Inquinamento elettromagnetico, l’Umbria punta a costruire una rete di monitoraggio
Costruire una rete regionale omogenea di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico in grado di garantire ai cittadini un’informazione costante, chiara e accessibile. Con questo obiettivo è stato organizzato l’incontro “Verso una rete regionale per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico”, che si è tenuto martedì pomeriggio nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia. Promossa da Anci Umbria, Arpa Umbria e Comune di Perugia, l’iniziativa ha riunito istituzioni e tecnici per delineare un sistema coordinato di controllo sul territorio.
A moderare i lavori è stato Giovanni Rubini, coordinatore della Consulta sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici di Anci Umbria, che ha dato la parola a Federico Gori, presidente di Anci Umbria, Alfonso Morelli, direttore generale di Arpa Umbria, e agli assessori del Comune di Perugia: David Grohmann (ambiente e transizione ecologica) e Andrea Stafisso (smart city, innovazione tecnologica e transizione digitale).
“I sindaci e gli amministratori locali, oggi più che mai, sono chiamati a guidare le proprie comunità – ha spiegato Federico Gori – attraverso una transizione digitale che comporta anche l’utilizzo di tecnologie. Con questa iniziativa immaginiamo un percorso che vede Anci Umbria, Arpa Umbria e i Comuni coinvolti, in primis quello di Perugia, verso un modus operandi che guardi ad un monitoraggio costante piuttosto che ad un monitoraggio spot. Per fare questo occorre una rete, una rete ben strutturata e soprattutto il coinvolgimento delle istituzioni che devono fare uno switch culturale affinché poi ci possa essere la trasparenza verso le proprie comunità, quindi verso i cittadini, evitando allarmismi sui monitoraggi e, al tempo stesso, metterci nelle condizioni di comprendere effettivamente l’utilità e l’esigenza di avere un monitoraggio costante”.
Alfonso Morelli, nel corso del suo intervento, ha ribadito che in Umbria non esiste un’emergenza legata all’inquinamento elettromagnetico ma “sappiamo benissimo – ha detto – che le infrastrutture sono in continua evoluzione e noi dobbiamo garantire un monitoraggio continuo. Per questo nel sito di Arpa Umbria, anche a tutela del cittadino, c’è una sezione dedicata all’inquinamento elettromagnetico dove è possibile consultare tutti i dati del nostro della nostra sezione agenti fisici”.
Subito dopo David Grohmann ha presentato la rete del Comune di Perugia e l’esperienza del sistema di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici. Il progetto, che ha preso il via lo scorso febbraio, vede l’utilizzo di sensori di ultima generazione, capaci di trasmettere i dati in tempo reale. Sono stati posizionati in tre plessi scolastici – Santa Lucia, Ponte San Giovanni e Ferro di Cavallo – nelle cui pertinenze sono stati posizionati gli impianti e a Palazzo dei Priori. Il progetto ha come obiettivo finale non solo la creazione di un sistema coordinato che vigili costantemente sui livelli di emissione ma anche di permettere un’informazione ambientale facilmente accessibile alla cittadinanza, trasformando così i dati tecnici in uno strumento di consapevolezza pubblica.
“Il quadro emerso – ha spiegato Grohmann – conferma le aspettative. I livelli di esposizione nei luoghi monitorati sono molto bassi: i valori si attestano tra 0,6 e 0,8 volt/metro (V/m), a fronte di un limite nazionale di 15 V/m. Siamo quindi circa due ordini di grandezza al di sotto dei limiti di legge, tra i più restrittivi in Europa. L’investimento si è rivelato corretto per ottenere una verifica oggettiva. Non sono state rilevate anomalie né superamenti. I sensori sono stati installati in tre scuole del territorio, spazi sensibili frequentati quotidianamente dai bambini, e a Palazzo dei Priori, in un’area come Corso Vannucci caratterizzata dalla presenza di impianti e antenne, a tutela della serenità di funzionari e collaboratori. Si tratta di un’iniziativa importante”.
“La nostra piattaforma di smart city prevede di acquisire informazioni real time dal territorio – ha rimarcato Andrea Stafisso – per monitorare in maniera tecnica e puntuale e restituire informazioni e servizi aggiornati alla cittadinanza. I valori che abbiamo registrato non sono preoccupanti in quanto ampiamente sotto i limiti di legge già piuttosto prudenti, però è giusto che le amministrazioni comunali mettano al servizio della popolazione degli strumenti che mostrano con trasparenza quelli che sono i valori, in particolar modo accanto alle strutture più sensibili come le scuole”.
Successivamente si sono tenuti gli approfondimenti tecnici dedicati alle nuove tecnologie applicate al controllo dell’esposizione ai campi elettromagnetici. Hanno preso la parola Stefano Ortica, servizio agenti fisici regionali, con la presentazione delle attività di controllo e monitoraggio condotte da Arpa Umbria a livello regionale, con l’illustrazione dei risultati raccolti nell’ambito del monitoraggio dei campi elettromagnetici; e Michele Rago, cofounfer ed amministratore Wondertech, che ha parlato di “IoT e protezione ambientale: il sistema Wavecontrol per il monitoraggio dell’esposizione umana. L’innovazione tecnologica dei sensori e la gestione dei dati in tempo reale”, con un focus sulle opportunità offerte dai sistemi intelligenti di rilevazione.