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Pentima, ecco la ripartizione finanziaria del progetto di riqualificazione

La Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, ha effettuato un sopralluogo al polo di formazione universitaria e professionale di Pentima (Terni) dove, prima della visita alle varie strutture del sito, è stato presentato, dai tecnici regionali, il progetto di
riqualificazione dell’area. ,

“Un luogo strategico – ha sottolineato l’assessore regionale Francesco De Rebotti in apertura di riunione – che verrà trasformato in un’infrastruttura stabile per la formazione, la ricerca e l’innovazione, strettamente
connessa al sistema produttivo”.

Il progetto prevede la riattivazione e rifunzionalizzazione degli spazi per ospitare attività di formazione universitaria avanzata, ricerca sviluppata in collaborazione con le imprese e iniziative legate all’innovazione e alle startup.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato il ruolo strategico di Terni nel contesto regionale, “anche alla luce degli investimenti in corso nel comparto siderurgico e delle trasformazioni legate alla transizione energetica e digitale. Qui – ha spiegato l’assessore – si concentra una parte rilevante della capacità produttiva dell’Umbria. Per questo fondamentale costruire le competenze necessarie ad accompagnare questa fase di cambiamento”.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Terni, Sergio Anibaldi, che ha definito “importante il rapporto con Regione e Università”, è stato l’ingegnere, dirigente regionale, Paolo Gattini, coadiuvato dai tecnici dell’assessorato, Francesca Pazzaglia e Vanessa Salvo, a presentare il progetto.

“Questa riqualificazione – ha detto – punta a trasformare un patrimonio importante, ma parzialmente degradato in un polo universitario e professionale moderno, sicuro, funzionale ed attrattivo. La
riqualificazione dell’area – ha spiegato – mira a costituire un polo scientifico, tecnologico e formativo integrato, capace di mettere in rete le funzioni universitarie, della formazione professionale e
dei servizi studenteschi attraverso il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti, in particolare gli spazi ex Isrim, destinati a: laboratori multidisciplinari (Università, Its, Cfp); spazi per C-lab, co-working, aula magna, segreterie e aule studio; creazione del ‘Pentima Campus’, un marchio territoriale che identifichi un luogo unico per l’istruzione, l’innovazione e i servizi, dove pubblico e privato collaborano per rigenerare il futuro formativo della città; efficienza energetica e sicurezza (impianti a energia rinnovabile, videosorveglianza), attuazione per stralci coordinati e coerenti con le disponibilità finanziarie e la continuità d’uso; attualizzazione delle concessioni d’uso e creazione ‘Condominio’ con ruoli specifici”.

La ripartizione finanziaria

Questa la ripartizione finanziaria: Risorse FSC (Fondo Sviluppo e Coesione), 17 milioni di euro: euro 167mila 348 per opere propedeutiche (sgombero rifiuti); euro 1 milione 320mila per primo stralcio (locali
Arpal-riqualificazione); euro 15 milioni 512mila 651 per secondo stralcio (recupero strutturale ex Isrim). Stanziamenti aggiuntivi: 1,5 milioni di euro per ristrutturazione mensa (completata); 4 milioni di
euro per ristrutturazione palestra (in conclusione). Cronoprogramma attuazione degli interventi: 2025 programmazione e approvazione DOCFAP; 2025-2027 progettazione esecutiva e gara; 2027-2031 esecuzione lavori per stralci; secondo quadrimestre 2031 fine lavori e rendicontazione FSC.

“Non partiamo da zero – ha tenuto a sottolineare De Rebotti – ma da una base reale, che oggi lavora al di sotto delle proprie potenzialità. L’obiettivo è rafforzarla e metterla a sistema, costruendo un polo che tenga insieme università, ricerca applicata e industria. La sfida è creare un luogo in cui la conoscenza e la
produzione tornino a dialogare in modo strutturato, nello stesso spazio fisico”.

Marco Mazzoni, in rappresentanza dell’Università degli studi di Perugia e del Magnifico Rettore Massimiliano Marianelli, ha tenuto a rimarcare che “uno degli obiettivi del nuovo Rettore è non solo
rafforzare la presenza dell’Università presso Terni e Narni, ma anche la creazione di un Dipartimento incentrato sui temi del benessere, della salute, dell’innovazione. Gli annunciati investimenti su Pentima ci permetterà di poter sviluppare in futuro anche una maggiore offerta dei corsi di laurea in questa
importantissima sede. Parliamo di un vantaggio non solo per le città di Terni e di Narni, ma anche per la stessa Università degli studi di Perugia. Poter contare oggi su un’Università diffusa e il raggiungimento del quindicesimo dipartimento, per noi rappresenta un risultato assolutamente importante”.

Oltre alla presidente della Commissione, Letizia Michelini e del vice presidente Enrico Melasecche, hanno preso parte alla presentazione del progetto e poi al sopralluogo del polo, l’assessore regionale Fabio
Barcaioli ed i consiglieri regionali, Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd), Luca Simonetti (M5S) e Paola Agabiti (FdI).

(foto ACS)

Limitare i bed and breakfast ad Orvieto per regolamento? La soluzione sbagliata ad una domanda non più eludibile

La possibilità di contrastare il proliferare degli affitti brevi nelle città ad alto tasso turistico non è più un tabù. L’apripista era stato l’ex sindaco di Firenze Nardella con un provvedimento che è stato poi ripreso dal suo successore Sara Funaro. Adesso anche l’amministrazione capitolina del sindaco Roberto Gualtieri si accinge ad approvare un regolamento che vuole limitare le autorizzazioni all’apertura dei “b and b” nei quartieri del centro storico e contingentare il numero delle locazioni turistiche all’interno dei singoli condomini, in maniera tale da scongiurare l’effetto saturazione a discapito degli affitti lunghi.

Ad Orvieto la pressione turistica sta producendo, con le dovute proporzioni, un effetto che determina gli stessi squilibri, contribuendo mese dopo mese a trasfigurare il volto del centro fino a renderlo irriconoscibile. La turistizzazione della città procede a ritmo serrato e l’effetto finale e’ quello di rendere la vita sempre più difficile ai normali residenti o aspiranti tali che infatti continuano a calare. Nel corso degli ultimi dieci anni, il centro storico ha perso quasi l’uno per cento degli abitanti ogni dodici mesi e scendendo dai 5150 del 2015 ai 4870 del 2025. La pressione turistica associata ad un valore fuori controllo del mercato immobiliare scaccia gli abitanti ed ora l’idea di porre un limite alla locazioni turistica ha cominciato a farsi strada anche qui.

FAR CRESCERE LA TORTA E NON FARNE FETTINE SEMPRE PIU PICCOLE

Sarebbe una buona idea? Decisamente no perché risponderebbe alla logica pericolosa di dividere in fette sempre più piccola quella torta dell’economia orvietana che nel corso degli ultimi 40-50 anni non ha fatto altro che restringersi. Orvieto ha perso l’industria tessile che sosteneva una fetta dell’occupazione femminile, ha perso l’economia dei militari, ha perso quasi del tutto l’edilizia con il suo indotto, ha perso l’industria delle telecomunicazioni. E’ rimasto solo il turismo che non basta certo ad uscire dal declino, ma che sarebbe autolesionistico cercare di comprimere. Al contrario, il turismo deve essere gestito in maniera sempre più manageriale ed innovativa, facendo sorgere altre offerte nei settori in cui Orvieto è ancora assente, dai turismi sportivi fino a quelli collegati agli eventi artistici. Spetta alla politica il compito di immaginare e plasmare il futuro che deve essere fondato sullo sviluppo economico, sulla creazione di nuove opportunita’ e non sulla suddivisione di cio’ che è rimasto.

Ad Orvieto si sta però allargando una frattura politica tra chi chiede che le locazioni turistiche vengano limitate e chi pensa il contrario, anche perché spesso ci campa. L’immobilismo della politica rischia di allargare questa faglia che sta diventando anche sociale perché ha un retroterra classista pericoloso, sostenuto dalla contrapposizione tra i proprietari di immobili e chi invece si vede costretto ad andare ad abitare altrove. Questo focolaio deve essere disinnescato prima che sia tardi, essendo fondato anche su uno schema ideologico che non risponde del tutto al vero, cioè l’antitesi tra i privilegiati possessori di case e gli esclusi dal possesso immobiliare. La gestione dei b and b non è cosa da ricchi ed è un settore che offre anche risposte importanti ad una domanda di occupazione femminile che altrimenti non troverebbe sbocchi. Invece di pensare a rendere sempre più piccole le fettine della torta (un rischio che potrebbe presentarsi in una futura amministrazione di quella stessa sinistra che all’interno dei Qsv, i quadri strategici di valorizzazione, aveva espressamente teorizzato “il modello Assisi”) bisogna lavorare per far crescere la torta. Un obiettivo che deve essere perseguito ponendo al centro dell’azione politica il mercato immobiliare e gli interventi sul fronte dell’edilizia. Abbiamo un patrimonio immobiliare pubblico immenso che deve essere immaginato come l’elemento in grado di rimettere in equilibrio le esigenze della comunità con quelle dell’economia turistica che non deve essere compressa, ma considerata in un’ottica industriale. Il tabù che qui va superato è quello dell’ex Piave. E’ il toro da prendere ormai per le corna con un progetto serio che preveda anche significativi interventi abitativi. Per uscire dalla palude e dall’idea sbagliata che si debba sempre rimanere immobili di fronte alle dinamiche private del mercato, servono una buona dose di innovazione e idee chiare. Soprattutto la consapevolezza e il coraggio di mettere in discussione uno status quo da troppi decenni paralizzato dalle rendite.

Due cacciatori gemelli morti folgorati a Magione

Due gemelli di 22 anni, Giacomo e Francesco Fierloni, hanno perso la vita nella tarda serata di martedì rimanendo folgorati nel tentativo di recuperare uno dei richiamo per la caccia al colombaccio.

Il drammatico incidente si è verificato in località La Goga di Magione.

I due giovani cacciatori stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo posato sui fili elettrici di media tensione (20.000 Volt), situati a un’altezza di circa 10 metri. Utilizzando un palo metallico, avrebbero urtato i cavi, venendo fulminati da una scarica elettrica sviluppatasi tramite arco voltaico.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente due equipaggi del 118, che hanno praticato manovre di rianimazione cardiopolmonare, purtroppo senza esito, dichiarando infine il decesso dei due cacciatori.
I vigili del fuoco, dopo aver collaborato con il personale sanitario, hanno provveduto al recupero dei corpi, che giacevano in un’area non accessibile ai normali mezzi di soccorso, e alla loro consegna al personale necroforo.

Sul luogo dell’incidente erano presenti anche i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi del caso per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

UniStra e Polizia Postale, protocollo per difendere i dati informatici

Il dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, Francesco Verduci, e il rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, alla presenza del questore di Perugia Dario Sallustio, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Università per Stranieri di Perugia e la Polizia Postale dell’Umbria per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche in uso all’Ateneo.

Il Protocollo prevede una collaborazione volta alla condivisione e all’analisi di informazioni per prevenire e contrastale eventuali attacchi o danneggiamenti informatici, segnalazioni di emergenze relative a vulnerabilità dei sistemi e sviluppo di attività di comunicazione per fronteggiare le situazioni di emergenza.

Tutelare i dati sensibili e salvaguardare la continuità dell’erogazione dei servizi sono gli obiettivi principali dell’Accordo. Del resto, nel delicato settore della protezione della sicurezza cibernetica, la rapidità e l’aggiornamento del flusso informativo costituisce uno strumento insostituibile per la realizzazione di efficaci strategie di prevenzione e di repressione, a fronte di sempre più sofisticate e mutevoli dinamiche d’attacco.

La Polizia Postale è quotidianamente impegnata nella creazione di forme sempre più solide e strutturate di collaborazione, che consentano di ottimizzare le conoscenze acquisite, anche grazie al fondamentale contributo dei numerosi attori istituzionali coinvolti e delle più qualificate realtà del mondo imprenditoriale, sia in ambito nazionale sia a livello regionale.

Si tratta di un settore della sicurezza su cui hanno influito anche gli effetti derivanti da un panorama internazionale ancora caratterizzato dalla forte instabilità conseguita ai diversi conflitti in corso, che ha determinato un aumento degli attacchi a livello nazionale, soprattutto contro istituzioni finanziarie, nonché Enti e aziende che operano in vari settori strategici per il nostro Paese.

“Dall’idea alla realtà. L’arte di costruire il futuro”: martedì l’incontro al Formedil di Perugia

Cosa significa oggi scegliere ingegneria? Quali strade apre davvero questa scelta? Questi gli interrogativi principali a cui professionisti e manager d’azienda proveranno a dare risposte nel corso del seminario promosso dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Perugia, dal titolo “Dall’idea alla realtà. L’arte di costruire il futuro”. L’incontro, coordinato dall’avvocato Valeria Tocchio, punta a far conoscere “le diverse anime dell’ingegneria oggi”.

L’appuntamento è per martedi 21 aprile nella sede di Formedil di via Pietro Tuzi 11, a partire dalle 15.50. L’iniziativa non è solo un momento di formazione per ingegneri, ma anche un’occasione di orientamento per gli studenti delle scuole superiori, chiamati a confrontarsi con una decisione che può incidere profondamente sul loro percorso di vita.

Attraverso le testimonianze dirette di ingegneri provenienti da ambiti diversi – dal settore pubblico al privato, dall’azienda al mondo universitario – i partecipanti potranno comprendere come, dietro una stessa laurea, si nascondano percorsi professionali e stili di vita molto differenti.

Non esiste infatti “un solo modo” di fare l’ingegnere: c’è chi lavora in azienda, chi sceglie la libera professione, chi intraprende la carriera accademica o chi opera nelle istituzioni.

Il seminario si propone proprio di rendere visibili queste differenze, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per orientarsi e agli stessi professionisti uno spazio di riflessione sul ruolo dell’ingegneria oggi.

Più che un elenco di possibilità, sarà un invito a guardare alle scelte formative non solo in termini di studio o lavoro, ma come passaggi che contribuiscono a costruire il proprio progetto di vita.

Al seminario sarà presente la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

Recuperato dopo il sisma 2016, riaperto a Norcia il Palazzo Comunale

Inaugurato a Norcia il Palazzo Comunale, restituito alla comunità al termine di un complesso intervento di restauro e adeguamento sismico che segna una tappa fondamentale nella ricostruzione post sisma 2016. All’evento hanno partecipato il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera.

I lavori, dal valore complessivo di oltre 7,3 milioni di euro, hanno consentito di recuperare uno dei principali simboli identitari della città, coniugando tutela storico-artistica e innovazione tecnologica.

L’intervento ha riguardato un edificio di origine medievale (XIII-XIV secolo), gravemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre 2016, che aveva evidenziato criticità soprattutto nelle connessioni strutturali tra le diverse parti del complesso. Per superare tali vulnerabilità è stata adottata una soluzione all’avanguardia: l’isolamento sismico alla base, una tecnologia che consente di ridurre drasticamente le sollecitazioni trasmesse durante un sisma.

Il progetto ha previsto il taglio delle fondazioni esistenti, la realizzazione di un nuovo sistema fondale e l’inserimento di 67 isolatori sismici, capaci di ridurre fino a 8-10 volte le accelerazioni e di assorbire spostamenti fino a 41 centimetri. Un approccio innovativo che ha permesso di garantire un comportamento strutturale unitario dell’edificio, preservandone al contempo gli elementi architettonici e decorativi.

L’intervento rappresenta uno dei casi più avanzati a livello nazionale ed europeo nell’applicazione dell’isolamento sismico su edifici storici, tanto da essere stato recentemente premiato ai Global design and innovation awards 2025. Norcia e l’Appennino centrale si confermano così un laboratorio di eccellenza nella ricostruzione, dove vengono sviluppati modelli replicabili per la tutela del patrimonio nelle aree ad alta sismicità.

A Marsciano inaugurata la “Fiera Verde – Tradizioni e sapori”

Con il taglio del nastro fatto dal sindaco Michele Moretti, nella mattina di sabato 18 aprile ha ufficialmente preso il via nel centro storico di Marsciano l’edizione 2026 di ‘Fiera Verde – Tradizioni e sapori’, appuntamento fieristico dedicato al comparto florovivaistico, con esposizioni di piante, fiori, attrezzature e soluzioni per la cura degli spazi verdi, e alla valorizzazione delle produzioni agricole, artigianali ed enogastronomiche del territorio.

“È con grande soddisfazione – afferma il sindaco Moretti – che inauguriamo la 26esima edizione di Fiera Verde, una manifestazione che appartiene alla storia di Marsciano e che quest’anno torna completamente sotto la gestione diretta del Comune, un passaggio importante che testimonia la volontà dell’Amministrazione di investire con decisione su questo appuntamento. Invitiamo quindi i visitatori a venire a Marsciano sabato 18 e domenica 19 aprile per scoprire non solo una mostra mercato del florovivaismo ma per vivere un’esperienza che racconta la qualità della nostra terra, il paesaggio, la cura del verde e la cultura del fare, tra tradizione, innovazione, benessere e buone pratiche. È da qui che ripartiamo per potenziare ulteriormente il ruolo strategico di questa Fiera e rafforzare l’attrattività turistica del territorio”.

All’inaugurazione, insieme al sindaco, sono intervenuti tutti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a partire dal vicesindaco Sergio Pezzanera che ha rinnovato il ringraziamento agli uffici e a tutti coloro che a vario titolo si sono attivati per l’organizzazione dell’evento, la consigliera regionale e presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa, Letizia Michelini, la responsabile dell’ufficio commercio del Comune di Marsciano, Elena Marcucci e alcuni rappresentanti del mondo associativo e degli espositori. “Questa manifestazione – sottolinea la consigliera regionale Michelini – è l’espressione autentica di un territorio che crede nelle proprie radici e guarda con determinazione al futuro. Come Regione, riteniamo fondamentale sostenere iniziative come questa, che promuovono modelli di sviluppo sostenibile, valorizzano le produzioni locali e contribuiscono a rendere i nostri territori sempre più attrattivi e competitivi. Un ringraziamento sentito va all’assessora Simona Meloni per il lavoro che sta portando avanti nel rafforzare il legame tra agricoltura, turismo e sviluppo territoriale, così come al Comune di Marsciano e a tutti gli organizzatori, agli espositori e ai cittadini che, con il loro impegno, rendono possibile questo importante appuntamento”.

L’edizione 2026 della Fiera è caratterizzata dalla presenza di tante iniziative collaterali e attrazioni che si affiancano alla mostra mercato, attiva dalle 9 alle 19, con oltre 50 espositori dislocati nelle vie del centro cittadino. Il programma di domenica 19 aprile si apre con una mattinata dedicata ai saperi del territorio e alle buone pratiche legate alla cura del verde. Nel gazebo allestito nel piazzale della scuola IV Novembre, alle 10 l’associazione Il Barcaiolo guiderà una degustazione di olio mentre alle 11 Roberto Luchetti terrà una lezione pratica sulla potatura dell’ulivo. A mezzogiorno spazio al dialogo tra cultura e paesaggio con la presentazione del Teatro della Terra d’Umbria (TTU) insieme a Simona Chipi, Andrea Soldani, Francesca Giugliarelli, Paolo Alberto Faloia e Anna Giovi. Il pomeriggio riprende alle 15.30 con un approfondimento sul futuro del tartufo in Umbria a cura di Mattia Bencivenga, per poi proseguire alle 16.30 con un incontro dedicato alle applicazioni della stampa 3D e dell’intelligenza artificiale nel mondo agricolo e ambientale, condotto da Miloh Lab con Francesco Checchini e Leonardo Giglioni. Il Museo del laterizio e delle terrecotte ospiterà due sessioni di yoga (alle 11 e alle 17) con Monica Gerardi (per partecipare contattare il 3488562723). Doppio appuntamento (alle 12.30 e alle 15.30) anche per ‘Il corpo parla’, pratica di danza posturale condotta da Sara Marinelli (per partecipare contattare il 3389987732). Alle 16 sarà invece la volta di laboratorio di mindfulness con la psicoterapeuta e formatrice Loredana Angeloni. Per tutta la giornata, dalle 9 alle 19, viale della Vittoria ospita l’esposizione dei mini pony più piccoli d’Italia, a cura dell’Azienda agricola Joep, mentre nella sala ‘Aldo Capitini’ del Municipio sarà possibile sperimentare diverse pratiche di benessere psico-fisico. A chiudere il programma di eventi della giornata, alle 18 presso il Caffè Letterario di via Umberto I, sarà l’incontro ‘Parole scucite tra selve e silenzi’ con Tiziano Fratus a cura di Umbria Green Festival.

Crisi e prospettive dell’area ternana, lunedì il confronto tra imprese, sindacati e istituzioni

La Camera del lavoro di Terni ha organizzato un incontro pubblico con istituzioni e mondo imprenditoriale, lunedì 20 aprile alle 16 a Palazzo Primavera, “per discutere di sviluppo, territorio e lavoro – annunciano gli organizzatori – e di come intervenire rapidamente per uscire dalla crisi. Occorre una nuova idea di sviluppo per una svolta sostenibile economica, ambientale, produttiva, lavorativa e sociale”.

Alla tavola rotonda, dal titolo ‘Rilanciare il protagonismo di Terni e l’Umbria nell’Italia di mezzo’, parteciperanno Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, e Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria. Saranno introdotti dal segretario generale della Cgil Terni Claudio Cipolla e coordinati dalla giornalista Rai Caterina Proietti. Concluderà Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil.

Diluvio a Borgo Bovio, danni e una persona rimasta incastrata nell’auto

Un autentico diluvio si è abbattuto nella zona di Borgo Rivo di Terni, nel pomeriggio di martedì. Numerosi i disagi provocati dall’acqua, a cui hanno dovuto far fronte i vigili del fuoco di Terni.

I più rilevanti, i tombini saltati sulla rotonda Piazzale Marinai d’Italia, l’allagamento dei locali di un esercizio e il soccorso a un uomo 65 enne, rimasta con la propria auto sotto il sottopasso in via della Pernice, invaso dall’acqua.

Stf Loterios di Fontignano, le ragioni dello sciopero

Sciopero di otto ore martedì 14 aprile alla Stf Loterios di Fontignano (Perugia) proclamato dalle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.

Nella stessa giornata, dalle 9 alle 10.30 i lavoratori presidieranno i cancelli dell’azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni di alta qualità per lo scambio termico e la filtrazione dell’aria in materiali speciali.

Le organizzazioni sindacali già da tempo hanno richiesto il rilancio della Stf Loterios, registrando però – come denunciano gli stessi segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, rispettivamente Andrea Calzoni, Nico Malossi e Daniele Brizi – “un progressivo deterioramento delle prospettive economiche e la perdita di fette di mercato in un settore che può offrire ancora prospettive di prosperità”.

“Nei tanti passaggi formali che abbiamo avuto con l’azienda – ricordano Calzoni, Malossi e Brizi –, abbiamo ribadito la nostra posizione, fino ad arrivare, il 6 novembre scorso, a proclamare lo sciopero affinché venisse prodotto un vero piano industriale. Nonostante ciò, a dicembre l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo riaprendo così lo stato di agitazione. Successivamente, come auspicato, è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria, dichiarando la disponibilità del management e della proprietà a fare tutto il necessario per la ripresa produttiva”. “A oggi, però – fanno sapere i segretari di Fim, Fiom e Uilm –, non è stata fatta alcuna azione tangibile da parte della proprietà per risolvere i gravi problemi finanziari che non hanno permesso di ultimare le commesse ordinate dal principale cliente e che oggi, incomplete, rappresentano un grave problema. In questi anni le uniche azioni viste sono gli avvicendamenti degli apicali, cinque amministratori delegati in pochissimo tempo. Ognuno di essi ha fatto promesse che non si sono concretizzate”.