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Autore: Redazione

Valfabbrica, chiusura per lavori sulla Perugia – Ancona

Sarà chiusa al traffico per un giorno e due notti, a partire dalle 21:00 di lunedì 30 giugno fino alle 6:00 di mercoledì 2 luglio, la strada statale 318 “di Valfabbrica” (direttrice Perugia-Ancona). Una misura, spiega Anas, necessaria per consentire l’esecuzione di alcune attività di cantiere nell’ambito dei lavori in corso per l’ampliamento a quattro corsie.

Il traffico sarà deviato sul vecchio tracciato della statale con uscita obbligatoria allo svincolo di Valfabbrica e rientro allo svincolo di Casacastalda per il traffico in direzione Ancona (viceversa per il traffico in direzione Perugia).

Per contenere i disagi al traffico e ridurre al minimo la durata della chiusura, le operazioni si svolgeranno 24 ore su 24 senza interruzione.

I lavori

Nel tratto interessato saranno realizzati gli scavi di due bypass che serviranno a collegare trasversalmente le due canne della galleria Casacastalda e che consentiranno l’evacuazione in caso di emergenza, nonché l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di incidente. Complessivamente sono previsti cinque bypass, di cui quattro pedonali e uno carrabile.

I lavori di raddoppio a quattro corsie, per un investimento complessivo di 135 milioni di euro, consistono nella realizzazione della seconda carreggiata, affiancata a quella già esistente e aperta al traffico nel 2016 in variante al vecchio tracciato della statale.

Il tratto da raddoppiare è lungo circa 3 km di cui 2,4 km in galleria: la galleria “Casacastalda”, lunga 1.545 m, e la galleria “Picchiarella”, lunga 874 metri. Comprende anche due viadotti per 190 metri complessivi: il viadotto “Tre Vescovi” e il viadotto “Calvario”.

Orvieto cardioprotetta, incontro per far ripartire il progetto

Come e perché si è arenato il progetto “Orvieto città cardioprotetta”? E’ possibile rilanciarlo ed eventualmente su quali basi?

Dell’argomento si parlerà nel corso di un incontro pubblico che il club Amici della stampa ha organizzato per venerdì 27 giugno alle 17 al museo Greco di piazza Duomo ad Orvieto per fare il punto sul progetto legato all’installazione dei defibrillatori che l’associazione “Amici del cuore” aveva promosso con l’ambizioso obiettivo di fare di Orvieto una delle prime città cardioprotette d’Italia. Un progetto che avrebbe dovuto prendere ufficialmente le mosse nel 2017, ma che è stato invece smantellato poco dopo.

“L’incontro dovrà servire a capire cosa è successo in quel periodo e per quale motivo la grande mobilitazione promossa dall’associazione “Amici del Cuore” che aveva portato anche allo svolgimento di corsi per rianimatori di centinaia di persone e alla raccolta di donazione per decine di migliaia di euro non sia andata a buon fine – spiegano i promotori dell’iniziativa – ma soprattutto sarà utile capire se sia possibile riproporre il progetto e, casomai, con quali condizioni e modalità organizzative e gestionali”.

L’incontro sarà aperto da un intervento di Giampiero Giordano, cardiologo, animatore dell’associazione “Amici del cuore” e promotore del progetto. Parlerà poi Giuseppe Germani, ex sindaco di Orvieto, in carica nel periodo in cui l’iniziativa avrebbe dovuto diventare pienamente operativa. Sarà poi la volta di Annalisa Mierla, vice sindaco di Umbertide che illustrerà il funzionamento di “Umbertide cardioprotetta”. Seguiranno interventi da parte del pubblico.

Proroga Zona Franca Urbana Sisma 2016, Confartigianato: “Bene, ora una strategia più ampia per ripartenza economica e sociale”

“Un piccolo ma significativo passo avanti nel percorso di rilancio dei territori colpiti dal sisma del 2016”. Così Confartigianato Imprese Terni accoglie la notizia della proroga della Zona Franca Urbana, che assicura sgravi economici alle imprese nelle zone del cratere del sisma 2016.

Un intervento agevolativo, evidenzia Confartigianato, che, seppur limitato nel tempo, continua a offrire un sostegno concreto alle imprese locali, aiutandole a far fronte alle difficoltà ancora presenti.

“È fondamentale che misure come questa – si legge nella nota dell’associazione – si inseriscano in una strategia più ampia e duratura per garantire una vera ripartenza economica e sociale delle aree terremotate. La piccola economia nelle zone montane del cratere sismico del 2016 rappresenta un pilastro essenziale non solo per la ricostruzione fisica dei territori, ma soprattutto per la rinascita delle comunità locali. Artigiani, agricoltori, esercenti e piccole imprese custodiscono saperi, relazioni e identità che danno vita ai borghi e ne garantiscono la stessa esistenza. Sostenere queste realtà significa ricostruire un tessuto sociale vivo, generare lavoro, fermare lo spopolamento e restituire futuro a territori fragili ma ricchi di risorse umane e culturali”.

“La ricostruzione del cratere sismico non può limitarsi al cemento e alle infrastrutture: serve una visione che rimetta al centro le persone, il lavoro e le imprese locali. La piccola economia è il vero motore delle aree montane, perché produce valore, coesione sociale e presidio del territorio. Confartigianato Imprese Terni è accanto agli artigiani e alle micro e piccole imprese al fine di garantire che possano essere protagonisti di un futuro possibile e sostenibile per questi luoghi” dichiara Mauro Franceschini, presidente Confartigianato Imprese Terni

“Nei borghi del cratere ogni bottega, ogni stalla, ogni laboratorio rappresenta una speranza di rinascita -aggiunge Michele Medori, segretario Confartigianato Imprese Terni -. Come Confartigianato crediamo che senza il rilancio delle attività artigiane e produttive, nessuna ricostruzione sarà davvero compiuta. Le comunità si ricostruiscono con il lavoro, la dignità e la continuità delle tradizioni: è questa la sfida che vogliamo vincere insieme”.

(nella foto Mauro Franceschini e Michele Medori)

Fondazione CR Città di Castello, il dottor Leveque è il nuovo presidente

Alessandro Leveque è il nuovo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Sarà coadiuvato dal vice-presidente Angelo Benedetti il vice-presidente.

Un cambio di guardia avvenuto nel segno della continuità e dell’attenzione al territorio.

Il Consiglio di amministrazione composto da, Maria Rita Bracchini, Luigi Schettino, Giovanni Cangi, Gianfranco Godioli, Angelo Benedetti, Tommaso Vannocchi e Alessandro Leveque, si è riunito e ha provveduto alla nomina del Presidente e di Vice Presidente, nelle persone di Alessandro Leveque e Angelo Benedetti.

“A nome del Consiglio di Amministrazione e di tutto l’ente – si legge nella nota della Fondazione – esprimiamo la più profonda gratitudine ai Presidenti e a tutti i C.d.A che si sono succeduti nel tempo, figure di altissimo profilo umano e professionale, che con visione, dedizione e spirito di servizio hanno contribuito in modo determinante alla crescita e al prestigio della Fondazione. I loro mandati sono stati caratterizzati da uno straordinario senso istituzionale e dalla capacità di coniugare valori fondanti con azioni concrete e durature.”

Con il nuovo CdA, la Fondazione intende proseguire con determinazione il cammino tracciato, rinnovando il proprio impegno a favore del territorio, dei cittadini e delle nuove generazioni. Il nuovo consiglio di amministrazione porta con sé un profilo autorevole, radicato nei principi di responsabilità sociale, innovazione e apertura al dialogo, elementi centrali per affrontare con fiducia le sfide future. Il cambio al vertice rappresenta non solo un passaggio formale, ma l’occasione per ribadire con forza il ruolo della Fondazione come istituzione viva, capace di ascoltare, costruire e generare valore in maniera inclusiva e trasparente.

“La comunità rimane al centro della nostra missione – ha dichiarato il neo presidente Leveque – e continueremo, con spirito rinnovato, a mettere in campo idee, risorse e progettualità in grado di contribuire in modo tangibile al benessere collettivo”.

Chi è Alessandro Leveque

Leveque ha iniziato la sua attività professionale nel 1987 come Ufficiale Medico presso la Legione Carabinieri di Perugia, per poi ricoprire, dal 1990 al 1994, il ruolo di Medico fiduciario della Polizia di Stato. In parallelo, tra il 1989 e il 2012 ha esercitato la libera professione in regime convenzionato, dedicandosi in particolare all’endocrinologia, alle malattie metaboliche e alla scienza dell’alimentazione, anche con incarichi di direzione sanitaria in strutture private. Dal 1992 al 1993 è stato Medico di Medicina Generale convenzionato con il SSN nell’ambito territoriale di Spoleto. Nel marzo 1993 ha intrapreso la sua lunga esperienza nel campo della nefrologia, diventando Dirigente Medico e poi responsabile di una Struttura Semplice di Dialisi presso l’U.O. di Nefrologia dell’Ospedale di Città di Castello, incarico mantenuto fino a dicembre 2006. Nel 2007 è stato nominato responsabile aziendale della U.O. Nefrologia e Dialisi della ASL 1, proseguendo dal 2013 come responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali dell’Emergenza-Urgenza.

Dopo un breve incarico di direzione ad interim nel 2016, nello stesso anno ha vinto il concorso pubblico per la Direzione dell’Unità Operativa, ruolo che ricopre tuttora con continuità. Leveque si è sempre distinto per una visione umanistica della medicina, con un impegno concreto nel porre il paziente al centro del percorso di cura. Sotto la sua guida, l’Unità Operativa ha promosso modelli assistenziali orientati all’ascolto, alla personalizzazione delle terapie e alla qualità della vita dei pazienti nefropatici. Questo approccio, fondato sull’integrazione tra competenza clinica, innovazione e attenzione alla persona, rappresenta il cardine della sua attività professionale.

La Fondazione

La «Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello» è la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Città di Castello fondata da un’associazione di privati cittadini e riconosciuta dal Governo Pontificio col rescritto del 10/2/1855 e dal Governo italiano con regio decreto del 13/4/1862. La Fondazione è una persona giuridica privata a base associativa ed è dotata di piena autonomia statutaria e gestionale. La Fondazione svolge la sua attività prevalentemente nel territorio di tradizionale radicamento e precisamente nei comuni di Città di Castello, San Giustino, Montone, Citerna, Umbertide, Lisciano Niccone, Pietralunga, Monte Santa Maria Tiberina, con particolare attenzione al territorio tifernate. La Fondazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. Nel perseguire gli scopi di utilità sociale la Fondazione indirizza la propria attività nei settori dell’arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali, dell’istruzione, della ricerca scientifica, della sanità e dell’assistenza alle categorie sociali deboli.

Centri assistenza agricola, procedure burocratiche semplificate

Procedure burocratiche semplificate peri procedimenti autorizzatori in agricoltura. La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato lo schema di convenzione con i Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa), finalizzato alla semplificazione amministrativa dei procedimenti di competenza regionale.

L’iniziativa, promossa e voluta dall’assessore alle Politiche agricole Simona Meloni, mira a disciplinare gli aspetti organizzativi relativi alla gestione di otto procedimenti autorizzatori, per i quali sarà possibile presentare istanza tramite i Caa, come previsto dalla legge regionale n. 8 del 16 settembre 2011. La convenzione avrà una durata di cinque anni, rinnovabile per un ulteriore quinquennio, e rappresenta un passo importante verso la semplificazione amministrativa e il supporto agli agricoltori umbri.

“L’Umbria – dichiara l’assessore Meloni – era rimasta colpevolmente indietro su questo fronte. Finalmente facciamo un salto in avanti concreto a beneficio degli imprenditori agricoli, rendendo operativo un supporto che in molte altre regioni è già realtà da anni. I Caa sono uno strumento prezioso al servizio degli agricoltori, per facilitare l’accesso agli strumenti pubblici e rendere più veloci e trasparenti le procedure burocratiche. Questo è un passo deciso nella direzione della sburocratizzazione che stiamo portando avanti con determinazione: vogliamo una Regione più efficace ed efficiente, vicina al lavoro quotidiano delle imprese agricole”.

I procedimenti semplificati

I procedimenti interessati includono:

  • Rilascio della certificazione di imprenditore agricolo professionale (Iap)
  • Abilitazione alle attività agrituristiche e iscrizione nell’elenco regionale degli operatori agrituristici
  • Abilitazione alle attività di fattoria didattica e iscrizione nell’elenco regionale delle imprese abilitate
  • Abilitazione alle attività di fattoria sociale e iscrizione nell’elenco regionale delle imprese abilitate
  • Comunicazione di estirpazione di superfici vitate
  • Domanda di autorizzazione al reimpianto
  • Domanda di autorizzazione al reimpianto anticipato
  • Riconoscimento di indennizzi per danni da fauna selvatica

Agricoltori assistiti nella presentazione delle istanze

“La convenzione, che non comporta oneri a carico del bilancio regionale – spiega l’assessore Meloni – prevede che i Caa, in possesso dei requisiti definiti dalla normativa vigente, assistano gli agricoltori nella presentazione delle istanze, garantendo così una gestione più efficiente e trasparente delle pratiche, contemporaneamente semplificando il carico di gestione della burocrazia sulle spalle delle aziende agricole”.

Entro 60 giorni la disciplina puntuale

Il servizio Sviluppo rurale e programmazione delle attività agricole è stato incaricato di emanare entro 60 giorni gli atti necessari per la disciplina puntuale dei procedimenti convenzionati, mentre la direzione regionale Sviluppo economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport assicurerà la vigilanza e il controllo sulle attività svolte dai Caa, garantendo il rispetto dei requisiti minimi e la qualità del servizio offerto agli utenti.

Per ulteriori informazioni, il testo completo della convenzione e i relativi allegati saranno disponibili sul portale della Regione Umbria, sezione Agricoltura.

Saldi estivi, inizio il 5 luglio con possibilità di anticipare le promozioni

Il 5 luglio, primo sabato del mese, iniziano in Umbria i saldi estivi, che termineranno il 3 settembre. In conformità con la legge regionale n. 10 del 2014, è possibile effettuare vendite promozionali anche nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco De Rebotti, ha comunicato questa decisione, in linea con le deliberazioni della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Dazi, guerre, export: a Foligno i big dell’economia, della diplomazia e dell’impresa

Un confronto ad alto livello, quello promosso dallo Studio Legale Spacchetti con esperti internazionali, docenti, imprenditori e rappresentanti ICE, in programma venerdì 20 giugno, alle ore 17:00 presso il Delfina Palace Hotel di Foligno.

Focus sulla tenuta delle imprese umbre di fronte a dazi, rincari e instabilità geopolitica.
Atteso l’intervento in collegamento da New York della direttrice ICE USA, Erica Di Giovancarlo, nella tavola rotonda dal titolo: “Il futuro del commercio internazionale: rischi e opportunità in un mercato instabile”.

A ideare e organizzare l’evento è proprio lo Studio Legale Spacchetti, punto di riferimento per il diritto commerciale internazionale. L’avv. Paolo Spacchetti, fondatore dello Studio, aprirà i lavori e modererà il confronto. Con alle spalle anni di attività accademica e consulenza a clienti italiani e stranieri, Spacchetti conosce a fondo le difficoltà di chi esporta tra sanzioni, rincari dei trasporti e rapporti contrattuali sempre più fragili: “Le imprese hanno bisogno di strumenti chiari per muoversi in contesti incerti. Le soluzioni esistono: vanno trovate con competenza, visione e concretezza”.

Accanto a lui, un parterre d’eccezione:

· Amb. Stefano Stefanini, già consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica e rappresentante italiano alla NATO;

· Gen. Leonardo Tricarico, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e presidente della Fondazione ICSA;

· Prof. Andrea Cardoni, docente di Economia Aziendale all’Università di Perugia, esperto nella gestione delle crisi aziendali;

· Giuseppe Castellini, giornalista economico.

A offrire una visione internazionale sarà Erica Di Giovancarlo, direttrice dell’Ufficio ICE di New York, in collegamento dagli Stati Uniti. Il suo intervento sarà particolarmente atteso per fare il punto sulla situazione dei settori più penalizzati – dal food alla moda, dalla meccanica all’aerospazio – e sulle strategie per restare competitivi.

Chiuderà l’incontro la testimonianza diretta di Valentino Valentini, titolare della Cantina Bocale di Montefalco, che racconterà le sfide quotidiane di chi continua a esportare qualità nonostante tutto.

Lo Studio Legale Spacchetti ha già raccolto ampie adesioni da parte di imprenditori, professionisti e rappresentanti istituzionali, segno del forte interesse verso un’iniziativa che punta a trasformare le preoccupazioni in proposte operative.

Tsa, a Magione e Castiglione il bilancio condiviso con i dipendenti

Tsa Trasimeno servizi ambientali, per il secondo anno, ha condiviso con il personale il bilancio consuntivo. È stata questa l’occasione, negli incontri avvenuti nelle sedi di Magione e di Pineta di Castiglione del Lago, per tirare le somme di quanto fatto e degli obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro. Non solo numeri, quelli dei conti dell’azienda, ma anche progettualità e traguardi che l’azienda vuole e può raggiungere con il contributo di tutti.

“Abbiamo rinnovato questa consuetudine nella convinzione che l’azienda debba essere una famiglia, una squadra che si impegna, quotidianamente, per un risultato comune, che è quello di offrire un servizio sempre puntuale e rispondente alle necessità del territorio” commentano il presidente Federico Malizia e il consigliere delegato Alessio Lutazi.

“Siamo fermamente convinti che gran parte di quanto Tsa riesce a fare, dell’efficienza che le viene riconosciuta dal giudizio dei cittadini, ma anche da valutazione oggettive, come i premi per i Comuni ricicloni di Legambiente, sia merito del personale. Da qui la volontà di un confronto che vuole essere sempre più costante per garantire la continua crescita dell’azienda” aggiungono ancora Malizia e Lutazi.

Assisi, il racconto della prima seduta del nuovo Consiglio comunale

Primo Consiglio comunale ad Assisi nell’era di Valter Stoppini sindaco. Per la presidenza dell’Assemblea è stata votata, con i voti della maggioranza, Annalisa Rossi (Valter Stoppini per Assisi).

“Affronterò questo impegno – le prime parole di Rossi – con serietà, rispetto, collaborazione e dialogo, a servizio della città e nella massima collaborazione con tutti i consiglieri”. Come vicepresidenti sono stati eletti Sonia Gaudenzi (Assisi Domani) e Daniele Martellini (Fratelli d’Italia).

L’assemblea si è riunita per la prima volta oggi pomeriggio, nella sala consiliare del Palazzo dei Priori. Considerando le surroghe dei consiglieri nominati assessori, ne fanno parte: Paolo Mirti, Renzo Totori (Partito Democratico); Cristina Susta, Annalisa Rossi, Andrea Bertolini (Valter Stoppini per Assisi); Sonia Gaudenzi, Nico Perini (Assisi Domani); Luigi Bastianini (Assisi Civica); Adil Zaoin (Progressisti per Assisi); Paolo Lupattelli (non presente oggi in Consiglio); Eolo Cicogna (Eolo Cicogna Sindaco); Serena Morosi, Daniele Martellini (Fratelli d’Italia); Francesco Fasulo (Forza Italia); Ivano Bocchini (Assisi al centro); Giancarlo Cavallucci (Eolo Cicogna Sindaco).

Il sindaco Valter Stoppini, dopo aver giurato sulla Costituzione italiana, ha rivolto un saluto al Consiglio comunale. “Noi tutti – ha detto – siamo stati chiamati a dare risposte ai bisogni essenziali della città e delle frazioni, in cammino verso orizzonti sempre nuovi. La storia ha assegnato ad Assisi un ruolo unico e chi, come noi, percorre un tratto di questo cammino ottiene un privilegio prezioso e ha il dovere di portarlo avanti con impegno. Sia il tempo del dialogo, della responsabilità condivisa e del lavoro serio, in cui ognuno, nel proprio ruolo, contribuisca al bene comune con dedizione e impegno, competenza e cuore: solo così potremo lasciare un segno positivo e duraturo. Ce lo chiedono i cittadini e i grandi eventi che stiamo per vivere, come la canonizzazione di Carlo Acutis il 7 settembre e l’ottavo Centenario della morte di San Francesco nel 2026. Cento anni fa, Assisi da borgo divenne città, lanciata nel mondo con un modello mai tramontato. Oggi siamo chiamati a compiere gesti e azioni in continuità con quei simboli, al cospetto dei nostri concittadini Francesco e Chiara, che ci indicano la strada maestra insieme ai grandi che si sono seduti, nei secoli, su questi banchi”.

Il primo cittadino ha quindi presentato i componenti della Giunta comunale, composta insieme a lui, dal vicesindaco Veronica Cavallucci e dagli assessori Donatella Casciarri, Scilla Cavanna, Francesca Corazzi, Fabrizio Leggio.

Eletti anche i membri della Commissione elettorale comunale, di cui fanno parte i consiglieri Andrea Bertolini, Adil Zaoin e Serena Morosi, come supplenti Luigi Bastianini, Renzo Totori e Ivano Bocchini.

Perugia1416: le gare, il corteo e la festa di Porta San Pietro (gallery)

Il Magnifico Rione di Porta San Pietro ha vinto il Palio della decima edizione di Perugia1416. Questa la classifica dall’ultimo al primo: 5º Porta Eburnea; 4º Porta Santa Susanna; 3º Porta Sant’Angelo; 2º Porta Sole; e 1° Porta San Pietro.

Nell’ultima giornata si è disputata la Corsa del drappo, terza ed ultima prova sportiva, è stata conquistata da Porta San Pietro, seguito da Porta Sole, Porta Santa Susanna, Porta Sant’Angelo e Porta Eburnea.

A proclamare il vincitore è stato Braccio Fortebracci che, sulla scala di palazzo dei Priori, ha formulato il discorso finale e ha infilato al collo del Capitano del Rione vincitore la solenne catena con medaglia (un grifo bianco in campo rosso, già nel 1416 ed a tutt’oggi stemma di Perugia). Consegnato al Console di Porta anche il Palio della vittoria, che porta la firma di Francesca Biancalana, studentessa al secondo anno dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia risultata vincitrice del concorso il “Palio d’artista”). Nel corso del pomeriggio di domenica premiati anche i giovani rionali di Porta Eburnea, vincitori della competizione del tiro alla fune nella giornata di venerdì.

A chiusura di Perugia1416, e a coronamento dell’attività per l’internazionalizzazione che hanno visto molti studenti di altre nazionalità sfilare con i Rioni, in collaborazione con l’Università per Stranieri sarà proclamato l’ambasciatore di Perugia1416 all’Estero 2025: la cerimonia si terrà nell’Aula Magna il 17 giugno durante un concerto di Bel Canto offerto dalla Ambasciatrice 2024, la cantante lirica italo-argentina, Haydée Dabusti.

La Mossa alla Torre

Appassionante la gara di forza e resistenza tra gli atleti dei cinque Magnifici Rioni, la Mossa alla Torre vinta dal Magnifico Rione di Porta Eburnea battendo il Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo nella finale per il primo e secondo posto. Questa la classifica completa: 1º posto Rione Porta Eburnea; 2º posto Rione Porta Sant’Angelo; 3º posto Rione Porta San Pietro; 4º posto Rione Porta Sole; 5º posto Rione Porta Santa Susanna

Suggestiva la rievocazione della Pax Perusina: ingresso di Braccio Fortebracci in Perugia dopo il lungo esilio, vittorioso nella battaglia di Sant’Egidio del 12 luglio 1416. Il condottiero è scortato dai suoi armati Bracceschi, Compagnia del Grifoncello e Militia Bartholomei. A seguire esibizione di Tamburini, danze con la Compagnia de danza medievale de Peroscia, spettacolo di fuoco Piazza IV Novembre.

La giornata finale

il terzo giorno e ultimo di Perugia 1416 ha visto lo spettacolare corteo storico (con tanto di delegazioni arrivate da tutta l’Umbria) e la gara regina della manifestazione, appunto la Corsa del Drappo, concentratisi in poco più di due ore. dopo la partenza del Corteo della Reggenza dalla sede di Perugia1416 seguito da quello di Braccio Fortebracci che da piazza Italia ha percorso tutto Corso Vannucci per ricongiungersi all’altro in piazza Grande (piazza IV Novembre), dove il primo Priore nero, del Nobile Collegio della mercanzia, ha accolto Braccio quale nuovo signore della Città consegnandogli sotto il Grifo, simbolo di Perugia, le chiavi della città. Subito dopo i cinque Rioni, interpretando il tema univoco 2025 (“Del potere e dei poteri: potere sacro e temporale prima e dopo Braccio”), hanno sfilato nell’ordine della classifica della precedente edizione: i 5 Rioni sono stati giudicati dalla Giuria per l’attinenza storica, l’interpretazione e la scenografia.