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Autore: Redazione

Quando il Conclave è stato… nelle mani di un imprenditore umbro

La Cristianità attende la fumata bianca dalla Cappella Sistina, dove il Conclave, l’adunata dei cardinali elettori, è chiamato ad eleggere il Papa, successore del Pontefice Francesco. Quel Conclave che è stato… nella mani di un imprenditore umbro, il perugino Aldo Pascucci, ceo dell’azienda Archimede Arte a cui anni fa è stata affidata la digitalizzazione dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina.

“Toccare il comignolo, anzi tenerlo proprio in braccio per spostarlo nel sottotetto, dove giace da un Conclave all’altro prima di essere montato sulla Cappella Sistina… Proprio quel comignolo da cui uscirà la ‘fumata bianca’ che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo Papa, è stata una delle emozioni più esclusive che abbia vissuto durante i lavori di digitalizzazione del patrimonio dei Musei Vaticani”. Così racconta Aldo Pascucci, che con l’azienda Archimede Arte ha realizzato quella che considera una esperienza unica, che gli ha permesso di vedere da vicino non solo uno dei simboli più iconici del Conclave, ma anche tutti i luoghi protagonisti della liturgia che accompagna l’elezione papale.

“Rivedo quei momenti vissuti all’interno della Cappella Sistina, di notte, nel silenzio assoluto, spogliata degli arredi e lontano dal brusio dei visitatori. Momenti eccezionali, irripetibili”. Emozioni che riaffiorano oggi più che mai, immortalate da strumenti digitali ad altissima definizione, capaci di restituire ogni millimetro di quei luoghi sacri. Immagini che fanno il giro del mondo, rilanciate ogni giorno dai media internazionali.

I rilievi nel dettaglio

Dal 2012, Pascucci ha avviato una attività di ricerca e digitalizzazione in 3D del patrimonio culturale, fin dagli albori dell’uso di questa tecnologia, per la salvaguardia e valorizzazione dei beni storico artistici, congiuntamente a Relevo, altra azienda perugina nata come spin-off dell’Università di Perugia.

“In questo contesto – spiega Pascucci – dal 2012 ho ricevuto l’incarico di progettare e realizzare la digitalizzazione tridimensionale georiferita dell’intero patrimonio artistico dei corpi di fabbrica dei Musei Vaticani dall’allora direttore dei musei, Professore ed Ex Ministro dei Beni Culturali, Antonio Paolucci. Le attività sono terminate prima dell’inizio del Covid quando direttrice è divenuta la dottoressa Barbara Jatta, anche se alcune piccole sale sottoposte a restauro, devono ancora essere digitalizzate ed integrate nel progetto globale”.

All’interno di questi lavori è stata dedicata molta attenzione al corpo di fabbrica della Cappella Sistina e alle aree limitrofe “dove si è lavorato per molte settimane per la digitalizzazione del sottotetto e dell’estradosso della volta (dalla parte superiore, praticamente con i piedi sopra “la Creazione di Adamo”), del camminamento esterno del corpo di fabbrica, della Sacrestia Papale che si trova esattamente dietro all’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, delle zone di accesso alla Cappella Sistina come la Sala Regia e la Scala Regia”.

I luoghi del Conclave

Una serie di obiettivi, dunque, puntati al calar del sole, su quelli che ora sono i luoghi caldi per l’elezione del Papa che succederà a Bergoglio.

“Durante questi interventi, che si sono svolti per la maggior parte del tempo in notturna – evidenzia -,è stato possibile, ma soprattutto necessario, effettuare i rilievi con tecniche di digitalizzazione laser scanner ad alta definizione, in ogni angolo del patrimonio artistico e degli anfratti meno nobili, ma importantissimi per la clonazione (digital twin) e conservazione del patrimonio architettonico vaticano.

Durante lo svolgimento di questi lavori è stato possibile entrare in contatto con tutti quei luoghi in cui si svolgono le funzioni operative e della “liturgia” del Conclave come la Sala del Pianto, dove si reca il nuovo Pontefice dopo la proclamazione per la vestizione con l’abito bianco, la Sacrestia Papale con la Cappella Privata (dove si trova l’inginocchiatoio di Leone XIII per la prima preghiera del Pontefice all’immagine della Madonna), il Museo dei paramenti storici dei Papi fino all’ultimo abito talare di Benedetto XVI.

In questa zona, che si trova dietro l’affresco del Giudizio Universale, insieme ai paramenti sacri dei Papi, ci sono anche lo scrittoio ed il materiale che Jorge Bergoglio ha usato durante il Conclave della sua elezione. Di particolare importanza è lo snodo, il passaggio, della Sala Regia da dove i porporati raggiungono la Cappella Paolina per poi entrare in processione nella Cappella Sistina per il Conclave; dalla Sala Regia attraverso la Sala Ducale si può accedere al Palazzo Apostolico, e attraverso un’altra scala al Cortile del Maresciallo, del Pappagallo e di San Damaso; tramite la Scala Regia si arriva al colonnato e alla basilica di San Pietro, e sempre dalla Sala Regia si sale alla Sala e alla Loggia delle Benedizioni.

Dopo la proclamazione del nuovo Pontefice, l’itinerario della processione prende il via dalla Sacrestia Papale, attraversa la Cappella Sistina per il saluto del Papa ai Cardinali elettori, quindi attraverso la porta che si era chiusa con la pronuncia da parte del maestro delle celebrazioni liturgiche della frase: “Extra omnes” entra nella Sala Regia per accedere, salendo alcuni gradini, alla Loggia delle Benedizioni dove viene pronunciata dal protodiacono la frase “Nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam…”.

La mappatura completa

Tutti questi luoghi sono stati documentati con rilievi laser scanner georiferiti in 3D da Archimede Arte con una campagna di attività durata fino al 2019 ed in cui sono stati digitalizzati i luoghi del Conclave, tutte le pertinenze della Cappella Sistina, i piani sopra e sotto in quanto la Cappella Papale si trova al terzo piano del famoso edificio, con i relativi magazzini ed il sottotetto, il comignolo per le fumate bianche e nere, i dettagli di tutti gli ingressi di accesso, primari e secondari di servizio.

“Oggi, alla viglia di questo grande evento che ci attende e che segue le esequie di Papa Francesco – conclude con un filo di emozione Pascucci – è particolarmente forte in me il ricordo e la conoscenza dei luoghi in cui si svolgeranno i riti che porteranno alla nomina del nuovo Pontefice. Particolarmente significativo è il ricordo di ogni dettaglio che ho vissuto fino ad oggi, come momento di storia e che da oggi rivivo, forse fra i pochi che hanno avuto questa ‘grazia’, come testimonianza invisibile di una realtà nascosta agli occhi che sarà elemento pieno e fecondo nei prossimi accadimenti”.

Parcheggio chiuso per incendio: provvedimenti tampone, poi le scelte tra Comune e Saba

Vertice tra Comune e Saba, gestore del parcheggio Matteotti ad Assisi, chiuso per un rovinoso incendio sul quale sono in corso le indagini e le opportune verifiche anche ai fini assicurativi, per affrontare tutti i vari aspetti legati alla chiusura dello stesso e limitare al massimo i disagi di abbonati e utenti.

Nel frattempo il Comune ha adottato misure straordinarie e provvisorie, dettate dalla situazione di emergenza, almeno fino all’imminente termine dell’anno scolastico, per venire incontro alle esigenze degli utenti delle scuole Convitto Nazionale “Principe di Napoli” e Istituto Alberghiero di Assisi, siti proprio in Piazza Matteotti, che non possono più usufruire del parcheggio colpito dall’incendio.

La prima è a Santa Maria degli Angeli, in prossimità del Teatro Lyrick, dove sarà possibile parcheggiare gratuitamente la vettura e raggiungere la parte alta della città, attraverso autobus di linea ordinari che arriveranno e ripartiranno proprio in Piazza Matteotti. Il servizio, gestito da Busitalia, prevede l’acquisto di un biglietto. La fermata dei bus è collocata all’andata davanti all’ingresso del parcheggio del Lyrick e al ritorno in Piazza Matteotti.
Gli orari delle corse degli autobus di linea sono i seguenti: Andata (salita da fermata presso parcheggio Lyrick): 6.16, 6.44, 7.06, 7.33, 7.35, 7.37, 7.46, 8.14, 8.37, 8.57, 9.17, 9.37. Ritorno (discesa da fermata in Piazza Matteotti): 11.40, 12.00, 12.20, 12.40, 12.45, 13.00, 13.20, 13.30, 13.40, 13.45, 14.00, 14.20, 14.40, 15.00.

La seconda area di sosta messa a disposizione del Comune – individuata in via eccezionale e transitoria, per un numero determinato di veicoli, ad uso di studenti e personale di “Convitto” e “Alberghiero” di Assisi – è nel piazzale della Rocca Maggiore, dove sarà possibile parcheggiare gratuitamente i mezzi e raggiungere a piedi l’area del Matteotti.

Indicatori economici, le due province umbre a confronto

Luci ed ombre. E soprattutto, dinamiche asimmetriche tra le province di Perugia e Terni. Questa la fotografia economica dell’Umbria che emerge dal Dataview congiunturale di aprile 2025 del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, punto di riferimento analitico del sistema camerale italiano. Un’analisi che valuta dieci indicatori economici chiave e che, messi a confronto con le medie nazionali e regionali, restituiscono una mappa nitida delle trasformazioni economiche in atto. Non mancano sorprese.

Terni sorprende per dinamismo occupazionale ed export; Perugia va molto bene nell’export, ma soffre, soprattutto sul fronte dell’innovazione e del credito alle imprese. 

Perugia: stagnazione industriale, vitalità nel sociale

La provincia di Perugia mostra segnali misti. La grande frenata arriva però dalle start-up innovative, in crollo del 29,4% (a fronte di un -6,1% nazionale): un segnale d’allarme per un territorio che dovrebbe puntare sull’innovazione per restare competitivo.
E anche la crescita dei prestiti alle imprese segna il passo: -4,5%, contro una media nazionale del -3,2%. Questo dato può riflettere sia una difficoltà nell’accesso al credito che una minore domanda legata a una progettualità in stallo.
Quanto alla cassa integrazione, cresce del 50,3% tra il 2023 e 2024, mostrando crescenti difficoltà nel mondo del lavoro.

Non tutto è negativo: il numero di istituzioni iscritte al RUNTS (Terzo Settore) cresce dell’11,7%, dato superiore alla media dell’8,2%, e le esportazioni aumentano del 5,7%, ben al di sopra del +0,4% nazionale. Anche le transazioni immobiliari (+0,2%) crescono.
La cassa integrazione marca +50,3% tra il 2023 e 2024, evidenziando crescenti difficoltà in alcuni segmenti, principalmente industriali, mondo del lavoro.
La variazione occupazionale è appena positiva (+1,8%) ma comunque inferiore alla media nazionale (+1,9%). Le entrate previste di lavoratori aumentano solo dello 0,2%, a fronte di un +1,9% medio, a indicare una certa stasi nel mercato del lavoro locale.

Terni: sorpresa umbra, tra lavoro ed export

Dall’altra parte dell’Umbria, Terni sorprende. In positivo. La crescita degli occupati è del +7,7% contro l’1,9% nazionale. Ma il dato più clamoroso è quello sulle entrate previste di lavoratori tra aprile e giugno 2025: +15,8%, a fronte del +1,9% della media Italia.
Un vero boom occupazionale che sembra segnalare un recupero strutturale, probabilmente trainato da settori come la meccanica, la logistica e i servizi connessi alla transizione energetica.
Anche l’export cresce in modo robusto: +4,3% (contro il +0,4% nazionale), mentre le transazioni immobiliari (+1,6%) e i depositi bancari (-0,7%, comunque meglio del -3,2% nazionale) danno l’idea di un territorio in effervescenza, con una maggiore fiducia delle famiglie e una relativa tenuta della liquidità.
Il punto critico, però, resta il calo delle start-up innovative: -20,8%. Un dato migliore di Perugia ma comunque grave.
Il terzo settore (+7,9%) e la stabilità delle imprese attive (-0,1%) dimostrano una certa solidità sociale, ma anche a Terni mancano segnali strutturali di innovazione tecnologica. Al contempo, la cassa integrazione cresce solo del 3,5% contro una media nazionale del 21,1%, sintomo di una minore esposizione a crisi settoriali improvvise.

Le due province umbre nel contesto del Centro Italia

Se confrontiamo Perugia e Terni con il resto del Centro Italia (Toscana, Marche e Lazio), emerge un quadro sfaccettato.
L’Umbria complessivamente si difende sull’occupazione, ma perde terreno sull’innovazione e sui finanziamenti alle imprese. Firenze e Ancona, per esempio, pur con una dinamica più lenta sull’export, mostrano indicatori migliori in termini di start-up e accesso al credito.
Un confronto ancor più impietoso arriva con l’Emilia-Romagna, dove territori come Reggio Emilia e Modena non solo attraggono start-up, ma aumentano gli investimenti in ricerca e sviluppo. In quel modello, le Camere di commercio svolgono un ruolo più aggressivo nell’incubazione di impresa e nel sostegno all’internazionalizzazione.
L’Umbria sembra al contrario ancora legata a modelli tradizionali di sviluppo, meno orientati al rischio e più legati alla rendita.

Le leve per rilanciare l’Umbria

Dai dati Tagliacarne – sottolinea la Camera di commercio dell’Umbria – emerge con chiarezza che l’Umbria ha bisogno di ribilanciare le sue traiettorie di sviluppo.
Terni mostra una dinamicità che dovrebbe essere analizzata e forse replicata, mentre Perugia ha il capitale umano e l’università per tornare a guidare l’innovazione regionale, a patto di poter contare su finanziamenti e agevolazioni.
La chiave è il rafforzamento delle politiche per le start-up, una nuova stagione di credito intelligente e un rilancio delle politiche attive del lavoro.
Fondamentale sarà il ruolo del PNRR: ci sono progetti ancora bloccati o rallentati.
Un nuovo patto territoriale, che coinvolga istituzioni, camere di commercio, università e mondo delle imprese può essere la leva per superare la frattura fra Perugia e Terni e costruire un futuro regionale più armonico.

Mencaroni: la competitività si costruisce insieme

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati Tagliacarne ci parlano con franchezza: l’Umbria è una regione con enormi potenzialità, ma con forti squilibri interni. Il dinamismo di Terni va valorizzato e messo a sistema, ma non possiamo accettare che Perugia resti indietro su innovazione e credito. Serve una regia condivisa che unisca università, imprese, istituzioni e terzo settore. Come sistema camerale siamo sempre pronti a fare la nostra parte per accelerare l’accesso ai finanziamenti, sostenere le start-up e creare nuove occasioni di occupazione qualificata. L’Umbria deve investire su giovani, tecnologia e qualità. Non possiamo più permetterci una crescita a macchia di leopardo. La competitività si costruisce insieme, oppure non si costruisce affatto.”

Indagini sull’incendio al parcheggio di Assisi, assistenza ai turisti senz’auto

Una trentina i mezzi danneggiati dall’incendio scoppiato nel parcheggio “Matteotti”, ad Assisi, nel pomeriggio di venerdì.

Per cause in fase di accertamento, un’auto in sosta nel secondo piano sotterraneo dello stesso avrebbe preso fuoco intorno alle 16.30, scatenando fiamme che hanno colpito anche circa altri trenta mezzi e generando un’intensa colonna di fumo.

Immediato l’intervento di vigili del fuoco di Assisi, Foligno e Perugia, della polizia locale della città serafica e di carabinieri e poliziotti del Commissariato di Assisi.

Le fiamme sono state spente completamente dopo circa due ore e non ci sono stati feriti.

È in corso la rimozione dal parcheggio delle auto coinvolte e delle altre parcheggiate all’intenro.

Parte del parcheggio coperto (piani -2 e -1) è stata posta sotto sequestro per ulteriori indagini e per verificare eventuali danni strutturali.

Anche il piano in superficie, esterno e scoperto, è stato chiuso a scopo precauzionale e al fine di consentire tutte le verifiche del caso. Sono inoltre ancora in corso, e proseguiranno anche sabato mattina, le operazioni di l’estrazione delle auto parcheggiate ai piani sotterranei interessati dalle fiamme. Considerando che il parcheggio si trova in prossimità di scuole, la polizia locale invita a utilizzare i mezzi pubblici e ad evitare, nelle prossime ore, di appesantire in traffico nella zona interessata, che sarà gestito con agenti sul posto.

Il Comune di Assisi, subito presente sul luogo dell’incendio, si è attivato anche per prestare la massima assistenza alle persone, tra le quali diversi turisti in vacanza in città, che hanno necessitato di supporto o di assistenza per la notte, non avendo più l’auto a disposizione.

Sul posto anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dirigenti e tecnici comunali per tutte le verifiche del caso.

Lavori sulla tratta Ponte San Giovanni – Perugia, modifiche agli orari dei treni nei weekend

Modifiche alla circolazione ferroviaria nei weekend dal 3 al 5, 10-12 e 24-26 maggio per lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da RFI (Gruppo FS Italiane) sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni-Perugia, linea Foligno-Terontola.

Alcuni treni del Regionale subiranno cancellazioni e/o limitazioni di percorso. Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale ha previsto corse con bus tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia.

Nei giorni 3, 4, 10, 11, 24, 25 maggio i treni Intercity 580-599 della relazione Milano-Terni subiranno variazioni di percorso con perdita di alcune fermate e modifiche di orario. Previsto servizio sostitutivo con bus per la tratta soppressa. Inoltre, il treno Intercity 531 Perugia-Roma del 3, 10, 24 maggio e il treno Intercity 546 Roma-Perugia del 4, 11, 25 maggio saranno soppressi tra Perugia e Perugia Ponte San Giovanni.

I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati con il programma bus e le variazioni d’orario dei treni.

Trenitalia invita tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

Stelle al Merito, ecco i 14 lavoratori umbri insigniti

Consegnate le Stelle al Merito del Lavoro a 14 lavoratori umbri che si sono distinti per meriti eccezionali nel corso della loro carriera. Ad essi, se ne aggiungono altri 2 che riceveranno il prestigioso riconoscimento nel prossimo mese di ottobre al Quirinale, direttamente dalle mani del Capo dello Stato.

Alla cerimonia, organizzata in occasione della ricorrenza della Festa del Lavoro e presieduta dai prefetti della Provincia di Perugia, Francesco Zito, e della Provincia di Terni, Antonietta Orlando, hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il presidente della Provincia e Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, Andrea Benedetti, ed il console regionale della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, Stefano Maria Perelli.

Questi gli insigniti:

  • Roberta ALUNNI, Torgiano, Enel Energia S.p.A. – Perugia
  • Maria Francesca ASCANI, Perugia, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
  • Emanuela CECCHINI, Terni, EsseCI S.r.l. – Narni
  • Giorgio CERVELLI, Spoleto, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
  • Giorgio GIGLI, Terni, EL.TE. S.r.l. – Terni
  • Natascia MASSINI, Foligno, Arnaldo Caprai Società Agricola S.r.l. – Montefalco
  • Mariella MIRABASSO, Marsciano, S.E.A. Società Edile Appalti S.p.A. – Marsciano
  • Fabrizio ORLANDONI, Fratta Todina, Emu Group S.p.A. – Marsciano
  • Maurizio PALMERINI, Perugia, Margaritelli S.p.A. – Torgiano
  • Renzo RAFANELLI, San Gemini, O-I Italy S.p.A. – San Gemini
  • Lino SCARINCI, Scheggia e Pascelupo, Anas S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – Perugia
  • Marco SIRCHIO, Perugia, Lungarotti Societa’ Agricola a r.l. – Torgiano
  • Marsilio VECCHI, Sellano, Tulli Acque Minerali S.r.l. – Sellano
  • Roberto VELOTTI, Foligno, Trenitalia S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – Foligno

“Uniti per un lavoro sicuro”, il Primo Maggio dei sindacati umbri

“Uniti per un lavoro sicuro”. Con questo slogan Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria sono scesi in piazza, a Orvieto, per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro e festeggiare il Primo Maggio.

Sul palco di piazza della Repubblica si sono susseguiti gli interventi dei segretari confederali Fabio Benedetti, segretario organizzativo Uil Umbria; Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria; Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria.

In piazza con loro istituzioni regionali e locali, a cominciare dalla sindaca di Orvieto Roberta Tardani, che ha sottolineato dal palco come il lavoro “sia fondamento della società e che le Istituzioni devono creare le condizioni migliori per imprese e lavoratori. Il lavoro è presupposto per garantire futuro alla comunità”. Evidenziato, nel corso degli interventi, il dato drammatico delle 11 vittime sul lavoro in Umbria nei primi mesi del 2025.

Ad aprire gli interventi dei segretari, la relazione di Benedetti: “Chiediamo più sicurezza, affinché quello che, purtroppo, accade tre volte al giorno, non succeda più. Chiediamo un lavoro dignitoso, con retribuzione dignitosa e sicura. Le persone devono avere la garanzia di poter tornare a casa, sicure e in tranquillità. Chiediamo che la politica prenda le proprie decisioni seguendo i nostri consigli. Chiediamo da tempo di istituire dei tavoli che garantiscano una cabina di regia su questo tema. La sicurezza ci tocca da vicino. La nostra campagna zero morti sul lavoro sottolinea che per noi è un problema primario e anche una sola morte è una grande sconfitta”.

Manzotti, intervenuto subito dopo, ha lanciato un allarme: “Dopo la pandemia si sono abbassati i livelli di attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in merito alla precarietà. Serve invertire la rotta e questo Primo maggio ci aiuta anche a sottolineare come la sicurezza passi attraverso la formazione e la riqualificazione dei lavoratori. Il percorso formativo – ha aggiunto – deve coinvolgere anche le imprese in modo che il percorso intrapreso possa essere condiviso da tutti i soggetti coinvolti”.

Le conclusioni sono state affidate alla segretaria Cgil Paggio: “Vogliamo restituire autorevolezza e valore al lavoro e questo Primo maggio va in questa direzione. Viviamo in una regione dove il dramma dei morti sul lavoro peggiora come la qualità del lavoro. C’è un grande problema salariale: troppi lavoratori part time involontari, interinali, tante persone che pur lavorando sono povere. C’è necessità di un cambiamento radicale. Noi vogliamo che il lavoro ritorni al centro del processo produttivo e non il profitto, perché sono i lavoratori che determinano la produzione di ricchezza”.

Incendio Lucyplast, revocate le ordinanze sui prodotti della terra

A seguito dell’incendio che ha interessato il 20 aprile scorso la ditta Lucyplast, situata nella zona industriale di Umbertide, arrivano importanti aggiornamenti sulla situazione ambientale e sanitaria. Le autorità preposte,

Dopo l’ultimo monitoraggio effettuato da Usl 1 e Arpa intorno all’azienda Lucyplast di Umbertide interessata da un grave incendio il giorno di Pasqua, proposta ai sindaci dei comuni coinvolti la revoca di tutti i divieti disposti in via precauzionale nei giorni immediatamente successivi all’evento. Le ulteriori analisi condotte su alimenti di origine vegetale e animale confermano valori di diossine e policlorobifenili (PCB) largamente inferiori ai limiti di legge.

Pur in un quadro dunque rassicurante, viene ribadita alla popolazione la raccomandazione di lavare accuratamente con acqua potabile tutti i prodotti ortofrutticoli prima del consumo, come ulteriore misura di cautela.

Nel frattempo, sono state impartite alla ditta Lucyplast precise disposizioni a tutela della salute pubblica, dei lavoratori e dell’ambiente, a conferma dell’impegno istituzionale per una gestione rigorosa e responsabile dell’accaduto.

L’Usl Umbria 1 e l’Arpa hanno sottolineato che tutte le azioni intraprese sin dall’inizio dell’emergenza sono state guidate dal principio di massima precauzione, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per i cittadini. Le proposte di ordinanza, infatti, sono state tempestivamente trasmesse ai Comuni interessati, assicurando una comunicazione trasparente e condivisa con gli enti locali. Dal punto di vista ambientale, dopo l’incendio sono stati eseguiti campionamenti dell’aria in due punti di rilevamento, situati nei comuni di Umbertide e Pietralunga. I valori registrati sono risultati compatibili con un contesto di sicurezza ambientale. Nessuna criticità è emersa neppure dalle analisi effettuate su alimenti di origine animale e vegetale, confermando la bontà del monitoraggio integrato messo in atto fin da subito.

Le attività di controllo proseguiranno nelle prossime settimane, con ulteriori campionamenti da parte di Arpa e Usl1. Al termine di tutte le indagini sarà prodotto un report finale che conterrà i risultati analitici complessivi dei monitoraggi eseguiti. In un contesto che ha suscitato comprensibile preoccupazione tra la popolazione, le istituzioni hanno scelto la via della trasparenza, del rigore scientifico e della tempestività, restando a fianco della cittadinanza con la massima disponibilità e attenzione.

Coop, sciopero e presidio a Castiglione: un problema di tutta l’Umbria IMMAGINI

In presidio, davanti alla sede di Coop Centro Italia a Castiglione del Lago, i lavoratori che hanno aderito allo sciopero indetto da Filcams Cgil. Un’adesione, fa sapere il sindacato, che ha sfiorato la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori del magazzino ed è stata molto alta e importante anche per quelli della sede.

Rappresentati da Filcams Cgil, i dipendenti hanno deciso di incrociare le braccia con uno sciopero di otto ore mentre il presidio durerà fino al primo maggio. La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni, nonostante le rassicurazioni della cooperativa, per il rischio di chiusura o di forti razionalizzazioni della sede, dall’avanzamento dell’esternalizzazione del magazzino di Castiglione del Lago e dai timori per la sostenibilità di alcuni negozi e per questo molti amministratori del territorio da tempo hanno mostrato solidarietà e sostegno verso i lavoratori.

Presenti alla mobilitazione i consiglieri regionali dell’Umbria Cristian Betti e Fabrizio Ricci, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Luca Dini, sindaco di Paciano e Giulio Cherubini, sindaco di Panicale. Hanno preso parte, inoltre, Massimiliano Cofani, segretario generale Filcams Cgil Perugia e Gianni Fiorucci segretario Cgil Umbria.

Filcams: rischio di 189 esuberi

“È in atto una fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia – ha spiegato Cofani – che darà origine a Unicoop Etruria. In questa fusione la sede legale della nuova cooperativa sarà a Vignale (Livorno) e c’è il rischio di chiusura, quindi, della sede di Castiglione del Lago, con il conseguente rischio di 189 esuberi. Tutto ciò avrà ha un impatto devastante per il tessuto sociale e del territorio. I lavoratori del magazzino sono in sciopero, poi, in quanto è in atto una lenta e continua esternalizzazione del lavoro. L’appalto contava fino a qualche anno fa dieci lavoratori, oggi la ditta in appalto all’interno del magazzino è arrivata a 50 lavoratori. Progressivamente si assottigliano, appunto, i lavoratori diretti da Coop Centro Italia per dare spazio ai lavoratori in appalto. Questo significa cancellare un lavoro dignitoso a vantaggio di un lavoro povero e precario, è inaccettabile”.

Il tavolo del 3 giugno

“La risposta di Coop Centro Italia – ha aggiunto Cofani – è stata surreale. L’azienda non ha curato per nulla le relazioni sindacali in quanto sono stati concessi dei tavoli di trattativa solo e sempre dietro la minaccia di scioperi. Il 20 febbraio i lavoratori hanno incrociato le braccia per 2 ore e a quel punto gli è stato concesso un tavolo per il 26 febbraio. Il 31 marzo avevamo proclamato uno sciopero, che poi è stato congelato perché è stato concesso un tavolo il 14 aprile. Oggi scioperiamo e all’improvviso compare un tavolo probabile per il 3 giugno. Non sono queste le modalità per intrattenere le relazioni sindacali di cui si fa vanto questa cooperativa”.

“Importante è la solidarietà delle istituzioni locali e di quelle regionali – ha concluso Cofani –perché questa partita non si giocherà solo sul tavolo sindacale, ci sarà necessariamente bisogno dell’intervento della Regione Umbria”.

Burico: un problema di tutta l’Umbria

“Siamo qua per i lavoratori, le lavoratrici e il futuro di un territorio – ha detto Burico –. Nessuno è contro la fusione, ma vogliamo poterne gestire gli effetti, capire quello che accadrà per i posti di lavoro e soprattutto per quello che rimane dell’azienda e di quello che succederà nella cooperativa, che ha radici profonde a Castiglione del Lago. Questo non è solo un problema di Castiglione del Lago, ma è un’azienda importante per tutta l’Umbria; quindi, oggi siamo qui anche per dimostrare che esiste una politica meno timida che sa da che parte stare”.

Il primo maggio

Giovedì primo maggio, Festa dei Lavoratori, alle 10.30 interverrà dal palco il segretario generale della Camera del lavoro di Perugia, Simone Pampanelli, a cui seguirà alle 12 il classico momento conviviale con porchetta e vino.

“Un ponte tra impresa e finanza”: l’Assemblea annuale dei Giovani Confindustria Umbria

“Insieme per le eccellenze umbre: un ponte tra impresa e finanza”. Questo il tema trattato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria , in occasione dell’Assemblea annuale che si è tenuta nella sede dell’associazione a Perugia.

Un incontro che si è svolto con la collaborazione di ELITE, parte del Gruppo Borsa Italiana-Euronext, l’ecosistema che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici. 

Ai lavori, introdotti dal presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Daniele Tonti, è intervenuto tra gli altri Daniele Callegher, senior associate di ELITE-Gruppo Euronext, che ha analizzato i principali settori rappresentativi del tessuto imprenditoriale umbro e come ELITE ne accelera la crescita con un effetto moltiplicatore.

Hanno poi portato la propria testimonianza aziendale e raccontato il percorso di crescita intrapreso con ELITE anche Nicolò Bartolini, ceo di Connesi, Francesca Zaffarami, ceo di ELES e il presidente Daniele Tonti, chief strategy officer di OMA, in una tavola rotonda moderata da Andrea Magenes, senior associate ELITE-Gruppo Euronext.

L’Assemblea è stata preceduta da una parte privata, durante la quale i giovani imprenditori iscritti al Gruppo sono stati chiamati agli adempimenti previsti dal nuovo regolamento e in particolare ad eleggere tre ulteriori componenti del Consiglio direttivo: si tratta di Eleonora Broncolo (Archi’s), Chiara Cancelloni (Cancelloni Food Service) e Pietro Coaccioli (SolarEdge e-Mobility).

Al Gruppo Giovani Imprenditori aderiscono i titolari di imprese, i loro figli, i legali rappresentanti, i soci, gli amministratori e i dirigenti di aziende iscritte a Confindustria Umbria di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Il Gruppo è parte integrante del Movimento Giovani Imprenditori di Confindustria nazionale. Il suo obiettivo principale è la promozione della cultura di impresa e l’approfondimento dei problemi economici, sociali, politici e tecnici dell’industria attraverso iniziative, seminari formativi e workshop utili ad accrescere le capacità imprenditoriali, manageriali e a sviluppare le relazioni interpersonali con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza della funzione etica e sociale della libera iniziativa e lo sviluppo dello spirito associativo.

“La scelta di affrontare il rapporto tra impresa e finanza – spiega Daniele Tonti – si collega alla situazione economica nel suo complesso, in un contesto segnato da profondi cambiamenti e da sfide sempre più articolate. Occorre delineare nuove prospettive e i giovani imprenditori possono rappresentare una risorsa preziosa, contribuendo con le proprie idee al futuro dell’economia e della società. Crescita, formazione e condivisione sono punti fermi, che hanno ispirato e continuano a guidare le attività del nostro Gruppo, che ha l’obiettivo di contribuire a rendere l’Umbria un ecosistema fertile per sviluppo ed innovazione. A tal fine è necessaria una visione condivisa da parte di tutti gli stakeholder del territorio, che faccia leva sul dinamismo dei giovani, capaci di dare un apporto significativo e concreto alla crescita del sistema economico”.