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Fashion Show, all’ABA il “tubino” reinventato per la serata “Noir Révolution”

Giovedì 2 luglio, nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, andrà in scena l’attesissimo Fashion Show annuale. Una serata all’insegna della storia, dell’emancipazione e della pura avanguardia sartoriale.

Sfileranno le creazioni esclusive degli studenti del terzo anno del corso di Fashion Design (riconosciuto dal Ministero dell’Università come equivalente a una laurea triennale nel settore della moda”) guidati dalla docente Serena Logozzo. Una quinta edizione che promette di tracciare un ponte perfetto tra l’eredità storica del costume e la contemporaneità più audace. Un appuntamento con ingresso riservato e su invito, che rappresenta la conclusione di un anno di lavoro e di crescita, attraverso un impegno che si snoda tra didattica, ricerca e sperimentazione.

Il tema portante e cuore pulsante dell’edizione 2026 è “Noir Révolution”, un concept interamente dedicato a un’icona intramontabile che si appresta a compiere un secolo di vita: il tubino nero. Inventato nel 1926 dall’estro rivoluzionario di Coco Chanel con il nome di Petite robe noire, questo capo ha scardinato i codici sociali del tempo – quando il nero era rigorosamente confinato al lutto – per trasformarsi in una democratica promessa di comodità, versatilità e innata eleganza per chi lo indossa.

Il tubino come opera d’arte

La proposta del Fashion Show 2026 non è un omaggio nostalgico, bensì una vera e propria rivincita creativa. Con “Noir Révolution”, gli studenti dell’Accademia “Pietro Vannucci” reinterpretano l’icona infrangendo nuovamente gli schemi. Se nel 1926 Chanel liberava le donne dai corsetti, oggi i giovani designer le liberano dalle etichette e dai conformismi.

“Il tubino nero che presentiamo quest’anno – spiega la prof. Serena Logozzo, che ha curato il coordinamento generale dell’evento – è unico, irriverente, comunicativo. Non è pensato per adattarsi passivamente a tutti, ma per raccontare ad alta voce l’identità di chi lo indossa. È potere, desiderio, audacia. Il nero, colore eterno, diventa una tela su cui si riflettono la ribellione e la modernità dei nostri ragazzi, mantenendo intatta quell’essenzialità che lo rende immortale”. Il risultato? Una sfilata vibrante che vedrà protagonisti 52 outfit creati da 26 studenti, ognuno dei quali ne ha realizzati due, uno femminile e uno maschile. Un evento che celebra la forza di chi non teme di mostrarsi, di osare e di imporre le proprie regole attraverso la moda, intesa qui nella sua accezione più alta: come espressione artistica e manifesto di autoaffermazione.
Le firme dei giovani designer. In passerella si potranno ammirare gli outfit realizzati da: Elia Gasparri, Sofia Nardi, Angelo Grazioli, Isabella Pignalberi, Benita Sofia Cappadoro, Giulia Magliocchetti, Giamiro Fabbriciani, Lucia Serrano Ruiz, Raffaella Volpicelli, Nora Rodriguez, Sara Chiovoloni, Samuela Fiorucci, Sara Marzano, Rachele Marotta, Camilla Silvi, Alena Minelli, Chiara Profetto, Elisa Delicati, Shu Yang, Angela Sardone, Chloe Al Akoury, Daniela Michela Marolla, Vittoria Avitabile, Yossra Mahjoub, Giulia Merlini, Sara Ghiani.

Le proposte moda. Gli outfit, indossati da modelli e modelle professionisti, sfileranno suddivisi in due momenti: prima i tubini neri declinati al maschile e al femminile che, pur in chiave moderna, richiamano e rispettano il capo nella sua tradizione; si tratta di capi neri eleganti con linee classiche arricchite da lavorazioni e texture che rendono gli abiti unici, mantenendo l’iconicità del little black dress. Nella seconda parte sfileranno le proposte di abiti neri lunghi e strutturati: il tubino diventa la base da cui partire per sperimentare volumi, forme e materiali, come il capo che aprirà la sfilata, progettato per emettere suoni con una tecnologia integrata. La sfida ai canoni dell’iconico abito dà vita a capi eleganti e prorompenti, rivisitazione e tributo del famoso abito di Chanel. Dopodiché, accanto alle modelle e ai modelli, usciranno gli studenti-designer. Un momento finale che chiuderà la serata accompagnata da musica, giochi di luci e applausi.

Nubifragio abbatte alberi nella zona di Maratta

Un violento nubifragio si è abbattuto nel pomeriggio di lunedì nella zona di Maratta, a Terni. Due alberi sono caduti sulla strada nei pressi dell’ingresso del Chico Mendez, mentre transitava un semirimorchio, colpito dai rami ma senza conseguenze per il conducente.

Sul posto la squadra dei vigili del fuoco partiti dalla centrale di Terni per rimuovere gli arbusti e ripristinare la viabilità oltre alla Polizia locale per i rilievi del caso.

Vento e pioggia hanno causato disagi nel comprensorio.

Ex Spoleto-Norcia, il piano da 20 milioni per recupero e valorizzazione turistica

Oltre 20 milioni di euro per il ripristino e la valorizzazione a fini turistici della ex ferrovia Spoleto-Norcia. La Regione Umbria, nel ruolo di soggetto attuatore, sta coordinando un programma complessivo di interventi che riguarda il ripristino della percorribilità del tracciato, la messa in sicurezza delle aree più critiche, il recupero degli immobili di servizio e la costruzione di un nuovo modello di valorizzazione turistica.

“L’ex ferrovia Spoleto-Norcia rappresenta molto più di un percorso ciclopedonale – sottolinea l’assessore regionale Francesco De Rebotti-. È un patrimonio che unisce storia, ambiente e sviluppo locale e che può diventare un elemento strategico per la crescita sostenibile di territori straordinari come la Valle Spoletana, la Valnerina, il Nursino e il Casciano. La Regione sta lavorando per restituire piena funzionalità a questa infrastruttura e, allo stesso tempo, costruire una prospettiva di gestione capace di garantirne nel tempo la valorizzazione e la sostenibilità economica”.

Il programma di recupero

Il programma di recupero sta procedendo con diversi cantieri e interventi in parallelo. Lo scorso 10 giugno è stata effettuata la consegna dei lavori per il tratto Caprareccia-Sant’Anatolia di Narco, il cui avvio operativo è previsto per oggi, 29 giugno. L’intervento, della durata stimata di circa nove mesi, prevede il consolidamento della galleria Caprareccia, la posa di reti paramassi nell’area di Vallegiana, la stabilizzazione delle scarpate ferroviarie e la rimozione delle situazioni di potenziale pericolo lungo il tracciato.

È inoltre già attivo il cantiere relativo al tratto Casale Volpetti-Serravalle di Norcia, uno dei passaggi più complessi dell’intero recupero, anche per la necessità di ricostruire sei ponti demoliti dopo la dismissione della linea ferroviaria.

Prosegue anche il percorso per il recupero del tratto Piedipaterno-Balza Tagliata-Casale Volpetti, per il quale è in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Le ulteriori risorse messe a disposizione dalla nuova ordinanza commissariale consentiranno di completare il ripristino della percorribilità nei territori dei comuni di Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.

Tra gli interventi previsti rientrano anche la riapertura della galleria San Martino, per la quale è in corso l’affidamento della progettazione, e la ricostruzione del cavalcavia sulla strada statale 685 a Sant’Anatolia di Narco, opera che sarà realizzata da Anas sulla base del progetto finanziato dalla Regione. L’avvio dei lavori è previsto per il prossimo mese di settembre.

Accanto al recupero del tracciato, procede anche il programma di valorizzazione degli immobili di servizio dell’ex ferrovia: sette stazioni, undici caselli e cinque locali tecnici che rappresentano un patrimonio fondamentale per costruire nuove opportunità turistiche e contribuire, attraverso un loro utilizzo sostenibile, anche al mantenimento dell’infrastruttura.

“Stiamo lavorando – prosegue De Rebotti – a un progetto che guarda oltre la semplice riapertura del percorso. L’obiettivo è creare un sistema integrato, capace di mettere insieme cammini, ciclovie, ippovie e sentieri, valorizzando un territorio che ha tutte le caratteristiche per essere protagonista nel panorama nazionale e internazionale del turismo lento”.

Verso la “regionalizzazione”

In questa prospettiva la Regione sta portando avanti anche il percorso per acquisire al proprio patrimonio la ex ferrovia Spoleto-Norcia attraverso gli strumenti previsti dal federalismo demaniale. L’obiettivo è riportare a unità la gestione dell’intero sistema e definire un modello organizzativo capace di coinvolgere istituzioni, territori e soggetti qualificati nel settore della promozione turistica.

“L’ex ferrovia Spoleto-Norcia deve diventare un esempio di come un bene storico possa trasformarsi in una leva concreta di sviluppo. La sfida è costruire una governance solida, capace di coinvolgere il territorio e generare ricadute positive per comunità, imprese e operatori turistici”, conclude l’assessore Francesco De Rebotti.

Commercialisti, nuova alleanza per la formazione a Orvieto

Formazione, aggiornamento professionale e valorizzazione del territorio. Sono questi gli obiettivi della convenzione sottoscritta tra l’Ordine dei dottori Commercialisti e degli esperti Contabili della provincia di Terni e la Fondazione per il Centro Studi ‘Città di Orvieto’.

L’intesa, sottoscritta nella sede della Fondazione, punta a creare un percorso stabile di collaborazione per l’organizzazione di seminari, incontri di approfondimento, convegni e iniziative formative rivolte agli iscritti, con particolare attenzione all’area orvietana. Un progetto che mira a rafforzare la presenza dell’Ordine sul territorio e a offrire nuove occasioni di crescita professionale ai commercialisti.

Alla cerimonia presente anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani, a conferma del valore istituzionale dell’iniziativa e della volontà di consolidare il dialogo tra professioni, amministrazioni e realtà culturali locali. “Un accordo significativo – ha affermato il sindaco Tardani – che mette in rete le competenze e l’esperienza della Fondazione Centro studi ‘Città di Orvieto’ e l’importante patrimonio di professionalità e conoscenza del sistema economico territoriale a disposizione dell’Ordine dei Commercialisti della provincia di Terni. Un’intesa che, per quanto ci riguarda, è funzionale anche al lavoro avviato con il Patto per lo sviluppo sostenibile all’interno del quale la Fondazione già partecipa e che intendiamo aprire all’Ordine dei Commercialisti. Il tema della formazione, come è emerso dal confronto con le categorie produttive, è infatti strettamente legato allo sviluppo economico del territorio e questo accordo, nella cornice del Patto, rappresenta un ulteriore opportunità di sinergia e dialogo”.

“Con questa convenzione – sottolinea il presidente dell’Ordine dei Commercialisti della provincia di Terni Stefano Stellati – intendiamo avvicinare ulteriormente l’offerta formativa ai professionisti e rafforzare il legame tra l’Ordine e il territorio. Orvieto rappresenta una realtà strategica per la nostra categoria e crediamo che investire nella formazione e nel confronto professionale significhi investire nella qualità dei servizi che ogni giorno i commercialisti offrono a imprese, cittadini ed enti pubblici”. Per Stellati, l’accordo rappresenta anche “un’opportunità per valorizzare il ruolo della professione all’interno della comunità locale”. “La collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi di Orvieto – ha aggiunto il presidente Stellati – nasce dalla consapevolezza che la crescita professionale passa attraverso il dialogo, la condivisione delle competenze e la costruzione di relazioni solide con le istituzioni e con il territorio. Vogliamo creare occasioni di incontro che consentano ai colleghi di aggiornarsi, confrontarsi e contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale delle comunità in cui operano”.

“La firma della convenzione quadro con l’Ordine dei Commercialisti di Terni rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di apertura della Fondazione verso la comunità cittadina e il territorio – ha dichiarato la presidente della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, dottoressa Liliana Grasso –. Questa collaborazione ci consentirà di sviluppare attività congiunte di formazione, ricerca e approfondimento sui temi dello sviluppo economico, sociale e culturale, valorizzando competenze, conoscenze e opportunità di crescita professionale. Sono convinta che il dialogo tra il mondo della cultura, delle professioni e delle istituzioni sia fondamentale per rafforzare il ruolo della Fondazione come luogo di confronto, elaborazione e produzione di conoscenza al servizio della comunità. La convenzione segna l’avvio di una collaborazione che si tradurrà in iniziative concrete e di qualità, capaci di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni”.

Umbriafiere i nuovi corsi Its Umbria Academy “inaugurano” il nuovo padiglione

Dopo l’avvio del percorso strategico di rilancio del 2026 e l’inaugurazione del nuovo ristorante self-service avvenuta a marzo, Umbriafiere compie un ulteriore passo nel proprio processo di sviluppo con l’inaugurazione della prima fase realizzativa del nuovo padiglione.

L’occasione sarà l’evento ‘Shift’, organizzato da Umbriafiere Spa e Its Umbria Academy, l’accademia di alta specializzazione post diploma che forma tecnici qualificati in stretta connessione con il mondo delle imprese, in programma martedì 30 giugno al centro fieristico di Bastia Umbra. Il nome scelto per l’iniziativa richiama il concetto di cambiamento: uno spostamento di prospettiva, un passaggio verso una nuova fase di crescita. Un significato che rappresenta pienamente le due realtà protagoniste della giornata, entrambe impegnate in un percorso di innovazione e sviluppo per il territorio umbro.

La mattinata sarà articolata in due momenti distinti: dalle 10 alle 12, nella Sala Maschiella, si terrà ‘Shift to change, con interventi ed esperienze che racconteranno la dimensione politecnica di Its Umbria Academy, tra progetti, innovazione e visioni sul futuro della formazione; dopo i saluti introduttivi di Antonio Forini, presidente di Umbriafiere, e Marco Giulietti, presidente di Its Umbria Academy, interverranno i rappresentanti delle diverse aree formative dell’Academy, insieme a studenti ed ex studenti che porteranno la propria esperienza. Saranno inoltre previsti momenti di confronto con imprenditori e professionisti del territorio. L’incontro sarà moderato dal giornalista Giacomo Marinelli Andreoli e si concluderà con l’intervento della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti; a seguire prenderà il via ‘Shift to build’, momento dedicato all’inaugurazione ufficiale della prima fase del nuovo padiglione di Umbriafiere, alla presenza di istituzioni, partner e stakeholder. Il taglio del nastro rappresenterà il primo importante traguardo di un progetto di ampliamento e ammodernamento del quartiere fieristico che proseguirà nelle successive fasi di sviluppo.

Mostra Orafa e artigianato artistico, Confartigianato porta il saper fare artigiano al Festival dei Due Mondi

Da oggi, 26 giugno, fino al 12 luglio, la Sala degli Ori di Spoleto (Via Saffi 18) ospita la Mostra di Arte Orafa, un’esposizione che esalta l’eccellenza manifatturiera del settore attraverso opere di grande pregio artistico e tecnico. Ad arricchire l’evento sarà la presenza di lavori del celebre artista internazionale Mark Kostabi, in un dialogo originale tra arte contemporanea e alta artigianalità.

E’ questa la prima delle due importanti iniziative con cui, nel prestigioso contesto del Festival dei Due Mondi, Confartigianato Imprese Umbria promuove l’artigianato artistico, con l’obiettivo di valorizzare uno dei patrimoni più preziosi dell’identità culturale ed economica italiana: il saper fare artigiano.

L’inaugurazione ufficiale della Mostra di Arte Orafa venerdì 26 giugno 2026 alle ore 16.30, con il tradizionale taglio del nastro presso l’ingresso della Sala degli Ori.

La mostra rappresenta un’occasione unica per cittadini, turisti e operatori del settore di conoscere da vicino il valore creativo, culturale ed economico dell’oreficeria artistica, comparto simbolo della tradizione manifatturiera italiana e al tempo stesso protagonista di nuove opportunità sui mercati internazionali.

Il momento centrale della manifestazione sarà il convegno sul tema “L’ANIMA DEL FARE: L’ARTIGIANATO ARTISTICO TRA IDENTITÀ, MERCATO E FUTURO”, in programma venerdì 3 luglio 2026 alle ore 17.00, presso la Sala dello Spagna nel Palazzo del Comune di Spoleto.

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e delle organizzazioni di categoria, chiamati a confrontarsi sulle prospettive di sviluppo dell’artigianato artistico in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e commerciali.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Spoleto Andrea Sisti e del presidente di Confartigianato Imprese Umbria Mauro Franceschini.

Seguiranno gli interventi di:
• Paolo Garzotti, capo missione presso la Commissione Europea, che illustrerà le nuove opportunità per le PMI derivanti dagli accordi commerciali internazionali promossi dall’Unione Europea;
• Alfonso Piantedosi, dirigente della Divisione VI UIBM del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che presenterà le novità relative all’estensione delle Indicazioni Geografiche europee ai prodotti artigianali e industriali;
• Erika Liberati, presidente nazionale Ceramisti di Confartigianato Imprese, che analizzerà l’evoluzione dei consumi nel settore del lusso e dell’handmade e le opportunità per le micro e piccole imprese.
• Simona Meloni, assessore della Regione Umbria, che approfondirà il ruolo dell’artigianato artistico nelle strategie regionali per il rilancio delle aree interne;

Le conclusioni saranno affidate a Marcello Serafini, segretario di Confartigianato Imprese Umbria.

A moderare il dibattito sarà Corrado Bordoni, Responsabile dell’Ufficio Export di Confartigianato Imprese Terni e EU Trade Champion.

Un confronto sul futuro del Made in Italy

Le due iniziative nascono dalla volontà di creare un momento di riflessione e valorizzazione dedicato alle imprese dell’artigianato artistico, settore che custodisce competenze uniche e rappresenta un elemento distintivo del Made in Italy nel mondo.
Tra i temi al centro del confronto figurano l’internazionalizzazione delle PMI, la tutela delle produzioni artigianali, le nuove normative europee, i cambiamenti nei consumi e le strategie necessarie per coniugare tradizione, innovazione e competitività.
Attraverso la mostra e il convegno, Confartigianato Imprese Umbria intende riaffermare il valore dell’artigianato artistico come leva di sviluppo economico, attrattività territoriale e trasmissione dell’identità culturale, promuovendo una visione del futuro fondata sulla qualità, sulla creatività e sul patrimonio di competenze che caratterizza le imprese artigiane italiane.

Alla Ciclovia del Trasimeno l’Oscar 2028 del cicloturismo

La Ciclovia del Trasimeno ha vinto il Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo assegnato ogni anno alle Regioni che si distinguono nella promozione delle vie verdi, della mobilità sostenibile e del turismo lento. Il riconoscimento è stato consegnato a Sanremo, in occasione dell’undicesima edizione del premio. A rappresentare l’Umbria l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, a testimonianza del lavoro condiviso tra la Regione e le istituzioni locali per la valorizzazione del lago e del suo territorio.
La Ciclovia del Trasimeno è stata scelta tra 33 candidature presentate dalle Regioni italiane e valutate da una giuria composta da giornalisti, esperti di turismo, ambiente, mobilità, ospitalità e mondo della bicicletta.

“La vittoria della Ciclovia del Trasimeno all’Oscar italiano del Cicloturismo 2026 è per l’Umbria un motivo di grande orgoglio e conferma la qualità del lavoro che stiamo portando avanti per affermare la nostra regione come destinazione di riferimento per il turismo lento, sostenibile e accessibile – ha dichiarato l’assessore Meloni -. Parliamo di un anello che ha un’accessibilità a 360° e che permette di vivere il lago in bicicletta, attraversando borghi, paesaggi naturali, aree protette, punti panoramici e comunità accoglienti. Una ciclovia che incarna pienamente lo spirito della nostra campagna di promozione turistica: vivere l’Umbria è vivere davvero”.

Secondo posto per la Puglia con il Giro ad Anello del Gargano. Al terzo posto ex aequo Piemonte, con la Ciclovia Via del Mare, e Lazio, con la Ciclovia Etruria. Menzioni speciali sono andate a Sardegna, Toscana, Calabria e Abruzzo, mentre la Francia è stata premiata come destinazione straniera bike friendly.

Particolarmente significativa la dichiarazione di Ludovica Casellati, ideatrice del Green Road Award e presidente della Giuria, che ha richiamato il tema scelto per l’edizione 2026, dedicata al silenzio: “Vedere il mondo dal sellino di una bici consente di riconnetterci con noi stessi e contribuisce in modo importante al miglioramento del benessere personale e della qualità della vita”. “In bicicletta – ha aggiunto – il mondo abbassa la voce e restano il suono delle ruote sull’asfalto, il respiro che trova il suo ritmo e la melodia della natura che ci avvolge e accompagna. È in questo spazio silenzioso che il viaggio diventa ascolto”.

Premio Cerevisia 2026, ecco le birre premiate

La migliore birra del Premio Cerevisia 2026 è Gorilla Barley Wine. L’etichetta firmata da Mastri Birrai Umbri ha conquistato il Premio Eccellenza della XIII edizione, imponendosi su 136 birre presentate da 38 aziende di 18 regioni e ottenendo il punteggio più alto dell’intero concorso.

Il verdetto è arrivato a Spoleto, nel Complesso monumentale di San Nicolò, al termine di una selezione costruita per ridurre al minimo ogni condizionamento esterno. Prima le analisi chimico-fisiche, poi l’anonimizzazione integrale dei campioni, infine gli assaggi alla cieca da parte dei professionisti del BaNAB, il Banco nazionale di assaggio delle birre. Soltanto dopo la chiusura delle valutazioni sono stati svelati nomi, marchi e territori di provenienza.

La Gorilla Barley Wine non ha quindi prevalso per notorietà o forza commerciale, ma per la qualità espressa nel bicchiere: equilibrio, precisione tecnica, carattere e coerenza con lo stile. È questo il significato del Premio Eccellenza, assegnato alla birra che ha ottenuto il risultato complessivo più alto tra tutte quelle rimaste in gara dopo il superamento della soglia minima di 70 punti su cento.

Accanto al riconoscimento assoluto sono stati assegnati i tre premi territoriali. Per il Nord ha vinto la Brenta Bräu Vienna del Birrificio Val Rendena, in Trentino-Alto Adige. Il Centro ha premiato la 1984 del Birrificio agricolo Poggio Rosso, in Toscana. Per il Sud e le Isole si è imposta la Memoriae del birrificio calabrese Gladium.

Nel complesso sono salite sul podio trenta birre prodotte da 22 birrifici. La geografia dei premi restituisce l’immagine di un comparto diffuso, capace di esprimere qualità in aree molto diverse del Paese. L’Umbria ha ottenuto undici riconoscimenti, l’Emilia-Romagna nove, la Calabria sei e il Veneto cinque. Tre premi sono andati alla Campania e altrettanti alla Toscana, due alla Puglia, uno ciascuno a Lazio, Trentino-Alto Adige, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia.
Il totale dei riconoscimenti è superiore al numero delle birre premiate perché una stessa etichetta può affermarsi nella propria categoria e concorrere contemporaneamente per il premio assoluto o per quello territoriale. Un meccanismo che consente di valorizzare sia la qualità tecnica all’interno dei singoli stili sia la capacità di distinguersi nell’insieme della competizione.

A dare solidità al concorso è soprattutto il metodo. I campioni vengono esaminati dal Cerb, il Centro di ricerca per l’eccellenza della birra dell’Università degli Studi di Perugia, e poi valutati senza che gli assaggiatori conoscano produttore, provenienza o nome commerciale. La reputazione resta fuori dalla sala, mentre il giudizio si concentra su profilo sensoriale, pulizia, equilibrio e aderenza alla categoria.
È questa architettura a separare Cerevisia da una semplice vetrina promozionale. La creatività dei mastri birrai viene sottoposta a un controllo tecnico rigoroso, mentre il racconto dei territori acquista credibilità proprio perché arriva dopo la misurazione della qualità. In un settore nel quale identità, marketing e narrazione hanno un peso crescente, il concorso riporta il centro della scena sul prodotto.

Al tavolo della presidenza sedevano Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria; Andrea Sisti, sindaco di Spoleto; il professor Paolo Fantozzi, vicepresidente del BaNAB; Andrea Bagnolini, direttore di AssoBirra; e la professoressa Ombretta Marconi, direttrice del Cerb dell’Università degli Studi di Perugia.
Erano presenti anche Mauro Bacinelli, in rappresentanza dell’assessore regionale Simona Meloni, e Giacomo Latterini, consigliere comunale di Deruta, delegato dal sindaco Michele Toniaccini. Assente per impegni inderogabili Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del BaNAB.

Ripercorrendo il cammino compiuto dal Premio, Federico Sisti ha sottolineato la crescita di una manifestazione che ha superato da tempo la dimensione sperimentale. “Il Premio Cerevisia è una scommessa vinta da tempo ed è diventato un riconoscimento di assoluta e crescente eccellenza, un punto di riferimento per l’intero settore brassicolo italiano, in particolare quello dei piccoli birrifici tradizionali”, ha affermato il segretario generale dell’Ente camerale.

Nato nel 2013, Cerevisia è promosso dal BaNAB, costituito per volontà della Camera di Commercio dell’Umbria, della Regione Umbria, del Cerb dell’Università degli Studi di Perugia, del Comune di Deruta e di AssoBirra, l’Associazione dei birrai e dei maltatori. Il Premio gode inoltre del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e dell’Associazione italiana dei tecnici della birra e del malto.

In tredici edizioni il concorso ha seguito da vicino l’evoluzione della birra italiana, passata da fenomeno di nicchia a filiera capace di mettere insieme agricoltura, ricerca, manifattura, turismo, occupazione e cultura del gusto. La cerimonia di Spoleto ha restituito la fotografia di questo percorso: molti territori rappresentati, trenta birre premiate, una selezione severa e un vincitore netto.
Il nome da ricordare, quest’anno, è Gorilla Barley Wine. Non perché venga dall’Umbria, ma perché, tra 136 concorrenti, è stata la birra che ha convinto più di tutte.

Le birre vincitrici


ECCELLENZA UNICA Gorilla Barley Wine Mastri Birrai Umbri Umbria
NORD UNICA BRENTA BRÄU VIENNA BIRRIFICIO VAL RENDENA Trentino Alto Adige
CENTRO UNICA 1984 Birrificio agricolo Poggio Rosso Toscana
SUD E ISOLE UNICA Memoriae GLADIUM Calabria
IMMAGINE UNICA Kalabra Black Ipa Kalabra Calabria
A4 BOCK/DOPPELBOCK 1 Bock Birra Cala Calabria
B10 WEIZEN / WEISS / FRUMENTO 1 Nirvana Birra Cala Calabria
C18 EXPERIMENTAL/HISTORICAL 2 aguila negra Birra Cala Calabria
D19 ITALIAN GRAPE ALE 2 greco nero Birra Cala Calabria
A3 LAGER 2 N’artigiana ORO BIRRIFICIO ARTIGIANALE NAPOLETANO Campania
B9 BLANCHE/WITBIER 2 Blanche K-Birr Campania
D20 GLUTEN FREE 3 N’artigiana SENZA GLUTINE BIRRIFICIO ARTIGIANALE NAPOLETANO Campania
A1 PILSENER 1 Viaemilia Birrificio del Ducato Emilia Romagna
A1 PILSENER 3 Amarcord Pilsner Birra Amarcord Emilia Romagna
A3 LAGER 1 Amarcord Lager Chiara Birra Amarcord Emilia Romagna
B9 BLANCHE/WITBIER 1 Kermesse BEHA birrificio agricolo artigianale Emilia Romagna
B12 IPA/DDH/NEIPA 2 Sballo BEHA birrificio agricolo artigianale Emilia Romagna
B13 SESSION/LIGHT 1 A.F.O. Birrificio del Ducato Emilia Romagna
B14 DOUBLE/IMPERIAL IPA 1 Machete Birrificio del Ducato Emilia Romagna
B16 BELGIAN STRONG ALE/TRIPEL 3 Paradox Birrificio del Ducato Emilia Romagna
D21 MATERIE PRIME ITALIANE 2 Birra del bagnino – IPATACA BEHA birrificio agricolo artigianale Emilia Romagna
D20 GLUTEN FREE 2 SANTA BERNARDA BIRRIFICIO FORAN Friuli Venezia Giulia
C17 FRUIT BEER/SOUR ALE 1 The Batch #2peach sour Birra del Borgo Lazio
B7 PALE ALE 1 APAKS REBEERS Puglia
C17 FRUIT BEER/SOUR ALE 2 FOVEA LEMON REBEERS Puglia
B8 PORTER/STOUT 1 Porter Birra Puddu Sardegna
A3 LAGER 3 ALMA ALMAREMMA Toscana
B12 IPA/DDH/NEIPA 1 SELVAGGIA ALMAREMMA Toscana
B6 BELGIAN PALE/BLOND ALE 1 Birra Nursia Bionda Birra Nursia Umbria
B6 BELGIAN PALE/BLOND ALE 2 ANNOZERO BIRRALFINA Umbria
B7 PALE ALE 2 VELZNA BIRRALFINA Umbria
B8 PORTER/STOUT 2 BALTIKA BIRRALFINA Umbria
B16 BELGIAN STRONG ALE/TRIPEL 1 Birra Nursia Tripel Birra Nursia Umbria
B16 BELGIAN STRONG ALE/TRIPEL 2 aurum Birrificio San Biagio Umbria
D19 ITALIAN GRAPE ALE 1 VINUM BIRRALFINA Umbria
D20 GLUTEN FREE 1 Ma.Ma Lager-Style Birra Flea Umbria
D21 MATERIE PRIME ITALIANE 1 Ma.Ma Hoppy Strong Ale Birra Flea Umbria
D21 MATERIE PRIME ITALIANE 3 Birra Nursia Extra Birra Nursia Umbria
A1 PILSENER 2 Theresianer Premium Pils Theresianer Birra italiana 1766 Veneto
A4 BOCK/DOPPELBOCK 2 Theresianer Bock Theresianer Birra italiana 1766 Veneto
B12 IPA/DDH/NEIPA 3 Theresianer IPA Theresianer Birra italiana 1766 Veneto
B15 DUBBEL 1 Theresianer Strong Ale Theresianer Birra italiana 1766 Veneto
C18 EXPERIMENTAL/HISTORICAL 1 THYMUS BOSCO FAGARE’ SRL – BIRRA LA RU Veneto

Sangraf, proclamato lo sciopero a tempo indeterminato

Proclamato lo sciopero a tempo indeterminato, da oggi, 17 giugno, alla Sangraf di Narni. “A seguito della totale assenza di risposte da parte della direzione aziendale alla diffida e messa in mora del 12 giugno scorso, siamo stati costretti a proclamare lo sciopero di tutti i lavoratori Sangraf a partire dalle 14 del 17 giugno” hanno annunciato le organizzazioni sindacali territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unitamente alle Rsu dell’azienda di Narni.

“Nonostante il termine perentorio fissato al 14 giugno per la regolarizzazione delle numerose e gravissime criticità denunciate – spiegano i sindacati –, l’azienda non ha fornito alcun riscontro concreto né alcuna evidenza circa il pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori, il versamento dei contributi, la regolarizzazione delle posizioni previdenziali e sanitarie integrative e le prospettive industriali del sito. La situazione ha ormai raggiunto un livello non più tollerabile”.

“Da mesi – proseguono Filctem, Femca e Uiltec – i lavoratori stanno pagando il prezzo di una gestione caratterizzata dall’assenza di informazioni, dalla mancanza di relazioni sindacali corrette e da una totale incertezza sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento. Particolarmente grave risulta il mancato pagamento degli stipendi, l’assenza di versamenti ai fondi previdenziali e assistenziali, il mancato rilascio della documentazione fiscale e il progressivo deterioramento delle condizioni complessive del sito produttivo, fermo da oltre un anno e privo di qualsiasi prospettiva industriale chiara e verificabile”.

“I lavoratori – sottolineano le organizzazioni sindacali – hanno dimostrato in questi mesi un senso di responsabilità straordinario. Tuttavia, la dignità delle persone, il rispetto dei diritti contrattuali e la tutela del lavoro non possono essere continuamente mortificati da comportamenti aziendali improntati all’inerzia e all’assenza di confronto. Per queste ragioni è stato proclamato lo sciopero a oltranza fino a quando non arriveranno risposte concrete, verificabili e credibili sulle questioni da noi poste”. “Ribadiamo la nostra piena vicinanza ai lavoratori Sangraf – concludono le segreterie territoriali – e continueranno a mettere in campo ogni iniziativa sindacale necessaria a tutela dell’occupazione, dei diritti e del futuro del sito produttivo”.

Fioritura di Castelluccio, attivati i bus per i weekend

Per consentire la migliore fruizione possibile della fioritura di Castelluccio, il Comune di Norcia – in collaborazione con Umbria Mobilità, il Parco nazionale dei Monti Sibillini e sentita la Prefettura di Perugia – ha organizzato un servizio navette per gli ultimi due fine settimana di giugno (21-22 e 27-28 più lunedì 29) e per i primi due di luglio (4-5 e 11-12), con partenze ogni mezzora dal parcheggio Scentinelle e ogni ora dal parcheggio Monti del Sole. In particolare, la prima corsa da Scentinelle partirà alle 10.30, con ultima corsa di rientro in partenza da Castelluccio alle 18.45; quanto al parcheggio Monti del Sole, la prima corsa partirà alle 10 mentre l’ultimo rientro da Castelluccio avverrà alle 18.30.

Per quanto concerne il traffico veicolare privato, il transito per necessità è comunque consentito. Quanto alla sosta, invece, non ci sono restrizioni per i motoveicoli mentre le automobili potranno sostare a Castelluccio solo per turisti che pernottano in strutture ricettive oppure si fermano a pranzo o a cena nei ristoranti locali, parcheggiando negli spazi adiacenti ad essi.

“Anche quest’anno abbiamo lavorato per garantire una fruizione della fioritura il più possibile condivisa e con standard qualitativi all’altezza dei luoghi – ha dichiarato il vicesindaco Antonio Duca –. L’obiettivo per il prossimo anno è quello di mettere tutti i visitatori nelle condizioni di godersi lo spettacolo potendo contare su servizi ancor più efficienti e programmati, sia per quanto concerne la gestione dei veicoli sia per l’imprevedibilità del tempo atmosferico. L’amministrazione è già al lavoro per una soluzione al divieto di sosta e, contestualmente, per dotare l’area di alcuni punti temporanei di appoggio in caso di maltempo improvviso. Nel frattempo – conclude Duca – auguriamo a tutti una fioritura come sempre piacevole e ricca di emozioni”.

Biglietti e prenotazioni potranno essere acquistati sul posto oppure, a breve, sul sito internet www.startspa.it e www.marcheroma.contram.it.