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Autore: Redazione

“Primi d’Italia”, il programma dell’ultima giornata

Ultimo giorno, oggi, domenica 28 settembre, per la 26ª edizione de “I Primi d’Italia”. Il festival nazionale dei primi piatti chiuderà con un programma ricco di appuntamenti che intrecciano gastronomia, cultura e spettacolo.

Il momento più atteso è previsto alle 19.15 sul palco di Largo Carducci, quando verranno premiati tre grandi protagonisti dello sport umbro: la campionessa di ginnastica ritmica Agnese Duranti, il fiorettista Alessio Foconi, che riceverà il premio de ‘I Primi d’Italia’ dal presidente del CONI Umbria Aurelio Forcignanò, e Luca Innocenzi, cavaliere folignate vincitore dell’ultima edizione della Giostra della Quintana che verrà premiato dal priore del Rione Cassero Fabio Serafini assieme ad Aldo Amoni e Giorgio Recchioni, storiche figure del rione della Torre Merlata. Tra i premiati anche il Dott. Armando Gradone, prefetto di Perugia.

La giornata si aprirà alle 10.00 con l’inaugurazione dei Villaggi del Gusto e dei mercati, per poi proseguire con le esperienze culinarie più attese. Tra le Food Experience all’Auditorium Santa Caterina, spiccano: alle 11.00 “Il sapore autentico della Sicilia: le busiate Altamore” a cura del Pastificio Altamore; “I Primi di Gragnano” firmati dallo chef Marco Cuccaro alle 13.00; “Mille sfumature di verde… l’olio umbro protagonista” con Assoprol alle 16.00; e “Tra i sapori dell’Umbria: tortelli di agnello e tagliatelle d’oca” con lo chef Marco Faiella per APCI alle 18.00. Un viaggio nel gusto che abbraccia tradizione, innovazione e territori diversi.

Nel pomeriggio si alterneranno a Palazzo Candiotti anche i laboratori de I Primi d’Italia Junior, dedicati ai più piccoli, e La Pasta della Nonna, che guiderà gli adulti alla riscoperta della manualità della pasta fatta in casa. Sarà anche l’ultimo giorno per vedere le meravigliose creazioni della mostra Ricette di Ricamo, che ospita le opere d’arte tessile del gruppo di cucito ‘La Gruppa’.

In serata tornerà l’esclusiva rassegna A Tavola con le Stelle, con la cena firmata dallo chef Andrea Impero (Ristorante Elementi Fine Dining, Torgiano, 1 stella Michelin), a confermare il respiro internazionale della manifestazione. Sul palco di Largo Carducci spazio invece all’intrattenimento con il Cabaret Show di Bicio alle 20.30, la rappresentazione del Bolero a cura della scuola di ballo folignate Spazio Danza alle 21.30 e il concerto live dei Giovani Tattici Nucleari alle 22.00

“Stati di Natura”, a Perugia e Terni la 31esima edizione di UmbriaLibri

“Stati di Natura” è il tema scelto per la 31esima edizione di UmbriaLibri, il festival letterario della Regione Umbria in programma a Perugia, dal 24 al 26 ottobre, e a Terni, dal 28 al 30 novembre.

Un’anteprima di UmbriaLibri 2025, con la verticale del Turismo, si svolgerà nei giorni 22 e 23 ottobre con alcuni panel dedicati al turismo lento, comunicazione e letteratura di viaggio il cui corner dei libri verrà ospitato alla mostra mercato dell’editoria umbra presso il CERP (Rocca Paolina). Inoltre il 23 ottobre si svolgerà – sempre in anteprima di UmbriaLibri – la “Prima giornata AIB (Associazione Italiana Biblioteche) delle biblioteche umbre”, realizzata in collaborazione con Regione Umbria.

Circa 50 le case editrici umbre presenti al festival letterario con oltre 160 eventi in programma tra le date di Perugia e Terni. Tanti gli ospiti, scrittori, editori e intellettuali tra i più importanti del panorama italiano come Paolo Nori, Giorgio Vallortigara, Paola Caridi, Elena Stancanelli, Chiara Faggiolani, Fabio Stassi, Antonella Lattanzi, Fabio Bacà, Jan Brokken, Frank Westermann, Gipi, Domenico Starnone, Maria Grazia Calandrone, Matteo Nucci, David Szalay, Romana Petri, Antonio Manzini, Emanuele Trevi, Viola Ardone, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Nicoletta Verna, Fabrizio Bentivoglio, Chiara Valerio, Melania Mazzucco e tanti altri ancora.

Un evento, UmbriaLibri, che unisce editoria, cultura e riflessione sui grandi temi del presente, come suggerito dal tema ‘Stati di Natura’ scelto per l’edizione 2025: da un lato richiama un ritorno alla legge del più forte e all’arbitrio, dall’altro suggerisce la possibilità di una rinascita, fondata sull’ascolto, la relazione, la cura e una rinnovata armonia con la natura.

Inclusione lavorativa, a Perugia inaugurato il laboratorio ‘Il Gusto che Unisce’

Un laboratorio per la produzione e la vendita di yogurt senza lattosio, prodotti senza lattosio e senza glutine, e, insieme, un progetto che vuole offrire un’opportunità di lavoro e di crescita, di autonomia e inclusione sociale a persone con disturbi dello spettro autistico, altre neurodivergenze e fragilità.

È stato inaugurato a Perugia, in via della Pescara 44, il laboratorio ‘Il Gusto che Unisce’, nato da un progetto lavorativo della cooperativa sociale La Brigata indipendente e supportato da diversi soggetti, il Gruppo Grifo agroalimentare con il brand Grifo Latte, Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel, Fondazione Perugia, Confcooperative Umbria e Fondosviluppo.

Al taglio del nastro, insieme ai soci della cooperativa guidata dalla presidente Valentina Cimbali e dalla vicepresidente Valentina Iacucci Ostini, hanno partecipato Costanza Spera, assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia; Sarah Bistocchi e Bianca Maria Tagliaferri, presidente e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Massimo Rolla, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità; e Francesca Pasquino, consigliera della Provincia di Perugia. Presenti inoltre Carlo Catanossi, presidente del Gruppo Grifo Agroalimentare, Andrea Valcalda, consigliere delegato Enel Cuore, Franco Moriconi, vicepresidente della Fondazione Perugia, Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria.

“L’apertura di questo laboratorio e punto vendita – hanno spiegato la presidente Cimbali e la vicepresidente Iacucci Orsini – fa parte del progetto ‘L’Impresa della Brigata Indipendente’ con il quale nel 2023 abbiamo partecipato al concorso ‘InvestiAmosociale’ di Fondazione Perugia, conquistando il primo posto in graduatoria come migliore startup. Nel corso del 2024, la nostra cooperativa si è dedicata alla ristrutturazione di questo locale in via della Pescara, in un quartiere a due passi dal centro città, facilmente accessibile ai nostri ragazzi, anche grazie alla vicina rete di trasporti pubblici. A novembre 2024 è arrivato il contributo di Enel Cuore con il quale abbiamo potuto procedere con la seconda fase del progetto cioè creare il laboratorio dei prodotti senza glutine”.

‘Il Gusto che Unisce’ nasce in un locale di 270 metri quadrati e ospita un laboratorio di produzione di yogurt artigianale senza lattosio, buono per tutti, Briyò, in collaborazione con il Gruppo Grifo Agroalimentare; una cucina in cui lo chef Luca Fabbri affianca nella produzione di prodotti senza glutine e senza lattosio; il punto vendita in cui saranno commercializzati, oltre le produzioni proprie, prodotti freschi in co-branding con il Gruppo Grifo Agroalimentare e prodotti di altre cooperative sociali del territorio. Uno spazio che sarà anche luogo d’incontro e di attività sociali e ricreative. Il laboratorio in questa fase vede impiegati 2 ragazzi con disabilità, Federica di 26 anni, Matteo di 24 anni, e due persone adulte con disabilità, che rientreranno così nel mondo del lavoro, affiancati da Valentina Iacucci Ostini, che si occupa della parte amministrativa e Valentina Cimbali, responsabile dei laboratori alimentari.

“Sono molto contento di essere qui – ha dichiarato il presidente Catanossi – e ancor più del raggiungimento di questo traguardo. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio mettendo a disposizione competenze, strutture, attrezzature da laboratorio, prodotti per integrare le loro produzioni. Cercheremo di collocare i loro prodotti per quello che ci sarà possibile ma soprattutto vogliamo essere partner di questi ragazzi, che sono degli eroi, e delle loro famiglie”.

“Penso che la mission della Fondazione Perugia – ha commentato Moriconi – sia assistere questi progetti. Questo in particolare è un progetto unico a cui auguro grande successo, come Fondazione saremo vicini e continueremo ad accompagnarli nel loro iter”. Enel Cuore ha sostenuto il progetto con un contributo finalizzato all’acquisto delle attrezzature per le attività di produzione e confezionamento degli yogurt e dei prodotti senza glutine.

“L’‘Impresa della Brigata Indipendente’ è molto più di un laboratorio di produzione: è una possibilità di cambiamento, una porta aperta verso il futuro per chi spesso le trova chiuse – ha detto Andrea Valcalda, consigliere delegato di Enel Cuore –. Lo sviluppo personale dei ragazzi e la loro integrazione sociale rispondono alla missione che Enel Cuore porta avanti da più di 20 anni, a sostegno delle iniziative promosse dalle realtà del terzo settore impegnate quotidianamente sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Dare un’opportunità, insieme, è il risultato più bello per rendere una comunità più coesa e solidale e quindi più accogliente”.

“Questa mattina – ha sottolineato l’assessora Spera – c’è grande emozione e felicità perché quello che parte ufficialmente oggi. È un percorso che viene da lontano con un’enorme collaborazione tra Terzo settore, associazionismo, imprese ed enti pubblici. Siamo felici di aver dato il nostro contributo pubblico a valere sul fondo autismo perché siamo fortemente convinti di dover sostenere le realtà che favoriscono la socializzazione e in questo caso anche l’occupazione che ha un valore incredibile per ragazzi che hanno forme di disabilità”. “Questa realtà – ha aggiunto la consigliera Pasquino – si inserisce perfettamente in un quartiere che ha deciso di includere. Da qui le fragilità diventano un elemento di forza per la costruzione del futuro”.

“Grazie alla cooperativa La Brigata Indipendente – ha concluso la presidente Bistocchi –, ai ragazzi e alle ragazze che hanno lavorato per l’inaugurazione di oggi e per il lavoro che fanno tutti i giorni per l’inclusione sociale propria e altrui. La disabilità non si sceglie però si può scegliere come viverla e si possono scegliere i luoghi. Abbiamo bisogno di luoghi non disabilitanti e questo laboratorio è uno di quelli, un luogo in cui viene annullata la disabilità. L’inclusione viene fatta anche attraverso il cibo, perché è un elemento che unisce. L’inclusione sociale per le istituzione locali è importante saremo al fianco di queste ragazze e di questi ragazzi”.

“La cucina biglietto da visita prezioso dell’Italia”

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, accompagnato dal sottosegretario di Stato all’Interno Emanuele Prisco, ospite a Foligno della seconda giornata de “I Primi d’Italia”.

Ad accoglierlo, il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni e le autorità locali guidate dal sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, che lo ha accolto presso le sale del Comune. Il Ministro ha poi visitato alcuni Villaggi del Gusto, incontrando gestori e artigiani, mostrando particolare interesse per gli spazi dedicati alle eccellenze agroalimentari umbre. Successivamente, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, ha raggiunto il Palazzo del GAL Valle Umbra e Sibillini presso l’ex Teatro Piermarini, soffermandosi sulle attività di promozione territoriale e sul valore che il festival porta in termini di identità culturale e visibilità internazionale.

L’Italia è una straordinaria nazione che ha nella sua cucina un biglietto da visita prezioso – ha dichiarato il ministro Lollobrigida – i nostri piatti rappresentano le produzioni degli agricoltori e il legame forte del nostro cibo con il territorio e la cultura che questo rappresenta. Iniziative come questa creano il luogo nel quale piccole e grandi produzioni si incontrano, si valorizzano e diventano valore economico, permettendo di mantenere inalterata la qualità, che è l’elemento cardine del nostro modello produttivo“.

Visibilmente emozionato, il presidente di Epta Aldo Amoni ha sottolineato l’importanza di questa presenza: “Ringrazio il ministro Lollobrigida per aver dimostrato, con la sua visita e con le sue parole, una vicinanza concreta a questo festival. È un segnale che ci onora e che ci spinge a fare ancora meglio. Auspico che I Primi d’Italia – ha continuato Amoni – possano contribuire a dare ulteriore forza alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO. Ringrazio per questa iniziativa il Sottosegretario all’InternoEmanuele Prisco, che non solo ci ha permesso di presentare il Festival a Roma lo scorso 5 settembre ma ha reso possibile anche la giornata di oggi“.

Dopo una giornata intensa tra convegni e laboratori, il festival guarda ora agli appuntamenti di sabato 27 settembre, che promettono di richiamare migliaia di visitatori. Tra i più attesi, la Food Experience “Vegano che passione!” firmata da VeganOk Academy assieme dallo chef Boris Scafati (ore 11.00, Auditorium Santa Caterina) e, nel pomeriggio, “Se senti il mare…” con lo chef Fabrizio Rivaroli e i suoi maltagliati al grano arso (ore 16.00). Sempre a Palazzo Candiotti proseguiranno i laboratori de I Primi d’Italia Junior, con protagonisti gli strangozzi rossi e la pasta colorata dedicata ai bambini.

Alle 21.00 l’Auditorium Santa Caterina ospiterà il secondo appuntamento della rassegna A tavola con le stelle, con lo chef Domenico Stile, due stelle Michelin dell’Enoteca La Torre di Roma, mentre Largo Carducci sarà il palcoscenico di uno degli spettacoli più attesi: alle 22.00 salirà sul palco Carmen Russo, protagonista di una serata di musica, danza e intrattenimento.

Welcare Industries, inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Orvieto

Inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Welcare Industries, azienda parte del Gruppo Labomar e realtà leader nella produzione e distribuzione di dispositivi medici, biocidi e soluzioni personalizzate per il paziente e per il caregiver.

Il piano

L’intervento, avviato ad agosto 2023 e concluso in due anni, ha richiesto un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro e rientra in un più ampio piano industriale quinquennale (2024–2028), volto a sostenere la crescita dell’azienda.

Il piano mira a consolidare il posizionamento di Welcare quale eccellenza nel settore dei dispositivi medici per il trattamento di patologie cutanee complesse e di diversa eziologia e per la prevenzione e la gestione delle infezioni correlate all’assistenza. La società ha chiuso il 2024 in crescita, una performance frutto dell’ampliamento produttivo, dell’innovazione tecnologica, dell’effi cienza energetica e della sostenibilità e ha l’obiettivo di incrementare la quota di mercato.

Il nuovo stabilimento rappresenta un’espansione della sede già esistente di Welcare e si inserisce in un percorso di crescita costante che aveva già visto, nel 2015 e nel 2017, significativi ampliamenti delle aree produttive, logistiche e della Ricerca & Sviluppo. L’operazione rientra in un più ampio progetto di investimento del Gruppo, volto ad accelerare il percorso di crescita, rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione, migliorare l’efficienza operativa e garantire standard qualitativi sempre più elevati.

Lazzarotto: tappa strategica nel percorso di crescita

Spiega Fulvia Lazzarotto, CEO di Welcare Industries: “La realizzazione del nuovo stabilimento produttivo rappresenta una tappa strategica nel percorso di crescita di Welcare e un investimento mirato a rafforzare la nostra capacità industriale e la competitività sui mercati internazionali. Sin dall’inizio ci siamo distinti per curiosità, spirito internazionale e una forte vocazione all’innovazione tecnologica, elementi che ci hanno permesso di sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto per la salute e il benessere della collettività. La realtà che abbiamo costruito è il risultato di un confronto costante e costruttivo con una rete eterogenea di interlocutori: dalle istituzioni locali e regionali, ai rappresentanti del sistema sanitario, ai nostri partner distributivi, fi no ai professionisti e ai talenti che, con competenza e visione, hanno contribuito a consolidare la nostra presenza nel panorama internazionale. Guardando al futuro, vogliamo capitalizzare i risultati raggiunti per accelerare lo sviluppo industriale del Gruppo, ampliare la nostra presenza nei mercati globali e rafforzare la posizione di Welcare come player di riferimento per innovazione, affidabilità e crescita sostenibile, generando valore tangibile e duraturo per tutti i nostri stakeholder”.

Bertin: rafforzare ulteriormente l’ecosistema industriale del nostro Gruppo

“Con questo nuovo stabilimento produttivo andiamo a rafforzare ulteriormente l’ecosistema industriale del nostro Gruppo, dando concretezza ad una visione chiara di lungo periodo. È, inoltre, la dimostrazione che innovazione, sostenibilità e integrazione tra le realtà possono generare valore condiviso, incidendo positivamente sul mercato, sull’ambiente e sulle comunità in cui operiamo,” afferma Walter Bertin, fondatore e CEO di Labomar. “Il percorso che ha svolto Welcare, sotto la sapiente guida di Fulvia Lazzarotto, è significativo e costituisce un esempio concreto di come visione strategica e investimenti mirati possano tradursi in sviluppo e valore condiviso”.

L’intervento

Il recente intervento si traduce in una superficie produttiva complessiva di 600 mq, che ospita due camere bianche certificate secondo gli standard ISO, destinate alla produzione di dispositivi medici e presidi medico-chirurgici in ambienti a contaminazione controllata. Sono stati inoltre potenziati gli spazi dedicati al confezionamento, che oggi raggiungono 500m mq, e un immobile adiacente di 800 mq è stato riconvertito in area logistica. Anche gli uffici, per un totale di 650 mq, sono stati oggetto di un importante intervento di riqualificazione architettonica e funzionale.

Dal punto di vista tecnologico, lo stabilimento ha integrato nuove linee automatizzate per la produzione di panni e guanti preimbibiti, e una seconda autoclave per la sterilizzazione a vapore, che consente di raddoppiare la capacità di trattamento termico e di assicurare maggiore flessibilità produttiva.
Nel complesso, l’attivazione del sito porterà a un incremento stimato della capacità produttiva di oltre il 50%, grazie alla maggiore automazione, all’ottimizzazione dei flussi interni e all’aumento della superficie operativa, in risposta alla crescente domanda nazionale e internazionale.

I lavori di ampliamento del sito produttivo hanno portato anche all’adozione di soluzioni di efficienza energetica: il nuovo impianto fotovoltaico garantirà una copertura media del 60% del fabbisogno energetico nei mesi primaverili ed estivi, mentre il sistema di recupero e riutilizzo – per usi tecnici interni – delle acque reflue contribuirà a ridurre l’impatto ambientale. Tutte azioni coerenti con l’identità di Welcare come Società Benefi t e B Corp™ certificata, impegnata nell’integrazione dei criteri ESG e nel monitoraggio delle proprie performance ambientali, anche tramite rating Ecovadis.

L’impatto occupazionale

L’investimento avrà un impatto significativo anche sul fronte occupazionale: l’attuale organico di 47 risorse, suddivise tra produzione e uffici, è destinato ad aumentare di circa il 20% nel medio periodo. Il piano di assunzioni, già avviato, si articolerà nei prossimi 24 mesi, con l’apertura di nuove posizioni in ambito produttivo, tecnico e nel middle e senior management, a conferma dell’impegno di Welcare a sostenere la crescita industriale e occupazionale nel territorio umbro.

Assegnate le borse di studio Fabrizio Mearelli

Assegnate le borse di studio in ricordo di Fabrizio Mearelli, dipendente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria Servizi, prematuramente scomparso.

La borsa di studio, giunta alla seconda edizione, è stata istituita dalla Sezione di Terni di Confindustria Umbria insieme a Confindustria Umbria Servizi per ricordare con un atto tangibile la figura di Mearelli.

Il riconoscimento è stato attribuito a una studentessa e a uno studente del Liceo Scientifico “Renato Donatelli” di Terni, lo stesso frequentato da Mearelli.

Si tratta di Bianca Marini e Alessandro Gargagli, delle classi 5aD e 5aB, che hanno ottenuto risultati scolastici eccellenti al termine del quarto anno di liceo.

Ciascuno dei due studenti ha ricevuto una targa e un premio di 500 euro.

I riconoscimenti sono stati consegnati dai familiari di Fabrizio Mearelli: la moglie Simona Cavalli con i figli Tommaso e Michele. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria Marco Centinari, il Presidente di Confindustria Umbria Servizi Marcello Serafini, il Direttore Generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli e la Dirigente scolastica del Liceo “Donatelli” Luciana Leonelli, oltre ai dipendenti dell’Associazione e delle società del sistema confindustriale colleghi di Fabrizio e una delegazione di studenti.

“Siamo grati a Confindustria Umbria – ha detto Simona Cavalli – per questa iniziativa che, ogni anno, ricorda Fabrizio con un gesto concreto sostenendo il percorso di chi, con determinazione e passione, sta costruendo il proprio futuro. Condividere questo momento con i colleghi di lavoro e gli allievi della scuola frequentata da Fabrizio, è per noi familiari motivo di grande emozione e riconoscenza”.

“La nostra Associazione crede fortemente nel valore della formazione dei giovani – ha aggiunto Marco Centinari, Presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria – siamo quindi orgogliosi di poter consegnare questa borsa di studio a due studenti meritevoli in memoria del nostro caro collega Fabrizio. Con questa iniziativa, che è diventata un appuntamento annuale, vogliamo continuare a ricordare un uomo profondamente legato ai valori dell’impegno, della correttezza e dell’educazione, celebrando anche la speranza e la fiducia nel futuro rappresentato da giovani capaci e motivati”.  

“Abbiamo aderito con profonda convinzione a questa iniziativa – ha dichiarato Marcello Serafini, Presidente di Confindustria Umbria Servizi – che rappresenta un modo concreto per custodire il ricordo di Fabrizio e trasmettere i valori che lo hanno sempre guidato. La sua competenza professionale, unita a una grande umanità, ha lasciato un segno indelebile in chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui. Ci auguriamo che questa borsa di studio possa essere d’ispirazione per molti giovani, spingendoli a coltivare le proprie ambizioni con lo stesso entusiasmo e impegno che hanno contraddistinto la vita di Fabrizio”.

Ad Assisi l’edizione 2026 del World Tourism Event

L’edizione 2026 del WTE – World Tourism Event si terrà ad Assisi, il 24 e 25 settembre, in occasione delle celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco.

L’annuncio è stato dato in occasione della cerimonia inaugurale dell’evento, che si chiude oggi a Roma (26 settembre 2025), dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in collegamento, insieme all’assessore al turismo della Regione, Simona Meloni, presente a Roma e a Marco Citerbo, organizzatore del WTE.

“Il WTE in questi 15 anni ha svolto in pieno un ruolo fondamentale per valorizzare i siti del patrimonio Unesco e quindi attrarre turisti da tutto il mondo. Il fatto che il WTE tornerà l’anno prossimo ad Assisi, nella città dove è nato in occasione dell’ottavo centenario francescano, riempie tutti di orgoglio – spiega la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Come presidente della Regione non posso che esprimere grande soddisfazione perché sarà l’occasione per mettere al centro l’Umbria con la sua straordinaria bellezza fatta di storia, arte, cultura, paesaggi e, considerato il ritorno a casa di un appuntamento così prestigioso come il WTE, anche di valori francescani universali come la pace e la fraternità. Inoltre la Regione continuerà a sostenere la mission del WTE che ormai custodisce e diffonde il marchio Unesco nell’esaltazione e sviluppo di un turismo sostenibile e consapevole”.

Per l’edizione 2026, dunque, il World Tourism Event torna nella città dove è nato nel 2010 e dove si sono svolte le prime quattro edizioni, prima che l’unico evento dedicato alla valorizzazione turistica dei siti patrimonio mondiale UNESCO diventasse itinerante nelle principali città italiane, da Padova a Siena, da Torino a Verona, Genova e Roma.

Ad ospitarlo, nel cuore della città serafica, sarà lo storico Palazzo del Monte Frumentario, uno dei primi ospedali d’Italia, risalente al 1267, oggi adibito a esposizioni ed eventi.

Il World Tourism Event 2026 sarà un’importante vetrina per tutta la regione, a partire dai suoi beni UNESCO. In occasione dell’evento, infatti, buyers internazionali e giornalisti di settore avranno l’opportunità di scoprire le tante ricchezze del territorio regionale, per poi farsene ambasciatori. All’interno di palazzo del Monte Frumentario sarà allestita l’area espositiva a ingresso gratuito in cui il pubblico potrà conoscere i diversi beni materiali e immateriali patrimonio dell’umanità e le offerte turistiche disponibili.

Non mancheranno i momenti di approfondimento sui temi di attualità legati al turismo nei siti UNESCO, con la presenza di rappresentanti istituzioni, operatori ed esperti, per i quali il WTE, ha rappresentato, da sempre, un’importante occasione di confronto e scambio di buone pratiche.

“Portare il World Tourism Event 2026 ad Assisi, negli 800 anni dalla morte di San Francesco, rappresenta un’opportunità storica per l’Umbria. In quei giorni la nostra regione diventerà il cuore del dialogo internazionale sul turismo culturale e sostenibile, offrendo al mondo un messaggio di pace, spiritualità e qualità della vita che affonda le radici nella nostra identità – afferma l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Il turismo, se guidato da una visione di lungo periodo, non è solo motore economico, ma anche strumento di coesione sociale e di rigenerazione territoriale. Assisi e l’Umbria sapranno essere all’altezza di questa sfida, trasformando il WTE in un laboratorio di futuro per le comunità locali e per l’intero settore”.

Istituzioni e operatori, sempre più spesso, si trovano a dover rispondere alla sfida di indirizzare il turismo verso un approccio responsabile e sostenibile per garantire la tutela di beni di particolare valore culturale e naturale, come sono quelli Patrimonio mondiale; dall’altro lato, è sempre più necessario attuare strategie di lungo periodo per la pianificazione e gestione dei flussi, in grado di equilibrare il turismo stesso, la salvaguardia del bene e la sussistenza delle comunità locali. In tale contesto, il “brand” UNESCO ha assunto, negli ultimi anni, un ruolo crescente nell’attrattività di una destinazione turistica, conferendole un significativo vantaggio competitivo, che si traduce spesso in un incremento delle presenze già dopo qualche anno dal riconoscimento. Da anni, l’iscrizione nella WHL UNESCO ha un’influenza crescente sulla motivazione di viaggio di turisti sempre più consapevoli e sempre più alla ricerca di esperienze.

Crisi idrica e climatica, l’appello di EcoSanFra per una “water governance” planetaria

Crisi idrica e climatica, l’appello di EcoSanFra per una “water governance” planetaria. Da Perugia, sede Unesco per le risorse idriche, il grido degli esperti per i ritardi degli obiettivi dell’Agenda 2030: perché l’acqua è sinonimo di energia e geopolitica.

E’ iniziata con un appello per una sempre più necessaria “water governance” a livello planetario la prima giornata di EcoSanFra, il festival dedicato alla sostenibilità con oltre 30 ospiti in programma all’Auditorium San Francesco di Perugia per affrontare temi come crisi climatica, transizione energetica e salute urbana.

La risorsa acqua

Nella prima giornata dibattito, moderato da Umberto Berlenghini (direzione Cinema e Serie TV – Rai) e preceduto dalla proiezione del film “Siccità” di Paolo Virzì, che ha visto protagonisti esperti e figure autorevoli per parlare della crisi idrica, della prevenzione delle emergenze e della gestione responsabile delle risorse naturali.

Miguel Doria, coordinatore Unesco World Water Assessment Programme (Wwap) e direttore Unesco Programme Office on Global Water Resources, alla fine del suo intervento ha lanciato anche l’idea di realizzare l’edizione 2026 del “Premio Latinoamericano per cortometraggi su acqua e scienza”, magari sempre a Perugia, sede tra l’altro proprio del programma Wwap delle Nazioni Unite e che pubblica un rapporto annuale sullo stato, uso e gestione delle risorse idriche globali, per offrire un quadro generale delle risorse di acqua dolce mondiali, fornendo strumenti ai decisori per politiche idriche sostenibili.

Per Doria, il sole (EcoSanFra che si ispira al Cantico delle Creature di San Francesco in questa seconda edizione gira intorno a “Fratello Sole” come fonte di vita e di energia) è fondamentale anche per affrontare il tema acqua e la questione della scarsità idrica a livello globale. “La siccità riguarda molte parti del globo, con il 10% della popolazione mondiale che vive in paesi con forte stress idrico” ha affermato.

In merito alla domanda di acqua, Doria ha poi ricordato che l’uso a livello globale si è stabilizzato nel corso ultimi 10 anni, anche se questo, secondo alcuni studi, dovrebbe aumentare dell’1% ogni anno nei prossimi 30 anni: “Il Rapporto tra popolazione e disponibilità acqua è destinato a diminuire ed i paesi a reddito basso e medio basso non stanno beneficiando dei miglioramenti relativi all’efficienza nell’uso dell’acqua. I progressi verso il conseguimento degli obiettivi in materia dell’Agenda 2030 stanno subendo ritardi anche gravi”.

Adattamento (“insieme di opzioni naturali, artificiali e tecnologiche, come pure misure sociali e istituzionali, con l’obiettivo di moderare il pericolo o sfruttare le opportunità vantaggiose rese disponibili dai cambiamenti climatici”) e mitigazione (“include l’intervento umano volto a ridurre le fonti o a rafforzare l’assorbimento e la rimozione dei gas ad effetto serra”), sono quindi le parole chiave invocate per affrontare le problematiche in materia.

“Esiste una siccità diretta che avviene per la scarsità di piogge ma anche una indotta da meccanismi che sono di scala geopolitica più ampia” ha affermato Chiara Biscarini, docente di Ingegneria Idraulica, Università per Stranieri di Perugia e copresidente Cattedra Unesco sulla gestione delle risorse idriche e la cultura dell’acqua, per poi aggiungere: “L’acqua, anche se si potrebbe non pensare, è uno dei motivi principali di discordia tra paesi. Possiamo parlare di guerra di siccità anche nella questione israelo-palestinese o in quella russo-ucraina”.

Di acqua come risorsa di energia ha parlato Elisa Moretti, docente di Fisica e Tecnica Ambientale, Dipartimento di ingegneria, Università degli Studi di Perugia: “L’energia è connessa con l’acqua e con la sua disponibilità e quindi nelle prossime sfide energetiche dobbiamo tenere presente questo legame. Nella produzione di energia dal sole la variabilità è modesta, per l’acqua non è così perché può variare di molto la sua disponibilità. Oggi il 15% dell’energia prodotta viene fatta usando acqua, elemento che non solo usato nell’idroelettrico ma anche nelle centrali termoelettriche o nucleari”.

All’incontro sono intervenuti anche Eleonora Mariano, progettazione e comunicazione PEFC, e Alessandro Capati, direttore Hydra – Museo Multimediale Cascata delle Marmore.

La giornata era iniziata dando spazio ai giovani con l’appuntamento curato da Rai Umbria insieme a Mario Acampa – conduttore del Junior Eurovision Song Contest e di Italian Green su Rai2 – in un incontro con studenti e docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio che hanno riempito l’Auditorium perugino.

L’obiettivo di questo evento originale e ideato in esclusiva per il festival EcoSanfra, è stato quello di aprire un confronto su temi fondamentali come la biodiversità, il rispetto dell’ambiente, il bullismo, l’inclusione, fino ad arrivare al drammatico scenario attuale: la guerra. Acampa ha presentato “Fuoco Sacro”, una performance unica nel suo genere, pensata per dare una testimonianza anche ai più piccoli di cosa sia scoprire il “fuoco sacro” che ciascuno custodisce dentro di sé.

Il fuoco è stato esplorato in tutte le sue sfaccettature: come motivazione, con Alessandro Ossola; come odio, bombe e guerra, con Pegah Moshirpour. Iris Di Domenico ha affrontato il tema del bullismo, mentre Marco Martinelli ha parlato del fuoco come reazione chimica tra elementi, ma anche come metafora della passione che unisce nelle relazioni. Mariangela De Luca ha spiegato il potere delle parole, ricordando come anche Dante, nella Divina Commedia, utilizzi più volte l’immagine del fuoco. Infine, con l’illustratore Gabriele Pino, il fuoco è stato raccontato come creatività: l’artista ha dato vita a creature fantastiche, realizzando dal vivo un’opera inedita con il “fuoco sacro” al centro di un disegno. A presentare l’evento è stata Monica Tasciotti, giornalista Tgr Umbria.

A seguire Anter Associazione no-profit ha presentato il progetto “Il Sole in Classe” iniziativa formativa nata per diffondere la conoscenza e il corretto utilizzo delle energie rinnovabili tra i bambini e ragazzi di scuole primarie e secondarie di primo grado. La lezione, tenuta dall’ambasciatrice volontaria Anter per l’Umbria Ilaria Caporali ha offerto agli studenti un’esperienza interattiva e stimolante in sintonia con il fil rouge del festival, “Fratello Sole”, celebrando il Sole come fonte primaria di vita e di energia pulita.

“È fondamentale investire nell’educazione come leva culturale per accompagnare la transizione ecologica ed è ciò che la nostra associazione si impegna a fare ogni giorno presentando Il Sole in Classe nelle scuole con il supporto degli ambasciatori volontari presenti su tutto il territorio nazionale” ha commentato il presidente di Anter Alessandro Giovannini.

La prima serata di EcoSanFra si è conclusa invece con la lectio magistralis del professore Stefano Mancuso, il neuroscienziato, saggista e insegnante di arboricoltura generale ed etologia vegetale all’Università di Firenze, che si è concentrato sull’intelligenza delle piante affascinando il pubblico di un San Francesco al Prato sold out e portando in scena, in anteprima assoluta, una Lectio Magistralis al Cantico delle Creature.

Mancuso, tra le persone che cambieranno il mondo secondo il New Yorker, ha invitato i presenti a cambiare radicalmente lo sguardo sul mondo vegetale. Attraverso scoperte scientifiche e riflessioni ecologiche, Mancuso ha parlato di un’intelligenza silenziosa e diffusa, capace di comunicare, memorizzare, scegliere e collaborare per la sopravvivenza dell’intero ecosistema. La Lectio Magistralis ha intrecciato la Scienza con la spiritualità del messaggio profetico di San Francesco, espresso all’interno del Cantico in cui risuona un’intuizione profonda: la Terra come sorella e madre, un organismo vivente e interconnesso dove la cura per la natura diventa forma di giustizia e responsabilità verso le generazioni future.

Il programma di venerdì

EcoSanFra prosegue la sua programmazione con altri panel e incontri, ma anche concerti e spettacoli. Venerdì 26 settembre (ore 9.30) con “Energia intelligente: innovazione digitale, tecnologie energivore e IA” in cui si parlerà di come, in un mondo sempre più connesso e digitale, anche l’energia stia cambiando volto. Un’occasione per fare il punto sulle nuove tecnologie e sul modo in cui possono aiutarci a ridurre gli sprechi e risparmiare. Se ne discuterà, tra gli altri, anche con Stefano Epifani, presidente della Fondazione Sostenibilità Digitale. Modera Roberto Natale, giornalista e consigliere di Amministrazione Rai.

Un grande tema del nostro tempo sarà al centro di un altro panel, ancora il 26 settembre (ore 11), quello sui cambiamenti climatici e la transizione energetica, con un’attenzione particolare a una transizione giusta, capace di garantire inclusione, accessibilità e benefici perseguendo obiettivi di indipendenza energetica. Ne discuteranno Enrico Giovannini, co-fondatore e Direttore scientifico di ASviS, Antonio Ereditato, research professor all’Università di Chicago e Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia, Claudia Ravera, responsabile CSR e Sostenibilità Nwg, Enzo Ruini, sales Manager Strategico – Sustainability di Banca Generali (invitato dal team di Financial Planner di Banca Generali Umbria). Modera Giovanna Giubbini, Direttrice dell’Archivio Centrale di Stato. Saluti istituzionali di Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, e Marco Giulietti, presidente Its Academy Umbria.

Di grande attualità anche il panel (ore 16.30) “Isole di calore e verde urbano, strategie, tutela del suolo e rigenerazione delle città” che rappresenta la vera sfida delle città contemporanee, visto che l’intensificarsi delle temperature incide sulla qualità della vita e sulla salute dei cittadini. All’incontro interverranno anche Isabella Dalla Ragione, presidente della Fondazione Archeologia Arborea e Paolo Pileri, docente di pianificazione territoriale ambientale all’Università Politecnico di Milano.

Focus poi sul settore agricolo e sul ruolo dell’energia solare in quel comparto con il quarto panel (ore 17.45). Della crescita dell’agrovoltaico e delle numerose sfide che questo pone ne discuteranno, tra gli altri, Mariangela Lancellotta di Aias (Associazione Italiana agrivoltaico sostenibile) e Angelica De Vito, consulente diplomatica per lo studio dei migranti climatici.

In programma in serata anche il concerto gratuito (ore 21) del musicista e attivista Eugenio Cesaro (Eugenio in Via Di Gioia).

Sabato

Infine, sabato 27 settembre (ore 10.30) con “Dal Cantico delle Creature di San Francesco alla comunicazione contemporanea” si parlerà inoltre di linguaggio come strumento universale con le lectio magistralis di Paolo Iabichino, direttore creativo e scrittore pubblicitario, maestro della Scuola Holden e fondatore dell’Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia; di Enrico Menestò, presidente CISAM (Centro Italiano di Studi sull’alto medioevo) e di Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di Assisi, che parlerà dell’importanza di un linguaggio di pace in tempo di guerra, tema centrale soprattutto in questi giorni. Ad introdurre invece sarà Silvio Antiga, presidente e fondatore di Grafiche Antiga.

Nel decimo anniversario dell’enciclica “Laudato Sì”, il testo con cui papa Francesco ha richiamato l’umanità a prendersi cura della casa comune intrecciando ecologia, giustizia sociale e spiritualità, EcoSanfra ha voluto anche organizzare il focus “Custodire il creato” (ore 12.20) per riflettere insieme su come custodire la bellezza e la fragilità del Creato. Un dialogo per costruire percorsi concreti di cura e sostenibilità. Tra i relatori Alessio Lutazi, consigliere delegato TSA – Trasimeno Servizi Ambientali, Federica Lunghi, vicepresidente Umbra Acque e Luca Ferrucci, amministratore unico Sviluppumbria. Modera Antonio Pergolizzi, giornalista.

Per i panel si discuterà di comunità energetiche e di fonti rinnovabili nel doppio incontro organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria. Nel primo, “Il ruolo strategico delle comunità energetiche per le imprese e il territorio” (ore 16) si valorizzerà, attraverso l’intervento degli esperti, il potenziale delle Comunità Energetiche Rinnovabili come strumento strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio. Parteciperà, tra gli altri, Silvia Chiassai Martini, presidente Fondazione Cer. Il secondo, “Consumi energetici e fonti rinnovabili al 2050: prospettive e strategie” (ore 17.30) si concentrerà invece sulla transizione energetica, con l’intervento di Alessandra Scognamiglio, ricercatrice presso il dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e presidente Aias.

Il finale di EcoSanFra sarà invece con “Il Canto per la Terra – Dialogo tra un certo ieri e un forse domani” (ore 21). Lo spettacolo (testo, drammaturgia e regia di Giuseppe Di Bello, musiche originali di Sulutumana) è un recital musical/teatrale che racconta la sfida che il genere umano sta affrontando per mettere in sicurezza la propria esistenza.

Si apre a Foligno “I Primi d’Italia”, il programma

Al via oggi, giovedì 25 settembre, a Foligno, la 26ª edizione de “I Primi d’Italia”, il Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio Umbria con il patrocinio e il contributo del Comune di Foligno.

La prima giornata

La giornata inaugurale si apre alle 15.30 a Palazzo Candiotti, con il taglio del nastro della mostra “Ricette di Ricamo” – esposizione di manufatti tessili ispirati ai primi piatti italiani, a cura delle ricamatrici de “La Gruppa”, laboratorio tessile dell’Università della Terza Età di Foligno – e con il debutto de I Primi d’Italia Junior, i laboratori per bambini realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e la collaborazione della Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione e dell’associazione Il Filo Rosso.
Alle 16.00 spazio all’apertura ufficiale dei Villaggi del Gusto tematici e dei mercati, che porteranno nel centro storico sapori e tradizioni da tutta Italia. Sempre alle 16.00 si terranno le prime Food Experience all’Auditorium Santa Caterina: “Legàmi di pasta”, a cura dell’Università dei Sapori con la chef Catia Ciofo, e alle 18.00 “Giovani talenti all’opera”, protagonisti i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Spoleto, che proporranno una degustazione con pici in guazzetto di mare con ostriche allo champagne e bottarga.
Il pomeriggio prosegue a Palazzo Candiotti con i laboratori Junior “Le tagliatelle”, “Paglia e fieno” e “La pasta colorata”, per poi lasciare spazio alle 18.00 in Largo Carducci alla cerimonia di inaugurazione ufficiale, con la rappresentazione della scuola di ballo Spazio Danza e il coro della Scuola primaria I.C. Foligno II°.
La serata porta in scena l’alta cucina e la musica. Alle 21.00 l’Auditorium Santa Caterina ospita il primo appuntamento della rassegna “A tavola con le stelle”, con protagonista lo chef Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Marina del Cantone (1 stella Michelin). A seguire, alle 21.30, Largo Carducci accoglie il concerto del gruppo rock Carro Bestiame.

Amoni: passione ed energia di 26 edizioni

“L’avvio de I Primi d’Italia è sempre un momento carico di emozione – le parole del presidente di Epta, Aldo Amoni –. C’è la consapevolezza del lavoro fatto e la voglia di offrire al pubblico un festival che sappia sorprendere e crescere a ogni edizione. Siamo pronti ad accogliere migliaia di visitatori, dall’Italia e dall’estero, con la passione e l’energia che da ventisei edizioni anima questa manifestazione».
Con un programma che unisce cucina, cultura, intrattenimento e solidarietà, grazie alla partnership con Fondazione Telethon per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, Foligno si prepara a vivere quattro giornate intense, confermando il ruolo de I Primi d’Italia come uno degli appuntamenti più rappresentativi del panorama enogastronomico nazionale.

Programma completo: https://iprimiditalia.it/

Ordine Architetti Perugia, c’è il nuovo Consiglio di disciplina

Si è insediato il nuovo Consiglio di disciplina dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Perugia. Il nuovo organo, che resterà in carica 4 anni, e composto da 8 architetti – Alessandro Balucani (presidente), Paolo Moressoni (segretario), Stefania Ferretti, Rosaria Catana, Andrea Dragoni, Stefano Tanci, Federica Fabiani, Maurizio Grasselli – e da tre avvocati: Francesco Vantaggiato, Rossano Monacelli ed Alessia Gionnangeli.

La presidente dell’Ordine, Virna Venerucci, ha accolto nella seduta di insediamento i nuovi membri nominati dal Tribunale di Perugia.

Ringraziandoli per l’attività che andranno a svolgere, la presidente ha sottolineato l’importanza del Consiglio di disciplina: “poiché è l’organo che vigila sulla correttezza dell’esercizio professionale e ha il compito di decisione delle questioni deontologiche e disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo”.