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Il pavimento crolla nel rifugio antiaereo sconosciuto

Singolare crollo in un appartamento al pianterreno nella centralissima via Fratini a Terni. Erano quasi le 13 quando al rientro in casa la proprietaria dell’alloggio, attualmente sfitto, trovava il pavimento del salotto crollato nel sottostante rifugio antiaereo della secondo guerra mondiale.

La voragine che si è aperta non ha causato vittime, l’immobile non era al momento abitato.

Alla squadra dei vigili del fuoco, dopo le necessarie verifiche, non è rimasto altro che porre la palazzina, in stato di inagibilità, coinvolgendo tre famiglie: la proprietaria dell’appartamento dove è avvenuto il crollo, appunto disabitato; quella che abita nell’appartamento attiguo; quella del primo piano.

La presenza del rifugio sembra non fosse nota a nessuno e non segnalata.

(foto di proprietà dei vigili del fuoco)

Usl1, Brancaleoni direttrice del Distretto Trasimeno

Maria Grazia Brancaleoni è la nuova direttrice facente funzione del Distretto del Trasimeno dell’Usl Umbria 1, Subentra a Emilio Paolo Abbritti, recentemente trasferito in Regione.

Dallo scorso primo marzo la dottoressa Brancaleoni ricopre anche l’incarico di direttrice facente funzioni del Distretto dell’Alto Tevere, consolidando una responsabilità di coordinamento che abbraccia due aree territoriali strategiche per l’Azienda. È, inoltre, responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Trasimeno e della Media Valle del Tevere e coordinatrice della rete aziendale della Promozione Salute.

Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Brancaleoni è in Usl Umbria 1 dal 2018. In precedenza, dal 2015, ha lavorato nel Servizio Immuno-Trasfusionale dell’Usl Umbria 2 a Foligno e Orvieto. Nei primi anni di attività professionale ha prestato servizio come guardia medica e nell’assistenza domiciliare per le cure palliative, maturando un’esperienza clinica e territoriale ampia e diversificata.

La violenta esplosione che ha danneggiato una palazzina VIDEO

Il Comune di Perugia ha attivato il Pronto Intervento Sociale (PIS) per garantire assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare temporaneamente gli appartamenti della palazzina interessata, nella mattinata di sabato, da una violenta esplosione, che ha portato al ferimento di due persone, tra le quali una in gravi condizioni.

In caso di necessità – devono attendere le verifiche per sapere quando potranno rientrare nelle loro case, in base ai dnani strutturali riportati dall’immobile – il Comune assicurerà loro accoglienza e supporto.

Le parole della sindaca Ferdinandi

“Continueremo a seguire la situazione – ha detto la sindaca Vittoria Ferdinandi, che si è portata sul luogo dell’incidente – in stretto raccordo con tutte le strutture impegnate. Le cause dell’esplosione saranno accertate dalle autorità competenti. In queste ore la nostra attenzione resta rivolta alle persone coinvolte e alle loro necessità”.

L’esplosione poco dopo le 9

La chiamata ai vigili del fuoco è arrivata alle 9:08. Al civico 2 di via Giambattista Vico sono intervenute le squadre della sede di Corso Cavour, l’autoscala, i due funzionari di turno, DV Perri e IA Guastaveglia, e personale SAPR.

All’arrivo delle squadre di soccorso è stata rinvenuta una donna nel giardino sottostante l’edificio, che si era lanciata per sfuggire al fumo, con ustioni sul corpo.

La deflagrazione ha provocato la proiezione di calcinacci, tegole e frammenti di vetro, causando ingenti danni alla struttura. Le squadre vigili del fuoco hanno provveduto a chiudere le utenze e hanno tempestivamente effettuato l’accesso all’edificio per la ricerca di eventuali dispersi.

È stato soccorso l’inquilino dell’appartamento adiacente, anch’esso interessato dall’evento e affidato alle cure del 118.

Palazzina evacuata

La struttura presenta un parziale crollo del soffitto e della copertura dei due appartamenti, oltre al danneggiamento dei muri divisori. Le squadre hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell’area e per ragioni di sicurezza all’evacuazione di tutti gli occupanti della palazzina.

L’edificio è stato posto sotto sequestro. I vigili del fuoco hanno poi operato per consentire agli occupanti di recuperare i beni di prima necessità in sicurezza.

Sono in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’esplosione, che al momento non è ancora possibile definire.

Le immagini dal drone

Impressionanti le immagini dall’alto girate dal drone dei vigili del fuoco, in cui si vede la voragine sul tetto provocata dall’esplosione.

Fuga di gas, esplode palazzina | Una donna ferita gravemente

Un’esplosione, probabilmente dovuta ad una fuga di gas, ha distrutto un appartamento al quarto e ultimo piano di una palazzina in via Vico (al civico n. 2) a Perugia.

Al momento dell’esplosione, sabato mattina poco dopo le 9, all’interno dell’appartamento c’era la proprietaria, una donna di mezza età, insieme a un uomo.

La donna, secondo quanto raccontato dai vicini accorsi dopo il boato, con ustioni su tutto il corpo, presa dal panico con l’appartamento invaso dal fumo, si è lanciata dalla finestra, prima dell’arrivo dei soccorritori. I vigili del fuoco e il personale medico del 118 l’hanno trovata in terra nel cortile dell’abitazione, in gravi condizioni ma ancora in vita. Dopo le prime cure è stata trasportata all’ospedale di Perugia.

Lievi ferite per l’uomo che era con lei.

L’esplosione ha visibilmente danneggiato i muri dell’ultimo piano dello stabile, con rischio di stabilità per il tetto, cosa che ha indotto le autorità a sgomberare tutto l’immobile, anche gli appartamenti ai piani bassi che comunque non sono stati danneggiati. I residenti attendono le verifiche per sapere se potranno rientrare in casa.

Sul posto, insieme alle forze dell’ordine che hanno transennato l’area, sono arrivati il magistrato di turno e la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

Un incidente che ripropone il tema della sicurezza nelle abitazioni per quanto riguarda gli impianti e la necessità di effettuare i dovuti controlli e le manutenzioni. Nel caso caso in questione, alcuni residenti hanno raccontato di aver sentito nei giorni precedenti odore di gas.

Umbria Fashion, svelati i primi ospiti dell’edizione 2026

L’imprenditore Marco Cardinalini, la giornalista Michela Proietti, il make up artist Alioscia Mussi, la fashion designer Francesca Capaccioli e la costumista Maria Rosa De Sica. Sono i primi ospiti annunciati per l’edizione 2026 di Umbria Fashion, l’evento che unisce moda, arte e solidarietà a Perugia, quest’anno in programma il 17 e 18 ottobre nella Sala dei Notari.

Un evento che vuole anche essere d’ispirazione per le giovani generazioni di stilisti e di tutti coloro che vogliono entrare nel ‘fashion system’ e per questo ospita personaggi internazionali e racconta le loro storie di successo.

Marco Cardinalini è presidente della Sezione Industria dell’Abbigliamento di Confindustria Umbria e amministratore delegato di Cardinalini & C. di Acquasparta, azienda specializzata nella produzione di capi di alta gamma per il mercato internazionale del lusso. Tra il 2015 e il 2020 è stato anche fondatore di una start up innovativa dedicata allo sviluppo di campionari per stilisti emergenti, successivamente acquisita da Cardinalini & C. Spa. Da sempre impegnato nella rappresentanza e nello sviluppo del settore tessile e moda, ha ricoperto inoltre la carica di presidente dei Giovani di Sistema Moda Italia.

Sarà presente, poi, e premiata Michela Proietti, giornalista che scrive di moda e società per il Corriere della Sera e per il settimanale 7. Nata a Perugia, dove ha frequentato la Scuola di giornalismo radiotelevisivo, dopo la laurea in Scienze Politiche è approdata a Milano. Il suo libro d’esordio bestseller è La milanese (Solferino 2020) a cui sono seguiti La milanese 2, il viaggio continua (Solferino 2021), L’agenda della milanese – 2022 (Solferino 2021), L’agenda della milanese 2023 (Solferino 2022) e L’agenda della milanese 2025 (Solferino 2024), senza dimenticare che nel 2022 le è stato assegnato l’Ambrogino d’oro, massima onorificenza civica concessa dal Comune di Milano a persone, associazioni e organizzazioni che si sono distinte con il loro impegno a favore della città.

Ci sarà, poi, Alioscia Mussi, che vanta una lunga esperienza nel mondo della moda, dello spettacolo e della tv, e per questo sarà premiato; ha studiato Arte a Firenze e poi ha frequentato a Milano una delle migliori scuole a livello europeo di make up, riuscendo in seguito ad affiancarsi a colossi della storia del make up come Stefano Anselmo e Romualdo Priore, che lo ha voluto giovanissimo al suo fianco come assistente e co-responsabile nell’edizione 2001 di Miss Italia, Miss Italia nel Mondo e un’Italiana per Miss Universo. Ha collaborato con i più noti stilisti e per le più importanti testate di moda tra cui Vogue, Elle, Marie Claire, Cosmopolitan, Vanity Fair. Tra le svariate campagne pubblicitarie si possono ricordare quelle per Jean Paul Gaultier, Alviero Martini, Sony, Francorosso, Rodo, La Martina, e tra le innumerevoli sfilate di moda quelle di Cavalli, Dolce & Gabbana, Iceberg, Laura Biagiotti, Mariella Burani, Blumarine, Diesel, Gattinoni, Byblos e molte altre. Per anni è stato anche Ambasciatore di Dior e premiato nel 2013 e nel 2015 come miglior truccatore in Italia, mentre nel 2014 ha ricevuto il ‘Golden Beauty Award’ come miglior make up artist nel mondo.

Tra gli ospiti presenti ci sarà anche Francesca Capaccioli, fashion designer, stylist e consulente di immagine appassionata di arte, cinema e musica. Entrata nel mondo della moda giovanissima, nell’ufficio stile dell’azienda Mimmina Confezioni, leader del prêt-a-porter italiano negli anni ’80 e ’90, è stata poi coinvolta anche come modella nelle prove di vestibilità e in show-room in via della Spiga a Milano e ha iniziato così a relazionarsi con grandi modellisti e creativi, esperienze determinanti nella sua formazione. Grazie alla sua passione per il teatro, poi, il produttore Giancarlo Zanetti le ha affidato anche la cura dei costumi per numerosi spettacoli teatrali negli anni ’90 a Roma. Il suo lavoro di fashion designer inoltre l’ha portata a collaborare con aziende e brand italiani come Gruppo Coin, Arfango, El Charro, Confitalia, Pullove, Nannini Bags Firenze, Gianni Chiarini e Rebelle.

Poi, spesso accade che le passioni, in questo caso il cinema e la musica, diventino nuovi punti di partenza e così Francesca Capaccioli ha iniziato ad affiancare in veste di stylist i grandi fotografi, da Gianmarco Chieregato a Fabio Lovino, Tony Thorimber, Rankin, Iwan Palombi, vestendo così artisti come con Alessio Boni, Giovanna Mezzogiorno, Ellen Hidding, Lele Spedicato, Martina Stella, Federica Luna Vincenti, Ana Caterina Morariu, Clio Evans, Caterina Murino, Francesca Barra, Elenoire Casalegno, Gemma Tryai, Katherine Marlow e tanti altri. Durante il periodo del Covid-19 ha creato anche un suo brand di pelletteria donna, dedicato alla dea etrusca della Voluttà, rigorosamente prodotto in Italia, soprattutto in Toscana.

Infine, a Umbria Fashion 2026 parteciperà Maria Rosa De Sica. Figlia d’arte, Maria Rosa De Sica è nata a Roma, dove si è formata tra scenografia e costume presso l’Istituto Europeo di Design, per poi approfondire il proprio percorso con una specializzazione in Fashion Styling e successivamente in Fashion Design all’Accademia del Costume. Avviata la sua carriera nell’ufficio stile donna di Salvatore Ferragamo, è arrivata a fondare un proprio brand, Mariù De Sica, dando così forma a una visione estetica personale e riconoscibile. Parallelamente coltiva la passione di famiglia per il cinema, lavorando su set cinematografici, produzioni teatrali, serie TV e videoclip, sia in ambito nazionale sia internazionale. Tra le sue esperienze più significative figurano il lavoro come costumista per The Bush Project, vincitore del premio Pivi, e per le tre edizioni teatrali dell’Oscar del Musical al Teatro Brancaccio di Roma; come wardrobe master per una produzione USA/Saudita della serie Netflix Kingdom of Fire; e come assistente costumista per film e serie TV quali La donna giusta, Amici come prima, Sono solo fantasmi e Suburra 3.

“Questi sono solo alcuni degli ospiti che prenderanno parte alla quarta edizione di Umbria Fashion – ha dichiarato la founder e organizzatrice dell’evento, Laura Cartocci –, un’edizione che vedrà la presenza di personaggi illustri del mondo della moda in un crescendo di emozioni e sorprese. Umbria Fashion si conferma, così, un evento che valorizza il Made in Umbria e il ruolo che la nostra regione continua a svolgere nel fashion system internazionale”.

Equivoco del ristorante “negato”, Destinazione Orvieto invita sulla Ripe Ludovica Cioria

Destinazione Orvieto ha invitato in città la vice presidente del consiglio comunale di Torino, Ludovica Cioria, la quale, tramite social, si era lamentata di essere stata “rifiutata” da alcuni ristoranti orvietani perché si era presentata nei locali insieme ai figli piccoli. Il circuito di aziende ha offerto un soggiorno gratuito all’esponente politica piemontese, a cui è stata inviata questa lettera, che pubblichiamo intergralmente:

Gentile Ludovica,

siamo i responsabili del progetto di promozione territoriale e turistica “Destinazione Orvieto” che unisce oltre 150 aziende del territorio compreso tra Umbria, Lazio e Toscana. Le scriviamo in relazione al clamore mediatico suscitato dalla sua critica rivolta ad alcuni ristoratori locali di non aver voluto ospitare a cena lei e la sua famiglia a causa della presenze dei suoi bambini. Una rimostranza che ci dispiace molto per la pubblicità negativa che provoca ai danni dei ristoratori di Orvieto così come ci amareggia il fatto che lei abbia vissuto un’ esperienza negativa in una città che è, al contrario, nota per la sua tradizione di ospitalità tanto che i suoi operatori della ricettività le hanno consentito di fregiarsi lo scorso anno del titolo di “Città tra le dieci più accogliente del mondo” assegnato dalla piattaforma Booking. Probabilmente si è trattato di uno spiacevole equivoco che potrà essere presto chiarito. Ci farebbe infatti piacere poterla ospitare ad Orvieto per un week end insieme alla sua famiglia, magari andando a cena in uno dei ristoranti nei quali si è verificato l’inconveniente. Sarà un modo piacevole per chiarire il fraintendimento davanti ad un piatto della nostra straordinaria tradizione culinaria e anche per instaurare un proficuo e cordiale rapporto di scambio e condivisione sia con lei che con la meravigliosa città di Torino. Le prospettiamo un itinerario di 3 giorni 2 notti. Primo giorni arrivo, sistemazione e cena in un locale tipico. Secondo giorno visita al pozzo di san Patrizio e al duomo e pranzo in trattoria. Pomeriggio libero oppure escursione lungo l’anello della rupe.
Terzo giorno visita ad Orvieto Underground, pranzo e poi ritorno a Torino.

Un cordiale saluto. La aspettiamo“.

Sindacati alla stazione di Ponte San Giovanni dopo l’aggressione al personale ferroviario

I rappresentanti sindacali di Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Ferrovie hanno effettuato un sopralluogo alla stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni per incontrare il personale e ascoltare le criticità, dopo la grave aggressione subita da tre ferrovieri presenti nell’Ufficio movimento. Un uomo in evidente stato di alterazione aveva sfondato la porta dell’ufficio, minacciato di morte i lavoratori e utilizzando contro di loro l’estintore presente nei locali. Un’aggressione grave, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche e che riporta con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza del personale ferroviario.

“Il sopralluogo – hanno spiegato le organizzazioni sindacali – ha consentito di evidenziare una serie di criticità che richiedono interventi tempestivi e concreti da parte dell’azienda Rete ferroviaria italiana e degli enti preposti. Abbiamo pertanto sottoposto all’attenzione dei soggetti competenti una serie di proposte finalizzate a rafforzare le condizioni di sicurezza dello scalo, migliorare la protezione dei lavoratori e garantire una gestione più efficace delle situazioni di potenziale pericolo. La presenza di persone in evidente stato di alterazione psicofisica, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, rappresenta infatti una problematica che il personale segnala da tempo e che non può essere affrontata soltanto dopo il verificarsi di episodi di violenza. La sicurezza non può essere affidata all’emergenza: deve essere garantita attraverso prevenzione, presidio e interventi strutturali”. Filt Cgil, Uilt, Ugl Ferrovieri e Orsa Ferrovie chiedono quindi a Rfi e alle istituzioni competenti di “dare seguito in tempi rapidi alle richieste avanzate e di mettere in campo tutte le misure necessarie affinché episodi come quello del 7 agosto non abbiano a ripetersi. La tutela di chi lavora quotidianamente nelle stazioni e la sicurezza degli utenti devono rappresentare una priorità assoluta e non rinviabile”.

“Continueremo a vigilare sulla situazione – concludono i sindacati – e ci riserviamo di assumere ulteriori iniziative qualora non arrivassero risposte concrete e tempestive”.

Dalla Regione 1,1 milioni per completare la ciclovia Terni-Narni

La ciclovia Terni-Narni è stata fin dall’inizio individuata dalla Giunta regionale come un’opera incompleta. Per questo motivo si è intervenuti mettendo a disposizione le risorse necessarie a eliminare i nodi strutturali che la caratterizzano, assicurando la piena rispondenza all’obiettivo per cui è stata concepita: una dorsale di collegamento cicloviario tra la città di Terni e la Cascata delle Marmore/Valnerina, da una parte, e la città di Narni e le Gole del Nera, dall’altra.

La Regione Umbria ha destinato 1.100.000 euro in due annualità: 400.000 euro nel 2027 e 700.000 euro nel 2028. Le risorse riguarderanno principalmente la risoluzione del problema nell’attraversamento del torrente Tarquinio e la messa in sicurezza dei terrapieni della parte di ciclovia ricompresa nel tratto urbano di Terni, in prossimità di via Vanzetti.

“Con queste risorse – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – interveniamo per affrontare i nodi che ancora impediscono alla ciclovia Terni-Narni di esprimere pienamente la sua funzione. È un’opera che consideriamo strategica perché mette in relazione Terni, Narni, la Valnerina e le Gole del Nera, con importanti ricadute anche sul piano ambientale, turistico e della mobilità sostenibile. Ora è necessario procedere con una programmazione precisa degli interventi, condivisa con i Comuni, per arrivare al completamento dell’opera nei tempi necessari”.

Queste somme, unite a quelle ancora disponibili e derivanti dall’Accordo per la Qualità dell’Aria della Conca Ternana, messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, consentiranno la realizzazione delle opere di completamento del tratto Terni-Narni, con una passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume Nera che metterà in collegamento le due sponde, consentendo successivi sviluppi di itinerari ciclabili per il collegamento tra le due città e le rispettive aree produttive, con un significativo beneficio ambientale derivante dall’utilizzo della mobilità dolce in luogo di quella meccanizzata.
Parte di queste somme sarà inoltre utilizzata per alcuni necessari interventi di estensione della ciclovia che da Terni raggiungerà la Cascata delle Marmore.

“A breve – conclude De Rebotti – convocheremo i Comuni di Terni e Narni per definire insieme nel dettaglio la tipologia, le priorità e la cronologia degli interventi da eseguire. L’obiettivo è riuscire a definire i tempi necessari per la progettazione, l’appalto e l’esecuzione delle lavorazioni e valutare, dove conveniente o necessario, la suddivisione degli interventi in lotti, così da poter gestire contemporaneamente i diversi cantieri”.

Con l’Assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, approvato con la Legge regionale n. 11 del 31 luglio 2026, la Regione Umbria ha riprogrammato una serie di interventi sul territorio, destinando nuove risorse a opere e progetti attesi dalle comunità locali, ma non ancora completati dal punto di vista infrastrutturale e negli elementi necessari a garantirne accessibilità e fruibilità in sicurezza.

Maltempo, intervento dei vigili del fuoco per i danni causati dal vento

Come da allerta meteo che era stata diramata dalla protezione civile, anche l’Umbria è stata colpita dal maltempo a metà giornata di oggi, lunedì.

Le aree più colpite da intense piogge e forti raffiche di vento sono state quelle del Ternano, in particolare ad Amelia, con tegole divelte e alberi abbattuti. Al lavoro tutte le squadre dei vigili del fuoco dalla Centrale e dal Distaccamento di Amelia.

Criticità si sono registrate anche nel Perugino.

In base al bollettino diramato dalla Protezione civile, previsto un peggioramento delle condizioni meteo dalla giornata di giovedì 20 agosto.

Festival delle Nazionali, omaggio alla musica della tradizione germanica

Dal 27 agosto omaggio alla Germania e ai Paesi di lingua germanica per tre secoli di storia musicale, da Beethoven a Schönberg, con focus su giovani e nuove produzioni a Città di Castello nell’Altotevere umbro, per l’edizione 2026 del Festival delle Nazioni, in programma fino all’11 settembre.

Dopo la Francia, protagonista dell’edizione 2025, quest’anno il Festival omaggia la Germania e i paesi di lingua germanica, dando seguito a un itinerario culturale triennale che culminerà nel 2027 con una celebrazione dedicata all’Europa, in occasione del sessantesimo anniversario della manifestazione, in un percorso teso a rafforzare la vocazione internazionale dell’evento e approfondire il dialogo con le grandi tradizioni artistiche europee. Il percorso prenderà avvio dall’universo musicale di Johann Sebastian Bach, protagonista del concerto inaugurale, per proseguire con un approfondimento dedicato alle corti di Federico II di Prussia, dove si intrecciano le figure di Bach e di suo figlio Carl Philipp Emanuel Bach, e attraversare quindi Vienna e Salisburgo con Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms, Mahler e Schönberg, fino ad arrivare a Kurt Weill, Erich Wolfgang Korngold e alle espressioni della musica contemporanea.

La programmazione alternerà concerti cameristici, spettacoli interdisciplinari e produzioni originali, affidati a interpreti ed ensemble di rilievo internazionale accanto a giovani musicisti emergenti, confermando la vocazione del Festival come luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e tradizioni.

Artista in residenza sarà Ramin Bahrami, protagonista del concerto inaugurale Beethoven al Chiaro di Luna (27 agosto, Chiesa di San Domenico, Città di Castello) e di altri due progetti dedicati a Johann Sebastian Bach: Metti una sera a Sanssouci, ispirato allo storico incontro tra Bach e Federico il Grande (8 settembre, Chiesa di San Domenico), e la prima assoluta di Bach Dance Concert in door, realizzata insieme alla Compagnia Zappalà Danza (11 settembre, Teatro degli Illuminati).

A Città di Castello la Chiesa di San Domenico ospiterà il Trio d’Archi di Salisburgo (29 agosto), Tamás Érdi (30 agosto), la Wiener Kammersymphonie (31 agosto), il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique (5 settembre), il progetto di Bahrami Metti una sera a Sanssouci (8 settembre) e il Trio Yablonsky (9 settembre). Sempre a Città di Castello si svolgeranno inoltre il progetto Risuonarte, con l’Ensemble Suono Giallo (29 e 30 agosto tra Ex Seccatoi del Tabacco della Fondazione Burri, Pinacoteca comunale, Museo Diocesano e Complesso di San Domenico); Kurt Weill: alla ricerca di Youkali (primo settembre, Complesso di San Domenico); il concerto della Filarmonica Giacomo Puccini, diretta dal maestro Angelo Benedetti (5 settembre, Teatro degli Illuminati); il Quintetto ‘Alighieri-Pascoli’ (6 settembre, Complesso di San Domenico); gli Itinerari Didattici Musicali (7 settembre, Teatro degli Illuminati); il Progetto Maestri e Allievi (8, 9 e 11 settembre tra Museo Tela Umbra, Oleificio Ranieri e Bottega Tifernate); Robert Lehrbaumer (10 settembre, Chiesa di San Francesco).

Il Festival si estenderà inoltre a numerosi comuni del territorio con un percorso anch’esso distribuito lungo tutto il calendario: Enoch Arden, melologo per voce e pianoforte (28 agosto, Anghiari); Ornamenti europei tra Settecento e Ottocento (31 agosto, Pietralunga); La suite in tutte le sue forme con Luigi Piovano (primo settembre, Citerna); Elio con La rivalutazione della tristezza (2 settembre, Sansepolcro); il Rapsodia Saxophone Quartet (3 settembre, Lisciano Niccone); il Trio Chimera (3 settembre, San Giustino); Tra salotti e teatri viennesi (4 settembre, Monte Santa Maria Tiberina); Sorella Acqua (4 settembre, Montone); il Quartetto di Venezia (7 settembre, Umbertide); Lodovico Parravicini (10 settembre, Monterchi).

I biglietti sono acquistabili presso il front office della biglietteria di Palazzo del Podestà, in Corso Cavour a Città di Castello (info: 349.8092046, ticket@festivalnazioni.com) e online sul sito www.festivalnazioni.com o su www.vivaticket.com, con acquisto biglietto consentito fino al giorno precedente l’evento.