Skip to main content

Autore: Redazione

Ospedale di Perugia, nominate le direttrici sanitaria e amministrativa

Firmate dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia le nomine quinquennali per la direttrice sanitaria, dottoressa Simona Carosati, e per la direttrice amministrativa, dottoressa Maria Chiara Innocenti. Con queste nomine si completa la triade di governo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.
“Ho scelto in maniera accurata e attenta le mie nuove collaboratrici – ha sottolineato il Direttore Generale D’Urso – tenendo conto delle loro importanti competenze e delle lunghe esperienze maturate nella sanità pubblica nazionale e regionale.”

I profili delle due direttrici

Simona Carosati, classe 1974, folignate solo di nascita, bastiola e assisana d’adozione; laureata in Medicina e Chirurgia, 110/110 lode all’Università degli Studi di Perugia dove ha conseguito la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva con il massimo dei voti. Master di II livello su “Organizzazione e Gestione della Aziende e dei Servizi Sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha perfezionato la sua formazione manageriale in ambito sanitario frequentando numerosi corsi di alta formazione per dirigenti sanitari e da ultimo il percorso di formazione, organizzato dalla Regione Umbria, sul PNRR missione 6 salute per lo sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del servizio sanitario regionale. Appena specializzata ha lavorato presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia come dirigente medico con funzioni di controllo di gestione e successivamente ha preso servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato all’Azienda USL Umbria 1 come responsabile della struttura semplice denominata “Programmazione Sanitaria e Gestione Flussi Informativi Sanitari”. Dal 2023 è dipendente della Azienda USL Umbria 2 in qualità di direttrice della struttura complessa di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica. Solida formazione nel campo della sanità pubblica e pubblicazioni scientifiche in riviste e libri in tema di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica.

Maria Chiara Innocenti, classe 1966, nata e residente a Pistoia; laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Firenze ha perfezionato la sua formazione manageriale frequentando numerosi corsi di alta formazione per dirigenti e direttori amministrativi conseguendo attestazioni, tra le tante, in economia e management della sanità, governo dei costi, gestione della dinamica economica, patrimoniale e finanziaria e certificazione dei bilanci nelle aziende sanitarie. Ha iniziato la sua esperienza lavorativa presso la AUSL di Empoli con un incarico di direzione nel Dipartimento Bilancio e Risorse Finanziarie, per poi trasferirsi alla AUSL 3 di Pistoia alla direzione della U.O. Tecnico – Amministrativa. Dal 2010 al 2012 ha ricoperto l’incarico di direttrice del Settore Finanza, Bilancio e controllo della Regione Toscana. Dal 2013 al 2015 è stata direttrice amministrativa presso l’Azienda Sanitaria di Firenze. Nel 2016 ha seguito personalmente il coordinamento del bilancio per la costituenda Azienda Sanitaria Toscana Centro ai fini dell’unificazione del sistema contabile, fiscale e bancario. Nel 2018 ha assunto l’incarico di direttrice amministrativa dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi fino al 2023. Ultimo incarico di dirigente per il recupero Crediti presso l’Azienda Toscana Centro. Numerosa l’attività di docenza presso L’Università degli Studi di Firenze nei corsi di laurea e master nell’area delle professioni sanitarie.

Enel Green Power, presidio contro la chiusura del PT di Terni

Presidio di fronte alla sede di Enel Green Power di Terni organizzato da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Umbria.

I segretari generali Stefano Ribelli (Fitctem Terni), Ciro Di Noia (Flaei Umbria) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Umbria) hanno ribadito, di fronte ai lavoratori presenti e ai giornalisti, che vogliono scongiurare la chiusura del centro di teleconduzione di Terni, che “secondo quanto comunicatoci dall’azienda dovrebbe avvenire alla fine di questo mese”.

“Non ci possiamo permettere la perdita di un centro importante come questo – affermano i segretari -, anche perché si tratta dell’ultimo centro direzionale Enel in Umbria. Se ciò avvenisse, vorrebbe dire che la nostra regione subirà un ulteriore ridimensionamento. Questa scelta, infatti, si va ad aggiungere alla perdita della direzione Area Rete su Perugia (acquisita a suo tempo dalla Marche), allo spostamento della direzione, all’incertezza sul futuro industriale ed al ridimensionamento dei livelli occupazionali di Pietrafitta (malgrado il nuovo impianto manca una visione industriale per il futuro) , alla chiusura dell’impianto di Bastardo (che negli anni ’90 occupava circa 240 unità più l’indotto, ad oggi senza alcun futuro) e alla chiusura sempre su quel territorio del polo di eccellenza di formazione dell’Enel – il Nucleo Addestramento Specialistico a Gualdo Cattaneo. Passando agli assets ternani, oltre alla chiusura del laboratorio misure e prove e teletrasmissioni abbiamo assistito ad un grande ridimensionamento della forza lavoro delle officine di Manutenzione Specialistica che si occupa di manutenzione a livello nazionale (un tempo si contavano 150 unità e oggi meno di 20). In questo caso – informano – abbiamo subito un’esternalizzazione delle attività a vantaggio di aziende esterne prevalentemente di fuori regione. Oltre a questo, sempre sul ternano – aggiungono i segretari -, c’è stata una riduzione anche del personale che presidia e gestisce la manutenzione degli impianti dell’asset della nostra realtà. Questo si riflette sulla sicurezza degli operatori e sulla sicurezza idraulica del territorio. Se venisse meno la conoscenza degli impianti che hanno i lavoratori del posto di teleconduzione sarebbe un aggravante ed un ulteriore rischio per gli operatori degli impianti e delle dighe soprattutto nella gestione delle emergenze idriche (piene e maltempo)”.

Alla luce di tutto questo, i sindacati dicono “no” ad un’ulteriore depauperamento del territorio “effettuato da Enel in modo unilaterale. Noi – affermano – chiediamo per questo la creazione di un tavolo partecipativo e fattivo con le istituzioni locali, regionali e nazionali, per far sì che l’azienda torni ad investire in maniera concreta in Umbria. Chiediamo inoltre a tutte le forze istituzionali, alla Regione in particolare, quale proprietaria della concessione, di lavorare ad un percorso con Enel diverso da quello intrapreso fino ad oggi, in modo che siano incrementati gli investimenti nel nostro territorio con l’obiettivo di accrescere le funzioni attualmente presenti ed aumentare i livelli occupazionali e lo sviluppo del territorio ternano. Dobbiamo tornare al nostro prestigioso passato: per troppo tempo abbiamo assistito all’allontanamento dall’Umbria di centri direzionali e produttivi da parte di molteplici aziende (alcune a partecipazione statale). Tutto questo non possiamo più tollerarlo ma, soprattutto, non possiamo più permettercelo. Oggi, qui, con questo presidio che ha visto una larga partecipazione dei lavoratoti e delle lavoratrici di Enel Green Power, Filctem, Flaei, Uiltec, ribadiscono la loro assoluta contrarietà alla chiusura del posto di teleconduzione di Terni”. Esortando ad una “battaglia istituzionale” a difesa del PT di Terni.

Parla di “scelta miope e dannosa per il territorio” la parlamentare Emma Pavanelli. Presente al presidio insieme all’assessore regionale Thomas De Luca, che a sua volta ha attaccato: “Non siamo ospiti a casa nostra. Metteremo in campo, sin dai prossimi giorni, tutte le iniziative per far rispettare il territorio a cominciare da una ricognizione di tutti gli impianti che sono di proprietà della Regione”.

“La chiusura unilaterale del Posto di Teleconduzione è nei fatti un atto di aggressione irricevibile del nostro territorio – ha proseguito l’assessore De Luca – in particolare verso l’Umbria meridionale che negli ultimi decenni è stata spogliata di asset strategici fondamentali. Un’azione che crediamo sia direttamente conseguente alle scelte della Regione Umbria in merito alle grandi derivazioni idroelettriche sulle future concessioni. Vogliamo rassicurare il concessionario che non faremo nessun passo indietro. Riteniamo che Enel sia un player di fondamentale importanza anche in ottica delle future gare, ma la nostra determinazione a difendere la sicurezza e il futuro del territorio umbro viene prima di tutto. Se Enel volesse andare avanti su questa strada, noi ricostituiremo il Punto di Teleconduzione subito dopo il reingresso della Regione Umbria all’interno della gestione delle centrali”.

Per De Luca il Posto di Teleconduzione di Terni “è un presidio irrinunciabile a tutela strategica del nostro territorio, un baluardo di sicurezza fondamentale”.

In chiusura, l’assessore De Luca ha proposto l’apertura di una cabina di regia con il coinvolgimento dei parlamentari umbri e anche dei membri del governo in cui il punto di partenza sarà la ricognizione di tutti gli impianti del territorio: “La nostra posizione è chiara e ferma: continuiamo a combattere questa chiusura con ogni mezzo disponibile. Se si aprono contenziosi con il territorio andranno affrontati e risolti. Sarà, inoltre, nostra premura inserire nei prossimi capitolati un vincolo di localizzazione in Umbria delle infrastrutture e delle risorse umane utili alla conduzione degli impianti”.

ll Cammino dell’intrepido Larth protagonista di Frecciarossa Magazine e di un convegno nazionale sul turismo lento

Un ampio servizio a firma  di Valentina Losurdo, specialista di turismo, sul numero di settembre di Frecciarossa Magazine, certifica il ruolo di primaria meta turistica nazionale che ha ormai assunto questo percorso di trekking circolare che si sviluppa per 58 chilometri tra Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio. La Freccia è il mensile di bordo edito da FS Italiane che Trenitalia offre in omaggio ai propri clienti e che ha acquisito nel tempo una spiccata identità divenendo un brand fortemente riconoscibile anche per la sua capacità di proporre ispirazioni di viaggio in sintonia con i desideri e i gusti di un pubblico traveller curioso e attratto da stimoli culturali, artistici e musicali. Sono 4 milioni i contatti lordi raggiunti ogni mese dalla rivista che ha una tiratura di 85 mila le copie distribuite gratuitamente ogni mese sui Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, nei Freccia Lounge e Freccia Club.

Nel numero di settembre Valentina Losurdo offre ai lettori uno spaccato dei tre luoghi d’incanto che tocca il  cammino e spiega anche il valore sociale dell’iniziativa, avviata in forma esclusivamente privata ad inizio 2024 dalle guide escursionistiche Emanuele Rossi, Luca Sbarra e dall’editore Claudio Lattanzi. 

Il cammino di Larth sarà anche protagonista il 19 settembre al “Selvatico Festival” di Farnese durante il quale si parlerà di questa nuova forma di turismo.

L’attenzione che Freccia Magazine ha voluto riservare al nostro progetto è anche un riconoscimento alle tante persone che stanno contribuendo al grande successo di questa iniziava-dicono i promotori-siamo grati a Valentina Losurdo e vogliamo ringraziare Daniele Di Loreto per il sostegno che ci ha fornito. Al festival di Farnese si parlerà soprattutto di come Larth stia diventando sempre più un esempio  cui guardare per una nuova forma di turismo che è comunitaria, condivisa e partecipata. Coinvolgere la comunità a tutti i livelli nella gestione di questa risorsa è per noi la più potente fonte di ispirazione“.

https://www.aucs.it/festival-selvatico

A Panicale “Fili in Trama”, quest’anno intrecciati sul ventaglio

:Da venerdì 5 (con inaugurazione alle ore 16.30) a domenica 7 settembre torna a Panicale “Fili in Trama”, la Mostra Mercato Internazionale del Merletto e del Ricamo, che quest’anno ha come filo conduttore il ventaglio, da sempre strumento di seduzione, accessorio fondamentale dell’abbigliamento femminile anche nuziale, usato dalle donne per esprimere i propri sentimenti

Un grande ventaglio, metaforicamente parlando, di iniziative in realtà quelle attraverso le quali si articolerà una manifestazione che, anni di svolgimento a parte, sembra “fare 13” anche a livello di proposte d qualità e, nelle premesse, di partecipazione tanto degli espositori (oltre 60 da tutta Italia e anche da alcuni Paesi Europei) in costante crescita quanto del pubblico che ha già prenotato sia un posto nelle varie strutture ricettive della zona sia la priorità nel partecipare alle tante iniziative in programma. Due obiettivi fondamentali, in termini turistici che di livello artistico-culturale, che da sempre persegue il Gal Trasimeno-Orvietano che appunto da tredici edizioni porta avanti con maestria ed entusiasmo la kermesse in collaborazione con l’associazione “La Trama di Anita” dedita da sempre a tramandare la celebre “Ars Panicalensis”, ovvero il tipico ricamo su tulle di Panicale, e sotto la direzione artistica di Anna Lisa Piccioni.

L’evento è stato presentato a Perugia alla presenza del vice presidente e del direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, rispettivamente Romeo Pippi e Francesca Caproni, del presidente dell’associazione “La Trama di Anita” Marco Mannarelli, della consigliera comunale di Panicale Erlanda Islami, dei sindaci di Tuoro sul Trasimeno e di Porano (città dove si svolgeranno altre iniziative collegate all’evento nelle settimane successive) rispettivamente Maria Elena Minciaroni e Marco Conticelli, della direttrice artistica Anna Lisa Piccioni, della presidente dell’associazione “Il P.Es.Co.” di Tuoro e maestra del “merletto d’Irlanda” Franca Martinetti e dell’artista artigiana Graziella Bennati.

“Si tratta di un evento che vuole coniugare la tradizione con la promozione turistica di un territorio che intende fare della ‘Bellezza’ un elemento fondamentale su cui basare la crescita economica ed occupazionale per tre giorni di iniziative che presenteranno tutto il meglio del settore italiano e non solo”, ha spiegato Francesca Caproni, Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano e anima dell’evento. “Così, il centro storico panicalese – ha proseguito – si colorerà di eventi nell’evento dal vintage al moderno: visite guidate, workshop, laboratori artistici per bambini, una sfilata di ventagli, un particolarissimo concerto di fuselli, mostre di cartoline e molto altro”. Con tanto di un inizio di manifestazione speciale, dedicato agli 800 anni del Cantico di San Francesco con una performance teatrale che coinvolgerà tutti i presenti. Dopo la lettura del Cantico in tutte le lingue, infatti, tutti gli espositori appenderanno ad un albero di olivo un proprio manufatto come simbolo delle mani che lavorano per la pace. L’iniziativa (ore 19.30) è della “Compagnia In” e dell’Accademia Punto Assisi e ad essa seguirà la benedizione delle mani e della vista in piazza Umberto I.

Altro momento fondamentale della giornata inaugurale sarà la realizzazione da parte delle ricamatrici de “La Trama di Anita”, con la collaborazione dell’associazione “Le Tullipan”, della seconda cartolina con inserto in Ars Panicalensis: un modo per ricordare un borgo tra i più belli d’Italia per le sue caratteristiche e per il suo artigianato artistico d’eccellenza. Ovviamente in essa sarà rappresentato un ventaglio, oggetto sulla cui realizzazione sabato 6 (ore 10) verrà tenuto da Fabrizio Fabbroni un workshop artistico gratuito con varie tecniche e con introduzione al suo significato. I ventagli realizzati per l’occasione potranno essere protagonisti, insieme a quelli in merletto, della sfilata serale (dalle ore 21) dal titolo “Modella per una notte” che nella bellissima piazza intorno alla fontana al centro del borgo vedrà delle modelle d’eccezione presentate dall’artista Annalisa Baldi: le stesse maestre che hanno creato gli stupendi manufatti con varie tecniche artistiche. Lungo la passerella una speciale installazione a macramè intitolata “Intrecci al chiaro di luna” realizzata dalle Amiche del Museo di macrame’ e margarete di Castelgomberto (Vicenza).

Tornando alle cartoline realizzate a ricamo e merletto, da segnalare anche un’altra mostra dal titolo “Cartoline d’Italia: i rosoni” nell’ambito di un progetto, ideato e curato da Anna Lisa Piccioni e Alessandra Pedrotti, finalizzato a valorizzare un tratto distintivo del patrimonio monumentale di chiese diffuse in tutto il territorio, appunto i rosoni presenti sulle loro facciate che rappresentano un esempio mirabile di trina. La mostra sarà itinerante ed avrà il patrocinio delle associazioni “I Borghi più belli dell’Umbria” e “I Borghi più belli d’Italia”.

Tra i tanti momenti importanti (tutto il copioso programma sul sito internet www.galto.it), domenica 7 (ore 12) uno degli eventi più attesi, un “Concerto di fuselli” unico al mondo in cui merlettaie e merlettai trasformeranno gli strumenti di lavoro, appunto i fuselli, in straordinarie percussioni. A dirigere la strana “orchestra” sarà Maria Elena Fanfani con l’inedita partecipazione di un duo flamenco: il chitarrista Juan Lorenzo e la ballerina Anna Sinel (evento In collaborazione con il Festival Internazionale Green Music).

Oltre a tantissimi workshop e dimostrazioni di tutte le tecniche per adulti, uno sguardo speciale sarà poi rivolto come sempre ai bambini con laboratori artistici gratuiti.Sabato 6 alle 15.30 per loro (e per i principianti) è previsto un workshop gratuito dal titolo “Grandi fili, tulle largo, trasparenze XXL” a cura di Paola Matteucci; domenica poi, alle 11 e alle 15.30 in piazza della Vittoria (di fronte al Comune), altri laboratori a cura di Daniela Castelli: da quelli in Ars Panicalensis, alla tessitura, dal Macramè alle Pigotte fino a laboratori creativi sul tema “Il mio amico animaletto” e “Il mio amico alberello”.

Da segnalare, poi, la consueta collaborazione con il Pan Opera Festival che dedica a “Fili in Trama” al Teatro Caporali venerdì ale ore 18 un concerto di musica da camera delle compositrici del Seicento europeo dal titolo “La musa nascosta”; e sia sabato che domenica (alle 15, 16, 17 e 18) un percorso espositivo con installazione e visita guidata dedicata al costume teatrale dal titolo “Cucire il teatro: dal bozzetto al palcoscenico”. Infine, importante spazio dedicato alla solidarietà con l’iniziativa “Mattonelle solidali” (domenica alle 10 in piazza del Podestà), realizzazione collettiva di mattonelle ad uncinetto da donare all’associazione “Vivo a Colori” con il coordinamento di Claudia Maggiurana.

Alla Maggiore “L’Isola del merletto” (14 settembre, II edizione)

Presentata nell’occasione anche la seconda edizione “L’Isola del merletto”, in programma all’Isola Maggiore domenica 14 settembre. Si tratta di un viaggio alla scoperta dell’antico pizzo d’Irlanda con visite guidate gratuite, mostre fotografiche, workshop della rosa d’Irlanda, impronte di merletto sull’argilla, dimostrazioni delle lavorazioni del pizzo in oro. Dopo l’inaugurazione con l’intervento dell’Assessore regionale al turismo Simona Meloni, nel pomeriggio è prevista la presentazione della seconda cartolina a merletto dedicata alla figura di Emilia Minciaroni con un video ricordo di della fondatrice dell’Associazione “Il P.Es.Co” di Tuoro, molto amata anche come maestra e animatrice culturale del territorio. In chiusura, una sfilata intitolata “Dandy vs sensualità”, presentata da Annalisa Baldi, con pezzi originali dei primi del Novecento fino alle interpretazioni più moderne e alle lavorazioni in oro. Per l’occasione sono previste due corse speciali dei traghetti, alle ore 20 e alle 20.40, per consentire il rientro dei partecipanti alla manifestazione.

Anticipazione/ A Porano il 26 ottobre c’è “Terre e Trame”

Infine, è stata annunciata anche l’edizione speciale di “Terre e Trame” che si svolgerà a Porano, presso Villa Paolina, domenica 26 ottobre. La manifestazione vede la collaborazione del Comune di Orvieto con quello di Porano, insieme al Gal Trasimeno-Orvietano per la valorizzazione del merletto di Orvieto. L’iniziativa metterà in luce il grande successo del merletto di Orvieto anche al di fuori dei confini comunali e sarà un omaggio alla figura di Velia Pollegioni.

Terni e Kobe, Assisi e Koya: Expo riaccende i gemellaggi

Expo 2025 ha offerto l’occasione per rinnovare i legami tra Umbria e Giappone. Un gemellaggio storico, quello tra Terni e Kobe. Più recente l’intesa per la reciproca promozione culturale e turistica tra Assisi e Koya. Rapporti che nel tempo, però, per vari motivi, erano andati scemando e non avevano più avuto un concreto sviluppo, con la conseguente perdita di opportunità che si sarebbero potute creare grazie a tali rapporti.

Ma grazie alla partecipazione dell’Umbria a Expo 2025 Osaka, queste quattro città hanno ora avuto l’opportunità di riannodare e rilanciare tali legami. Tra i vari appuntamenti istituzionali e non che la Regione Umbria, tramite Sviluppumbria, ha organizzato nel Padiglione Italia nell’ambito della settimana dedicata appunto alla regione cuore verde d’Italia, si sono tenuti gli incontri tra le rappresentanze delle due municipalità umbre e quelle delle due città nipponiche cittadine. Incontri che hanno permesso di riallacciare i contatti e di assumersi l’impegno di riprendere tali relazioni e portarle avanti. Anzi di più.

All’evento intitolato ‘Nel segno del dialogo e della pace: dal gemellaggio Koya-Assisi a un partenariato Umbria-Giappone nel segno della pace’, moderato da Marina Sereni, responsabile delle Attività internazionali di Sviluppumbria, infatti, sono intervenuti Yoshiya Hirano, sindaco di Koya, Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, alla presenza di fra Giulio Cesareo, direttore della comunicazione del Sacro convento di Assisi, e fra Giulio Michelini dell’Ordine dei frati minori di Assisi e professore di sacre scritture dell’Istituto teologico di Assisi. Da remoto hanno dialogato anche il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e i rappresentanti della giunta comunale assisiate (la vice sindaco Cavallucci e gli assessori Cavanna e Leggio).

L’incontro in Expo si è concluso con uno scambio di doni e l’impegno di organizzare a breve un nuovo incontro più operativo.

Dello stesso tenore l’incontro di rilancio del gemellaggio tra il Comune di Terni e la Municipalità di Kobe, incentrato sul cluster del cioccolato, la figura di San Valentino e i grandi eventi. A sancire la ripresa di questo storico gemellaggio, nato nel 1984, con l’obiettivo di una più ampia collaborazione tra cluster del cioccolato in Umbria e Giappone, grazie anche all’esperienza internazionale di Eurochocolate, sono stati Alessandra Salinetti, assessore al turismo del Comune di Terni, Shinsuke Shirakawa, assistant director, international division, economy, trade and industry bureau del City Government di Kobe, Shinji Yamaguchi, presidente e amministratore unico del gruppo Morozoff, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, Marco Tortoioli Ricci, responsabile design della comunicazione della Città del Cioccolato, e Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria. L’incontro è stato moderato da Gianpaolo Bruno, direttore di Ice Tokyo.

expo

A Terni affari di fine stagione, sport e fumetti: il programma del weekend e i negozi aderenti

Da venerdì 5 a domenica 7 settembre Terni si prepara ad un weekend all’insegna del divertimento, dello sport e degli affari di fine stagione, grazie alle giornate due giornate (venerdì e sabato) dello “Sbaracco d’Estate” organizzato da Confartigianato Imprese Terni, in collaborazione con il Comune di Terni, i Comitati di Via e Terni Comics, manifestazione che si chiuderà domenica.

Un appuntamento che unisce l’energia dei negozi del centro cittadino con l’allegria degli eventi di animazione, dando vita a un fine settimana ricco di occasioni e sorprese.

QUI l’elenco dei negozi aderenti all’iniziativa

Venerdì 5 settembre
Sbaracco nei normali orari di apertura dei negozi
Apertura serale straordinaria dalle 21:00 alle 23:00
Il centro città si trasforma in un palcoscenico di shopping, musica e intrattenimento, con anteprime della Notte dello Sport e di Terni Comics:

Terni Comics in strada: disegnatori al lavoro dal vivo, pronti a incontrare il pubblico e a mostrare la magia della loro arte.

DR. WHY – Quiz dal vivo in Piazza della Repubblica: partecipa gratuitamente, rispondi con la pulsantiera dal tuo tavolo e divertiti con domande, premi e gadget. A condurre la serata, l’energia di Gianluca Nasi.

Esibizione itinerante del Corpo Bandistico Tullio Langeli APS Cesi – Città di Terni, diretto dal Maestro Renato Settembri. Una tradizione musicale che unisce passato e futuro.

Gruppo Musici di Torre Orsina: tamburi e percussioni per dare ritmo e coinvolgimento alla serata.

Sabato 6 settembre
Sbaracco nei normali orari dei negozi
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 21:00
Notte dello Sport nel centro città dalle 18:00 fino all’1:00
Terni canta d’autore – Concerto Giovani Cantautori alle ore 21:00 in Piazza Duomo: un grande evento dedicato alla musica d’autore, con giovani talenti da tutta Italia che interpreteranno brani inediti e cover dei grandi classici della canzone italiana.

Domenica 7 settembre
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 20:00

Il Banksy di Sugano diventa un caso internazionale

ta esplodendo anche nel mondo anglosassone l’interesse per le “misteriose” opere d’arte in ferro battuto che abbelliscono il caratteristico borgo di Sugano, ad una manciata di chilometri da Orvieto. A darne conto è una protagonista del turismo statunitense con base in Italia: Anne Robichaud, guida turistica autorizzata per i tour regionali in Umbria, già fondatrice di uno studio di lingua inglese ad Assisi, uno dei personaggi più importanti della promozione turistica dell’Umbria. Nel suo sito indirizzato al pubblico americano, Anne racconta il fenomeno collegato al “Banksy di Sugano”, ovvero lo straordinario e sfuggente artista del ferro battuto, Fernando Mingardi e della sorprendente scoperta che lei ha fatto il giorno che è venuta a conoscenza di questo emulo del misterioso esponente inglese della street art la cui vera identità rimane ancor oggi sconosciuta. “Fernando-racconta Anne-mi ha detto che per lui è stata una sfida stimolante riprodurre in ferro ciò che Banksy aveva creato con tanta maestria nella pittura”. Nei muri delle case di Sugano, insieme a molti altri capolavori dell’artista suganese, campeggia infatti una splendida riproduzione in ferro battuto della celebre opera del writer inglese dal titolo “Il lanciatore di fiori”. Anne descrive le altre opere d’arte del Banksy italiano che stanno facendo di Sugano un caso internazionale e lo stanno trasformando in un borgo artistico. Tra queste anche la creazione di una donna che porge una busta della spesa “un omaggio ad una bottega storica di Sugano“. (https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto/)

Lo straordinario lavoro di Fernando Mingardi, avviato ormai da tempo in maniera spontanea per iniziativa dall’artista, viene adesso sostenuto dal “Progetto Sugano”, l’iniziativa lanciata da promotori del percorso di trekking il cammino dell’intrepido Larth che tocca Orvieto, Civita di Bagnoregio e Bolsena, avendo in Sugano il primo approdo per i turisti che percorrono il tragitto.

Il primo giorno di settembre si sono registrati sul cammino ben 41 visitatori a dimostrazione di un successo crescente e di un autunno che si annuncia con grandi numeri – dicono gli organizzatori – ci fa molto piacere che il caso di Fernando Mingardi stia esplodendo in questo modo perché rappresenta un esempio di un Genius loci caratterizzato da straordinaria creatività ed amore per la propria terra, ma anche da modestia e riservatezza. Continuiamo a lavorare per fare di Sugano un esempio di rinascita di un piccolo borgo. Rientra in questa visione anche la creazione di una piccola biblioteca pubblica lungo la strada principale del paese, che si sta caratterizzando per la narrativa, la cultura locale e i fumetti. In questo percorso di rigenerazione e rilancio stiamo collaborando con molti cittadini ed associazioni come Nova Orvieto che ha scelto Sugano come prima tappa del suo festival ‘Infrazioni’, un evento che va esattamente nella direzione di difendere e far rinascere i borghi e le frazioni dell’orvietano“.

https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto

Incentivi auto green, esclusi gli agenti di commercio

Agenti di commercio esclusi dagli incentivi green statali, nonostante con i loro veicoli percorrano migliaia di chilometri per promuovere i prodotti e i servizi delle imprese che rappresentano. La misura include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2 – ovvero gli autoveicoli prevalentemente per trasporto merci – ma esclude le auto utilizzate dalla stragrande maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività di microimpresa, trasportando i propri prodotti – vale a dire cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite – al pari di altre aziende.

“Anche in Umbria – dichiara Sergio Mercuri, presidente Fnaarc Umbria, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio – siamo migliaia a lavorare con l’auto come unico e indispensabile strumento di lavoro. Restare fuori dagli incentivi e dover fare i conti con un tetto di deducibilità fermo da quasi 40 anni significa penalizzare doppiamente la nostra attività. Non possiamo permetterci di cambiare auto con la frequenza necessaria, nonostante percorriamo in media 60.000 km all’anno. Così si mette in difficoltà un’intera categoria che, senza chiedere privilegi, chiede solo equità e strumenti adeguati per continuare a sostenere il tessuto economico regionale”.

A livello nazionale, gli agenti di commercio sono circa 210.000 e rappresentano il principale canale di sviluppo commerciale per le piccole e medie imprese italiane. In Umbria il loro ruolo è ancora più cruciale per collegare aziende e mercati, specialmente in un territorio caratterizzato da distretti produttivi diffusi e da una mobilità non sempre agevole.

Fnaarc Confcommercio sottolinea da tempo come l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto – fermo al 1986 e corrispondente a 25.822 euro – sia ormai improcrastinabile, visto che negli ultimi vent’anni il prezzo medio delle vetture è cresciuto del 44%. Una distorsione che si aggiunge all’esclusione dai nuovi incentivi, proprio mentre il mercato dell’auto registra una previsione di calo del -6,6% nel 2025.

“Gli agenti sono il motore silenzioso delle imprese”, conclude il presidente Mercuri. “Senza di noi molte aziende umbre non riuscirebbero a portare i propri prodotti sui mercati. Per questo chiediamo attenzione e risposte concrete dalla politica”.

Transizione energetica, il confronto con imprese e comitati sul dl della Giunta

‘Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro’, in audizione in II Commissione regionale le associazioni di categoria e di comitati sul Disegno di legge della Giunta. Presente alla riunione anche l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, che ha rimarcato come lo spirito della legge sia quello di osservare i fabbisogni di cittadini e imprese senza però costruire impianti sovradimensionati nel territorio.

Dagli interventi degli auditi è emersa una sostanziale condivisione rispetto all’impianto normativo e sull’urgenza di dotare la Regione Umbria di una apposita “legge equilibrata tra la transizione energetica e la tutela del paesaggio”.

Proposte sono emerse sulla necessità di una maggiore semplificazione per la strutturazione delle
Comunità energetiche rinnovabili. Massima importanza è stata data al tema della diversificazione delle diverse forme di produzione e stoccaggio dell’energia con l’auspicio di facilitare l’approccio alla collaborazione soprattutto tra le piccole e medie imprese.

Le associazioni di categoria

Hanno partecipato all’audizione rappresentanti di: Legacoop Umbria, Confapi PMI Umbria, Confcooperative Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, CIA Umbria, associazione Italia Solare, Coordinamento promotori petizione ‘No agli impianti eolici nell’Appennino. Difendiamo l’Umbria cuore verde d’Italia’, associazione Anev.

Nicola Stabile (Legacoop Umbria) dopo aver dichiarato condivisione sulle linee del Disegno di legge ha sottolineato l’importanza di uno sviluppo senza grandi concentrazioni ed essere vicino al consumo.
Avvicinare il produttore al consumatore è fondamentale anche per le generazioni future. Auspichiamo che venga mitigato quanto previsto per l’organizzazione delle Cer soprattutto rispetto al comma che chiede di avere, già nella richiesta delle autorizzazioni, il numero necessario degli associati per la sua costituzione”.

Valeria Cardinali (Confapi): “Ritroviamo con piacere nella legge alcune nostre indicazioni emerse in precedenti incontri con l’assessore. Si tratta di un tema da affrontare con chiarezza e fermezza come quello del fabbisogno energetico delle piccole e medie imprese per le quali è importantissimo facilitare l’approccio per metterle insieme. Bisogna facilitare la produzione di energie rinnovabili dialogando con le strutture interessate. Serve facilitare le autorizzazioni attraverso la semplificazione dei percorsi con i
Comuni e con un rapporto stretto tra associazioni di categoria”.

Carlo Di Somma (Confcooperative) ha espresso un giudizio positivo sul Ddl sottolineando però la necessità di rivedere il passaggio normativo relativo alla costituzione delle Cer.

Anna Chiacchierini (Coldiretti): “Bene l’ apertura alle audizioni alle associazioni agricole. Nella transizione ecologica e la sicurezza energetica il settore agricolo è centrale perché produce un’economia virtuosa e
circolare. Siamo fermamente contrari al consumo di suolo fertile. Abbiamo bisogno di ulteriori precisazioni per capire meglio gli interventi che con questa legge si vorrebbero mettere in campo”.

Roberto Trovati (Confagricoltura): “Difficile costituire le Cer, ma lo è ancor più farle funzionare perché vengono viste come fonte di guadagno economico e questo è limitato e fuorviante. Il loro vero
senso va attribuito al valore di tutela ambientale. Per condividere l’energia, prima bisogna produrla. È importante dare l’opportunità di poter installare impianti fotovoltaici con una lettura coraggiosa quindi dare la possibilità ai consumatori di potersi associare anche in seguito”.

Roberto Volta (CIA) ha annunciato l’invio di un documento sottolineando la “piena approvazione del testo del Disegno di legge”.

Rocco Biscontini (Italia Solare): “Condividiamo lo schema del Ddl. Bene il riconoscimento delle energie rinnovabili e l’attenzione data al tema degli accumuli. È però importante prestare molta attenzione alle
normative nazionali per non rischiare di andare in contrapposizione. Sul tema dell’agrivoltaico è importante fare riferimento a norme nazionali ed europee. Sono importantissimi tempi certi per le
autorizzazioni”.

Alessandro Alessandri (coordinamento ‘No agli impianti eolici nell’Appennino’): “Abbiamo la certezza di
rappresentare molti di più dei 7mila sottoscrittori della petizione. Continuiamo a dire un secco no a tutti i progetti che prevedono le tipologie di impianti presentati per la nostra montagna, compresa la
Valnerina e Spoleto. Continuiamo a denunciare questa invasione speculativa. Sono stati presentati progetti per una capacità di 544 megawatt, sostanzialmente un terzo degli obiettivi 2030 della regione
Umbria e questo su un territorio che rappresenta il 4 per cento di quello umbro. Questa non può essere la previsione regionale. Serve dunque una legge che scongiuri questo scempio attraverso un quadro
normativo chiaro. Condividiamo gli obiettivi della legge perché minimizza gli impatti ambientali e privilegia le aree industriali già antropizzate. Nella legge va meglio specificata la distanza di sicurezza tra gli impianti e i centri abitati”.

Simone Togni (Anev): “Il Ddl presenta differenze rispetto al quadro normativo nazionale soprattutto in materia di aree idonee e procedimenti dei regimi amministrativi per l’autorizzazione degli impianti. Questa legge dispone misure restrittive e retroattive analoghe a quelle della legge regionale della Sardegna impugnata dalla Presidenza dei Consiglio dei Ministri. Il raggiungimento degli obiettivi regionali al 2030 potranno essere traguardati non solo con l’apporto di impianti medi e piccoli, per questo va riconosciuto il valore della produzione da impianti utility-scale, come quelli eolici, che garantiscono una
densità di produzione elevata a parità di localizzazione”.

De Luca: queste le finalità della legge

“La ratio della legge – ha spiegato l’assessore De Luca – è quella di indirizzare, in una logica di governo e pianificazione del territorio, investimenti privati verso aree con vocazione idonea alla realizzazione di impianti Fer e riuscire a mantenere quanto più integre e conservate possibile altre aree. L’obiettivo è riuscire a disincentivare quanto più possibile la realizzazione di impianti in aree non idonee e incentivare e valorizzare la realizzazione di impianti in aree idonee dove le autorizzazioni prevedono la riduzione
dei tempi di un terzo e soprattutto non è vincolante il parere dell’autorità competente in materia paesaggistica. Le aree non idonee sono quelle ad elevata probabilità di esito negativo. Rispetto
all’intervento della legge su iter autorizzativi in essere va detto che lo fa negli aspetti valutativi. Tra questi è richiesto, come in Emilia Romagna, un livello minimo di produzione di 2.300 ore annue di
producibilità minima dell’impianto. Altri criteri riguardano la sicurezza, la distanza dai centri abitati, aspetti che dovrebbero essere basilari in ogni progetto”.

“Rispetto alla costituzione delle Cer – ha proseguito – oggi nelle aree idonee e in quelle ordinarie le Comunità energetiche beneficiano di tutte le agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Rispetto alle opere di rete, all’interno della legge c’è una valutazione basata sul principio di prossimità. Sul
tema dell’agrivoltaico, le aree agricole vengono vietate all’installazione di moduli fotovoltaici a terra. È quindi evidente che il consumo di suolo sia già assolutamente preservato”.

De Luca ha detto che “questa legge non è una moratoria verso l’eolico. Rispetto alle aree idonee inseriremo alcuni criteri, su cui stiamo lavorando, tra cui un tetto massimo all’altezza degli impianti. Un
impianto di 250 metri in Umbria diventa preclusivo. Esacerbare la conflittualità non conviene a nessuno. Il punto di equilibrio deve essere quello di definire chiaramente i criteri. Se si realizza un impianto – ha concludo – si deve tenere conto del beneficio che può rappresentare per la comunità umbra”.

Osaka “pazza” per il Perugino, a Expo l’Umbria presenta i suoi eventi culturali

Anche sull’onda del successo che sta riscuotendo tra il pubblico giapponese la mostra dedicata al Perugino, nella terza giornata della settimana umbra a Expo 2025 Osaka, martedì 2 settembre, la delegazione guidata dalla presidente della Regione Stefania Proietti ha presentato nel Padiglione Italia, a operatori istituzionali ed economici nipponici, i principali eventi che prossimamente vedranno protagonista l’Umbria.

In particolare, è stato il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori, ad annunciare e illustrare alla platea le principali iniziative e manifestazioni in programma e i progetti più rilevanti.

“L’Umbria a Osaka – ha rilevato Bori – sta dimostrando di essere una regione ricca di saperi ed esperienza. Il successo inatteso e travolgente della mostra del Gonfalone del Perugino, con code ininterrotte e una copertura mediatica eccezionale in Giappone, dimostra che la nostra strategia di promozione, anche attraverso la cultura, funziona. Ed Expo, che non è un semplice evento, ci sta dando la prova concreta che la cultura, quando è vissuta con una visione strategica, può diventare un volano di sviluppo economico. Abbiamo scelto di non limitarci a una partecipazione formale, ma di presentare l’Umbria come modello di risposta creativa e di innovazione. Tradotto, ciò vuol dire che di fronte alle sfide che ci hanno segnato, come il sisma, evento purtroppo che ci accomuna al Giappone, abbiamo risposto con la cultura. Le iniziative che abbiamo lanciato per il prossimo futuro non sono eventi isolati, ma tasselli di un progetto unitario”.

Centenario Fo

In particolare, è stato presentato il programma delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, che prenderanno il via dall’Umbria e si svilupperanno fino al 2027 con l’ambizioso progetto internazionale ‘100 anni per 100 Paesi, una rete mondiale di eventi teatrali, mostre, masterclass e produzioni audiovisive che renderà omaggio a uno degli autori più rappresentati a livello globale.

“Le celebrazioni per il centenario di Dario Fo – ha commentato a proposito Bori – riaffermano la nostra capacità di usare la memoria per innovare”. la candidatura di Norcia e della Civitas appenninica a Capitale europea della cultura 2033, “l’esempio – ha detto ancora l’assessore – di una ricostruzione che non si ferma al cemento, ma include lo spirito e le idee”. Quindi, l’ottavo centenario della morte di san Francesco, patrono d’Italia e dell’ecologia che “riporta la nostra spiritualità e storia al centro del dibattito internazionale”.

E ancora, la candidatura dell’Umbria come regione ospite del Salone del libro di Torino, con un focus sui fumetti, che “dimostra come sappiamo guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici, integrando linguaggi diversi in un unico racconto”.

“Ci aspettiamo molto da questa missione a Osaka – ha concluso l’assessore Bori. Abbiamo aperto nuovi canali, gettato le basi per gemellaggi e accordi strategici. L’Umbria ha molto da offrire al mondo e ha dimostrato di essere all’altezza della sfida”.

I panel culturali

Il giorno prima il Padiglione Italia, questa settimana con l’Umbria protagonista, aveva ospitato due panel culturali, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, unitisi alla delegazione umbra a Expo 2025 Osaka. Il primo ha relazionato, insieme a Costantino D’Orazio, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria (Gnu), intervenuto da remoto, e a Veruska Picchiarelli, storica dell’arte della Gnu, sulla figura di san Francesco, con focus sull’ottocentenario della sua morte che ricorrerà il prossimo anno. Ferdinandi si è confrontata con Marco Tortoioli Ricci, coordinatore del biennio magistrale Brand design dell’Accademia di belle arti di Perugia e responsabile del Phd Programme, sul tema ‘Territorio, design e rigenerazione’.

Il successo del Perugino

Intanto, enorme eco mediatica sta riscuotendo la presenza dell’opera ‘Gonfalone della giustizia’ del Perugino all’interno del padiglione Italia a Expo 2025 Osaka. A seguito della presentazione del dipinto e dell’inaugurazione della relativa mostra dal titolo ‘L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino’ (promossa dalla Regione Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria, con il contributo della Camera di commercio dell’Umbria e curata da Galleria nazionale dell’Umbria e Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’), domenica 31 agosto, la notizia dell’arrivo in Giappone del prestigioso dipinto realizzato dal maestro Pietro Vannucci all’inizio del Cinquecento è stata rilanciata da numerose testate giornalistiche nipponiche, tra cui l’emittente televisiva di stato NHK. Vista la rilevanza culturale dell’evento, essendo la prima volta nella storia che l’opera custodita a Perugia alla Galleria nazionale dell’Umbria venisse portata e mostrata all’estero, la tv pubblica nazionale giapponese (l’equivalente della Rai in Italia) era infatti presente con una troupe alla cerimonia di inaugurazione e, la sera stessa, ha mandato in onda, sull’edizione serale del proprio telegiornale, un intero servizio dedicato all’opera d’arte e alla mostra che rimarrà allestita nel padiglione Italia fino al 6 settembre (il dipinto del Perugino resterà invece esposto all’interno del padiglione fino alla fine dell’esposizione internazionale). Nel servizio sono state anche mostrate le immagini dell’arrivo del dipinto in Giappone e della cura con cui è stato realizzato l’allestimento. Il giornalista ha anche sottolineato il grande afflusso di visitatori giunti per ammirare l’opera, con interviste ad alcuni di essi che si sono dichiarati emozionati davanti a tale bellezza. La notizia è stata data anche da tutte le principali testate del Sol levante, come è anche possibile verificare cercando le parole chiave tradotte in giapponese nei motori di ricerca web, oltre che nei principali media italiani, online e cartacei.