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Autore: Redazione

Comparto elettrico, ad Assisi il Congresso nazionale Flaei – Cisl

Si svolgerà all’Hotel Domus Pacis di Assisi, dal 21 al 23 maggio, il XX Congresso nazionale della Flaei-Cisl, l’organizzazione sindacale del comparto elettrico, che ha come titolo “L’Italia che partecipa e vince”.

“Un congresso che non capita a caso – dichiara il segretario generale Amedeo Testa – e che conferma il nostro ruolo e il frutto concreto dei nostri 76 anni di storia. Prova ne è la recentissima approvazione in via definitiva al Senato della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese che, come dice la nostra segretaria generale Daniela Fumarola, attua finalmente l’articolo 46 della Costituzione e premia l’impegno della Cisl, due anni di mobilitazione per raccogliere 400mila sottoscrizioni alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare”.

Una tre giorni di confronto, riflessioni e proposte, che vedrà la partecipazione di circa 100 delegati provenienti da tutta Italia in rappresentanza di oltre 13mila iscritti, organizzazioni sindacali provenienti da tutto il mondo, Stati Uniti, Francia, Portogallo, Spagna, Portogallo, Irlanda, Danimarca, Kosovo (molto apprezzata la presenza del sindacato europeo Epsu). E che si concluderà con l’elezione del nuovo segretario generale, della nuova segreteria e del nuovo esecutivo nazionale.

Appuntamento importante anche la tavola rotonda del 21 maggio, alle ore 16,30, su un tema di estrema attualità che candida il sindacato a diventare sempre più protagonista nelle interlocuzioni istituzionali e nelle future sfide relative alla transizione energetica (“Reti elettriche, mercati e governance, riflessioni sui processi di transizione e sviluppo energetico in Italia”), incontro a cui interverranno, oltre al segretario generale della Flaei-Cisl, Amedeo Testa; il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto PIchetto Fratin; il presidente di Area, Stefano Besseghini; il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini; l’amministratore delegato della Sogin, Gianluca Artizzu; il presidente Cesi, GIiulio Bortoni; il Ddirettore di Energia e coordinatore scientifico di Rie (Ricerche industriali ed energetiche) Alberto Clò e Gian Paolo Repetto,  sempre della Rie.

Ercole Olivario 2025, martedì la proclamazione degli oli migliori

Sarà il senatore Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a presiedere la proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIIIesima edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario 2025, che si terrà martedì 20 maggio alle ore 11 alla Sala dei Notari di Perugia.

presenziare la cerimonia di premiazione dell’”Oscar italiano dell’Olio” saranno poi Andrea Prete, Presidente di Unioncamere nazionale e Giorgio Mencaroni Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del Comitato di Coordinamento Ercole Olivario. La cerimonia verrà trasmessa anche in streaming attraverso i canali social del concorso (Facebook  https://www.facebook.com/premioercoleolivario e You Tube https://www.youtube.com/@ercoleolivario9149).

La città di Perugia si conferma ancora una volta come “Capitale dell’Olio italiano di Qualità”.
Al termine della cerimonia di premiazione dei vincitori, che interesserà la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, ad essere protagonista, dalle ore 13.00 di martedì 20 maggio, sarà infatti il settecentesco Chiostro di San Lorenzo, che cela al suo interno il cuore dell’acropoli etrusca, dove per favorire l’avvicinamento del pubblico alla cultura dell’olio di qualità, si terrà il banco di assaggio degli oli finalisti dell’Ercole Olivario 2025, che sarà possibile degustare in abbinamento a diverse tipologie di pane o, grazie alla presenza di un esperto bartender, come ingrediente principale di originali cocktail a base di olio.

Le celebrazioni di martedì, in onore dei produttori di olio che si aggiudicheranno l’ambìto Tempietto di Ercole Olivario saranno anticipate, nel pomeriggio di lunedì 19 maggio 2025, dalla cerimonia di consegna dei premi ai produttori risultati vincitori del concorso “Ercole Olivario – sezione Olive da Tavola” 2024 e ai vincitori de “La Goccia d’Ercole” 2025, la sezione del concorso Ercole Olivario ideata per valorizzare le piccole produzioni, che saranno accolti nella storica Biblioteca delConvento di San Francesco del Monte “Casa Monteripido” di Perugia.

Il concorso Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il sostegno di ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il supporto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA); del Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; delle associazioni dei produttori olivicoli e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.

CyberMinder, l’IIS Casagrande-Cesi di Terni vince la gara d’impresa

Giovani imprenditori crescono in Umbria, con la competizione territoriale regionale di “Impresa in azione”, il più diffuso programma di educazione imprenditoriale nelle scuole italiane, promosso da Junior Achievement Italia e accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con AIDP Umbria e co-organizzato con la Camera di Commercio, storico partner del programma, a conferma di una sinergia pubblico-privato che funziona.

In gara oltre 120 studentesse e studenti delle scuole superiori umbre, suddivisi in undici team finalisti, accompagnati dai loro docenti e Dream Coach d’impresa.

A vincere, dopo una serrata “pitch battle” finale tra i quattro progetti meglio classificati dai due panel di giurati, è stata la mini-impresa CyberMinder della classe JA3A dell’IIS Casagrande-Cesi di Terni, che rappresenterà l’Umbria ai Campionati nazionali del 4 e 5 giugno a Bergamo. “CyberMinder è una soluzione digitale per proteggere ogni comunicazione da interferenze esterne. Non importa se scrivete o parlate: nessuno vi può disturbare. È come avere una stanza insonorizzata in tasca”, spiegano i giovani fondatori. L’applicazione offre uno scudo contro hacker, spam e minacce alla privacy, con un’interfaccia semplice e intuitiva.

La giuria, composta da esperti del mondo scolastico e imprenditoriale come Giancarlo Cencetti (USR Umbria), Lucia Salciarini (AIDP), Sebastiano Cannone e Marco D’Andrea (Wurth Italia), Eleonora Passeri (EY), Fabio Sabatini (Avanade) e Maria Letizia Margiotta (Promocamera), ha premiato l’alto potenziale dell’idea, la sua fattibilità e la solidità della presentazione.

“Un progetto sostenibile nel tempo, ben documentato e con una visione chiara del mercato”, ha spiegato il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, che ha anche letto la motivazione ufficiale per l’assegnazione del primo premio.

Sisti, nel suo intervento introduttivo, ha voluto scuotere le coscienze: “Statisticamente, l’80% di questi ragazzi lavorerà in un’impresa o magari ne fonderà una. Ma in Umbria ci sono ancora troppo poche startup innovative. I giovani si orientano verso settori tradizionali, come commercio, edilizia e servizi alla persona. Eppure, oggi, le opportunità reali sono nell’intelligenza artificiale, nella transizione ecologica, nella cybersicurezza”.

Sisti ha poi allargato lo sguardo: “Viviamo in una regione che soffre il calo demografico e l’invecchiamento. Abbiamo un bisogno vitale di giovani che non scappino, ma decidano di fare impresa qui. Di restare e costruire. Di vedere nell’Umbria non un limite, ma una piattaforma”.
Un messaggio forte, che ha dato spessore istituzionale e visione strategica a una giornata già vibrante di entusiasmo.

Tra felpe blindate, realtà virtuale e app green
Il format della giornata ha aggiunto pepe alla sfida. Dopo i saluti istituzionali e le audizioni, due panel di giurati hanno selezionato i quattro progetti migliori, che si sono affrontati in una pitch battle: tre minuti ciascuno per convincere tutti, come su un palco da startup competition internazionale. A vincere, come detto, è stata CyberMinder. Ma gli altri team non sono stati da meno per originalità, innovazione e cura del dettaglio.
Octoshield, per esempio, è una felpa in Kevlar antitaglio con otto sistemi di sicurezza integrati, ideata da ragazze e ragazzi dell’IIS Casimiri di Gualdo Tadino: GPS, microcamera, spray al peperoncino e molto altro, per proteggersi in contesti urbani o isolati. Ergosphere, sempre del Casimiri, ha lanciato una sedia ergonomica smart che si adatta alla postura grazie ai dati di smartwatch e tracker biometrici. Green Mind è una app creata da studenti dei Licei Angeloni di Terni per aiutare i cittadini nel corretto riciclo dei rifiuti. Before Book, invece, è una piattaforma per riscoprire la lettura, premiando l’uso delle biblioteche con punti fedeltà, audiolibri e trailer.
C’è stato spazio anche per progetti con forte impatto sociale, come Cyber Coscienza, con contenuti video educativi su cyberbullismo e fake news, o The Union Corporation, che lavora per rafforzare la presenza femminile nello sport professionistico creando reti tra società sportive.

La scuola che insegna a intraprendere
Impresa in azione è un percorso annuale che accompagna le classi nella creazione di vere e proprie mini-aziende: dall’ideazione al business plan, dal marketing alla prototipazione. I ragazzi lavorano in team, si confrontano con esperti, imparano a parlare in pubblico, a rispettare le scadenze, a gestire il fallimento. “Formiamo i cittadini e i lavoratori del domani, che siano pronti ad affrontare un mondo in continua trasformazione. Le competenze imprenditoriali sono competenze per la vita”, ha spiegato Miriam Cresta, CEO di JA Italia. “Siamo fieri di tutti i progetti presentati e ci auguriamo che ciascuno porti con sé questa esperienza come un seme per il futuro”.
In Italia, solo nell’anno scolastico 2024/25, Impresa in azione ha coinvolto oltre 6mila studentesse e studenti; in Europa, ogni anno, il programma raggiunge più di 400mila giovani. In Umbria, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio e AIDP, sta diventando un punto di riferimento per l’orientamento e il PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento)

Da Terni a Bergamo. Fino ad Atene?
CyberMinder si prepara ora alla fase nazionale di Bergamo. In palio, oltre al titolo di Migliore Mini-Impresa Junior Achievement d’Italia, anche la possibilità di accedere a GEN-E 2025, la più grande manifestazione europea di imprenditorialità giovanile, che quest’anno si terrà ad Atene dall’1 al 3 luglio.
Una sfida che potrebbe portare l’Umbria sul podio europeo dell’innovazione. Ma, a ben vedere, una vittoria c’è già stata: quella di una scuola che funziona, che ispira, che prepara. E di una generazione che ha voglia di esserci. Con le idee, con il coraggio, con l’ambizione. Proprio come in ogni vera impresa. Ma stavolta, con la “I” maiuscola.

Cascia, è tempo della Festa di Santa Rita: il programma

Dal 20 al 24 maggio (con un primo momento introduttivo previsto già per la sera del 18 per la processione dello stendardo), Cascia si appresta a vivere il momento più atteso dell’anno, la Festa di Santa Rita. In cui la città si trasforma in un luogo di accoglienza, riflessione e festa, pronta a ricevere migliaia di persone – pellegrini, visitatori, devoti e autorità – provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

Come ogni anno, la celebrazione ruota intorno a un messaggio potente e sempre attuale: quello della pace, del perdono e della riconciliazione, incarnato dalla figura della Santa degli Impossibili. A testimoniarlo è un programma che intreccia spiritualità e cultura, storia e spettacolo, momenti solenni e condivisione popolare.

Tra gli eventi più significativi, martedì 20 maggio, alle 10, la Sala della Pace ospiterà la cerimonia del Riconoscimento internazionale Santa Rita 2025, dedicato alle ‘Donne di Rita’ che si sono distinte per il loro impegno nel costruire ponti di speranza. Alle 12, l’omaggio floreale nel Roseto di Cascia e, in serata, l’arrivo della Fiaccola della pace e del Pprdono da Piacenza, con la suggestiva ascesa allo Scoglio della preghiera a Roccaporena.

Mercoledì 21 maggio sarà il giorno dell’accoglienza istituzionale della città di Piacenza. La santa messa, celebrata dal priore generale degli Agostiniani, padre Alejandro Anton Moral, vedrà la partecipazione della Famiglia Agostiniana e sarà seguita dalla consegna del Riconoscimento internazionale Santa Rita 2025. In serata, due appuntamenti simbolici: l’incendio di fede e il corteo dei gonfaloni, che rievocano la notte della morte di Rita; e la motofiaccolata da Roccaporena, con l’arrivo della fiaccola al sagrato della basilica insieme allo sportivo di piacenza accompagnato dai giovani sportivi casciani, e l’accensione del tripode votivo, segno di unità tra popoli e territori.

Il giorno centrale sarà giovedì 22 maggio, festa liturgica di Santa Rita. La giornata si aprirà con il suono delle campane all’alba e proseguirà con la processione storica a piedi da Roccaporena (ore 8.15), seguita dal corteo storico cittadino (ore 10). Alle 11, il solenne pontificale sarà presieduto dal cardinale Baldassare Reina, con la supplica e la benedizione delle rose, cuore spirituale della celebrazione. In serata, grande concerto in piazza San Francesco con i New Trolls (ore 21.30) e spettacolo pirotecnico ‘Visioni d’incanto’ (ore 23.30), un tributo alla luce come simbolo di speranza.

Venerdì 23 maggio si aprirà con la trasmissione in streaming del Rosario e proseguirà con il concerto del gruppo Il Giardino dei Semplici.

A chiudere la settimana, sabato 24 maggio, si celebrerà il 125esimo anniversario della canonizzazione di Santa Rita. Nell’Auditorium Santa Chiara si terrà una tavola rotonda condotta da Lorena Bianchetti, mentre a Palazzo Santi verrà inaugurata una mostra storica temporanea visitabile fino a fine anno. La serata si concluderà nella Sala della Pace con l’intenso spettacolo teatrale ‘Rita, santa della speranza’.

Una festa che è molto più di una ricorrenza religiosa: è un’esperienza collettiva di fede viva, cultura condivisa e bellezza che attraversa i secoli, con Santa Rita come luce guida per chi cerca speranza e riconciliazione nel mondo di oggi.

E’ la Giornata della Cucina Umbra: le iniziative dell’Università dei Sapori

Domani, lunedì 19 maggio, è la Giornata della Cucina Umbra. L’evento, dedicato alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, è una iniziativa ideata e promossa dall’Associazione culturale di promozione gastronomica e del turismo lento Umbriamoci, e coinvolge, insieme ad Università dei Sapori, i principali istituti alberghieri umbri – Assisi, Spoleto, Città di Castello, Terni, Orvieto – e l’Unione Regionale Cuochi Umbri.

Questa giornata speciale nasce da un lavoro condiviso che dura da oltre un anno, con l’obiettivo di definire la Carta d’Identità Gastronomica dell’Umbria, capace di rappresentare con forza e coerenza l’identità culinaria regionale, anche oltre i confini umbri.

Il programma dell’Università dei Sapori

Università dei Sapori, centro di formazione e cultura dell’alimentazione di Confcommercio Umbria, partecipa alla prima edizione, proponendo nella propria sede di Perugia (in via Fontivegge 55), un programma rivolto sia ad un pubblico di appassionati e istituzioni, che agli operatori della ristorazione:
• dalle 11.30 alle 12.30 tavola rotonda sul tema “Sapori d’Umbria: identità, valorizzazione, turismo”, con il presidente di Fipe Umbria Confcommercio Romano Cardinali, il direttore di Federalberghi Umbria Rolando Fioriti e dallo storico della gastronomia Marino Marini sul valore della cucina umbra come leva attrattiva strategica per alimentare il turismo enogastronomico.
• dalle 12.30 alle 14.00 ASSAGGI D’UMBRIA, degustazione di piatti della tradizione umbra e perugina, a cura degli allievi dei corsi di cucina professionale di Università dei Sapori, guidati dagli Chef Catia Ciofo e Daniele Guidantoni e dalla Pastry Chef Donatella Aquili.
• dalle 15.30 alle 17.00 workshop per operatori del settore ristorazione sul tema “L’utilizzo del sottovuoto nella preparazione delle carni da ristorazione: tecniche e vantaggi”.
Il sottovuoto è una tecnica che consente al ristoratore di conciliare la qualità della materia prima con il contenimento dei tempi di servizio e dei costi di gestione. Il workshop, grazie alla specializzazione dei docenti, fornirà un aggiornamento su modalità operative e sui tanti, vantaggiosi utilizzi di questa tecnica, anche applicata alla cucina e alle carni del territorio umbro.

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

Wine Love Weekend, a Terni finale con 50 cantine umbre

Si chiude oggi, domenica 18 maggio, nel centro storico di Terni, Wine Love Weekend, manifestazione che vede come protagonista il vino con masterclass, eventi, degustazioni, esperienze immersive e folkore attraverso le mille sfaccettature di uno dei settori più importanti del made in Italy.

All’iniziativa hanno preso parte 50 cantine regionali che spaziano dalla produzione locale al biologico, dall’eccellenza umbra alla sperimentazione moderna. Tra queste, etichette come Barberani, Todini, Lungarotti, Santo Iolo, Peppucci, Zanchi e molte altre ancora da scoprire durante questo weekend.

Molti gli eventi tra vino e cultura in programma. Tra questi Enoteca letteraria, degustazione di vino abbinati ad una buona lettura. Non mancheranno anche attività e laboratori per due o per famiglie come Laboratorio di cucina di coppia o Una pizza con mamma. Nel primo si potranno sperimentare le dinamiche necessarie per realizzare un lavoro di coppia in cucina mirate a realizzare ricette per serate romantiche. Gli innamorati potranno così trascorrere qualche ora insieme tra i fornelli, dove il termine ‘amore’ non fa solo rima con ‘cuore’, ma anche con ‘colore’, quello dei piatti vivaci e fantasiosi. Nel secondo invece i più piccoli potranno vivere un’esperienza di cucina con le proprie mamme volta alla realizzazione di una pizza margherita a forma di cuore. Saranno guidati nell’impastare, stendere, infornare e preparare queste delizie artigianali dall’esperto pizzaiolo Enrico Briotti. E oltre a queste molte altre esperienze e attività vi aspettano a maggio a Terni insieme a vini biologici e a km 0 nel corso della kermesse Wine Love Weekend.

La cena di gala “Calici sotto le stelle” che doveva tenersi venerdì 16 maggio è stata posticipata al 13 giugno, sempre in piazza Tacito alle 20.

Sviluppumbria, il “testamento” di Sciurpa e i numeri dell’Agenzia regionale

Prima della staffetta con Luca Ferrucci, di cui la presidente della Regione Stefania Proietti ha annunciato l’indicazione come nuovo amministratore unico di Sviluppumbria, l’uscente Michela Sciurpa, presentando a Palazzo Donini il bilancio sociale, ha avuto l’occasione di tracciare un quadro di quanto fatto dall’agenzia regionale durante il suo mandato.

“Cinque anni fa, nel luglio 2020 – la sua premessa – ho assunto il ruolo di Amministratore Unico di Sviluppumbria in un momento tra i più complessi della recente storia economica e sociale, nel pieno della pandemia da Covid-19. In quel contesto – ha ricordato – l’Agenzia regionale per lo sviluppo economico registrava una semestrale in perdita di circa 800.000 euro. Grazie a un’azione tempestiva e determinata, in soli tre mesi il bilancio 2020 è stato riportato in pareggio, segnando l’inizio di un percorso virtuoso che si è confermato per l’intera durata del mandato: per cinque esercizi consecutivi Sviluppumbria ha chiuso i bilanci in utile, culminando nel 2024 con un valore della produzione pari a euro 10.442.031”.

Dati che riassumono i suoi anni di mandato da amministratore unico dell’Agenzia regionale per lo sviluppo economico. La presentazione del bilancio sociale ha fatto seguito all’assemblea dei soci, che all’unanimità ha approvato il bilancio.

Proietti: passaggio del testimone con Ferrucci

“Come ho avuto modo di dire in assemblea – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti – la dottoressa Sciurpa ha dato un’impronta significativa a questa nostra leva di sviluppo per l’Umbria, e per questo le siamo grati. Le riconosciamo anche il merito della valorizzazione del personale, quindi del capitale umano, che costituisce una risorsa preziosa all’interno di questa straordinaria società. Insieme all’assessore delegato De Rebotti, la ringraziamo a nome dell’intera Giunta regionale. Questa è anche l’occasione per annunciare il passaggio di testimone al professor Luca Ferrucci, docente di Sviluppo delle imprese all’Università degli Studi di Perugia, figura ben nota sia in ambito accademico che imprenditoriale, votato all’unanimità dall’assemblea dei soci. Auspichiamo che Sviluppumbria continui a rappresentare quella visione di Umbria che i padri fondatori ci hanno affidato, una visione che, insieme ai soci, intendiamo portare avanti per sostenere lo sviluppo, l’innovazione, la ricerca e la sostenibilità delle imprese. Un ringraziamento particolare va ai soci, in particolare alle due Province di Perugia e Terni: l’Umbria è unica e ha bisogno del contributo di tutti i suoi territori. Grazie, dunque, per questo percorso di grande coesione. Un grazie anche agli altri soci, tra cui la Camera di Commercio dell’Umbria, che rappresenta per noi una leva fondamentale per mantenere un contatto costante con il tessuto imprenditoriale regionale”.

Sciurpa: ora struttura solida e dinamica

Sciurpa ha rivendicato il lavoro fatto in questi anni, che lascia al suo successore una struttura solida e dinamica. “Nel corso del quinquennio – ha detto – Sviluppumbria è diventata il braccio operativo della Regione Umbria, rafforzando il proprio ruolo strategico in ambiti chiave come innovazione, internazionalizzazione, promozione turistica, sostegno alle famiglie e gestione del patrimonio regionale. I progetti gestiti sono passati da 3 (nel 2020) a 52 nel 2023 e 2024, con un incremento rilevante sia in termini quantitativi che qualitativi”.

Bandecchi revoca la dismissione della Provincia di Terni

Sciurpa ha annunciato che “il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, in data 7 maggio ha deliberato la volontà di revocare la procedura di dismissione, in qualità di socio, da Sviluppumbria Spa in quanto considera l’Agenzia un importante strumento di sviluppo del territorio. Da Agenzia in crisi, Sviluppumbria si presenta quindi oggi come una public innovation agency moderna, flessibile, efficiente, inclusiva e connessa con il territorio e le imprese, pienamente in linea con le priorità regionali, nazionali ed europee. Concludo questo mandato con orgoglio per quanto realizzato e con la consapevolezza di lasciare una struttura solida, dinamica e pronta ad affrontare le sfide del futuro”.

L’attività in numeri

A presentare nel dettaglio i numeri e, dunque, l’attività 2024 dell’Agenzia, sono stati Mauro Marini, responsabile di funzione attività operative, e Fausto Broccoletti, responsabile di funzione tecnico amministrativa, i quali hanno evidenziato i traguardi più significativi, così riassumibili. Rilancio delle politiche per le imprese: con bandi dedicati alla ricerca, sviluppo, innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione, Sviluppumbria ha gestito contributi per oltre 83 milioni di euro a favore di 2.066 imprese umbre nel 2024.

Sostegno alle famiglie umbre: borse di studio, voucher per sport e servizi educativi, incentivi alla natalità e al lavoro femminile. Nel solo 2024 sono state gestite oltre 50.000 domande per un totale di circa 13,7 milioni di euro di contributi. Valorizzazione del territorio: promozione turistica integrata, gestione degli eventi culturali (UmbriaLibri, Umbria Cinema Festival), riqualificazione del patrimonio immobiliare. Gestione strategica delle partecipate: completato il processo di razionalizzazione, sono state dismesse partecipazioni non strategiche e mantenute solo quelle funzionali agli obiettivi di sviluppo regionale (SASE, Umbriafiere, 3A-PTA, Gepafin, Quadrilatero).

Impatto sociale certificato: ogni euro investito dalla Regione tramite Sviluppumbria genera un ritorno sociale (SROI) di 9 euro, come calcolato dall’Università di Perugia. Innovazione organizzativa: è stato adottato un modello flessibile, orientato al lavoro per progetti, e sviluppato un forte investimento in capitale umano e benessere aziendale, culminato nell’ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

Cooperazione interregionale: è stato inoltre sottoscritto un protocollo d’intesa con le agenzie di sviluppo del Centro Italia (Lazio Innova, Sviluppo Toscana, Marche Innovazione e Agenzia Regionale Abruzzese per l’Innovazione), finalizzato a condividere esperienze, rafforzare il coordinamento strategico, sviluppare progettualità comuni e attrarre investimenti nei territori coinvolti. Un passo importante verso un modello di cooperazione sovraregionale fondato sull’innovazione, la competitività e la valorizzazione delle vocazioni produttive locali.

“Aumentano i doveri, ma non i salari”: la protesta dei farmacisti

Lavoratori delle farmacie private, con tanto di camice bianco, cartelli di protesta e bandiere, organizzati dalla Filcams Cgil di Perugia e Terni, hanno effettuato un presidio davanti alla sede di Federfarma Umbria, a Perugia, per chiedere un maggiore riconoscimento professionale e condizioni retributive più adeguate.

In rappresentanza dei circa 1.400 professionisti che operano in Umbria, sono stati circa cinquanta i farmacisti dipendenti riunitisi in presidio per denunciare le loro “poco dignitose” condizioni di lavoro.

Presenti anche i segretari generali della Filcams Cgil Perugia, Massimiliano Cofani, e della Filcams Cgil Terni, Rosita Petrucci. “La mobilitazione – hanno spiegato Cofani e Petrucci, ringraziando i farmacisti per la loro massiccia adesione – nasce in risposta alla proposta avanzata da Federfarma, durante le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, che prevede un aumento salariale di soli 120 euro lordi in tre anni. Proposta che noi riteniamo irricevibile e che non tiene conto della professionalità e dell’impegno quotidiano di migliaia di farmacisti che operano nel settore privato e che già oggi ricevono retribuzioni inadeguate. Rivendichiamo un rinnovo contrattuale che riconosca la dignità del lavoro e valorizzi la figura del farmacista sia dal punto di vista economico che normativo”.

“Siamo qui – ha raccontato Michela, una delle farmaciste che hanno partecipato al presidio – perché amiamo il nostro lavoro e vorremmo che fosse adeguatamente riconoscimento. Oggi abbiamo maggiori mansioni e maggiore responsabilità, non solo civile ma anche penale, per appena 9,60 euro netti all’ora. E se la parte economica è importante, visto l’attuale caro vita, vorremmo però anche una maggiore valorizzazione della nostra professionalità e condizioni di lavoro più dignitose. Tra notturni e festivi, non adeguatamente retribuiti, la qualità di vita di un farmacista è oggi molto limitata”.

“Fino a qualche anno fa – hanno ricordato anche i segretari di Filcams Cofani e Petrucci –, la professione del farmacista era ancora molto stimata e riconosciuta, mentre oggi i lavoratori delle farmacie guadagnano appena 1.500/1.600 euro al mese, nonostante gli anni di studi e specializzazioni fatti nel loro percorso formativo. E questo anche alla luce di un continuo aumento del carico di lavoro, con le farmacie aperte 24 ore su 24, anche nei giorni festivi e senza nessun limite. Il nuovo contratto deve dare risposte importanti in questo senso perché la professione sta perdendo di appetibilità. Le facoltà di farmacia sono sempre più vuote perché la professione non attira più e i farmacisti professionisti preferiscono andare a insegnare piuttosto che stare in farmacia, visti gli orari impossibili, le paghe basse e l’aumento del lavoro all’interno delle stesse. Essendo le farmacie sempre più presidio sanitario e avendo introdotto nuovi servizi, sono aumentate in maniera esponenziale anche le mansioni dei lavoratori, spesso non tutelate e non riconosciute economicamente”.

L’iniziativa del 16 maggio è stato solo il primo passo di una mobilitazione che, spiegano dal sindacato, “proseguirà se non ci saranno proposte di aumento salariale basate sul principio del recupero del potere di acquisto, perso nel corso degli anni”.

Elezioni Assisi, confronto tra i candidati sindaco

Si terrà martedì 20 maggio alle ore 21.00, all’Auditorium “Il Cantico” dell’Hotel Domus Pacis a Santa Maria degli Angeli, l’incontro pubblico organizzato da Confcommercio Assisi con i candidati a sindaco di Assisi Eolo Cicogna e Valter Stoppini.

L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto aperto sui temi centrali per il futuro economico e sociale della città: commercio, turismo, imprese, sviluppo urbano e vivibilità del territorio.

Nel corso dell’incontro, moderato da Confcommercio, saranno poste domande su questioni concrete che riguardano da vicino il tessuto imprenditoriale locale.

“Invitiamo imprenditori, operatori economici e cittadini a partecipare”, dichiara Vincenzo Di Santi, presidente di Confcommercio Assisi. “Questo momento di confronto diretto è fondamentale per valutare i contenuti dei programmi elettorali e gli impegni che intendono assumere i due candidati a guidare la nostra città”.

L’evento è aperto al pubblico e si inserisce nelle iniziative di Confcommercio volte a promuovere partecipazione, consapevolezza e responsabilità nella vita amministrativa locale.

Meno bonus casa, interventi in calo del 40%

“In un clima di incertezza totale su tutti i fronti è indispensabile lavorare insieme per individuare strumenti e misure per garantire la crescita dell’economia e, nello specifico, del settore delle costruzioni, che ha trainato la ripresa post Covid e che sta cambiando radicalmente volto”. Così il direttore della Cna dell’Umbria, Roberto Giannangeli, ha commentato i dati dell’Osservatorio sul settore curato dal Cresme Ricerche e illustrati dal direttore dell’istituto, Lorenzo Bellicini.

“Siamo convinti che il comparto possa svilupparsi anche in assenza di consumo di suolo. A tale riguardo concordiamo con la scelta del Comune di Perugia di stoppare l’ampliamento dell’Ipercoop, tenuto conto dell’inadeguatezza delle infrastrutture stradali a servizio dell’area, già oggi congestionate. La grande scommessa sarà quella della rigenerazione dei centri abitati e delle aree industriali” ha aggiunto Giannangeli. Annunciando che a breve, nell’ambito della riprogrammazione dei fondi strutturali, Cna presenterà proposte dettagliate per favorire il rilancio dell’economia nel suo complesso, partendo dai problemi concreti delle imprese, in primis da quello della mancanza di personale qualificato.

I dati dell’Osservatorio Cresme

“Negli ultimi cinque anni – ha esordito Bellicini – il maggiore mercato di riferimento per le imprese del settore è stato quello del recupero del patrimonio immobiliare, che in Italia ha rappresentato quasi il 73% del valore complessivo della produzione, corrispondente a 292 miliardi di euro. In questo fenomeno indubbiamente hanno giocato un ruolo di primo piano i bonus edilizi, tanto è vero che già dal 2024, con la riduzione dei bonus stessi decisa dal governo nazionale, il calo si è fatto sentire. Infatti si è registrato un -40% degli investimenti attivati dagli incentivi rispetto ai due anni precedenti. Un’altra peculiarità dell’ultimo triennio è stata quella del balzo notevole compiuto dalle opere pubbliche, in parte attribuibile al PNRR, ma anche e soprattutto al piano Connettere l’Italia varato dal governo Renzi, in particolare per quanto riguarda le grandi opere”.

Bonus casa e infrastrutture

“In Umbria – ha aggiunto Emanuele Bertini, presidente regionale di CNA Costruzioni – i bonus casa, compreso il contestato Superbonus, e soprattutto la possibilità di ricorrere allo sconto in fattura e alla cessione dei crediti, hanno significato quasi 5 mld di euro di investimenti attivati tra il 2021 e il 2024 (di cui 2,3 dal Superbonus). Dopo la stretta sui bonus casa, già nell’ultimo trimestre 2024 i dati della Cassa edile di Perugia hanno fatto registrare una riduzione delle imprese, degli occupati e della massa salari, tendenza confermata anche nel 1° trimestre 2025. Tuttavia si tratta di una riduzione contenuta (- 7% atteso per il 2025), anche perché c’è una coda importante di lavori ancora da effettuare e perché i tempi di reazione del settore sono lunghi. In ogni caso il comparto tiene e si attesta, ancora oggi, su livelli alti e superiori al 2019/2020. Il motivo risiede nel cambio di passo sulla ricostruzione post sisma del 2016 e nei tantissimi appalti pubblici, soprattutto legati al PNRR, che hanno portato in Umbria risorse consistenti, che si aggirano intorno ai 3 miliardi di euro. In Umbria il grande assente, semmai, è il tema delle grandi infrastrutture da completare, a cominciare dalla E78”.

“A livello nazionale – ha continuato Bertini – serve una revisione e stabilizzazione dei bonus casa in un’ottica di medio-lungo termine e la reintroduzione dello sconto in fattura a vantaggio della riqualificazione degli immobili residenziali delle famiglie meno abbienti. In seconda battuta è necessario che il governo individui le risorse per il completamento e la realizzazione delle grandi infrastrutture, che in Umbria si chiamano E78, Nodo di Perugia, Tre valli e collegamento con l’alta velocità in tempi rapidi”.

Il tema energetico

“Per il futuro – ha affermato il responsabile regionale del settore, Pasquale Trottolini – le scommesse sono rappresentate in primis dalla necessità di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, la cui quota in Italia deve passare dal 19,2% del 2022 al 39,4% del 2030. Per l’Umbria significherà dover passare da 234 a 1756 MW di energia verde prodotta. Un altro obiettivo è quello della riduzione dei consumi complessivi di energia. Infine, dovremo lavorare alla riduzione delle emissioni inquinanti. Per quanto riguarda l’efficientamento energetico il ministero dell’Ambiente, attraverso il PNIEC (Piano nazionale Integrato sull’Energia e il Clima), ha ribadito che il 52% dei risparmi dovrà provenire dagli immobili residenziali e il 16% da quelli industriali. In questo quadro – ha proseguito Trottolini – si inseriscono le proposte CNA, sia a livello nazionale che regionale, per sostenere la crescita del settore, che è completamente cambiato in questi anni, con una prevalenza delle lavorazioni specializzate su quelle tradizionali. Infatti, per la prima volta gli addetti delle imprese che si occupano di impiantistica hanno superato quelli dell’edilizia in senso stretto”.

Per Trottolini “bisogna anche agire anche sulla riprogrammazione del FESR e del FEASR, tenuto conto che all’interno di questi fondi europei sono previste risorse ingenti a favore degli enti pubblici e per sostenere il percorso delle piccole imprese verso la sostenibilità. Per questo riteniamo che la Regione dovrebbe orientare questa riprogrammazione dei fondi comunitari verso la riqualificazione dei centri storici e delle aree dismesse a ridosso di questi ultimi finalizzandola all’attrazione di nuova residenzialità; ma anche verso la riqualificazione delle aree e degli immobili industriali, degli spazi commerciali e artigianali all’interno dei centri abitati; verso la creazione delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e verso strumenti di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico, anche perché, nonostante non ne parli più nessuno, entro fine anno le imprese dovranno dotarsi obbligatoriamente di polizze contro gli eventi catastrofali. Per funzionare le misure che proponiamo dovranno essere accompagnate da strumenti di semplificazione e dalla definizione dei piani dell’Energia e dei Rifiuti”.