore 17) un convegno dal titolo “Dop Umbria, tra passato presente e futuro: un percorso da condividere insieme”.

L’obiettivo è fare il punto sulla Dop Umbria tra produttori olivicoli, istituzioni, associazioni di categoria e professionisti del settore.

Dopo i saluti istituzionali di Massimiliano Presciutti (presidente della Provincia di Perugia) e Moreno Landrini (sindaco di Spello), interverranno l’analista di mercato ISMEA, Tiziana Sarnari, il direttore del 3A – Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Federico Mariotti, e il professore dell’Università degli studi di Perugia, Maurizio Servilli.

Le conclusioni saranno di Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria, Marco Viola, presidente di Assoprol Umbria, e di Simona Meloni, assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari.
A seguire verrà offerto un buffet con piatti tipici del territorio umbro con abbinamento di oli Dop Umbria e Bio.

Cantine Aperte, un’esperienza di gusto, divertimento e solidarietà

Sono 44 le cantine socie che in questo weekend (24 e 25 maggio) hanno aperto le loro porte per l’edizione 2025 di Cantine Aperte, l’appuntamento enoturistico più atteso dell’anno, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Umbria, quest’anno giunto alla sua 32esima edizione.

Percorsi sensoriali, degustazioni verticali, pranzi in vigna con specialità gastronomiche del territorio, pic-nic tra i filari e attività all’aria aperta; e ancora: tour guidati con degustazioni esclusive, tour in e-bike alla scoperta delle colline umbre, cene con i vignaioli sotto le stelle e musica dal vivo. Sono davvero moltissime e originali le proposte delle cantine umbre per far scoprire agli enoturisti i segreti che si celano dietro ogni calice di vino. Ogni cantina propone un programma unico e diversificato, pensato per valorizzare non solo il vino ma anche i prodotti tipici umbri, in un connubio di sapori e tradizione.

Dubini

“Cantine Aperte rappresenta un momento speciale per il nostro territorio – sottolinea Giovanni Dubini, presidente del Movimento Turismo del Vino Umbria – un’opportunità per condividere la passione per il vino e l’amore per l’Umbria. Entrando nel vivo delle attività delle 44 cantine i visitatori possono conoscere da vicino la nostra tradizione vinicola e l’accoglienza dei nostri produttori. Da sempre MTV Umbria promuove la degustazione non solo come esperienza degustativa, ma come esperienza consapevole che contribuisce a un consumo responsabile e appagante, in nome della qualità, in grado di riflettere l’identità culturale di una comunità territoriale”.

Testimonianza di questa attenzione alla responsabilità sociale e alla sensibilizzazione su temi importanti è la rinnovata collaborazione di Cantine Aperte con Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, Charity Partner della manifestazione. Con ciascun kit degustazione i visitatori donano 6 euro ad AIRC, sostenendo in tal modo la ricerca scientifica contro il cancro. Il kit comprende una degustazione, un calice e una tasca portacalice, utilizzabili durante l’intera giornata nelle cantine aderenti.

“Voglio ringraziare il presidente Dubini e tutto il Movimento Turismo del Vino Umbria per il costante sostegno che ci ha permesso di raccogliere, negli anni, oltre 350.000 euro. Fondi che hanno contribuito al finanziamento di progetti di ricerca innovativi – spiega Laura Radi, presidente del Comitato Umbria Fondazione AIRC -. Quest’anno saremo presenti nelle cantine aderenti anche con materiali specifici per sensibilizzare il pubblico sul consumo consapevole di alcol e per promuovere la prevenzione attraverso alcuni semplici comportamenti: sana alimentazione, attività fisica regolare e soprattutto stop al fumo”.

Le prenotazioni per partecipare alle degustazioni e alle visite guidate sono già aperte sul portale ufficiale del Movimento Turismo del Vino Umbria. Per maggiori informazioni sull’evento e sui programmi delle cantine, è possibile consultare il sito ufficiale all’indirizzo mtvumbria.it/cantine-aperte-2025.

Le Cantine Aperte sono solo quelle del Movimento Turismo del Vino, che per disciplinare garantiscono qualità dell’ospitalità in cantina, dell’educazione al bere consapevole e della sicurezza. Pertanto, si invitano i wine lovers a partecipare all’evento nelle sole cantine socie MTV Umbria riportate in elenco.

Per questa edizione di Cantine Aperte il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria è supportato da Ciclovery e Belbo Sugheri.

I programmi dettagliati delle Cantine Aperte dell’Umbria sono disponibili sul sito www.mtvumbria.it e sui social del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria.

“Lavora con Larth”, anche Confcommercio entra nella rete d’imprese del Cammino

Confcommercio entra nel progetto “Lavora con Larth”, la rete di imprese del territorio interessato dal Cammino che ha animato l’offerta del turismo lento tra l’Orvietano e il Viterbese. L’associazione aderisce con una importante iniziativa per migliorare l’accoglienza turistica e favorire i camminatori.

Il progetto “Lavora con Larth” è nato in maniera complementare al cammino di trekking dell’Intrepido Larth, con lo scopo appunto di sostenere i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani e le realtà del terzo settore attraverso una valorizzazione economica condivisa delle opportunità collegate al turismo lento.

L’accordo con Confcommercio

La Confcommercio presieduta da Stefano Malentacchi, storico commerciante orvietano, ha siglato un accordo con gli organizzatori del cammino di trekking che consentirà ai camminatori di poter beneficiare di sconti particolari nei negozi e nella varie attività aderenti alla Confcommercio che verranno identificati con un apposito marchio.

Malentacchi: “Offerta commerciale sempre più ampia”

“Con questa iniziativa – spiega Malentacchi – puntiamo a creare una offerta commerciale sempre più ampia per i nostri visitatori, garantendo loro la possibilità di frequentare ed apprezzare ancora meglio le botteghe di Orvieto. Non si tratta solo di una iniziativa economica, ma anche di un progetto dal forte valore promozionale. Vogliamo valorizzare questa collaborazione con il cammino dell’intrepido Larth per rafforzare l’immagine di Orvieto come città aperta gentile ed ospitale. Il riconoscimento che ci ha tributato booking di città più accogliente al mondo lo vogliamo consolidare e declinare in tutte le forme possibili”.

La collaborazione con Confcommercio fa seguito ad analoghi accordi che sono stati stipulati nei mesi scorsi con singole aziende, operatori e produttori con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibili di attori nella condivisione dei vantaggi che il cammino dell’intrepido Larth sta arrecando all’economia del territorio.

“Il Cammino elemento di ricchezza sociale”

“La visione che stiamo perseguendo – spiegano gli ideatori del progetto – è esattamente opposta a quella classica dell’imprenditore che realizza un investimento per ricavarne un profitto. Il nostro lavoro consiste infatti in un investimento di tipo comunitario perché il Cammino è stato ideato come elemento di ricchezza sociale, rivitalizzazione, miglioramento delle dinamiche turistiche e occasione di ridistribuzione del valore che ne scaturisce”.

Il sostegno della Fondazione CRO

Un progetto per la comunità, dunque, il cui significato innovativo ha recentemente portato anche la Fondazione Cassa di risparmio di Orvieto a sostenere il piano di marketing elaborato dai promotori di Larth in collaborazione con il club Amici della Stampa. Un piano che prevede di trasformare Orvieto nell’epicentro di una serie di progetti collegati al turismo lento e di avviare una potente azione di marketing a favore della città. Nei prossimi mesi si cominceranno ad attuare le azioni conseguenti, a partire da una significativa implementazione del cammino di Larth.

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La Regione boccia l’autorizzazione all’impianto a biometano di Ponte Caldaro

La Regione boccia l’autorizzazione all’impianto a biometano a Ponte Caldaro, nel territorio di Narni. Un diniego che viene salutato con soddisfazione dal Comune di Narni, che parla di “una vittoria della comunità e della difesa del territorio”.

Fin dall’inizio l’Amministrazione comunale narnese ha seguito con grande attenzione l’iter autorizzativo, analizzando a fondo il progetto e individuandone le gravi carenze, soprattutto sotto il profilo tecnico e ambientale. Attraverso il lavoro costante degli uffici comunali è stato possibile produrre osservazioni puntuali e collaborare in modo costruttivo con gli altri enti coinvolti nel procedimento.

Commenta così il sindaco Lorenzo Lucarelli: “Una battaglia politica e una battaglia del territorio. Un risultato che abbiamo raggiunto grazie al lavoro dell’Amministrazione, delle istituzioni, degli uffici tecnici , dei comitati e dei cittadini. Il nostro impegno è stato sempre quello di tutelare l’interesse collettivo, senza strumentalizzazioni. Continueremo a difendere il nostro territorio con serietà e determinazione, in ogni sede”.

Chiarisce l’assessore all’Ambiente Rubini: “Non siamo contrari per principio agli impianti di questo tipo, ma riteniamo fondamentale che siano progettati con competenza, rispetto per l’ambiente e coerenza con il contesto territoriale. Il progetto, come risulta dalla istruttoria, presentava carenze importanti, e come Comune ci siamo mossi fin da subito per evidenziarle. Oggi possiamo dire di aver fatto il nostro dovere, mettendo al centro la qualità della progettazione e la sostenibilità”.

Il Comune ha anche supportato i comitati cittadini nel predisporre osservazioni tecniche e puntuali all’interno delle procedure amministrative, sempre in modo responsabile e non strumentale.

Sciopero Lidl, Filcams: alta adesione, chiusure e riduzioni di servizio

Tre supermercati Lidl – a Spoleto, Castiglione del Lago e Città della Pieve – sono rimasti chiusi venerdì a seguito dello sciopero indetto in tutta la provincia dalla Filcams Cgil di Perugia. “A testimonianza del forte disagio vissuto da chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei punti vendita”, commenta il sindacato, ricordando che nei punti vendita di Perugia, Foligno e Marsciano si sono registrati “disservizi e riduzioni del servizio dovuti all’ampia partecipazione dei dipendenti allo sciopero”.

“La protesta – spiegano da Filcams Cgil – è nata da una situazione ormai insostenibile per chi lavora nei supermercati Lidl, dove i carichi di lavoro sono sempre più pesanti, i turni vengono imposti senza reale conciliazione con la vita privata e mancano risposte concrete da parte dell’azienda sul rinnovo del contratto integrativo. I lavoratori e le lavoratrici hanno deciso di alzare la voce per chiedere una riorganizzazione dei turni di lavoro che tenga conto dei tempi di vita e delle esigenze familiari; un aumento del personale nei punti vendita per ridurre lo stress e garantire pause dignitose; un contratto integrativo aziendale che riconosca economicamente l’impegno quotidiano e le condizioni lavorative sempre più gravose; il rispetto della dignità dei lavoratori, che troppo spesso si ritrovano soli in negozio a fronteggiare code, urgenze e mancanza di supporto”.

“Questo sciopero – concludono dal sindacato – è stato un segnale forte, chiaro e determinato: i lavoratori non sono più disposti a subire in silenzio. Se oggi molti punti vendita sono rimasti chiusi è perché chi lavora ha deciso di far valere i propri diritti. Chi sciopera cambia le cose, chi resta fermo le lascia com’erano. La Filcams Cgil Perugia continuerà a promuovere e sostenere ogni iniziativa di mobilitazione per dare voce alle richieste di dignità, rispetto e miglioramento delle condizioni lavorative”.

“Storia del tartufo”, a Trevi il diamante nero da leggere e da gustare

Domenica 25 maggio, a Villa Fabri di Trevi, l’evento tra pittura poesia e degustazioni per la presentazione del volume che riporta alla luce le radici culturali ed economiche di uno dei prodotti più preziosi di queste terre, il tartufo.

“Storia del tartufo a Trevi dal Quattrocento a San Pietro a Pettine”, un libro racconta un legame antico con il territorio, mai raccontato fino in fondo. Un volume firmato dallo storico Stefano Bordoni che per la prima volta riporta alla luce le radici culturali, economiche e simboliche di uno dei prodotti più preziosi del territorio umbro, grazie all’associazione Pro Trevi e al “Progetto di ricerca permanente Durastante Natalucci”. La presentazione si terrà domenica 25 maggio alle 11, a Villa Fabri, con il patrocinio del Comune di Trevi.

La pubblicazione inaugura la collana editoriale “Produzioni Trevane”, ideata con l’obiettivo di esplorare e divulgare la storia delle eccellenze produttive trevane, partendo proprio dal tartufo: non solo ingrediente d’eccellenza, ma elemento identitario della comunità locale.

Determinante per la realizzazione del progetto è stato il contributo della Tenuta San Pietro a Pettine, che ha creduto sin dall’inizio nell’importanza di sostenere la ricerca storica e culturale, e nel valore di una narrazione che restituisca al tartufo il posto che merita nella memoria e nel futuro di Trevi. Un impegno che porta la firma di Carlo Caporicci, da anni in prima linea nel promuovere il legame tra territorio, qualità e tradizione, in particolare per divulgare la centralità del tartufo nelle nostre tradizioni culinarie, organizzando anche esperienze di caccia, con i cani al seguito, proprio in questa zona. Un amore viscerale verso la propria terra, alla sua vocazione, alla sua storia di famiglia. “È un libro che ho fortemente voluto – spiega Caporicci -. Se San Pietro a Pettine è per il tartufo solo una tappa di una storia che continuerà, per me è il punto d’arrivo, la chiusura di un cerchio, la realizzazione di un sogno tramandatomi, che mi porto addosso fin da bambino come una maglia presa a crescere. Il sogno di una famiglia, la mia, dedita da quasi ottanta anni alla lavorazione del tartufo, ma che voleva anche condividere, in un luogo speciale, la passione per questo prezioso frutto della nostra terra. E proprio qui a San Pietro a Pettine, dove sono cresciute le mie figlie e dove vedo giocare i miei nipoti, che questo si è potuto avverare. L’idea di condivisione è in effetti centrale per me: è per questo che i nostri tartufi non saranno mai i “tartufi di Carlo”, ma piuttosto i tartufi di San Pietro a Pettine, perché prima che a me appartengono a un luogo e alla comunità che lo abita. Un bene comune da proteggere e capace di raccontare e far amare la nostra terra”.

L’evento sarà accompagnato da degustazioni a base del celebre tubero, dimostrazioni di caccia al tartufo, curate dalla Tenuta di San Pietro a Pettine, e estemporanee di pittura, letture di poesie, per trasformare la mattinata in una vera e propria festa dei sensi, della memoria e del gusto.

L’ingresso è libero e aperto a tutti. Un’occasione imperdibile per scoprire che il tartufo, a Trevi, non è solo un prodotto, ma una storia che parla di un territorio, profondamente.