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Assisi ha celebrato il Transito e si prepara alla grande Festa di San Francesco

Oggi, 3 ottobre, Assisi ha celebrato l’ottavo Centenario del Transito di San Francesco (avvenuto la sera del 3 ottobre 1226 vicino alla Porziuncola) con la solenne commemorazione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e lo storico corteo civile con i gonfaloni.

La città di Assisi e la Regione Umbria hanno incontrato i presidenti di Regione e i sindaci dei Comuni capoluogo, riuniti ad Assisi per questa importante ricorrenza.

L’evento si inserisce nel momento culminante del grande Centenario francescano 2023-2026, un percorso quadriennale che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita del Santo: dagli 800 anni dell’approvazione della Regola e del Presepe di Greccio (celebrati nel 2023), a quelli delle Stimmate della Verna (2024) e del Cantico delle Creature (2025).

Proietti: “Una celebrazione che non sia soltanto memoria”

La presidente Proietti ha preso parte agli appuntamenti istituzionali e religiosi della giornata, tra cui l’incontro tra la città di Assisi, la Regione Umbria, i presidenti di Regione e i sindaci dei Comuni capoluogo, il corteo civile e la solenne commemorazione del Transito. Nel corso dell’incontro la presidente ha sottolineato il particolare significato che l’ottavo Centenario assume per l’Umbria e per l’intero Paese, anche alla luce della prima celebrazione del 4 ottobre come Festa nazionale. “Una celebrazione che non sia soltanto memoria, ma che sappia generare futuro” ha detto la presidente Proietti.

Imponente servizio d’ordine

Imponente anche il dispositivo di assistenza: oltre 100 volontari di Protezione civile sono impegnati lungo i percorsi e nelle aree delle celebrazioni. Il piano prevede inoltre circa 40 professionisti sanitari della Usl Umbria 1 e della centrale operativa 118, affiancati dai volontari sanitari, con ambulanze e ambulatori mobili.

La giornata di sabato

La giornata si è sviluppata lungo i luoghi maggiormente legati agli ultimi momenti della vita di Francesco, dal Santuario della Spogliazione alla Porziuncola, fino alla solenne commemorazione del Transito nella Basilica di Santa Maria degli Angeli dove la presidente Proietti, a nome della Regione Umbra, ha portato in dono la brocca con l’olio destinato ad alimentare la lampada votiva che arde sulla tomba di San Francesco nella Basilica di Assisi.
Le celebrazioni proseguiranno domani, domenica 4 ottobre, con la prima Festa nazionale di San Francesco d’Assisi. La presidente Proietti parteciperà alla solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco, in programma alle ore 9.45 e trasmessa in diretta su Rai 1, e ai successivi appuntamenti istituzionali, tra cui l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, previsto in mattinata.

Il programma del 4 ottobre

Domani, 4 ottobre, sarà celebrata la prima Festa nazionale di San Francesco d’Assisi. La giornata inizierà con il corteo civile e la celebrazione eucaristica delle 9.45 nella Basilica di San Francesco, trasmessa in diretta Rai. Alle 11.20, dalla Loggia del Sacro Convento, sono previsti i messaggi della Famiglia francescana e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel pomeriggio, alle 16, i vespri pontificali, la processione e la benedizione all’Italia e al mondo.

Alle 21.55 da San Francesco al Prato, a Perugia, il grande evento Rai “Francesco, il santo di tutti”, condotto da Giorgia Cardinaletti.

Una giornata storica per Assisi, per l’Umbria e per l’Italia, nel segno di San Francesco.

Accademia “Vannucci”, i primi laureati diventati diplomati a tutti gli effetti

Le tesi di diploma accademico di primo e secondo livello discusse nella sede dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia hanno segnato una svolta storica: da questa sessione, i titoli conseguiti dalle studentesse e dagli studenti diventano lauree a tutti gli effetti, sia nell’equipollenza sostanziata da anni che nella dicitura ufficiale. Addio, dunque, alla storica asimmetria formale tra università tradizionali e istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).

Una trasformazione che attua l’annuncio fatto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e che supera definitivamente un’anomalia tutta italiana. I percorsi formativi dell’Accademia, caratterizzati da elevati standard didattici, ricerca applicata e una proiezione internazionale ormai consolidata, vedono finalmente riconosciuta sul piano formale la loro posizione di eccellenza, allineandosi alle migliori prassi dei Paesi europei e rafforzando la spendibilità del titolo nel mercato del lavoro globale.

Gli studenti che hanno discusso i loro elaborati negli ultimi due giorni non hanno soltanto terminato un percorso di studi, ma hanno inaugurato simbolicamente una nuova stagione per l’istituzione perugina, che vede ribadita la propria parità di dignità e valore accademico con l’intero sistema universitario nazionale.

“È un traguardo storico e di fondamentale equità formale e sostanziale per tutta la nostra comunità accademica – sottolinea la direttrice dell’Accademia, Tiziana D’Acchille -. Da anni la qualità dei nostri percorsi, il rigore della ricerca e la preparazione dei nostri studenti sono equiparati a quelli universitari. Vedere finalmente riconosciuta la dicitura ‘laurea’ per i nostri diplomati rappresenta non solo un atto di chiarezza formale, ma anche una leva straordinaria per la competitività e la mobilità dei nostri giovani artisti e designer in Italia e all’estero”.

Orvietano, tirocini formativi retribuiti per i giovani | Come fare domanda

Pubblicato l’avviso “T.E.C.O. – Tirocini Extra-Curriculari per l’Occupazione”, promosso da ARPAL Umbria e finanziato dal Programma regionale Umbria FSE+ 2021-2027.

L’intervento dispone di una dotazione complessiva di 4 milioni di euro, con una riserva di 1.250.000 euro per le cinque Aree Interne dell’Umbria di cui 250mila euro per i tirocini destinati ai residenti dell’Area Interna Sud Ovest Orvietano. Il territorio comprende i Comuni di Orvieto, Allerona, Alviano, Attigliano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Porano e San Venanzo.

Chi può fare domanda

L’avviso è rivolto a giovani dai 18 anni compiuti ai 35 anni non ancora compiuti, inoccupati o disoccupati, residenti o domiciliati in Umbria, iscritti ai Centri per l’Impiego regionali e con un Patto di Servizio Personalizzato sottoscritto da non oltre 12 mesi. La quota riservata all’Area Interna è destinata specificamente ai residenti nei 19 Comuni.

I tirocini prevedono un’esperienza formativa presso soggetti ospitanti con sede operativa in Umbria e hanno una durata dai quattro mesi ai mesi in base ai quattro percorsi indicati nell’avviso e secondo il profilo individuato dal Centro per l’Impiego e riportato nel Patto di Servizio. L’impegno settimanale va da 30 a 36 ore.

I percorsi

Questi i percorsi:

  • Percorso 1 – per i soggetti più prossimi al mercato del lavoro, ad alta occupabilità, già in possesso delle competenze richieste (work ready);
  • Percorso 2 – per i soggetti più lontani dal mercato ma in possesso di competenze spendibili, che necessitano di un aggiornamento delle competenze;
  • Percorso 3 – per i soggetti lontani dal mercato e con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti, che necessitano di nuovi percorsi formativi;
  • Percorso 4 – per i soggetti con bisogni complessi, in presenza di ostacoli che vanno oltre la dimensione lavorativa, con attivazione della rete dei servizi territoriali.

Compenso

Ai partecipanti è riconosciuta un’indennità di 600 euro lordi mensili, erogata con cadenza bimestrale posticipata. L’importo è riconosciuto per intero al raggiungimento di almeno il 70% delle presenze mensili. Al di sotto di questa soglia viene riproporzionato. Il percorso è finalizzato a rafforzare le competenze e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo.

Le domande

Le domande di attivazione devono essere presentate dalle imprese ospitant, anche tramite un delegato, esclusivamente online attraverso la piattaforma Elixforms, con accesso mediante SPID o CIE. L’apertura è fissata alle ore 9 di lunedì 5 ottobre 2026. La procedura è a sportello: le domande saranno esaminate in ordine cronologico e potranno essere trasmesse fino alla chiusura dell’avviso per esaurimento delle risorse disponibili.

I giovani che non hanno un Patto di Servizio valido o lo hanno sottoscritto da oltre 12 mesi devono richiederne la sottoscrizione o l’aggiornamento al Centro per l’Impiego, prenotando un appuntamento tramite l’indirizzo destinatariteco@arpalumbria.it e indicando nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono, email, residenza e domicilio.

L’avviso completo e la modulistica sono disponibili nella sezione dedicata agli avvisi pubblici del sito di ARPAL Umbria. Per informazioni e chiarimenti è possibile scrivere a avvisoteco@arpalumbria.it.

Confartigianato Imprese Terni, rinnovata la Giunta esecutiva

Dopo la riconferma del Presidente Mauro Franceschini, il Consiglio direttivo di Confartigianato Imprese Terni ha provveduto alla nomina dei nuovi componenti della Giunta esecutiva dell’associazione.

Ad affiancare il presidente Franceschini saranno Alvaro Giovannini vice presidente vicario; Silvia Frittella vice presidente; Fabio Biondini presidente della Federazione Impianti; Marco Bisonni presidente della società di “Sistema” di C.E.D. Confartigianterni Srl; Paolo Giubilei presidente della Società di “Sistema” Confartigianterni Formazione e Ricerca S.c.a.r.l.; Pierangelo Lanini presidente della Federazione Edilizia; Massimo Lipparoni presidente della Federazione Autoriparazione; Daniela Tedeschi presidente della Categoria Commercio e Terziario.

Completano la composizione della Giunta Esecutiva Stefania Stefanangeli presidente del Movimento Donne Impresa; Alessandro Carovano presidente del Movimento Giovani Imprenditori; Luciano Vittori presidente ANAP Associazione Nazionale Anziani e Pensionati.

Il rinnovo degli organi sociali – evidenzia l’associazione in una nota – segna un passaggio importante nella vita associativa e rafforza l’attività di rappresentanza degli artigiani e delle micro, piccola e media impresa del Territorio. La Giunta esecutiva contribuirà a definire le priorità dell’associazione, dando voce alle esigenze delle diverse Categorie produttive dei Territori, sostenendo le imprese nell’affrontare le sfide future.

A supporto dell’attività degli organi associativi opera la struttura tecnica, con Michele Medori nel ruolo di segretario provinciale, coadiuvato da Riccardo Picchioni e Gianmarco Scopertini nei ruoli, rispettivamente, di responsabile Area Servizi Innovativi/Sviluppo Associativo e responsabile Servizi Amministrativi/ Fiscali – Sindacale, nonché da oltre 50 collaboratori nelle diverse Aree Funzionali, Servizi e Territori.

Confartigianato Imprese Terni prosegue così il proprio impegno per la tutela del lavoro artigiano, la valorizzazione delle competenze imprenditoriali e lo sviluppo del Territorio.

Ast, al Mimit la prima riunione del Comitato esecutivo sull’Accordo di programma

Si è svolta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la prima riunione del Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma per Arvedi Ast, firmato nel giugno 2025. Un incontro per fare il punto sull’avanzamento del piano e sulle prospettive industriali dello stabilimento, con particolare riferimento ai costi dell’energia e agli strumenti disponibili per contenerne l’impatto sulle produzioni energivore, dopo l’allarme sui costi lanciato dall’azienda.

L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del programma di investimenti: a oggi sono stati utilizzati 516 milioni di euro rispetto ai 557 milioni previsti. Restano invece in sospeso i 411 milioni di euro destinati al magnetico.

Le parole del ministro Urso

“Gli impegni assunti dal Mimit con l’Accordo di Programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di AST Terni sono stati mantenuti, a partire dai Contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio delle istituzioni europee. Per questo seguiremo con attenzione l’avanzamento degli investimenti e il rispetto del cronoprogramma” ha dichiarato nel corso della riunione il ministro Adolfo Urso.

“Sul tema dell’energia – ha evidenziato Urso – ritengo necessario un approfondimento tecnico, insieme al Ministero dell’Ambiente e dell’Energia e alla Regione, per individuare una soluzione sostenibile per l’impresa e il territorio e compatibile con il quadro europeo. Allo stesso tempo, continueremo a lavorare in Europa per garantire condizioni adeguate alle nostre imprese strategiche. Serve un’azione di sistema”.

Le richieste dalla Regione

La Regione Umbria, presente con la presidente della Regione Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti, esprime soddisfazione per aver chiesto e ottenuto l’apertura formale di un tavolo tecnico di confronto sul disegno di legge regionale pre-adottato in materia di grandi derivazioni idroelettriche. Il tavolo consentirà di verificare ex-ante ed eliminare eventuali criticità di legittimità costituzionale, garantendo la massima solidità giuridica e la certezza delle norme applicabili.

È stato comunicato e illustrato un cronoprogramma dettagliato che scandisce tutte le fasi amministrative da oggi fino alla naturale scadenza delle concessioni idroelettriche, prevista per il 2029. La definizione dei tempi offre un quadro chiaro a tutte le parti coinvolte per la gestione integrata della risorsa idrica ed energetica a supporto del territorio e della produzione industriale.

La Regione ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di gara per la Centrale idroelettrica di Pentima nel più breve tempo possibile. La gara verrà gestita in maniera separata ed autonoma rispetto al complesso delle altre concessioni regionali, tenendo conto del quadro patrimoniale specifico che vede le opere bagnate di proprietà della società Arvedi Ast.

La presidente Proietti ha confermato la propria immediata disponibilità a supportare in sede europea i provvedimenti nazionali diretti alla tutela della competitività siderurgica. L’azione congiunta si concentrerà prioritariamente sulla misura relativa al credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso, leva fondamentale per l’abbattimento dei costi di produzione dei forni elettrici.

Fiom: urgente intervenire su energia rottame

“Dal nostro punto di vista – dichiarano Loris Scarpa, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del settore Siderurgia e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Terni – gli investimenti previsti si avviano alla conclusione in uno scenario più difficile di quello in cui erano stati programmati. Per questo è urgente che le istituzioni affrontino e risolvano, prima del 2029, le questioni legate ai costi dell’energia e all’approvvigionamento del rottame. Come Fiom abbiamo chiesto il rispetto degli impegni occupazionali, a partire dal completamento delle stabilizzazioni, e un turnover che contribuisca a migliorare l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

L’Accordo di Programma per Ast

L’Accordo costituisce il quadro di riferimento per il rilancio dello stabilimento ternano e prevede 557 milioni di euro di investimenti entro il 2028, destinati all’efficientamento e all’ammodernamento degli impianti, al rafforzamento della produzione di acciaio inox, allo sviluppo dell’acciaio elettrico e alla sostenibilità ambientale.

Il monitoraggio avviato oggi proseguirà nei prossimi mesi per verificare il rispetto degli obiettivi industriali e accompagnare il rafforzamento della competitività e dell’occupazione dello stabilimento umbro.

Comune di Perugia, bando per l’assunzione di 7 giovani

Il Comune di Perugia pubblicherà martedì 29 settembre un bando per l’assunzione a tempo pieno e determinato (36 mesi) di 7 giovani, con la prospettiva di essere poi assunti nella Pubblica amministrazione, secondo i presupposti stabiliti dalla normativa e dal bando.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione “ReciproCittà” tra Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia e punta a rafforzare il rapporto tra formazione, territorio, mondo del lavoro e Pubblica amministrazione.

Il bando è stato presentato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dal direttore generale Roberto Gerardi, dall’assessore all’Innovazione e ai rapporti con gli Istituti di Alta Formazione Andrea Stafisso, dal dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli, dalla professoressa Caterina Capponi, delegata del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia per Orientamento, Tutorato e Relazioni con i Mondi del Lavoro, e dalla professoressa Valentina Gasparro, in rappresentanza dell’Università per Stranieri di Perugia.

I SETTE PROFILI RICERCATI

Il dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli ha quindi illustrato gli aspetti tecnici della selezione e le professionalità individuate.

I sette posti riguardano:

  • 1 istruttore direttivo della comunicazione, nell’ambito della comunicazione pubblica, 
  • 1 istruttore direttivo informatico, nell’ambito dell’intelligenza artificiale;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della mobilità;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito dell’edilizia scolastica;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della qualità agroalimentare;
  • 1 istruttore direttivo economico-finanziario, nell’ambito della contabilità pubblica;
  • 1 istruttore direttivo socio-educativo-assistenziale, nell’ambito dell’inclusione e della cooperazione.

«Sono profili – ha spiegato Ciccarelli – collegati ad alcuni degli ambiti sui quali si concentra l’azione dell’Amministrazione. Il contratto di apprendistato ha proprio l’obiettivo di accompagnare questi giovani in un percorso di formazione professionale all’interno dell’Ente, valorizzando la preparazione acquisita all’Università e sviluppando competenze specifiche sul campo».

COME PARTECIPARE

Il bando è rivolto a candidati di età non inferiore a 18 anni e non superiore a 29 anni alla data di scadenza, in possesso dei titoli di studio previsti per ciascun profilo.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale inPA.

Il bando verrà pubblicato domani e la scadenza è fissata alle ore 13.00 del 23 ottobre 2026.

IL 29 SETTEMBRE UN INCONTRO PER CONOSCERE I SETTE PROFILI

Per consentire ai giovani interessati di conoscere più da vicino le opportunità offerte dal bando, domani, martedì 29 settembre, alle ore 15, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione dei sette profili professionali ricercati dal Comune.

Saranno presenti il Direttore generale Roberto Gerardi e i dirigenti delle strutture comunali interessate dalle nuove assunzioni, che illustreranno le attività, le competenze richieste e i contesti di lavoro nei quali saranno inseriti i sette giovani selezionati.

L’incontro sarà anche l’occasione per rivolgere domande e chiedere chiarimenti sul bando e sulle caratteristiche dei singoli percorsi professionali.

Per chi non potrà partecipare in presenza sarà possibile seguire l’incontro da remoto attraverso una call online al seguente link:

Riunione di Microsoft Teams

Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/366211280396283?p=tB5hD7bEaFb95OkObR

ID riunione: 366 211 280 396 283

Passcode: jN6R6Ms3

L’appuntamento rientra nella scelta del Comune di Perugia di accompagnare il bando con un’attività di informazione e orientamento rivolta direttamente ai giovani, per far conoscere non soltanto le modalità della selezione, ma anche che cosa significa concretamente lavorare per il Comune e mettere le proprie competenze al servizio della città.

A Umbria Fashion lo stilista Anton Giulio Grande

Un nuovo ‘colpo’ è stato messo a segno da Laura Cartocci e tutta la squadra di Umbria Fashion, impegnati a definire gli ultimi dettagli della quarta edizione dell’evento in programma a Perugia il 17 e 18 ottobre nella sala dei Notari. Accanto alla poliedrica Jo Squillo, che sarà la testimonial ufficiale dell’edizione 2026, un altro grande personaggio della moda italiana apparirà sulla scena: si tratta di Anton Giulio Grande, stilista haute couture originario di Lamezia Terme e presidente della Fondazione Calabria Film Commission, incarico che ha assunto nel 2024 dopo aver ricoperto quello di Commissario straordinario dal 2022; tra i principali esponenti dell’alta moda Made in Italy, Anton Giulio Grande si è oggi affermato anche nel mondo della cultura e del cinema italiani e sarà a Perugia per raccontare la sua storia di successo e premiare infine il vincitore del contest ‘Giovani fashion designer’ che avrà realizzato il più rappresentativo capo ispirato al cioccolato.

Una storia, la sua, iniziata dalla ‘punta’ dello stivale da cui parte all’età di 17 anni per intraprendere un percorso di studi al Polimoda di Firenze (dove ha realizzato la sua prima sfilata e ottenuto anche il premio come Miglior allievo in occasione dei festeggiamenti per i vent’anni della scuola) e successivamente al Fashion institute of technology di New York; a soli 23 anni partecipa alla prestigiosa sfilata di piazza di Spagna ‘Donna sotto le stelle’ e nel 2001 a Milano Collezioni; ha lavorato per maison prestigiose quali Gattinoni e Sorelle Fontana per lanciare poi un suo marchio nel 1996; oggi è uno degli stilisti preferiti dalle star della TV e i suoi abiti sono protagonisti in molti spettacoli e fiction: ha vestito donne tra le più belle e famose dello star system (Belen Rodriguez, Valeria Marini, Alba Parietti, Nina Moric, Aida Yespica, Pamela Prati, Eva Grimaldi, Elenoire Casalegno, Anna Valle, Claudia Gerini, Martina Colombari, Cristina Chiabotto, Manuela Arcuri e Anna Falchi) e diversi attori (Fabio Fulco, Danny Quinn, Giorgio Pasotti e Marcus Schenkenberg), facendosi apprezzare nell’alta moda per il suo talento ma anche per la qualità di capi che sono realizzati totalmente a mano: Anton Giulio Grande, infatti, si affida molto all’esperienza artigianale della sua terra, in laboratori che addirittura non usano la macchina da cucire; questo gli ha permesso di conquistarsi una posizione interessante nell’Haute Couture perché è riuscito a mantenere una carriera fortemente legata all’alta moda sartoriale, mentre gran parte del sistema della moda italiana si è spostato verso il prêt-à-porter e il lusso industriale.

Il suo stile è caratterizzato da ricami, pizzi, trasparenze, tulle e lavorazioni elaborate con particolare attenzione alla silhouette femminile, sempre legata alla tradizione sartoriale italiana. L’ultima sua collezione autunno-inverno 2026-27, ‘L’Oriente di Anton Giulio Grande’ è stata presentata a Milano e in questa occasione ha ricevuto il premio ‘Best Womenswear Designer’ alla carriera, ma tanti sono stati i riconoscimenti assegnati: solo per citarne alcuni, il Premio ST Oscar europeo della moda (2021) a Firenze, il Premio alla Carriera ‘Eccellenze della moda, del teatro e del cinema’ (2022, Prato Film Festival), il Vitti – Premio Monica Vitti (2023, Roma), il riconoscimento di Design of the Year – Award 2024 conferito dalla Camera nazionale della moda svizzera (2024, Milano), Premio EG Magazine Innovazione e moda (2024, Milano), il Premio Anna Magnani (2025, Roma) e il Premio Alberto Sordi (2026, Roma), attestati di una carriera trentennale consacrata all’alta sartoria.

Confindustria Terni, conferma per Centinari | Umbria Aerospace Cluster e il rapporto con Leonardo

Marco Centinari, di Ceplast, è stato confermato alla Presidenza della Sezione Territoriale Terni di Confindustria Umbria per il biennio 2026-2028. Lo ha deciso l’Assemblea dei soci, riunita a Palazzo del Papa, a Strettura, per il rinnovo delle cariche associative. Insieme a Centinari è stato confermato alla vicepresidenza Francesco Giorgini Bernardini, del Gruppo Bernardini ed è stato rinnovato il Consiglio direttivo.

L’Assemblea si è articolata in due momenti. La parte privata è stata dedicata alla relazione del presidente e al rinnovo degli organi della Sezione. All’Assemblea pubblica, aperta dall’intervento del presidente Centinari, hanno partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario al Ministerodell’Interno, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il presidente di Leonardo Francesco Macrì. Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani.

Il quadro sull’economia ternana

Aprendo la parte pubblica, Marco Centinari ha tracciato un quadro dell’economia ternana che, accanto ad alcuni segnali positivi, evidenzia criticità che richiedono risposte strutturali. Alla fine del 2025 nella provincia erano attive 18.396 imprese, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Sul fronte del lavoro l’occupazione è cresciuta del 3,1 per cento, con un tasso di occupazione salito al 68,3 per cento e la disoccupazione scesa al 3,9 per cento. Più complesso il quadro dell’industria e dell’export: nel secondo semestre del 2025 le esportazioni hanno registrato una flessione del 3,6 per cento, mentre l’occupazione industriale è diminuita del 12,5 per cento.

È proprio dalla centralità dell’industria per il futuro del territorio che Centinari ha sviluppato il suo intervento, soffermandosi sulle condizioni necessarie per sostenerne la competitività. Tra queste, un ruolo centrale è stato attribuito all’energia, tema particolarmente rilevante per un territorio caratterizzato dalla presenza di industrie energivore e che, nell’attuale scenario di forte instabilità, incide sulla capacità delle imprese di programmare, investire e competere. “Per il nostro sistema produttivo poter contare su energia a costi competitivi rappresenta una condizione essenziale per continuare a crescere e guardare al futuro”, ha sottolineato Centinari. Accanto all’energia, il Presidente della Sezione ha delineato una serie di condizioni necessarie per rafforzare la capacità di crescere e attrarre nuovi investimenti: dal completamento della Terni-Orte-Civitavecchia e dal miglioramento della viabilità a servizio delle aree industriali al consolidamento della presenza dell’Università a Terni. Centinari ha sottolineato la necessità di una proposta territoriale unitaria per attrarre investimenti e valorizzare manifattura, turismo e agroalimentare. Ha inoltre richiamato l’urgenza di rafforzare le competenze e il capitale umano, sempre più difficili da reperire per le imprese. “Terni non deve vivere della nostalgia della propria storia industriale – ha aggiunto Centinari – Deve avere l’ambizione di scriverne una nuova pagina. La sfida non è conservare quello che abbiamo, ma creare le condizioni per avere più imprese, più lavoro qualificato, più giovani e più innovazione”.

Il cluster aerospaziale umbro e Leonardo

In questa prospettiva si inserisce anche il rafforzamento delle filiere industriali e delle collaborazioni con i grandi player nazionali. Richiamando il rapporto con Leonardo, Centinari ha ricordato la presenza nel Cluster aerospaziale umbro di imprese del territorio e l’accordo di collaborazione industriale sottoscritto nel 2025 da Leonardo con alcune di queste aziende per rafforzare la filiera elicotteristica nazionale: “un’esperienza – ha concluso Centinari – che testimonia le competenze presenti nel sistema produttivo locale e le opportunità che possono derivare da una maggiore integrazione nelle filiere ad alto contenuto tecnologico”.

A margine dell’Assemblea si è svolto un momento di confronto tra il presidente di Leonardo e alcune imprese di Umbria Aerospace Cluster, dedicato alle prospettive di sviluppo del comparto e alle possibili opportunità di collaborazione. Un’occasione importante in un’ottica di crescita della filiera e di rafforzamento della competitività del territorio.

“L’Umbria – ha dichiarato il presidente di Leonardo, Francesco Macrì – esprime competenze e capacità industriali che sono parte integrante della filiera di Leonardo. Collaboriamo con oltre 40 aziende locali, alle quali nel 2025 abbiamo affidato ordini per circa 120 milioni di euro. Rafforzare queste relazioni significa sostenere gli investimenti in tecnologie, la crescita delle specializzazioni e la competitività internazionale delle imprese. È così che la collaborazione tra grande industria e PMI d’eccellenza genera valore e contribuisce a sviluppare un’economia che innova, crea occupazione qualificata e sostiene la crescita dei territori”.

Le Istituzioni

L’onorevole Emanuele Prisco si è soffermato sulle condizioni necessarie per rafforzare il sistema produttivo, richiamando la necessità di creare un contesto più favorevole all’attività delle imprese. Ha quindi ribadito il valore dell’iniziativa imprenditoriale e del lavoro come componenti essenziali della crescita nazionale.

Nel suo intervento, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha richiamato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese, indicando nell’energia, nelle infrastrutture, nella semplificazione e nella ricerca le priorità per lo sviluppo del territorio ternano.

Le conclusioni sono state affidate al presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani che ha richiamato l’importanza di un impegno condiviso per sostenere lo sviluppo del territorio e rafforzare la competitività del sistema produttivo.

“La crescita dell’Umbria – ha detto Urbani – passa dalla capacità di consolidare e innovare le sue specializzazioni manifatturiere. Terni, per la sua storia e per la forza del suo sistema produttivo, è uno dei luoghi in cui questa sfida si manifesta con maggiore chiarezza. Il nostro compito non è soltanto difendere l’industria che c’è, ma creare le condizioni per costruire quella del futuro, trasformando risorse e strumenti in investimenti, produttività e lavoro qualificato”.

Il Consiglio direttivo di Confindustria Terni

Il Consiglio direttivo eletto per il biennio 2026-2028 è composto dal presidente Marco Centinari (Ceplast), dal vicepresidente Francesco Giorgini Bernardini (Gruppo Bernardini) e dai consiglieri Giovanni Addino (Alcantara), Paolo Amadei (Ferrocart), Sergio Asciutti (Asciutti Consulting), Nicola Astolfi (Astolfi), Fabiana Bruschi (Enel), Antonio Ciccarelli (Umbria Energy), Luca Cipiccia (Calcestruzzi Cipiccia), Giovanni Ciuchi (Befood), Massimo Cresta (ASM Terni), Paolo Garofoli (Garofoli),  Giancarlo Giovannetti (AG Tecnologie), Franco Giubila (Beaulieu Fibres International Terni), Giuseppe Mascio (Mascio Michelon), Marco Mattei (Cosp Tecno Service), Riccardo Morelli (Morelli Logistica & Servizi), Francesco Nicola Orlando (Edison), Roberto Pernazza (Pernazza Group), Massimo Piacenti (Authentica), Leonardo Pozzoli (Free Luce&Gas), Giovanni Scordo (Arvedi Acciai Speciali Terni) e Simonetta Timpani (Koenig Metall GT).

Ad Assisi il World Tourism Event 2026, salone internazionale del turismo nei siti patrimonio mondiale dell’umanità

Assisi ospita il World Tourism Event 2026, il salone internazionale del turismo nei siti patrimonio mondiale dell’umanità. La manifestazione – con il patrocinio e il contributo del Comune di Assisi – si svolge tutta all’interno del Palazzo Monte Frumentario, in pieno centro storico, dove sono stati allestiti stand dedicati a destinazioni del mondo patrimonio UNESCO. Ci sono anche workshop, panel di confronto, presentazioni e dimostrazioni su diversi temi legati al patrimonio culturale materiale e immateriale.

Non solo appuntamenti per operatori e buyers qualificati, ma anche una grande area espositiva, eventi ed esperienze gratuiti e aperti a tutti. Da non perdere i momenti dedicati a due importanti patrimoni culturali immateriali, per cui l’Umbria è particolarmente apprezzata nel mondo: la Cucina Italiana, iscritta nella WHL lo scorso dicembre e il Jazz, patrimonio UNESCO dal 2011. Vengono infatti proposte degustazioni gratuite di prodotti tipici ed esibizioni di musica jazz.

La Città di Assisi è protagonista con un proprio stand, con operatori qualificati della promozione turistica, che proporranno ai visitatori attività alla scoperta del patrimonio cittadino: arte, natura, cultura ed esperienze saranno le parole chiave.

Il 25 settembre, alle ore 16.30, viene inoltre proposto il seminario “Turismo sostenibile: modelli, strumenti ed esperienze emergenti a confronto nei siti del patrimonio mondiale”, dedicato agli impatti dei flussi turistici sui centri storici iscritti nella lista del patrimonio mondiale. Si tratta di un confronto internazionale sulle esperienze sviluppate negli ultimi anni nei siti UNESCO in materia di gestione del turismo, con esperti, amministratori e studiosi. Verranno presi in esame siti di diverse dimensioni e tipologie che hanno affrontato in modo significativo l’impatto del turismo sulla città storica e che, per questo, possono essere considerati casi di principale riferimento.

Programma completo: https://www.wtevent.it/it/programma-2026/

Dopo l’incontro con le scuole, Eco Sanfra entra nel vivo

Eco Sanfra, il festival dedicato ai temi ambientali, entra nel vivo, dopo l’appuntamento dedicato alle scuole in cui l’astrofisica Edwige Pezzulli, divulgatrice scientifica e volto noto di Superquark, ha tenuto una lectio dal titolo “La terra vista dallo spazio” con la partecipazione straordinaria dell’umbro Andrea Patassa, Astronauta ESA. Ad ascoltarli 530 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Perugia (Fabbretti e XX Giugno), Ponte Felcino, Parlesca, Solfagnano e Ponte Pattoli.

Venerdì 25 settembre il festival entra appunto nel vivo e si parte alle 9.30 a San Francesco al Prato con il convegno “Carbon Farming: il carbonio nel suolo come opportunità per il clima, l’agricoltura e i territori”, promosso da Pefc Italia. Un confronto tra ricerca, istituzioni, organizzazioni agricole e progetti europei sul ruolo del carbonio organico nei suoli, sulle politiche europee e sulle nuove opportunità legate al carbon farming. Tra gli interventi quelli di Margherita Caggiano (Re-Soil Foundation), Ilaria Falconi (Crea), Luisa Massaccesi (Cnr Isafom), Roberta Papili e Alessandro Sdoga (Confagricoltura), Rosa Mosquera (Horizon Sus-Soil) e Antonio Brunori (Pefc Italia).

Al Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi (ore 11.30) arriverà uno degli appuntamenti più attesi del festival: Sarah Finch, co-fondatrice della rete ambientalista Weald Climate Group che proprio nel 2026 ha ricevuto il prestigioso Goldman Environmental Prize, uno dei massimi riconoscimenti per le cause ambientali, sarà protagonista de “I dialoghi della Terra” insieme ad Angelica De Vito, consulente ONU per i migranti climatici. Al centro del confronto le storie concrete di difesa dei territori, giustizia ambientale, diritti civici e partecipazione.

Nel pomeriggio il programma proseguirà con “La finanza etica e sostenibile” (ore 15.45, Centro Servizi Camerali Alessi), dedicato al ruolo di banche, investitori e istituzioni nella transizione ecologica; contemporaneamente, al Complesso di San Pietro (ore 16), prenderà il via Eco Visioni, la rassegna di documentari dedicati alle grandi questioni ambientali. Il festival tornerà al tema delle comunità con “Abitare insieme: comunità che coltivano futuro” (ore 17) e si proseguirà Eco Visioni con “Acqua, clima e salute” (ore 18.15). Alla Libreria delle Volte, spazio invece a “Suolo, paesaggio e comunità”, per un confronto sul rapporto tra territorio, paesaggio e comunità (ore 18.30).

A chiudere la giornata, sarà Stefano Mancuso, tra i massimi esperti mondiali di neurobiologia vegetale, con la lectio magistralis “Quelli ke perdonano e sostengo infirmitate e tribulatione”. Una riflessione in cui scienza e tradizione francescana si incontrano a partire dal rapporto con il mondo vegetale e da una visione del vivente come sistema di relazioni, cura e resilienza (ore 21.15 al Teatro Morlacchi).

Sabato 26 settembre il festival entra nel cuore dei temi economici e sociali della sostenibilità. La mattina, al Centro Servizi Camerali Alessi, il panel “ESG: formare, sensibilizzare e monitorare la sostenibilità delle imprese” affronterà il rapporto tra imprese e nuovi criteri di sostenibilità (ore 10.30). Alla stessa ora, nella sede della Fondazione Perugia, “I dialoghi della Terra – Economia, archivi e memoria del territorio” porterà invece l’attenzione sul valore della memoria e sulla relazione tra economia e territori.

Ancora, al Centro Servizi Camerali, “Dalla Terra alla Tavola – Il valore del cibo” metterà in relazione produzione, filiere, territori e qualità del cibo (ore 12.30). Il pomeriggio sarà invece dedicato soprattutto allo spreco e all’economia circolare, a dieci anni dalla Legge Gadda (ore 15). Il panel affronterà le opportunità offerte dalla legge 166/2016 e dalla tecnologia per prevenire e ridurre gli sprechi. A seguire (ore 16.15) il confronto si sposterà sull’impegno delle aziende nel settore food e non food. Un percorso che mette insieme istituzioni, imprese, innovazione e terzo settore, affrontando lo spreco come questione ambientale, economica e sociale.

Sarà poi presentato “Il Bosco Monini” (ore 17.15), seguito dal panel “Economia circolare e sviluppo economico” (ore 18). La giornata si chiuderà al Teatro Pavone con “Identità di carta”, spettacolo realizzato in occasione del centenario di Dario Fo (ore 21.15).

Domenica 27 settembre, ultima giornata perugina di Eco Sanfra, si aprirà ai Giardini Carducci con la Climate Walk guidata da Anna Laura Pisello, ricercatrice dell’Università degli Studi di Perugia. Un trekking urbano per osservare la città attraverso lo sguardo della scienza del clima, tra edifici, materiali, superfici, aree verdi e isole di calore (ore 9.30).

Nella Sala dei Notari sarà la volta di “Abitare la Terra – Città europee e comuni italiani a confronto”, un dialogo tra esperienze nazionali e internazionali sulle buone pratiche e sulle strategie per il futuro delle comunità locali. Parteciperanno rappresentanti del Comune di Perugia, del Comune di Vienna, della Rete dei Comuni Sostenibili e di Organic Cities (ore 11).

Sempre nel centro storico, “Abitare il cammino – Percorsi francescani e rigenerazione del territorio” porterà invece il confronto sul rapporto tra cammini, patrimonio francescano e sviluppo dei territori (ore 12).

A chiudere la terza edizione di Eco Sanfra sarà “Calibro 45” con Italo Carmignani (ore 19.30 al Teatro Pavone).

La manifestazione avrà una coda il 2 ottobrea Terni, con Roberto Mercadini e lo spettacolo “Noi siamo il Suolo, Noi siamo la Terra”, in programma alle 21.15 a Palazzo Gazzoli.

Eco Sanfra è un evento promosso da associazione Eterìa Ets realizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, Fattoria Creativa e Regusto e in collaborazione con Rai Umbria. Il festival è patrocinato da Parlamento Europeo, Unesco Wwap – World water assessment programme, Ispra, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Terni, Comune di Assisi, Comune di Spoleto, Sacro Convento di Assisi, Università degli studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia, Pefc Italia, Auri, Arpa, Fondazione Perugia.  Numerosi i partner e le aziende private che hanno contribuito alla realizzazione del festival.

Sito ufficiale: www.ecosanfra.it