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Autore: Redazione

Ordine psicologi dell’Umbria al rinnovo delle proprie cariche

L’Ordine degli psicologi dell’Umbria accoglie in questi giorni i suoi nuovi iscritti e premia i professionisti con 20 e 30 anni di lavoro alle spalle. Sono state organizzate due cerimonie, una a Terni e una a Perugia, che saranno anche occasione per parlare delle tematiche più attuali, come la figura dello psicologo di base ed i servizi di psicologia nel mondo della scuola.

La cerimonia di Terni si è tenuta oggi (venerdì 24) all’Hotel Garden, mentre quella di Perugia sarà sabato mattina alle ore 10 al Park Hotel di Ponte San Giovanni. I nuovi iscritti (che saranno 57 in tutto) reciteranno l’impegno solenne, una “novità” istituita nel 2014 dall’ordine umbro, che oggi conta oltre 1500 psicologi, di cui l’80 per cento donne.

Oltre al benvenuto rivolto ai nuovi professionisti l’Ordine umbro, che proprio in questi giorni vedrà rinnovare la propria dirigenza (le votazioni si terranno sino al 26), dà importanza anche al “riconoscimento del valore dell’esperienza”, come sottolinea il presidente David Lazzari. Per valorizzarlo, l’Ordine si consegna una targa celebrativa alle iscritte e agli iscritti da 20 e 30 anni, una importante permanenza nella professione.

“In queste occasioni – spiega Lazzari – si parla anche delle nuove prospettive della legge dello psicologo di base, una figura istituita in Umbria lo scorso ottobre 2024 e che adesso deve essere attuata e messa a regime”.

I vertici dell’ordine fanno anche il punto “sull’impegno dello psicologo nella scuola alla luce dell’attuazione della nuova legge nazionale”. Da ricordare che rispetto a questa figura, a livello locale, c’è in atto un protocollo di collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Confermato dunque “l’impegno dell’Ordine volto a potenziare la risposta ai bisogni psicologici degli umbri, sia in termini di prevenzione che di promozione, cura e riabilitazione”.

A conferma dell’impegno continuo, il presidente Lazzari, insieme ad una delegazione del consiglio (ci saranno la vicepresidente Antonella Micheletti, Paola Angelucci e Laura Berretta) incontrerà lunedì la presidente della Regione Stefania Proietti e il nuovo direttore Salute e Welfare Daniela Donetti.

Confartigianto Terni: bene le riunioni, ma soluzioni concrete per artigianato e commercio

Bene le riunioni, ma serve concretezza per il rilancio dell’artigianato e del commercio. Confartigianato Terni apprezza la nuova fase di concertazione con le Associazioni di categoria che si è avviata nella riunione con gli assessori Renzi, Cardinali e Altamura sugli intendimenti dell’Amministrazione comunale di Terni su future azioni di rilancio del commercio e dell’artigianato, con particolare riferimento al centro città di Terni.

Temi sui quali Confartigianato Terni ha del resto da sempre svolto un’azione concreta a propositiva apportando idee, proposte e obiettivi e dando disponibilità a collaborare alle azioni concrete di realizzazione delle stesse.

A cominciare dal documento “Confartigianato Terni: pacchetto delle 70 proposte per il centro città” presentato al Comune il 5 novembre 2020.

O il documento “Le questioni territoriali irrisolte”, consegnato ai candidati alle elezioni amministrative il 17 aprile 2023, nel quale è stato proposto di integrare le politiche di promozione del commercio e dell’artigianato in un piano contro la crisi e per la promozione della vivibilità, con interventi e finanziamenti straordinari da parte delle istituzioni locali e una governance pubblico-privata tra Regione, Comuni della conca ternana e Associazioni di categoria di settore, per animare i centri storici con continuità, attuare azioni costanti di marketing territoriale, promuovere e sostenere gli strumenti digitali di comunicazione commerciale e di vendita, potenziare le competenze digitali degli operatori. Un piano orientato, culturalmente e operativamente, alla promozione della competitività dell’area urbana e delle aree industriali, considerate entrambe, come ambienti favorevoli alle attività produttive ad alta digitalizzazione.

Il documento “Contributo di Confartigianato Terni alle politiche comunali” del 16 ottobre scorso, consegnato in occasione di un incontro presso la sede Confartigianato Terni con l’attuale Giunta comunale, nel quale, partendo dai dati della crisi demografica ed economica, l’associazione ha proposto strategie per lo sviluppo incentrate su innovazione e sinergia con università e centri di ricerca, rilancio del centro città con interventi contro il degrado e promozione turistica, uso efficace di fondi PNRR per edilizia e sostenibilità, rilancio del Ruolo di Terni al fine di promuovere la città come ponte tra Umbria e Roma, migliorando collegamenti e qualità della vita.

Inoltre, proprio con questi obiettivi e con questo spirito, Confartigianato Terni ha anche ideato in prima persona, promosso e organizzato direttamente o in direttamente eventi per il rilancio del commercio e dell’artigianato tra i quali si ricordano i principali: la rassegna musicale San Valentino Jazz, Sweet Pampepato e la fiera del sistema casa “Spazio Casa”.

È quindi sulla scorta di azioni concrete e di un grande lavoro propositivo e di sollecito già fatto negli anni nei confronti delle passate e di questa Amministrazione comunale, che Confartigianato Terni ha partecipato alla riunione di ieri con gli assessori Renzi, Cardinali e Altamura.

“Rileviamo – commentano dall’associazione – che gran parte dell’incontro è stato incentrato su propositi di miglioramento del decoro e della sicurezza percepita, che prefigurano future azioni urgenti e importanti per intervenire su situazioni di degrado e insicurezza che non possono essere tollerate oltre, ma non si può perdere di vista che l’impegno per il decoro e la sicurezza del centro città non può essere straordinario, ma deve essere costante quotidiano e inquadrato nella ordinaria azione amministrativa.
Giudichiamo positivamente i progetti espressi dagli Assessori Altamura e Cardinali di spostare il corso di laura in Economia nel centro città e di insediare un nuovo corso di laurea in scienze motorie nell’area urbana, in relazione ai quali, vista l’emergenza demografica ed economica nella quale ci troviamo, appare particolarmente importante approfondire i tempi di avvio delle iniziative, la concreta disponibilità di spazi adeguati e immediatamente utilizzabili e di servizi connessi. Confartigianato Terni in quella sede – viene ricordato – ha proposto di rinnovare una iniziativa già realizzata nel 2011 e cioè predisporre al più presto da parte dell’Ente comunale un piano di attrazione di nuova residenzialità dall’area romana, all’ideazione e alla realizzazione del quale ha dato la propria disponibilità. Si tratta di un’azione di marketing territoriale concreta e realizzabile in poco tempo che può dare una prima risposta in tempi coerenti con l’emergenza che stiamo vivendo alla crisi locale del commercio e dell’artigianato, facente leva sulla buona disponibilità di servizi ai residenti che la città può offrire a famiglie che decidessero di trasferirsi nel Comune mantenendo le proprie attività lavorative nell’area romana in una situazione di pendolarismo. Riteniamo infatti – evidenzia Confartigianato – che il rilancio del commercio e dell’artigianato si possa ottenere solo con politiche e azioni concrete realizzate nei tempi coerenti con i fenomeni sui quali si vuole intervenire. Occorrono infatti confronti di concertazione che rifuggano da ogni minimo rischio di generiche esposizioni di buoni e condivisibili propositi per il futuro e che preludano alla messa a punto di interventi immediati in grado di agire sull’emergenza che stanno vivendo le imprese del commercio e dell’artigianato del Territorio ed in particolare nel centro città”.

Accordo programma Ast, polo chimico, infrastrutture: De Rebotti ha incontrato Confartigianato Terni

L’Accordo di programma con Ast e le ricadute sulle Pmi locali. Il rilancio del polo chimico. I trasporti. E poi le aree produttive e l’accesso al credito, con il ruolo dei confidi. Questi i temi che l’assessore regionale allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture Francesco De Rebotti ha trattato con i responsabili di Confartigianato Terni, incontrati nella sede dell’associazione, in via Luigi Casale.

Riguardo l’Accordo di programma Ast, l’assessore ha riepilogato e illustrato lo stato dell’arte della complessa vicenda, assicurando la massima attenzione per arrivare alla sottoscrizione, nel più breve tempo possibile, anche per la considerazione degli impatti sull’indotto delle imprese artigianali e Pmi locali.

Altra questione approfondita nell’incontro è stata quella del polo chimico, per il quale sono in discussione opportunità di rilancio produttivo, che vanno colte e concretizzate. Anche su questo l’assessore De Rebotti ha assicurato il massimo impegno e la massima attenzione del governo della Regione Umbria.

Convergenza si è registrata sulle politiche per i trasporti che impattano direttamente il territorio e che devono risolvere problemi di collegamenti che ostacolano lo sviluppo dell’Umbria meridionale, in particolare per quanto riguarda il collegamento ferroviario Orte-Falconara e i collegamenti viari Terni-Spoleto e Tre Valli.

Confartigianato Terni ha anche evidenziato la necessità di migliorare e rigenerare le aree produttive e di proseguire con le opere di messa in sicurezza idraulica delle aree sottoposte a vincolo esondazione.

Medesima condivisione si è registrata anche sulla valorizzazione della garanzia privata negli investimenti produttivi attraverso il ruolo dei Confidi vigilati, soprattutto con riferimento al tessuto delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese.

Il presidente di Confartigianato Terni Mauro Franceschini e il segretario Michele Medori, al termine dell’incontro, hanno espresso ampia soddisfazione per l’approccio franco e costruttivo dell’assessore De Rebotti e per lo spirito concreto e attento alle questioni territoriali che interessano le imprese artigiane e Pmi locali.

CSR Umbria, confronto per rimuovere le criticità della procedura

Promuovere le opportunità nei confronti degli operatori zootecnici. Ma anche evidenziare le criticità applicative riscontrate sino ad oggi in questo settore.

Aspetti che sono stati trattati nell’iniziativa organizzata da Confagricoltura Umbria per fare il punto sui primi due anni di applicazione dell’intervento “CSR Umbria SRA 30 – Benessere animale e sistema classyfarm”.

Criticità sulle quali l’associazione intende avviare un confronto utile a rimuovere rapidamente gli ostacoli che potrebbero rendere difficoltosa l’applicazione della misura nel 2025 e gli anni a seguire. Un obiettivo per il quale Confagricoltura chiede la collaborazione di tutti: organizzazioni di categoria, uffici regionali che sovrintendono l’applicazione del bando, veterinari e imprese.

L’intervento in questione prevede il coinvolgimento di veterinari incaricati dai beneficiari per la compilazione di una check-list aziendale nel sistema messo a disposizione dal Ministero della Salute denominata “Classyfarm”. I risultati ottenuti da questa valutazione (confronto tra uno stato ex-ante ed uno ex-post) determina il diritto di poter accedere al finanziamento previsto dall’apposito intervento del CSR.

Il punto di vista di Confagricoltura Umbria su una tematica di così grande rilevanza è stato delineato dal presidente Fabio Rossi e da Alessandro Sdoga.

Trattamento di materiali putrescibili, “troppi impianti in Umbria”

Incontro tra l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e i comitati cittadini – Ponte Caldaro, Comitato Ambiente Terni, Comitato Permanente Vascigliano di Stroncone, Comitato Salute e Ambiente Basso Nera, Comitato Progetto Etenoha – per discutere delle problematiche relative alle diverse richieste autorizzative inerenti grandi impianti di trattamento di materiali putrescibili.

“Ho ascoltato la preoccupazione dei residenti – le parole dell’assessore – e condivido la netta contrarietà ad una proliferazione indiscriminata di impianti di questa dimensione, senza alcuna pianificazione dei fabbisogni impiantistici regionali. L’Umbria non può rispondere ai fabbisogni di trattamento di altre regioni. In questa porzione di territorio abbiamo, autorizzati e in richiesta autorizzativa, quasi mezzo milione di tonnellate di questa tipologia di rifiuti. C’è l’assoluta necessità di ricondurre la discussione ad un piano di ragionevolezza”.

“Dobbiamo avviare un ragionamento ad ampio spettro – prosegue l’assessore – per comprendere le reali necessità del nostro sistema produttivo e dare risposta ai reali bisogni delle nostre aziende, incentivando pratiche e tecniche di allevamento sostenibili. Tuttavia, è fondamentale operare sempre all’interno del quadro legislativo e delle procedure autorizzative previste dalle norme nazionali e regionali. Non possiamo ignorare le legittime preoccupazioni e vigileremo attentamente sulla situazione e siamo pronti a chiedere tutti gli approfondimenti necessari per garantire il rispetto dei diritti delle persone esposte. La partecipazione dei cittadini e dei comitati – conclude l’assessore – è essenziale per tutelare l’ambiente e la salute pubblica. Ringrazio tutti loro per l’impegno e determinazione, continueremo a lavorare insieme per un’Umbria più sana e sostenibile”.

Il Tar non “riapre” la caccia: respinta l’istanza delle associazioni venatorie

Stop definitivo alla stagione venatoria in Umbria. Il Tar ha infatti respinto l’istanza di misure cautelari monocratiche con le quali, in due distinti ricorsi, Federcaccia e le altre associazioni venatorie Libera Caccia, Cpa, Enalcaccia, Italcaccia e Anuu chiedevano di sospendere a delibera con la quale la Giunta regionale dell’Umbria aveva decretato la sospensione del prelievo ai turdidi e alla beccaccia.

Delibera che la Giunta Proietti, su proposta dell’assessore Simona Meloni e istruttoria degli uffici, aveva assunto dopo che il Consiglio di Stato aveva confermato la sospensiva già adottata dal presidente, accogliendo l’istanza delle associazioni ambientaliste. Sospensiva che però aveva perso efficacia perché era intervenuto il cambio di normativa all’art. 18 della legge 157/92 approvato con un emendamento in Finanziaria.

La trattazione collegiale sul merito della richiesta delle associazioni venatorie è fissata all’11 febbraio
2025, quindi dopo la data di conclusione (a fine mese) inizialmente prevista dal Calendario venatorio dell’Umbria per la beccaccia.

Incidente sul lavoro, operaio muore all’Europoligrafico

Un addetto alla manutenzione di un macchinario è all’Europoligrfafico di Perugia. Il grave incidente si è verificato nel pomeriggio di martedì nello stabilimento dell’azienda di cartotecnica, in via Guido Rossa.

Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, la polizia di Stato, i tecnici della Asl e i vigili del fuoco, ma per l’operaio era già deceduto.

Al momento, le cause e la dinamica dell’accaduto restano sconosciute. Le autorità competenti hanno avviato indagini.

Ricostruzione, Confartigianato: prorogare la Zona franca urbana a tutto il 2026

Una ulteriore proroga della Zona franca urbana fino a tutto il 2026 per rimuovere il blocco all’utilizzo dei crediti d’imposta accumulati che si è determinato dal 31 dicembre 2024. E’ quanto ha richiesto Confartigianato Umbri al commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori interessati dagli eventi sismici, senatore Guido Castelli. Per superare un nodo che sta creando grandi problemi alle imprese impegnate nella ricostruzione.

“Riteniamo – afferma Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria – che sia interesse generale non frapporre alcun ostacolo all’opera di ricostruzione che è in corso e a pieno regime. Le imprese dal 31 dicembre scorso, con la scadenza della Zona franca urbana non possono più utilizzare i crediti d’imposta accumulati. Nel cratere – ricorda – sono impegnate molte imprese edili artigiane e Pmi che devono poter proseguire la loro opera senza perturbazioni di ordine fiscale e in un quadro di certezza delle norme e degli adempimenti”.

“Il senatore Castelli, che cogliamo l’occasione per ringraziare – sottolinea Franceschini – ha dimostrato in molte occasioni attenzione e concretezza; infatti, già nel 2023 si è fatto carico della richiesta ottenendo la prima proroga. Ora occorre portare a termine questo grande sforzo corale delle comunità regionali interessate dall’evento sismico e confidiamo nella sua opera di sensibilizzazione sul Governo per una nuova proroga”.

Sovraindebitamento, il progetto con l’Ordine degli avvocati

L’Ordine degli avvocati di Perugia presenta giovedì 23 gennaio (alle ore 11 nella nuova sede dell’Ordine in piazza IV Novembre 36) il progetto contro il sovraindebitamento Spes – Support for Preventing Exclusion from Social Life caused by Over-Indebtedness, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del bando Erasmus+ per l’educazione degli adulti.

Il progetto Spes nasce con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per prevenire l’esclusione sociale derivante dal sovraindebitamento, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, enti del terzo settore e comunità locale.

“Non sarà solo un momento di disseminazione – anticipa il presidente dell’Ordine degli avvocati, Carlo Orlando – ma un’importante occasione per coinvolgere i partecipanti nelle fasi successive del progetto, contribuendo così al suo successo e al suo impatto sul territorio”.

Incendio nell’azienda di materie plastiche, indagini sulle cause e verifiche ambientali

Resteranno in vigore fino alla conclusione delle rilevazioni ambientali avviate da Arpa Umbria le misure precauzionali indicate nell’ordinanza emanata dal Comune di Umbertide a seguito di un devastante incendio in un’azienda di materie plastiche.

Nell’incidente non ci sono stati feriti. Tuttavia, vista la natura delle lavorazioni, il Comune ha deciso di emettere un’ordinanza a tutela della popolazione, che resterà in vigore fino a quando non saranno ultimati i rilevamenti ambientali.

Le disposizioni

Per un raggio di un km dal luogo dell’incendio, vigono le seguenti disposizioni

  • Limitare le attività all’aperto, con particolare attenzione a quelle di natura ludico-sportiva.
  • Divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati nella zona.
  • Divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile.
  • Divieto di utilizzo di foraggi e cereali coltivati all’esterno per l’alimentazione degli animali.
  • Divieto di effettuare manutenzioni straordinarie su impianti di ventilazione meccanica che prelevano aria dall’esterno.

Nel frattempo, proseguono le indagini per stabilire la causa dello scoppio e del conseguente incendio.