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Autore: Redazione

Dal 2 al 7 settembre torna la Festa della Cipolla di Cannara

Dal 2 al 7 e dal 9 al 14 settembre torna la Festa della Cipolla di Cannara, rassegna gastronomica che celebra il prodotto simbolo del territorio, protagonista indiscusso della cucina cannarese e della cultura del luogo.

La manifestazione, organizzata dall’Ente Festa della Cipolla e finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del Csr per l’Umbria 2023-2027 – Intervento Srg 06, unisce alla proposta culinaria di qualità un ampio cartellone di eventi e intrattenimento.

La festa rappresenta l’epilogo di un percorso che dura sette mesi, dalla semina dell’inverno alla calda estate nei campi, e vede l’impegno di tutta la comunità per arrivare alla festa di settembre. Una dimostrazione di quello che si potrà gustare nei sei stand gastronomici cannaresi (Al Cortile antico, El Cipollaro, Il Giardino fiorito, Il Rifugio del cacciatore, La Locanda del curato e La Taverna del castello) è stata data al Sina Brufani Hotel di Perugia durante il cooking show a cura degli chef Francesco Panfili dello stand Il Cipollaro, Cristian Lavini de La locanda del Curato, Carmine Franzese de La taverna del Castello e Michele Pidone de Il Cortile antico, che hanno preparato alcuni piatti dal vivo: l’antipasto Cipolla alla carbonara, due primi, Ravioli ripieni di cipolla stufata e ricotta al burro alle erbe e cipolla rossa sfogliata su riduzione di vernaccia e Cappellacci con gorgonzola alle tre consistenze di cipolla, e un secondo, Filetto di maialino con cipolla caramellata e vernaccia.

All’incontro hanno partecipato Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla, Fabrizio Gareggia e Lucia Paoli, rispettivamente sindaco e assessore al turismo del Comune di Cannara, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Presenti inoltre Leonardo Giuliani, presidente dell’associazione Amici di Collemencio.

“È una grande esperienza – ha commentato la presidente Proietti – di un territorio che da una sua coltura particolare ha creato la festa enogastronomica di eccellenza che muove i numeri più importanti della regione: un borgo bellissimo di soli 4mila abitanti, di cui 500 volontari, riesce a ospitare circa 70mila cittadini temporanei ogni anno. Questa è la Festa della cipolla di Cannara che rappresenta un’incredibile occasione di promozione mettendo insieme agricoltura, cura del territorio, eccellenze enogastronomiche e turismo. Proprio nella primi giorni della festa ci sarà la settimana di protagonismo della regione Umbria a Osaka per l’Expo universale dove porteremo anche l’esperienza di Cannara”.

“Riproponiamo questa festa – ha commentato Damaschi – nel solco della tradizione, cercando di fare sintesi tra belle esperienze del passato e coinvolgendo tutta la comunità. È una rassegna gastronomica ma anche una festa di cultura ed eventi che ha al centro la colonna portante della nostra storia che è la cipolla. Siamo prontissimi come sempre grazie a una macchina di volontari enorme e a un’ampia proposta culinaria con sei interpretazioni diverse della cucina del territorio grazie a sei chef di grande livello di altrettanti stand”. Stand che sarannno aperti tutte le sere dalle 19.30 e nelle domeniche anche a pranzo dalle 12.30. Accanto alla cucina, nei dodici giorni della festa ci saranno spettacoli e intrattenimento, l’Onion pub con un’ampia proposta musicale dedicata ai giovani, la mostra mercato di prodotti tipici per le vie del paese (aperta tutti i giorni dalle 17) e poi iniziative sportive, all’insegna della socialità e per i più piccoli, senza dimenticare la solidarietà che da sempre contraddistingue questa festa.

“Siamo orgogliosi di questo evento – ha commentato il sindaco Gareggia –, un unicum per essere un comune così piccolo che riesce registrare grande partecipazione. Credo che il successo venga da una filosofia che ci spinge ogni anno a migliorarci senza stravolgere l’impianto di una festa nata per i cittadini. La nostra cipolla è un prodotto solo apparentemente povero e che si presta a tantissimi impieghi non solo in cucina. Quest’anno abbiamo lavorato insieme Comune, Ente festa e associazioni per far sì che la cipolla possa essere pilastro di un nuovo modello di economia inclusiva del territorio e da alcuni anni, in quest’ottica, collaboriamo anche con l’Associazione italiana persone down con un importantissimo progetto”.

Tra le iniziative, Gareggia ha ricordato ‘Sindaci al dente’ la sfida culinaria tra sindaci che lo vedrà sfidare quest’anno, domenica 14 settembre, il primo cittadino di Trevi Ferdinando Gemma. Per quello che riguarda il programma, la Festa della cipolla sarà inaugurata martedì 2 settembre alle 18.30 in centro storico. Tutte le sere ci sarà spazio per intrattenimento e musica alle 21.30 in piazza San Matteo: si parte il 2 settembre con lo spettacolo comico de I 7Cervelli, poi mercoledì 3 la musica dal vivo di Swing Notes, giovedì 4 I Sottoscosto e musica live anni ‘90, venerdì 5 Vasco tribute con Andrea Braido e gli Stupendo, sabato 6 Paiper Adventure – musica anni 70/80/90, domenica 7 Massimo Bagnato show. Ancora martedì 9 la scuola di danza Scarpette Rosa proporrà ‘Cenerentola’ e ‘Luna, Mare e Stelle’ omaggio a Lucio Dalla, mercoledì 10 ci sarà lo spettacolo Le Freak Disco Dance anni ‘70, giovedì 11 la Ligabue tribute band ‘Radiofreccia’, venerdì 12 live music con gli Skypink, sabato 13 live show Alter ego 2.0 voice Matteo Gentili e domenica 14 la musica itinerante de La Cantina de Zi Socrate. All’Onion pub tutte le sere dalle 22 inizierà la proposta per i giovani e in alcune serate sono previsti spettacoli in piazza del Terz’ordine. L’assessore Paoli ha sottolineato la presenza di due eventi inclusivi grazie alla presenza di un interprete Lis: la presentazione di video di promozione turistica del territorio all’Auditorium san Sebastiano sabato 6 settembre e un’attività di trekking urbano e caccia al tesoro domenica 14. Il programma delle domeniche sarà particolarmente ricco: il 7 settembre, a partire dal mattino, ci saranno un’attività di trekking verso la frazione di Collemancio, il VII Memorial Zio Jack – Esposizione cinofila, il 12° motoraduno Festa della cipolla, l’Infiorata grande e poi spettacoli, un laboratorio per bambini, la dimostrazione ‘Io non Rischio’ a cura del gruppo protezione civile di Cannara (anche il 14). Domenica 14 è in programma la VII Gara cinofila su fagiani e starne, l’attività di trekking urbano e caccia al tesoro per grandi e bambini ‘Mr Onion alla ricerca della Cipolla d’oro’, spettacoli, musica itinerante e la tradizionale sfida culinaria tra sindaci.

Borse di studio per gli studenti, bonus per chi usa i mezzi pubblici

Borse di studio con bonus per l’utilizzo dei mezzi pubblici per gli studenti umbri della scuola primaria e secondaria per l’anno scolastico 2025/2026. La misura, per la quale la Giunta regionale ha definito i criteri di assegnazione, è finanziata attraverso il Programma Regionale Umbria Fse+ 2021-2027, con a disposizione complessivamente 7,69 milioni di euro.

Le borse saranno assegnate in base al grado di istruzione ovvero 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo grado e 400 per la secondaria di secondo grado. Per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico scolastico, l’importo della borsa è più alto e sarà rispettivamente di 300 (+100%), 450 (+80%) e 650 (+63%) euro. Potranno presentare domanda le famiglie con un Isee fino a 25.000 euro.

Questa misura si aggiunge agli incentivi attivati per i libri di testo e per i centri estivi, pensati per alleggerire i costi supportati dalle famiglie. Ma l’orientamento dell’Assessorato è quello di non fermarsi a misure frammentarie, bensì costruire un sistema organico che permetta ai più giovani di proseguire il percorso scolastico senza che le famiglie siano costrette ad anticipare spese gravose.

“L’Umbria – commenta l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli – non può continuare a detenere il triste primato dei trasporti scolastici più cari d’Italia. Per questo, insieme all’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti e a Busitalia, stiamo lavorando per risolvere le cause che rendono così gravoso l’abbonamento. Occorre superare la stagione dei bonus e aprire quella del diritto allo studio, con interventi stabili e strutturali che garantiscano equità e accesso reale all’istruzione a tutte le studentesse e gli studenti umbri. Questo è il nostro obiettivo”.

Giunta regionale, decisi i nuovi incarichi dirigenziali

La Giunta regionale dell’Umbria ha provveduto all’assegnazione degli incarichi dirigenziali introducendo il principio della rotazione.

Spiega Palazzo Donini in una nota: “Questo passaggio segue la riorganizzazione delle funzioni avvenuta poco dopo l’insediamento dell’amministrazione Proietti. La finalità di questa ulteriore riorganizzazione ha l’obiettivo di rendere ancora più efficiente la ‘macchina’ dell’ente e garantire ai cittadini servizi più rapidi e produttivi. Comunque – assicura la Giunta regionale – si proseguirà con il reclutamento di altro personale (tramite concorsi e Piao, Piano integrato attività e organizzazione) da assumere per rinforzare l’organico e procedere alla sostituzione di dipendenti che andranno in pensione”.

Consumi, quest’anno segnali di ripresa: ecco per cosa spendono gli umbri

Consumi in Umbria ancora sotto i livelli pre-crisi, ma con segnali di ripresa: il 2025 cresce dell’1,1% sul 2024. Lo rileva l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane nei trent’anni 1995-2025.

Dati che danno una doppia lettura nel tempo. Se in Umbria i consumi pro capite restano infatti al di sotto dei livelli pre-crisi, fa sperare il segnale positivo, pur modesto, evidenziato quest’anno. Quel +1,1% rispetto al 2024, lo stesso dato della media italiana e delle regioni del Centro.

I dati nel dettaglio

Nel dettaglio, i consumi pro capite in Umbria, a prezzi costanti 2025, passano dai 19.378 euro del 1995 ai 21.532 euro attuali, con una crescita dell’11,1%. Nello stesso periodo, però, l’Italia registra un incremento del 14,4%, segno di una ripresa più sostenuta rispetto al dato regionale.

Il confronto con il 2007, anno di massimo storico, evidenzia come i consumi umbri siano ancora inferiori del 5,2%, mentre a livello nazionale la contrazione è più contenuta (-1%).

Rispetto al 2019, prima della pandemia, l’Umbria segna una crescita appena più sostenuta di quella nazionale (+3,3% Umbria contro il +2,9% Italia), ma resta al di sotto della media nazionale in valori assoluti: 21.532 euro contro 22.114 euro.

“Questi dati confermano che, pur in un quadro di moderata ripresa, la nostra regione fatica ancora a recuperare pienamente i livelli di spesa pre-crisi”, commenta Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria.

“Il consumo delle famiglie è la leva principale per la crescita economica e l’occupazione: per questo è fondamentale rafforzare la fiducia e il potere d’acquisto, sostenendo redditi e riducendo la pressione fiscale. Insieme alle istituzioni dobbiamo lavorare per creare condizioni favorevoli a chi consuma e a chi produce, perché solo così potremo trasformare i segnali positivi in una ripresa stabile e duratura”.

Ufficio Studi Confcommercio: così i consumi

Ict e tempo libero trainano le nuove abitudini di acquisto. La rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani: negli ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una crescita vertiginosa, di quasi il 3.000%. In parallelo, anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero – in particolare i servizi culturali e ricreativi – hanno mostrato un progresso significativo, con un aumento reale di oltre il 120%. Ad eccezione del comparto tecnologico e del tempo libero, poche altre voci mostrano segnali strutturali di espansione.

Le spese per viaggi e vacanze (+18%) e ristorazione (+25,7%) – sebbene in ripresa – non hanno ancora recuperato completamente le perdite post-pandemiche. Al contrario, il contenimento della domanda di beni tradizionali continua a consolidarsi anche nel 2025, segno di una prudenza che riflette sia scelte culturali che incertezze percepite.

I beni tradizionali perdono centralità – Calano, invece, le categorie più consolidate: alimentari e bevande segnano un calo del 5,1% rispetto al 1995, l’abbigliamento perde lo 0,5% e i mobili ed elettrodomestici restano sostanzialmente stabili (+0,8%). In contrazione anche il consumo reale di energia domestica (-35,1%), dovuto principalmente alla crescente attenzione al risparmio e all’efficienza energetica, sebbene il prezzo unitario dell’energia sia cresciuto notevolmente.

Perugina positiva al virus West Nile, l’ordinanza del Comune e le misure della Usl1

Dopo il caso della farmacista perugina ricoverata in Terapia intensiva a seguito di contagio dal virus West Nile, avvenuto presumibilmente durante un soggiorno in un’altra regione, il Comune di Perugia, in collaborazione con l’Azienda USL Umbria 1, ha attivato i protocolli previsti dal Piano Regionale Arbovirosi, che comprendono il monitoraggio delle zanzare e l’esecuzione di trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche a maggiore frequentazione.

A partire dai prossimi giorni, verrà effettuata la distribuzione di prodotti larvicidi all’interno dei tombini situati nei giardini delle scuole comunali, con priorità assoluta agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

Contestualmente, gli operatori incaricati provvederanno al trattamento delle aree pubbliche di maggiore frequentazione, al fine di ridurre la presenza di zanzare potenzialmente vettori del virus.

Le misure in vigore

L’ordinanza sindacale n. 461/2025 stabilisce una serie di comportamenti obbligatori per tutti i cittadini, le amministrazioni condominiali e le attività produttive, validi fino al 30 novembre 2025, tra cui:

  • Evitare ristagni d’acqua in contenitori, sottovasi, bidoni, fontane e piscine non in uso.
  • Trattare tombini e pozzetti con prodotti larvicidi reperibili in farmacia o nei negozi specializzati.
  • Svuotare regolarmente abbeveratoi e vasche negli allevamenti, effettuando trattamenti larvicidi.
  • Gestori di depositi di pneumatici: in caso di impossibilità a coprire adeguatamente gli pneumatici, è obbligatorio procedere a disinfestazione dei potenziali focolai larvali ogni 15 giorni, comunicando preventivamente l’intervento all’USL
  • Proprietari e responsabili di attività di rottamazione e stoccaggio di materiali: adottare tutte le misure utili ad evitare la formazione di raccolte d’acqua nei materiali stoccati e, laddove ciò non sia possibile, procedere a trattamenti di disinfestazione ogni 15 giorni.
  • Comunicare gli interventi di disinfestazione al Servizio Controllo Organismi Infestanti dell’USL, nei casi previsti.

Informazioni alla cittadinanza

Si ricorda che la responsabilità della prevenzione è condivisa: i cittadini sono chiamati a collaborare con comportamenti corretti per contenere la diffusione delle zanzare, principali vettori del virus.
La mancata osservanza delle disposizioni comporta sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale dedicato alla disinfestazione: www.portaledisinfestazione.org
Il Comune di Perugia e la USL Umbria 1 continueranno a monitorare con attenzione la situazione, garantendo aggiornamenti costanti alla popolazione.

A Expo Osaka l’Umbria presenta la sua storia e la sua modernità

Dal 31 agosto al 6 settembre sarà il momento dell’Umbria al padiglione Italia di Expo 2025, a Osaka. Una settimana di eventi con i quali l’Umbria vuole mostrare al mondo un’immagine autentica (con le sue radici storiche e spirituali), ma anche viva e contemporanea, grazie ai grandi festival e alle tante opportunità per lo sport e il tempo libero, ma anche con l’innovazione d’impresa.

Il programma è stato illustrato alla presenza della presidente della regione Umbria Stefania Proietti, del vicepresidente e assessore alla cultura Tommaso Bori, dell’assessore al turismo e all’agricoltura Simona Meloni, dell’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci e del presidente della Camera di commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni.

Il claim scelto è “L’Umbria in tutti i sensi”, un invito a scoprire il territorio come esperienza totale, capace di coinvolgere la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto. Paesaggi, musica, prodotti tipici, natura e benessere diventano i fili conduttori di un racconto che, nelle parole della presidente Stefania Proietti, assume una forte valenza strategica: “Expo 2025 rappresenta per l’Umbria una sfida e un’opportunità straordinaria. È un investimento che nasce dal lavoro della precedente giunta e che noi abbiamo voluto arricchire di contenuti, mettendo al centro le eccellenze della nostra regione. L’Umbria è una terra che si racconta con i suoi paesaggi, la sua cultura, la sua spiritualità e i suoi borghi, e che trova nell’arte, nella sostenibilità e nell’innovazione le chiavi per dialogare con il mondo. La nostra partecipazione a Osaka sarà resa possibile grazie al lavoro di squadra delle istituzioni, delle università, delle associazioni di categoria, delle imprese e dei territori. L’obiettivo è trasformare questa vetrina internazionale in nuove opportunità di sviluppo turistico, culturale ed economico, perché chi visiterà il padiglione Italia porti con sé il desiderio di venire a vivere e scoprire l’Umbria in tutti i sensi”.

Il cuore del programma sarà la mostra “L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino”, ideata dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Il percorso espositivo culminerà con l’arrivo a Osaka del Gonfalone della Giustizia, tempera su tela del 1496, che resterà in esposizione fino al 13 ottobre.

“Il programma «L’Umbria in tutti i sensi» ci invita a leggere la nostra regione attraverso i cinque sensi, ma credo che ce ne sia un sesto: quello dell’intuizione – ha spiegato il vicepresidente e assessore alla cultura Tommaso Bori. È l’intuizione che ci permette di portare l’Umbria nel mondo e di far sì che, dopo averla conosciuta a Osaka, il mondo venga in Umbria. Cultura e arte sono la chiave di questo racconto: dai grandi festival, come Umbria Jazz, che animerà non solo il padiglione ma anche la città di Osaka, fino all’esposizione del Gonfalone della Giustizia di Pietro Vannucci detto il Perugino, che è stato uno dei primi grandi imprenditori dell’arte aprendo una bottega a Perugia e una a Firenze, dimostrando come l’arte e la cultura possano produrre ricchezza. L’opera che unisce spiritualità francescana, paesaggio e storia è stata richiesta per essere esposta al Padiglione Italia. L’Umbria si presenterà come terra di bellezza, creatività e impresa culturale, con una presenza corale grazie al contributo delle università, delle imprese, delle associazioni e dello sport”.

Musica e spettacolo saranno infatti protagonisti con le performance dei Funk Off, marching band ufficiale di Umbria Jazz, che dal 31 agosto al 4 settembre animeranno Piazza Italia e la JR Osaka Station, fino all’evento speciale del 4 settembre al Jellyfish Pavilion.

Accanto alla dimensione artistica, Expo sarà anche una piattaforma di confronto e innovazione. L’auditorium del padiglione Italia ospiterà panel e masterclass su turismo, natura, cultura e impresa. “La nostra presenza a Expo non è soltanto una vetrina, ma un insieme di esperienze vive, immersive e anche digitali – ha spiegato l’assessore al turismo e all’agricoltura Simona Meloni. Ogni panel, ogni attività, ogni proposta è stata costruita con attenzione, per essere non solo comunicativa, ma anche credibile e di qualità. Il nostro compito è raccontare l’Umbria attraverso ciò che la rende unica: i suoi paesaggi, i suoi prodotti, le sue tradizioni, ma anche l’innovazione e la capacità di parlare al mondo contemporaneo. Questa settimana sarà la nostra occasione per suscitare curiosità e interesse, e per far sì che chi visiterà il padiglione Italia torni a casa con il desiderio di vivere dal vivo la nostra regione”.

Il 2 settembre si svolgerà il “Mini Invest in Umbria”, con focus sugli investimenti e la cooperazione economica tra imprese umbre e giapponesi, cui seguirà una cena di networking presso Eataly Osaka introdotta dallo chef Hiro, giapponese residente a Perugia.

Per l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il valore della partecipazione è nella coralità: “L’Umbria è una regione piccola nelle dimensioni, ma grande nei valori. La vera forza di questo progetto è stata la capacità di unire istituzioni pubbliche, università, associazioni culturali, mondo delle imprese, terzo settore e volontariato. Tutti hanno voluto dare il proprio contributo, portando il meglio di sé. Non è mancato il contributo della dimensione spirituale, con le realtà francescane che dialogheranno idealmente con la tradizione del Giappone. Expo sarà anche occasione di confronto su temi profondi: la memoria dei terremoti che accomuna Umbria e Giappone, il rispetto per l’ambiente, l’arte, la musica e lo sport. Noi andiamo a Osaka con la convinzione che sia dalla contaminazione tra culture, e non dall’isolamento, che nasce la crescita. Questo è lo spirito con cui vogliamo far conoscere l’Umbria al mondo”.

Infine il presidente della Camera di commercio, Giorgio Mencaroni ha dichiarato: “la partecipazione dell’Umbria a Expo rappresenta un modello nuovo dove per la prima volta istituzioni, Camera di commercio, associazioni di categoria e realtà imprenditoriali lavorano insieme, non solo a parole ma nella sostanza. Questo progetto dimostra che, quando si fa squadra, i risultati arrivano davvero. Portiamo a Osaka cultura, prodotti, opere, intelligenze e capacità imprenditoriali che rendono l’Umbria unica. Non basta avere risorse economiche, serve collaborazione, visione e capacità di costruire progetti comuni. Questo è lo spirito con cui ci presentiamo un’Umbria unita, che vuole rafforzare la propria immagine nel mondo”.

Agli incontri, realizzati in collaborazione con Padiglione Italia e ITA/ICE Tokyo, partecipano Regione Umbria, Sviluppumbria, Camera di Commercio dell’Umbria e tutti i partner del progetto: Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, Galleria Nazionale dell’Umbria, Umbria Jazz, Anci Umbria, Sacro Convento e Frati Minori di Assisi, Confapi, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Legacoop e Confcooperative. Il programma vede inoltre il coinvolgimento dei Comuni di Perugia e Terni, della Sir Volley, dell’associazione “Borghi più Belli d’Italia” e delle associazioni umbre delle rievocazioni storiche.

imprenditrici

Formazione Gol, bonus da 450 euro per chi partecipa ai corsi: da oggi le domande

Da oggi (27 agosto) e fino al 31 agosto 2025 sarà possibile richiedere il “Bonus per la partecipazione alla formazione Gol”, per un’indennità una tantum di 450 euro, destinata a giovani, donne, disoccupati e categorie vulnerabili che aderiranno ai percorsi formativi gratuiti del Programma GOL (Pnrr – NextGeneration EU).

Il contributo economico sarà graduato in base alla durata dei corsi. La misura si rivolge a un’ampia platea di soggetti: tutte le cittadine e i cittadini dell’Umbria attualmente privi di occupazione, persone in condizione di svantaggio, percettori di ammortizzatori sociali, lavoratori fragili, vulnerabili o con redditi molto bassi che ad oggi non hanno fruito di una opportunità formativa.

“Questo strumento è frutto della nuova strategia assunta da Arpal Umbria, finalizzata a produrre risultati tangibili e misurabili per i cittadini e le cittadine dell’Umbria”, dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Francesco De Rebotti.

“Mentre siamo al lavoro per una riforma dell’Agenzia che incida significativamente sulla governance e sull’operatività dell’Ente – prosegue – il cambio di passo ha già generato risultati concreti sul fronte dei pagamenti verso i partner della rete dei servizi per il lavoro e della formazione, grazie all’interlocuzione con le strutture ministeriali competenti che ha prodotto lo sblocco di risorse per circa 28,5 milioni di euro”.

I risultati sono altrettanto significativi sul fronte della performance nell’ambito dell’avanzamento dei target Pnrr: “Registriamo un sensibile aumento del numero degli utenti che hanno partecipato a iniziative formative – sottolinea l’assessore -. Al 31 luglio 2025 i beneficiari formati con il Programma GOL erano 8.897, pari al 71.3% del target, rispetto al 40% del 31 gennaio 2025 e 42.136 erano i beneficiari del programma GOL, risultato di gran lunga superiore al target di 38.706 raggiunto in anticipo rispetto all’obiettivo di dicembre 2025”.

“Grazie all’incentivo previsto con questo avviso – spiega l’Assessore De Rebotti – ci aspettiamo un ulteriore impulso positivo alle adesioni, favorendo la formazione anche per le categorie più in difficoltà. L’obiettivo consiste nel raggiungere il numero di 12.473 formati entro il 2025, quantità che a inizio anno sembrava impossibile da raggiungere, ora molto più vicina grazie all’impegno comune di Arpal e della rete regionale delle agenzie per il lavoro e delle agenzie formative. Il bonus si aggiunge così alla possibilità di frequentare gratuitamente i percorsi formativi del ricco Catalogo GOL, finalizzati ad accrescere l’occupabilità con particolare attenzione alle competenze digitali, sempre più richieste dalle imprese di un mercato del lavoro in costante evoluzione”.

“Il lavoro che stiamo portando avanti – sottolinea l’Assessore De Rebotti – in Umbria con Arpal non ha solo valenza regionale, ma contribuisce significativamente al successo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a livello nazionale”.

“Ogni euro investito – conclude De Rebotti – nella formazione rappresenta un’opportunità per la crescita individuale e costruzione collettiva di una regione più competitiva e resiliente, che contribuisce attivamente agli obiettivi strategici dell’Italia nel contesto europeo. Invitiamo tutti i cittadini che si trovano nelle condizioni previste dall’Avviso a cogliere questa preziosa opportunità rivolgendosi ai Centri per l’Impiego di Arpal Umbria”.

Donna positiva al virus West Nile, indagine epidemiologica e misure anti zanzara

La Usl Umbria 1 comunica che nella giornata di oggi, martedì 26 agosto, è arrivata al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 una segnalazione di positività agli anticorpi per West Nile Virus (Wnv) in una donna residente in un Comune dell’area di competenza. La donna, secondo quanto ricostruito nell’indagine epidemiologica, ha soggiornato tra la fine di luglio e gli inizi di agosto in un’altra regione, dove sono già stati registrati casi confermati di Wnv e dove, presumibilmente, ha contratto il virus.

La Usl1 sottolinea che la West Nile Disease, o febbre del Nilo Occidentale, è una malattia virale trasmessa dalle zanzare del genere Culex e l’uomo rappresenta un ospite terminale, poiché il virus non raggiunge livelli di viremia tali da poter esser nuovamente trasmesso ad una zanzara o da persona a persona. La trasmissione quindi può avvenire solo attraverso la puntura di una zanzara contagiatasi pungendo un uccello già infetto: il serbatoio naturale è, infatti, rappresentato solo da questi ultimi.

Per escludere l’eventuale presenza del Wnc a livello locale, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica si è immediatamente attivato – seguendo le direttive del “Piano di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi della Regione Umbria 2020-2025” – effettuando l’indagine epidemiologica ed un sopralluogo nella zona, dove verranno installate, già oggi, delle trappole di cattura per le zanzare. Gli insetti catturati verranno inviati presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Perugia per la ricerca dell’eventuale presenza del virus con tempi di risposta di circa 48 ore.

Inoltre, come previsto dal Piano Regionale Arbovirosi, sarà disposto, in via cautelativa, il rafforzamento dei trattamenti già in atto presso tutti i Comuni, con soli larvicidi e non con insetticidi adulticidi ricordando che non c’è trasmissione da uomo a zanzara, come invece può accadere nel caso della Dengue.

È importante ricordare che in tutto il territorio della Regione Umbria è attivo un sistema di sorveglianza multidimensionale e all’avanguardia, che consente un monitoraggio capillare del territorio: sorveglianza entomologica (da aprile a novembre, le trappole per zanzare, posizionate strategicamente, permettono di monitorare la presenza dei vettori e l’eventuale circolazione del virus tra di essi); sorveglianza sierologica su uccelli stanziali (gli uccelli, vere “sentinelle” della malattia, vengono monitorati per rilevare precocemente la circolazione virale nell’ambiente); sorveglianza su uccelli selvatici morti (l’analisi di esemplari rinvenuti senza vita contribuisce a tracciare la diffusione del virus); sorveglianza clinica e sierologica negli equidi (un’attenzione costante è dedicata ai cavalli, i quali possono manifestare segni neurologici in caso di infezione, fornendo un ulteriore indicatore della circolazione virale).

Questo approccio integrato permette di rilevare tempestivamente ogni segnale della presenza del virus, consentendo alla Regione e all’Azienda Usl Umbria 1 di attivare con prontezza tutte le azioni di prevenzione e controllo necessarie, prima che la malattia possa manifestarsi nella popolazione.

Anche nell’ultimo monitoraggio del 25 agosto non sono state rilevate positività a West Nile Virus, né negli animali né nelle zanzare, segno indiretto di assenza di circolazione del virus nel territorio.

“Botteghe storiche e artigiane, albo e finanziamenti agevolati”

Istituire l’Albo regionale delle botteghe storiche e artigiane dell’Umbria. E prevedere specifiche misure di sostegno economico, finanziamenti agevolati per restauro, conservazione e innovazione tecnologica, collaborazione con gli Enti, semplificazione burocratica.

Questa la proposta del consigliere regionale del Pd e presidente della Prima commissione consiliare Francesco Filipponi, primo firmatario di una mozione sulla loro tutela e valorizzazione delle attività artigiane.

“Le botteghe storiche e artigiane – afferma Filipponi – rappresentano un elemento fondante dell’identità culturale, storica e sociale del territorio regionale. Sono un motore per la crescita socio-economica dei centri storici: possono creare opportunità di lavoro e favorire il turismo”.

“Le botteghe storiche e artigiane – ricorda il consigliere regionale – sono soggette a numerose difficoltà, tra cui l’alto costo delle locazioni, la difficoltà di accesso a finanziamenti, la concorrenza con le grandi
catene commerciali e il rischio di abbandono delle tradizioni artigianali a causa del mancato ricambio generazionale. Spesso non dispongono degli strumenti adeguati per innovarsi e digitalizzarsi. Con la mozione – spiega – si impegna la Giunta a prevedere l’istituzione dell’Albo regionale delle botteghe storiche e artigiane dell’Umbria, a introdurre misure di sostegno economico e finanziario come contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per il restauro, la conservazione e l’innovazione tecnologica, a creare un marchio regionale che certifichi e valorizzi le botteghe storiche e artigiane, a introdurre misure di semplificazione burocratica per sostenerle, a prevedere forme di collaborazione con Comuni, Camera di
Commercio e associazioni di categoria e, infine, sviluppare un sistema di monitoraggio delle misure adottate per valutare annualmente l’impatto delle politiche sulle botteghe storiche e artigiane”.

Lavoro stabile, al via gli incentivi alle imprese

Occupazione stabile, al via gli incentivi. Da oggi, lunedì 25 agosto, le imprese umbre possono presentare domanda per accedere agli incentivi previsti dall’avviso pubblico “Incentivi per l’occupazione stabile nel 2025”, finanziato con risorse del Programma regionale Umbria FSE+ 2021–2027 – Asse I Occupazione e del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

L’avviso mette a disposizione 5 milioni di euro complessivi per sostenere le imprese che, tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2025, abbiano effettuato assunzioni a tempo indeterminato, attivato contratti di apprendistato o stabilizzato rapporti di lavoro precari. La richiesta non deve essere preventiva, ma deve riguardare assunzioni o stabilizzazioni già effettuate al momento della domanda, ad eccezione di quelle realizzate nei primi 25 giorni del mese di agosto, che saranno comunque ammesse.

Gli incentivi vanno da 9.000 a 15.000 euro per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, con importi maggiori riconosciuti per l’inserimento di giovani laureati per mansioni che prevedono il titolo di studi accademico e per le assunzioni di persone con disabilità oltre la quota di legge. È inoltre prevista una prima scadenza il 30 settembre 2025: le domande arrivate entro tale data saranno ammesse a valutazione senza attendere la chiusura definitiva dell’avviso, fissata al 31 dicembre. Arpal Umbria potrà chiudere anticipatamente la procedura solo se le richieste supereranno di tre volte la dotazione finanziaria.

Un elemento che caratterizza l’avviso è l’introduzione di un meccanismo di erogazione che consentirà alle imprese di disporre più velocemente delle risorse richieste senza sostenere spese per garanzie fideiussorie: gli incentivi saranno liquidati per il 50% dopo sei mesi dall’assunzione o dalla stabilizzazione e per la restante parte dopo 12 mesi. Si tratta di un aspetto determinante per semplificare le procedure, alleggerire il carico finanziario delle aziende e favorire così nuove opportunità di lavoro stabile.

“Con questa misura – spiega l’assessore allo sviluppo economico, al lavoro e alle infrastrutture Francesco De Rebotti – mettiamo a disposizione delle imprese umbre strumenti concreti per creare occupazione stabile, con un’attenzione particolare ai lavoratori più fragili e ai giovani laureati. È un passo importante per contrastare la precarietà e la fuga di competenze, frutto di un percorso di concertazione che ha visto il contributo delle rappresentanze datoriali. Arpal Umbria è costantemente a disposizione delle imprese e dei consulenti del lavoro per fornire chiarimenti e accompagnare le aziende nella fase di presentazione delle domande”.