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Autore: Redazione

Aeroporto, via ai lavori con un nuovo record passeggeri

La giunta regionale dell’Umbria ha approvato lo schema di convenzione con Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) e Sase S.p.A. per l’avvio dell’intervento “Aeroporto San Francesco – potenziamento infrastrutture, attrezzaggio, digitalizzazione”, dal valore complessivo di 6.814.667 euro, di cui 5.111.000 euro finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027 e cofinanziato da Sase.

Il piano di investimento prevede il miglioramento funzionale dei servizi, l’ampliamento degli spazi destinati ai passeggeri, la riqualificazione del piazzale aeromobili, la realizzazione di un edificio per il ricovero dei mezzi di rampa, la messa a disposizione di nuove attrezzature di supporto a terra, investimenti per la sicurezza e per la gestione ottimale dei flussi di passeggeri, oltre a un’ampia digitalizzazione dei processi. La convenzione definisce anche il cronoprogramma degli interventi e i meccanismi di monitoraggio, con obblighi puntuali di rendicontazione e rispetto delle tempistiche, al fine di garantire l’efficace utilizzo delle risorse e la piena operatività entro i termini stabiliti.

E questo all’indomani di un nuovo record. L’aeroporto internazionale dell’Umbria ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei 4.000 passeggeri in un solo giorno: martedì 12 agosto sono transitati 4.093 passeggeri, di cui 1.976 arrivi e 2.117 partenze.

Il precedente record risaliva al 22 luglio 2025 con 3.947 passeggeri. Nei primi sei mesi dell’anno lo scalo ha registrato 276.334 passeggeri (+21,6% rispetto al 2024), con una crescita media del 22% contro il +6% nazionale e con il traffico internazionale che rappresenta il 71% del totale.

La stagione estiva “Summer 2025” vede lo scalo collegato a 17 destinazioni, servite da 6 compagnie aeree, fino a 114 voli settimanali: 8 rotte nazionali (Brindisi, Cagliari, Olbia, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Lampedusa e Pantelleria) e 9 internazionali (Londra Stansted, Londra Heathrow, Bruxelles, Bucarest, Barcellona, Rotterdam, Cracovia, Malta e Tirana).

La presidente della Regione Stefania Proietti dichiara: “Oggi celebriamo un doppio traguardo per il nostro aeroporto, un record di passeggeri che testimonia l’attrattività dell’Umbria e l’approvazione di un piano di investimenti strategici che renderanno lo scalo ancora più moderno, funzionale e competitivo. Questo significa più opportunità di collegamento con l’Italia e l’Europa, in linea con gli indirizzi che abbiamo dato nel piano di sviluppo, più servizi di qualità per cittadini e turisti e un impatto diretto sulla crescita economica del territorio regionale. Il nostro obiettivo è fare dell’aeroporto dell’Umbria una porta d’accesso efficiente e accogliente verso una regione che ha molto da offrire al mondo oltre che una infrastruttura strategica per lo sviluppo regionale in un’ottica che fa dell’Umbria il perno dell’Italia mediana”.

“Lo sviluppo dell’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi – ha concluso la presidente – è un obiettivo di grande coesione politica, da perseguire con forza in un’ottica di complementarietà con altri scali del centro Italia per rendere l’Umbria il cuore pulsante dell’Italia Mediana”.

Diocesi Perugia – Città della Pieve, le nomine per parrocchie e servizi

L’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Ivan Maffeis, ha provveduto ad affidare a venti sacerdoti e a un diacono permanente i mandati di ministero in parrocchie e non solo, che diverranno effettivi a partire dal prossimo settembre.

PARROCCHIE E UNITÀ PASTORALI

Padre Minz Abhishek, SAC, viene nominato collaboratore parrocchiale di Vaiano, Paciano, Sanfatucchio e Villastrada Umbra.

Padre Vito D’Amato, OFM, viene nominato vicario parrocchiale di Ponte d’Oddi.

Don Roberto Di Mauro conclude il suo servizio presso l’Istituto diocesano per il Sostentamento del Clero e viene nominato parroco di Mantignana e Migiana di Monte Malbe.

Don Nicolò Gaggia lascia le parrocchie di Ponte Pattoli e Civitella Benazzone e viene nominato parroco di Casamanza – Ponte Rio (Montelaguardia). Contestualmente viene nominato moderatore dell’unità pastorale con Ponte Felcino.

Don Sergio Ghio, della Fraternità San Carlo, da parroco in Roma viene nominato collaboratore parrocchiale di Marsciano.

Padre Rosario Corrado Giunta, OFM, viene nominato vicario parrocchiale di Colombella e di Bosco.

Don Arduino Marra viene nominato vicario parrocchiale di Ferro di Cavallo.

Don Filippo Pattarini lascia le parrocchie di Gioiella e Petrignano del Lago e viene nominato collaboratore parrocchiale di Castelvieto e Montesperello in aiuto alla zona pastorale.

Don Marco Pigoni lascia le parrocchie di Mantignana e Migiana di Monte Malbe e viene nominato parroco di Pozzuolo, Gioiella e Petrignano del Lago.

Padre Damiano Romagnolo, OFM, viene nominato parroco di Ponte d’Oddi.

Padre Francesco Pio Russi, OFM, viene nominato cappellano presso l’Ospedale S. Maria della Misericordia.

Don Fonasco Salvatori lascia la parrocchia di Casamanza – Ponte Rio (Montelaguardia) e viene nominato parroco di Ponte Pattoli e Civitella Benazzone.

Don George Sen Muthian viene nominato collaboratore parrocchiale di Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino.

UFFICI E SERVIZI DIOCESANI

Don Luca Delunghi lascia il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile e viene nominato direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano.

Don Daniele Malatacca viene nominato coordinatore dell’Area giovani e delegato per gli Oratori.

Don Alfonso Liguori viene nominato delegato per il Servizio diocesano di Pastorale Giovanile.

Don Emmanuele John Olajide Boluwatife inizia anche un percorso di studi in Scienza Politiche presso l’Università di Perugia.

Don Fabio Quaresima è nominato incaricato diocesano per la Faci.

Don Marco Pezzanera, viene nominato anche Vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro.

Don Simone Strappaghetti viene nominato assistente ecclesiastico dell’Anspi.

Il diacono Stefano Tenda viene nominato vice-direttore diocesano per il Servizio Insegnamento Religione Cattolica.

Valuta, contraffazione e sicurezza alimentare: i controlli all’aeroporto dell’Umbria anche col “cash dog”

Trasporto di denaro, beni contraffatti, sicurezza alimentare e altri traffici illeciti. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Sezione operativa territoriale aeroportuale di Perugia che presidiano le aree dedicate ai controlli dell’aeroporto internazionale “San Francesco d’Assisi” hanno fatto il punto sui primi sei mesi di attività allo scalo umbro, che sta conoscendo un aumento di traffico e quindi, potenzialmente, di illeciti.

Normativa valutaria

Con riferimento alla disciplina valutaria, nel corso dell’anno, sono stati svolti 82 controlli effettuati nei confronti di altrettanti passeggeri, per un ammontare complessivo di valuta e titoli postati al seguito pari ad oltre 667.333 mila euro.

In tale contesto, sono state accertate 20 infrazioni per la detenzione di valuta superiore al limite consentito (fissato dalla normativa a 10 mila euro), 19 delle quali sanate contestualmente all’accertamento grazie all’istituto della oblazione mentre in 1 caso si è proceduto al sequestro della valuta (1.020 euro). 43 i passeggeri risultati in possesso di somme significative, tra gli 8.000 e i 10.000 euro; in 1 caso, su richiesta del passeggero, è stata accettata la dichiarazione sopra soglia.
In tale contesto, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, sulla base delle
informazioni contenute nelle banche dati in dotazione al Corpo, hanno accertato nei confronti di 6 passeggeri, sottoposti a controllo, una posizione debitoria nei confronti dell’Erario superiore a 50.000 euro, procedendo al sequestro preventivo d’urgenza ex art. 321, comma 3-bis c.p.p., di somme per circa 43.045,00 euro e alla loro denuncia in stato di libertà, per violazione dell’art. 11, comma 1, del D.Lgs. n. 74/2000.

L’incremento del traffico passeggeri registrato negli ultimi tempi, ha portato alla decisione di aumentare la presenza dei finanzieri presso lo scalo aeroportuale con il supporto, oltre che delle unità cinofile antidroga, anche di un “cash dog”, ossia di un cane specializzato nella ricerca di valuta, con la finalità di arginare il preoccupante fenomeno del trasporto di denaro contante oltre i limiti consentiti dalla legge, rilevato – con sempre maggior frequenza – su alcune rotte da e verso l’estero.

Contraffazione

Il personale della ADM e quello della Guardia di Finanza hanno proceduto, inoltre, al sequestro di merci
contraffate per un totale di 6 pezzi, riproducenti i marchi e loghi delle più note case di moda italiane ed estere.
Gli equivalenti “originali” avrebbero avuto un valore di mercato di svariate centinaia di euro. A questi si
aggiunge anche un falso orologio Rolex Datejust, nascosto in un trolley con tanto di scatola e vari certificati di garanzia, tutti contraffatti, il cui valore originale avrebbe superato i 13.000 euro che lo stesso passeggero ha dichiarato di aver acquistato in un negozio albanese per poco più di 100 euro.
Stupefacenti – Contrabbando TLE.
È, inoltre, proseguita l’azione di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e all’introduzione di tabacchi lavorati esteri (TLE) in eccesso rispetto alla franchigia consentita. Nei primi sei mesi sono stati sequestrati oltre 1,8 kg di tabacco ed emesse sanzioni che hanno consentito di versare all’Erario, mediante l’istituto della oblazione, l’importo di euro 11.000.

Sicurezza alimentare

Sono state 14 le infrazioni accertate in violazione delle disposizioni di cui al Regolamento Unionale n. 206/2009 in materia di trasporto di prodotti alimentari di origine animale e vegetale. Nel corso del semestre, sono stati in particolare sequestrati, per l’immediata distruzione, più di 80 kg. di prodotti alimentari. Si tratta di scorte di cibo risultate essere occultate nel bagaglio al seguito di passeggeri, soprattutto in arrivo dall’Albania, in stato di conservazione non idoneo al consumo umano o potenzialmente pericoloso per la trasmissione di pandemie.

Altre attività

Ammontano invece a 622 i rimborsi “tax-free”, mentre 14 sono stati i controlli risultati rispondenti alla
legislazione effettuati sui microchip di animali da compagnia (PET), al seguito dei viaggiatori.
Nell’anno in cui si annuncia un nuovo record di passeggeri in transito, nei primi sei mesi, sono stati sottoposti a controllo dalla GdF e dalla ADM oltre 1.500 soggetti in arrivo e partenza dallo scalo perugino.
In tale periodo i funzionari della ADM hanno dato, altresì, supporto alle Forze di polizia italiane ed europee in occasione di varie operazioni internazionali volte al contrasto del traffico illecito di merci di varie tipologie.

Dall’11 e dal 25 agosto le nuove disposizioni peri cantieri del Brt

Proseguono i cantieri del Metrobus (Brt) – il sistema di mobilità elettrico Fontivegge – Castel del Piano.

Dall’11 agosto e fino al 30 novembre in via Sandro Penna è confermato il senso unico di marcia nel tratto compreso tra il civico 93 (prossimità via Pantaleoni) e il civico 115 (prossimità Strada delle Fratte), direzione Castel del Piano.

Le lavorazioni si spostano ora sulla corsia di sinistra rispetto al senso di marcia, con conseguenti modifiche agli accessi laterali e alle traverse.

Il limite di velocità è fissato a 30 km/h, ed è previsto l’obbligo di dare la precedenza e seguire le direzioni obbligatorie indicate dalla segnaletica provvisoria.

In via Gaetano Donizetti, dal 25 agosto al 30 novembre verrà istituito il senso unico di marcia nel tratto tra la traversa che conduce al civico 71/A (lato via Albinoni) e via Pergolesi/via Cimarosa, con il cantiere collocato sulla corsia di sinistra.

Anche in questo caso il limite di velocità è di 30 km/h. Sono previsti obblighi di stop e direzioni obbligatorie per alcuni accessi privati e laterali, come indicato nella segnaletica temporanea.

Rapporto banche in Umbria, Ghista: giusta la scelta di Confesercenti con lo sportello micro credito per Pmi

“In questa situazione si conferma vincente la scelta di Confesercenti di aiutare le piccole e medie imprese attraverso lo sportello del micro credito che già nello scorso anno ha erogato e garantiro crediti per 400 milioni di euro”. Così Carlo Ghista, presidente provinciale di Confartigianato Terni, al termine dell’analisi fatta da Confesercenti Umbria nella sede ternana sulla base della pubblicazione, a cura della Fondazione Fiba di First Cisl, che analizza le semestrali dei primi 5 gruppi bancari italiani (Intesa San Paolo, Unicredit, Banco BPM, Monte Paschi Siena e Bper).

Come sottolineato nella pubblicazione della Fondazione Fiba di First Cisl, i risultati record registrati nei primi sei mesi del 2025, una crescita del 13,5 per cento, sono frutto dell’incremento delle commissioni, della spinta del risparmio gestito, dei ricavi non ricorrenti o straordinari; malgrado il costo del rischio in riduzione e il basso livello di deterioramento, il valore degli impieghi resta sostanzialmente stabile.

Gli sportelli bancari

Non è solo per la mancanza di erogazione del credito, ma le imprese sono in sofferenza anche per la continua riduzione del personale e degli sportelli bancari: tre anni fa, al 30 giugno 2022, erano 1.771 le imprese con sede in Comuni privi di sportelli bancari e 4.268 le imprese in Comuni con un solo sportello bancario; oggi, al 30 giugno 2025, risultano rispettivamente 3.017 e 4.634 di cui 500 aumentate solo negli ultimi dodici mesi. A questi numeri, frutto degli studi della Fondazione Fiba
della First Cisl sulla desertificazione bancaria, va aggiunto che se a fine anno 2022 il rapporto in Umbria era di 65 sportelli bancari ogni 100 mila abitanti, alla fine del 2024 era già sceso a 37 ogni 100 mila abitanti.

I territori

Andando ad una analisi territoriale, Perugia è messa meglio di Terni: sulla base degli indicatori provinciali di desertificazione, sia assoluta con riferimento ai Comuni privi di sportelli bancari e sia relativa con riferimento ai Comuni con un solo sportello bancario, che classificano le 107 province italiane dalla migliore alla peggiore, Terni occupa la 64sima posizione assoluta e la 74sima posizione nella classifica relativa, mentre Perugia si colloca al 50simo posto nella classifica della
desertificazione assoluta e al 26simo in quella della desertificazione parziale.

Rispetto al totale dei 25 Comuni senza sportelli bancari e ai 28 Comuni con un solo sportello bancario al giugno 2022, tre anni dopo, a giugno 2025, se ne registrano 33 senza e 23 con un solo sportello; non hanno sportelli Comuni come Montecastrilli, Stroncone, Arrone, Porano, Ferentillo e Calvi dell’Umbria in provincia di Terni, Piegaro, Collazzone, Castel Ritardi, Campello sul Clitunno, Sigillo e Fratta Todina in provincia di Perugia.

Carburante agricolo agevolato, l’intervento della Regione dopo il vertice con le associazioni

Dopo il confronto tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, e le associazioni di categoria, l’Assessorato ha definito tre azioni operative per rispondere alle difficoltà che le aziende agricole stanno affrontando con le domande bloccate per il gasolio ad accisa agevolata.

Innanzi tutto si provvederà ad una ricognizione puntuale delle domande in attesa di sblocco, per capire dove poter intervenire rapidamente.

Si provvederà quindi ad un supporto rafforzato ai CAA e sessioni dedicate con i tecnici regionali per risolvere i problemi più complessi e sbloccare le pratiche che necessitano solo di integrazioni.

Prevista anche una procedura straordinaria per lo sblocco manuale delle domande: una misura temporanea – viene spiegato – per garantire operatività immediata, soprattutto a chi lavora in irrigazione o ha ampliato l’attività.

In primavera la Regione aveva già aumentato l’anticipo di carburante agricolo dal 50% all’80%. Ora, con questa nuova azione, si rafforza l’impegno per non lasciare indietro nessuna azienda.

“Non possiamo permettere che problemi tecnici rallentino il lavoro delle nostre imprese. Lavoriamo con responsabilità per superare ostacoli ereditati dal passato. La Regione non resta a guardare” assicura l’assessore Simona Meloni.

L’Assessorato umbro continuerà ad interfacciarsi con i fornitori dei software per risolvere alla radice le criticità informatiche.

Misure, quelle sul gasolio agricolo, per le quali Confagricoltura Umbria esprime soddisfazione. L’intervento, proprio a seguito di una richiesta dell’Associazione degli agricoltori, si è reso necessario “per far fronte a una situazione di criticità che stava generando gravi difficoltà operative ed economiche per le imprese agricole umbre, impegnate in piena attività stagionale” commenta il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi.

L’organizzazione, infatti, ha tempestivamente segnalato alle autorità regionali l’urgenza di un provvedimento, evidenziando come l’impossibilità di accedere al carburante agevolato avrebbe costretto gli agricoltori a ricorrere al gasolio a prezzo pieno, con ripercussioni pesanti sulla sostenibilità economica delle aziende.

La Regione Umbria, accogliendo le istanze avanzate da Confagricoltura e dimostrando attenzione nei confronti del settore primario, ha definito le seguenti misure operative per garantire il ripristino dell’accesso al carburante agevolato: Mappatura delle istanze in attesa di sblocco, al fine di consentire interventi mirati e rapidi; Supporto ai CAA e ai tecnici regionali per velocizzare le pratiche che richiedono integrazioni; Sblocco manuale delle domande, con priorità alle aziende irrigue.

“Ringraziamo l’assessore regionale Simona Meloni per la disponibilità dimostrata e per aver attivato con tempestività le azioni necessarie a tutela delle imprese agricole umbre – dichiara ancora Rossi – per un risultato importante frutto di un confronto efficace e della volontà condivisa di garantire continuità e operatività alle aziende del territorio”.

Confagricoltura Umbria continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, assicurando il proprio impegno costante nel rappresentare e tutelare gli interessi del comparto agricolo regionale.

Emorragia cerebrale pochi giorni dopo il parto, mamma salvata all’ospedale di Perugia

E’ stata salvata con un delicato intervento neurochirurgico, eseguito all’ospedale di Perugia, la mamma di 30 anni che aveva accusato grave emorragia cerebrale nelle ore successive al parto.

Come informa l’Azienda ospedaliera di Perugia la donna, madre di tre figli, era stata ricoverata lo scorso mese per sottoporsi a parto cesareo, regolarmente eseguito dalla equipe diretta dal dottor Saverio Arena direttore di Ostetricia e Ginecologia. Nove giorni dopo il parto la signora ha sviluppato un improvviso picco ipertensivo seguito da alterazione dello stato di coscienza e crisi epilettica.

Gli accertamenti diagnostici immediati – TC encefalo e angio-TC – hanno rivelato la presenza di una grave emorragia cerebrale conseguente alla rottura di un aneurisma cerebrale. La localizzazione e l’entità dell’emorragia rappresentavano un serio pericolo per la vita della paziente, con rischio di importanti deficit neurologici permanenti, inclusi paralisi degli arti e gravi disturbi del linguaggio.

“La particolare conformazione della malformazione vascolare non consentiva un trattamento endovascolare sicuro”, spiega il dottor Carlo Conti, direttore di Neurochirurgia – “Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare, si è optato per l’approccio neurochirurgico tradizionale di clipping della sacca aneurismatica”.

L’intervento eseguito dal dottor Conti insieme alla sua equipe specializzata si è concluso con successo. La paziente ha successivamente trascorso un periodo in Terapia Intensiva, dove ha gradualmente riacquisito un buono stato di coscienza, successivamente il trasferimento in Medicina d’urgenza, diretta dalla prof.ssa Cecilia Becattini, che ha segnato l’inizio di un progressivo e costante miglioramento clinico, e concluso la degenza presso il Centro riabilitativo C.O.R.I. di Passignano della Usl Umbria 1, diretto dal dottor Maurizio Massucci.

I risultati ottenuti sono estremamente positivi. La paziente ha recuperato quasi completamente la motilità dei quattro arti e le capacità linguistiche, superando le iniziali preoccupazioni per possibili deficit neurologici permanenti.

“Il caso rappresenta un esempio significativo dell’alta specializzazione e della competenza multidisciplinare disponibile presso l’Azienda Ospedaliera, dove la collaborazione tra diversi reparti ha permesso di affrontare con successo una situazione clinica di estrema complessità – dichiara Emanuele Ciotti, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – La tempestività della diagnosi, la precisione dell’intervento chirurgico, la qualità delle cure intensive e la riabilitazione post operatoria hanno reso possibile questo risultato eccellente in piena collaborazione tra ospedale e territorio”

“La collaborazione tra specialisti e l’ottima sinergia tra le due aziende, ospedaliera e territoriale, è garanzia di straordinari risultati per il nostro servizio sanitario regionale” afferma la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Umbria nella ZES, Franceschini (Confartigianato): “Si apre una nuova stagione per le nostre imprese”

Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, accoglie con grande soddisfazione il Disegno di legge che prevede l’estensione della Zona Economica Speciale (ZES) anche all’Umbria. Un traguardo che per Confartigianato segnerà l’avvio di una fase nuova per lo sviluppo dell’Umbria e dell’Italia centrale: “Per anni – ricorda Franceschini – abbiamo subito il drenaggio di iniziative imprenditoriali verso aree più assistite: con i nuovi strumenti che saranno messi a disposizione dalla ZES, l’Umbria, insieme alle Marche, potrà immaginare un futuro diverso, fondato su attrattività, semplificazione e competitività. È un’occasione storica per dare contenuto concreto a quell’idea di ‘Italia Mediana’ che vede proprio nelle regioni del Centro il cuore di una strategia nazionale di rilancio”.

L’estensione della ZES è un passaggio strategico atteso da tempo e che oggi è in vista anche grazie al lavoro portato avanti da Confartigianato a tutti i livelli, nazionale e territoriale. “Abbiamo creduto fin dall’inizio – prosegue Franceschini – nella necessità di colmare un divario competitivo che penalizza le imprese umbre rispetto a quelle di altre regioni già incluse in zone a fiscalità agevolata. Finalmente anche il nostro tessuto produttivo potrà accedere a strumenti di sostegno maggiormente efficaci”.

Le misure previste comprendono agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e incentivi per l’attrazione di nuovi investimenti: “Sono strumenti fondamentali – sottolinea il presidente – per ridare slancio all’imprenditorialità locale, rafforzare la presenza delle micro, piccole e medie imprese, attrarre nuove realtà produttive e generare nuova occupazione”.

“Confartigianato – conclude Franceschini – ha sempre sostenuto una visione unitaria dello sviluppo nazionale, nella quale anche i territori interni abbiano pari dignità e opportunità. Ringraziamo il Governo per aver dato ascolto alle nostre istanze predisponendo il DDL. Auspichiamo che presto si passi alla fase nella quale i benefici programmati si tradurranno in effetti reali per le imprese umbre e per l’economia regionale nel suo complesso”.

Povertà, più fragili le persone sole: i dati della Diocesi di Orvieto-Todi

ll 2,4% di tutti gli abitanti della diocesi di Orvieto-Todi nel corso del 2024 ha beneficiato di un aiuto da parte della Caritas. Sono i dati che emergono dal bilancio sociale diocesano, da cui risulta che le famiglie sostenute sono state 727 per un totale di 2181 persone.

Anche nel corso del 2024, sono state soprattutto le donne a rivolgersi ai centri di ascolto della Caritas. La povertà nella Diocesi ha tante facce, ma si evidenzia soprattutto quella delle persone che vivono da sole. La percentuale di quanti vivono senza un partner, si aggira intorno al 48,8% delle persone che sono state aiutate, ovvero oltre il 4% in più rispetto all’anno precedente.

Si può notare una certa equa distribuzione tra i soggetti con cittadinanza italiana e quelli con cittadinanza non italiana anche se la percentuale riferita ai cittadini italiani continua ad essere leggermente maggiore rispetto a quella dei cittadini non italiani. Non esiste dunque una discrepanza rilevante tra le famiglie con cittadinanza italiana e quelle con cittadinanza straniera che si rivolgono alla Caritas. Tra gli stranieri, le comunità maggiormente presenti sul territorio diocesano sono in ordine decrescente: marocchina, romena, moldava, ucraina, macedone, tunisina, albanese, egiziana.

Tra le persone assistite nel 2024, ce ne sono state 55 senza fissa dimora, ma la Caritas lancia anche un allarme per l’emergenza abitativa che si registra nel territorio. È proprio per tale ragione che la Delegazione Caritas Umbria ha deciso di promuovere, come segno giubilare in questo Anno Santo, una campagna di raccolta fondi volta ad accompagnare le sempre più numerose famiglie che non riescono a sostenere autonomamente le spese relative alla gestione della casa: l’affitto, le utenze, il mutuo e le altre spese relative all’abitazione.