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Raddoppio ferroviario, sopralluogo sulla tratta Spoleto-Campello

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Francesco De Rebotti, ha effettuato un sopralluogo lungo i cantieri del raddoppio ferroviario della tratta Spoleto-Campello, sulla direttrice Orte-Falconara.

L’assessore ha percorso i principali punti del cantiere insieme ai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e di FS Engineering (entrambe società del Gruppo FS). La visita è partita dalla stazione di Campello sul Clitunno, dove sono in pieno svolgimento gli interventi di adeguamento dei marciapiedi e la realizzazione del nuovo piazzale di stazione ad uso manutenzione. In quest’area sono previste anche le opere necessarie ad accogliere la futura infrastruttura tecnologica Ertms.

Il sopralluogo è poi proseguito lungo la linea, consentendo di verificare l’avanzamento delle opere. Le principali attività edili e civili risultano sostanzialmente concluse. Sono ora in corso il posizionamento dei pali destinati alla trazione elettrica e le installazioni relative agli impianti di luce e forza motrice in galleria lato binario pari. La fase successiva riguarderà l’armamento ferroviario, con la posa del pietrisco, delle traverse e delle rotaie necessarie a completare il secondo binario.

Ultima tappa della visita è stata la sottostazione elettrica di Baiano, impianto fondamentale per l’alimentazione della tratta, attualmente in fase di completamento. La struttura garantirà l’energia necessaria per il nuovo assetto della linea e sarà inoltre in grado di supportare i futuri potenziamenti dell’infrastruttura ferroviaria.

Nel corso dell’incontro, i tecnici di Rfi hanno illustrato all’assessore De Rebotti il cronoprogramma aggiornato dell’intervento, definendo le prossime scadenze dell’opera. Il primo traguardo è fissato per giugno 2027, quando è previsto il completamento dei lavori sul nuovo binario e il conseguente spostamento dell’esercizio ferroviario sul nuovo tracciato. Il passaggio successivo porterà al completamento dell’intera infrastruttura: entro il 31 dicembre 2027 dovrebbero essere ultimati anche gli interventi impiantistici e tecnologici necessari per consentire l’apertura definitiva della linea a doppio binario, unitamente al completamento della trazione elettrica e gli impianti di segnalamento.

Con l’attivazione del raddoppio sono attesi un miglioramento immediato e significativo delle performance della linea in termini di regolarità dell’esercizio, affidabilità e sicurezza. L’intervento consoliderà inoltre il percorso di innalzamento degli standard già avviato nel 2020 con l’eliminazione di quattro passaggi a livello.

A Foligno al via I Primi d’Italia | Il programma

Da oggi il centro di Foligno si trasforma in una grande tavola imbandita per ospitare I Primi d’Italia, il Festival Nazionale dei Primi Piatti, alla 27esima edizione, che fino a domenica 27 settembre esalterà la cultura del primo piatto e alla cucina italiana.

Una giornata inaugurale che entrerà nel vivo già dal pomeriggio e che avrà due grandi poli: l’Auditorium Santa Caterina, casa delle Food Experience, e Largo Carducci, cuore dell’apertura ufficiale e dello spettacolo.

Si comincia alle 16 all’Auditorium Santa Caterina con la prima Food Experience dell’edizione. “Dalla risaia alla tavola: il risotto con le lumache”, a cura di Risosteria Mantovana, aprirà il calendario degli appuntamenti che permetteranno al pubblico di seguire dal vivo la preparazione dei piatti e, al termine, degustare la ricetta presentata. Alle 18 spazio invece ai giovani con “Giovani talenti all’opera: Apium Anima”, Food Experience affidata agli allievi dell’Istituto Alberghiero di Spoleto. Due appuntamenti che daranno immediatamente il senso di uno dei format centrali di questa edizione: chef, professionisti e nuove generazioni chiamati a raccontare ingredienti, territori e cultura gastronomica attraverso la cucina dal vivo.

Ma sarà Largo Carducci il punto verso cui convergerà la città per l’apertura ufficiale del Festival. Dalle 18 il palco inizierà ad animarsi con l’esibizione del Corpo di Ballo di “Spazio Danza”, seguita alle 18.15 dal Coro della Scuola Primaria Foligno 2 Capoluogo e alle 18.30 dal Coro della Scuola di Musica Comunale.

Alle 18.45 la presentazione ufficiale della 27ª edizione farà da preludio al momento simbolico più atteso: alle 19 il taglio del nastro darà ufficialmente il via a I Primi d’Italia 2026.

Subito dopo, alle 19.30, il palco ospiterà il Premio “I Primi d’Italia”, altro appuntamento tradizionale, che vedrà sul palco ogni sera la premiazione di personaggi meritevoli della società civile.

Intanto, fin dalle 16, apriranno anche i Villaggi del Gusto, allestiti nelle suggestive taverne della Giostra della Quintana: il grande itinerario gastronomico del Festival attraverso ricette e tradizioni dei territori italiani, che nella giornata inaugurale resterà aperto fino alle 23.

E quando calerà la sera, I Primi d’Italia continueranno a parlare il linguaggio dell’alta cucina e dello spettacolo. Alle 21, all’Auditorium Santa Caterina, il primo appuntamento di “A Tavola con le Stelle” avrà per protagonista Maurizio Serva, chef del ristorante La Trota dal ’63, una Stella MICHELIN. Alle 21.30, invece, Largo Carducci tornerà ad accendersi con “Ma che musika” Raffaella Carrà Tributo Live, insieme alle imitazioni di Gabriele Marconi.

Sarà così Foligno, ancora una volta, a diventare per quattro giorni il punto d’incontro tra cucina, territori e pubblico. Giovedì si comincia: I Primi d’Italia sono pronti a tornare protagonisti nel cuore della città.

Eco Sanfra 2026, quattro giorni tra scienza e consapevolezza dedicati alla “Madre terra”

A Perugia quattro giorni tra scienza e consapevolezza dedicati alla “Madre terra”. Domani, 24 settembre, si apre il sipario sulla terza edizione di Eco Sanfra, il festival che attraverso incontri, cultura e spettacolo, trasforma il territorio in uno spazio di dialogo su ambiente, comunità e futuro.

Suolo, comunità, universo. Sono le tre parole che accompagnano la terza edizione del festival umbro dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale ed ispirato alla figura e al pensiero di San Francesco d’Assisi. Obiettivo, riportare dentro la realtà quotidiana le grandi sfide del presente: crisi climatica, consumo del suolo, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità, spreco di risorse, nuove disuguaglianze e trasformazioni sociali.

Oltre 30 gli ospiti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed esperti si confronteranno per quattro giorni (fino al 27 settembre) sulla sostenibilità e da diversi punti di vista. E sarà subito ricca di appuntamenti la prima giornata di giovedì 24 settembre. Tra i maggiori protagonisti l’astrofisica Edwige Pezzulli, divulgatrice scientifica e volto noto di Superquark, e Angelica De Vito, esperta di migrazioni climatiche, ed Emilio Cozzi, tra i più attenti osservatori italiani del settore spaziale.

Eco Sanfra vuole essere soprattutto un’eco di speranza e di possibilità rivolto alle nuove generazioni. Perché comprendere i problemi significa poter immaginare soluzioni, costruire nuove relazioni e trasformare la consapevolezza in azione. E sarà proprio Pezzulli a tenere subito una lectio dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado dal titolo “La terra vista dallo spazio” (Auditorium San Francesco al Prato, ore 9.30). La lectio introduce i più giovani alla visione della Terra dallo spazio come esperienza cognitiva ed emotiva: imparare a guardare il pianeta con occhi nuovi è il primo passo per imparare a prendersene cura. Con la partecipazione straordinaria del Cap. Andrea Patassa, Astronauta ESA. Un evento in anteprima esclusiva per Eco Sanfra.

A seguire ci sarà la presentazione del video della nuova campagna “Muovi il futuro: lo sport in campo per l’ambiente” di Conai che porta così i temi della sostenibilità e dell’economia circolare parlando alle nuove generazioni attraverso il linguaggio dello sport.

Sempre la mattina si svolgerà il workshop esperienziale “Cicatrici”, incentrato sulle fragilità umane e ambientali, realizzato in collaborazione con la Fondazione Bullone (Centro Servizi Camerali Alessi, ore 9.30). Un laboratorio con gli studenti delle scuole secondarie che affianca alle fragilità della Terra quelle umane, esplorandole come elementi di conoscenza e non di vergogna. Il workshop propone un percorso esperienziale in cui la vulnerabilità diventa strumento di comprensione del mondo: la Terra che si incrina, i corpi che portano segni, le comunità che imparano a ricominciare.

Al via anche il programma dei panel. La prima giornata è dedicata allo spazio, dalle più innovative tecnologie satellitari per il monitoraggio e la cura del pianeta, fino alla Geopolitica dello spazio. Si inizia con Umbria Aerospace Cluster (Fondazione Perugia, ore 10) per una finestra sul distretto aerospaziale umbro e sulle sue prospettive di sviluppo nel contesto della nuova economia dello spazio. Il panel illustra le realtà produttive e di ricerca che compongono il cluster regionale, posizionando l’Umbria come territorio attivo nella frontiera tecnologica più avanzata del presente. Interverranno Daniele Tonti (presidente), Cillian Fani O’Broin (segretario Generale), Francesco Di Marco (Unit Manager Randstad Italia).

“Abitare la Terra, senza consumarla” è il titolo del panel successivo (Fondazione Perugia, ore 11). La sfida delle città contemporanee non è espandersi, ma rigenerarsi. La valorizzazione degli spazi ipogei apre nuove prospettive per creare luoghi dedicati alla cultura, ai servizi e alla mobilità, restituendo la superficie alle persone e limitando il consumo di suolo. Un confronto sulle esperienze che stanno ridisegnando il rapporto tra città, ambiente e qualità della vita, dimostrando come sia possibile crescere senza sottrarre nuovo territorio alle generazioni future. Interverranno, Paolo Belardi (professore ordinario Composizione architettonica e urbana, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale UNIPG – corso di laurea in Planet Life Design) ed Elisa Moretti (UNIPG, Politiche energetiche, sostenibilità e programmi di efficientamento).

Sarà poi presentato (Fondazione Perugia, ore 12) il laboratorio internazionale CAOS (Centro Applicazioni Onde gravitazionali e Sismologia) con il prof. Aniello Grado del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia e vicedirettore del laboratorio. Il laboratorio, fondato dall’Università degli Studi di Perugia e dall’INFN, è una delle principali infrastrutture di ricerca dedicate allo sviluppo delle tecnologie per l’Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali. L’intervento presenterà le sfide scientifiche e ingegneristiche legate all’isolamento sismico estremo, ai sistemi di sospensione in ultra alto vuoto e alle tecnologie necessarie per misurare spostamenti inferiori alle dimensioni di un atomo. Sarà inoltre illustrato il ruolo strategico della collaborazione tra Umbria e Sardegna nello sviluppo dell’Einstein Telescope e le ricadute del progetto in termini di innovazione, formazione di giovani ricercatori e sviluppo del territorio.

L’acqua è vita, è diritto, è crisi. Il World Water Assessment Programme delle Nazioni Unite – WWAP UNESCO inaugura (Centro Servizi Camerali Alessi, ore 12) una mostra fotografica “WWAP UNESCO – L’acqua nel mondo” che restituisce, attraverso le immagini, la condizione dell’acqua nel mondo: la sua scarsità, la sua distribuzione ineguale, il suo ruolo al centro delle grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Insieme alla curatrice Simona Gallese (WWAP UNESCO) ci sarà anche Miguel Doria (coordinatore Unesco World Water Assessment Programme).

Il panel dal titolo “Tecnologie intelligenti per il governo del territorio” (Centro servizi camerali Alessi, ore 15.30) presenterà il Progetto GAIA come un sistema integrato di sensori intelligenti e dati in tempo reale per la protezione del territorio, la valorizzazione delle aree verdi e il monitoraggio degli edifici pubblici. La creazione di un osservatorio sismico urbano e di un osservatorio del verde urbano, insieme alla gestione dei dati, verrà proposta come strumento di governo urbano, offrendo una riflessione sul rapporto tra tecnologia, spazio pubblico e responsabilità istituzionale. L’iniziativa si avvarrà del contributo dell’Assessore alle Smart City del Comune di Perugia e di Wisepower e TeamDev, aziende specializzate nello sviluppo di soluzioni innovative per le smart city. Interverranno Andrea Stafisso (assessore smart city Comune di Perugia), Andrea Cruciani (amministratore Teamdev), Valentina Bacchettini (amministratrice Wisepower), Gabriele De Micheli (dirigente Comune Perugia).

“Custodire il suolo, proteggere la vita” (ore 16:30, Centro Servizi Camerali Alessi) è invece il titolo del dibattito intorno a quattro parole che non possono più essere trattate come concetti separati, ma come anelli di un’unica catena: difesa del suolo, sicurezza, percezione del rischio e terremoti. L’ing. Alessandro Severi (presidente Onorario AIPAC, ex Dirigente Protezione Civile Regione Umbria) modererà gli interventi di Manuela Cecconi (professore Associato di Geotecnica, Dipartimento di Ingegneria, Università di Perugia), Elisa Delvecchio (professore Associato di Psicologia Dinamica, Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione UNIPG), Michele Zappia (ex Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Commissione sicurezza ordine ingegneri della provincia di Perugia), Laura Chiucchiurlotto (vice presidente AIPAC).

Come la comunicazione può trasformare la consapevolezza ambientale in scelte e comportamenti più sostenibili. Il panel dal titolo “Il pianeta che vogliamo: comunicare per cambiare” (ore 17:30, Fondazione Perugia) punta, inoltre, a riflettere sul ruolo dei linguaggi nel promuovere comportamenti e stili di vita più sostenibili, raccontando anche il percorso della campagna “Voglio un pianeta così” del Parlamento Europeo. Oltre ad Angelica De Vito, consulente ONU per i migranti climatici, interverranno Caroladivù (divulgatrice scientifica e content creator), Lotta (musicista e attivista climatica), Paolo Iabichino (scrittore, direttore creativo, Maestro alla Scuola Holden), Lucia Pecorario (Parlamento Europa in Italia). A moderare sarà Simone Clemente (Chora Media).

Il giornalista, autore e divulgatore Emilio Cozzi sarà poi in dialogo con Andrea Patassa, Astronauta ESA, all’interno del panel “Geopolitica dello spazio e nuove frontiere del potere” (ore 18:30, Centro Servizi Camerali Alessi). Lo spazio non è più solo dominio della scienza: è diventato terreno di competizione strategica tra potenze, campo di applicazione di tecnologie militari e civili, arena in cui si ridefiniscono gli equilibri geopolitici globali. Cozzi, tra i più attenti osservatori italiani del settore spaziale, guida una conversazione sulle nuove geografie del potere che si stanno disegnando oltre l’atmosfera.

Eco Sanfra 2026 nella fascia serale propone al pubblico anche degli spettacoli tra consapevolezza e memoria. Giovedì 24 settembre (ore 21, Auditorium San Francesco al Prato) si inizia con “Madre Patria – Dialoghi con Rudolf // Processo a Nureyev” di Mario Acampa (testo e regia) dedicato a Rudolf Nureyev. Insieme al conduttore televisivo, autore e compositore Acampa ci sarà anche Elisa Lombardi (attrice, cantante, ballerina). Coreografie e danzatori a cura della Compagnia EgriBiancoDanza. Spettacolo audiodescritto per il pubblico con disabilità visiva grazie al Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Cultura No Limits – Teatro No Limits.

Note di regia – Il 16 giugno del 1961, con una scena degna di un film d’azione, Rudolf Nureyev spicca il suo grande “salto verso la libertà”. L’avvenimento, riportato con entusiasmo dai media del tempo, infiamma l’opinione pubblica colpita dall’impresa del geniale ballerino del Kirov che aveva osato sfidare il KGB. Bloccato all’aeroporto di Parigi dagli agenti dei servizi segreti russi che intendono riportarlo in madrepatria, infatti, Nureyev fugge e, irremovibile, firma la domanda di asilo politico che segna l’inizio di una nuova fase della sua vita e della sua carriera, ma che lo condanna in contumacia per Alto Tradimento alla Madre Patria. Mario Acampa, autore, regista e interprete di Rudolf, ricostruisce introno a questo episodio la vita di uno dei più amati e discussi ballerini dei nostri tempi, inquadrandola in un reading emozionale e performativo. Un vero e proprio interrogatorio tra Rudolf e un’agente del KGB (interpretata da Elisa Lombardi) intenta a dimostrare la sua tesi: la fuga dall’unione sovietica di Nureyev è un piano premeditato, ma che darà a Rudy l’occasione per raccontare finalmente la sua verità. Durante i dialoghi riemergono i momenti più felici e più dolorosi della sua esistenza, si scopre la maniera travagliata nella quale è venuto al mondo su un treno della transiberiana, il complicato rapporto con il padre, la separazione dalla madre, l’indiscusso amore per la danza che lo spinse a cercare la libertà al di fuori della sua Madre Patria.

Eco Sanfra è un evento promosso da associazione Eterìa Ets realizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, Fattoria Creativa e Regusto e in collaborazione con Rai Umbria. Il festival è patrocinato da Parlamento Europeo, Unesco Wwap – World water assessment programme, Ispra, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Terni, Comune di Assisi, Comune di Spoleto, Sacro Convento di Assisi, Università degli studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia, Pefc Italia, Auri, Arpa, Fondazione Perugia. Numerosi i partner e le aziende private che hanno contribuito alla realizzazione del festival.

Orvieto, la città che sta scomparendo | I dati Istat certificano il crollo demografico

In una regione che invecchia e perde abitanti a vista d’occhio, c’è chi va peggio di tutte le altre e quella città è Orvieto. La dimensione dei 900 mila abitanti è ormai un ricordo sempre più lontano per una regione che a metà 2026 è ormai ridotta ad un numero complessivo di abitanti pari ad 850 mila unità.

Le statistiche elaborate dall’Istat mostrano un proiezione di calo costante anche per i prossimi anni. Nel 2025 l’Umbria che è la quinta regione più vecchia d’Italia, sarà popolata da 703 mila persone che diventeranno 660 mila nel 2050. In questo contesto a perdere residenti sono soprattutto i centri medio piccoli con tendenze e previsioni horror soprattutto per Orvieto che, da qui al 2025, avrà perso un quinto della popolazione attuale e quindi è destinata a trasformarsi in un paese da 15 mila abitanti considerano il punto di partenza di maggio 2026 che segna quota 18 mila e 900.

Una lenta agonia, che l’Istat ha già fotografato da tempo, avendo registrato la perdita annua di 220 abitanti dall’inizio del 2019 fino alla fine del 2025. Mancanza di opportunità di lavoro, un sistema economico che ruota ormai in larga parte solo intorno al turismo, un mercato immobiliare alle stelle e l’assenza di politiche di housing sociale per mettere sul mercato abitazioni a prezzi abbordabili sono le cause principali di un irreversibile stillicidio che descrive la lenta e progressiva scomparsa di quella che è ormai ridotto ad essere l’undicesimo centro abitato della regione.

In un contesto umbro che segna una quasi generalizzata recessione economica, non tutti i territori però vanno male, ce ne sono anzi alcuni che procedono in totale controtendenza rispetto allo spopolamento generalizzato. E’ il caso, ad esempio, di Corciano che continuerà ancora a crescere da qui ai prossimi nove anni e che nel 2025 non avrà subito alcuna decurtazione di residenti, ma la stessa tendenza accomuna anche Deruta e Passignano con Bastia e Magioni che denotano sofferenze demografiche quasi irrilevanti. Anche Narni è messa male seppur non come Orvieto.

Nei primi sei mesi del 2026, in tutta la regione ad avere il segno positivo sono soltanto 28 comuni mentre tutti gli altri territori, ossia gli altri 64 comuni, al 30 giugno hanno un bilancio in rosso. Tra le città che se la cavano meglio ci sono Perugia (150 abitanti in più); Città di Castello (30); Deruta (41); Magione (21); Marsciano (20).

I Primi d’Italia, il programma della 27a edizione

Dal 24 al 27 settembre, Foligno torna a sedersi al centro della tavola italiana, con la 27ª edizione de I Primi d’Italia, il Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio Umbria.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, la vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Bianca Maria Tagliaferri, l’assessore al Turismo del Comune di Foligno Michela Giuliani, il presidente del GAL Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini e il presidente di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi.

Una presentazione umbra arrivata a pochi giorni dall’anteprima del 14 settembre a Roma, dove la Direzione del Festival ha incontrato giornalisti di alcune delle principali testate nazionali, tra cui Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Avvenire, nel corso di un press dinner dedicato al racconto dell’edizione 2026. Un primo segnale dell’attenzione che accompagna la manifestazione verso l’apertura di giovedì 24 settembre.

Il programma

Per quattro giorni il centro storico tornerà a essere una grande mappa del gusto, con piazze, taverne e palazzi attraversati da un programma che mette insieme cucina popolare e alta ristorazione, degustazioni, incontri e spettacolo.

Il cuore più autenticamente conviviale resta quello dei Villaggi del Gusto, ospitati nelle taverne della Quintana. È qui che il Festival mette idealmente a tavola l’Italia, facendo viaggiare il pubblico attraverso ricette, formati e tradizioni differenti. Una formula che negli anni è diventata uno dei tratti distintivi della manifestazione.

All’Auditorium Santa Caterina torna invece “A Tavola con le Stelle”. Si parte giovedì 24 con Maurizio Serva de La Trota dal ’63, ristorante insignito di una Stella Michelin. Venerdì 25 sarà la volta di Giuseppe Iannotti del Krèsios, due Stelle Michelin; sabato 26 toccherà a Mirko Marcelli di Osmosi, una Stella; domenica 27 chiuderà Domenico Candela del George Restaurant, due Stelle Michelin. Quattro cene per altrettante interpretazioni d’autore del primo piatto. Durante il giorno, Santa Caterina ospiterà anche le Food Experience, tra degustazioni, chef e approfondimenti.

A Largo Carducci il programma correrà dalla cucina allo spettacolo, con un fitto calendario di cooking show, incontri, musica e intrattenimento che porterà sul palco chef, creators, professionisti del food e volti molto amati dal grande pubblico.

Tra i nomi di punta c’è Luca Pappagallo, atteso venerdì 25 settembre alle 18.00: il “cuciniere curioso” di Casa Pappagallo, volto di Food Network e tra i protagonisti più popolari della cucina italiana sul web, porterà a Foligno il suo modo diretto e conviviale di raccontare ricette e sapori. Sabato 26, alle 17.00, toccherà invece a Nonna Iside, fenomeno social capace di trasformare la cucina umbra di casa, le ricette tramandate e la pasta fatta a mano in contenuti seguiti da un pubblico vastissimo.

E quando si spengono i fornelli, Largo Carducci cambia ritmo. Venerdì 25 alle 21.30 arriva Leo Gassmann, tra le voci più riconoscibili della nuova scena cantautorale italiana. Sabato 26, alle 22.00, sarà protagonista Flora Canto: attrice, conduttrice e volto amatissimo della televisione, porterà sul palco uno spettacolo giocato sull’ironia, la quotidianità e il rapporto diretto con il pubblico.

Gli interventi

“L’attenzione che abbiamo registrato a Roma da parte della stampa nazionale è stata un segnale molto importante – ha dichiarato Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria –. Ora puntiamo al tutto esaurito e a una Foligno piena durante tutti e quattro i giorni. I Primi d’Italia portano migliaia di persone in città e questo significa presenze negli alberghi, nei ristoranti e nei bar, movimento nei negozi e una ricaduta economica concreta per tutto il territorio. Dopo ventisette edizioni vogliamo alzare ancora l’asticella, portando in Umbria un pubblico sempre più ampio e facendo vivere Foligno come una grande capitale italiana del gusto”.

Portando i saluti di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Tagliaferri ha sottolineato “il valore internazionale ormai raggiunto dalla manifestazione che con le sue 27 edizioni è ormai alla soglia dei trent’anni, attraversando quindi un pezzo di storia del territorio umbro e non solo di Foligno”. “Nel 1998, anno della prima edizione, Foligno e l’Umbria stavano vivendo un momento di crisi dopo il recente terremoto – ha affermato ancora la vicepresidente – e la nascita di un festival come questo ha dato alla città e alla regione una spinta straordinaria che continua ancora oggi a generare interesse intorno all’enogastronomia, all’alimentazione e ai prodotti tipici che sono espressione di grande significato del nostro territorio”.

A ringraziare quello che gli organizzatori fanno da tanti anni è stata l’assessore Giuliani, “per un festival che si racconta ormai da solo”. “Come assessore al turismo – ha aggiunto – sono orgogliosa pure per i numeri che fa il festival anche grazie alle caratteristiche di Foligno che ha una sua unicità con le taverne della Quintana, trasformate in villaggi del gusto, e con gli altri spazi e luoghi suggestivi della città”.

Il presidente Bellini ha invece ricordato che all’ex Teatro Piermarini “saranno organizzate dal GAL tante attività legate al mondo dei primi, ospitando le scuole e cooking show anche per valorizzare ricette tipiche del territorio della Valle Umbra e Sibillini con la pasta che ha ruolo importante”. “Il nostro impegno in questa iniziativa è quello di valorizzare queste produzioni nella città che in quattro giorni diventa capitale della cucina italiana” ha evidenziato ancora Bellini.

“Da circa dieci anni – ha infine dichiarato il presidente di Confagricoltura Umbria Pennacchi – affianchiamo questa manifestazione perché porta sulle tavole il risultato finale di quello che producono le nostre aziende agricole”.

Ast Arvedi e Sangraf, il 28 settembre doppio incontro al Mimit

Ast Arvedi e Sangraf, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato due incontri relativamente alla situazione delle due aziende presenti nella provincia ternana.

Ast Arvedi

Per Ast Arvedi, su indicazione del ministro Adolfo Urso, è stato convocato per il 28 settembre, alle ore 11, il Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2025. Una convocazione che era stata richiesta dalla Regione Umbria, alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dai vertici dell’azienda rispetto ai costi energetici in riferimento ai competitori esteri.

Il confronto si concentrerà sulla competitività dello stabilimento, con specifico riferimento ai costi dell’energia e agli impegni e agli strumenti previsti dall’Accordo, nell’ambito delle rispettive competenze delle Parti.

Ma in generale, la riunione sarà dedicata a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare, il Tavolo avvierà il monitoraggio dell’andamento del piano industriale e del piano occupazionale: stato di avanzamento degli investimenti e rispetto del relativo cronoprogramma, andamento dei volumi produttivi, livelli occupazionali e percorsi di formazione e riqualificazione del personale.

Sangraf

Sempre il 28 settembre, ma nel pomeriggio, al Mimit si terrà un confronto sulla Sangraf di Narni Scalo. Nel frattempo i sindacati di categoria Filctem, Femca e Uiltec hanno chiesto di fare verifiche l’attivazione della cassa integrazione straordinaria.

I sindacati lamentano che non sono stati pagati istituti, fondi e cessioni del quinto già trattenute ai lavoratori. Una situazione emersa nell’incontro di giovedì al tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale ha preso parte anche Eni per fare il punto sulle procedure di allaccio dell’impianto fotovoltaico per l’idrogeno.

Al centro del summit il tema della ripresa produttiva che, alla luce delle numerose criticità attualmente presenti nel sito industriale, non può certo verificarsi. A margine del confronto le organizzazioni sindacali hanno denunciato ancora una volta un atteggiamento inaccettabile da parte dei vertici aziendali intervenuti in maniera confusa e affatto credibile, avendo sin qui disatteso numerosi impegni. Il Ministero ha quindi ritenuto opportuno convocare la proprietà cinese a stretto giro per tentare di avere un quadro reale rispetto alle sorti dello stabilimento: la prossima riunione al

Ad Assisi Cardiogrocco, esperti a confronto su cardiologia e sport

Sabato 19 settembre (dalle 9 alle 18), nella sala della Conciliazione del palazzo Comunale di Assisi, torna l’appuntamento con “Cardiogrocco”, inserito all’interno dell’evento Assisi 4life, contenitore di iniziative che fino a lunedì 21 settembre unisce sport e salute.

Il congresso – che ha come responsabile scientifico Lucia Filippucci, responsabile dell’unità operativa di Cardiologia Riabilitativa e Prevenzione Patologie Cardiovascolari del Centro Grocco di Perugia – ha l’obiettivo di essere una giornata dedicata all’approfondimento scientifico sulla Cardiologia, destinato a medici e professionisti, coordinata dai migliori esperti del settore. Circa 40 saranno i relatori in programma, di cui alcuni provenienti anche da fuori regione. Un convegno dedicato all’evoluzione della cardiologia con approfondimenti scientifici e confronti sulle scoperte del settore.

In occasione del Cardiogrocco sarà allestito in Piazza del Comune un Punto Salute per una diagnosi gratuita su glicemia, pressione arteriosa e colesterolo.

Le patologie cardiovascolari rappresentano una delle principali sfide di salute pubblica a livello globale sia per prevalenza sia per impatto clinico che per costi sociali. La crescente incidenza legata sia all’aumento dell’aspettativa di vita sia ai cambiamenti nello stile di vita rende necessario un aggiornamento costante dei professionisti sanitari sulle più recenti acquisizioni scientifiche e terapeutiche. L’affronto di tematiche sempre più importanti come la terapia di obesità, diabete mellito, dislipidemie si rende necessario per affrontare in maniera costantemente aggiornata problematiche con prevalenza crescente.

Il congresso ha il patrocinio della Regione Umbria, delle Città di Assisi e Perugia, dell’Usl Umbria 1, dell’Ordine provinciale del medici – chirurghi e degli odontogliatri di Perugia, di Itacare-P (Italian Alliance for cardiovascular rehabilitation and prevention) e Sicsport (Società italiana di Cardiologia dello sport).

Trasporti, nuova tariffa ‘Urbano Perugia’: biglietto a 2 euro e ‘Centroide’ per gli spostamenti da e verso il capoluogo

Nuova tariffa ‘Urbano Perugia’ di Trenitalia e del sistema ‘Centroide di Perugia’ per gli spostamenti ferroviari all’interno dell’area urbana del capoluogo.
Finora, per i viaggi con origine e destinazione all’interno del territorio comunale di Perugia, i sistemi di vendita di Trenitalia restituivano la dicitura ‘soluzione non acquistabile’, rendendo di fatto impossibile, in determinate condizioni, acquistare un regolare titolo di viaggio prima della partenza. Una situazione particolarmente problematica in assenza o in caso di temporanea indisponibilità dei punti vendita della rete integrata ‘Unico Perugia’.

La nuova tariffa ‘ Urbano Perugia’, istituita dalla Giunta regionale, viene fissata a 2 euro e sarà applicata ai viaggi in seconda classe sui treni regionali e regionali veloci tra le stazioni ricadenti nei territori di Perugia e Corciano. Il biglietto avrà una validità di 70 minuti dalla convalida, per una singola corsa, e non sarà soggetto a riduzioni. La scelta del costo di 2 euro è stata definita dalla Regione anche in relazione al sistema ‘Unico Perugia’: il biglietto ordinario UP, al costo di 1,50 euro, resta infatti il titolo pensato per garantire l’intermodalità tra i diversi servizi di trasporto presenti nell’area di Perugia e Corciano. La nuova tariffa ferroviaria interviene quindi come soluzione specifica per consentire l’acquisto del titolo Trenitalia quando l’utente non abbia già acquistato il biglietto integrato.

Parallelamente viene introdotto il ‘Centroide di Perugia’, che disciplina i viaggi ferroviari con origine o destinazione esterna all’area urbana. In questi casi il titolo riporterà l’indicazione generica ‘Perugia’ e il prezzo sarà determinato sulla base della distanza chilometrica dalla stazione di Perugia Fontivegge, secondo la tariffa regionale prevista. Le tariffe saranno attive nelle prossime settimane, quando Trenitalia completerà l’intervento sul sistema, e la Regione comunicherà l’entrata in servizio con la vendita.

“Con questo provvedimento abbiamo sanato un problema concreto che riguardava gli utenti e che non poteva essere lasciato irrisolto”, sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti. “Non era ragionevole che un cittadino che si sposta all’interno dell’area urbana di Perugia potesse trovarsi davanti a un sistema di vendita che indicava il viaggio come non acquistabile. Abbiamo lavorato con Trenitalia e con il Comune di Perugia per arrivare a una soluzione praticabile, compatibile con il sistema ‘Unico Perugia’ e capace allo stesso tempo di garantire la regolarità dei viaggi.

Il provvedimento sarà trasmesso a Trenitalia e a Umbria TPL e Mobilità per gli adeguamenti dei sistemi informatici e di bigliettazione e sarà condiviso, per il necessario coordinamento con il sistema integrato ‘Unico Perugia’, con il Comune di Perugia, Ishtar, Busitalia Sita Nord e Minimetrò.

“Sanare il disservizio significa anche chiudere una falla che poteva generare situazioni di elusione o evasione tariffaria”, aggiunge De Rebotti. “L’obiettivo è semplice: mettere l’utente nelle condizioni di acquistare regolarmente il proprio titolo di viaggio, con regole chiare e facilmente applicabili. Ora sarà fondamentale monitorare gli effetti della nuova tariffa, sia dal punto di vista dell’utilizzo sia da quello economico, per verificare i risultati e intervenire, se necessario, con eventuali correttivi”. La delibera prevede infatti un monitoraggio sistematico degli introiti tariffari da parte del servizio regionale competente, in collaborazione con Umbria TPL e Mobilità, con l’obiettivo di verificare gli effetti della misura anche sotto il profilo del contrasto all’evasione. I risultati saranno rendicontati nell’ambito del confronto PEF-CER previsto dal contratto di servizio con Trenitalia e confluiranno nel consuntivo economico regionale di fine anno. Sulla base dei dati raccolti, la Regione potrà quindi valutare l’efficacia della nuova disciplina e, qualora necessario, introdurre successive modifiche o rimodulazioni.

Alla festa per i 50 anni della GMP riflessioni sulla filiera delle costruzioni

Una storia, lunga 50 anni, che ha accompagnato lo sviluppo del territorio marscianese e umbro e l’evoluzione di un settore, quello delle costruzioni, fondamentale per l’economia e la modernizzazione del territorio.

Un settore nel quale la GMP Spa di Marsciano – fondata nel 1976 da Alfio Morelli, Marino Giglioni e Mario Pierini, quest’ultimo uscito dalla società nel 1988 – è presente su tutta la filiera, dall’estrazione alla lavorazione e vendita di inerti, alla produzione di calcestruzzi e asfalti, fino alla realizzazione di opere edili e stradali. E il trattamento dei rifiuti edili che completa la filiera, seguendo e in alcuni casi anticipando le esigenze e le sensibilità della cosiddetta economia circolare.

Ma quella celebrata a Marsciano, nella sede centrale della GMP Spa, è stata soprattutto una festa delle persone che ogni giorno, con vari incarichi e mansioni, lavorano in azienda. Perché il fattore umano è stato sin dagli inizi – ed è rimasto in questi 50 anni – la vera forza della GMP, secondo i valori dei suoi fondatori, Alfio e Marino, quest’ultimo scomparso proprio nell’anno di un traguardo così importante.

Una festa durata un’intera giornata. Iniziata la mattina, dedicata ai dipendenti, che si sono ritrovati con i soci, che hanno voluto premiare l’impegno e il senso di appartenenza di chi lavora in GMP con un dono particolare: un gioiello esclusivo, pensato e realizzato con il contributo di un orafo marscianese, che si arricchisce di elementi scandendo gli anni di lavoro in azienda, fino all’età pensionabile festeggiata con un diamante. Una condivisione gioiosa e allo stesso tempo commovente, arricchita dalla presenza dell’arcivescovo Ivan Maffeis e del parroco don Marco Pezzanera.

Una festa proseguita nel pomeriggio insieme agli stakeholder e ai rappresentanti istituzionali – oltre al sindaco di Marsciano Michele Moretti, sono intervenuti la governatrice umbra Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, l’assessore regionale Thomas De Luca, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, con in platea parlamentari, consiglieri regionali ed altre autorità – la cui presenza ha offerto anche spunti di riflessione sull’evoluzione del mondo del lavoro e del settore delle costruzioni, di cui spesso non viene percepita l’importanza per la collettività; sul corretto rapporto tra Istituzioni e imprenditoria, nell’interesse della comunità locale; sui modelli di sviluppo sostenibile.

Una storia, quella della GMP di Marsciano, che come raccontato nel libro “Quando il coraggio diventa impresa” – scritto dallo storico e ricercatore Lorenzo Francisci dopo un rigoroso lavoro di archivio arricchito anche emotivamente dalle testimonianze di soci e dipendenti – che da un lato è emblematica nel mostrare l’evoluzione del settore edile in Umbria e in Italia, ma che dall’altro evidenzia le peculiarità di quest’azienda, con le due famiglie proprietarie che continuano a lavorare insieme attraverso tre generazioni.

Aspetti di cui hanno parlato l’autore del libro e i rappresentanti della proprietà – Alvaro Giglioni, Albano Morelli, Giada e Giacomo Giglioni, Francesco Antonini e Matilde Morelli – in un talk in cui, tra aneddoti e riflessioni su come è cambiato il modo di lavorare in mezzo secolo, è emerso il mix di competenza, coraggio, intraprendenza, rispetto per la persona e per l’ambiente, che ha consentito alla GMP di crescere in questi 50 anni, rispondendo in modo lungimirante e dinamico alle criticità e alle nuove domande del settore e del mercato.

Trekking, ciclovia, la chat anti-overbooking e la sosta camper: settembre folgorante per i Cammini di Orvieto

Trekking, ciclovia, una nuova area di sosta per chi arriva in camper e la chat di Destinazione Orvieto per gestire l’overbooking nelle strutture ricettive. Avvio di settembre folgorante per i cammini di trekking di Orvieto.

I Cammini

L’abbassamento delle temperature e il sentore dell’imminente autunno anticipano l’arrivo della stagione più propizia (insieme alla primavera) per gli amanti delle escursioni all’aria aperta e ad Orvieto tutto ciò si traduce in un inizio di settembre estremamente promettente per le presenze turistiche collegate al trekking. Il ùCammino dell’Intrepido Larth e il Cammino del Miracolo del Corpus domini hanno fatto  registrare circa 160 presenze dal primo al sette settembre, mentre da oggi fino al 20 ottobre saranno oltre mille le persone che arriveranno e che hanno già prenotato nelle strutture ricettive del territorio compreso nei cammini dei quali sono responsabili Emanuele Rossi e Luca Sbarra. I numeri indicano una chiusura del 2026 che farà registrare oltre quattromila presenze annue.

La chat per le attività ricettive

Il circuito di aziende di Destinazione Orvieto ha intanto lanciato un nuovo servizio destinato alle attività ricettive che aderiscono al network di aziende. Si tratta di una chat attraverso la quale si gestiranno le prenotazioni e i flussi turistici, consentendo alle imprese che non hanno posti disponibili di indirizzare ad altri colleghi le prenotazioni secondo quel modello collaborativo e di reciproco sostegno che è alla base del progetto di imprenditoria sociale di Destinazione Orvieto.

“La nostra organizzazione è impegnata ogni giorno a sviluppare ogni forma di sinergia possibile tra gli imprenditori per sostenere e implementare il lavoro dei nostri associati– dice Antonella Cannas, delegata per DO ai rapporti con le imprese-la gestione condivisa dell’overbooking consentirà di ottimizzare i tempi fornendo anche un servizio più efficiente e in tempi rapidi ai turisti. Si tratta della stessa filosofia che stiamo perseguendo con la commercializzazione dei prodotti artigianali, alimentari ed enologici delle aziende inserite nel circuito”.

La Grande Ciclovia di Larth

Intanto si stanno stringendo i bulloni per la presentazione della Grande Ciclovia di Larth, il nuovo progetto che proietterà da protagonista Orvieto nel mondo del cicloturismo con un percorso da 370 chilometri che si dipana tra Umbria, Toscana e Lazio.  L’evento si svolgerà venerdì 18 settembre a Rocca Ripesena nel contesto della manifestazione “Note di Rose. Fioritura d’autunno” promossa dall’associazione Rocca Ripesena, Il paese delle rose” e sarà seguito da un aperitivo offerto da Destinazione Orvieto.

www.destinazioneorvieto.com

Area di sosta camper a Pomonte

Area sosta per camper all’agriturismo Pomonte, accordo tra la proprietà e Destinazione Orvieto per un nuovo servizio turistico a servizio del trekking

Una moderna ed attrezzata area camper lungo la strada per Corbara ed un nuovo servizio di collegamento turistico con Orvieto. Grazie alla disponibilità dell’agriturismo che aderisce alla rete di imprese di Destinazione Orvieto, sarà da oggi possibile per i turisti che soggiornano nella struttura raggiungere Orvieto senza costi aggiuntivi. Il servizio è rivolto ai frequentatori del cammino dell’intrepido Larth che potranno così lasciare il proprio camper in sosta nell’area apposita per i tre giorni di durata del cammino. I proprietari dell’agriturismo Pomonte offrono un servizio di transfer personalizzato con navetta da Pomonte a Orvieto all’inizio del percorso e per il rientro da Orvieto a Pomonte al termine dell’itinerario.