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Autore: Redazione

Alfonso Morelli è il nuovo direttore generale di Arpa Umbria

L’ingegner Alfonso Morelli è ufficialmente il direttore generale di Arpa Umbria, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

E’ stato nominato dalla Giunta regionale con decreto n. 24/2025. L’incarico avrà una durata di cinque anni.

Il direttore Morelli, subito dopo l’ufficialità dell’incarico, ha incontrato i dirigenti e una parte del personale nelle sedi di Terni e Perugia.

Ricostruzione, le 8 proposte Confartigianato consegnate al commissario Castelli

Otto proposte per migliorare e accelerare il lavoro delle imprese impegnate nella ricostruzione dell’area del sisma, dando una risposta alle popolazioni del Centro Italia. Sono quelle che Confartigianato ha elaborato e consegnato al commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, nell’incontro pubblico che si è tenuto a Norcia, promosso da Confartigianato Imprese Umbria. Per cercare di rimuovere ostacoli e criticità, legate alla burocrazia, ai ritardi nei pagamenti, ai prezzi dei materiali e alla specifica problematica delle seconde case fuori dal Cratere.

L’incontro, sul tema “Sisma Centro Italia: aggiornamenti tecnico-normativi e prospettive per la ricostruzione”, ha riunito istituzioni, tecnici e rappresentanti del mondo produttivo, per fare il punto sulla ricostruzione post-sisma e affrontare le nuove criticità emerse.

Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, del sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e di Massimiliano Galli, rappresentante della Rete delle Professioni Tecniche Umbria, il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria, Pierangelo Lanini ha introdotto i lavori, evidenziato i progressi della ricostruzione, ma anche le nuove difficoltà normative e procedurali che rischiano di rallentare i cantieri.


L’incontro moderato dal coordinatore della Categoria Edilizia di Confartigianato Imprese Umbria, Fabrizio Ferroni, ha affrontato i temi dei ritardi nei pagamenti, quali appunto la complessità burocratica, l’insostenibilità economica per interventi su seconde case fuori cratere e l’anomalo aumento dei prezzi dei materiali.

Aspetti analizzati con una serie di interventi tecnici che hanno approfondito specifici aspetti della ricostruzione.

Gianluca Fagotti, dirigente dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, ha illustrato le principali novità normative introdotte dall’Ordinanza Commissariale n. 222/2025, soffermandosi in particolare sui recenti aggiornamenti tecnico-procedurali e sugli adeguamenti dei criteri contributivi per la ricostruzione privata.

Franco Lodovici, presidente di Confartigianato Edilizia Rieti, ha denunciato le difficoltà burocratiche ancora presenti – procedure complesse, iter farraginosi – che frenano l’avanzamento dei lavori, evidenziando inoltre i gravi ritardi nei pagamenti alle imprese esecutrici che mettono a rischio la tenuta finanziaria delle aziende impegnate nei cantieri.

Augusto Tomassini, presidente di Confartigianato Edilizia Perugia, si è concentrato sul tema delle seconde case situate fuori dal “cratere” sismico: per questi immobili la copertura pubblica dei costi di riparazione è parziale e la quota di accollo a carico dei proprietari può arrivare al 50% dell’importo dei lavori; Tomassini ha evidenziato, inoltre, che la soppressione dal 2025 delle opzioni fiscali, come lo sconto in fattura sui lavori a carico dei privati, rischia di rendere proibitivo l’avvio degli interventi sulle seconde case, chiedendo quindi misure per evitare che tali edifici rimangano danneggiati.

Stefano Foresi, responsabile del settore Edilizia di Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–Fermo, ha invece posto l’accento sull’andamento anomalo dei prezzi dei materiali e delle lavorazioni nelle zone colpite: in alcune aree si registrano incrementi di costo ancor più marcati che altrove, anche a causa delle difficoltà logistiche e differenze di prezzo significative per gli stessi prodotti rispetto ad altri contesti. Foresi ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei prezzi nell’area del cratere, così da tenere sotto controllo le oscillazioni e prevenire fenomeni speculativi che possano ulteriormente gravare sulla ricostruzione.

Problematiche che Confartigianato vuole contribuire a risolvere attraverso il documento con le otto proposte consegnare al commissario Guido Castelli.

Il senatore Castelli ha partecipato attivamente ai lavori, raccogliendo le sollecitazioni delle imprese. Ha ringraziato Confartigianato Umbria per l’occasione di confronto costruttivo e ha assicurato il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con gli attori della ricostruzione, al fine di individuare soluzioni condivise che permettano di superare gli ostacoli segnalati e di accelerare i cantieri nel rispetto della legalità e della trasparenza.

Infine il commissario, con riferimento alle mancata proroga della ZFU (Zona Franca Urbana) ha prospettato una possibile soluzione della problematica nel breve tempo.

Confartigianato Umbria ha confermato il proprio impegno a favorire una ricostruzione più rapida, trasparente ed efficace, al fianco delle imprese e delle comunità colpite dal sisma.

Carceri, 92mila euro per nuove figure professionali

Accordo tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Provveditorato regionale per la Toscana e l’Umbria e la Regione Umbria

Accordo di collaborazione tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Provveditorato regionale per la Toscana e l’Umbria e la Regione Umbria per l’implementazione di progetti regionali volti all’assistenza ai detenuti, agli internati e alle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione o soggette a sanzioni di comunità e alle loro famiglie, contenenti, in particolare, iniziative educative, culturali e ricreative.
“Lo schema di accordo approvato dalla Giunta regionale – spiega la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – si basa sulla volontà e necessità di individuare, quanto più precocemente possibile, i diversi percorsi che il detenuto potrà e dovrà seguire anche al termine della pena o alternativamente al carcere. Solo così la restrizione può concretizzare il suo vero senso che è quello della riabilitazione. Si tratta di mutuare una progettualità sperimentale per delineare una modalità operativa sostenibile poi nel lungo termine nei vari istituti di pena, nell’ottica di una continuità tra carcere e territorio. L’obiettivo finale sarà quello di incrementare, consolidare o anche costruire ex-novo, rapporti di collaborazione strutturati tra carcere e servizi territoriali per una presa in carico delle persone detenute, affinché possano seguire percorsi tutelati all’interno del territorio di appartenenza attraverso progetti di inserimento in strutture residenziali o di trattamento ambulatoriale territoriale, in collaborazione con i servizi di riferimento”.
I fondi previsti, 92.408,35 euro, saranno utilizzati per l’implementazione di diverse figure professionali che operino all’interno della struttura carceraria e che possano fungere da collegamento tra carcere e territorio.
Per lo svolgimento delle attività è prevista la riattivazione di una cabina di regia, già istituita nel 2022 e integrata nella sua composizione da tre membri con funzione decisoria, nonché da due membri con funzione consultiva, il magistrato di sorveglianza competente e il garante regionale per le persone private della libertà personale.

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Metalmeccanici, è il giorno dello sciopero generale

Oggi, venerdì 28 marzo, è il giorno dello sciopero generale di 8 ore per i lavoratori metalmeccanici, contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Con un presidio in piazza Italia, a Perugia, a partire dalle 9.30.

La richiesta di Fim, Fiom e Uilm è quella di riaprire il tavolo della trattativa, sulla base della piattaforma unitaria. “Federmeccanica e Assistal stanno impedendo la ripresa della trattativa, negando il diritto fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori al rinnovo del Ccnl che, mai come in questa fase, è necessario per aumentare il salario e migliorare le condizioni di vita e di lavoro” dicono le organizzazioni sindacali. Che aggiungono: “Con gli scioperi, la lotta, la mobilitazione e il blocco dello straordinario e delle flessibilità, siamo determinati a superare l’intransigenza di Federmeccanica e di Assistal per: definire aumenti certi ed esigibili sui minimi contrattuali, oltre l’inflazione, a tutela del potere d’acquisto dei salari; estendere i diritti, contrastare la precarietà, ridurre l’orario di lavoro; aumentare la tutela in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e negli appalti. È importante rinnovare il Ccnl in tempi rapidi – concludono i sindacati – per dare certezze alle lavoratrici, ai lavoratori e a tutte quelle imprese che scelgono regole certe per difendersi dalla concorrenza sleale del dumping contrattuale che penalizza salari e riduce diritti e tutele”.

La confessione di Romita: “Ecco perché ho ucciso Laura”

Il 48enne si trova in carcere a Maiano: ha strangolato la moglie dopo l’ennesima lite perché lei voleva un figlio

Con un minuto di silenzio in apertura della seduta del Consiglio comunale le Istituzioni hanno voluto manifestare il cordoglio della città di Spoleto per l’uccisione di Laura Papadia, strangolata dal marito Ginaluca Romita nella loro abitazione all’interno della Rocca dei Perugini.

Un’uccisione, ha confessato l’uomo nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto in commissariato prima di essere portato nel carcere di Maiano, nato per continue liti a causa della volontà della donna, 37enne, di aver un figlio. Lui invece di figli ne ha già due, da precedenti relazioni. Liti continue, sino a quella dell’altra notte, in cui Romita ha strangolato la moglie. Per poi recarsi al Ponte delle Torri per togliersi la vita, venendo però fermato dai poliziotti ai quali lui stesso aveva telefonicamente comunicato quanto appena compiuto.

Sarà l’autopsia a confermare le cause del decesso. E soltanto dopo l’ultimo esame autoptico la salma potrà essere riconsegnata ai familiari, che risiedono a Palermo, dove saranno celebrati i funerali. Quel giorno, a Spoleto sarà proclamato il lutto cittadino

Intanto sabato 29 marzo alle ore 18,30 si terrà una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica alla piaga della violenza sulle donne, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro Anti Violenza.

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Ricostruzione, a Norcia punto e prospettive nell’incontro Confartigianato

Un incontro sugli aggiornamenti tecnico-normativi, ma anche per fare il punto sulla ricostruzione e parlare delle prospettive future. E’ quello in programma giovedì 27 marzo alle 17 al DigiPass di Norcia, organizzato da Confartigianato Imprese Umbria.

Dopo i saluti istituzionali del presidente regionale di Confartigianato Mauro Franceschini, del sindaco Giuliano Boccanera e del segretario della Rete delle professioni tecniche Umbria Livio Farina, sarà il presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia Umbria Pierangelo Lanini ad introdurre i lavori. Con gli interventi del dirigente Usr Umbria Gianluca Fagotti, dei presidenti di Confartigianato Edilizia Rieti Franco Lodovici e Perugia Augusto Tomassini e del responsabile per le province Mc, Ap, Fm Stefano Faresi. Le conclusioni del convegno, moderato dal coordinatore umbro della categoria Edilizia di Confartigianato, Fabrizio Ferroni, sono affidate al commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli.

Tasse per la sanità, dopo gli incontri con sindacati e imprese la Giunta rivaluta la manovra

Una partecipazione tardiva (“ma c’è urgenza”, si è giustificata la presidente Stefania Proietti) ma che forse porterà ad una revisione della manovra che la Giunta regionale ha preadottato nella seduta di venerdì 21 marzo.

Lo ha spiegato la stessa governatrice nella conferenza stampa in cui ha mostrato il primo studio con cui l’advisor KPMG ha “certificato” un rosso nella gestione delle quattro Aziende sanitarie umbre che per il 2024 è di 243 milioni di euro, che con i 153 milioni della gestione sanitaria accentrata porta a un deficit complessivo per il 2024 di 90 milioni di euro. Più altri 5 milioni di minori trasferimenti stimati, ma a cui occorre togliere il payback che l’Umbria incasserà dallo Stato per il rimborso di parte della spesa farmaceutica.

Numeri che comunque l’opposizione, che da martedì sta occupando il Consiglio regionale, contesta.

Salvaguardare il reddito 15-28mila euro

L’idea è quella di ridurre l’aliquota Irpef per lo scaglione di reddito tra 15.001 e 28.000 euro, attraverso un fondo di salvaguardia. Ed altri aggiustamenti.

Che però la maggioranza è intenzionata ad approvare entro il 15 aprile, termine fissato dalla Finanziaria per modificare le aliquote delle addizionali comunali e regionali.

Intanto, nell’incontro tecnico con il Mef spostato al primo aprile l’Umbria vuole arrivare con la manovra preadottata di 90 milioni per l’anno in corso, che coprirebbe il disavanzo massimo stimato sulla base, appunto, della due diligenze affidata all’advisor privato.

Il primo aprile il tavolo del Mef

In attesa dell’incontro con i sindaci fissato per giovedì, dopo le critiche e le richieste dei sindacati lunedì mattina e il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria mercoledì mattina, la Giunta è pronta a rivedere in parte la manovra.

La presidente Proietti e l’assessore al Bilancio Tommaso Bori hanno giustificato il salto della prima fase della concertazione con le parti sociali con la necessità di preadottare la manovra in modo urgente, dato che inizialmente il tavolo tecnico con il Mef era fissato per il 25 marzo. Manovra, hanno detto Proietti e Bori, necessaria per evitare il commissariamento della sanità pubblica.

“La delibera che abbiamo dovuto pre-adottare – hanno dichiarato la presidente Proietti e il vicepresidente Bori – rappresenta uno ‘scudo’ con il quale presentarci il primo aprile al tavolo del Mef (Ministero economia e finanza) ed evitare il commissariamento ad acta. I 90 milioni che in essa sono stati previsti rappresentano il massimo del fabbisogno finanziario di cui stimiamo avere bisogno, ma da questa stima vogliamo riuscire a scendere il più possibile. Per questo, dopo il punto fermo che abbiamo messo pre-adottando tale atto, vogliamo confrontarci con tutti i soggetti interessati per mettere a punto la manovra che sarà legge solo con la sua approvazione in Assemblea legislativa”.

La nota delle associazioni di categoria

Le associazioni hanno espresso preoccupazione “perché, se da un lato commissariare la sanità significherebbe ridurre ulteriormente i servizi essenziali rivolti alla collettività, mettendo in difficoltà tutti, a partire dalle persone più fragili, dall’altro lato l’aumento della tassazione è una soluzione nefasta in un momento in cui l’economia rischia di entrare in recessione, la crescita è vicina allo zero, gli investimenti privati registrano il segno meno e i consumi, già fermi, rischiano un’ulteriore compressione a fronte della riduzione dei redditi disponibili dei cittadini. Pertanto l’aumento delle addizionali e le riforme strutturali – hanno ribadito in una nota congiunta firmata da CNA Umbria – Confartigianato Imprese Umbria – Confindustria Umbria – Confapi Umbria – Confcommercio Umbria – Confesercenti regionale dell’Umbria – Confcooperative Umbria – Legacoop Umbria – Confagricoltura Umbria – per noi rappresentano due facce della stessa medaglia, non può esservi l’una senza che vi sia l’altra”.

Chieste riforme strutturali

Per le associazioni la prima cosa da fare entro la prima decade di aprile è migliorare la manovra fiscale deliberata dalla Giunta. “Ma se vogliamo evitare che si creino nuovi buchi di bilancio e soprattutto se vogliamo rendere l’Umbria più attrattiva nei confronti di nuovi residenti, a partire dai giovani altamente scolarizzati, la seconda cosa da fare – hanno sostenuto le associazioni – è quella di avviare subito e portare a compimento in breve tempo una serie di riforme strutturali che contribuiscano a rendere l’Umbria più competitiva”.

Concertazione e semplificazione

“Allo stesso tempo – hanno proseguito le associazioni datoriali – andrebbero riviste le politiche di sviluppo regionali, che dovrebbero avere come asse portante la crescita dimensionale di tutti i tipi di imprese, attraverso il pieno utilizzo delle risorse europee del FESR, FSE+ e CSR, ma anche con un forte processo di semplificazione normativa regionale e comunale. Ad oggi lo sportello unico per le attività produttive in alcuni comuni continua ad essere una chimera. Tutto ciò è necessario che passi per un forte processo di concertazione con le parti sociali, anche attraverso la cosiddetta co-progettazione. Partendo da una criticità è necessario lavorare assieme per creare un contesto favorevole all’attrazione di nuove imprese, investitori e talenti, stimolando la crescita di un ecosistema dinamico e competitivo. Questo processo innescherebbe effetti moltiplicatori sull’economia regionale, con un incremento dell’occupazione, dell’innovazione e della produttività. Ne deriverebbero – hanno concluso i rappresentanti delle associazioni d’impresa – maggiori entrate fiscali e contributive, risorse fondamentali per sostenere politiche di sviluppo economico e sociale e per rafforzare i servizi pubblici e lavorare la qualità della vita dei cittadini”.

Scontro su sanità e tasse, l’opposizione occupa il Consiglio regionale

“Qui finché non ci sarà consegnata la relazione dell’advisor”. Proietti: manovra necessaria, altrimenti sarà commissariamento

Al termine di una giornata caratterizzata da scontri politici sui temi della sanità (in particolare sulle liste d’attesa) e della tassazione (portato in Aula dal centrodestra), i consiglieri di opposizione hanno deciso di occupare l’Assemblea legislativa dell’Umbria. Una forma di protesta dopo il rifiuto, da parte della presidente Stefania Proietti, di consegnare la relazione redatta in tempi record dall’advisor a cui la Regione ha affidato il compito di “certificare” i conti delle quattro Aziende sanitarie.
Relazione che indica un deficit di 243 milioni nel 2024, sceso a 90 milioni in virtù dei 153 milioni della compensazione della gestione sanitaria accentrata. Numeri che il centrodestra, che ha governato negli ultimi 5 anni, contesta. Ammettendo che ci sia un deficit strutturale della sanità, comune un po’ a tutte le Regioni ed incrementato a causa degli aumenti dei costi energetici degli ultimi anni, ma che è stato sempre ripianato, come dimostra la parificazione dei bilanci in tutti questi anni.
Così come per l’opposizione non si sia un rischio concreto di commissariamento della sanità umbra, tanto più che soltanto ad aprile ci sarà il confronto su questa materia tra le Regioni e il Governo.
Ma la presidente Stefania Proietti ribadisce: “Manovra necessaria per evitare il commissariamento, che porterebbe ad un aumento automatico al massimo di tutte le aliquote fiscali”. Dicendosi però pronta, dopo le critiche del sindacato incontrato lunedì e alla vigilia del confronto con associazioni di categoria e ordini professionali, a modificare la proposta della Giunta. Con la quale dal 2026 (con l’aumento dell’Irap e del bollo auto, che seguono quello immediato dell’Irpef), entreranno nelle casse comunali consistenti risorse aggiuntive che l’Esecutivo, come si legge nella delibera, intende utilizzare non soltanto per i conti della sanità, ma anche per politiche sociali, ambientali, economiche e per cofinanziare programmi comunitari.
Per mercoledì mattina è stata convocata dalla Giunta una conferenza stampa nella quale sarà consegnata una sintesi della relazione dell’advisor privato incaricato della Regione. Sempre mercoledì, la manovra sarà illustrata alle associazioni di categoria.
Nel frattempo, l’opposizione annuncia che resterà all’interno di Palazzo Cesaroni fino a quando non sarà consegnata la relazione finale dell’advisor che ha portato alla scelta di aumentare, dopo 25 anni, le tasse regionali in Umbria.

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Dopo lo scontro sulla manovra, in Consiglio regionale attesa per il dibattito su sanità e liste d’attesa

Dopo il dibattito politico innescato dall’annuncio, venerdì, della manovra proposta dalla Giunta regionale per trovare i fondi per risanare il deficit della sanità, prevedendo un aumento delle aliquote Irpef e Irap e del bollo auto, maggioranza e opposizione si trovano a confrontarsi a Palazzo Cesaroni.

Martedì (dalle ore 10) è fissata la seduta dell’Assembla legislativa dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, risoluzioni, mozioni e nomine. Si preannuncia un atteso dibattito su quella relativa alla questione sanità e liste d’attesa, alla quale risponderà la presidente Stefania Proietti, che ha tenuto per sé la delega.

Questo l’ordine del giorno.

INTERROGAZIONI

“Stato di attuazione della gratuità dei programmi di screening per il tumore al seno a partire dai 45 anni”, interrogano Romizi e Pernazza (FI) risponde la presidente Stefania Proietti

“Perdita delle scuole di specializzazione dell’Università degli studi di Perugia”, interroga Nilo Arcudi (Tp – Uc) risponde la presidente Stefania Proietti

“Aggiornamenti circa il piano di abbattimento delle liste d’attesa”, interrogano Pace, Agabiti (FdI), Arcudi (Tp – Uc), Giambartolomei (FdI), Melasecche (Lega), Pernazza, Romizi (FI) e Tesei (Lega) risponde la
presidente Stefania Proietti

“Mantenimento del distretto sanitario di Orvieto: intendimenti della Giunta regionale”, interroga Eleonora Pace (FdI) risponde risponde la presidente Stefania Proietti

“Ospedale di Castiglione del lago: carenza di personale e intendimenti circa la futura organizzazione”, interroga Eleonora Pace (FdI) risponde la presidente Stefania Proietti

“Chiarimenti sull’estensione dell’esenzione dall’imposta municipale propria (Imu) e dal tributo per i servizi indivisibili (Tasi) ai fabbricati inagibili a causa del sisma del 2016 anche nei comuni non inclusi nel cratere”,
interroga Letizia Michelini (Pd) risponde la presidente Stefania Proietti

“Situazione critica del centro di riabilitazione di Trevi, necessari interventi urgenti per il ripristino dei servizi, il potenziamento della struttura e la riqualificazione/riattivazione della piscina”, interroga
Stefano Lisci (Pd) risponde la presidente Stefania Proietti

“Ospedale di comunità di Amelia: carenza di posti letto, attrezzature obsolete e richiesta di chiarimenti sulle tempistiche di ampliamento”, interroga Laura Pernazza (FI) risponde la presidente Stefania Proietti

“Apporto di risorse regionali per il progetto di investimento Antognolla spa”, interroga Luca Simonetti (M5S) risponde la presidente Stefania Proietti

“Variante alla ex strada regionale ‘Umbro-casentinese’ che attraversa il comune di Castiglione del lago, finanziamento di 10,5 milioni, cause del ritardo nella apertura del cantiere e cronoprogramma aggiornato per la conclusione dell’opera”, interrogano Melasecche e Tesei (Lega) risponde l’assessore Francesco De Rebotti

“Intendimenti della Giunta regionale in merito alla gara del trasporto pubblico locale”, interroga Enrico Melasecche (Lega) risponde l’assessore Francesco De Rebotti.

ATTI

“No agli impianti eolici sull’appennino, difendiamo l’Umbria cuore verde d’Italia”, proposta di risoluzione della Seconda commissione “Proposta per la riqualificazione ed il miglioramento dei collegamenti
ferroviari dall’Umbria verso il sud Italia”, mozione a firma Letizia Michelini (Pd)

“Riconoscimento ed equiparazione dei liberi professionisti alle impresenell’accesso ai bandi e alle politiche di sviluppo”, mozione a firma Laura Pernazza (FI)

“Per l’implementazione dei ‘Patti educativi di comunità’ e delle ‘Comunità educanti’ quali ecosistemi partecipati e a forte integrazione finalizzati a sviluppare nei territori azioni di contrasto alla povertà
educativa con particolare attenzione alle aree interne e alle periferie urbane”, mozione a firma Fabrizio Ricci (Avs)

“Istituzione tavolo di confronto sull’evoluzione del processo di fusione tra Coop centro Italia e Unicoop Tirreno in Unicoop Etruria”, mozione a firma Pace (FdI), Arcudi (Tp-Uc) e Romizi (FI)

NOMINE

“Elezione del Difensore civico regionale”

“Consulta regionale della cooperazione. Designazione dei componenti di spettanza dell’Assemblea legislativa”.

Aeroporto dell’Umbria, i voli estivi: 17 rotte con le conferme Ryanair e le novità Hello Fly

Dal 30 marzo al 25 ottobre la programmazione estiva dell’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” offrirà 17 rotte, 6 compagnie aeree e fino a 114 voli settimanali.

L’aumento delle frequenze settimanali, con un incremento del 6% rispetto alla scorsa estate, amplia ulteriormente le possibilità di viaggio da e per l’Umbria, per un totale di oltre 580.000 posti offerti nella stagione estiva.

Il network prevede 8 collegamenti nazionali e 9 internazionali. Tra le novità, il volo da/per Pantelleria di Hello Fly, che conferma anche la rotta su Lampedusa già introdotta nella scorsa stagione.

Aeroitalia ripropone inoltre i voli per Olbia e Lamezia Terme, operativi dal 14 giugno con due frequenze settimanali, programmate ogni martedì e sabato.

Anche per l’estate 2025 Ryanair sarà il principale vettore dell’aeroporto umbro, con 10 rotte servite e un potenziamento delle frequenze su diverse rotte: i collegamenti da/per Londra Stansted vengono confermati con frequenza giornaliera, quelli da/per Catania passano a 5 settimanali e quelli da/per Cagliari e Palermo saranno operati rispettivamente con 3 e fino a 7 voli a settimana. Confermati inoltre per tutta la stagione i collegamenti da/per Barcellona (2 frequenze settimanali), Bruxelles (4 settimanali), Bucarest (2 settimanali), Cracovia (fino a 4 settimanali) e Malta (fino a 3 voli settimanali). La rotta da/per Brindisi sarà operativa dal 3 giugno ed è programmata con 2 frequenze settimanali.

Per quanto riguarda gli altri collegamenti internazionali, British Airways conferma i voli da/per Londra Heathrow, operativi dal 3 maggio con fino a 4 frequenze settimanali, Transavia opererà i collegamenti da/per Rotterdam, attivi dal 19 aprile con fino a 3 frequenze settimanali, e Wizz Air i voli giornalieri sulla rotta da/per Tirana.