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Incendio all’esterno dello stabilimento Costa d’Oro a Spoleto

Nel pomeriggio di venerdì, vigilia di Ferragosto, un incendio si è sviluppato all’esterno del capannone dell’oleificio Costa d’Oro, situato in località Madonna di Lugo, a Spoleto.

Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco: una proveniente dal distaccamento di Spoleto e due dal distaccamento di Foligno (di cui una con autobotte pompa – ABP), che hanno circoscritto e domato le fiamme in tempi rapidi.
L’incendio ha interessato prevalentemente materiale plastico depositato all’aperto, senza coinvolgere la struttura produttiva principale. Non si registrano persone coinvolte o ferite.

Le operazioni di spegnimento sono attualmente in fase di bonifica per la messa in sicurezza dell’area. È stato richiesto l’intervento dell’ARPA Umbria (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per i rilievi e verifiche sulla qualità dell’aria e su eventuali ricadute ambientali.

Raccordo Perugia-Bettolle, dal 14 agosto la galleria Madonna Alta riaperta a 4 corsie | Gli altri interventi

Da domani mattina, venerdì 14 agosto, la galleria Madonna Alta, sul Raccordo autostradale Perugia-Bettolle, sarà nuovamente percorribile nella sua interezza. Si conclude così la fase dei lavori che dallo scorso 10 giugno ha richiesto lo scambio di carreggiata sia in orario diurno che notturno.

Da lunedì 24 agosto, poi, il cantiere riprenderà i lavori esclusivamente nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. In questa fascia oraria il traffico in direzione Ponte San Giovanni sarà deviato sulla viabilità locale, con uscita obbligatoria allo svincolo di Madonna Alta e rientro a San Faustino.

I cantieri sono stato oggetto di un sopralluogo con i tecnici Anas al quale hanno preso parte gli assessori regionale Francesco De Rebotti e comunale Pierluigi Vossi.

La nuova organizzazione del cantiere, che consente di proseguire con i lavori mantenendo la piena fruibilità della galleria nelle ore di maggiore traffico, è il risultato di una programmazione che punta a conciliare la necessità di intervenire sulle infrastrutture con quella di contenere i disagi per chi percorre quotidianamente questa tratta.

I lavori nella galleria Madonna Alta, per un investimento di 23,5 milioni di euro, proseguiranno fino alla fine di ottobre. L’intervento continuerà nelle ore notturne comprendendo principalmente opere idrauliche e il rifacimento degli impianti tecnologici e di sicurezza.

Proseguono anche gli interventi nella galleria Pallotta, dove il cantiere, necessario per consentire gli interventi di consolidamento strutturale, è attualmente organizzato con scambio di carreggiata sia di giorno sia di notte. Le lavorazioni, iniziate in modalità notturna a febbraio e sospese durante Umbria Jazz, entro il 31 agosto torneranno esclusivamente nelle ore notturne, come per Madonna Alta. Si sta lavorando affinché si possa anticipare di qualche giorno la riapertura. Il completamento dell’intervento è previsto entro la fine del 2026.

Per Pallotta l’investimento complessivo è di 52 milioni di euro e sta riguardando il risanamento delle opere civili e l’ammodernamento degli impianti. Tra gli interventi principali ci sono il consolidamento delle strutture in calcestruzzo, l’impermeabilizzazione della calotta e la realizzazione di un nuovo rivestimento interno, oltre al rifacimento degli impianti elettrici, di illuminazione, antincendio e ventilazione. Saranno inoltre realizzati nuovi sistemi di videosorveglianza, segnaletica luminosa, colonnine SOS e pannelli a messaggio variabile. I bypass tra i due tunnel saranno compartimentati e pressurizzati per garantire una via di fuga sicura in caso di emergenza. Lavorazioni che saranno svolte tutte in orario notturno.  

La gestione dei due cantieri è stata programmata tenendo conto dei vincoli tecnici e dei volumi di traffico della tratta. Per la galleria Pallotta sono stati utilizzati elementi prefabbricati che consentono di concentrare le lavorazioni durante la notte e riaprire completamente al traffico durante il giorno. Per Madonna Alta, invece, le caratteristiche tecniche dell’intervento hanno reso necessario concentrare i lavori nel periodo estivo, con l’obiettivo di completare la fase più impattante e tornare ora alla circolazione su quattro corsie nelle ore diurne.

Dal 13 luglio, quando entrambi i cantieri hanno richiesto lo scambio di carreggiata anche durante il giorno, le attività sono state portate avanti 24 ore su 24, con oltre 100 tra operai e tecnici, impegnati su tre turni, sette giorni su sette.

Calcio & impresa, verso i nuovi assetti societari di Perugia e Ternana

Sono giorni importanti per gli assetti societari di Perugia e Ternana. Passaggi che segneranno comunque la storia dei due club umbri.

Qui Perugia

Il grifo si appresta a passare dall’imprenditore argentino Javier Faroni ad Arenacuri, società che già due anni fa aveva provato ad acquistare il Club da Santopadre e che questa volta sta per completare l’operazione (il preliminare vincolante è stato firmato, il closing è previsto entro il 10 settembre) grazie all’apporto anche di importanti investitori stranieri che non sono stati ancora svelati.

Faroni ha deciso di cedere il Club a seguito dei problemi di salute che lo hanno anche tenuto lontano dall’Italia e da Perugia. Tutti hanno riconosciuto il suo sforzo economico, segno della volontà di lasciare un segno nel calcio italiano, ma nonostante investimenti importanti, l’imprenditore argentino non è riuscito ad ottenere i successi sportivi sperati. Aspetto che è stato ricordato anche nelle parole del suo uomo di fiducia al Perugia, il direttore generale Hernan Garcia Borras, che proprio a seguito dell’assenza di Faroni si è ritrovato, di fatto, a guidare da solo il Club, assumendo più cariche. Questo il testo del suo intervento in conferenza stampa.

Come tutti sanno, non è un addio, ma la chiusura di una tappa di quasi 2 anni meravigliosi.

Vorrei iniziare chiedendo scusa ad alcune persone.

In primo luogo ai tifosi, per non aver raggiunto ciò che tutti desideravano, ovvero i successi sportivi. Ho lavorato con onestà, dedizione e professionalità, ma non sono riuscito, nonostante i grandi investimenti realizzati da Faroni, a vincere sufficienti partite di calcio. In secondo luogo a Javier Faroni, perché, sebbene il cammino non sia stato facile da trovare e i tempi non sempre abbiano aiutato, la sua enorme fiducia nella mia persona meritava risultati migliori. Colgo anche l’occasione per chiedere scusa alla stampa per i miei sfoghi, pubblici (pochi) e privati (molti) di fronte a quelle che, a mio avviso, erano comunque ingiustizie. Voglio scusarmi in modo particolare con i miei dipendenti e collaboratori, che ho “torturato” durante 23 mesi di gestione con messaggi a qualsiasi ora del giorno, pressioni costanti e la mia elevata esigenza. Infine, chiedere scusa ai miei 4 figli per aver sottratto loro così tanto tempo e per essere stato assente a tutti i compleanni senza eccezione; e alla mia amata moglie, che non solo ha sopportato la mia assenza e ha sostenuto la famiglia, ma è stata capace, a distanza, di sostenermi nei momenti difficili. Il molto o poco che ho raggiunto è stato anche grazie a lei.

La lista dei ringraziamenti è un po’ più lunga, ma nella vita bisogna sempre essere molto grati.

A cominciare dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, per tutto ciò che è stato realizzato in questi due anni e per essersi occupata (e a volte preoccupata) del Perugia, nonostante l’enorme responsabilità che comporta un incarico pubblico così importante. All’Assessore Pierluigi Vossi, per aver saputo ascoltarmi sempre, anche quando l’ho pressato travolto dalla passione o dalla rabbia; ha sempre saputo capire che cercavo il bene del Perugia. A tutti i funzionari comunali e in modo speciale al funzionario pubblico più efficiente che abbia mai conosciuto, il Sig. Giacomo Capone. Ho avuto l’opportunità di lavorare in 5 Paesi, con più di 200 dipendenti pubblici: nessuno ha mostrato l’impegno e la dedizione dimostrati in questo periodo. Al presidente Matteo Marani, per la sua vicinanza, il suo appoggio e il suo sostegno, ma soprattutto per la pazienza nei confronti di un novizio nel calcio di Serie C. Voglio sottolineare il supporto degli imprenditori che hanno accompagnato il progetto, riuscendo a raddoppiare i ricavi da sponsorizzazione dal nostro arrivo, guidati da Claudio ed Emanuele Antonini, così come Stefano Torzoni, Matteo Perelli, Carlo e Simone Civicchioni, Marco Piorico, Andrea Crocioni e tutti coloro che in qualche modo hanno sostenuto il Club. Vorrei ringraziare e valorizzare il lavoro di ciascuno dei nostri lavoratori, da Nabil e Nuri fino ai miei più stretti collaboratori: Annalisa, per aver sopportato di essere un jolly costante; Eleonora, per la sua professionalità e serietà; Massimo, per essersi adattato rapidamente e aver accettato la patata bollente che nessuno voleva prendere; Fabrizia, Sara, Antonio, Gloria, Tiziana e le ragazze della biglietteria; e il mio amico Valentino, che ha sofferto in modo quotidiano, costante e senza tregua i miei deliri, le mie pressioni e le mie sfuriate. Anche al settore giovanile, guidato da un professionista con la “P” maiuscola come Giovanni D’Andrea, senza dubbio un motore di cui il Perugia non dovrebbe mai fare a meno. Insieme a lui ringrazio tutto il suo staff, in particolare Giacomo, Eleonora, Alessandro, Andrea e Federico. In modo molto speciale, tutti i nostri giovani calciatori che, insieme ai tifosi, sono il vero patrimonio del Club; i 50 allenatori; e il “polpo” della Primavera, Stefano Ricci, che ha mantenuto un’alta qualità di lavoro con il suo tempo e le sue risorse. Voglio anche ringraziare Luigi Giorgi per essere rimasto con noi: sarai un allenatore top nel futuro immediato. A tutto il settore femminile guidato da Riccardo, alle sue giocatrici e ai diversi membri dello staff. A ciascuno dei direttori sportivi, allenatori e giocatori che sono passati dalla Prima Squadra del Perugia Calcio, a cominciare dall’ultimo allenatore, Giovanni Tedesco, dallo staff tecnico, medico, i preparatori atletici e Francesco, Massimiliano e Leonardo. Grazie Giovanni per aver salvato il Perugia e aver sopportato questi mesi di incertezza con passione e professionalità. Anche Walter Novellino e Riccardo Gaucci meritano un riconoscimento speciale per far parte di coloro che hanno salvato il Club dalla Serie D. Un piccolo paragrafo per Alberto Marino, che ha collaborato in modo spettacolare nel mercato di gennaio e soprattutto in questo momento difficile che ci è toccato vivere insieme, con critiche infondate in alcune occasioni. Posso assicurare che l’area Scouting del Club è top! Includo tra i collaboratori del Club anche le persone che collaborano, come Moreno e Nicolò nella manutenzione del Curi, Fausto, Fabio, Michele Diosono e soprattutto, in modo molto speciale, Martin Caselli, Paolo Fantusatti e il mio compagno di viaggio Filiberto Graziani. Avvicinandomi alla fine, ringrazio uno dei miei settori preferiti, ovvero la squadra di Quarta Categoria: da chi mi ha avvicinato a questo mondo come Armando Marcucci, a ciascuno dei giocatori, familiari e staff tecnico. Anche in modo speciale a Roberto Marcugini: la sua passione e anche la sua follia hanno fatto sì che, insieme a Elisa, guidassero il progetto più bello. Paragrafo speciale per il sindaco di Corciano, Lorenzo Pierotti, e tutti i suoi collaboratori. A Sabrina Curi, per aver accettato di essere la madrina e per il suo costante appoggio, la sua vicinanza e il suo calore. A padre Mauro, il tifoso più difficile da controllare, ma anche colui che con la sua spiritualità mi ha offerto la parola giusta. Non si può portare avanti una gestione così ampia senza l’accompagnamento di Gesù, perché il rancore ci farebbe annegare in modo permanente. Al gruppo del Museo, per custodire e alimentare la storia, avermela mostrata, aver avuto pazienza con me e aver collaborato in modo costante. Le loro critiche in privato sono state molto utili; quella fedeltà incondizionata alla storia (non alle persone che siamo di passaggio) preserva in modo sacro il Grifo per le generazioni future. Mi permetto la licenza personale di menzionare un amico, Maurino, che oltre a essere l’autista del pullman, ha aiutato me e il Perugia in molti aspetti: sponsor, collaboratori. So che in un’altra vita sarai Direttore Sportivo, ma oggi sei più importante di questo. Devo anche ringraziare i miei collaboratori anonimi che non ho mai potuto menzionare: LL, LQ e MS. Per concludere, voglio ringraziare tutti i tifosi per il loro costante supporto, i club di tifosi, il Centro di Coordinamento, in particolare Mauro e Stefano, e per ciascuno dei messaggi ricevuti in questi ultimi tempi, nei quali mi hanno dimostrato un affetto impossibile da immaginare quando siamo arrivati, soprattutto perché i risultati sportivi non sono stati quelli sperati; ma nei miei confronti le dimostrazioni di affetto sono state infinite. Grazie al presidente Faroni per aver creduto in me, per avermi lasciato vivere in questi ultimi 10 mesi un sogno professionale unico e anche per essersi comportato da grande imprenditore, perché quando si vince è molto facile intraprendere, ma quando si perde denaro, e tanto denaro, sono pochi quelli che lo affrontano. Il capitale investito sarà irrecuperabile, ma il tuo coraggio e la tua onestà sono un esempio per tutta la città, ma soprattutto per i tuoi figli che tante volte nell’ultimo periodo hanno letto stupidaggini e falsità sui media. Non c’è esempio migliore dei fatti, e il tempo collocherà i fatti al loro vero posto. Voglio ringraziare mia madre che è in cielo, accompagnata da mio padre, che è stata la persona che mi ha insegnato la cosa più importante per un professionista: quando hai un problema, affrontalo di petto e con le palle ben salde. Qualcosa che caratterizza la nostra famiglia. Se si lavora 10 ore, si possono lavorare anche 12, e se non basta, non è grave lavorare nemmeno 15. Questo è ciò che ho fatto durante questi due anni nel Club: lavorare, lavorare e lavorare. Per finire, ai miei figli e a mia moglie: grazie, grazie e mille grazie.

Resto a disposizione di Arenacuri per qualsiasi cosa mi venga indicata. Sempre che si rispettino i valori che già conoscete riguardo alla mia persona e alla mia professionalità. Non mi importano le cariche, né le etichette: voglio vedere il Perugia Calcio il più in alto possibile, anche se la mia funzione fosse solo tifare per la squadra. Perché questo nessuno potrà proibirmelo per il resto della mia vita: tifare per il Grifo come un tifoso. Forza Grifo sempre!!!

Qui Ternana

Stefano Bandecchi, regista dell’operazione che consentirà alla Ternana di ripartire dalla Serie D dopo il fallimento (attraverso l’acquisizione del titolo sportivo dell’Orvietana e del marchio dall’asta fallimentare), ha trovato il socio di minoranza in Roberto Felleca, conosciuto nel mondo del calcio per le esperienze con Foggia e Como.

Felleca è arrivato dopo la rottura tra Bandecchi e l’imprenditore di Cascia Franco Fedeli, che inizialmente doveva rilevare il 90% delle quote. Felleca sarà invece socio di minoranza con il 20%, ma assumerà la carica di presidente. Unicusano è comunque disponibile a cedere parte delle sue quote del Club rossoverde ad altri investitori disponibili ad entrare.

(nella foto il pallone ufficiale della #SerieC per la stagione 2026/27 firmato @decathlon_italia)

Asm Terni, stabilizzato il personale che operava in distacco da Green Asm

Assunti a tempo indeterminato dal primo agosto in Asm Terni i lavoratori di Green Asm che erano distaccati da luglio 2023.

I lavoratori coinvolti operavano ormai in pianta stabile in Asm e queste assunzioni rappresentano un altro importante tassello per il consolidamento delle professionalità operanti nell’azienda multi-utility ternana. “È stata positiva – hanno commentato le segreterie provinciali di Filctem Cgil e Fp Cgil di Terni – la disponibilità e la determinazione mostrata da Asm rispetto a questa stabilizzazione di personale. L’operazione è molto importante e va anche a risolvere le problematiche che in questi ultimi mesi si erano ripercosse fortemente su questi quattro lavoratori. Indubbiamente, questa rappresenta una grande opportunità per i lavoratori interessati e un’operazione positiva per Asm che necessità di professionalità e competenze per i suoi settori di attività”.

“Siamo soddisfatti per l’operazione di stabilizzazione di questo personale andata a buon fine – hanno aggiunto le organizzazioni sindacali Filctem Cgil e Fp Cgil e relativi delegati sindacali –. Siamo sempre disponibili a collaborare per favorire stabilizzazioni di lavoratori e lavoratrici e per il potenziamento delle politiche di reclutamento delle professionalità”.

Gepafin partecipa al prestito obbligazionario di Gruppo Sem per gli investimenti nel sito di Nocera Umbra

Gepafin Spa ha comunicato di aver perfezionato la sottoscrizione di nuovi titoli per un valore nominale di 350.000 euro nell’ambito del prestito obbligazionario emesso da Sorgenti Emiliane Modena (Sem) Spa, società attiva nel settore delle acque minerali e delle bevande.

L’intervento di Gepafin si inserisce in un’operazione finanziaria di più ampio respiro, per un importo complessivo massimo pari a 12.350.000 euro, la cui emissione iniziale è stata sottoscritta da Crédit Agricole Italia Spa e Cassa Depositi e Prestiti Spa.

La partecipazione di Gepafin è finalizzata a sostenere il piano di investimenti del Gruppo Sem, con particolare attenzione al rafforzamento del sito produttivo umbro di Nocera Umbra Fonti Storiche Spa, società controllata dal Gruppo e realtà industriale radicata nel territorio regionale.

“Con questa operazione Gepafin conferma il proprio ruolo a supporto degli investimenti produttivi e della crescita delle imprese con ricadute concrete sul territorio umbro – ha dichiarato Carmelo Campagna, presidente di Gepafin Spa –. La partecipazione al prestito obbligazionario Sem consente di accompagnare un piano industriale che interessa direttamente il sito di Nocera Umbra, contribuendo al rafforzamento di una realtà produttiva significativa per la regione.

“L’ingresso di Gepafin rappresenta un segnale importante di fiducia nei confronti del nostro progetto industriale e del percorso di crescita che stiamo portando avanti – ha aggiunto Claudio Turchi, presidente del Gruppo Sem –. Le risorse raccolte ci consentiranno di accelerare gli investimenti sul sito di Nocera Umbra, rafforzandone la capacità produttiva, l’innovazione e la competitività, con ricadute positive sull’occupazione e sull’intero territorio. Siamo lieti di poter contare sul sostegno di un partner come Gepafin, che condivide la nostra visione di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del tessuto produttivo umbro”.

Con il perfezionamento dell’operazione, Gepafin prosegue nel percorso di utilizzo dei propri strumenti finanziari a sostegno di iniziative di investimento capaci di generare sviluppo, innovazione e consolidamento industriale nel territorio umbro.

Drammatico incidente sulla Terni – Rieti, attivati straordinarie procedure di soccorso

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso profondo dolore per la tragedia che si è consumata sulla Terni – Rieti e vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono rimasti coinvolti. Insieme al direttore regionale Gianluca Fagotti e alla direttrice regionale alla Salute, Daniela Donetti, ha seguito tutte le fasi dell’emergenza, dal primo soccorso all’assistenza di prima accoglienza, con l’attivazione dei protocolli sanitari di maxi emergenza.

La presidente ha ringraziato tutti coloro che sono stati impegnati nella grandissima operazione di soccorso: le donne e gli uomini della Protezione civile regionale, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari e i volontari che stanno lavorando senza risparmio di energie.

Dopo essersi recati sul posto e al centro di prima accoglienza, la presidente e il direttore Fagotti si sono trasferiti in Prefettura a Terni, dove è aperto il Centro coordinamento soccorsi.

La Regione si è attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti.

A Terni è stato attivato anche il supporto psicologico per i familiari e le altre persone coinvolte nel terribile incidente.
È entrata subito in azione anche la Protezione civile regionale. La presidente Stefania Proietti e il direttore regionale Gianluca Fagotti si sono recati sul posto. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello.

Davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore è stato allestito dalla Regione un centro di prima accoglienza per i feriti lievi e per le persone illese.

Incidente sulla Terni – Rieti, 6 vittime e numerosi feriti

E’ di sei morti e ventisette feriti il drammatico bilancio dell’incidente che si è verificato lungo la strada Terni – Rieti, dove un camper si è scontrato frontalmente con un pullman di turisti, coinvolgendo poi nello scontro altre vetture.

Cinque persone sono morte sul colpo, una sesta dopo il trasporto in ospedale. Le vittime sono il narnese Giampiero Colasanti, che era alla guida del camper (ricordato dalla Corsa all’Anello con un messaggio di cordoglio), una persona che era con lui, i due autisti del bus e due passeggeri.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, il camper avrebbe invaso la corsia opposta mentre procedeva verso Terni, centrando il pullman che era diretto Rieti. L’incidente ha poi coinvolto tre auto che transitavano in quel punto.

Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. I feriti più gravi sono stati trasportati con l’elisoccorso. A prestare i primi soccorsi sono stati 12 equipaggi sanitari, con una cinquantina di volontari, oltre a una decina di operatori della Protezione civile e a un mezzo attrezzato per le maxi emergenze arrivato da Città di Castello. La Regione si è immediatamente attivata sul fronte sanitario con la centrale operativa: applicate le procedure di maxi emergenza, allertate le quattro aziende sanitarie e i pronto soccorso di Terni, Foligno, Perugia e Spoleto. Tutti gli ospedali della regione hanno messo a disposizione posti letto liberi per accogliere i feriti. E’ entrata in azione la protezione civile.

Sul posto la polizia stradale e i vigili del fuoco. La strada è rimasta a lungo chiusa.

Cascata delle Marmore, intervento da 2 milioni per il salto principale

La Giunta regionale dell’Umbria ha definito il percorso per l’avvio dell’intervento di “Completamento mitigazione rischio idrogeologico in loc. Cascata delle Marmore. III Lotto – salto principale”, opera strategica dal valore complessivo di 2 milioni di euro. L’intervento ha già visto il finanziamento della progettazione esecutiva, pari a 190.365 euro, attraverso il fondo Progettazione con risorse ministeriali. Attualmente in fase di rendicontazione, il progetto è stato inserito come priorità assoluta nella programmazione delle risorse che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica renderà disponibili nella prima annualità utile.

“Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca – la Cascata delle Marmore non è solo un tesoro paesaggistico, ma un ecosistema fragile classificato come area a rischio frana molto elevato (R4). Con questo investimento da 2 milioni di euro, andiamo a stabilizzare oltre 2000 mq di parete rocciosa, garantendo la fruibilità in totale sicurezza del percorso che porta al Belvedere della Specola. La stretta sinergia con il Ministero ci permette di dare continuità a un lavoro di progettazione già finanziato, trasformandolo in tempi brevi in cantieri concreti che utilizzeranno tecniche all’avanguardia e a basso impatto ambientale per preservare l’integrità del sito”.

Il progetto prevede una serie di interventi mirati a mitigare il rischio di crollo di elementi lapidei (travertini e calcari), fenomeno accentuato negli ultimi anni da eventi meteo estremi. Tra le opere principali figurano il rafforzamento corticale della parete tramite reti metalliche e funi in acciaio, il consolidamento profondo con tiranti in acciaio tipo Dywidag e la realizzazione di un cordolo in cemento armato in adiacenza al percorso pedonale. Particolare attenzione è stata rivolta alla minimizzazione dell’impatto paesaggistico. Le reti e i chiodi saranno verniciati in colore beige “travertino” (RAL 1000) per mimetizzarsi con la roccia circostante, mentre le travi di ripartizione saranno in acciaio corten e schermate da nuova vegetazione autoctona. Per ridurre al minimo l’invasività nel delicato contesto del Parco del Nera, la logistica di cantiere si avvarrà di tecniche alpinistiche e del supporto di elicotteri per il trasporto dei materiali, evitando la creazione di nuove piste di accesso nel versante.

“L’intervento – conclude l’assessore De Luca – si pone come obiettivo finale l’incremento degli standard di sicurezza per le migliaia di turisti che ogni anno frequentano l’area, intervenendo in una zona caratterizzata da fratture di trazione e stabilità incerta”.

Umbria Balloon Festival, appuntamento sul cielo di Todi

Appuntamento con le mongolfiere sul cielo di Todi venerdì 31 luglio, sabato 1 agosto e domenica 2 agosto, quando Umbria Balloon Festival proseguirà la sua prima edizione dopo la tappa inaugurale a Castiglione del Lago e quella intermedia al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo con voli liberi individuali.

Le mongolfiere decolleranno per tutti i tre giorni al mattino, a partire dalle 5.30, dalla piana di Pontenaia, nei pressi degli impianti sportivi, e dall’aviosuperficie di Pantalla, con la scelta che dipenderà dalle previsioni meteo riferite al vento e che verrà resa nota tempestivamente il pomeriggio precedente sul sito della manifestazione (www.umbriaballoonfestival.it) e sui canali social del Comune di Todi. Evento nell’evento sarà lo spettacolo in notturna in piazza del Popolo, quando domenica 2 agosto, a partire dalle 19, una mongolfiera sarà accesa tra i monumentali palazzi medievali del centro storico cittadino. Nell’occasione sono previsti pure un concerto degli ECS, band composta da Luigi Tinarelli (voce), Andrea Alcidi (chitarra), Alessandro Fredro (batteria), Alberto Tinarelli (basso) ed Edoardo Mariani (chitarra), e una degustazione di vini a cura delle cantine del territorio, in linea con quella che è la missione della manifestazione: promuovere il territorio dal cielo e da terra, ovvero valorizzando non solo il paesaggio ma anche la cultura e l’enogastronomia dei territori sorvolati.

“Non potevamo non aderire alla proposta degli organizzatori – spiega il vicesindaco di Todi con delega al turismo Claudio Ranchicchio – data la vocazione della città. Di particolare interesse l’idea di coinvolgere tutta la regione in un percorso esperienziale che unisce volo, turismo, paesaggio e identità territoriale, con i voli in mongolfiera che si prestano a una dimensione diversa di fruizione del territorio, più lenta, immersiva e autentica”.

Il format del festival è quello di un progetto diffuso, capace di attraversare l’intera Umbria e di accompagnare cittadini e turisti per mesi, offrendo occasioni uniche di vivere il territorio da una prospettiva completamente nuova. Prevista infatti la possibilità di partecipare ai voli in mongolfiera e quindi di salire a bordo previa prenotazione attraverso il sito Internet.

“L’Umbria Balloon Festival – sottolinea il promotore Luca Briziarelli – nasce con l’obiettivo di trasformare il cielo dell’Umbria in un nuovo spazio di esperienza, racconto e scoperta. In questo ambizioso percorso, che punta a fare in prospettiva della regione la Cappadocia d’Italia, Todi non poteva, per storia e bellezza, che essere centrale”.

Se l’attesa per i decolli all’alba è grande, nonostante il vincolo degli orari, quella per lo spettacolo in piazza del Popolo è enorme, con la mongolfiera illuminata in notturna capace di stagliarsi dal tramonto in poi tra chiese e palazzi dall’età quasi millenaria.

“Con la tre giorni delle mongolfiere – evidenzia il Sindaco Antonino Ruggiano – Todi corona un’estate di eventi di straordinaria intensità, varietà e qualità: concerti, festival, Internazionali di tennis, masterclass e rassegne cinematografiche. La crescita turistica di questi anni è merito, e al contempo stimolo, di un’offerta fuori dal comune”.

Il Teatro Menotti di Spoleto nella lista del Patrimonio Unesco

Il Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato al Maestro Giancarlo Menotti fondatore del Festival dei Due Mondi, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Lo fa nel sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale. Un’iscrizione assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.

Il commento delle istituzioni

“Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – è stata la dichiarazione del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per tradurre queste linee d’indirizzo in progetti ad alto impatto, capaci di coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità”.

“Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento – ancora le parole degli amministratori spoletini – al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.

Un risultato commentato con soddisfazione anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: “Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.

“Questo traguardo internazionale – proseguono – premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di appartenenza delle nostre comunità”.

“Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.