Skip to main content

Al via Orizzonti Digitali, 50 incontri dedicati all’impatto dell’AI

In corso l’edizione 2026 di Orizzonti Digitali, dedicati alla co-intelligenza, con 200 esperti che partecipano a 50 incontri sull’impatto dell’AI nella vita quotidiana, nel lavoro e nell’economia.

La manifestazione, con la direzione scientifica di Giorgio Metta, Direttore scientifico dell’IIT, si è aperta al Teatro del Pavone di Perugia. Dopo i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e della Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il Presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani ha dato il via alla manifestazione, sottolineando il valore dell’iniziativa per un territorio che guarda all’innovazione come opportunità di crescita.

La vocazione all’innovazione delle imprese umbre

“Orizzonti Digitali – ha affermato Urbani – non è soltanto un forum dedicato all’intelligenza artificiale, ma l’espressione della vocazione all’innovazione delle imprese umbre e della volontà del nostro territorio di guardare al futuro. L’intelligenza artificiale è una trasformazione da affrontare senza timori, cogliendone le opportunità per favorire l’innovazione e la crescita del nostro sistema produttivo. Le dimensioni dell’Umbria possono rappresentare un punto di forza per favorire la collaborazione tra imprese, istituzioni, università, scuole e centri di ricerca nello sviluppare progettualità condivise”.

Il dialogo tra Metta e Natale

La giornata inaugurale è entrata nel vivo con il dialogo tra Giorgio Metta, direttore scientifico di Orizzonti Digitali e dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Roberto Natale, Consigliere di Amministrazione Rai, sul tema “L’era della co-intelligenza. Umani e AI: una nuova alleanza cognitiva”. Al centro del confronto il rapporto tra persone e intelligenza artificiale e l’importanza di un approccio critico e consapevole all’utilizzo delle nuove tecnologie, capace di valorizzarne le opportunità senza sottovalutare i rischi di un impiego non appropriato.

“Con Orizzonti Digitali – ha osservato Metta – vogliamo promuovere una riflessione critica sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, cercando di comprendere quale sia il giusto equilibrio tra le opportunità che offre e i rischi che può comportare. Da un lato, queste tecnologie rappresentano uno straordinario strumento per aumentare la produttività e favorire l’innovazione; dall’altro, un utilizzo non consapevole, soprattutto nei processi di apprendimento, può avere conseguenze negative sullo sviluppo delle capacità cognitive. La sfida – ha concluso – è capire come e quando utilizzare l’intelligenza artificiale, valorizzandone i benefici senza perdere di vista il ruolo e le capacità delle persone. È un confronto che riteniamo particolarmente necessario in questo momento”.

Una riflessione proseguita nel successivo incontro “Quali prospettive per l’Umano nell’era dell’AI”, che ha visto Metta dialogare con il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, con la moderazione del giornalista Rai Giorgio Zanchini.

Il programma del 22 ottobre

Il confronto è proseguito giovedì 22 ottobre, con un programma di incontri dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in numerosi ambiti della società e dell’economia. Dall’agricoltura alla giustizia, dalla finanza al turismo: sono tanti i campi che l’intelligenza artificiale sta ridisegnando. E proprio queste trasformazioni saranno al centro della seconda giornata di Orizzonti Digitali, il forum dedicato all’intelligenza artificiale in programma fino a sabato 24 ottobre a Perugia e Terni. Guidato quest’anno da Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia e tra i massimi esperti internazionali nel campo della robotica e dell’AI, il festival è promosso da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, grazie alla media partnership di Rai. Tema di questa quarta edizione è “L’era della co-intelligenza”.

Nell’incontro “Agricoltura intelligente” (ore 9.30, Salone d’Onore di Palazzo Donini) si sono confrontati Dominga Cotarella, Presidente di Coldiretti Umbria, Francesco Lanzi, Socio di La Romana Farine, Alessandro Sdoga, Responsabile Area Economico-Ambiente, Innovazione e Progettazione di Confagricoltura Umbria e Responsabile del Sistema di Gestione Qualità Cratia, Francesca Todisco, Professoressa Associata dell’Università degli Studi di Perugia e Alessandro Tomassini, Presidente dell’Umbria Digital Innovation Hub.

Si è parlato di cosa accade quando l’intelligenza artificiale entra nelle aule di tribunale, analizzando l’impatto delle tecnologie sui ruoli tradizionali di magistrati e legali nell’incontro “Ai e giustizia: avvocati, giudici e algoritmi” (Oratorio San Francesco dei Nobili) con Mauro Corselli, Partnership Lead di Lexroom, Oreste Pollicino, Professore Ordinario presso l’Università Bocconi, Sergio Sottani, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia e Francesco Spina, Avvocato e Componente dell’Osservatorio “Scienza, processo e intelligenza artificiale” dell’Unione Camere Penali Italiane. Spazio anche alla regolamentazione dell’AI per imprese e PA nell’incontro “Il quadro normativo nell’era dell’AI” (Teatro del Collegio della Sapienza Fondazione ONAOSI) con Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, Brando Benifei, Membro del Parlamento Europeo, Arianna Ciracò, Avvocato esperto di diritto informatico e co-fondatrice dello studio legale E-nomos e Gabriele Picchi, responsabile della Direzione PA, Cybersecurity e Progetti Speciali presso Euristica.

Lo sviluppo delle intelligenze artificiali avviene anche in corsia. L’impatto dell’ AI nell’ambito clinico e le sue applicazioni saranno al centro dell’incontro “L’AI nel processo diagnostico: opportunità e limiti” (Auditorium di Santa Cecilia) con Nino Cartabellotta, Presidente di Fondazione GIMBE, Daniela Donetti, Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Michele Duranti, Direttore del Dipartimento di Diagnostica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e Antonio D’Urso, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Si è approfondito, invece, l’impatto disruptive dell’intelligenza artificiale sul mondo bancario, sugli investimenti e sull’analisi economica nell’incontro “Finanza nell’era dell’AI” (Teatro del Collegio della Sapienza Fondazione ONAOSI) con Edoardo Acabbi, Assistant Professor presso la University of Mannheim, Emilio Barucci, Professore Ordinario presso il Politecnico di Milano, Francesco Del Prato, Assistant Professor presso la Aarhus University, Francesco Giachetti, Specialista per l’Innovazione della Direzione Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, Barbara Guardabascio, Professoressa Associata presso l’Università degli Studi di Perugia e Marcello Pericoli, Direttore del Servizio Strumenti e Servizi di Pagamento al Dettaglio della Banca d’Italia.

L’Intelligenza Artificiale può aiutare a rilanciare l’economia dei piccoli borghi e ridefinire l’esperienza dei viaggiatori? Ne hanno discusso Edoardo Colombo, Presidente di Turismi.ai, Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e Andrea Ragnetti, Presidente di SASE nell’incontro “Turismo aumentato” (Salone d’Onore di Palazzo Donini).

Nel panel “Ai e industria auto-adattiva” grandi player industriali e centri di ricerca d’eccellenza si sono confrontati sull’ottimizzazione dei processi produttivi e della supply chain, tracciando la rotta verso una manifattura 4.0 più efficiente, flessibile e sostenibile, con Manuel Catalano, Principal Investigator presso l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Coordinatore del JOiiNT LAB (laboratorio congiunto tra IIT e il Consorzio Intellimech), Federico Baldinucci, Senior Technical Advisor & Special Projects di Colacem e Luisa Ferrari, Solution & Strategy Director di Formula e Alberto Tripi, Presidente Almaviva e Special Advisor per l’Intelligenza Artificiale Confindustria (Teatro del Collegio della Sapienza di Fondazione ONAOSI).

L’intersezione tra geopolitica e tecnologia, e il modo in cui i sistemi autonomi, la cybersecurity e i calcoli algoritmici stanno ridefinendo le strategie militari e la deterrenza globale, saranno i temi al centro del panel “L’uso dell’AI nei conflitti”. Si sono confrontati Giovanni Bertini, Chief Technical Officer di Sky Eye Systems, Angelo Pansini, Chief Strategy & Technology Officer di Leonardo, Col. Giovanni Sembenini, Capo Ufficio Programma “Supporto e coordinamento dello sviluppo ed adozione rapida di tecnologie dual-use in ambito Difesa” del Segretariato Generale della Difesa e Daniele Tonti, Chief Strategy Officer di OMA e Presidente di Umbria Aerospace Cluster (Oratorio di San Francesco dei Nobili).

PerugIA Next, il progetto promosso dalla Provincia di Perugia e di cui Confindustria Umbria è partner, che ha come direttore scientifico il giornalista Luca De Biase, ha portato invece nel forum di Orizzonti Digitali la prospettiva della Pubblica Amministrazione negli incontri “Ripensare la città” e “L’intelligenza della cura” (rispettivamente in Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia).

Il festival

Tanti sono gli ospiti che si susseguiranno fino a sabato. La manifestazione infatti vedrà circa 200 esperti italiani e di rilievo internazionale intervenire nei 50 panel e talk organizzati durante la quattro giorni tra Perugia e Terni. Tra loro, anche molti professionisti e ricercatori italiani con ruoli internazionali che tornano in Umbria per condividere con il pubblico la loro prospettiva lucida e visionaria sul tema dell’AI e sul suo impatto sul presente. Sei le aree tematiche individuate per parlare di intelligenza artificiale: dagli scenari di riflessione sul tema, alla sua applicazione negli ambiti della scienza e tecnologia, dallo sviluppo del management, alla sua penetrazione nella società, dalla creazione di nuovi ecosistemi all’utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione.

L’evento è realizzato in collaborazione con Il Cortile di Francesco, Nemetria, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, PerugIA Next e la Camera di Commercio dell’Umbria. Con il patrocinio del Comune di Perugia, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, di Rai Umbria e di Rai Per la Sostenibilità ESG.

Pendolarismo e competitività del territorio ternano, il confronto al Clt promosso da Confartigianato

Il pendolarismo non è soltanto la condizione di chi – per esigenze lavorative, di studio o personali – è costretto ogni giorno a spostarsi per chilometri utilizzando mezzi su ferro, gomma o, laddove possibile, mare. Rappresenta un elemento di competitività (o di debolezza, in caso di carenze infrastrutturali) di un territorio. Soprattutto se di cerniera, come quello Ternano, una delle “porte” di Roma.

E lo è anche all’interno dello stesso territorio ternano, con il capoluogo provinciale che ogni giorno vede partire e arrivare 17mila pendolari. Attraendoli dai comuni limitrofi (più di un terzo dei lavoratori narnesi è occupato a Terni) e allo stesso tempo movimentando numerosi residenti verso Roma.

“Dentro e fuori Terni”

La dinamica della cosiddetta “Grande Terni”, appunto l’insieme del territorio che vive, non solo economicamente, in stretto connubio con il capoluogo provinciale, e il rapporto con gli altri territori (il Lazio, Roma e il resto dell’Umbria) sono stati analizzati, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, nel libro “Dentro e fuori Terni“, scritto da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, edito dalla orvietana Intermedia Edizioni nella collana I Quaderni di Umbria Economia, promosso da Confartigianato Imprese Umbria.

L’associazione, con questo debutto anche nell’editoria, vuole offrire alla comunità locale elementi di analisi e di riflessione, economica e sociale, sul territorio e sulle strategie per accrescerne le potenzialità.

Il convegno al Clt di Terni

Con questa finalità – come ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, intervenendo all’inizio dell’incontro dopo i saluti del responsabile risorse umane di Ast Arvedi, Cosimo Liurgo – la presentazione del libro, che si è svolta al Clt di Terni, ha rappresentato un’occasione di confronto e di dibattito sul sistema dei trasporti e dei servizi nel Ternano.

Partendo appunto dall’analisi di Giuseppe Croce, uno dei due autori dello studio, stimolato dalle domande del giornalista di TerniToday Christian Cinti e dall’editore di Intermedia e direttore di Umbria Economia, Claudio Lattanzi.

I numeri e le dinamiche illustrate nel volume e sintetizzate da Croce nella prima parte dell’incontro sono state oggetto di un articolato e dialettico confronto, nel quale hanno portato la propria visione sul tema l’assessore regionale Francesco De Rebotti, l’ex assessore e oggi consigliere regionale Enrico Melasecche, l’assessore del Comune di Terni allo Sviluppo economico Sergio Cardinali. Quest’ultimo, tra l’altro, ha annunciato che entro la fine dell’anno saranno convocati gli Stati generali dell’economia ternana.

Come evidenziato dal segretario di Confartigianato Imprese Umbria, Marcello Serafini, nelle sue conclusioni, nella visione strategica che deve portare un territorio a dotarsi di infrastrutture e servizi tesi ad aumentarne la competitività, tenendo conto delle proprie esigenze interne ma anche dell’interazione con quelli limitrofi, fondamentale è il ruolo delle imprese e della pubblica amministrazione.

Il confronto organizzato da Confartigianato al Clt e la collana I Quaderni di Umbria Economia, con le altre iniziative editoriali e pubbliche già programmate per il futuro, vogliono essere “spazi” dove tale sinergia può essere delineata, avviando percorsi di crescita per il territorio.

Pendolarismo, trasporti e rapporti tra territori: mercoledì confronto al CLT di Terni

Mercoledì 21 ottobre alle ore 17,30 nella biblioteca del Clt Arvedi Ast di via Muratori a Terni sarà presentato il libro “Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre”, di Intermedia Edizioni, firmato da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, professore associato e docente di Politica economica alla Sapienza il primo e ricercatore in economia alla Bocconi l’altro.

La presentazione sarà l’occasione per un confronto sui temi del pendolarismo, delle dinamiche sociali e lavorative, del rapporto del territorio ternano con quelli limitrofi.

A fare gli onori di casa sarà il presidente del Clt Giovanni Scordo. Il libro inaugura la collana editoriale denominata “I Quaderni di Umbriaeconomia”, un’iniziativa che vede protagonista Confartigianato Imprese Umbria oggi impegnata nelle originali vesti di editore.

Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, illustrerà questa novità in apertura dell’incontro. Una svolta che vede l’associazione di categoria impegnata anche come editore del quotidiano www.umbriaeconomia.it. Sarà presente anche Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni e direttore di umbriaeconomia.it. Christian Cinti, responsabile di Ternitoday.it, intervisterà Giuseppe Croce sui temi del libro prima di un intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ai trasporti ed alle infrastrutture Francesco De Rebotti e del segretario regionale di Confartigianato Imprese Umbria Marcello Serafini. All’incontro sono stati invitati i sindaci della provincia.

Esemplare, sul tema, l’introduzione che si legge nelle prime pagine del libro: “Molto più di gran parte delle altre città del Centro Italia, la Terni moderna è nata e cresciuta nel Novecento attraverso un’intensa fase di mobilità, con l’arrivo di lavoratori attratti dal lavoro nell’industria. Oggi, invece, attraversa una fase diversa, di segno opposto, nella quale soprattutto i giovani lasciano la città ancora una volta per motivi di lavoro. In questo quadro il pendolarismo rappresenta un altro lato del prisma della mobilità e, più in generale, della crescita o del declino della città.
Per la prima volta in questo lavoro viene presentato un quadro del pendolarismo per motivi di lavoro che riguarda la città di Terni su un arco temporale molto esteso. I dati presentati mostrano come la mobilità territoriale ridefinisce sia le relazioni tra il capoluogo e i centri minori circostanti sia la sua posizione nel Centro Italia, e come contribuisce a plasmare il profilo demografico, economico e sociale della città e, quindi, la sua identità e il suo cambiamento”.

Spoleto, Lab35 – Sacca Lab entra nel vivo con JOB LAB per l’orientamento dei giovani

A un mese dall’evento inaugurale che ha visto la partecipazione di dj Ralf e la riflessione sulla cultura del clubbing insieme agli studenti del territorio, entra nel vivo la programmazione di Lab35 – Sacca Lab. Prende il via domani, giovedì 22 ottobre, il ciclo di incontri del JOB LAB, lo spazio di orientamento esperienziale e formazione pensato per mettere in relazione diretta gli studenti delle quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado – ed aperto anche a tutta la cittadinanza – con il mondo delle imprese, delle istituzioni, dell’università e del Terzo Settore.

Il progetto Lab35 – Sacca Lab, spazio temporaneo di formazione, ricerca e produzione culturale dedicato a ragazze e ragazzi under 35 ospitato negli spazi di Palazzo Leonetti Luparini, nasce dalla co-progettazione tra il Comune di Spoleto, Anci (nell’ambito del progetto LAB35 Idee in Movimento finanziato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili), FuoriFestival APS e Il Filo Rosso APS.

Un percorso in 5 pomeriggi e un JOB LAB DAY finale

Il percorso del JOB LAB, iniziato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Spoleto con incontri di formazione sulle competenze e orientamento, continuerà con 5 Job Meeting pomeridiani (dalle 17 alle 19), che si terranno presso Palazzo Mauri, con una struttura dinamica e partecipativa: a una prima parte di testimonianza con esperti e professionisti seguirà una sessione laboratoriale con tavoli di lavoro dedicati ai ragazzi. Il ciclo si concluderà poi con un grande JOB LAB DAY mattutino il 10 dicembre al Palazzo Comunale.

Il calendario degli incontri a Palazzo Mauri

Giovedì 22 ottobre si inizia con Turismo lento, cammini e nuove esperienze: l’incontro inaugurale affronterà i temi del turismo esperienziale, outdoor e sostenibile, della progettazione di itinerari culturali e delle nuove professioni della travel industry. Ospiti: Gigi Bettin (Sviluppumbria S.p.A.), Roberto Adami (WeRoad) e Andrea Trevisi (Parco culturale “Terre di Pietra e d’Acqua”).

Giovedì 29 ottobre si prosegue con Cultura come impresa: un focus sulla cultura come risorsa economica, gestione dei servizi museali, storytelling, social media e marketing territoriale. Ospiti: Jessica Mammoli (content creator e divulgatrice culturale), Serena Marinelli (Maggioli Cultura e Turismo) e Silvia Casciarri (Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto / Carsulae).

Giovedì 5 novembre in programma Fare impresa oggi: dedicato ad avvio d’impresa, startup, artigianato, commercio, Made in Italy e competenze richieste dal mercato. Ospiti: Tommaso Barbanera (Confcommercio Spoleto), Omar Di Curzio (Giovani Imprenditori Confcommercio Umbria) e Matteo Filippi (Federalberghi).

Giovedì 12 novembre con Europa, mobilità e opportunità per i giovani: un approfondimento su Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà, volontariato internazionale, ricerca delle opportunità e valorizzazione delle competenze acquisite all’estero. Ospiti: Francesco Di Giacomo (Umbrian Training Center) e Arianna Giovannini (Assessore del Comune di Scheggino, Delegata ANCI politiche europee, Rete Eulc e Cpa).

Infine, giovedì 19 novembre con Terzo settore, impresa sociale e servizio civile: un’analisi delle professioni nel sociale, della cooperazione internazionale e del Servizio Civile Universale e Digitale come volano per lo sviluppo di competenze spendibili nel lavoro. Ospiti: Giovane Legambiente Umbria, Samira Tamat ONG e Il Filo Rosso APS.

Un’opportunità per il territorio

L’iniziativa punta a sviluppare nei ragazzi competenze trasversali come teamwork, problem solving, personal branding e public speaking, trasformando l’orientamento scolastico in una concreta esperienza di incontro tra talento, formazione e tessuto economico umbro.

Per maggiori dettagli su tutti i 5 laboratori del progetto (MIND, JOB, 360°, VISION e PERFORMANCE) e per consultare la programmazione completa: www.saccalab.it.

Il laghetto di Sugano nel Cammino dell’intrepido Larth, Destinazione Orvieto lancia la riqualificazione

Un’integrazione alla prima parte del tracciato del Cammino dell’intrepido Larth che consentirà di inserire nel tracciato del trekking l’affascinante e romantico scorcio del laghetto di Sugano.

E’ la novità in arrivo già dalla prossima settimana per valorizzare uno dei luoghi più interessanti e di pregio nelle immediate vicinanze di Orvieto che è da troppo tempo in condizioni di abbandono e degrado.

La decisione è stata assunta al termine di un sopralluogo effettuato dai promotori di Destinazione Orvieto che stanno organizzando al meglio anche un intervento di pulizia e riqualificazione dell’area. I camminatori che percorrono il primo tratto da Orvieto in direzione di Bolsena, passando per Sugano, avranno adesso la possibilità di raggiungere il paesino uscendo dall’ultimo tratto della strada del Tamburino e continuare in direzione del Sasso Tagliato oppure di fare una deviazione poche decine di metri prima per raggiungere il laghetto di Sugano passando per la strada de  Torretta per poi salire in direzione Sugano passando attraverso i boschi.

“Con la collaborazione di altri soggetti e di quanti vorranno contribuire a trasformare il laghetto in una vera meta turistica-dicono i responsabili di Do-si interverrà per pulire l’intera area, restituendo il piccolo e bellissimo lago alla fruizione dei cittadini e dei turisti“. 

I quattromila turisti che percorrono ogni anno il cammino avranno così l’opportunità di visitare una delle aree naturali più suggestive e trascurate del nostro territorio.  L’iniziativa va a comporre anche un ulteriore tassello di quel “Progetto Sugano” già avviato da tempo da Destinazione Orvieto ed il cui totale completamento prevederà anche un successivo progetto per le Officine Netti con l’obiettivo finale di trasformare l’area di Sugano in un distretto culturale e turistico incentrato sulle acque.


www.destinazioneorvieto.com

Si è chiusa a Terni l’ottava edizione della Terni Digital Week

Si è chiusa l’ottava edizione della Terni Digital Week, manifestazione che ha come focus la digitalizzazione e l’innovazione, con particolare attenzione alle applicazioni AI e robotica.

Il primo appuntamento della giornata ha avuto luogo in sala Digipass della Biblioteca Comunale di Terni; con Alessandro Gaudino, Manuel Catalano, Rachele Piras, Vincenzo Suriani, Marilena Vendittelli, Silvia Rossi e Massimo Colonna si è approfondito come le tecnologie cambiano il nostro modo di vivere, di lavorare e di curare. Dall’intelligenza artificiale alla robotica umanoide, la tecnologia utilizzata in ambiti diversi.

La Terni Digital Week è poi tornata presso “IIS Tecnico Economico e Professionale per i Servizi “A. Casagrande – F.Cesi”, dove è andata in scena l’attività dimostrativa con gli Scacchi – sfida l’IA Francesco Rizzo. Alle ore 11.00 è intervenuto Daniele Ballo – ICT Security Export & Researcher con “Cymulate: Proteggiti dai cyberattacchi”. In questo appuntamento Daniele ha evidenziato l’importanza di non lasciare nulla al caso quando si parla di sicurezza, mostrando anche come difendersi da possibili cyberattacchi e quali contromisure adoperare.

Tornando in Sala DigiPass è stata posta la lente d’ingrandimento sull’utilità del gaming quando si parla di difficoltà. Hanno preso parte al panel Elena Del Fante, Emilio Petrucci, Francesco Caffi, Sara Lodovici, Ermes Maiolica e Benito Magliano. Tanti gli spunti interessanti, dalle emozioni alle molteplici opportunità che può offrire il gaming. Oltre alla presentazione illustrata, ha preso la scena la dimostrazione pratica sul PC da gaming del videogioco Stonemachia (di Crossfall Games).

Il primo panel del pomeriggio è stato “Sicurezza e innovazione digitale, Lectio Magistralis del prof. Gerardo Iovane”. Alle 15.30 in Sala DigiPass, infatti, il professore ha tenuto una lezione dove ha sottolineato l’importanza della sicurezza e della continua innovazione digitale, rimarcando così temi fondamentali che al giorno d’oggi sono essenziali per convivere con il continuo sviluppo tecnologico a cui stiamo andando incontro.

La giornata è proseguita alle 16.30 con “Honorary degrees the Constantinian University (USA)”. Presenti ai riconoscimenti William Nonnis, Giuseppe Trepiccione, Silvia Camillucci, Pompeo delle Cave, Anna D’Amaro, Valeria Martuscelli, Giovanni Cilli, Santi Tomaselli. Momento emozionante per tutti i presenti in sala, visto l’importante evento in cui sono stati consegnati gli “Honorary Degrees”.

Come ogni anno poi, tra gli appuntamenti fissi più attesi, sono stati consegnati i Premi Innovazione. A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la quale ha ridefinito l’architettura nazionale di cybersicurezza (ritirato dal Consigliere Capo Divisione Formazione Valentina Lo Voi), il giornalista e professore di Privacy e Cybersecurity Arturo di Corinto, il Segretario Tecnico del Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri Serafino Sorrenti, il giornalista Riccardo Luna, il docente di informatica Paolo Bernardi, Maestrale Information Technology (ritira Martina Quaglia), Emanuele Viscuso innovatore e artista poliedrico, il chirurgo Amilcare Parisi, ed Emilio Petrucci e Andrea Carli di Hesalis Natura.

Il Gran Gala dell’Innovazione è proseguito con il Premio Crescere Italia di Agire Digitale; in questo appuntamento il riconoscimento è andato a Salvatore Guerriero di PMI International, Lelio Campanile di Phyton Italia e PyCon Italia e Maria Funaro Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Basilio Focaccia” di Salerno.

L’appuntamento è confermato per il prossimo anno: anche a ottobre 2027 Terni sarà capitale dell’innovazione e della digitalizzazione grazie alla Digital Week.

Umbria Fashion, tra sfilate e talk (le immagini)

La moda è tornata al centro di Perugia con la quarta edizione di Umbria Fashion, importante vetrina per giovani talenti che vogliono affermarsi nel mondo della filiera del Fashion. Due giorni ricchi di emozioni e oltre 50 ospiti, tra fashion show, interviste e talk, premiazioni e riconoscimenti. La manifestazione, proseguendo nel solco di un format consolidato e la conduzione di Manuela Marinangeli, si è aperta sabato 17 ottobre con i saluti di Laura Cartocci, founder di Umbria Fashion, che ha ringraziato tutta la squadra, piena di giovani che hanno contribuito a realizzare questa nuova edizione. “Noi facciamo Umbria Fashion per i giovani – ha ribadito Cartocci –, per poterli mettere in connessione con il mondo del lavoro. La prima giornata è andata benissimo, abbiamo avuto una Sala dei Notari gremita. Tante persone appassionate sono volute venire a vedere le creazioni di questi bravissimi ragazzi”. Sono intervenute, inoltre, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e per il Comune di Perugia, Francesca Tizi, assessora a Istruzione e Scuola, e Fabrizio Croce, assessore al Turismo, spettacolo dal vivo e creatività urbana.

“Siamo abituati al binomio arte e moda e al binomio arte e solidarietà – ha dichiarato Bistocchi – , però in effetti questa triangolazione che mette insieme moda, arte e solidarietà ci mancava. Quindi grazie a Umbria Fashion che permette di ampliare e approfondire temi importanti, che possono dialogare ed essere interconnessi più di quanto pensiamo”.

“Come amministrazione comunale, e io in particolare come assessora all’Istruzione – ha detto Tizi –, siamo contenti di questa centralità che viene data ai giovani e alla loro formazione. Umbria Fashion è un’opportunità perché mette in relazione i giovani talenti con le aziende territorio e questo significa offrire loro uno spazio per poter realizzare proprio qui, nella loro terra, i propri sogni”.

Dopo i saluti istituzionali, l’evento è entrato nel vivo con il fashion show e l’intervista ad Alice Paparelli, vincitrice del concorso ‘Giovani fashion designer 2025’ per poi approfondire le professioni più richieste dal fashion system in Umbria, nel talk che ha avuto come protagonisti

Marco Cardinalini, presidente della Sezione tessile di Confindustria Umbria, Ilaria Caporali, cho e fondatrice di Balance Consulting, e Stefano Moretti, specializzato in decisioni per la crescita e la competitività delle imprese; sul palco, a seguire, tanti ospiti, destinatari di premi e riconoscimenti: a Francesco Quintaliani, geometra-artista, il premio Arte ‘Franco Venanti’; all’associazione di volontariato Nora (Noi per la radioterapia oncologica di Perugia, rappresentata dal presidente Paolo Rossi, accanto alla professoressa Cynthia Aristei) il premio Solidarietà ‘Laura Buco’; a Milena Kundic, già modella e attrice, ora presentatrice, il premio moda ‘Antonio Becchetti’; inoltre, è stato consegnato il premio ‘Eccellenze del territorio’ intitolato a Silvia Buitoni, ai familiari della ‘narratrice di cibo, memoria e storie di vita’, a cui Laura Cartocci ha dedicato un pensiero commosso, e il premio ‘Talenti umbri’ ad Alessio Lillocci, direttore Creativo di Canali, celebre marchio italiano di moda maschile, oltre che ai familiari di Ferdinando Ciai, la sorella Serena e la moglie Daniela Caporicci), nel ricordo del fondatore di Icap, azienda attiva nella produzione di maglieria in cashmere e angora. Protagonisti nella giornata di sabato anche Sandford&Gosti nella sfilata ‘Indossare l’arte’, con cui attraverso gli artisti Jodi Sandford e Valter Gosti è stato celebrato come ogni anno il gemellaggio tra Perugia e Seattle; la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera Michela Proietti, intervistata da Donatella Miliani; Alessandro Sacconi, direttore artistico di RioFest; Lorenzo Giustini, studente e artista con il sogno di diventare regista e Lucrezia Lucchetti, attrice, conduttrice e presentatrice; in scena anche il fashion show dell’imprenditore e art-player perugino MaMo, Massimiliano Donnari (da un’idea di Laura Cartocci), la presentazione di un case study del logo Umbria Fashion realizzato dall’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia (Aba), ma soprattutto il fashion show legato al concorso Giovani fashion designer, dedicato alla memoria di Fulvio Bizzarri, nel quale sette giovani designer (Giada Pierri, Emma Grasso, Valeria Zingaretti, Enkhbazar Enkhbold, Koni Roldan, Anna Prospero e Luiza Stilpeanu) sono stati chiamati a realizzare un capo ispirato al cioccolato (premiazione domenica alle ore 19.40). Accanto al cioccolato, altre due eccellenze umbre sono al centro di altrettanti contest: l’olio, per cui sabato hanno sfilato i capi realizzati dagli allievi degli istituti professionali post diploma dell’Umbria ad indirizzo moda (Nid, Aba e Unipg), e il vino, con il fashion show degli studenti degli istituti superiori dell’Umbria ad indirizzo moda (domenica alle 17.20, premiazioni ore 18.40).

Il programma di domenica

Domenica 18 ottobre, Umbria Fashion prosegue tra sfilate e grandi nomi della moda a partire da Jo Squillo, testimonial di Umbria Fashion 2026, che sarà presente nell’evento di apertura accanto a Laura Cartocci e Massimiliano Presciutti, presidente della provincia di Perugia (ore 15.30) e durante il fashion show coordinato dall’artista perugino MaMo per Un’idea per la vita onlus, occasione nella quale Jo Squillo verrà proclamata madrina dell’associazione (ore 16.25). A seguire la celebre conduttrice sarà protagonista nel talk ‘L’arte dello styling’, al quale intervengono la designer e consulente d’immagine Francesca Capaccioli e la costumista e stilista Maria Rosa De Sica (ore 16.40). A precedere questi momenti, la consegna del Premio Canto ‘Valentina Giovagnini’ alla cantante Giorgia Bazzanti (ore 15.45), l’intervista e il premio ad Alioscia Mussi, make-up artist di fama internazionale (ore 16) e un toccante momento in ricordo di Arnaldo Caprai, con la partecipazione di Marco Caprai e Donatella Tesei, consigliera regionale dell’Umbria (ore 16.15).

Il pomeriggio di domenica, poi, valorizza il lavoro delle giovani generazioni attraverso il già citato contest degli istituti superiori ad indirizzo moda dell’Umbria, che vede sfilare i capi realizzati da Liceo artistico ‘Bernardino Di Betto’ di Perugia, Iis ‘Cassata – Gattapone’ di Gubbio, Iis ‘Cavour – Marconi – Pascal’ di Perugia, Iis ‘Giordano Bruno’ di Perugia e Iis ‘Spagna – Campani’ di Spoleto (ore 17.20, premiazione ore 18.40). Prima della proclamazione dei vincitori del contest scolastico e del ‘Kids fashion show’ (ore 18.35), la scena accoglie il ricordo dell’hair stylist Anna Maria Floridi (ore 17.50) e una serie di importanti interviste e premiazioni: Alioscia Mussi (ore 17.55), Silvia Capuccella, proprietaria dello storico negozio Dorico di Perugia (ore 18.15) e Luca Burini, direttore della rivista Novella 2000 (ore 18.25). Il gran finale della manifestazione è affidato all’alta moda con il fashion show del couturier, nonché presidente di Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande (ore 18.50), seguito dall’intervista ‘Storie di successo’ condotta dalla giornalista Donatella Miliani. Sarà lo stesso stilista a consegnare il riconoscimento ufficiale e a premiare i vincitori del concorso ‘Giovani fashion designer 2026’, prima dei saluti finali con cui verrà archiviata la quarta edizione di Umbria Fashion.

“Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre”: al Clt il confronto pubblico

Dietro il fenomeno del pendolarismo si muovono non solo flussi di persone, ma anche dinamiche sociali collegate al mercato del lavoro, alle abitudini di vita e ai rapporti tra territori limitrofi che consentono di dare un’importante lettura dei rapporti tra Terni e Roma, ma anche tra il capoluogo di provincia, il resto dell’Umbria ed il confinante Lazio. Sono questi alcuni dei temi principali contenuti nel breve saggio “Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre“, di Intermedia Edizioni, firmato da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, professore associato e docente di Politica economica alla Sapienza il primo e ricercatore in economia alla Bocconi l’altro.

Il volume sarà presentato mercoledì 21 ottobre alle ore 17 e 30 nella biblioteca del Clt Arvedi Ast di via Muratori a Terni. A fare gli onori di casa sarà il presidente del Clt Giovanni Scordo. Il libro inaugura la collana editoriale denominata “I Quaderni di Umbriaeconomia“, un’iniziativa che vede protagonista Confartigianato Imprese Umbria oggi impegnata nelle originali vesti di editore.

Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, illustrerà questa novità in apertura dell’incontro. Una svolta che vede l’associazione di categoria impegnata anche come editore del quotidiano www.umbriaeconomia.it. Sarà presente anche Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni e direttore di umbriaeconomia.it, Christian Cinti, responsabile di Ternitoday.it, intervisterà Giuseppe Croce sui temi del libro prima di un intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ai trasporti ed alle infrastrutture Francesco De Rebotti e del segretario regionale di Confartigianato Imprese Umbria Marcello Serafini. All’incontro sono stati invitati i sindaci della provincia.

“Molto più di gran parte delle altre città del Centro Italia, la Terni moderna è nata e cresciuta nel Novecento attraverso un’intensa fase di mobilità, con l’arrivo di lavoratori attratti dal lavoro nell’industria. Oggi, invece, attraversa una fase diversa, di segno opposto, nella quale soprattutto i giovani lasciano la città ancora una volta per motivi di lavoro. In questo quadro il pendolarismo rappresenta un altro lato del prisma della mobilità e, più in generale, della crescita o del declino della città.

Per la prima volta in questo lavoro viene presentato un quadro del pendolarismo per motivi di lavoro che riguarda la città di Terni su un arco temporale molto esteso. I dati presentati mostrano come la mobilità territoriale ridefinisce sia le relazioni tra il capoluogo e i centri minori circostanti sia la sua posizione nel Centro Italia, e come contribuisce a plasmare il profilo demografico, economico e sociale della città e, quindi, la sua identità e il suo cambiamento” dalla introduzione del libro.

Salute mentale, le iniziative della Asl2 nel Ternano

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2026, il Servizio di Riabilitazione Psichiatrica dell’area Sud – territorio provinciale di Terni – dell’Azienda Usl Umbria 2, in collaborazione con le cooperative territoriali ACTL, Casaligha, Helios, La Speranza, TABOR e CIPSS promuove un ricco programma di iniziative di informazione e sensibilizzazione.

L’obiettivo è di mettere in rete servizi, cooperative, persone e territorio, promuovendo una concezione della salute mentale orientata al Recovery, alla partecipazione, alla cittadinanza attiva, alla socialità e al contrasto allo stigma favorendo la sensibilizzazione, l’inclusione sociale, la partecipazione e la valorizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi in atto presso le nostre strutture residenziali e semiresidenziali.

Il programma si articola in quattro giornate e in varie sedi del territorio ternano e narnese – amerino e coinvolge istituzioni pubbliche, sociali e attività private quali le scuole medie superiori, i Comuni, le Pro loco, la Casa delle donne, il progetto sperimentale DesTEENazione, l’associazione Musicalia, il mercato coperto, che hanno aderito con entusiasmo e partecipazione proponendo iniziative utili per favorire una più stretta e fattiva collaborazione tra soggetti diversi con l’obiettivo di facilitare l’inclusività e lo sviluppo di un linguaggio comune.

Gli eventi sono iniziati venerdì nel Mercato coperto di Terni, in largo Manni, nell’ambito del progetto di “Campagna amica”, con l’esposizione dei manufatti prodotti dagli utenti che frequentano i vari Centri Diurni territoriali.

Il 10 ottobre si svolgeranno due eventi. Presso il ristorante Miralago di Piediluco, la Cooperativa Tabor presenterà l’evento dal titolo: “One Health: un percorso continuo alla ricerca di nuovi equilibri” dove verrà proiettato il video “Mentalchimia” ideato e creato dagli utenti che frequentano il laboratorio fotografico.

Ci sarà poi un incontro dove si parlerà di salute mentale e ambiente sociale con esperti della salute mentale. Interverranno, tra gli altri, la dott.ssa Rosina Ferrini, Responsabile Riabilitazione Psichiatrica area Sud Usl Umbria 2, il dott. Giancarlo Pocetta, medico di Salute Pubblica.

Presso la Casa delle Donne di Terni verrà proposto un workshop dal titolo “Non ci conosciamo” mentre il giorno successivo, 11 ottobre, è in programma un evento organizzato a Fornole dalla Cooperativa CIPSS.

La giornata sarà caratterizzata da una camminata sociale che vedrà la partecipazione, oltre agli operatori e utenti dei CSM, anche della popolazione al fine di facilitare e promuovere l’inclusione sociale.
Al trekking impegnativo di circa nove chilometri che partirà dal parco San Silvestro di Fornole per arrivare a Foce e fare poi rientro al parco stesso, si affiancherà una passeggiata più blanda e accessibile grazie a un percorso pianeggiante di due chilometri.

Al termine di queste camminate verrà offerto un pranzo organizzato in collaborazione con la Pro loco di Fornole. Parallelamente, la città di Terni ospiterà numerose iniziative in diverse sedi coordinate da varie cooperative sociali.

Presso il Caffè letterario della biblioteca comunale si terranno approfondimenti culturali come la presentazione della guida dedicata al linguaggio comune orientato alla Recovery insieme ai medici Lorenzetti, Ferrini e Pocetta, seguita dall’illustrazione del progetto sui sogni di Cassioli, dalla presentazione del libro intitolato “Di questi tempi” e da un laboratorio di scrittura creativa con un’installazione di cartoline curato da diverse realtà del territorio.

Nello spazio multimediale DesTEENazione sarà allestita l’escape room sul caso del dottor Vance, che coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori al mattino per poi aprirsi alla cittadinanza nel pomeriggio.

La musica sarà invece protagonista a Musicalia con le performance degli allievi della scuola insieme agli utenti della cooperativa La Speranza, mentre la Piazza delle bambine e dei bambini si animerà con le attività sul riflesso della bellezza e le interrogazioni dell’anima curate dal centro di attività diurna Leonardo.

FAI d’Autunno, i siti visitabili in Umbria nel weekend

Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.

Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture propostesarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it).

In Umbria

Questi i siti che si potranno visitare in Umbria.

Ferentillo (TR)

ABBAZIA DI SAN PIETRO IN VALLE

L’apertura della Chiesa dell’Abbazia di San Pietro in Valle durante le Giornate FAI d’Autunno vuole riportare all’attenzione del pubblico un monumento fondamentale per la comprensione dell’arte medievale nella bassa Umbria, in particolar modo dopo il recente restauro dell’apparato decorativo dell’abside e del transetto, concluso solamente qualche mese fa; lavori che hanno interessato anche gran parte della pavimentazione di questa zona dove, in modo particolare, tra lastre di marmo di reimpiego è adesso ben visibile la decorazione musiva dell’area absidale, inframmezzata da lastre di opus sectile. La chiesa dell’abbazia benedettina, a unica navata con transetto, è stata “riscoperta” tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento da viaggiatori e importanti studiosi. Il superbo apparato decorativo parietale della navata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento, ascrivibile alla fine del XII secolo e magistralmente restaurato dall’Istituto Centrale per il Restauro una trentina di anni fa, ha una notevole rilevanza storico-artistica. Inoltre, per approfondire la visita ci si può soffermare sulle altre decorazioni dell’edificio, come i dipinti murali delle absidi, quelli del transetto, che comprendono alcuni ritratti degli abati della famiglia Ancaiani, e, in particolare, sui frammenti architettonici romani e altomedievali presenti nella chiesa, tra cui le lastre marmoree decorate inserite nell’altare maggiore e i vari sarcofagi riutilizzati in alcune sepolture parietali, attraverso i quali si può scoprire la complessa storia dell’Abbazia che dai tempi di Faroaldo II, duca longobardo di Spoleto nel VII secolo, porta fino a noi.

Orvieto (TR)

CONVENTO DI SAN CRISPINO

Dietro le mura semplici del Convento di San Crispino si custodiscono quasi cinque secoli di storia francescana, arte, silenzio e vita quotidiana, in un complesso che continua a trasmettere intatto il messaggio di essenzialità dei Cappuccini. Le Giornate FAI d’Autunno offriranno l’occasione di percorrere ambienti normalmente poco conosciuti: il chiostro, il refettorio con le Nozze di Cana, attribuite al pittore fiammingo Hendrik van den Broeck, la biblioteca, il coro ligneo, la cella di San Crispino e la Chiesa. Un viaggio nella memoria di una comunità che ha attraversato soppressioni, abbandoni e rinascite, fino al recupero promosso dal venerabile padre Gianfranco Maria Chiti. La storia del convento coincide con quella della presenza dei Cappuccini a Orvieto, documentata dal 1550. Dopo i primi anni trascorsi presso l’antica chiesa dell’Annunziata, i frati si stabilirono nel 1571 nell’antico convento di San Bernardo, trasformandolo in un luogo di preghiera, accoglienza e assistenza ai più poveri. Le soppressioni napoleoniche e postunitarie ne provocarono il progressivo abbandono, fino alla rinascita avviata nel 1990 dal venerabile padre Gianfranco Maria Chiti. Oggi il convento custodisce la memoria di san Crispino da Viterbo, che qui visse per quasi quarant’anni, lasciando un’impronta profonda nella spiritualità del luogo. Entrare nel convento significa immergersi nella quotidianità dei Cappuccini, dove ogni ambiente riflette l’ideale francescano di semplicità. Il piccolo chiostro, raccolto attorno alla cisterna che ancora oggi raccoglie l’acqua piovana, introduce agli spazi della vita comunitaria, mentre le tre antiche meridiane raccontano il tempo scandito dal sole e dalla preghiera. La chiesa, con la sua unica navata essenziale, esprime pienamente l’architettura cappuccina: sobria, e orientata alla contemplazione.

Todi (PG)

CONVENTO DI MONTESANTO

In occasione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi e del Sesto Centenario del Tiglio di Montesanto, simbolo della predicazione di san Bernardino (1426), le Giornate FAI d’Autunno aprono il Convento di Montesanto, un luogo legato alla spiritualità e all’eredità francescana. Il percorso permetterà di ammirare la Chiesa di Maria Santissima Assunta, riaperta al pubblico dopo anni di complessi interventi di restauro. I visitatori accederanno ad ambienti interni, tra cui l’ampio salone trecentesco, con la più grande volta a mattoni del XIV secolo, e il suggestivo giardino. L’eccezionalità assoluta della visita risiede nell’apertura straordinaria della biblioteca antica e storica, luogo inaccessibile al pubblico dove furono custoditi preziosi manoscritti, incunaboli e codici miniati. Un itinerario esclusivo tra arte, spiritualità e memoria scientifica.

Il complesso conserva l’impianto quadrilatero a forma di U della Rocca albornoziana, con il salone San Francesco, trecentesco, dalla monumentale volta a mattoni. Nella Chiesa della Vergine Assunta si ammirano un affresco con Natività (XVI sec.), il dipinto del Beato Bernardino da Feltre (attribuito a Giovanni di Pietro, detto lo Spagna) e la Cappella Vici (1612) con affreschi di C. Sermei, la raffigurazione dei beati Giovanni e Antonio Vici, opere di P. P. Sensini e A. Polinori. Sotto l’altare della cappella riposano i corpi dei beati Ruggero e Andreuccio. Sull’altare maggiore si trova la copia della pala con l’Incoronazione della Vergine dello Spagna; dietro la macchina dell’altare si erge il coro ligneo del 1818 sovrastato dalla Crocifissione di scuola folignate del XV secolo. In controfacciata trova sede la cantoria con l’organo Morettini del 1899. All’esterno della chiesa si snoda il viale con le edicole della Via Crucis, arricchite dalle terracotte di M. Laura (1993).

Apertura prevista solo per domenica 11 ottobre.

Pietralunga (PG)

MULINO DEI CORSI

Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano una delle prime occasioni pubbliche per visitare il Mulino di Ripresa dei Corsi dopo il complesso intervento di recupero. I visitatori saranno accompagnati alla scoperta della storia del luogo, delle opere di restauro e del funzionamento dell’antico impianto idraulico, con dimostrazioni della macinazione del grano quando le condizioni lo consentiranno. L’apertura si inserisce nel più ampio progetto culturale dell’Ecomuseo della Valle del Carpina, che mira a ricostruire il rapporto tra patrimonio storico, paesaggio e comunità locale. Il Mulino rappresenta uno dei luoghi simbolo di questo percorso, restituendo al pubblico una testimonianza autentica della civiltà dell’acqua e del lavoro contadino, in un contesto ambientale di straordinario pregio riconosciuto dalla Rete Natura 2000.

Come partecipare

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.

In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all’attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

“Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese. E lo è, nello stesso tempo, per i protagonisti del Made in Italy, che con la loro creatività e la serietà del loro lavoro assicurano all’Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo” ha dichiarato il presidente del FAI Marco Magnifico.