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Morti sul lavoro, l’Umbria resta in zona rossa

Nel 2025, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio VEGA sugli infortuni sul lavoro, l’Umbria resta in zona rossa, con un’incidenza di 44,6 incidenti mortali (esclusi quelli in itinere) ogni milione di lavoratori. Un dato più basso rispetto a quelli registrati negli ultimi due anni (58,1 nel 2023 e 50,9 nel 2024), ma sempre tale da collocare l’Umbria tra le regioni dove è il fenomeno è più allarmante.

I dati nazionali

I dati e le incidenze di mortalità, elaborati dall’Osservatorio Vega negli anni, consentono una lettura costante dell’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia. Nell’ultimo quadriennio, dal 2022 al 2025, sono 4.314 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia, un dato che evidenzia una lieve riduzione rispetto al quadriennio 2021-2024, senza però un miglioramento sostanziale dell’incidenza del fenomeno.

Il settore delle Costruzioni si conferma quello più colpito, con 585 vittime, seguito da Trasporti e Magazzinaggio e Attività Manifatturiere. Le aree in cui si registra il rischio più elevato restano quelle del Centro e del Sud: Basilicata e Umbria risultano stabilmente tra le regioni più critiche dell’ultimo quadriennio, mentre Lazio e Lombardia, pur essendo tra le regioni con più occupati, mantengono incidenze inferiori alla media nazionale.

Gli aspetti più preoccupanti riguardano la vulnerabilità di alcune categorie: gli over 65 risultano la fascia più esposta, i lavoratori stranieri registrano un tasso di mortalità più che doppio rispetto agli italiani sia in occasione di lavoro sia in itinere, mentre gli uomini presentano tassi di incidenza significativamente superiori rispetto alle donne.

“Il dato più significativo – sottolinea il presidente dell’Osservatorio Vega, Mauro Rossato – è che il rischio non si distribuisce in modo uniforme nella penisola. Questo impone la necessità di politiche di prevenzione mirate e continuative, capaci di intervenire sulle fragilità specifiche dei territori e delle categorie di lavoratori più esposte.”

Edilizia e territorio, l’Umbria prova a guardare oltre il PNRR

Lunedì 4 maggio alle ore 15.30 presso la sede di ANCE Perugia in Via Palermo 80/A – Perugia, verrà presentato il Report sulla situazione e sulle prospettive dell’economia umbra, con particolare riferimento alle infrastrutture e al sistema delle costruzioni, commissionato da ANCE Perugia nell’ambito del progetto “Guardiamo al Futuro – L’industria delle costruzioni per una nuova fase di sviluppo economico e sociale”.

Dopo il saluto del presidente di ANCE Umbria, Massimo Ponteggia, aprirà i lavori il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni che presenterà un percorso per l’Umbria dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, aperto al contributo di tutti i soggetti presenti sul territorio, partendo dall’analisi delle necessità e delle opportunità emerse dal Report.

Lo studio realizzato – illustrato da Alfredo Martini, The Sign Comunicazione – offre una lettura strutturata della pianificazione territoriale e delle opere pubbliche in Umbria, in relazione all’ammontare delle risorse finanziarie disponibili e prospettiche. Il progetto nasce dalla consapevolezza che, nella fase successiva al PNRR, il settore delle costruzioni e, più in generale, lo sviluppo del territorio umbro, richiedano una nuova visione strategica condivisa, capace di evitare rischi di frammentazione nella programmazione e negli investimenti.

Dall’analisi emerge un potenziale di investimenti pari a circa 2 miliardi di euro relativi a 1.490 opere, con una quota significativa di risorse ancora da consolidare o individuare. Si tratta di un patrimonio informativo che può rappresentare una base concreta per orientare scelte strategiche e priorità di intervento.

Un tema sul quale ANCE vuole aprire un tavolo di confronto, coinvolgendo le imprese, le Istituzioni a tutti i livelli e gli attori socio-economici del territorio umbro. L’incontro di lunedì 4 maggio (ore 15.30), al quale parteciperanno rappresentanti di Regione, Province e Comuni, avvierà il confronto  con una  prima fase di condivisione e di ascolto, partendo appunto dalla presentazione del Rapporto.

Interverranno, tra gli altri, il presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, l’assessore Regionale Francesco De Rebotti, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la vice presidente di ANCI Umbria, Laura Antonelli, l’assessore del Comune di Perugia, Francesco Zuccherini e l’assessore del Comune di Spoleto, Giovanni Maria Angelini Paroli.

(foto generica di archivio)

Inquinamento elettromagnetico, l’Umbria punta a costruire una rete di monitoraggio

Costruire una rete regionale omogenea di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico in grado di garantire ai cittadini un’informazione costante, chiara e accessibile. Con questo obiettivo è stato organizzato l’incontro “Verso una rete regionale per il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico”, che si è tenuto martedì pomeriggio nella sala del Consiglio della Provincia di Perugia. Promossa da Anci Umbria, Arpa Umbria e Comune di Perugia, l’iniziativa ha riunito istituzioni e tecnici per delineare un sistema coordinato di controllo sul territorio.

A moderare i lavori è stato Giovanni Rubini, coordinatore della Consulta sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici di Anci Umbria, che ha dato la parola a Federico Gori, presidente di Anci Umbria, Alfonso Morelli, direttore generale di Arpa Umbria, e agli assessori del Comune di Perugia: David Grohmann (ambiente e transizione ecologica) e Andrea Stafisso (smart city, innovazione tecnologica e transizione digitale).

“I sindaci e gli amministratori locali, oggi più che mai, sono chiamati a guidare le proprie comunità – ha spiegato Federico Gori – attraverso una transizione digitale che comporta anche l’utilizzo di tecnologie. Con questa iniziativa immaginiamo un percorso che vede Anci Umbria, Arpa Umbria e i Comuni coinvolti, in primis quello di Perugia, verso un modus operandi che guardi ad un monitoraggio costante piuttosto che ad un monitoraggio spot. Per fare questo occorre una rete, una rete ben strutturata e soprattutto il coinvolgimento delle istituzioni che devono fare uno switch culturale affinché poi ci possa essere la trasparenza verso le proprie comunità, quindi verso i cittadini, evitando allarmismi sui monitoraggi e, al tempo stesso, metterci nelle condizioni di comprendere effettivamente l’utilità e l’esigenza di avere un monitoraggio costante”.

Alfonso Morelli, nel corso del suo intervento, ha ribadito che in Umbria non esiste un’emergenza legata all’inquinamento elettromagnetico ma “sappiamo benissimo – ha detto – che le infrastrutture sono in continua evoluzione e noi dobbiamo garantire un monitoraggio continuo. Per questo nel sito di Arpa Umbria, anche a tutela del cittadino, c’è una sezione dedicata all’inquinamento elettromagnetico dove è possibile consultare tutti i dati del nostro della nostra sezione agenti fisici”.

Subito dopo David Grohmann ha presentato la rete del Comune di Perugia e l’esperienza del sistema di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici. Il progetto, che ha preso il via lo scorso febbraio, vede l’utilizzo di sensori di ultima generazione, capaci di trasmettere i dati in tempo reale. Sono stati posizionati in tre plessi scolastici – Santa Lucia, Ponte San Giovanni e Ferro di Cavallo – nelle cui pertinenze sono stati posizionati gli impianti e a Palazzo dei Priori. Il progetto ha come obiettivo finale non solo la creazione di un sistema coordinato che vigili costantemente sui livelli di emissione ma anche di permettere un’informazione ambientale facilmente accessibile alla cittadinanza, trasformando così i dati tecnici in uno strumento di consapevolezza pubblica.

“Il quadro emerso – ha spiegato Grohmann – conferma le aspettative. I livelli di esposizione nei luoghi monitorati sono molto bassi: i valori si attestano tra 0,6 e 0,8 volt/metro (V/m), a fronte di un limite nazionale di 15 V/m. Siamo quindi circa due ordini di grandezza al di sotto dei limiti di legge, tra i più restrittivi in Europa. L’investimento si è rivelato corretto per ottenere una verifica oggettiva. Non sono state rilevate anomalie né superamenti. I sensori sono stati installati in tre scuole del territorio, spazi sensibili frequentati quotidianamente dai bambini, e a Palazzo dei Priori, in un’area come Corso Vannucci caratterizzata dalla presenza di impianti e antenne, a tutela della serenità di funzionari e collaboratori. Si tratta di un’iniziativa importante”.

“La nostra piattaforma di smart city prevede di acquisire informazioni real time dal territorio – ha rimarcato Andrea Stafisso – per monitorare in maniera tecnica e puntuale e restituire informazioni e servizi aggiornati alla cittadinanza. I valori che abbiamo registrato non sono preoccupanti in quanto ampiamente sotto i limiti di legge già piuttosto prudenti, però è giusto che le amministrazioni comunali mettano al servizio della popolazione degli strumenti che mostrano con trasparenza quelli che sono i valori, in particolar modo accanto alle strutture più sensibili come le scuole”.

Successivamente si sono tenuti gli approfondimenti tecnici dedicati alle nuove tecnologie applicate al controllo dell’esposizione ai campi elettromagnetici. Hanno preso la parola Stefano Ortica, servizio agenti fisici regionali, con la presentazione delle attività di controllo e monitoraggio condotte da Arpa Umbria a livello regionale, con l’illustrazione dei risultati raccolti nell’ambito del monitoraggio dei campi elettromagnetici; e Michele Rago, cofounfer ed amministratore Wondertech, che ha parlato di “IoT e protezione ambientale: il sistema Wavecontrol per il monitoraggio dell’esposizione umana. L’innovazione tecnologica dei sensori e la gestione dei dati in tempo reale”, con un focus sulle opportunità offerte dai sistemi intelligenti di rilevazione.

Panificatori Confartigianato Terni, eletto il nuovo gruppo dirigente

Si è svolta l’assemblea della categoria Panificatori di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il valore di un comparto fondamentale per la tradizione e la qualità dell’artigianato alimentare del territorio.

È stato eletto presidente Giordano Fioretti (nella foto), che guiderà la categoria nel nuovo mandato.

Fanno parte del Direttivo: Danilo Proietti, Simone Rondolini e Gabriele Zara.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per valorizzare la qualità della produzione artigianale, sostenere le imprese del settore e promuovere le tradizioni locali, con attenzione all’innovazione e alla crescita del comparto.

Neve sul Verghereto, bloccata la E45

L’abbondante nevicata fuori stagione che ha colpito le zone appenniniche del Centro Italia ha determinato la chiusura della E45 sul passo del Verghereto.

Per chi proviene dall’Umbria, la E45 è chiusa da Sansepolcro.

Nonostante l’allerta meteo, lungo la strada si è creata una lunga fila di mezzi pesanti bloccati dalla neve. Gli operatori Anas stanno lavorando per ripristinare la viabilità il prima possibile.

In Umbria la neve è caduta copiosa in Valnerina e nella fascia appenninica tra Gubbio e Gualdo Tadino. Imbiancate anche le alture intorno a Spoleto e Foligno, sin dalla mattinata.

A metà giornata la pioggia si è trasformata in acqua gelata e poi in neve anche nel centro storico di Perugia, per qualche minuto.

Numeri e prospettive del turismo in Umbria

Nuove risorse per le imprese ricettive, un quadro normativo capace di evolvere insieme al settore e lo sviluppo del turismo esperienziale come direzione strategica per rafforzare la competitività della destinazione Umbria. Sono questi alcuni dei temi emersi dalla quarta edizione di Up Hotel Training Day, l’iniziativa promossa da Federalberghi Umbria Confcommercio.

L’appuntamento ha riunito operatori del settore, partner e istituzioni regionali con l’obiettivo di trasformare analisi, dati e relazioni in scelte concrete per il futuro del sistema turistico regionale. Un momento di confronto che nelle intenzioni degli organizzatori vuole diventare sempre più un laboratorio operativo per individuare priorità e strumenti di sviluppo del comparto.

Alla tavola rotonda, che si è svolta nell’ambito di Up Hotel Training Day ed è stata moderata da Rolando Fioriti, direttore di Federalberghi Umbria Confcommercio, hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo e alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria Simona Meloni, il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, i rappresentanti di Federalberghi Umbria Confcommercio, tra cui i vicepresidenti Paola Achilli ed Ettore Mencaroni e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, in collegamento da Roma. Tra i presenti, inoltre, Andrea Stafisso, assessore allo Sviluppo economico sostenibile del Comune di Perugia.

“La Zes è una grandissima opportunità per l’Umbria – ha dichiarato la presidente Proietti –, per un reale sviluppo economico dell’intero territorio regionale e l’opportunità va colta nella sua interezza; sarà così solo se saremo capaci di renderla accessibile, rapida e utile per chi investe, per chi produce e per chi crea lavoro. La Zes può essere davvero un volano per il sistema produttivo umbro e dobbiamo metterci entusiasmo, ambizione e fiducia. Nell’ultima cabina di regia, insieme al presidente delle Marche Acquaroli, abbiamo chiesto e ottenuto l’estensione a tutti i settori produttivi, a tutti i codici Ateco, compresi quelli del turismo e del commercio. In tal modo un settore così importante per l’economia umbra potrà godere delle agevolazioni previste dalla Zes che sono la semplificazione amministrativa su tutto il territorio regionale e il credito di imposta per le aree inserite nella carta degli aiuti deliberata nel 2022. Carta degli aiuti che ci stiamo adoperando a modificare per far sì che tutti i comuni possano beneficiarne e per questo abbiamo già avuto interlocuzioni tecniche con Bruxelles. Infine stiamo predisponendo la creazione di una piattaforma informatica dedicata alle informazioni e ai progetti d’investimento Zes in Umbria e a breve sarà operativa la struttura di missione regionale, per guidare ed assistere le imprese in ogni fase”.

Nel corso dell’incontro, poi, l’assessore Meloni ha annunciato l’apertura di un nuovo bando regionale da 2,5 milioni di euro destinato alla riqualificazione delle strutture ricettive, una nuova opportunità per le imprese che intendono investire sulla qualità dell’offerta e sull’innovazione dei servizi.

Federalberghi Umbria Confcommercio ha accolto positivamente l’annuncio, sottolineando al tempo stesso la necessità di velocizzare le procedure di valutazione e i meccanismi di rendicontazione relativi al precedente bando gestito da Sviluppumbria, così da consentire alle imprese che hanno fatto interventi di chiudere le pratiche di agevolazione e alle imprese ammesse in graduatoria di sapere se e quando i loro investimenti godranno delle agevolazioni regionali. “Continueremo anche con la nostra campagna di comunicazione nazionale e internazionale – ha aggiunto Meloni – partecipando alle fiere e affacciandoci a nuovi mercati. Questo anche attraverso dei nuovi portali e uno studio dei dati più approfondito per aumentare la nostra attrattività e competitività. Il legame tra turismo e agricoltura sarà sempre più stretto e questo lo stiamo facendo sia attraverso la comunicazione che attraverso azioni concrete che si trasformano in bandi e sostegni; questo credo che sia un grande segnale, soprattutto perché i viaggiatori che arrivano nella nostra regione per il 20% sono attratti dall’offerta agroalimentare”. Un secondo tema emerso dal confronto riguarda il quadro normativo e la governance del comparto turistico, definiti dal Testo unico regionale del turismo. Federalberghi Umbria Confcommercio ha sottolineato l’importanza che i principi stabiliti dalla normativa trovino una attuazione concreta e allo stesso tempo dinamica, capace di accompagnare l’evoluzione del settore. L’associazione ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con la Regione con proposte e contributi concreti, nella consapevolezza che il turismo è un settore in continua trasformazione: il turismo viaggia veloce e anche le regole devono essere in grado di evolvere per rispondere alle esigenze del mercato e delle imprese.

Al centro del confronto anche il tema del turismo esperienziale, indicato sempre più come una delle direttrici principali per lo sviluppo dell’offerta turistica regionale e protagonista della nuova campagna di comunicazione regionale. Una direzione che Federalberghi e Confcommercio Umbria avevano individuato da tempo e che trova conferma anche nella normativa regionale, orientata alla valorizzazione delle esperienze legate al territorio: dall’enogastronomia ai cammini, dal cicloturismo agli eventi culturali, fino alla scoperta dei borghi e delle aree interne. Un esempio è il consorzio Umbria & Bike, come strumento del ‘sistema’ Federalberghi Umbria Confcommercio che si candida al ruolo di DMC tematico e territoriale per lo sviluppo del settore e del turismo della regione. Nel corso della tavola rotonda è stato chiesto a Regione e Camera di commercio in che modo questa strategia, basata anche su una collaborazione pubblico-privata, potrà essere sostenuta e consolidata nel medio e lungo periodo, trasformandosi in un elemento strutturale della crescita turistica regionale.

I numeri del turismo in Umbria

Il confronto si è sviluppato anche a partire dai dati più recenti sull’andamento del turismo in Umbria. Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto quota 3.036.032 e le presenze 7.942.202, con un incremento rispettivamente del +9,1% e +8,5% rispetto al 2024.

Particolarmente significativa la crescita dei mercati internazionali: gli arrivi dall’estero sono aumentati del +23,5%, mentre le presenze straniere hanno registrato un aumento del +16,3%. Tra i principali mercati di riferimento figurano Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Francia, mentre sul fronte nazionale restano centrali i bacini di Lazio e Lombardia, soprattutto per i soggiorni brevi. Numeri che confermano come l’Umbria stia rafforzando la propria attrattività turistica anche sui mercati internazionali, premiando sempre più le destinazioni capaci di offrire esperienze autentiche e integrate con il territorio.

Con Up Hotel Training Day, Federalberghi Umbria Confcommercio conferma l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra imprese, istituzioni e partner del settore, per costruire strategie condivise di sviluppo del turismo regionale e rafforzare un comparto sempre più centrale per l’economia e la valorizzazione del territorio umbro.

Accesso al credito e costi energetici, associazioni d’impresa al confronto con la Giunta regionale

Le difficoltà di accesso al credito, l’elevato costo dell’energia, fattori influenzati anche da dinamiche esterne al livello regionale, che incidono direttamente sulla competitività delle imprese e del sistema economico umbro nel suo complesso. Sono i nodi che le associazioni datoriali hanno sottoposto ala presidente Stefania Proietti e agli assessori che hanno partecipato al confronto a Palazzo Donini sui temi economici: il vicepresidente Tommaso Bori, l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti e l’assessore all’Agricoltura e Turismo Simona Meloni.

Centrale, secondo le associazioni economiche, resta il ruolo della formazione e dell’istruzione per garantire occupazione di qualità, così come la formazione imprenditoriale, ritenuta decisiva per la crescita delle piccole imprese: è difficile far crescere le imprese, è stato osservato, se non si fanno crescere prima gli imprenditori.

Rispetto a questi temi, la presidente Proietti ha ribadito la necessità di lavorare con maggiore incisività su semplificazione amministrativa, accesso al credito e innovazione, rilanciando la sfida di uno sviluppo fondato su integrazione e collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo.

La presidente ha ribadito la volontà di promuovere un dialogo stabile con il sistema produttivo, finalizzato a condividere le linee economico-finanziarie e la programmazione a medio termine. “Questi incontri servono a parlare di pianificazione e programmazione, ma anche e soprattutto ad ascoltarvi”, ha sottolineato, evidenziando come il confronto con le imprese rappresenti una leva essenziale per il rilancio dell’Umbria. Stefania Proietti ha quindi delineato la visione della Regione per lo sviluppo dell’Umbria, ribadendo l’immagine di un modello in cui le imprese rappresentano il motore, mentre il territorio – con il suo patrimonio paesaggistico, ambientale e identitario – costituisce l’elemento distintivo su cui costruire competitività. Ha inoltre evidenziato l’impegno della Regione nell’intercettare tutte le risorse disponibili a sostegno del tessuto economico e il lavoro di programmazione della sanità, considerata anche un fattore di attrattività per imprese e capitale umano.

Il vicepresidente Tommaso Bori ha quindi illustrato nel dettaglio il lavoro svolto e ha evidenziato l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale attraverso una visione integrata tra enti, agenzie e partecipate. Ha presentato le misure per le imprese previste per il 2026 e il quadro degli investimenti già attivati e programmati. Ha inoltre posto l’accento sulla necessità di rilanciare la crescita senza lasciare indietro nessuno e ha parlato di un’Umbria chiamata ad agire “a due velocità”, sostenendo quella parte di territorio che oggi cresce a un ritmo inferiore rispetto alla parte più dinamica della regione, con l’obiettivo di ridurre i divari interni e rafforzare la competitività regionale.

L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha evidenziato l’importanza di una collaborazione costante con il sistema produttivo per rendere le misure sempre più aderenti ai bisogni reali delle imprese. Nel confronto è stato approfondito anche il tema della Zona economica speciale e dell’azione integrata con la Regione Marche. De Rebotti ha inoltre illustrato il progetto di una “vetrina” dedicata all’Umbria, spazio di promozione del patrimonio regionale, del sistema delle imprese, dei cluster produttivi e delle opportunità di investimento.

L’assessore all’Agricoltura e Turismo Simona Meloni ha richiamato la priorità assegnata agli investimenti e l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra agricoltura e turismo, anche attraverso la rivisitazione dei GAL e una promozione più incisiva dell’immagine regionale sui mercati nazionali e internazionali. Ha inoltre sottolineato la necessità di sostenere le imprese agricole e le filiere territoriali, puntando su qualità, innovazione e valorizzazione delle produzioni umbre come leva strategica per la crescita economica e l’attrattività del territorio.

Firmato il protocollo contro il sovraindebitamento

Firmato il protocollo per la rete territoriale di prevenzione e supporto per chi ha problemi di sovraindebitamento. Si tratta dell’atto conclusivo del progetto Spes, Support for preventing exclusion from social life caused by over-indebtedness, promosso dall’Ordine degli avvocati di Perugia e finanziato dall’Unione Europea tramite Indire, in collaborazione con l’European consumer debt network.

L’intesa mette in relazione istituzioni e realtà del territorio, tra cui Regione Umbria, Comune di Perugia, Procura generale di Perugia, Caritas diocesana di Perugia, Unione nazionale consumatori, Università degli Studi di Perugia, Fondazione Umbria contro l’usura, Croce Rossa Italiana – Comitato di Perugia, Fondazione Perugia, Banca d’Italia e Banca Etica, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, educazione finanziaria e supporto alle persone in difficoltà economica, costruendo un sistema coordinato e più efficace. La firma segna l’avvio operativo della rete territoriale contro il sovraindebitamento, si apre perciò una fase di continuità e di strutturazione di una collaborazione già sperimentata.

A sottoscrivere il protocollo per la Regione è stato l’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, che ha sottolineato: “Ringrazio l’Ordine degli avvocati di Perugia per aver promosso questo percorso e tutti i partner che hanno scelto di lavorare insieme. Il sovraindebitamento si accompagna spesso a solitudine e isolamento, e può trasformarsi in esclusione sociale. Per questo serve una responsabilità condivisa e uno sguardo attento alle persone. Con il protocollo mettiamo in rete competenze diverse per offrire percorsi di accompagnamento fondati su fiducia e orientamento”.

L’assessore ha inoltre ribadito: “Auspico che questa rete diventi un punto di riferimento stabile, capace di intercettare i segnali di difficoltà e di offrire risposte coordinate. La Regione continuerà a fare la propria parte. Oggi firmiamo un protocollo ma soprattutto confermiamo un impegno comune: nessuno deve sentirsi solo”.

Fuga di gas, topi e salvataggio da soffocamento: cronaca in asili e scuole umbre

Giornata che ha visto scuole e asili dell’Umbria al centro di fatti di cronaca, quella di oggi, lunedì, in Umbria.

A metà mattinata è stato evacuato l’asilo nido di Villa Pitignano per una segnalazione alla Asl, da parte delle insegnanti, di un forte odore di gas.

I bambini, al di sotto dei 3 anni, sono portati all’esterno dalle maestre, in una zona sicura, per consentire ai vigili del fuoco di trovare la perdita di metano, in cucina, e mettere in sicurezza l’edificio. Il personale della Asl, giunto con tre autoambulanze, ha effettuato controlli sui bambini, che fortunatamente presentavano parametri vitali e segni clinici nella norma.

A Todi i consiglieri comunali del Pd hanno chiesto chiarimenti sulla situazione vissuta nella scuola primaria, dove sembra che non si riesca a far fronte alla presenza dei topi

Si è inoltre appreso oggi un fatto avvenuto nei giorni scorsi all’Istituto comprensivo Gualdo Tadino – Casacastalda, dove la professoressa Sonia Radicchi, grazie alle pratiche di primo soccorso, ha salvato la vita ad una studentessa 13enne che stava soffocando per un boccone andato di traverso durante la ricreazione.

In Umbria più di un quarto delle imprese è al femminile

Nell’Italia che ha il record in Europa di donne che hanno un lavoro indipendente (il 16% contro una media Ue del 10,6%), in Umbria più di un quarto delle imprese sono al femminile. Sono infatti 19.743 le imprese nell’isola che hanno come titolari donne, su un totale di 77.988 aziende, pari al 25,3%.

Una percentuale superiore alla media italiana, che è del 22,7%. E che pone l’Umbria al quarto posto tra le regioni italiane.

Certo, quando si parla di auto-impiego bisogna fare attenzione a quelle forme contrattuali che in realtà possono nascondere un lavoro subordinato svolto con minori tutele ed oneri da parte degli imprenditori, che si servono di personale con partita Iva. Ma comunque il dato sull’imprenditoria femminile mostra anche una certa intraprendenza delle donne in economia.

La Cgia evidenzia almeno due fattori che motivano le donne a intraprendere un percorso imprenditoriale.

Il primo è strutturale ed è correlato alla condizione socio-economica: situazioni di disoccupazione, tradizioni familiari o la presenza di incentivi economici inducono a considerare l’imprenditorialità come necessità.

Il secondo fattore è motivazionale e riguarda ragioni intrinseche che spingono le donne ad abbracciare tale opportunità; questo aspetto sembra rispecchiare maggiormente la sensibilità femminile. Grazie all’autoimprenditorialità, le donne possono gestire con maggiore
flessibilità gli impegni lavorativi insieme a quelli familiari. Inoltre, coloro che si trovano in condizioni di inattività a causa della nascita di un figlio incontrano notevoli difficoltà nel reinserirsi nel mercato del lavoro. L’autoimpiego si è dunque affermato come uno degli strumenti più efficaci per riconquistare protagonismo nella propria vita professionale e realizzare i propri obiettivi e aspirazioni nella speranza di ottenere risultati economici gratificanti e una maggiore indipendenza.