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Umbria Balloon Festival, appuntamento sul cielo di Todi

Appuntamento con le mongolfiere sul cielo di Todi venerdì 31 luglio, sabato 1 agosto e domenica 2 agosto, quando Umbria Balloon Festival proseguirà la sua prima edizione dopo la tappa inaugurale a Castiglione del Lago e quella intermedia al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo con voli liberi individuali.

Le mongolfiere decolleranno per tutti i tre giorni al mattino, a partire dalle 5.30, dalla piana di Pontenaia, nei pressi degli impianti sportivi, e dall’aviosuperficie di Pantalla, con la scelta che dipenderà dalle previsioni meteo riferite al vento e che verrà resa nota tempestivamente il pomeriggio precedente sul sito della manifestazione (www.umbriaballoonfestival.it) e sui canali social del Comune di Todi. Evento nell’evento sarà lo spettacolo in notturna in piazza del Popolo, quando domenica 2 agosto, a partire dalle 19, una mongolfiera sarà accesa tra i monumentali palazzi medievali del centro storico cittadino. Nell’occasione sono previsti pure un concerto degli ECS, band composta da Luigi Tinarelli (voce), Andrea Alcidi (chitarra), Alessandro Fredro (batteria), Alberto Tinarelli (basso) ed Edoardo Mariani (chitarra), e una degustazione di vini a cura delle cantine del territorio, in linea con quella che è la missione della manifestazione: promuovere il territorio dal cielo e da terra, ovvero valorizzando non solo il paesaggio ma anche la cultura e l’enogastronomia dei territori sorvolati.

“Non potevamo non aderire alla proposta degli organizzatori – spiega il vicesindaco di Todi con delega al turismo Claudio Ranchicchio – data la vocazione della città. Di particolare interesse l’idea di coinvolgere tutta la regione in un percorso esperienziale che unisce volo, turismo, paesaggio e identità territoriale, con i voli in mongolfiera che si prestano a una dimensione diversa di fruizione del territorio, più lenta, immersiva e autentica”.

Il format del festival è quello di un progetto diffuso, capace di attraversare l’intera Umbria e di accompagnare cittadini e turisti per mesi, offrendo occasioni uniche di vivere il territorio da una prospettiva completamente nuova. Prevista infatti la possibilità di partecipare ai voli in mongolfiera e quindi di salire a bordo previa prenotazione attraverso il sito Internet.

“L’Umbria Balloon Festival – sottolinea il promotore Luca Briziarelli – nasce con l’obiettivo di trasformare il cielo dell’Umbria in un nuovo spazio di esperienza, racconto e scoperta. In questo ambizioso percorso, che punta a fare in prospettiva della regione la Cappadocia d’Italia, Todi non poteva, per storia e bellezza, che essere centrale”.

Se l’attesa per i decolli all’alba è grande, nonostante il vincolo degli orari, quella per lo spettacolo in piazza del Popolo è enorme, con la mongolfiera illuminata in notturna capace di stagliarsi dal tramonto in poi tra chiese e palazzi dall’età quasi millenaria.

“Con la tre giorni delle mongolfiere – evidenzia il Sindaco Antonino Ruggiano – Todi corona un’estate di eventi di straordinaria intensità, varietà e qualità: concerti, festival, Internazionali di tennis, masterclass e rassegne cinematografiche. La crescita turistica di questi anni è merito, e al contempo stimolo, di un’offerta fuori dal comune”.

Il Teatro Menotti di Spoleto nella lista del Patrimonio Unesco

Il Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato al Maestro Giancarlo Menotti fondatore del Festival dei Due Mondi, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Lo fa nel sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale. Un’iscrizione assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.

Il commento delle istituzioni

“Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – è stata la dichiarazione del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per tradurre queste linee d’indirizzo in progetti ad alto impatto, capaci di coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità”.

“Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento – ancora le parole degli amministratori spoletini – al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.

Un risultato commentato con soddisfazione anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: “Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.

“Questo traguardo internazionale – proseguono – premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di appartenenza delle nostre comunità”.

“Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.

Balloon Festival, le mongolfiere sui cieli dell’Umbria

Mongolfiere in cielo dall’aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago per il Baloon Festival. Voli liberi e ancorati in mongolfiera, spettacoli unici di luci e colori, occasioni per conoscere il territorio e apprezzare le sue peculiarità e le sue eccellenze eno-gastronomiche. Al suggestivo volo inaugurale delle mongolfiere all’alba, sabato 25 luglio, hanno partecipato, tra gli altri, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Simona Meloni, assessore al turismo della Regione Umbria, e diversi amministratori dei Comuni coinvolti nel progetto diffuso dell’Umbria Balloon Festival. Presente tra anche il prefetto di Perugia Francesco Zito. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori Luca Briziarelli, per Bil Benefit, Antonello Burchielli e Giancarlo Faltoni, per l’Aeroclub Trasimeno asd. Per le due tappe di Castiglione del Lago e Todi la direttrice di manifestazione d’eccezione è Donatella Ricci, record woman mondiale di altitudine con autogiro, indicata ufficialmente dall’Aeroclub Italia che patrocina l’evento.

“Un volo inaugurale di pieno successo – ha commentato Luca Briziarelli – per questa prima edizione dell’Umbria Balloon Festival. Siamo certi che questa manifestazione abbia le potenzialità per crescere, stiamo già lavorando per la prossima edizione, abbiamo diverse novità e richieste di partecipazione. Siamo convinti che l’unione fra le realtà locali, le istituzioni e la Regione possa essere un volano per il territorio e fare, in prospettiva, dell’Umbria la Cappadocia d’Italia. Umbria Balloon Festival è un’opportunità di attrarre un turismo particolare, quello del volo, lento e sostenibile che è possibile abbinare al filone enogastronomico”.

“Come Aeroclub Trasimeno, insieme a BilBenefit – hanno aggiunto Burchielli e Faltoni –, abbiamo investito tanta energia, soprattutto quest’anno infatti questa è l’ultima di una serie di manifestazioni tra le quali ci piace ricordare il primo Avioraduno dell’Aeroclub d’Italia che si è svolto qui. Il Balloon Festival è un investimento per il futuro, ne siamo soddisfatti e pensiamo che possa crescere nel corso degli anni e che si possa identificare come una delle più importanti manifestazioni mongolfieristiche in Italia”. “Queste sono giornate importanti per Castiglione del Lago – ha sottolineato il sindaco Burico – e portano un punto di vista nuovo del nostro territorio. Un’occasione di marketing territoriale con la visione dall’alto delle nostre colline, del nostro lago, del territorio di confine con la Toscana, un’esperienza magica e romantica. Grazie a chi ha organizzato questo evento che deve diventare una tappa fissa e importante per la valorizzazione del nostro territorio”.

“L’Umbria – ha dichiarato l’assessora Meloni – ha anche la grande potenzialità del volo. All’interno della legge regionale che apprestiamo ad approvare dedicheremo un capitolo all’Avioturismo perché pensiamo che l’Umbria possa diventare anche la terra del volo. Questa esperienza, che permette di osservare dall’alto i nostri paesaggi, laghi, colline, di cogliere particolari e colori, può portare all’Umbria un altro pezzo di promozione del territorio, un’altra via per attrarre turisti e viaggiatori. In questi anni ci siamo resi conto di quanto sia importante il rapporto con il territorio, con le associazioni che si prendono cura dei nostri luoghi, con le amministrazioni locali e in questa rete si inserisce a pieno titolo Umbria Balloon Festival che sta caratterizzando la regione nel suo insieme”.

Il disastroso incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco

Dalla mezzanotte di venerdì i vigili del fuoco hanno potuto dichiarare sotto controllo l’incendio che ha minacciato il Bosco di San Francesco, ad Assisi.

Grazie all’impegno sinergico delle forze spiegate sul campo, la propagazione del rogo è stata bloccata. Attualmente rimangono attivi soltanto alcuni piccoli focolai nel sottobosco e residuali braci su alcune ceppaie, verso i quali sono concentrate le operazioni di contenimento e bonifica.

A salvaguardia delle infrastrutture e dei siti sensibili dell’area — tra cui abitazioni e un convento, rimasti completamente in sicurezza —, il dispositivo iniziale composto da 4 partenze dei vigili del fuoco e 2 squadre dell’AFOR è stato ulteriormente potenziato durante la notte con un’ulteriore partenza dei vigili del fuoco, il capoturno provinciale e il funzionario di Guardia VVF per il coordinamento tattico e la direzione tecnica dei soccorsi.

Sul posto, per seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza, sono giunti il sindaco di Assisi, il direttore regionale dei vigili del ufoco, unitamente ai dirigenti della Regione Umbria e dell’AFOR.

In vista della giornata di sabato, il dispositivo di coordinamento ha stabilito una precisa strategia d’intervento operativa fin dalle prime luci dell’alba; attivazione anticipata all’alba della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente); schieramento del DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) per la gestione e il coordinamento del supporto aereo.

Pre-allerta per i mezzi aerei: sono stati ufficialmente opzionati un Canadair e un elicottero della flotta antincendio, pronti a intervenire all’alba per bonificare ed estinguere eventuali focolai residui situati in zone del terreno impervie e non raggiungibili dalle squadre di terra.

Stf Loterios, spiragli di sviluppi positivi dopo l’incontro al Mimit nonostante le risposte della proprietà

Sulla vertenza della Stf Loterios si attendono sviluppi dopo il primo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm Uil, sia nazionali che territoriali, delle due Regioni interessate, Umbria e Lombardia, oltre alle Rsu dei due stabilimenti e ai rappresentanti di Regione Lombardia e Regione Umbria, la quale ha raccolto l’appello di lavoratrici e lavoratori lanciato anche nell’ultimo sciopero con presidio del 25 giugno a Fontignano e promosso l’iniziativa di aprire il tavolo in sede Ministeriale. Per l’azienda, poi, presenti Filippo Mecacci e l’amministratore unico di Ibisco Italia Gianfranco Astretto, che fa capo alla omonima società portoghese e che controlla la C Capital a sua volta proprietaria della Stf Loterios.

I rappresentanti delle segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Nico Malossi, Andrea Calzoni e Daniele Brizi, hanno espresso “soddisfazione per la posizione espressa dai rappresentanti ministeriali che hanno definito il settore in cui opera la Stf Loterios strategico e vista la criticità della situazione attuale, hanno preso l’impegno di monitorare l’andamento della crisi in corso e i suoi possibili risvolti al fine di trovare soluzioni positive alla vertenza”.

“Le risposte date dall’impresa – rilevano i tre rappresentanti sindacali – continuano ad essere insoddisfacenti, senza una presa di responsabilità per la situazione venutasi a creare, tendendo continuamente a rimandare la soluzione ad un piano industriale. Oltretutto, l’azienda ha continuato a minimizzare, ancora una volta, su fatti importanti quali lo sfratto dall’immobile di Fontignano, il distacco della fornitura di energia a bassa tensione, la perdita del principale cliente per lo stabilimento di Fontignano, il ritardo nel pagamento dell’ultimo stipendio e dei primi due trimestri del 2026 del Fondo pensione complementare Cometa. Il Ministero, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha preso l’impegno di verificare e sollecitare l’azienda perché si creino le condizioni per un rilancio della Stf Loterios e le dovute garanzie occupazionali”. “Tutto questo passa attraverso la necessità che l’azienda presenti un piano industriale capace di rilanciare i due siti produttivi, Fontignano e Gerenzano – proseguono i sindacati –, e che lo stesso venga presentato, in prima istanza al Ministero e successivamente a tutte le forze sociali, istituzionali e sindacali interessate al prossimo incontro ministeriale che si terrà presumibilmente nella metà del mese di settembre. Dal tavolo è emersa la richiesta di riprendere i rapporti con i clienti storici pur sottolineando che una loro diversificazione potrebbe essere condizione di stabilità futura. Abbiamo, inoltre, più volte fatto notare come ad oggi per il sito di Fontignano non vi siano commesse, che i lavoratori sono da mesi in cassa integrazione, condizione che rischia di portare ad una sempre più maggiore perdita di professionalità il che comprometterebbe la condizione di ripresa produttiva”.

“Confidiamo nel lavoro del Ministero e del proprio funzionario, il dottor Castano – concludono Calzoni, Malossi e Brizi – in contatto con l’azienda e la clientela della stessa, guardando al prossimo tavolo di settembre quale possibile punto di svolta positiva di una situazione ad oggi troppo pesante da sostenere”.

Emergenza incendi, la mobilitazione per domare le fiamme sui boschi umbri VIDEO

Grazie al grande lavoro dei vigili del fuoco – e in parte con l’aiuto del meteo, con le piogge che hanno interessato alcune zone della fascia appenninica – l’Umbria sta uscendo dall’emergenza incendi.

L’incendio di Scheggia risulta spento, il DOS dei vigili del fuoco (direttore Operazioni di spegnimento) giovedì mattina era sul posto per il monitoraggio dell’area.

A Costacciaro l’incendio è in bonifica ed è in arrivo un elicottero della Regione Marche per la bonifica puntuale con il DOS sul posto per il coordinamento delle attività.

A Nocera l’incendio è tutt’ora in corso: sul posto è presente il DOS ed una squadra dei Vigili del fuoco della Toscana che verrà a breve avvicendata da una squadra AIB (Antincendio Boschivo) dell’Umbria. In arrivo il Canadair.

Anche a Baiano di Spoleto l’incendio è attivo con DOS e squadre dei Vigili del fuoco di Spoleto e Terni sul posto, oltre che il Canadair per il supporto aereo.

Complessivamente, sono state impiegate sul territorio provinciale cinquantacinque unità dei vigili del fuoco (di cui ventisei richiamate appositamente in servizio straordinario o in convenzione AIB) con l’ausilio di sei autopompe, due autobotti e sei fuoristrada con modulo, oltre al prezioso supporto del funzionario di servizio itinerante. Nel tardo pomeriggio è inoltre giunto sul territorio il Modulo Operativo Antincendio Boschivo (MO.AIB) inviato dalla regione Toscana con ulteriori nove unità e relativi automezzi, pronto a essere impiegato per i turni di giovedì.

Il dispositivo operativo regionale ha già programmato la riattivazione della SOUP (Sala Operativa Unica Regionale), dei DOS e di tutte le squadre AIB a partire dalle ore 06:00 di giovedì 16 luglio, per riprendere immediatamente le azioni di attacco diretto sui fronti ancora attivi.

Incendio Monte Cucco, terzo fronte a Nocera Umbra

E’ emergenza incendi nella fascia appenninica umbra. Oltre all’area del Parco del Monte Cucco, sopra Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, le fiamme hanno interessato Nocera Umbra.

Due Canadair da Ciampino sono arrivati a supporto delle squadre a terra dei vigili del fuoco.

Si aggrava dunque il bilancio degli incendi boschivi che stanno interessando la fascia appenninica umbra. Alla situazione già critica registrata dalla giornata di martedì all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco, si è aggiunto nella prima mattinata di mercoledì un terzo fronte di fuoco nel comune di Nocera Umbra, localizzato in località Aggi.

​La macchina dei soccorsi sta operando senza sosta per contenere le fiamme, rese particolarmente insidiose dall’orografia impervia dei territori interessati. Al momento, il dispositivo di intervento è pienamente dispiegato su tutti e tre i fronti attivi: sopra l’abitato di Costacciaro, in quota nell’area di Scheggia e Pascelupo e nel nuovo focolaio di Nocera Umbra. Su ciascuno di questi scenari sono stabilmente al lavoro una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale. Per garantire la massima efficacia e la sicurezza delle manovre, la gestione strategica di ogni singolo scenario è affidata a un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, per un totale di tre coordinatori attivi sul campo.

​Sul fronte del supporto aereo si registra una fondamentale svolta in queste ore. Sono infatti in volo, in partenza dall’aeroporto di Ciampino, due Canadair inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU). I velivoli saranno impiegati immediatamente per effettuare lanci mirati d’acqua e liquido ritardante sui fronti di Nocera Umbra e di Scheggia e Pascelupo, dove le pendenze e la fitta vegetazione rendono estremamente difficoltoso l’avvicinamento via terra. Contestualmente, la direzione delle operazioni sta valutando l’opportunità di richiedere l’invio di un terzo Canadair per supportare anche le operazioni sul fronte di Costacciaro.
​Il personale sul posto continuerà a lavorare in stretta sinergia per tutta la giornata nel tentativo di circoscrivere i roghi.

Conclusa la Mostra Orafa di Spoleto, la soddisfazione di Confartigianato per il successo dell’iniziativa

Gli spettatori del Festival dei Due Mondi e quanti in questi giorni hanno visitato Spoleto hanno potuto ammirare i gioielli della Mostra Orafa di Spoleto, iniziativa promossa all’interno della 69° edizione della kermesse, per valorizzare uno dei mestieri che più rappresentano l’eccellenza del Made in Italy: l’arte orafa.

La mostra ha offerto ai numerosi visitatori l’opportunità di ammirare creazioni uniche, espressione della maestria, della creatività e della capacità innovativa delle imprese artigiane umbre.

Confartigianato Imprese Umbria esprime grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa, che ha confermato quanto il comparto dell’oreficeria rappresenti un patrimonio di competenze, tradizione e innovazione da promuovere e sostenere. Eventi come questo costituiscono un’importante occasione per avvicinare il pubblico al lavoro degli artigiani e per valorizzare produzioni che raccontano l’identità e la qualità del nostro territorio.

L’associazione rivolge un sentito ringraziamento ai maestri orafi che hanno partecipato alla mostra, mettendo a disposizione il meglio della loro produzione e contribuendo con professionalità e passione alla riuscita dell’evento: RAI & Gioielli di Raimondo Paradisi (Citta’ di Castello, PG), Chiattelli Luigi Srl (Marsciano, PG), VM Jewelry Design di Valentina Monsignori (Umbertide, PG), Aurum Alta Oreficeria di Cretoni Daniela (Spoleto, PG), Maurizio Tini (Perugia), Patrizio Scopigno (Terni), Arte Orafa di Andrea Jovine (Todi, PG), Orogami di Orciuolo Tiziana (Orvieto, TR), Ca D’Or di Doellert Ines Renate (Perugia), Taumasia di Militoni Monica (Spoleto, PG), Chiappalupi Gioielli Srl (Terni) e Spoleto Gioielli Snc (Spoleto, PG).

Confartigianato Imprese Umbria rivolgere inoltre un particolare ringraziamento alla sarta Luisella Vichi (Le Sartoriali di Vichi, Spoleto, PG) che ha installato un magnifico abito da scena in mikado di seta misto bluette (offerto da Silvana Tessuti, Spoleto, PG) contribuendo a rendere ancora più suggestivo il percorso espositivo, e a Bocci Vivai Srl (Spoleto, PG), che ha curato con eleganza l’allestimento floreale e vegetale della mostra, creando una cornice capace di esaltare le opere esposte.

Un altro vivo ringraziamento va all’artista Mark Kostabi, che grazie alle sue opere ha ulteriormente esaltato la bellezza delle eccellenze artigiane, creando “un vero e proprio percorso di dialogo tra arte pittorica ed unicum artigiano”. E a tutti coloro che si sono adoperati al successo del convegno, organizzato all’interno della Mostra, dal titolo “L’anima del Fare”.

L’associazione ringrazia poi il Comune di Spoleto per aver concesso il patrocinio e sostenuto il pubblico interesse alla manifestazione, riconoscendone il valore culturale, artistico e promozionale. “La collaborazione tra istituzioni e associazioni di rappresentanza – scrive Confartigianato – si conferma fondamentale per sostenere iniziative che promuovono le eccellenze artigiane e rafforzano l’attrattività del territorio”.

Confartigianato Imprese Umbria ringrazia infine tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione e il numeroso pubblico che ha visitato la mostra, dimostrando interesse e apprezzamento per il lavoro degli artigiani.

La Mostra Orafa di Spoleto si conferma così un’importante vetrina per il settore, capace di raccontare il valore dell’artigianato artistico e di promuovere una cultura del “saper fare” che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’Umbria e del Made in Italy.
Confartigianato Imprese Umbria continuerà a sostenere iniziative che valorizzano il lavoro delle imprese artigiane, favoriscono il ricambio generazionale e promuovono il patrimonio di competenze che rende unico il comparto dell’artigianato artistico italiano.
Al tempo stesso l’impegno di Confartigianato Imprese Umbria è quella di promuovere, all’interno del Festival Dei Due Mondi che tanto ha dato e continuera’ a dare alla citta’ e ai nostri territori, il comparto dell’artigianato artistico, per operare sinergicamente verso la valorizzazione e la crescita del comparto.

(nella foto il convegno “L’Anima del Fare)

I numeri da record di Umbria Jazz, lo sguardo già a Uj Winter

L’edizione 2026 di Umbria Jazz segna un nuovo record, con oltre 46.000 biglietti venduti e più di 3 milioni di euro al botteghino.
Per dieci giorni Perugia è stata abitata da centinaia di musicisti, da migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo, da artisti di generazioni diverse, da giovani, famiglie, studenti e professionisti che hanno condiviso gli stessi spazi, le stesse piazze, gli stessi teatri. Un’edizione che sabato sera ha offerto un altro grande momento, con il grande concerto di Zucchero, all’Arena Santa Giuliana.

I numeri dell’edizione 2026

Questi i numeri presentati nella conferenza stampa al termine della manifestazione.

Oltre 46.000 biglietti venduti, oltre 3 milioni al botteghino, superando il precedente record di 42.035 e 2,38 milioni di euro del 2024 con un incremento del 26%. 500 musicisti e 80 band per una media di 28 appuntamenti al giorno per 10 giorni. Tutti sold out i 29 appuntamenti a pagamento al Teatro Morlacchi e alla Sala Podiani (entrambe + 38% incasso). Partecipazione altissima per i quasi 160 eventi gratuiti a tutte le ore del giorno. Oltre 10.000 persone hanno partecipato gratuitamente al concerto di anteprima con Serena Brancale. Il servizio di trasporto pubblico, con il Minimetro (stimate 160 mila validazioni), le navette integrative e il coordinamento della Protezione Civile, ha garantito la gestione dei flussi di pubblico, contribuendo alla riduzione del traffico verso l’acropoli e assicurando la mobilità anche nelle fasce serali.

La qualità della proposta

L’edizione appena conclusa ha confermato l’equilibrio che da sempre rappresenta la cifra distintiva del festival: il grande jazz internazionale, le sue genealogie laterali, le musiche nere americane, il pop colto, il soul, il gospel, le contaminazioni. Un festival pervaso da una eleganza essenziale, dove possono convivere mondi vocali lontani e vitali come Cécile McLorin Salvant, Annie & the Caldwells e Laurie Anderson con le sue sperimentazioni e l’impegno civile; il pianismo colto e innovativo di Jason Moran e la saggezza di più vite di Charles Lloyd; le figure più carismatiche della musica che condividono lo spirito del jazz: da Sting a Zucchero e Gilberto Gil passando da Snarky Puppy e la Metropol Orkest (prima volta in Italia), Kingfish e Elvis Costello. Il Festival ancora una volta mostra la libertà di non consegnarsi mai a un’unica emozione. I concerti gratuiti hanno restituito il centro storico alla sua vocazione di spazio pubblico con una programmazione a rotazione largamente apprezzata, animati dalla grinta di Jontè Mayon, erede della tradizione black americana, o dal calore blues di Alan Harris, uno degli ultimi grandi crooner jazz americani, e da decine di altri grandi musicisti che tornano a Perugia con regolarità oppure dopo anni, scegliendo Umbria Jazz come luogo speciale del proprio percorso artistico. Le proposte più raccolte della Podiani hanno fatto ascoltare artisti originali come Ethan Iverson, Brandee Younger, Immanuel Wilkins, Kris Davis, appena eletta Pianista dell’Anno Downbeat 2026. Le Berklee Clinics, il Conad Jazz Contest, le produzioni originali, i club, i teatri, le piazze e le jam session notturne hanno trasformato Perugia in una città che vive di musica a ogni ora del giorno.

Tutto questo si traduce in valore culturale. Immagini, incontri e applausi raccontano perché il festival continua a crescere ed essere riconosciuto nel mondo: la capacità di creare appartenenza e comunità. Per molti musicisti esibirsi a Umbria Jazz significa entrare in una storia condivisa, ritrovando un pubblico competente e curioso, una città che ascolta e accoglie, un festival capace di custodire la propria identità rinnovandosi continuamente. Una comunità che cresce con la musica, come accade per gli oltre 700 bambini che hanno partecipato per 9 giorni ai laboratori e alle iniziative di UJ4Kids con le loro famiglie, per i 220 studenti del Berklee at UJ Clinics, un progetto unico che ha consentito negli anni a decine di studenti di accedere alla formazione superiore, costruendo a Perugia la propria identità di musicista.
Tra le novità di questa edizione, il ritorno “in house” della produzione e della gestione del merchandising, con il lancio di una nuova linea premium destinata a entrare stabilmente in catalogo e a essere commercializzata durante tutto l’anno. Durante il Festival i prodotti hanno registrato performance di vendita particolarmente positive nei tre punti vendita del centro storico e all’Arena Santa Giuliana, confermando l’elevato interesse del pubblico. Grande successo per la t-shirt manifesto con l’opera di Dario Fo La danza degli Zanni, per la collezione vintage e per la Limited Edition, esaurita in poche ore.

Le parole dei big saliti sul palco

“Umbria Jazz è uno dei festival più importanti. Da cinquantatre anni porta qui le forme più varie di espressione musicale, dai jazzisti americani ai bossa-novisti brasiliani, fino agli artisti pop e la musica popolare proveniente da varie parti del mondo. Questo è Umbria Jazz. Questa l’eredità e l’importanza di Carlo Pagnotta, il suo grande ideatore” ha detto Gilberto Gil.

Terence Blanchard: “Essere qui a Perugia è un onore. Qui ho incontrato Miles Davis: è stato il momento più importante della mia vita. Tornare dove ho suonato, insegnato e costruito amicizie è qualcosa di profondamente importante per me. Bisogna custodire momenti così”.

“Sognavo di venire qui da una vita. Essere finalmente a Perugia è un’emozione immensa”, Annie & The Caldwells

Bill Frisell: “Ho ascoltato musica incredibile in questo luogo. A Perugia e a Orvieto ho vissuto alcuni dei ricordi musicali più belli della mia vita. Sono grato di poter tornare ancora”.
Gilsons: “Abbiamo una memoria affettiva legata a Umbria Jazz. Fin da bambini ascoltiamo i racconti su Umbria Jazz e indossiamo le magliette che nostro padre portava a casa dal festival. Per noi questo palco è un tempio della musica e dei festival europei”.
Gianni Coscia: “A Umbria Jazz sono sempre tornato con la stessa emozione: questo festival continua a mettermi una soggezione enorme ed ho anche un piccolo primato: finora non ho mai trovato nessuno più vecchio di me”.

Ferdinandi: un festival che educa all’incontro

“Ogni anno – ha detto la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi – Umbria Jazz riesce a compiere quello che sembra un piccolo miracolo: rinnovarsi senza perdere la propria identità. È il frutto della visione artistica di Carlo Pagnotta e del lavoro di una squadra straordinaria che continua a guardare con attenzione alla contemporaneità, mantenendo il festival vivo, innovativo e sempre capace di sorprendere”.

La sindaca ha ricordato i grandi eventi, come il concerto di Zucchero. Ma anche “la gioia dei più piccoli, con oltre settecento bambini protagonisti di Umbria Jazz Kids nei Giardini Carducci”.

“Umbria Jazz – ha sottolineato – è un festival che educa all’incontro, alla contaminazione culturale, all’ascolto reciproco. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, investire nella musica e nelle nuove generazioni significa affermare con forza che la diversità è una ricchezza e che il linguaggio universale della musica può diventare uno straordinario strumento di pace. Questo è anche un messaggio profondamente politico, nel senso più alto del termine. Per questo desidero esprimere la gratitudine dell’intera città a tutte le persone che rendono possibile questo evento. Grazie alla presidente Stefania Proietti, al presidente della Fondazione Umbria Jazz Stefano Mazzoni, a Carlo Pagnotta, a tutta la struttura organizzativa e a tutto il Consiglio d’Amministrazione. Un ringraziamento particolare va a Luca Gatti, componente del Consiglio di amministrazione in rappresentanza del Comune di Perugia, a Daniele Cesaretti, a tutti i lavoratori e ai volontari che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono ogni giorno alla riuscita di questo straordinario festival”.

“Un grazie speciale – ha concluso – va anche alla città di Perugia. Umbria Jazz è possibile perché esiste una comunità che sa accogliere. Per dieci giorni Perugia apre le proprie piazze, le proprie strade e i propri luoghi della cultura, mettendo in campo professionalità, competenze e una straordinaria capacità organizzativa”.

Come amministrazione comunale continueremo a fare la nostra parte, investendo risorse, servizi e organizzazione. Ringrazio la Protezione civile comunale e tutti i volontari impegnati in questi giorni, così come tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato per garantire sicurezza, accoglienza e servizi. Un investimento importante è stato dedicato anche alla mobilità, con il potenziamento dei collegamenti e del trasporto pubblico notturno, che ha consentito a migliaia di persone di vivere il festival in serenità anche nelle serate di maggiore affluenza.

Il nostro impegno è quello di continuare a crescere, anno dopo anno, provando sempre ad andare oltre. Perché il prestigio di Umbria Jazz rappresenta una responsabilità per tutta la città: non è soltanto un grande evento culturale, ma un modello di qualità, di organizzazione e di visione che deve ispirare ogni ambito della vita pubblica.

Umbria Jazz Winter

Con la chiusura dell’edizione 2026 lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. Dal 30 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027 Orvieto ospiterà una nuova edizione di Umbria Jazz Winter, appuntamento che rinnova la tradizione di accompagnare il passaggio al nuovo anno con la musica, portando lo spirito di Umbria Jazz in uno dei luoghi più affascinanti dell’Umbria. Tra gli ospiti d’eccezione Brad Mehldau, John Pizzarelli Trio (tributo a Tony Bennett per il Centenario) e Eric Alexander and Vincent Herring Super Quintet con Lewis Nash.

(notizia in aggiornamento)

Task force per catturare il lupo di Arrone che ha aggredito una bambina

Disposta una task force per catturare il lupo (pochi dubbi che si tratti di questo animale e non di un cane, anche se la certezza si avrà con gli esami del Dna) che ad Arrone ha aggredito una bambina. La piccola, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze, ma le autorità si sono attivate per evitare altri rischi per la popolazione della comunità locale.

In Prefettura si è tenuto un vertice, al termine del quale è stata diramata una nota: “A seguito dell’episodio che ha visto coinvolta una minore ad Arrone, il Prefetto Orlando ha presieduto una riunione di coordinamento delle operazioni per la cattura dell’animale selvatico – si legge nella nota -.Erano presenti l’Assessore Regionale De Luca, il Sindaco di Arrone e rappresentanti di Questura, Arma dei Carabinieri, Carabinieri Forestali, Polizia Provinciale, Servizi Faunistica venatoria e sanità veterinaria della Regione Umbria, nonché Servizio veterinario della Usl Umbria 2. Nel corso dell’incontro, è stata concordata la necessità di procedere alla immediata individuazione e cattura dell’animale, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti. A tal fine, è stata istituita una task force finalizzata all’avvistamento, con allertamento di tutte le Sale operative delle Forze dell’ordine. Sono stati, altresì, implementati i servizi di vigilanza e controllo del territorio e incaricati i Carabinieri Forestali di coordinare gli altri Enti ai fini di veicolare il flusso delle segnalazioni, nonché il reperimento di eventuali strumenti volti ad intercettare l’animale. L’Amministrazione comunale, d’intesa con la Usl Umbria 2, si occuperà di informare la popolazione sui corretti comportamenti da adottare in caso di avvistamento, attivando, altresì, i servizi di Polizia Locale con il supporto della Protezione civile comunale”.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore Thomas De Luca, insieme ai tecnici Macrì e Grohman. La Regione sta collaborando con il Comune di Arrone e con le altre istituzioni impegnate per garantire quanto prima la cattura dell’animale.

“Durante il summit – si legge nella nota della Regione – sono state coordinate le azioni necessarie e obbligatorie per il caso, le autorità competenti hanno già attivato tutti gli interventi previsti per la cattura del lupo, operando secondo le procedure stabilite dalla normativa vigente, trattandosi di una specie protetta”.

Le istituzioni raccomandano alla popolazione di fare attenzione e di non avvicinarsi all’animale in caso di avvistamento.