Skip to main content

Autore: Redazione

Appennino Centrale e cratere sisma, si tenta il ritorno dei pensionati con la Flat Tax al 7%

Si punta alla Flat Tax al 7% per favorire il ripopolamento e lo sviluppo delle Aree dell’Appennino centrale.

Mercoledì 18 dicembre la misura sarà presentata a Palazzo Chigi. In un incontro che vedrà la partecipazione del vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, e del commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli (nella foto).

La misura fiscale è destinata a favorire il ritorno nelle aree dell’Appennino Centrale dei cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, che percepiscono l’assegno da un Paese straniero.

Al tema è già stato dedicato un convegno promosso dalla School of Government della Luiss Guido Carli e dal commissario straordinario sisma 2016, in collaborazione con la Fondazione MagnaCarta.

In quell’occasione è stato evidenziato come la misura della Flat Tax al 7% potrà frenare il fenomeno di spopolamento e incentivare la crescita economica di quelle comunità. Sottolineando come i regimi agevolativi pensati per i territori del cratere, ancora impegnati nella difficile ricostruzione economica e sociale, potranno essere importanti per rilanciare queste aree.

Incendio in un garage con auto, bombole e vernici | Foto e video

Nell’officina con annessa rimessa, a Castel del Piano (Perugia) i vigili del fuoco, intervenuti sabato mattina per la segnalazione di un incendio, hanno trovato tre auto d’epoca, bombolette di vernice, batterie al litio e una bombola di acetilene. Materiale infiammabile che ha reso complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio.

Le squadre dei vigili del fuoco hanno infatti dovuto utilizzare acqua e liquido schiumogeno e poi messo in sicurezza i materiali pericolosi e delimitato l’area con nastro segnaletico per impedirne l’accesso. È stata dichiarata la necessità di interventi immediati da parte del proprietario per lo svuotamento e la bonifica dell’immobile, che è stato interdetto all’uso fino al completamento delle operazioni.

Sul posto sono intervenuti anche agenti della polizia di Stato.

Saxa Gres, i timori dopo il dietrofront del fondo Continental

Si prospetta un dicembre di tensione per i dipendenti della Saxa Gres, dopo che il fondo inglese Continental ha disertato l’incontro al Ministero delle imprese e del made in Italy in cui avrebbe dovuto presentare a Istituzioni e sindacati.

Il fondo ha anzi comunicato il dietrofront rispetto agli impegni presi nei mesi scorsi. Con preoccupanti prospettive, adesso, per gli stabilimenti ex Tagina a Gualdo Tadino e quelli di Anagni e Roccasecca, visto che Invitali ha annunciato la revoca dei sussidi che erano legati proprio a un piano di rilancio del gruppo.

Servono soldi freschi, adesso, per scongiurare scenari preoccupanti. Con una soluzione da portare al tavolo dell’assemblea degli azionisti, fissata per il 31 gennaio.

Regione, le scelte per la prima seduta. Passaggi di consegne nelle Province

Convocato per giovedì 19 dicembre (ore 10) la prima seduta della XII Legislatura dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Con prosecuzione il giorno successivo, venerdì 20, sempre alle 10, vista la maggioranza qualificata richiesta per eleggere il presidente dell’Assemblea, che nella prima seduta sarà presieduta dal consigliere anziano Enrico Melasecche.

Il presidente è eletto infatti a maggioranza dei quattro quinti dei componenti dell’Assemblea, ma se dopo tre scrutini nessun candidato ottiene la maggioranza richiesta, nella quarta votazione, da tenersi nel giorno successivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri.

Successivamente all’elezione del presidente si procederà a quella dei due vicepresidenti.

Ma c’è soprattutto attesa per conoscere la squadra di governo della presidente Stefania Proietti, che in queste ore, insieme ai partiti e alle liste della sua coalizione, sta sciogliendo gli ultimi nodi.

I posti in Consiglio

Il ruolo di presidente dell’Assemblea dovrebbe andare a Francesco De Rebotti (Pd), con vice Paola Agabiti (FdI) per l’opposizione. Quanto ai capigruppo, il Pd ha scelto Cristian Betti (il più votato dopo Meloni e Bori chiamati in Giunta). Per i monogruppo di maggioranza le scelte sono obbligate: Luca Simonetti (M5S), Fabrizio Ricci (AVS), Bianca Maria Tagliaferri (Umbria Domani). Per l’opposizione, Eleonora Pace per FdI, Laura Pernazza per FI, Enrico Melasecche per la Lega, Nilo Arcudi per Tesei Presidente. La governatrice uscente Donatella Tesei sarà la portavoce dell’opposizione, Andrea Romizi a capo della Commissione controllo.

Le deleghe in Provincia di Perugia

Intanto Stefania Proietti ha ceduto ufficialmente la guida della Provincia di Perugia al suo vice nominato, Sandro Pasquali. A lui sono state anche assegnate la delega per le politiche nelle materie di attuazione del PNRR, progettazione europea, nonché la delega al Lago Trasimeno. Alla consigliera Scilla Cavanna invece è andata la delega per le politiche nelle materie di patrimonio, bilancio e società partecipate, programmazione scolastica, politiche giovanili, avvocatura, delega CAL; al consigliere Gianluca Moscioni la delega per le politiche nelle materie di progettazione viaria e viabilità provinciale e viabilità regionale ex legge regionale n. 10 /2015 e la delega in materia di ambiente; alla consigliera Francesca Pasquino la delega per le politiche nelle materie di edilizia scolastica, controllo di fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità nel territorio provinciale, nonché la delega in materia di trasporti; alla consigliera Laura Servi la delega per le politiche nelle materie di urbanistica, PTCP, Sistema Informativo Territoriale e digitalizzazione e Stazione Unica Appaltante; al consigliere Riccardo Vescovi la delega per le politiche nelle materie di personale e Polizia provinciale.

In Provincia di Terni

A Terni la presidente Laura Pernazza, eletta in Consiglio regionale, sarà sostituita alla guida della Provincia da vice presidente nominato, Francesco Maria Ferranti.

L’incarico conferito potrà essere oggetto di revoca da parte del presidente.

Finito l’effetto post Covid, il turismo orvietano tracolla

E’ finita la fase del post Covid e crollano del 10 per cento gli ingressi dei visitatori al Pozzo di San Patrizio. Il monumento simbolo della città e cartina di tornasole di un andamento turistico che negli anni del post Covid aveva vissuto sempre una fase positiva, adesso accusa il colpo con una flessione non lieve e piuttosto preoccupante, calcolata sui primi dieci mesi dell’anno e confrontata con lo stesso periodo del 2023. Complessivamente si tratta di una riduzione di circa 22 mila presenze, un dato estremamente pesante che potrebbe denotare un pericolosi scricchiolio in quel modello di economia turistica sul quale l’attuale amministrazione comunale ha sempre puntato tutte le sue carte, valorizzando proprio gli accessi al pozzo come elemento dimostrativo di una crescita sostenuta.

La flessione del 2024 adesso induce a riflessioni e analisi sui motivi di un calo che sembra andare in controtendenza rispetto ad altre città umbre a vocazione turistica anche se le statistiche da tenere presenti dovranno essere quelle di fine anno.

Nel frattempo però la Giunta comunale ha comunque deciso di aumentare il prezzo del biglietto del pozzo dagli attuali 5 euro a 6; una scelta che si calcola porterà nelle casse pubbliche un surplus di 200 mila euro, in grado di compensare bene il calo di incasso dovuto alla riduzione di ingressi.

Sulla questione intervengono i gruppi di opposizione, segnalando il silenzio dell’amministrazione su questo punto critico. “Quando negli anni scorsi i visitatori aumentavano l’ufficio stampa del Comune ci raccontava delle capacità dell’Amministrazione ad attrarre turisti: pubblicità sugli autobus, Orvieto always on, Innamorati di Orvieto, luminarie, albero di Natale o stella cometa a seconda degli anni, mercatini, palazzi illuminati, insomma un avvicendamento fantasmagorico di luci, colori e immagini in un villaggio delle mille e una notte. Il messaggio era: la strada è quella giusta, noi siamo bravi e per questo arrivano i turisti. Non raccontavano però che l’overturism, il sovraffollamento turistico, era diventato un fenomeno socioeconomico sempre più diffuso, indipendente dalle politiche locali e legato essenzialmente agli effetti post-Covid, peraltro con risultati altrove ben più eccellenti dei nostri. Ora che l’effetto inerziale del post-Covid si sta smorzando l’ufficio stampa del Comune di Orvieto tace. Torneremo su questo argomento non appena avremo i dati definitivi 2024” annunciano.

Venerdì sciopero dei trasporti, fasce di garanzia e modalità in Umbria

Sciopero dei trasporti di venerdì 13 dicembre, questi gli orari e le modalità in Umbria dopo la decisione del Tar del Lazio di accogliere la richiesta di sospendere l’ordinanza di precettazione. L’astensione sarà dunque di 24 ore e non più di 4, secondo l’istanza presentata da Usb Lavoro Privato,

In provincia di Perugia

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Navigazione Lago Trasimeno, Minimetrò di Perugia, Mobilità alternativa di Spoleto (percorsi meccanizzati dei parcheggi “Spoletosfera” e “Ponzianina-Rocca e Posterna”): sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6-9 e 12-15.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Perugia: P.zza Partigiani e Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio biglietteria Spoleto Stazione FS: il servizio sarà garantito con il normale orario.

Servizio ascensori e scale mobili di Perugia: i servizi saranno garantiti per l’intera giornata con il normale orario.

URP Perugia: il servizio sarà garantito con il normale orario.

In provincia di Terni

Servizi autobus urbani ed extraurbani, Funicolare di Orvieto: sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie 6:30-9:30 e 12:30-15:30.

Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione.

Servizio biglietterie città di Terni: Biglietteria Bus Terminal: il servizio sarà garantito con il normale orario.

URP Terni: il servizio sarà garantito con il normale orario.

SERVIZI FERROVIARI

Sciopero di 24 ore con garanzia di effettuazione dei servizi nelle fasce orarie: 5:45-8:45 e 11:45-14:45.

Servizi effettuati nella rete regionale

I servizi che partono dalla stazione di origine al di fuori delle fasce orarie sopra riportate non saranno garantiti in caso di adesione.

Nelle predette fasce a causa della diversa modalità di svolgimento del servizio ferroviario (autobus-treno-autobus) non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra origine e destinazione.

Servizi ferroviari effettuati in nome e per conto di Trenitalia nella rete nazionale RFI:

Saranno garantiti i servizi indicati come tali nell’orario ufficiale Trenitalia (treni 19705, 19745 Terni – L’Aquila e treni 19722, 19758 L’Aquila – Terni).

Aeroporto dell’Umbria, distrutti chili di merci contraffatte e sigarette

Distrutti dai militari del Comando provinciale della guardia di finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in servizio presso l’Aeroporto Internazionale “San Francesco d’Assisi”, distrutti chili di merci contraffatte, che erano state sequestrate nell’ambito dei controlli effettuati nei confronti dei passeggeri in transito nello scalo umbro.

Prodotti, quasi sempre individuati a seguito dei controlli bagagli, che sono risultati essere in alcuni casi falsi e, quindi, in violazione dei diritti di proprietà intellettuale e, in altri, pericolosi per la salute dei consumatori.

Borse, zaini, portafogli, occhiali da sole, scarpe, abbigliamento, cinture, ma anche indumenti intimi, tutti griffati col logo di note Case di moda. Riproduzioni che a volte risultano talmente simili ai prodotti ufficiali da poter ingannare l’ignaro acquirente.

Per questo motivo, fondamentale risulta essere la collaborazione fornita dai titolari dei marchi che, attraverso le perizie tecniche effettuate, riescono a fornire riscontro circa l’originalità o meno delle merci sequestrate.

Sono stati avviati alla distruzione anche circa 7,5 chili di tabacchi lavorati esteri, sfusi o in stecche di pacchetti di sigarette, rinvenuti sempre a seguito del controllo bagagli e confiscati amministrativamente, in quanto eccedenti la franchigia ammessa dalla vigente legislazione (il massimo consentito è fino a 200 sigarette o 250 grammi in caso di tabacco sfuso).

Gruppo FFSS, il Piano Strategico 2025-2029: oltre 100 miliardi di investimenti

Oltre 100 miliardi di euro di investimenti in cinque anni e una profonda trasformazione dell’azienda. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il Piano Strategico 2025-2029.

Davanti al presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, Tommaso Tanzilli, e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’amministratore delegato e direttore generale, Stefano Antonio Donnarumma, ha illustrato le strategie del Gruppo attraverso il Piano redatto sulla base di circa 250 indicatori di performance da raggiungere nei prossimi cinque anni, il Gruppo FS punta a rafforzare la resilienza della rete ferroviaria e stradale, migliorare la qualità del servizio, supportare il completamento delle infrastrutture e a promuovere una mobilità sempre più sostenibile.

Una crescita sostanziale, quella che si prospetta da qui al 2029, determinata da un miglioramento di tutti i principali indicatori economici: incremento dei ricavi a oltre 20 miliardi di euro; EBITDA a più di 3,5 miliardi di euro; risultato netto a oltre 500 milioni.

“Il Piano Strategico che ci accompagnerà nei prossimi cinque anni avrà un impatto decisivo sull’assetto del Gruppo FS, mettendoci in condizione di superare le sfide attuali e quelle future”, ha sottolineato il presidente Tanzilli. “Sfide – ha aggiunto – che potremo vincere solamente grazie a un programma certo di investimenti a livello infrastrutturale e tecnologico e all’apporto fondamentale delle persone del Gruppo che, quotidianamente, si impegnano per garantire un servizio all’altezza delle aspettative in tutti gli ambiti in cui operiamo. Il Piano Strategico inciderà in maniera determinante anche sul Sistema Paese, portando connettività, servizi e quel valore aggiunto che può fare la differenza”.

“Il Gruppo FS – ha detto Donnarumma – si prepara ad avviare una fase di trasformazione ambiziosa, mirata non solo a innovare i processi operativi, ma anche a migliorare sensibilmente i servizi offerti. Ho l’onore di guidare un’azienda solida e radicata nel tessuto socioeconomico del Paese con un forte bisogno di rilancio attraverso una roadmap di dettaglio, supportata da adeguati investimenti. Questo Piano, che mira a imprimere una netta discontinuità, risponde alle esigenze di una società proiettata verso il futuro, riconoscendo nella mobilità integrata un pilastro fondamentale per lo sviluppo. L’obiettivo è affrontare con maggiore efficacia le sfide economico-finanziarie e potenziare ulteriormente le infrastrutture e la qualità del servizio. La nuova organizzazione punta, inoltre, a rafforzare il ruolo internazionale del Gruppo, per posizionarlo come leader nel settore della mobilità”.

Le linee guida strategiche

Sono otto le linee guida strategiche che accompagneranno questo percorso di rinnovamento, a cominciare dall’impegno del Gruppo a potenziare le infrastrutture del Paese. L’obiettivo è attivare nuove linee ferroviarie AV che permettano di collegare territori finora non serviti, così da aumentare del 30% le persone raggiunte dal sistema Alta Velocità in Italia. Questo sarà realizzato elevando il Gruppo FS a frontiera dell’eccellenza, con il raggiungimento della miglior performance di sempre attraverso il recupero della puntualità per oltre 50mila treni all’anno. A tutto ciò si aggiunge un’esperienza di viaggio calibrata sulla persona, con l’incremento della soddisfazione dei passeggeri. Non meno determinante il presidio internazionale, per cui si stima un incremento del volume dei passeggeri del 40%. La disciplina operativa, grazie anche agli ingenti investimenti, punta ad efficientare del 5% i costi operativi aggredibili. Inoltre, sul fronte della sostenibilità, si profila oltre un Gigawatt di fotovoltaico installato entro il 2029 e, per quanto riguarda innovazione e sicurezza, è stato fissato il raggiungimento del 100% della rete Core Extended coperta dal sistema ERTMS da qui al 2040. Completa le linee strategiche una netta accelerazione del business, con l’attrazione di nuove competenze e risorse finanziarie necessarie per garantire il proseguimento degli investimenti.

Programmi trasformativi per abilitare la crescita del Gruppo

Per accompagnare il percorso evolutivo del Gruppo FS sono stati individuati cinque programmi trasformativi che hanno un impatto su tutti gli ambiti di business.

  • Sicurezza per i passeggeri, gli asset e i lavoratori ovunque essi si trovino, con l’obiettivo “zero infortuni”. Verranno messe a disposizione 125mila giornate di formazione tramite FS Security Academy.
  • Risorse Umane con persone e competenze al centro, in un’ottica di una sempre maggiore identità, inclusione e collaborazione.
  • Tecnologia, con un ruolo determinante, con oltre due miliardi di euro di investimenti digitali in dieci anni.
  • Sostenibilità, con un occhio ancora più attento alla mobilità sostenibile e maggiore attenzione al benessere delle persone per incrementare il livello di soddisfazione dei dipendenti.
  • Risorse finanziarie per una piena valorizzazione dei business del Gruppo, così da massimizzare le opportunità di crescita.

Infrastruttura ferroviaria

A oggi sono 17mila i chilometri di linee ferroviarie gestite dal Gruppo FS tramite la controllata RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e circa novemila i treni in circolazione ogni giorno. Per potenziare la qualità del servizio della rete saranno investiti più di 50 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Una quota che, da qui al 2034, concorrerà all’attivazione di nuovi standard tecnologici e all’evoluzione dei modelli manutentivi. Sono inoltre previsti la razionalizzazione del modello di esercizio con i volumi corrispondenti e il potenziamento dell’accessibilità delle stazioni e dei servizi dedicati. Nello stesso arco temporale verrà messa in atto una vera e propria trasformazione della rete, grazie a un investimento di 60 miliardi di euro.

Infrastruttura stradale

Il Gruppo FS gestisce attraverso Anas 32mila chilometri di strade, con più di otto milioni di veicoli quotidianamente in circolazione. In dieci anni sono previsti oltre 40 miliardi di euro di investimenti, di cui 25 destinati alle nuove opere stradali sul perimetro nazionale e 15 finalizzati al miglioramento della qualità del servizio.

Trasporto passeggeri Italia

Ogni anno le persone che usufruiscono dei collegamenti del Gruppo FS in Italia sono circa 570 milioni. Tra gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029 c’è anche l’ampliamento dell’offerta commerciale, così da rendere possibile un’evoluzione del perimetro dei passeggeri trasportati. In cinque anni le persone che sceglieranno di spostarsi a bordo dei treni di Trenitalia cresceranno di oltre 100 milioni, mentre aumenteranno di oltre 95 milioni i passeggeri di Busitalia. Per garantire un servizio moderno, innovativo e sostenibile occorre una trasformazione della flotta di treni e bus. A cominciare dalla messa in circolazione di 46 nuovi treni Alta Velocità Frecciarossa 1000, 145 treni del Regionale e più di 1.260 bus a basso impatto di CO2 nei prossimi dieci anni.

Trasporto passeggeri internazionale

Guardando oltre i confini italiani, le persone che in un anno viaggiano a bordo dei treni del Gruppo FS sono state 230 milioni. Nell’arco di Piano verrà rivolta un’attenzione sempre più ampia al trasporto dei passeggeri all’estero, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo internazionale del Gruppo FS. I passeggeri che in Europa usufruiranno dell’Alta Velocità supereranno i 14 milioni, quelli dell’Urban Mobility i 140 milioni mentre quelli del business regolato europeo i 150 milioni.

Trasporto merci

Anche il trasporto merci vivrà una trasformazione del proprio business verso un modello Freight Forwarder europeo al servizio di un mercato ampio e diversificato. Attualmente con Mercitalia ogni anno vengono trasportate 37 milioni di tonnellate di merci e, tra le azioni chiave per il rilancio del settore, rientrano la creazione di un’interfaccia unica per il cliente, lo sviluppo di un’offerta integrata e l’attivazione di partnership a supporto del trasporto multimodale.

Urbano

Rilevante, per il Gruppo FS, è anche la valorizzazione di tutti quegli asset che non sono più funzionali al servizio ferroviario in chiave di sviluppo sostenibile delle città. Questo obiettivo è indirizzabile grazie a 1,1 miliardi di euro di patrimonio immobiliare non funzionale, finalizzati allo sviluppo di progetti immobiliari a supporto della rigenerazione urbana. Ulteriori investimenti sono dedicati allo sviluppo di un’offerta di parcheggi innovativi, promuovendo così l’intermodalità e favorendo l’accesso alla rete ferroviaria. 

Iniziative strategiche: Rab, Internazionale, Integrazione Verticale e connettività

Affinché il Gruppo FS diventi sempre più solido e contribuisca attivamente alla creazione di valore per il Sistema Paese, il Piano potrebbe essere ulteriormente potenziato da una serie di iniziative strategiche, non incluse nei numeri del Piano:

  • adozione di un nuovo modello di finanziamento in logica RAB per la messa in sicurezza degli investimenti attraverso l’autofinanziamento con eventuale apertura al capitale di terzi e la conseguente riduzione del fabbisogno di finanziamenti pubblici;
  • potenziamento di FS International dedicata al controllo e alla gestione del business internazionale sul perimetro dei passeggeri attraverso partner finanziari-industriali;
  • integrazione verticale e sviluppo di partnership con operatori industriali e finanziari per accelerare lo sviluppo del business;
  • creazione di una nuova infrastruttura dedicata ai servizi di connettività a bordo treno.

Su Ast Arvedi conferma il rilancio, ma restano i nodi energia e concorrenza dall’Asia

Arvedi conferma la volontà di rilanciare l’Acciai Speciali Terni, anche se il nodo rappresentato dal costo dell’energia rende incerto l’orizzonte temporale degli investimenti promessi.

Nell’incontro che si è svolto nella sede Finarvedi a Cremona tra la proprietà di Acciai Speciali Terni e le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali, la proprietà ha anche annunciato, secondo quanto riferito dai sindacati, “proposte e interlocuzioni a livello istituzionale risolutive per giungere al più presto ad un accordo di programma”.

All’incontro erano presenti presidente e vicepresidente Finarvedi Giovanni Arvedi e Mario Arvedi Caldonazzo, l’amministratore delegato di Acciai Speciali Terni Dimitri Menecali, e il direttore del personale Giovanni Scordo.

“Come Fim-Fiom-Uilm di Terni – si legge nella nota delle tre sigle – abbiamo ribadito le ragioni che hanno portato allo sciopero del 19 novembre 2024, in riferimento alla indisponibilità di discutere il dettaglio del piano industriale e delle ricadute negative in ordine ai carichi e ritmi di lavoro. Giovanni Arvedi ha espresso la volontà di proseguire il progetto con una maggiore trasparenza e coinvolgimento dei lavoratori attraverso le organizzazioni sindacali che si dovrà attuare nei prossimi mesi in sede aziendale”.

Giovacchino Olimpieri e Marco Bruni (Fismic), informano che il presidente ha illustrato una strategia ambiziosa: “La produzione di acciaio inox rimane il fulcro dell’attività, con l’obiettivo di raggiungere un livello di produzione tra caldo e freddi tali da rendere lo stabilimento leader in Europa. Tuttavia, non mancano le difficoltà che l’azienda ha illustrato, tra cui costi energetici molto elevati”.

Il rilancio del sito ternano e la tutela dell’occupazione, evidenzia però l’Ugl, ruotano purtroppo intorno a due punti: il caro energia e la concorrenza delle aziende cinesi e Indonesiane che immettono nel mercato europeo prodotti a basso costo.

Ora si attendono i prossimi passi al Ministero e nell’interlocuzione con la neo governatrice umbra Stefania Proietti.

Nuovo codice ATECO, le scadenze per imprese e professionisti

Iniziato il conto alla rovescia per imprese e professionisti per l’operazione di vasta portata relativa alla nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 per fotografare e seguire in maniera ancora più puntuale.

La nuova classificazione Ateco – sviluppata dall’Istat – sostituirà l’attuale versione della classificazione ATECO 2007 – Aggiornamento 2022. L’entrata in vigore effettiva avverrà dal primo aprile 2025, per consentirne l’implementazione operativa da parte delle diverse amministrazioni che la utilizzano per la produzione primaria di dati amministrativi e per la raccolta e diffusione di dati statistici.

Dal primo aprile 2025

Dal primo aprile, 2025 quindi, scatteranno per tutti adempimenti statistici, adempimenti amministrativi presso il sistema camerale, adempimenti fiscali. Imprese e liberi professionisti potranno partecipare a questo processo, come detto a partire dal 1° aprile 2025 per verificare ed eventualmente confermare o modificare le proposte di ricodifica utilizzando gli strumenti e le procedure di seguito illustrati.

Adempimenti statistici. Per le finalità statistiche perseguite dall’Istat, a partire dal primo aprile 2025 tutti gli utenti del Portale statistico delle Imprese “Statistica&Imprese” potranno verificare l’attività economica svolta, mediante l’accesso al link di riferimento (https://imprese.istat.it).

Dopo la consueta autenticazione, un box in evidenza nella schermata di accesso al sistema consentirà la verifica della corretta riclassificazione avvenuta in ATECO 2025.

Attraverso queste nuove funzionalità, sempre a partire dal primo aprile 2025 l’utente potrà confermare la proposta di riclassificazione oppure, qualora non la ritenesse adeguata, avrà la possibilità di non confermare tale proposta. In quest’ultimo caso, l’utente verrà indirizzato nella schermata Anagrafica dove potrà visionare l’attività economica prevalente svolta secondo la nuova classificazione ATECO 2025 (sia come codice sia come descrizione testuale) e potrà quindi richiederne una modifica tramite il canale di segnalazione già presente nel Portale.

Adempimenti amministrativi

Per le finalità amministrative, le Camere di commercio hanno sviluppato apposite soluzioni per implementare la nuova codifica ATECO nel Registro delle Imprese.

Il processo di riclassificazione sarà eseguito d’ufficio a partire dal 1° aprile 2025 e le imprese interessate saranno informate dell’avvenuto aggiornamento tramite gli strumenti digitali messi a disposizione dalla propria Camera di commercio.

Per una transizione graduale alla nuova classificazione, la visura camerale dell’impresa riporterà per un periodo transitorio sia i nuovi codici ATECO sia quelli precedenti.

Adempimenti fiscali

Per le finalità fiscali, tutti gli operatori Iva saranno tenuti ad utilizzare i codici attività indicati nella nuova classificazione ATECO 2025 negli atti e nelle dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle entrate, salva diversa indicazione riportata nelle istruzioni dei modelli fiscali.

La comunicazione dell’avvenuta riclassificazione e la visura aggiornata, inoltre, saranno disponibili senza costi dall’app impresa italia, scaricabile dai principali app store online. Sul sito impresa.italia.it (http://impresa.italia.it/) sono disponibili i riferimenti agli store da cui è possibile scaricare l’app.