Skip to main content

Fisco locale, i commercialisti di Perugia: “Enti locali aderiscano alla Rottamazione-quinquies”

I commercialisti della provincia di Perugia invitano gli Enti locali ad aderire alla Rottamazione-quinquies, a pochi giorni dalla scadenza del 31 luglio.

Per il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Perugia, Enrico Guarducci, non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di un atto di responsabilità verso i contribuenti colpiti dalla recessione economica e dalle conseguenze del Covid. Questi strumenti offrono soprattutto soprattutto l’opportunità “per intervenire sugli equilibri dei bilanci dei Comuni sfruttando appieno i nuovi margini di autonomia finanziaria concessi dalla Legge di bilancio 2026”.

“Attraverso, infatti, la Rottamazione-quinquies e soprattutto attraverso la definizione degli accertamenti non ancora trasferiti all’Agenzia della riscossione – spiega Guarducci –, possono essere liberate capacità di spesa dell’ente. I residui attivi sono crediti che l’ente ha accertato ma non ha ancora incassato. Molti di questi crediti, soprattutto quelli affidati alla riscossione coattiva da anni, hanno una bassa probabilità di essere riscossi e richiedono un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) che assorbe risorse che l’ente potrebbe invece destinare diversamente. Se la rottamazione consente ai contribuenti di aderire e pagare anche solo il capitale, con stralcio di sanzioni e interessi con una congrua rateizzazione, aumenta la probabilità di incasso dei crediti, diminuisce il rischio di mancata riscossione e quindi può ridursi il fabbisogno di accantonamento al Fcde grazie al maggiore tasso di riscossione”.

“Non si tratta – prosegue il presidente dei commercialisti perugini – di stralciare quanto dovuto a danno dei contribuenti virtuosi ma solo di azzerare le sanzioni e gli interessi incentivando i contribuenti che hanno avuto difficoltà finanziarie, a tornare a essere virtuosi regolarizzando il proprio debito tributario con pagamenti rateizzati. La morosità incolpevole non va punita ma semmai supportata, quanto ai cattivi pagatori nessuna differenza produrrà l’aderire o no da parte degli enti pubblici a forme di definizione agevolata. Chi non vuole pagare, al di là delle sanzioni, non lo farà comunque”.

“Parallelamente – conclude il presidente – la Legge di bilancio 2026 offre ai Comuni una maggiore autonomia nella riscossione a regime: un’opportunità che va governata subito con regolamenti moderni ed efficienti svincolando quote di avanzi di amministrazione per gli effetti positivi sul Fcde. Abbiamo già assicurato, nel corso dell’incontro con il presidente dell’Anci, la disponibilità dei nostri colleghi, in particolare per quelli che si occupano di revisione degli enti locali, ad affiancare gli enti Locali in questa delicata fase di transizione per garantire la correttezza delle procedure e la sostenibilità dei bilanci pubblici”.

Federmanager Perugia, Francesco Paradisi succede ad Alessandro Castagnino

Francesco Paradisi (già CFO del Gruppo Sitem per quasi vent’anni) succede ad Alessandro Castagnino alla guida di Federmanager Perugia. Paradisi è stato eletto all’unanimità dal Consiglio direttivo, su proposta del vice presidente Giuseppe Chiari.

“Questa nomina mi onora profondamente e ringrazio il Consiglio Direttivo per la fiducia – commenta Paradisi -. Il nostro obiettivo per il futuro è chiaro: sviluppare nuove iniziative, eventi di spessore e convegni mirati. Tra questi, nei prossimi mesi, daremo priorità assoluta a un evento dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema che considero centrale e imprescindibile sia per la figura del dirigente che per tutti i lavoratori”. Il neo-nominato ha poi delineato la strategia di radicamento sul territorio della sigla dei manager industriali: “Lavoreremo per essere capillarmente presenti sul territorio, intensificando gli incontri con i nostri associati. Essere vicini ai colleghi è l’unico modo per intercettarne i loro reali fabbisogni e comprenderne le sfide quotidiane. Vogliamo far crescere la nostra base associativa, ma vogliamo farlo puntando sulla qualità delle risposte che daremo ai manager, che rappresentano il motore trainante delle aziende del nostro territorio”.

Le nuove linee strategiche

Il Consiglio direttivo ha già definitole scadenze a breve termine e i temi strategici dei prossimi mesi di Federmanager Perugia, che rappresenta ed assiste dirigenti industriali e quadri apicali a livello provinciale. Salute e Sicurezza sul lavoro: in perfetto coordinamento con le linee guida nazionali, Federmanager Perugia organizzerà nei prossimi mesi un convegno dedicato a questo tema, pilastro centrale sia per la figura del dirigente che per la tutela di tutti i lavoratori. Sviluppo associativo e prossimità: verranno calendarizzati nuovi eventi mirati per essere capillarmente vicini agli iscritti sul territorio e offrire servizi sempre più innovativi. Rapporti istituzionali: sarà potenziato il dialogo e lo sviluppo dei rapporti con gli enti locali e le istituzioni del territorio. Carta dei servizi (sinergia territorio-nazionale): il Consiglio sta elaborando la propria Carta dei Servizi a livello territoriale in sinergia con quanto promosso a livello nazionale. Il progetto punta a incrementare sensibilmente la qualità e la quantità dei servizi erogati, attraverso una collaborazione sinergica e strutturata tra la sede centrale e le realtà locali. Federmanager Perugia continuerà, quindi, a gestire direttamente e capillarmente le prestazioni di prossimità, come l’assistenza sindacale, l’assistenza nelle pratiche relative alla Previdenza Integrativa (Previndai) e il supporto operativo nelle pratiche di rimborso spese sanitarie legate alla convenzione FASI ecc., avvalendosi delle competenze della Federazione, nell’ambito più ampio della consulenza previdenziale, della mappatura e della successiva certificazione delle competenze, oltre al supporto in altre aree

I nuovi organismi

Federmanager Perugia ha completato così il proprio percorso di rinnovamento, iniziato con l’Assemblea ordinaria tenutasi una ventina di giorni fa, occasione durante la quale ha dato le sue dimissioni Alessandro Castagnino, presidente in carica dal 2024, che ha quindi lasciato il mandato anticipatamente dopo due anni di attività, rispetto ai tre della durata dell’incarico, per motivi familiari. Per questo, i nuovi eletti resteranno in carica per un anno, sino alla scadenza naturale di tutta la consiliatura nel 2027. Di seguito la composizione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori di Federmanager Perugia: Francesco Paradisi (Presidente), Giuseppe Chiari (vicepresidente), Daniela Farinelli (Tesoriera). Consiglieri: Anna Anchino, Maurizio Beati, Mauro Fagioli, Carlo Felici, Stefano Laurenti, Stefano Maria Perelli, Renato Perovich, Giorgio Ragni Calzuola, Vincenzo Rossi, Alessio Ruffinelli, Nagien Sabbaghian. Revisori: Alberto Bartolini, Valerio Cao, Antonio De Angelis, Massimo Menconi (Presidente dei revisori).

Federmanager Perugia, il bilancio del presidente Castagnino che depone il mandato

Tempo di bilanci per Federmanager Perugia nell’assemblea annuale 2026. Per l’associazione, che segna nella provincia un aumento degli iscritti, restyling della sede, nuove iniziative e apertura ai giovani. E per il presidente Alessandro Castagnino, che depone il mandato e con emozione commenta: “Lascio un’associazione in crescita e fortemente rinnovata”.

Il tutto, alla presenza del presidente nazionale Valer Quercioli, che lancia il piano per la sicurezza e le politiche attive a sostengo dei territori.

E’ stata un’assemblea annuale particolarmente importante questa ospitata al Chocotel di Perugia. Al termine di un biennio straordinario sotto la presidenza di Alessandro Castagnino, che lascia anticipatamente il timone per fare rientro nella sua regione d’origine, la Liguria. Un mandato breve ma intenso, che ha segnato un cambio di passo decisivo per l’associazione sindacale che rappresenta i dirigenti, i quadri apicali e le alte professionalità della provincia.

L’appuntamento ha visto una corposa partecipazione di soci, con una delegazione arrivata anche da Terni guidata dal presidente Luciano Neri.

I lavori si sono aperti con la parte privata, durante la quale Daniela Farinelli, coordinatrice del Gruppo Minerva (l’organo interno dedicato alle donne manager), ha presentato i bilanci preventivo e consuntivo, approvati dall’aula, prima di procedere alla votazione per l’integrazione dei membri del consiglio direttivo.

Il saluto di Castagnino

Il presidente uscente ha tracciato un bilancio profondamente positivo, dettato esclusivamente da motivi personali e familiari che lo portano a salutare l’Umbria dopo trent’anni di permanenza, come dirigente di Confindustria Umbria e, per ultimo, come Presidente della Federmanager locale. “Lascio la carica con un’associazione in salute e, soprattutto, in una fase di forte rinnovamento generazionale – ha dichiarato Alessandro Castagnino -. Dopo anni siamo riusciti ad attirare e coinvolgere negli organi direttivi diversi giovani dirigenti e quadri apicali: un traguardo che rappresenta una grandissima soddisfazione. L’esperienza è stata eccellente e me ne vado fiero del lavoro svolto insieme a tutto il consiglio direttivo. I nuovi consiglieri nominati dall’assemblea, il dott. Francesco Paradisi ed il dott. Alessio Ruffinelli, contribuiscono a garantire per il futuro una governance di alto profilo, in grado di traguardare obiettivi ambiziosi. Lascio questa regione serenamente; l’Umbria rimarrà per sempre nel mio cuore. L’impegno in Federmanager è stato l’ultimo tassello della mia attività in questo territorio, il coronamento perfetto di un lungo e bellissimo percorso professionale e umano”.

A farsi portavoce del ringraziamento di tutti i soci è stato il past president Roberto Peccini, che ha pubblicamente lodato Castagnino per l’ottimo lavoro svolto e i traguardi raggiunti. In attesa della prossima convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo presidente, la guida dell’associazione è stata affidata ad interim al vicepresidente Giuseppe Chiari.

Linea nazionale per i territori

La parte pubblica dell’assemblea ha visto l’atteso intervento del presidente nazionale di Federmanager, Valter Quercioli, il quale, dopo una panoramica sulla complessa situazione geopolitica ed economica che stanno affrontando le aziende italiane, ha annunciato le prossime mosse della federazione a supporto delle strutture territoriali, basate su due pilastri strategici finanziati direttamente dal nazionale.

Il primo focus è la sicurezza sul lavoro: “Considerare la cultura della prevenzione come il nostro primo dovere e la nostra massima responsabilità è fondamentale per noi manager – ha sottolineato Quercioli -. Non possiamo tollerare che nelle nostre aziende ci siano persone che escono la mattina per andare al lavoro e non tornano a casa la sera. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri 55 presidenti territoriali, incluso quello di Perugia, di focalizzarsi sulla diffusione della sicurezza nelle imprese, tra le istituzioni e nella società civile. Abbiamo inoltre siglato un importante protocollo con Inail Nazionale per garantire il massimo supporto operativo sul territorio da parte delle sedi provinciali, regionali e delle Asl”.

Il secondo pilastro riguarda le politiche attive e l’occupabilità a lungo termine, con lo stanziamento di fondi destinati a supportare sia i manager che si trovano nella necessità di ricollocarsi, sia chi è già in servizio ma deve governare continue transizioni aziendali. “Il sistema delle imprese è quotidianamente sollecitato da variazioni repentine – ha concluso il presidente nazionale -. La chiave di volta è essere preparati alla prossima trasformazione organizzativa. Finanzieremo una rete di sportelli e servizi dedicati ai manager per migliorare la loro occupabilità a lungo termine, rispondendo concretamente alle sfide della cronaca attuale”. La giornata si è conclusa con un aperitivo e una cena conviviale, un momento prezioso per rinsaldare i legami tra gli associati e rinnovare l’entusiasmo verso le future iniziative socio-culturali del territorio.

Commercialisti, nuova alleanza per la formazione a Orvieto

Formazione, aggiornamento professionale e valorizzazione del territorio. Sono questi gli obiettivi della convenzione sottoscritta tra l’Ordine dei dottori Commercialisti e degli esperti Contabili della provincia di Terni e la Fondazione per il Centro Studi ‘Città di Orvieto’.

L’intesa, sottoscritta nella sede della Fondazione, punta a creare un percorso stabile di collaborazione per l’organizzazione di seminari, incontri di approfondimento, convegni e iniziative formative rivolte agli iscritti, con particolare attenzione all’area orvietana. Un progetto che mira a rafforzare la presenza dell’Ordine sul territorio e a offrire nuove occasioni di crescita professionale ai commercialisti.

Alla cerimonia presente anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani, a conferma del valore istituzionale dell’iniziativa e della volontà di consolidare il dialogo tra professioni, amministrazioni e realtà culturali locali. “Un accordo significativo – ha affermato il sindaco Tardani – che mette in rete le competenze e l’esperienza della Fondazione Centro studi ‘Città di Orvieto’ e l’importante patrimonio di professionalità e conoscenza del sistema economico territoriale a disposizione dell’Ordine dei Commercialisti della provincia di Terni. Un’intesa che, per quanto ci riguarda, è funzionale anche al lavoro avviato con il Patto per lo sviluppo sostenibile all’interno del quale la Fondazione già partecipa e che intendiamo aprire all’Ordine dei Commercialisti. Il tema della formazione, come è emerso dal confronto con le categorie produttive, è infatti strettamente legato allo sviluppo economico del territorio e questo accordo, nella cornice del Patto, rappresenta un ulteriore opportunità di sinergia e dialogo”.

“Con questa convenzione – sottolinea il presidente dell’Ordine dei Commercialisti della provincia di Terni Stefano Stellati – intendiamo avvicinare ulteriormente l’offerta formativa ai professionisti e rafforzare il legame tra l’Ordine e il territorio. Orvieto rappresenta una realtà strategica per la nostra categoria e crediamo che investire nella formazione e nel confronto professionale significhi investire nella qualità dei servizi che ogni giorno i commercialisti offrono a imprese, cittadini ed enti pubblici”. Per Stellati, l’accordo rappresenta anche “un’opportunità per valorizzare il ruolo della professione all’interno della comunità locale”. “La collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi di Orvieto – ha aggiunto il presidente Stellati – nasce dalla consapevolezza che la crescita professionale passa attraverso il dialogo, la condivisione delle competenze e la costruzione di relazioni solide con le istituzioni e con il territorio. Vogliamo creare occasioni di incontro che consentano ai colleghi di aggiornarsi, confrontarsi e contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale delle comunità in cui operano”.

“La firma della convenzione quadro con l’Ordine dei Commercialisti di Terni rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di apertura della Fondazione verso la comunità cittadina e il territorio – ha dichiarato la presidente della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, dottoressa Liliana Grasso –. Questa collaborazione ci consentirà di sviluppare attività congiunte di formazione, ricerca e approfondimento sui temi dello sviluppo economico, sociale e culturale, valorizzando competenze, conoscenze e opportunità di crescita professionale. Sono convinta che il dialogo tra il mondo della cultura, delle professioni e delle istituzioni sia fondamentale per rafforzare il ruolo della Fondazione come luogo di confronto, elaborazione e produzione di conoscenza al servizio della comunità. La convenzione segna l’avvio di una collaborazione che si tradurrà in iniziative concrete e di qualità, capaci di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni”.

Federmanager: l’AI un eccezionale copilota, ma alla guida resta l’uomo

I manager non sono spaventati dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Nella consapevolezza che, pur potendo disporre di un eccezionale “copilota”, al “volante” resti comunque il manager, con la sua intelligenza emotiva che deve essere unita a quella artificiale.

Gli scenari per la leadership del futuro sono stati affrontati nel convegno organizzato a Foligno da Federmanager Umbria insieme a Confindustria Umbria, l’Ordine degli Ingegneri di Perugia e ADACI.

Dopo i saluti introduttivi di Luca Ferrucci, Amministratore Unico di Sviluppumbria, dell’ing. Massimo Cresta (Presidente Federmanager Umbria), di Simone Cascioli (DG Confindustria Umbria) e dell’ing. Moreno Marziani (neo Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia), i lavori sono stati guidati dall’imprenditrice Ilaria Caporali (Founder e CHO di Balance Consulting) e sviluppati attraverso moduli tematici. Un’occasione di confronto importante sul tema, in cui la principale organizzazione sindacale e di rappresentanza in Italia che tutela i dirigenti, i quadri apicali, i manager e l’alta direzione delle aziende industriali e dei servizi correlati, ha sottolineato “la centralità di governance, responsabilità e sostenibilità nell’adozione dell’IA.

Il punto di Federmanager Umbria

“Occorre sviluppare modelli tecnologici centrati sulla persona, sulle imprese e sulla collettività – è stato spiegato – per una crescita inclusiva e duratura”. In questo quadro, infatti, il ruolo del manager evolve: l’IA ridefinisce tempi e processi, mentre diventano strategiche le competenze distintive umane. “L’Intelligenza Emotiva emerge come driver chiave della leadership futura, articolata in tre dimensioni: consapevolezza di sé e delle proprie responsabilità; capacità di gestire le emozioni e orientarle verso obiettivi condivisi; l’empatia e l’ascolto attivo, indispensabili per valorizzare persone e talenti”, ha sottolineato il presidente Massimo Cresta. La posizione di Federmanager Umbria, dunque, è chiara: la competitività del sistema Paese dipenderà dalla capacità di integrare intelligenza umana e intelligenza artificiale. “Il manager del futuro sarà orchestratore della collaborazione uomo-macchina, promotore di modelli organizzativi innovativi e protagonista di una trasformazione tecnologica etica, sostenibile e orientata al bene comune – ha aggiunto Cresta – Federmanager ritiene che la competitività del Paese dipenderà sempre più dalla capacità di integrare efficacemente intelligenza umana e intelligenza artificiale, sviluppando competenze manageriali in grado di guidare una trasformazione tecnologica sostenibile, etica e orientata al bene comune”.

“Intelligenze” a confronto

Tre le sezioni tematiche affrontate: “Artificial Intelligence”, il modulo coordinato dalla dott.ssa Veronica Del Priore, che ha visto il prezioso contributo della dott.ssa Francesca Boccia, coordinatrice Commissione nazionale I.A. Federmanager e membro dell’osservatorio I.A. del CNEL come delegata Cida), sull’evoluzione dei processi decisionali aziendali guidati dagli algoritmi attraverso il focus su “Dalla decisione umana alla decisione aumentata”.

Tante e interessanti le tematiche affrontate: “Dalla AI sperimentale alla AI infrastrutturale”; Dal controllo episodico dei processi al monitoraggio continuo: la fine del modello set-it-and-forget-it”; “Dal settore privato alla PA: l’efficienza, la fiducia e la personalizzazione diventano la logica comune”; Nell’ambito della “Supply chain, il focus è stato su sostenibilità e resilienza: dalla catena lineare all’ecosistema intelligente”; Con l’IA si potranno anticipare i bisogni non solo rispondere alle richieste; si potranno “sviluppare dei Servizi predittivi e personalizzati:”; la AI utile è quella verificabile”; “La condizione per una crescita della AI in modo affidabile non è quella della semplice introduzione della stessa, non basta adottare l’AI ma bisogna governarla”.

Si è poi passati al modulo “Intelligenza Emotiva”, guidato dalla dott.ssa Marzia Martino, in cui sono state approfondite le componenti psicologiche e antropologiche del comando con due autorevoli contributi: il primo del professor Marco Moschini (UNIPG), secondo il quale “la vera leadership in un mondo digitale deve rimettere al centro l’uomo. L’Intelligenza Artificiale offre grandi opportunità, ma il vero sapere umano si distingue da quello delle macchine perché è fatto di anima, di domande e di dubbi, e non solo di pura efficienza tecnica”; il secondo, è stato quello del professor Francesco Marino (UNINT), intervento in cui il docente ha messo in luce che “la leadership del futuro non rifiuta l’IA e non si fa travolgere da essa, la usa per liberare tempo da dedicare alle persone. Il successo aziendale si misurerà con l’intensità della collaborazione tra l’intelligenza delle macchine e l’empatia dell’uomo”.

Robotica avanzata

Infine, un focus sulla “Robotica Avanzata”, il panel tecnico moderato dall’ing. Luciano Pizzoni (Umbra Group) in cui hanno relazionato il prof. Paolo Valigi (UNIPG), il prof. Alberto Dionigi (UNIPG) e il dott. Giovacchino Rosati (EAGLEPROJECTS SPA), referenti di due realtà chiave del nostro territorio che preparano ingegneri e che “assorbono” ingegneri. Ed è proprio in questo contesto in cui si iniziano ad aprire e si apriranno nuovi spazi di lavoro qualificato che è stato quanto mai fondamentale capire, attraverso appunto i loro interventi, il più possibile in anticipo le prospettive per canalizzare al meglio i percorsi comuni di crescita. Un appuntamento che si è aperto a sorpresa con l’arrivo in sala di un “cane-robot” e di un umanoide.

Uso etico

A chiudere la giornata è stata la profonda riflessione di Don Alessandro Picchiarelli sull’Etica dell’intelligenza artificiale, un tassello fondamentale per rimettere l’uomo e i suoi valori al centro della rivoluzione tecnologica in corso. “Etica dell’intelligenza artificiale – ha spiegato Picchiarelli – significa riflettere su una realtà che ormai ci appartiene, in quanto essere umani, che ci racconta anche la nostra umanità, ciò che noi siamo, una realtà che va in qualche modo regolata, capita e orientata non per frenare lo sviluppo, ma per rendere lo sviluppo a misura d’uomo, che ci aiuti a crescere nella nostra umanità. La tecnologia è una preziosa occasione di umanizzazione se compresa e vissuta bene, ma può diventare anche una pericolosa occasione di disumanizzazione se non la sappiamo accogliere e non sappiamo cooperare con essa”.

Moreno Marziani nuovo presidente Ordine Ingegneri della provincia di Perugia

Moreno Marziani è il nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia. È stato eletto nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio proclamato il 26 maggio scorso all’esito delle elezioni. Sarà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Vicepresidenti sono state nominate Cinzia Buratti e Chiara Gallinella.
Marco Fabiani ricoprirà il ruolo di segretario, Domenico Palladino sarà il tesoriere.

L’ingegner Marziani succede a Gianluca Fagotti. Il nuovo consiglio si completa con Simone Pompei, Gianluca Spoletini, Luca Leonardi, Marco Carletti, Massimo Palombo, Andrea Galli, Francesca Rossi, Federica Cerrini, David Kaczmarek, Manuela Frate.
“Ringrazio il Consiglio che mi ha accordato la fiducia e rinnovo la volontà di lavorare in modo concreto e condiviso a supporto della professione e dei professionisti che sono chiamati sempre a nuove sfide”. Così il neo presidente Moreno Marziani.

“Human & Machine”, a Foligno il convegno sulla “decisione aumentata” e l’etica dell’AI

Giovedì 4 giugno l’incubatore Sviluppumbria ospiterà il secondo appuntamento del ciclo “Human & Machine”, promosso da Federmanager Umbria, Confindustria Umbria, Adaci e l’Ordine degli Ingegneri di Perugia. Un confronto tra accademici, manager ed esperti per esplorare i nuovi confini della “decisione aumentata” e l’etica dell’AI.

Il convegno di riferimento sul futuro della leadership si terrà giovedì 4 giugno, dalle 14 alle 18, nella sala convegni dell’Incubatore Sviluppumbria a Foligno (località La Paciana, via A. Vici 28). L’evento, che giunge al suo secondo appuntamento, è il frutto di una forte sinergia territoriale tra le principali sigle del mondo industriale, manageriale e professionale della regione.

Moderatice d’eccezione dell’intero incontro sarà l’imprenditrice Ilaria Caporali, Founder e CHO di Balance Consulting. I lavori si apriranno alle 14.30 con i saluti istituzionali dei vertici delle organizzazioni promotrici: il prof. Luca Ferrucci (Amministratore Unico di Sviluppumbria), l’ing. Massimo Cresta (Presidente Federmanager Umbria), Simone Cascioli (DG Confindustria Umbria) e l’ing. Gianluca Fagotti (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia).

Il cuore del convegno si articolerà in tre moduli tematici paralleli e complementari, volti a sviscerare l’impatto delle nuove tecnologie da prospettive differenti. Si inizierà con “Artificial Intelligence. Dalla decisione umana alla decisione aumentata”: coordinato dalla dott.ssa Veronica Del Priore (AI Strategy & Marketing Manager), vedrà l’intervento della dott.ssa Francesca Boccia (coordinatrice Commissione nazionale I.A. Federmanager e membro dell’osservatorio I.A. del CNEL), incentrato sull’evoluzione dei processi decisionali aziendali guidati dagli algoritmi. Si proseguirà con il modulo “Intelligenza Emotiva. Leadership Emozioni e Robotica”: guidato dalla dott.ssa Marzia Martino (Co-founder CREO srl e Coach), approfondirà la componente antropologica e psicologica del comando grazie ai contributi del prof. Marco Moschini (Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione presso l’Università degli Studi di Perugia) e del prof. Francesco Marino (Docente di Intelligenza Emotiva presso l’UNINT di Roma). Infine, sarà trattato il tema “Robotica Avanzata. Quando l’AI diventa fisica, un panel tecnico moderato dall’ing. Luciano Pizzoni(dirigente Umbra Group SpA) al cui tavolo dei relatori siederanno il prof. Paolo Valigi (ordinario del Dipartimento di Ingegneria – UNIPG), il prof. Alberto Dionigi (PhD in Robotics Engineering – UNIPG) e il dott. Giovacchino Rosati (CEO e Chairman di EAGLEPROJECTS SPA). A chiudere l’intensa mezza giornata di lavori sarà la riflessione etica di Don Alessandro Picchiarelli, incentrata sull'”Etica dell’intelligenza artificiale”, un tassello fondamentale per rimettere l’uomo e i suoi valori al centro della rivoluzione tecnologica in corso. L’incontro è aperto alla stampa e agli operatori del settore. Per gli ingegneri iscritti all’Ordine, la partecipazione all’evento è valida per il conseguimento dei crediti formativi professionali (CFA).

Ordine commercialisti e contabili Perugia, la sfida della ZES

L’assemblea annuale per l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odec) della provincia di Perugia ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo del 2025.

Si è trattato del primo momento assembleare dopo l’insediamento del nuovo Consiglio (avvenuto nel mese di gennaio) che guiderà l’ordine per il quadriennio 2026/2029. L’incontro si è confermato momento privilegiato di confronto tra gli appartenenti alla categoria durante il quale si è discusso di risultati raggiunti e opportunità di crescita per i professionisti.

Nel corso dell’assemblea, il presidente dell’Odcec di Perugia Enrico Guarducci ha sottolineato anche problemi e prospettive con particolare riferimento al ruolo che il commercialista svolge “quale soggetto indispensabile per lo sviluppo del territorio in un momento storico complesso caratterizzato tuttavia anche da opportunità di rilancio dell’economia attraverso l’inclusione dell’Umbria nella Zes, Zona economica speciale, misura che incentiva investimenti e nuovi insediamenti produttivi attraverso la semplificazione burocratica amministrativa e, per alcuni Comuni, la possibilità di ottenere crediti di imposta importanti dal 15 al 35 per cento a seconda delle dimensione dell’impresa”. La legge numero 171 del 2025 ha infatti ampliato il perimetro della Zes introducendo anche le regioni di Umbria e Marche.

“Come commercialisti stiamo vivendo una stagione particolare – ha sottolineato il presidente Guarducci – in cui siamo chiamati a rendere operativa questa nuova importante misura per lo sviluppo del territorio. Dobbiamo inoltre ripensare alla professione che non è più soltanto quella classica che ha contraddistinto gli ultimi decenni della nostra attività, ma una professione che oltre a materia in esclusiva come revisione legale, certificazione di sostenibilità ESG, apposizione dei visti di conformità, rendicontazione delle spese sostenute per l’ottenimento di contributi pubblici, certificazione dei rischi fiscali nell’ambito del tax control framework, sappia sostenere lo sviluppo delle aziende clienti con competenze specialistiche e qualificate”. Temi e nuove opportunità che possono rendere più attrattiva la professione in un momento in cui a livello nazionale, così come in Umbria, si registra “la perdita di interesse – ha spiegato Guarducci – da parte dei giovani. Sono molte le azioni che Consiglio nazionale e l’Ordine di Perugia in particolare stanno ponendo in essere per arginare tale fenomeno”. Dal miglioramento delle modalità di svolgimento della professione al rafforzamento dell’immagine del commercialista, passando per iniziative volte a semplificare l’accesso alla professione e il sostegno alla fase di start up, lo sviluppo di competenze qualificate, non più massimaliste, da condividere poi con colleghi attraverso forme di aggregazione come STP studio associati e reti professionali.

Dopo la lettura del bilancio di genere dell’Ordine da parte il presidente del Cpo Simonetta Mischianti sono stati consegnati gli attestati di iscrizione agli iscritti nel 2025. Al termine è stato rivolto un ringraziamento sentito da parte del presidente Guarducci “a tutti coloro che si sono adoperati per le attività dell’ordine nel corso del mandato 2022/2025 all’intero consiglio, al collegio dei revisori, al consiglio di disciplina, al comitato per opportunità, al direttore della scuola di formazione e ai vari componenti le commissioni operative e di studio. Faccio infine il mio augurio di buon lavoro al nuovo Consiglio che guiderà l’ordine per il prossimo quadriennio”.

Ordine Ingegneri della Provincia di Perugia, ok dell’assemblea al bilancio

“Quando si diventa ingegneri, una soluzione ai problemi si trova sempre”. Così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia, Gianluca Fagotti, rivolgendosi agli studenti che hanno preso parte al seminario formativo “Dall’idea alla realtà. L’arte di costruire il futuro. Le diverse anime dell’ingegneria oggi”.

L’incontro si è svolto nella sede di Formedil. Due le tavole rotonde, moderate dall’avvocato Valeria Tocchio, dedicate a presentare i diversi settori dell’ingegneria e le prospettive sia di formazione universitaria che di impiego professionale. “La professione dell’ingegnere – ha sottolineato ancora il presidente Fagotti – nel tempo è profondamente cambiata. Oggi ci troviamo, sempre più spesso, a dover attivare conoscenze anche non strettamente ingegneristiche. Ma una strada la troviamo sempre”.

Con Filippo Ubertini, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Perugia, Renato Morbidelli, professore ordinario dell’Università di Perugia, Paolo Anderlini, Antonella Badolato e Lucia Bachini, tutti e tre liberi professionisti, si è parlato di ingegneria civile e ambientale. Di ingegneria industriale e dell’informazione si è parlato, invece, nel secondo momento di confronto a cui hanno preso parte il direttore del dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia, Gianluca Rossi, Alessia Micarelli di Sinapsi, Alessio Lutazi, dirigente Gesenu e consigliere delegato di Tsa, e Simone Lucertini di Terex.

A conclusione delle tavole rotonde, prima di lasciare spazio all’assemblea ordinaria dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia, l’intervento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che rivolta agli studenti, ha ricordato come l’Umbria, sia tra le regioni italiane con minore povertà formativa: “L’Umbria è una regione alla portata dei vostri sogni”.

Durante l’assemblea, è stato presentato il bilancio consuntivo del 2025 da parte del direttivo che si avvia a concludere il suo mandato. Per questo, prima dei numeri, il presidente Fagotti ha voluto ringraziare tutti componenti del consiglio stesso e il personale che ha accompagnato l’attività dell’Ordine durante il mandato che si avvia a conclusione.

(foto Michele Castellani)

“Mancano i geometri”: accordo tra ANCE Umbria e Collegi Geometri di Perugia e Terni

Siglato un accordo tra Ance Umbria e i Collegi dei geometri di Perugia e Terni, seconda fase del progetto, avviato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili regionale insieme agli istituti con indirizzo CAT che hanno aderito lo scorso anno alla Rete ScuolANCE.

L’obiettivo è quello di “potenziare l’alleanza educativa tra scuola, imprese e professioni nel comparto delle costruzioni; accompagnare gli studenti verso un’occupabilità consapevole, qualificata, ben tutelata e retribuita; promuovere la cultura della legalità, della sicurezza e della sostenibilità nel settore edilizio; offrire esperienze formative dirette che valorizzino la conoscenza tecnica e l’esperienza sul campo, fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro”.

Nella sede di Terni di Confindustria, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Umbria e i Collegi dei geometri delle provincie di Perugia e Terni hanno siglato il protocollo d’intesa, che prevede una serie di attività da organizzare e mettere in campo in sinergia, per promuovere gli istituti CAT (ex istituti per geometri) tra i ragazzi e le loro famiglie, e sostenere gli studenti che scelgono questo percorso di studi e la professione del geometra.

D’altronde, come hanno spiegato e sottolineato i firmatari del documento – per Ance Umbria il presidente Massimo Ponteggia e il vicepresidente Albano Morelli (i primi progetti Ance a favore degli istituti Cat si sono avviati sotto la sua presidenza lo scorso anno), per i geometri i presidenti dei Collegi di Perugia, Enzo Tonzani, e Terni, Roberto Riommi – “la figura del geometra è essenziale in molti settori, in particolare nell’edilizia. Ma in Umbria, dove per di più vi è anche il problema della ricostruzione post sisma, seppur con una lieve inversione di tendenza registrata recentemente, da anni troppi pochi giovani scelgono questa scuola e questa professione, e ciò ha provocato un grave gap nell’economia regionale che sta creando notevoli problemi”.

Alla luce di tutto ciò, oltre alle numerose attività già svolte con questo fine da entrambi i soggetti, con questo accordo geometri e costruttori edili organizzeranno ulteriori azioni promozionali, lezioni frontali di supporto su materie extracurriculari, attività laboratoriali, testimonianze aziendali, visite didattiche e momenti di confronto pratico-applicativo. Il tutto per incentivare gli studenti, migliorare la loro preparazione e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. “Con questo documento – è stato ricordato – sanciamo una collaborazione che abbiamo già avviato negli ultimi mesi per far fronte a questa rischiosa carenza di geometri”.

“Le nostre imprese – hanno specificato Ponteggia e Morelli – hanno bisogno essenziale di geometri, una figura di cui si è un po’ persa la cultura. Gli iscritti sono diminuiti costantemente, con un lieve miglioramento in questi ultimissimi tempi, e addirittura alcuni istituti rischiano di non proporre più questi percorsi. Da qui la necessità di continuare a fare una massiccia azione promozionale e di sostegno ai ragazzi che si avvicinino agli istituti Cat, ricordando loro che c’è immediata possibilità di impiego ben retribuito, non solo nelle imprese di costruzione, ma anche come liberi professionisti”.

“Le opportunità sono tante e i ragazzi sono pochi – hanno commentato anche Tonzani e Riommi –. Le aziende stanno soffrendo per portare avanti, ad esempio, i progetti della ricostruzione e del Pnrr e chiedono tecnici da assumere subito. Da sempre ci spendiamo per far comprendere ai giovani e alle loro famiglie che di questo mestiere si può ancora vivere e vivere bene. Cerchiamo quindi far conoscere questa opportunità e di stare vicini alle scuole e ai ragazzi. Senza dimenticare che oggi possono anche diventare geometri laureati frequentando lo specifico corso di laurea all’ateneo di Perugia”.

Gli istituti Cat nella provincia di Perugia che hanno già aderito alla Rete ScuolAnce sono: Istituto ‘Polo-Bonghi’ di Assisi; Istituto ‘Franchetti-Salviani’ di Città di Castello; Istituto ‘Da Vinci’ di Foligno; Istituto ‘Cassata-Gattapone’ di Gubbio; Istituto ‘Battaglia’ di Norcia; Istituto ‘Capitini’ di Perugia; Istituto ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi. Nella provincia di Terni: istituto ‘Gandhi’ di Narni; Istituto Majorana-Maitani di Orvieto; Istituto ‘Allievi-Sangallo’ di Terni.