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Allarme energia – Arvedi-Ast, la Regione chiede al Ministero di attivare il Tavolo sull’Accordo di programma

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha chiesto al ministro Adolfo Urso la convocazione del Tavolo dell’Accordo di programma Arvedi Ast, dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Arvedi-Ast Dimitri Menecali, sulla differenza dei costi energetici sostenuti dall’industria siderurgica italiana rispetto ai principali competitor europei.

“Quella dell’energia – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco De Rebotti – non è una questione che emerge oggi. È stata anzi una delle principali criticità emerse nel lungo percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’Accordo di programma, dopo una fase segnata da continui rinvii e dalla difficoltà di trovare condizioni in grado di sostenere la competitività del sito. Proprio per questo la Regione ha iniziato a lavorare sul tema, consapevole che il costo dell’energia rappresenta una variabile decisiva per il futuro di una realtà industriale come Ast e, con essa, per l’intero sistema economico e occupazionale ternano e umbro”.

La Regione Umbria evidenzia il rispetto puntuale della propria tabella di marcia nell’ambito dell’Accordo di programma. Entro 9 mesi dalla firma sono state concluse (con informativa in data 15/07/2026) le valutazioni del Gruppo di Lavoro regionale. È stato preadottato un disegno di legge in materia idroelettrica per garantire l’accesso alla partecipazione societaria ad aziende energivore “hard to abate” (approvata con dgr N. 800 il 20/07/2026). Rispetto dei tempi per l’autorizzazione landfill mining e discarica fornendo il massimo supporto amministrativo per garantire un’istruttoria tempestiva. Mentre per quanto riguarda la rampa scorie che entrerà in funzione dal primo ottobre, secondo gli impegni presi dall’azienda nell’Adp la stessa avrebbe dovuto essere operativa già da aprile.

“È bene chiarire – dichiara l’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca – che l’attuale Giunta regionale ha sbloccato e portato a sottoscrizione l’Accordo di Programma in appena 7-8 mesi dal proprio insediamento, ereditando una situazione rimasta colpevolmente in stallo per oltre due anni. Da quel momento in poi, la Regione Umbria ha dimostrato nei fatti il rispetto totale di ogni impegno preso, dalla legge sull’idroelettrico fino alle procedure autorizzative per la discarica. Non possiamo tuttavia nascondere un forte rammarico nel constatare come si tenda a mettere impropriamente sullo stesso piano chi, come la Regione, ha fatto interamente il proprio dovere e chi invece non ha ancora dato le risposte necessarie. I nodi cruciali del costo dell’energia, gli accordi strategici con Enel e la regolamentazione sul recupero dei rottami ferrosi dipendono esclusivamente dalle politiche e dalle decisioni del Governo nazionale, e non certo da questa amministrazione regionale. Ogni tentativo di sovrapporre i ruoli rischia di spostare l’attenzione dalle vere sedi decisionali”.

La presidente della Regione Stefania Proietti, condividendo la preoccupazione dell’azienda, ha già chiesto al ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso la convocazione di un Tavolo urgente proprio sulla produzione e dei costi energetici anche di verifica ufficiale ai sensi dell’articolo 9 dell’Accordo di Programma (Monitoraggio degli interventi).

Tale articolo istituisce il Comitato Esecutivo con il compito di verificare lo stato di attuazione degli interventi previsti e monitorare il costante rispetto degli impegni. Poiché l’articolo 9 stabilisce esplicitamente che il Comitato Esecutivo è presieduto dal rappresentante del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, spetta al MIMIT esercitare la responsabilità della convocazione straordinaria dell’organismo.

Necessario quindi che il confronto entri rapidamente in una fase operativa. “Il punto non è chiedere condizioni di favore per Ast – concludono gli assessori De Luca e De Rebotti – ma mettere l’azienda nelle condizioni di competere in un mercato europeo nel quale oggi esistono differenziali di costo energetico molto significativi. Se vogliamo salvaguardare produzioni, mercati e occupazione, dobbiamo affrontare questo tema con strumenti concreti e con una visione di medio-lungo periodo”.

In questo quadro, secondo gli assessori regionali, il tavolo dell’Accordo di programma deve tornare a essere la sede nella quale verificare gli impegni assunti e individuare, insieme al Governo e agli altri soggetti coinvolti, le soluzioni necessarie.

“La Regione è pronta a fare la propria parte e a portare con determinazione il tema sui tavoli nazionali. L’obiettivo deve essere quello di creare le condizioni affinché gli investimenti già programmati e realizzati possano tradursi in una prospettiva industriale solida e duratura per Terni. Parliamo di un sito che rappresenta un patrimonio industriale strategico e di migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto. Per questo – concludono – non possiamo permetterci che un differenziale strutturale sul costo dell’energia finisca per compromettere la competitività conquistata sui mercati. Serve accelerare il confronto e serve farlo adesso, dentro l’Accordo di Programma, con responsabilità e concretezza”.

Stadio-clinica, il Comune di Terni rinuncia al ricorso | La Regione: prioritaria la sanità pubblica

Vicenda stadio-clinica, il Comune di Terni ha rinunciato ad adire il Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Una notizia accolta favorevolmente dalla Giunta regionale dell’Umbria, che alla luce di questo gesto rivendica la legittimità delle proprie posizioni e delle scelte espresse e intraprese sin dall’inizio della vicenda.

“La legalità e la legittimità vincono sempre – è scritto nella nota della Giunta regionale – ed è questa la strada percorsa da questa amministrazione che da subito aveva chiesto al Comune il ritiro della determina comunale del luglio 2025 per riportare il progetto nei binari della legge. Se il Comune avesse ascoltato, non ci sarebbero state le gravi conseguenze e la lacerazione sociale che è stata causata dalla volontà sconsiderata di continuare a procedere su una soluzione illegittima”.

“Ora che l’amministrazione comunale di Terni si è conformata al percorso previsto dalla legge – aggiunge la Giunta – il servizio regionale ha risposto nella giornata odierna in merito alla conformità relativa alla pianificazione vigente (atto puramente tecnico, senza alcun margine di discrezionalità politica) concludendo l’adempimento previsto dal Regolamento regionale e ponendo oggi quindi in capo al Comune di Terni il proseguimento dell’iter relativo al permesso di costruire. Va specificato altresì che l’accreditamento e il convenzionamento dei posti letto restano una partita del tutto separata e non vincolata da tale procedura amministrativa”.

Palazzo Donini ricorda che è in dirittura d’arrivo il Piano socio sanitario regionale che manca da oltre 15 anni. “Chiusa questa vicenda – dicono dalla Giunta – per noi la priorità assoluta resta sempre e soltanto la sanità pubblica”.

“La Giunta regionale – viene ricordato in chiusura – ha già avviato le attività per il dibattito pubblico sul nuovo ospedale di Terni, la partecipazione dei cittadini è la garanzia che la salute pubblica viene prima di ogni interesse particolare. Si va avanti per dare a Terni l’ospedale pubblico di alta qualità che merita”.

Confartigianato Terni, Mauro Franceschini confermato presidente | Giovannini e Frittella vice

Mauro Franceschini è stato riconfermato all’unanimità presidente di Confartigianato Imprese Terni, confermando la fiducia dell’Associazione nel percorso intrapreso e nel lavoro svolto a favore del sistema imprenditoriale del territorio.

Ad affiancare Franceschini alla guida dell’Associazione saranno Alvaro Giovannini, confermato vice presidente vicario, e Silvia Frittella, nominata vice presidente.

La riconferma unanime della Presidenza rappresenta un importante segnale di unità, continuità e condivisione degli obiettivi, in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali e da nuove sfide per il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa.

Gli obiettivi e le priorità per le imprese del territorio ternano

Confartigianato Imprese Terni proseguirà il proprio impegno nel rappresentare e tutelare le imprese associate, rafforzando il dialogo con le istituzioni e con gli attori economici e sociali del territorio e promuovendo iniziative capaci di sostenere la competitività, l’innovazione e lo sviluppo del sistema produttivo locale.

Particolare attenzione – è stato ribadito – continuerà a essere rivolta alle esigenze concrete degli imprenditori, alla semplificazione, all’accesso alle opportunità di crescita, alla formazione e alle competenze, al ricambio generazionale e alla valorizzazione dell’artigianato e della piccola media impresa quali componenti fondamentali dell’economia e dell’identità del territorio.

Le strategie e il confronto con le istituzioni

La nuova governance intende inoltre consolidare il ruolo di Confartigianato Imprese Terni quale punto di riferimento per gli imprenditori e interlocutore autorevole delle istituzioni, contribuendo alla costruzione di politiche e strategie capaci di favorire sviluppo, occupazione e competitività.

L’impegno per la risoluzione concreta dei problemi della categoria

Il nuovo mandato costituisce la conferma di una politica associativa che si è caratterizzata in questi anni per vicinanza ai problemi reali delle Categorie rappresentate, dei Territori e per autorevolezza e chiarezza nei rapporti con le istituzioni, con interventi forti sulle questioni dello sviluppo territoriale.

Con la riconferma di Mauro Franceschini e la nomina di Alvaro Giovannini e Silvia Frittella, Confartigianato Imprese Terni rinnova quindi il proprio impegno a essere al fianco delle imprese, ascoltandone le esigenze e accompagnandole nelle sfide presenti e future.

Mercato bancario e assicurativo, la due-giorni a Terni

Il 10 e 11 settembre Terni ospiterà il convegno internazionale “Regole e princípi del mercato bancario e assicurativo: solidità del sistema e protezione del cliente”, una due-giorni di studio e confronto dedicata alle trasformazioni del settore bancario e assicurativo e al delicato equilibrio tra stabilità dei mercati e tutela di clienti e consumatori.

L’iniziativa riunirà docenti, studiosi, magistrati e professionisti provenienti da numerose università e istituzioni italiane e straniere.

Ad aprire i lavori, nella mattinata di giovedì 10 settembre, sarà il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, prof. Massimiliano Marianelli. Insieme al Rettore per i saluti inaugurali sarà presente l’avv. Emiliano Strinati, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Terni e Narni, l’avv. Andrea Colacci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Terni, il dott. Stefano Stellati, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili della Provincia di Terni, il dott. Fausto Cardella, Presidente della Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’usura, il dott. Carmelo Campagna, Presidente di Gepafin, l’avv. Carlo Orlando, Presidente dell’Unione Interregionale del Centro Adriatico – U.I.C.A., il prof Giovanni Maria Berti De Marinis, dell’Università degli Studi dell’Aquila, e il prof. José Luis Pérez-Serrabona González, Decano della Facultad de Derecho dell’Universidad di Granada e Rettore del Real Colegio Mayor San Bartolomé y Santiago di Granada.

Alla presentazione del convegno interverrà, inoltre, il prof. Lorenzo Mezzasoma, docente dell’Università degli Studi di Perugia e coordinatore del Dottorato di ricerca in Diritto dei consumi. La conferenza plenaria inaugurale sarà affidata al prof. Eugenio Llamas Pombo dell’Università di Salamanca.

Il programma si articolerà in sessioni plenarie e parallele, dedicate, tra gli altri temi, alla solidità e solvibilità delle imprese bancarie e assicurative, alla protezione del cliente, ai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie, alle garanzie del credito, alla crisi d’impresa, alla governance e alla trasparenza, fino alle nuove problematiche poste dall’intelligenza artificiale, digitalizzazione e cybersicurezza. I lavori si concluderanno nel pomeriggio dell’11 settembre con l’intervento del prof. Pietro Perlingieri, emerito dell’Università degli Studi del Sannio.

Statale “Amerina”, da lunedì scatta la chiusura serale

Da lunedì 7 settembre sarà temporaneamente chiusa la statale205 ‘Amerina’ nei pressi di Baschi Scalo in entrambe le direzioni per cinque notti consecutive, dalle ore 21 alle ore 6 del mattino successivo. Durante le chiusure il traffico sarà indirizzato sulla viabilità alternativa secondo le indicazioni predisposte.

L’intervento in corso – per 12,5 milioni – per aumentare sicurezza e funzionalità – consentirà di modificare l’attuale configurazione del tracciato attraverso opere di sostegno, un nuovo muro di contenimento e il prolungamento della galleria ferroviaria della linea lenta Firenze-Roma. I lavori permetteranno l’allargamento della sede stradale e la rettifica di due curve, aumentando il raggio di curvatura e la visibilità e migliorando la fluidità della circolazione, in particolare per quanto riguarda il transito dei mezzi pesanti.

“Fin dall’inizio – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti – abbiamo chiesto ad Anas che le lavorazioni più impattanti venissero programmate, laddove possibile, nelle ore notturne. L’obiettivo è sempre stato chiaro: consentire la realizzazione di interventi necessari e importanti per la sicurezza e il miglioramento della viabilità, cercando allo stesso tempo di incidere il meno possibile sugli spostamenti quotidiani delle persone e delle attività”.

Eventi a Terni, Confartigianato e Confcommercio chiedono un cambio di passo

Un cambio di passo immediato sul modello degli eventi a Terni. E’ quanto chiedono Confartigianato Terni e Confcommercio Terni, spiegando in una nota: “Servono concertazione preventiva, promozione tempestiva, con specifico riferimento alle regioni confinanti e all’area della Capitale, e risorse concentrate su eventi che generino reale ricaduta economica per il territorio”.

Una posizione ferma e unitaria quella espressa dalle rappresentanze datoriali del commercio, dell’artigianato e dei servizi di Terni Confartigianato Imprese Terni e Confcommercio Umbria – mandamento di Terni, in merito alla gestione delle politiche turistiche e degli eventi della città. In un momento storico in cui il centro cittadino soffre l’erosione del potere d’acquisto dei residenti e la concorrenza esagerata delle grandi strutture di vendita, la programmazione degli eventi, per le due associazioni, deve aumentare la propria qualità ed essere in grado di gestire nuove sfide.

“Non possiamo non stigmatizzare la prassi – viene lamentato nella nota – di consultare le associazioni di categoria e le imprese solo a ridosso delle manifestazioni e quando i fondi disponibili sono già stati destinati. Serve un piano almeno annuale preventivo e condiviso che anticipi la redazione delle domande di finanziamento da parte degli uffici. Altrimenti diventa impossibile per le Associazioni apportare un contributo fattivo in sede di concertazione e per le attività economiche organizzare la propria offerta, programmare i servizi e strutturare accoglienza ed eventuali aperture straordinarie”.

“La comunicazione delle iniziative – è una delle criticità rilevate – parte regolarmente in ritardo. Senza i giusti tempi è impossibile ideare e realizzare campagne comunicative efficaci e quindi diventa altrettanto impossibile attrarre flussi fuori provincia e intercettare il bacino strategico dell’area metropolitana romana e del Centro Italia”.

L’attuale approccio, inoltre, produce prevalentemente manifestazioni encomiabili, ma non integrate e che con molta difficoltà generano indotto. “Le politiche – si legge ancora nella nota congiunta – sembrano puntare nel migliore dei casi su un escursionismo ‘mordi e fuggi’, che lascia il centro storico svuotato e non produce consumi apprezzabili nei negozi di vicinato. Serve un patto di responsabilità per far sì che gli eventi rappresentino un investimento misurabile per il rilancio economico e sociale di Terni”.

Per fermare la desertificazione commerciale e restituire valore al cuore della città, le associazioni avanzano richieste chiare e non più rinviabili.

Tavolo di Concertazione Permanente e Calendario Unico

Confartigianato e Confcommercio chiedono l’istituzione di una cabina di regia con le associazioni di categoria per definire la programmazione degli eventi con almeno 6 mesi di anticipo. “Le imprese – chiedono – devono essere messe in condizione di co-progettare l’accoglienza”.

“Le risorse pubbliche – termina la nota – vanno maggiormente indirizzate su manifestazioni di alta qualità, capaci di trattenere i visitatori e generare capacità di spesa reale per le attività del territorio”.

Incidente sull’A1, muore il direttore di Confapi Terni

Lutto nel mondo associativo ternano e umbro per la morte di Cesare Cesarini, direttore di Confapi Terni e figura di riferimento del mondo Lions.

Cesarini è rimasto coinvolto in un drammatico incidente che si è verificato nel primo pomeriggio di mercoledì sull’autostrada A1, nel territorio di Ponzano Romano. La sua auto si è scontrata con un furgone, in un incidente che ha coinvolto anche altre due vetture. Il manager è morto poco essere stato preso in carico dal personale medico del 118, una volta estratto dalle lamiere dell’auto dai vigili del fuoco. Un’altra persona è rimasta gravemente ferita.

Il tratto di strada interessato dall’incidente è rimasto a lungo chiuso per consentire l’intervento dei soccorritori. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia strtadale.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso il cordoglio dell’intera Giunta.

La nota di Confapi Terni

Questa la nota di Confapi Terni:

“La scomparsa del nostro Direttore Cesare Cesarini ha scosso profondamente la nostra Associazione, l’intera comunità locale e il mondo imprenditoriale. Uomo straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale, Cesarini era una figura estremamente popolare e stimata da tutti, non solo per il suo instancabile impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue straordinarie doti umane.

La sua capacità di ascolto, l’ironia e la costante disponibilità lo avevano reso un punto di riferimento insostituibile per i colleghi, le istituzioni e i tantissimi associati che in questi anni hanno potuto contare sul suo supporto. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’associazione che oggi perde una guida autorevole e un amico sincero.

Tutta la Presidenza, il Consiglio Direttivo e i colleghi di Confapi si stringono con affetto e commozione attorno alla famiglia di Cesare in questo momento di immenso dolore.

Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate nelle prossime ore”.

Si è chiusa la Mostra del Cavallo dedicata al “Capitano” Varenne

Città di Castello ha ospitato la 56esima Mostra Nazionale del Cavallo. Un’edizione nel segno di Varenne, il “Capitano”, grande campione che aveva partecipato alla manifestazione tifernate nel 2011.

“Con grande piacere – ha ricordato il driver Giampaolo Minnucci – ho trovato il tempo, fra un impegno e l’altro negli ippodromi, per essere presente a Città di Castello alla Mostra Nazionale del Cavallo, una città ed una regione, l’Umbria di grandi tradizioni allevatoriali, dove ho diversi amici e persone care, a partire dall’allevatore Sergio Carfagna con cui ho condiviso tante occasioni piacevoli e professionali, sempre all’insegna dello sport, il trotto e l’amore per i cavalli. E’ un onore per me poter assistere al taglio del nastro inaugurale della mostra e ricevere addirittura un’opera artistica che raffigura Varenne: un trofeo unico che senza dubbio mancava nel mio palmares e che ci consentirà, grazie all’artista che lo ha realizzato, di ricordare quella giornata memorabile del 10 settembre 2011, quando, assieme ad altri dello staff, accompagnai Varenne alla Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. Ricordo ancora – ha concluso Minnucci – il bagno di folla e le carezze e sorrisi dei bambini, i prediletti del Capitano”.

Il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Federico Cavargini ed il sindaco Luca Secondi hanno sottolineato la soddisfazione di ospitare, proprio in avvio della 56esima edizione della mostra, una leggenda del trotto, un campione, come Giampaolo Minnucci. “Siamo onorati e davvero orgogliosi che abbia accettato il nostro invito e abbia fatto davvero tutto il possibile per essere con noi a rendere omaggio a Varenne. Un tributo doveroso per la nostra manifestazione, che, oltre ad aver avuto il privilegio di accogliere il ‘Capitano’ nell’edizione del 2011, nella sua storia ha sempre messo in primo piano i cavalli, la loro bellezza e le loro straordinarie qualità, ma soprattutto il legame profondo tra uomo e animale di cui Minnucci e Varenne sono stati esempi davvero straordinari”.

“Siamo davvero contenti di poter celebrare insieme due autentici miti dell’ippica, riuniti simbolicamente dalla meravigliosa opera d’arte del maestro Stefano Lazzari, e di regalare a Città di Castello, ai tifernati e al pubblico di appassionati che faranno visita alla mostra, un momento davvero speciale. Un’opportunità – hanno concluso Cavargini e Secondi – che dobbiamo a Giorgio Galvani, giornalista e capo Ufficio Stampa del Comune di Città di Castello, che con passione e affetto è sempre vicino alla nostra manifestazione e al quale siamo sinceramente grati”.

In segno di gratitudine e in ricordo del passaggio di Varenne a Città di Castello nel 2011, il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo, Federico Cavargini ed il sindaco Luca Secondi hanno consegnato alcuni riconoscimenti anche a Sergio Carfagna, allevatore di Assisi e titolare di scuderia (Iglesias, Irina e Via Lattea, sono alcuni dei suoi campioni del trotto) che ha ricoperto diversi ed importanti incarichi nelle associazioni nazionali di categoria e per anni è stato anche nel consiglio direttivo della manifestazione tifernate, e a Rolando Luzi, il manager della scuderia di Varenne: “Oggi – ha detto Luzi – abbiamo di fronte l’ennesima testimonianza dell’amore e della passione che l’umanità ha per il suo compagno di vita di sempre, il cavallo, e in particolar modo per il nostro Varenne, nostro perché, come diceva il suo proprietario Enzo Giordano, ‘Varenne è degli italiani’.

Il messaggio che ci ha lasciato Varenne nel corso del tempo è quello di trasmettere e raccontare con grande entusiasmo la sua storia, con gli aneddoti di vita e di lavoro sviluppati tramite il cavallo. Noi abbiamo il compito di narrare alle nuove generazioni i vari tatuaggi della memoria che Varenne ci ha lasciato”. Tanta commozione anche nelle parole di Sergio Carfagna che ha ricordato con orgoglio l’amicizia fraterna con Giampaolo Minnucci e suo zio, Umberto Francisci, affermato driver professionista e allevatore: “il 2011 a Città di Castello sarà un frammento scritto nella storia leggendaria di un cavallo che ha vinto tutto quello che c’era da vincere e c’ha fatto sentire sempre più innamorati di questi straordinari animali e dell’ippica. Di giornate come quella di oggi tutto il nostro settore che coinvolge tante famiglie e dà loro lavoro, ne ha bisogno. Grazie Capitano, grazie Giampaolo”.

Ad Assisi le stupefacenti opere dei Madonnari per omaggiare San Francesco (immagini)

Insieme alle bellezze artistiche della Città Serafica, i visitatori ad Assisi in questi giorni hanno potuto ammirare quelle realizzate dal maestro Kurt Wenner e i 50 tra i migliori Madonnari al mondo sulla piazza inferiore della basilica di san Francesco ad Assisi, per rendere omaggio al santo patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della morte.

Straordinarie opere d’arte stanno prendendo forma, davanti agli occhi stupiti di visitatori e turisti, che da stamattina presto stanno affollando il luogo dello storico evento. È infatti la prima volta che opere d’arte effimera vengono realizzate in questa piazza, davanti alla basilica. Cuore, gesso, fatica e preghiera nell’arte dei Madonnari, per un’esperienza unica in un contesto suggestivo. La manifestazione è organizzata dal Comune di Assisi, come uno degli appuntamenti più significativi del centenario francescano, in collaborazione con il Sacro Convento di Assisi e Antichissima Fiera Delle Grazie di Curtatone.

Il sindaco di Assisi Valter Stoppini e l’assessore al turismo Fabrizio Leggio hanno incontrato gli artisti e ammirato le opere, insieme ad amministratori del Comune di Curtatone in città per l’occasione.

Le opere saranno visibili fino al primo settembre prossimo. Poiché le opere vengono realizzate su supporti in linoleum, materiale ecosostenibile che dura nel tempo, resteranno patrimonio della comunità e in futuro verranno messe in mostra ad Assisi.

Da sabato riapre di giorno la galleria della Pallotta

Da sabato 29 agosto la galleria Pallotta tornerà completamente fruibile sulle quattro corsie in orario diurno, con il cantiere che da lunedì 31 agosto sarà organizzato esclusivamente nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. Nella fascia notturna, per consentire la prosecuzione delle lavorazioni, il traffico in direzione Bettolle sarà deviato sulla viabilità secondaria, con uscita obbligatoria allo svincolo di Piscille e rientro a Prepo. Proseguiranno invece in orario notturno anche le attività nella galleria ‘Madonna Alta’, con deviazione del traffico in direzione Ponte San Giovanni tra le 21 e le 6, attraverso l’uscita obbligatoria a Madonna Alta e il rientro a San Faustino.

Una riapertura che arriva con due giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma previsto e che segue quella della galleria Madonna Alta, tornata pienamente percorribile durante il giorno già dal 14 agosto.

“Il risultato – sottolinea l’assessore regionale Francesco De Rebotti – arriva al termine di una fase particolarmente impegnativa, nella quale i lavori sulle due gallerie hanno richiesto anche l’organizzazione dei cantieri a ciclo continuo, con oltre cento tra operai e tecnici impegnati complessivamente su più turni. Una scelta necessaria per concentrare nel periodo estivo le lavorazioni maggiormente incompatibili con la circolazione e ridurre il più possibile la durata dei disagi”.