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Porchettiamo si sposta a Todi, gli organizzatori: “Ecco perché”

Si sposta a Todi “Porchettiamo” il festival della porchetta, quest’anno in programma dal 22 al 24 maggio. Una scelta che ha poi indotto Anna Setteposte di Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s., proprietaria del marchio Porchettiamo, a spiegarne i motivi in una nota.

“Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto – vi si legge – non è mai una decisione semplice. Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo – e in particolare San Terenziano – non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi. Proprio per questo, la scelta di non proseguire nel 2026 rappresenta un rammarico umano e professionale, maturato però nel tempo e reso inevitabile da criticità crescenti che negli ultimi anni hanno riguardato principalmente la logistica e la sicurezza del pubblico, aumentato in modo costante ed esponenziale con la crescita della manifestazione”.

Si ricorda che la location fu individuata oltre quindici anni fa, quando Porchettiamo aveva dimensioni, flussi e complessità profondamente diverse. “Oggi, alla luce dell’evoluzione dell’evento, quegli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta” afferma.

Da diversi anni l’organizzazione ha segnalato queste problematiche, manifestando perplessità e chiedendo un confronto concreto per individuare soluzioni condivise. In particolare, al termine dell’edizione 2025, sono state espresse in modo chiaro e formale forti preoccupazioni rispetto alla sostenibilità futura dell’evento in quella sede.

Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025, nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione.

E ancora: “In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un’eventuale proroga per l’anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. La comunicazione formale inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l’esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento”.

“Porchettiamo – viene assicurato – continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede”.

“Il legame affettivo con Gualdo Cattaneo – conclude la nota – resta, così come la gratitudine per gli anni condivisi. La decisione assunta guarda però al futuro, alla sicurezza e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto”.

Tir a fuoco, esplosioni e Raccordo chiuso per ore e traffico in tilt

Erano passate da poco le 6 di questa mattina, mercoledì, quando lingue di fuoco ed esplosioni sono state avvertita all’inizio del viadotto del Raccordo autostradale Perugia – Bettolle, a Ponte San Giovanni.

A fuoco un mezzo pesante che trasportava materiali edili, andato completamente distrutto nel viadotto Volumini, poco dopo la galleria, in direzione Roma.

Il conducente fortunatamente è rimasto illeso.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti il personale Anas e la polizia di Stato. Il Raccordo autostradale è chiuso per più di due ore, con conseguenze per il traffico, in particolare a Ponte San Giovanni.

Bimba di 5 mesi muore colpita da meningite fulminante, scattata la profilassi

E’ morta a soli 5 mesi di vita, all’ospedale di Perugia. E alla commozione per questa tragedia, si uniscono ora i timori, vista la diagnosi: caso di meningite fulminante da Neisseria meningitidis.

E’ stata la Direzione aziendale dell’Ospedale di Perugia a comunicare quanto avvenuto oggi, martedì.

I genitori si erano rivolti nella tarda mattinata al Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale per un quadro febbrile insorto nella notte. Considerata la rapidità di evoluzione della sintomatologia, la piccola è stata immediatamente trasferita presso la Terapia Intensiva Neonatale, dove è avvenuto il decesso nonostante la tempestività delle cure intensive dei sanitari.

La Direzione aziendale rende noto di aver provveduto ad allertare ed inviare la notifica obbligatoria all’Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, ai fini dell’attivazione dell’indagine epidemiologica di competenza e dell’adozione di tutte le misure di profilassi previste dalla normativa vigente.

La Direzione e tutto il personale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, unitamente alla direzione regionale e alla presidente Stefania Proietti, esprimono sincero e sentito cordoglio e vicinanza ai genitori e ai familiari in questo momento di grande dolore, nel pieno rispetto della loro riservatezza.

Destinazione Orvieto arriva a quota 102 aziende

Sono ben 102 le aziende che hanno aderito a Destinazione di Orvieto (DO) a distanza di tre settimane dalla presentazione ufficiale del progetto di marketing e promozione territoriale che opera ogni giorno a sostegno dei propri associati. Una crescita straordinaria che è collegata all’attività costante che DO svolge per dare attuazione ai sette piani operativi che compongono il programma di marketing presentato lo scorso 24 gennaio di fronte ad una folta platea di imprenditori, commercianti, artigiani, operatori turistici e rappresentanti istituzionali di Orvieto e della provincia di Viterbo.

DO è stata presente alla Borsa internazionale del turismo a Milano, con la distribuzione nello stand della Regione Umbria di materiale informativo relativo alle dieci escursioni di trekking che rappresentano il fulcro della nuova offerta turistica in cui sono coinvolte le aziende aderenti a DO e sulla quale si sta iniziando a fare leva per incrementare i tempi di permanenza turistica ad Orvieto e nell’Orvietano.

La prima offerta speciale dedicata alla festa degli innamorati sta ottenendo un importante riscontro -dicono i promotori di DO – entro il mese di febbraio metteremo sul mercato una serie di iniziative che coinvolgeranno il centro storico e una frazione con carattere permanente nel corso dell’anno e in stretta collaborazione sia con le nostre aziende che con tour operator di Orvieto e Viterbo che sono coinvolti in questa azione di promozione indirizzata all’Italia e all’estero“.

Maxi parchi eolici a Gubbio, la Regione: documentazione carente, istanze archiviate

La Regione blocca l’iter per i due grandi parchi eolici nel territorio di Gubbio. La Direzione regionale Governo del territorio, ambiente e protezione civile della Regione Umbria ha infatti comunicato ufficialmente l’improcedibilità e la conseguente archiviazione delle istanze presentate dalla società Edurne Green Srl, con sede a Milano, relative alla costruzione di due impianti ibridi per la produzione di energia eolica nel territorio comunale di Gubbio.

I progetti in questione, denominati “Gubbio Nord” (impianto eolico da 64,8 megawatt con sistema di accumulo da 63 megawatt) e “Gubbio Sud” (impianto eolico da 36 megawatt con sistema di accumulo da 12 megawatt), sono stati oggetto di un’approfondita verifica tecnica da parte del Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile.

“Dall’esame della documentazione acquisita – scrive la Regione – sono emerse gravi carenze e difformità procedurali che hanno reso impossibile il proseguimento dell’iter autorizzativo”.

Tra le principali motivazioni dell’archiviazione, si evidenziano documentazione incompleta (gran parte degli elaborati caricati sulla piattaforma regionale risultavano privi di contenuti tecnici essendo costituiti dal solo frontespizio), irregolarità nella presentazione (la società ha reso disponibile parte della documentazione tramite link esterni, modalità espressamente vietata dalle disposizioni regionali che impongono l’uso esclusivo della piattaforma SUAPE); incoerenza della tipologia procedimentale (le istanze sono state presentate come impianti eolici di “nuova costruzione”, mentre i progetti sono qualificabili come “impianti ibridi” secondo la normativa vigente); carenze tecniche e legali (i progetti sono risultati privi di schemi essenziali per la connessione alla rete elettrica nazionale (Terna), della relazione tecnica in materia di “usi civici” e delle concessioni necessarie per le aree demaniali).

Il provvedimento di archiviazione è stato adottato ai sensi della legge 241/1990 e della legge regionale 7/2025. La Regione Umbria precisa che resta ferma la facoltà per la società proponente di presentare nuove istanze, a condizione che le stesse siano complete di tutta la documentazione tecnica e legale prevista e siano inoltrate correttamente tramite i canali digitali dedicati.

Sul tema interviene l’assessore De Luca, che dichiara “È assurdo che un procedimento di autorizzazione unica archiviato dalla Regione con un’attenta analisi della documentazione, venga invece avviato dal Ministero in sede di Valutazione d’impatto ambientale. I rappresentanti umbri delle forze di centrodestra, oggi al Governo, dovrebbero smetterla di essere negazionisti a casa e in imbarazzante silenzio a Roma. In Umbria le cose o si fanno per bene o non si fanno”.

San Valentino Jazz 2026, tutto esaurito ad ogni concerto

Tutto esaurito in ogni evento della diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival
ideato da Fabrizio Zampetti con il patrocinio di Confartigianato imprese Terni. I concerti quest’anno sono stati 1,7 suddivisi tra locali del centro storico, di Borgo Rivo, Poscargano e Piediluco. Una formula che è stata premiata dagli appassionati di jazz.

Entusiasta l’organizzatore dell’evento Fabrizio Zampetti: “Abbiamo registrato il tutto esaurito dappertutto, con molte richieste inevase dovute alla capienza ridotta dei locali. Quest’anno ai locali che ci seguono da anni si sono aggiunti il Met di piazza Tacito, Lillero, Mio Bio, il Mercato coperto di largo Manni con la nuova gestione e Poscargano. Quest’anno i musicisti coinvolti sono stati 90, musicisti nazionali,
internazionali ed eccellenze locali. Ringrazio il conservatorio Briccialdi per la presenza del quintetto di fiati che ha affiancato gli altri musicisti sabato sera al Rendez vous per il concerto omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim. Ringrazio gli affezionati ternani del jazz, un vero zoccolo duro, che hanno seguito con entusiasmo anche più concerti durante la giornata. Ringrazio per la consueta professionalità il direttore artistico Alessandro Bravo, Confartigianato imprese Terni che ha finanziato l’evento, i gestori dei locali per la collaborazione e il fotografo Alberto Mirimao che ha saputo tradurre in immagini l’emozione dei musicisti e del pubblico e l’atmosfera che si viveva durante i concerti”.

Applauditissimo, domenica pomeriggio al tramonto, il concerto finale del festival eseguito dalla Terni Jazz orchestra davanti alla pasticceria Pazzaglia. Concerto in cui tra gli altri pezzi è stato eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Omaggio commovente allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché
la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.

Le immagini di tutti i Comuni dell’Umbria all’aeroporto “San Francesco”

Immagini di tutti i 92 Comuni umbri accolgono i passeggeri che atterrano all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Un nuovo allestimento frutto della collaborazione tra Regione, Aeroporto e Sviluppumbria.

All’ingresso, all’uscita passeggeri e negli spazi interni valorizzati le immagini di tutti i comuni. Per garantire a tutti la stessa visibilità, i Comuni sono stati inseriti attraverso un’estrazione: ora campeggia il Comune di Terni, ma le immagini ruoteranno, assicurando pari esposizione a ciascun territorio.

L’intervento integra tre linee strategiche: la brandizzazione del terminal con il marchio “Umbria Cuore Verde d’Italia”;
il progetto dedicato all’Ottocentenario francescano, con parole, simboli e installazioni ispirate al messaggio di San Francesco;
l’installazione “Walking in Umbria”, con 92 pannelli retroilluminati che accompagnano i passeggeri in un percorso visivo attraverso l’intera regione.

È un investimento mirato alla promozione dell’Umbria nella sua infrastruttura più strategica. Per tutto quest’anno l’immagine sarà legata al Giubileo francescano e all’Ottocentenario, poi si rinnoverà.

Insieme a questo progetto, annuncia la Regione, sono in arrivo ulteriori risorse: 12 milioni di euro dal Fondo di Coesione e altri fondi già programmati.

Promuovere l’Umbria significa partire dalla sua porta d’ingresso. Oggi quella porta racconta, con forza, chi siamo.

Bandecchi “vara” la nuova Giunta comunale, tra novità e conferme

Si era dato al massimo dieci giorni di tempo il sindaco Stefano Bandecchi per “ricostruire” la sua Giunta, dopo l’improvviso azzeramento dovuto alla mancanza “di entusiasmo” percepita dal primo cittadino. E invece la squadra è stata fatta giusto in tempo per San Valentino, patrono della città dell’acciaio e degli innomorati.

Nomi svelati da Tag24, sito di Unicusano. Bandecchi chiama in Giunta Gabriele Ghione (attuale presidente di Asm), Paolo Tagliavento (ex arbitro di calcio e amministratore unico della Ternana Women), Alessandro Virili (amministratore di Farmaciaterni) e Tiziana Laudadio (giornalista e docente al Liceo scientifico “Galilei”).

Bandecchi aveva detto che non ci sarebbero state riconferme nella vecchia squadra. E invece restano Alessandra Salinetti al Turismo e agli Eventi e Michela Bordoni con le deleghe a Cultura e Bilancio.

Bandecchi, dopo le celebrazioni di San Valentino, smentisce però di aver preso la sua decisione. O meglio, di aver parlato con le persone che vorrebbe portare in Giunta e che lunedì comunicherà ai consiglieri di maggioranza.

Cocaina col fentanyl, indagati tre della coop che aveva segnalato il caso

Clamorosa svolta nell’indagine sulla presenza di fentanyl in una dose di eroina che sarebbe stata spacciata a Perugia. A distanza di due anni, la Procura di Perugia ha concluso le indagini e notificato avviso di conclusione per concorso in favoreggiamento personale a tre persone dipendenti della cooperativa che, per conto della ASL, si occupa dei servizi della cosiddetta “riduzione del danno”.

In particolare, nel mese di aprile del 2024 sulla stampa era stata pubblicata la notizia del ritrovamento in un piccolo quantitativo di eroina, consegnato agli operatori della cooperativa citata da un assuntore che l’aveva ritenuta molto forte, del famigerato e pericolosissimo fentanyl quale sostanza da taglio.
La presenza del fentanyl era stata confermata da analisi dell’università di Perugia e sarebbe poi stata poi confermata anche dall’istituto superiore di sanità.

Di tale ritrovamento la Procura non aveva notizia e quindi erano stati avviati gli accertamenti solo a seguito della notizia che aveva avuto grande eco mediatica, anche a livello nazionale. Erano stati, quindi, delegati accertamenti alla squadra mobile di Perugia con l’obiettivo principale di individuare l’assuntore della droga e attraverso di esso lo “spacciatore” per verificare se vi fossero altre dosi di eroina tagliate con il fentanyl.

La squadra mobile, quindi, aveva ascoltato una persona con un ruolo di rilievo nella cooperativa e che si era occupato della vicenda, anche rendendo in più occasioni dichiarazioni alla stampa, il quale aveva riferito che non era in grado di dare informazioni sulla persona che aveva consegnato il piccolo quantitativo di stupefacente. L’uomo aveva poi anche inviato alla polizia la “scheda” che sarebbe stata redatta dall’operatore di “strada” al momento della consegna dello stupefacente, dalla quale non emergevano elementi che consentivano di individuare l’assuntore ma in cui si attestava che sulla sostanza erano stati compiuti test colorimetrici che avevano già individuato come possibilmente presente il fentanyl.
Subito dopo era stato escusso l’operatore di strada che aveva confermato di non essere in grado di indicare la persona che aveva consegnato il piccolo quantitativo di stupefacente.
La gravità dei fatti emersi aveva imposto un’imponente attività di indagine, con il controllo delle dosi sequestrate nei mesi precedenti agli assuntori per verificare la presenza del fentanyl in esse e con l’avvio di complessa attività di monitoraggio di tutte le piazze di spaccio, grazie ad agenti dello SCO “sotto copertura”, per accertare se elle dosi di eroina in vendita era presente la sostanza da taglio.
Contestualmente era stata avviata un controllo ad ampio spettro del dark web per verificare la vendita di fentnyl a Perugia.

Da tutte le attività descritte non è emersa traccia della sostanza da taglio indicata.

La squadra mobile, inoltre, con grande difficoltà, grazie anche ad intercettazioni telefoniche, era riuscita ad individuare anche la persona che aveva consegnato lo stupefacente agli operatori, una donna residente a Perugia, che escussa aveva negato che il piccolo quantitativo di droga che aveva consegnato era particolarmente forte, aveva spiegato in modo diverso le ragioni della consegna per l’analisi, fornendo anche elementi per individuare lo spacciatore.

Nel mese di ottobre del 2024, a seguito anche dell’arresto degli spacciatori che avevano ceduto droga agli agenti sotto copertura, era stata resa nota, con una conferenza stampa, l’indagine svolta, gli arresti effettuati e soprattutto l’assenza di prove concrete ulteriori della presenza del fentanyl a Perugia.

Erano rimaste inspiegabili alcune vicende soprattutto della fase iniziale delle indagini, per cui gli accertamenti delegati alla squadra mobile erano proseguiti per comprendere se le dichiarazioni rese dagli operatori fossero risultate non veritiere e quindi avessero ostacolato le indagini, impedendo l’identificazione dell’assuntrice della dose “incriminata”

Da questi nuovi accertamenti, è emerso che i due operatori sentiti all’inizio delle indagini avrebbero saputo chi era la donna assuntrice e che avevano avuto indicazioni da parte di una persona con ruolo direttivo nella cooperativa di non fornire queste informazioni agli inquirenti, pur nella consapevolezza di quanto questa notizia potesse essere importante.

Gli accertamenti hanno fatto anche emergere che la scheda che era stata consegnata alla polizia nella prima fase sarebbe stata non quella effettivamente redatta dall’operatore, ma una posticcia, redatta apposta, in quanto ne è stata ritrovata altra, che appare effettivamente redatta dall’operatore, che conteneva però alcuni dati significativi (età, sesso etc) sull’assuntrice che avrebbero consentito la sua più rapida identificazione e soprattutto non facevano cenno ad alcun esame colorimetrico sulla sostanza, che quindi non sarebbe mai stato fatto.

Da ciò la contestazione di favoreggiamento, per la quale nel corso delle indagini i due operatori sono già stati sentiti ed hanno parzialmente ammesso di non avere riferito nell’immediatezza la verità.
La terza persona, invece, che ha ruolo di responsabilità nella cooperativa non è stata sentita e potrà eventualmente chiarire il suo ruolo e dimostrare la sua eventuale estraneità ai fatti a seguito della notifica dell’avviso.

Foligno, fiamme su trasformatore da 150.000 volt

L’incendio di un trasformatore di Terna da150.000 volt nella cabina primaria denominata Cappuccini, a Foligno, ha costretto all’intervento i vigili del fuoco e i tecnici di E-Distribuzione, coadiuvati dal Centro Operativo aziendale e in collaborazione con Terna, che hanno ripristinato il servizio elettrico in 48 secondi con manovre in telecomando, dopo che si è reso necessario il blackout generalizzato in gran parte della città di Foligno.

E-distribuzione ricorda che per ogni segnalazione relativa al funzionamento del sistema elettrico, è utile contattare il servizio clienti al numero 803 500, attivo tutti i giorni h24, indicando il codice POD (nel formato IT001E…) della propria utenza riportato nella bolletta elettrica. In alternativa, è possibile utilizzare il chatbot Eddie presente sul sito web e-distribuzione.it e la app E-Distribuzione. Per monitorare lo stato di alimentazione della rete elettrica, inoltre, sempre sul portale internet dell’azienda è disponibile la “mappa delle disalimentazioni”.