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Autore: Matteo Savino

Incidente sull’A1, muore il direttore di Confapi Terni

Lutto nel mondo associativo ternano e umbro per la morte di Cesare Cesarini, direttore di Confapi Terni e figura di riferimento del mondo Lions.

Cesarini è rimasto coinvolto in un drammatico incidente che si è verificato nel primo pomeriggio di mercoledì sull’autostrada A1, nel territorio di Ponzano Romano. La sua auto si è scontrata con un furgone, in un incidente che ha coinvolto anche altre due vetture. Il manager è morto poco essere stato preso in carico dal personale medico del 118, una volta estratto dalle lamiere dell’auto dai vigili del fuoco. Un’altra persona è rimasta gravemente ferita.

Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto a lungo chiuso per consentire l’intervento dei soccorritori. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia strtadale.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso il cordoglio dell’intera Giunta.

La nota di Confapi Terni

Questa la nota di Confapi Terni:

“La scomparsa del nostro Direttore Cesare Cesarini ha scosso profondamente la nostra Associazione, l’intera comunità locale e il mondo imprenditoriale. Uomo straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale, Cesarini era una figura estremamente popolare e stimata da tutti, non solo per il suo instancabile impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue straordinarie doti umane.

La sua capacità di ascolto, l’ironia e la costante disponibilità lo avevano reso un punto di riferimento insostituibile per i colleghi, le istituzioni e i tantissimi associati che in questi anni hanno potuto contare sul suo supporto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’associazione che oggi perde una guida autorevole e un amico sincero.

Tutta la Presidenza, il Consiglio Direttivo e i colleghi di Confapi si stringono con affetto e commozione attorno alla famiglia di Cesare in questo momento di immenso dolore.

Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate nelle prossime ore”.

Il pavimento crolla nel rifugio antiaereo sconosciuto

Singolare crollo in un appartamento al pianterreno nella centralissima via Fratini a Terni. Erano quasi le 13 quando al rientro in casa la proprietaria dell’alloggio, attualmente sfitto, trovava il pavimento del salotto crollato nel sottostante rifugio antiaereo della secondo guerra mondiale.

La voragine che si è aperta non ha causato vittime, l’immobile non era al momento abitato.

Alla squadra dei vigili del fuoco, dopo le necessarie verifiche, non è rimasto altro che porre la palazzina, in stato di inagibilità, coinvolgendo tre famiglie: la proprietaria dell’appartamento dove è avvenuto il crollo, appunto disabitato; quella che abita nell’appartamento attiguo; quella del primo piano.

La presenza del rifugio sembra non fosse nota a nessuno e non segnalata.

(foto di proprietà dei vigili del fuoco)

La violenta esplosione che ha danneggiato una palazzina VIDEO

Il Comune di Perugia ha attivato il Pronto Intervento Sociale (PIS) per garantire assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare temporaneamente gli appartamenti della palazzina interessata, nella mattinata di sabato, da una violenta esplosione, che ha portato al ferimento di due persone, tra le quali una in gravi condizioni.

In caso di necessità – devono attendere le verifiche per sapere quando potranno rientrare nelle loro case, in base ai dnani strutturali riportati dall’immobile – il Comune assicurerà loro accoglienza e supporto.

Le parole della sindaca Ferdinandi

“Continueremo a seguire la situazione – ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi, che si è portata sul luogo dell’incidente – in stretto raccordo con tutte le strutture impegnate. Le cause dell’esplosione saranno accertate dalle autorità competenti. In queste ore la nostra attenzione resta rivolta alle persone coinvolte e alle loro necessità”.

L’esplosione poco dopo le 9

La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata alle 9:08. Al civico 2 di via Giambattista Vico sono intervenute le squadre della sede di Corso Cavour, l’autoscala, i due funzionari di turno, DV Perri e IA Guastaveglia, e personale SAPR.

All’arrivo delle squadre di soccorso è stata rinvenuta una donna nel giardino sottostante l’edificio, che si era lanciata per sfuggire al fumo, con ustioni sul corpo.

La deflagrazione ha provocato la proiezione di calcinacci, tegole e frammenti di vetro, causando ingenti danni alla struttura. Le squadre vigili del fuoco hanno provveduto a chiudere le utenze e hanno tempestivamente effettuato l’accesso all’edificio per la ricerca di eventuali dispersi.

È stato soccorso l’inquilino dell’appartamento adiacente, anch’esso interessato dall’evento e affidato alle cure del 118.

Palazzina evacuata

La struttura presenta un parziale crollo del soffitto e della copertura dei due appartamenti, oltre al danneggiamento dei muri divisori. Le squadre hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell’area e per ragioni di sicurezza all’evacuazione di tutti gli occupanti della palazzina.

L’edificio è stato posto sotto sequestro. I vigili del fuoco hanno poi operato per consentire agli occupanti di recuperare i beni di prima necessità in sicurezza.

Sono in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’esplosione, che al momento non è ancora possibile definire.

Le immagini dal drone

Impressionanti le immagini dall’alto girate dal drone dei vigili del fuoco, in cui si vede la voragine sul tetto provocata dall’esplosione.

Fuga di gas, esplode palazzina | Una donna ferita gravemente

Un’esplosione, probabilmente dovuta ad una fuga di gas, ha distrutto un appartamento al quarto e ultimo piano di una palazzina in via Vico (al civico n. 2) a Perugia.

Al momento dell’esplosione, sabato mattina poco dopo le 9, all’interno dell’appartamento c’era la proprietaria, una donna di mezza età, insieme a un uomo.

La donna, secondo quanto raccontato dai vicini accorsi dopo il boato, con ustioni su tutto il corpo, presa dal panico con l’appartamento invaso dal fumo, si è lanciata dalla finestra, prima dell’arrivo dei soccorritori. I vigili del fuoco e il personale medico del 118 l’hanno trovata in terra nel cortile dell’abitazione, in gravi condizioni ma ancora in vita. Dopo le prime cure è stata trasportata all’ospedale di Perugia.

Lievi ferite per l’uomo che era con lei.

L’esplosione ha visibilmente danneggiato i muri dell’ultimo piano dello stabile, con rischio di stabilità per il tetto, cosa che ha indotto le autorità a sgomberare tutto l’immobile, anche gli appartamenti ai piani bassi che comunque non sono stati danneggiati. I residenti attendono le verifiche per sapere se potranno rientrare in casa.

Sul posto, insieme alle forze dell’ordine che hanno transennato l’area, sono arrivati il magistrato di turno e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

Un incidente che ripropone il tema della sicurezza nelle abitazioni per quanto riguarda gli impianti e la necessità di effettuare i dovuti controlli e le manutenzioni. Nel caso caso in questione, alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito nei giorni precedenti odore di gas.

Cassa integrazione in calo in Umbria nell’ultimo anno

Dopo la crescita del 2024, lo scorso anno le richieste di cassa integrazione guadagni in Umbria sono tornate a diminuire (-12,3%).

La flessione, come rileva il Rapporto della Banca d’Italia, ha interessato tutti i comparti dell’industria in senso stretto ad eccezione della metallurgia, dell’abbigliamento e delle macchine e apparecchi elettrici. Considerando anche i fondi di solidarietà, le ore complessivamente autorizzate sono state quasi 5,9 milioni, corrispondenti a oltre 3.400 occupati equivalenti (pari all’1,2% degli occupati dipendenti; 1,7 in Italia).

Il calo è proseguito nel primo trimestre dell’anno in corso (-17,1% rispetto al corrispondente periodo del 2025).

Il numero di richieste di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI), principale strumento di indennità di disoccupazione, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (circa 27.500), a fronte della lieve riduzione registrata in Italia (-1,0%).

Nel 2025 in Umbria è proseguita la crescita delle forze di lavoro (1,0%). Si sono confermati in calo il numero di inattivi in età lavorativa (-3,6%) e la quota dei giovani tra 15 e 34 anni non impegnati in attività di studio o formazione (NEET; dall’11,4 al 10,0%), che rimane ampiamente al di sotto della media italiana (15,6).

Il tasso di partecipazione della popolazione tra 15 e 64 anni è cresciuto di un punto percentuale, al 72,5%. Anche per effetto di una lieve flessione del numero di persone in cerca di occupazione, il tasso di disoccupazione si è ulteriormente ridotto, al 4,6% (4,8 nel 2024); questo calo ha interessato esclusivamente la fascia di età tra 35 e 54 anni.

Maltempo, intervento dei vigili del fuoco per i danni causati dal vento

Come da allerta meteo che era stata diramata dalla protezione civile, anche l’Umbria è stata colpita dal maltempo a metà giornata di oggi, lunedì.

Le aree più colpite da intense piogge e forti raffiche di vento sono state quelle del Ternano, in particolare ad Amelia, con tegole divelte e alberi abbattuti. Al lavoro tutte le squadre dei vigili del fuoco dalla Centrale e dal Distaccamento di Amelia.

Criticità si sono registrate anche nel Perugino.

In base al bollettino diramato dalla Protezione civile, previsto un peggioramento delle condizioni meteo dalla giornata di giovedì 20 agosto.

Incendio all’esterno dello stabilimento Costa d’Oro a Spoleto

Nel pomeriggio di venerdì, vigilia di Ferragosto, un incendio si è sviluppato all’esterno del capannone dell’oleificio Costa d’Oro, situato in località Madonna di Lugo, a Spoleto.

Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco: una proveniente dal distaccamento di Spoleto e due dal distaccamento di Foligno (di cui una con autobotte pompa – ABP), che hanno circoscritto e domato le fiamme in tempi rapidi.
L’incendio ha interessato prevalentemente materiale plastico depositato all’aperto, senza coinvolgere la struttura produttiva principale. Non si registrano persone coinvolte o ferite.

Le operazioni di spegnimento sono attualmente in fase di bonifica per la messa in sicurezza dell’area. È stato richiesto l’intervento dell’ARPA Umbria (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per i rilievi e verifiche sulla qualità dell’aria e su eventuali ricadute ambientali.

Calcio & impresa, verso i nuovi assetti societari di Perugia e Ternana

Sono giorni importanti per gli assetti societari di Perugia e Ternana. Passaggi che segneranno comunque la storia dei due club umbri.

Qui Perugia

Il grifo si appresta a passare dall’imprenditore argentino Javier Faroni ad Arenacuri, società che già due anni fa aveva provato ad acquistare il Club da Santopadre e che questa volta sta per completare l’operazione (il preliminare vincolante è stato firmato, il closing è previsto entro il 10 settembre) grazie all’apporto anche di importanti investitori stranieri che non sono stati ancora svelati.

Faroni ha deciso di cedere il Club a seguito dei problemi di salute che lo hanno anche tenuto lontano dall’Italia e da Perugia. Tutti hanno riconosciuto il suo sforzo economico, segno della volontà di lasciare un segno nel calcio italiano, ma nonostante investimenti importanti, l’imprenditore argentino non è riuscito ad ottenere i successi sportivi sperati. Aspetto che è stato ricordato anche nelle parole del suo uomo di fiducia al Perugia, il direttore generale Hernan Garcia Borras, che proprio a seguito dell’assenza di Faroni si è ritrovato, di fatto, a guidare da solo il Club, assumendo più cariche. Questo il testo del suo intervento in conferenza stampa.

Come tutti sanno, non è un addio, ma la chiusura di una tappa di quasi 2 anni meravigliosi.

Vorrei iniziare chiedendo scusa ad alcune persone.

In primo luogo ai tifosi, per non aver raggiunto ciò che tutti desideravano, ovvero i successi sportivi. Ho lavorato con onestà, dedizione e professionalità, ma non sono riuscito, nonostante i grandi investimenti realizzati da Faroni, a vincere sufficienti partite di calcio. In secondo luogo a Javier Faroni, perché, sebbene il cammino non sia stato facile da trovare e i tempi non sempre abbiano aiutato, la sua enorme fiducia nella mia persona meritava risultati migliori. Colgo anche l’occasione per chiedere scusa alla stampa per i miei sfoghi, pubblici (pochi) e privati (molti) di fronte a quelle che, a mio avviso, erano comunque ingiustizie. Voglio scusarmi in modo particolare con i miei dipendenti e collaboratori, che ho “torturato” durante 23 mesi di gestione con messaggi a qualsiasi ora del giorno, pressioni costanti e la mia elevata esigenza. Infine, chiedere scusa ai miei 4 figli per aver sottratto loro così tanto tempo e per essere stato assente a tutti i compleanni senza eccezione; e alla mia amata moglie, che non solo ha sopportato la mia assenza e ha sostenuto la famiglia, ma è stata capace, a distanza, di sostenermi nei momenti difficili. Il molto o poco che ho raggiunto è stato anche grazie a lei.

La lista dei ringraziamenti è un po’ più lunga, ma nella vita bisogna sempre essere molto grati.

A cominciare dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, per tutto ciò che è stato realizzato in questi due anni e per essersi occupata (e a volte preoccupata) del Perugia, nonostante l’enorme responsabilità che comporta un incarico pubblico così importante. All’Assessore Pierluigi Vossi, per aver saputo ascoltarmi sempre, anche quando l’ho pressato travolto dalla passione o dalla rabbia; ha sempre saputo capire che cercavo il bene del Perugia. A tutti i funzionari comunali e in modo speciale al funzionario pubblico più efficiente che abbia mai conosciuto, il Sig. Giacomo Capone. Ho avuto l’opportunità di lavorare in 5 Paesi, con più di 200 dipendenti pubblici: nessuno ha mostrato l’impegno e la dedizione dimostrati in questo periodo. Al presidente Matteo Marani, per la sua vicinanza, il suo appoggio e il suo sostegno, ma soprattutto per la pazienza nei confronti di un novizio nel calcio di Serie C. Voglio sottolineare il supporto degli imprenditori che hanno accompagnato il progetto, riuscendo a raddoppiare i ricavi da sponsorizzazione dal nostro arrivo, guidati da Claudio ed Emanuele Antonini, così come Stefano Torzoni, Matteo Perelli, Carlo e Simone Civicchioni, Marco Piorico, Andrea Crocioni e tutti coloro che in qualche modo hanno sostenuto il Club. Vorrei ringraziare e valorizzare il lavoro di ciascuno dei nostri lavoratori, da Nabil e Nuri fino ai miei più stretti collaboratori: Annalisa, per aver sopportato di essere un jolly costante; Eleonora, per la sua professionalità e serietà; Massimo, per essersi adattato rapidamente e aver accettato la patata bollente che nessuno voleva prendere; Fabrizia, Sara, Antonio, Gloria, Tiziana e le ragazze della biglietteria; e il mio amico Valentino, che ha sofferto in modo quotidiano, costante e senza tregua i miei deliri, le mie pressioni e le mie sfuriate. Anche al settore giovanile, guidato da un professionista con la “P” maiuscola come Giovanni D’Andrea, senza dubbio un motore di cui il Perugia non dovrebbe mai fare a meno. Insieme a lui ringrazio tutto il suo staff, in particolare Giacomo, Eleonora, Alessandro, Andrea e Federico. In modo molto speciale, tutti i nostri giovani calciatori che, insieme ai tifosi, sono il vero patrimonio del Club; i 50 allenatori; e il “polpo” della Primavera, Stefano Ricci, che ha mantenuto un’alta qualità di lavoro con il suo tempo e le sue risorse. Voglio anche ringraziare Luigi Giorgi per essere rimasto con noi: sarai un allenatore top nel futuro immediato. A tutto il settore femminile guidato da Riccardo, alle sue giocatrici e ai diversi membri dello staff. A ciascuno dei direttori sportivi, allenatori e giocatori che sono passati dalla Prima Squadra del Perugia Calcio, a cominciare dall’ultimo allenatore, Giovanni Tedesco, dallo staff tecnico, medico, i preparatori atletici e Francesco, Massimiliano e Leonardo. Grazie Giovanni per aver salvato il Perugia e aver sopportato questi mesi di incertezza con passione e professionalità. Anche Walter Novellino e Riccardo Gaucci meritano un riconoscimento speciale per far parte di coloro che hanno salvato il Club dalla Serie D. Un piccolo paragrafo per Alberto Marino, che ha collaborato in modo spettacolare nel mercato di gennaio e soprattutto in questo momento difficile che ci è toccato vivere insieme, con critiche infondate in alcune occasioni. Posso assicurare che l’area Scouting del Club è top! Includo tra i collaboratori del Club anche le persone che collaborano, come Moreno e Nicolò nella manutenzione del Curi, Fausto, Fabio, Michele Diosono e soprattutto, in modo molto speciale, Martin Caselli, Paolo Fantusatti e il mio compagno di viaggio Filiberto Graziani. Avvicinandomi alla fine, ringrazio uno dei miei settori preferiti, ovvero la squadra di Quarta Categoria: da chi mi ha avvicinato a questo mondo come Armando Marcucci, a ciascuno dei giocatori, familiari e staff tecnico. Anche in modo speciale a Roberto Marcugini: la sua passione e anche la sua follia hanno fatto sì che, insieme a Elisa, guidassero il progetto più bello. Paragrafo speciale per il sindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti, e tutti i suoi collaboratori. A Sabrina Curi, per aver accettato di essere la madrina e per il suo costante appoggio, la sua vicinanza e il suo calore. A padre Mauro, il tifoso più difficile da controllare, ma anche colui che con la sua spiritualità mi ha offerto la parola giusta. Non si può portare avanti una gestione così ampia senza l’accompagnamento di Gesù, perché il rancore ci farebbe annegare in modo permanente. Al gruppo del Museo, per custodire e alimentare la storia, avermela mostrata, aver avuto pazienza con me e aver collaborato in modo costante. Le loro critiche in privato sono state molto utili; quella fedeltà incondizionata alla storia (non alle persone che siamo di passaggio) preserva in modo sacro il Grifo per le generazioni future. Mi permetto la licenza personale di menzionare un amico, Maurino, che oltre a essere l’autista del pullman, ha aiutato me e il Perugia in molti aspetti: sponsor, collaboratori. So che in un’altra vita sarai Direttore Sportivo, ma oggi sei più importante di questo. Devo anche ringraziare i miei collaboratori anonimi che non ho mai potuto menzionare: LL, LQ e MS. Per concludere, voglio ringraziare tutti i tifosi per il loro costante supporto, i club di tifosi, il Centro di Coordinamento, in particolare Mauro e Stefano, e per ciascuno dei messaggi ricevuti in questi ultimi tempi, nei quali mi hanno dimostrato un affetto impossibile da immaginare quando siamo arrivati, soprattutto perché i risultati sportivi non sono stati quelli sperati; ma nei miei confronti le dimostrazioni di affetto sono state infinite. Grazie al presidente Faroni per aver creduto in me, per avermi lasciato vivere in questi ultimi 10 mesi un sogno professionale unico e anche per essersi comportato da grande imprenditore, perché quando si vince è molto facile intraprendere, ma quando si perde denaro, e tanto denaro, sono pochi quelli che lo affrontano. Il capitale investito sarà irrecuperabile, ma il tuo coraggio e la tua onestà sono un esempio per tutta la città, ma soprattutto per i tuoi figli che tante volte nell’ultimo periodo hanno letto stupidaggini e falsità sui media. Non c’è esempio migliore dei fatti, e il tempo collocherà i fatti al loro vero posto. Voglio ringraziare mia madre che è in cielo, accompagnata da mio padre, che è stata la persona che mi ha insegnato la cosa più importante per un professionista: quando hai un problema, affrontalo di petto e con le palle ben salde. Qualcosa che caratterizza la nostra famiglia. Se si lavora 10 ore, si possono lavorare anche 12, e se non basta, non è grave lavorare nemmeno 15. Questo è ciò che ho fatto durante questi due anni nel Club: lavorare, lavorare e lavorare. Per finire, ai miei figli e a mia moglie: grazie, grazie e mille grazie.

Resto a disposizione di Arenacuri per qualsiasi cosa mi venga indicata. Sempre che si rispettino i valori che già conoscete riguardo alla mia persona e alla mia professionalità. Non mi importano le cariche, né le etichette: voglio vedere il Perugia Calcio il più in alto possibile, anche se la mia funzione fosse solo tifare per la squadra. Perché questo nessuno potrà proibirmelo per il resto della mia vita: tifare per il Grifo come un tifoso. Forza Grifo sempre!!!

Qui Ternana

Stefano Bandecchi, regista dell’operazione che consentirà alla Ternana di ripartire dalla Serie D dopo il fallimento (attraverso l’acquisizione del titolo sportivo dell’Orvietana e del marchio dall’asta fallimentare), ha trovato il socio di minoranza in Roberto Felleca, conosciuto nel mondo del calcio per le esperienze con Foggia e Como.

Felleca è arrivato dopo la rottura tra Bandecchi e l’imprenditore di Cascia Franco Fedeli, che inizialmente doveva rilevare il 90% delle quote. Felleca sarà invece socio di minoranza con il 20%, ma assumerà la carica di presidente. Unicusano è comunque disponibile a cedere parte delle sue quote del Club rossoverde ad altri investitori disponibili ad entrare.

(nella foto il pallone ufficiale della #SerieC per la stagione 2026/27 firmato @decathlon_italia)

Incidente sulla Terni – Rieti, 6 vittime e numerosi feriti

E’ di sei morti e ventisette feriti il drammatico bilancio dell’incidente che si è verificato lungo la strada Terni – Rieti, dove un camper si è scontrato frontalmente con un pullman di turisti, coinvolgendo poi nello scontro altre vetture.

Cinque persone sono morte sul colpo, una sesta dopo il trasporto in ospedale. Le vittime sono il narnese Giampiero Colasanti, che era alla guida del camper (ricordato dalla Corsa all’Anello con un messaggio di cordoglio), una persona che era con lui, i due autisti del bus e due passeggeri.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, il camper avrebbe invaso la corsia opposta mentre procedeva verso Terni, centrando il pullman che era diretto Rieti. L’incidente ha poi coinvolto tre auto che transitavano in quel punto.

Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. I feriti più gravi sono stati trasportati con l’elisoccorso. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello. La Regione si è immediatamente attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti. E’ entrata in azione la protezione civile.

Sul posto la polizia stradale e i vigili del fuoco. La strada è rimasta a lungo chiusa.

Il disastroso incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco

Dalla mezzanotte di venerdì i vigili del fuoco hanno potuto dichiarare sotto controllo l’incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco, ad Assisi.

Grazie all’impegno sinergico delle forze spiegate sul campo, la propagazione del rogo è stata bloccata. Attualmente rimangono attivi soltanto alcuni piccoli focolai nel sottobosco e residuali braci su alcune ceppaie, verso i quali sono concentrate le operazioni di contenimento e bonifica.

A salvaguardia delle infrastrutture e dei siti sensibili dell’area — tra cui abitazioni e un convento, rimasti completamente in sicurezza —, il dispositivo iniziale composto da 4 partenze dei vigili del fuoco e 2 squadre dell’AFOR è stato ulteriormente potenziato durante la notte con un’ulteriore partenza dei vigili del fuoco, il capoturno provinciale e il funzionario di Guardia VVF per il coordinamento tattico e la direzione tecnica dei soccorsi.

Sul posto, per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza, sono giunti il sindaco di Assisi, il direttore regionale dei vigili del ufoco, unitamente ai dirigenti della Regione Umbria e dell’AFOR.

In vista della giornata di sabato, il dispositivo di coordinamento ha stabilito una precisa strategia d’intervento operativa fin dalle prime luci dell’alba; attivazione anticipata all’alba della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente); schieramento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) per la gestione e il coordinamento del supporto aereo.

Pre-allerta per i mezzi aerei: sono stati ufficialmente opzionati un Canadair e un elicottero della flotta antincendio, pronti a intervenire all’alba per bonificare ed estinguere eventuali focolai residui situati in zone del terreno impervie e non raggiungibili dalle squadre di terra.