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Autore: Redazione

“Sweet Pampepato”, come partecipare alla sfida più dolce

Sarà una dolce sfida quella che si terrà a Terni in occasione seconda edizione di Sweet Pampepato. Il Premio 2025, Terni cala il tris con l’introduzione del voto della giuria popolare.

L’appuntamento è per venerdì 21 novembre alle ore 15.00 presso il PalaPampepato di piazza Tacito, nell’ambito della tre giorni più dolce, golosa, piccante e identitaria dell’anno.
Due le gare “ufficiali” in programma – Miglior Pampepato della Tradizione e Miglior Pampepato Innovativo – oltre a un contest speciale dedicato agli appassionati “slow”.
La partecipazione è riservata ai più veloci a inoltrare la richiesta via e-mail.

Le categorie in gara

La sfida per il miglior pampepato innovativo (con aggiunta, rimozione o sostituzione di ingredienti, purché mantenga la tipica forma a cupola e possa essere servito come il dolce tradizionale) è aperta ai residenti nella provincia di Terni che non abbiano superato i 40 anni di età al 21 novembre 2025.
Tutti gli altri potranno concorrere nella categoria Tradizione.
È ammessa la partecipazione anche in coppia o in gruppo, purché tutti i componenti rientrino nella stessa fascia d’età.

A decretare i vincitori sarà una giuria qualificata, che utilizzerà la stessa scheda di valutazione adottata nella passata edizione della Champions League del Pampepato, iniziativa che lo scorso anno ha premiato il “campione dei campioni” tra i vincitori storici del concorso del Met Bistrot, anche quest’anno partner dell’evento.

Come partecipare

Per candidarsi è sufficiente inviare una mail a sweetpampepato@gmail.com.
La finestra per le iscrizioni sarà aperta dalle ore 9.00 del 23 ottobre alle ore 12.00 del 3 novembre 2025.

Nella mail dovranno essere indicati:

  • nome e cognome del partecipante (o del team);
  • numero di cellulare;
  • documento/i di identità;
  • per i concorrenti under 40, la descrizione sintetica degli elementi di novità del pampepato (informazioni riservate ai giurati fino alla degustazione).

Saranno selezionati i dieci candidati più veloci per ciascuna categoria, che verranno contattati entro il 5 novembre.
La consegna dei pampepati, preferibilmente due per ogni partecipante o team, dovrà avvenire entro le ore 15.00 del 19 novembre presso il Met Bistrot (piazza Tacito / via Armellini, Terni), in una confezione alimentare con indicato nome e categoria di partecipazione.

Le giurie e il Premio Popolare

Due giurie distinte, ma con la stessa composizione, valuteranno i dolci durante un pomeriggio all’insegna dei sapori antichi e moderni di una tradizione che non conosce crisi – neanche quando i costi delle materie prime mettono a dura prova i maestri pasticceri.

Grande novità del 2025 sarà il Premio della Giuria Popolare: oltre ai dieci partecipanti ufficiali per categoria, altri pampepati potranno essere degustati dal pubblico, che riceverà schede di valutazione semplificate per esprimere il proprio voto.
In palio, oltre alla gloria, trofei e premi in natura.

Norcia, riapertura della Basilica di San Benedetto nel segno della pace

Sarà nel segno della pace la cerimonia di riapertura al culto della Basilica di san Benedetto a Norcia, che avverrà simbolicamente nelle giornate del 30 e 31 ottobre. Norcia si prepara a questo atteso e sentito momento con un calendario di appuntamenti. Tra gli eventi in programma questa settimana ci sono il 24 ottobre la presentazione del Premio San Benedetto da Norcia, riconoscimento annuale ispirato al patrono d’Europa, e il 25 una Marcia della pace.

Venerdì 24 ottobre alle 16.30 nella sala Digipass si terrà la presentazione della prima edizione del Premio istituito dal Comune di Norcia, alla presenza del sindaco Giuliano Boccanera. Un premio che nasce dalla volontà di ricordare la figura di san Benedetto e di valorizzare la ricchezza della tradizione benedettina ribadendo l’attualità dei suoi principi. Partendo dai valori della Regola benedettina ‘Ora et labora’, il premio intende valorizzare personalità che si siano distinte in vari campi del sapere e dell’impegno umano. Ogni edizione sarà infatti dedicata a una disciplina o ambito specifico, tra quelli che la figura di san Benedetto simbolicamente abbraccia (religione e spiritualità; lavoro ed economia; letteratura e cultura; arte e architettura; educazione e società; pace). Il Premio verrà consegnato ogni anno.

“L’istituzione del Premio San Benedetto – spiegano dall’amministrazione comunale di Norcia – non è soltanto un atto celebrativo, ma una proposta culturale per l’Europa di oggi. In un tempo segnato da divisioni e crisi, la Regola di san Benedetto offre un modello di equilibrio e comunità: una vita ordinata, basata sul rispetto reciproco, sul lavoro come servizio, sulla dignità della persona, e si propone di rendere attuale l’insegnamento del santo mostrando come i suoi valori possano illuminare le sfide contemporanee; collegare fede e cultura, facendo dialogare religione, arte, scienze sociali, economia e impegno civile; creare una rete di eccellenze europee, valorizzando figure che incarnano un impegno a beneficio della collettività”.

Sabato 25 ottobre alle 10 ci sarà poi la Marcia della pace, organizzata dal Comune di Norcia in onore di uno dei valori fondanti della regola benedettina, che vedrà la presenza di padre Ibrahim Faltas, frate francescano egiziano, direttore delle diciotto scuole della Custodia di Terra Santa, che arriverà dalla Palestina per dare testimonianza di quanto sta accadendo. Sono stati invitati inoltre a partecipare i venticinque Comuni della Diocesi Spoleto-Norcia, le associazioni del territorio, le pro loco, le scuole, e le consulte giovanili della Valnerina. Il corteo partirà dal parcheggio di Porta Meggiana, costeggerà le mura cittadine e attraverserà il centro storico arrivando in Piazza san Benedetto con il suo forte messaggio di pace e di fratellanza.

Programma sviluppo rurale, ultima riunione del Comitato di sorveglianza

Si è svolta a Castiglione del Lago la riunione del Comitato di sorveglianza del PSR 2014-2022 relativa allo stato di attuazione del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria. Si tratta dell’ultimo appuntamento relativo a questa programmazione comunitaria che lascerà il posto al CSR (Complemento di sviluppo rurale) 2023-2027.

Un incontro che ha chiuso un percorso che ha visto l’Umbria protagonista a livello nazionale nell’impiego delle risorse europee in agricoltura, con un investimento complessivo di 1,216 miliardi di euro. Di queste risorse, al momento, restano da spendere, come ha spiegato l’Autorità di gestione del PSR Umbria, Graziano Antonielli, circa 50 milioni di euro che dovranno essere liquidati entro la fine dell’anno.

La riunione del Comitato di sorveglianza è iniziata con i saluti del sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, che ha poi lasciato la parola all’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni che ha aperto i lavori dell’appuntamento lacustre svolto alla presenza del rapporteur del PSR Umbria Emanuel Jankowski, delle associazioni di categoria del mondo agricolo, di Riccardo Passero della Direzione generale dello sviluppo rurale del MASAF, degli stakeholders del settore e, in collegamento, dei membri della Commissione europea.

“Abbiamo una fotografia dello stato di attuazione del PSR che ci consegna un importante risultato per l’Umbria: l’impegno totale delle risorse a disposizione e una piccola parte, residuale, in fase di pagamento e che contiamo di chiudere nei tempi previsti. Per questo voglio ringraziare la struttura e gli uffici che hanno fatto e continuano a fare un grande lavoro – ha spiegato l’assessore Meloni -. Con il PSR in Umbria sono state fatte scelte importanti per il settore agricolo e su cui noi abbiamo voluto spingere ulteriormente, penso al nostro primo bando sull’insediamento dei giovani che è stato pensato per permettere ai nostri ragazzi di fare impresa, avere un reddito e scegliere di restare a vivere in Umbria. Questo è un tema centrale oggi e per il futuro: far sì che chi fa impresa agricola possa garantirsi un reddito adeguato per sé e la sua famiglia”.

L’agricoltura umbra è “viva e vivace”, ha aggiunto Meloni, che ha sottolineato la continua interlocuzione con le associazioni di categoria per “proseguire un percorso di programmazione efficiente ed efficace in cui vogliamo mettere al centro la semplificazione burocratica”. “Non ci sfugge che i cambiamenti del mondo stanno mettendo a dura prova il settore agricolo – ha proseguito Meloni -. Noi abbiamo avuto la possibilità e capacità di spendere quasi tutte le risorse. Ora sforzo ulteriore per chiudere questa partita entro l’anno e guardare avanti. L’Umbria è una regione che ha saputo intercettare tante risorse ma ha un organico che va ulteriormente sostenuto per non perdere un euro delle risorse europeo perché ogni euro che va alle imprese agricole è una barriera allo spopolamento delle nostre aree interne, un elemento di tutela del paesaggio, un collante per le comunità”.

L’assessore Meloni, dopo aver ribadito che lo sviluppo rurale passa anche per la promozione dell’agroalimentare e per la sinergia col settore turistico, ha lanciato infine la sfida per il futuro: “Serve una convergenza di intenti e un lavoro congiunto perché con la nuova programmazione le risorse saranno minori e anche la nuova PAC, nonostante il grande lavoro che stiamo facendo, prevede un taglio dei fondi che ci preoccupa – ha detto Meloni -. Dobbiamo essere in grado di non disperdere risorse, convogliarle verso interventi strategici e impegnarci affinché gli investimenti possano trasformare la nostra agricoltura in chiave di sostenibilità e innovazione”.

Deruta a capo delle città della ceramica di tutta Europa


Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, è stato eletto presidente dell’Associazione Europea delle Città della Ceramica (AEuCC). L’Associazione che riunisce le associazioni nazionali di Spagna, Francia, Romania, Portogallo, Germania, Repubblica Ceca e Italia, rappresentando oltre 150 città europee impegnate nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione della ceramica artistica e artigianale.

L’elezione è avvenuta in Portogallo, ad Aveiro, per acclamazione al termine dell’assemblea generale caratterizzata da un’altissima partecipazione.

Dopo aver ringraziato il presidente uscente Luis Miguel Filipe per il lavoro svolto con passione e dedizione in questi anni e il nuovo direttore Oriol per il supporto che potrà dare in termini di visione, Michele Toniaccini, visibilmente emozionato, ha parlato di “un riconoscimento che è il risultato di un lavoro condiviso e costante all’interno della rete europea della ceramica e rappresenta un’occasione straordinaria per Deruta, per l’Umbria e per l’Italia, che potranno continuare ad avere un ruolo di primo piano nella cooperazione internazionale legata all’arte ceramica”.

A Deruta l’assemblea della Strada Europea della Ceramica

Nella primavera 2026 Deruta ospiterà per tre giorni l’assemblea della Strada Europea della Ceramica con eventi che vedranno la partecipazione di oltre Paesi europei e il coinvolgimento dell’intera Umbria. Una manifestazione dunque con importanti ricadute anche in termini di promozione e ricaduta turistica.
Toniaccini ricopre già da tempo il ruolo di presidente dell’associazione delle città della ceramica dell’Umbria – di cui è stato fondatore e che riunisce Deruta, Gualdo Tadino, Città di Castello, Orvieto, Gubbio e Umbertide – e vicepresidente dell’associazione italiana delle città della ceramica nella quale si riconoscono una sessantina di realtà riconosciute dal Ministero dello sviluppo economico come “città di antica tradizione ceramica”.

La filosofia di azione è quella che in ogni città, in ogni bottega, in ogni mano che plasma l’argilla c’è un racconto comune, un filo che unisce le diversità e specificità in una sola grande storia, sia a livello regionale che nazionale ed europeo.
“Insieme possiamo rilanciare il valore di questa arte, creare prospettive per le nuove generazioni, innovare nel rispetto della tradizione e far brillare ancora di più il nome di queste città in Europa e nel mondo”, è il commento del neo presidente dell’associazione europea delle città della ceramica.
Il giorno prima il Sindaco di Deruta aveva preso parte in Spagna, a Castillon de la Plana, anche alla conferenza e assemblea generale dell’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 (𝗔𝗘𝘂𝗖𝗖). nell’ambito della XVII Biennale Internazionale della Ceramica Artistica.​

La grande fuga dall’ospedale di Orvieto

Un ospedale ormai quasi alla canna del gas. Mentre ad Orvieto si discute sulla prossima apertura a Bardano del centro diagnostico privato Cidat, dotato di una risonanza magnetica ad altro campo come quella in uso al «Santa Maria della Stella«, le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti medici ed infermieri dell’ospedale continuano ad essere sempre più pesanti. Non solo, ma anche il clamoroso trasferimento del facente funzioni di cardiologia Andrea Mazza che ha vinto il concorso da primario a Città di Castello, sembra essere destinato ad essere presto seguito da altri abbandoni.

Ci si trova di fronte ad una situazione generale decisamente scoraggiante a causa delle carenze di personale che continuano a rendere difficoltosa l’attività dell’ospedale, costretto sempre di più ad appaltare all’esterno alcune prestazioni come avviene ad esempio con le ecografie che vengono eseguite dalla stessa Cidat la cui attività si svolge al momento in servizio di convenzione con la Asl. Un medico racconta come stanno le cose.

“Oltre a Mazza, anche un altro cardiologo si accinge a lasciare il reparto per andare a lavorare all’ospedale di Viterbo – riferisce – anche la situazione di chirurgia non è facile. Qui c’è già la richiesta di trasferimento ad altra sede da parte di un giovane chirurgo con esperienza, ma anche di un probabile terzo collega. Una dottoressa si è inoltre collocata in aspettativa in attesa di iniziare un nuovo incarico professionale all’ospedale di Perugia – prosegue il professionista – un’altra dottoressa proveniente da Roma ha subìto un incidente, è stata investita da un’auto, ciononostante ha dovuto tornare al lavoro, dicono sia stata vista lavorare con il gesso ma io non ho informazioni certe a riguardo”.

Anche nella diagnostica per immagini le cose non procedono bene. “Molti turni devono essere coperti da colleghi da altre sedi: Perugia, Terni e Foligno altrimenti diagnostiche ecografiche ed risonanza magnetica non sono in grado di funzionare. Al laboratorio analisi la scarsità di tecnici di laboratorio è tale che si rischia il blocco del servizio nel caso in cui ci fossero due malattie contemporaneamente. I tecnici dovrebbero essere quattro o cinque, ma a partire dall’anno scorso sono rimasti in tre. Anche per quanto riguarda i fondi del Pnrr per l’emergenza covid, è cambiato solo il nome dei reparti di medicina ma non c’è stato nessun effettivo cambiamento riguardo la qualità delle cure erogate e dei nuovi posti letto di terapia intensiva”.

Il medico riferisce anche le carenze che si registrano per il servizio per intervenire sugli ictus. Si tratterebbe in realtà di un servizio che esiste solo sulla carta. “Si basa infatti solo su pochi medici e non si hanno tutti gli strumenti necessari secondo quanto prescritto dalle linea guida”.

Elezioni Rsu IperConad Pienate Terni, Filcams Cgil si conferma primo sindacato

All’IperConad Pianeta di Terni, l’ipermercato del centro commerciale Cospea Village, concluse le elezioni per il rinnovo delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie). La Filcams Cgil si è confermata il primo sindacato nella maggiore realtà della grande distribuzione organizzata a Terni ottenendo 69 voti su 116 votanti una percentuale di consensi del 58,9 per cento e tre delegati su sei previsti: Paolo Paparelli, Corinna Panbianco e Sandro Padiglioni.

La Filcams Cgil di Terni ha espresso “grande soddisfazione per il risultato ottenuto alle elezioni per il rinnovo delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) dell’Iperconad di Terni. Questo importante risultato che i lavoratori ci hanno affidato ci riconsegna una grande responsabilità e ci spinge a continuare nell’impegno della difesa dei diritti e dei livelli occupazionali in questa fase delicata del ruolo della grande distribuzione nel territorio provinciale. Un sentito ringraziamento – ha concluso l’organizzazione sindacale – per la fiducia dimostrata e alle candidate e candidati della lista Cgil per la disponibilità dimostrata e per aver contribuito fattivamente al raggiungimento di questo risultato a dimostrazione che la rappresentanza è un valore a cui fare riferimento nei luoghi di lavoro”.

Terre Margaritelli, nuovi riconoscimenti per il vino sostenibile

La Cantina Terre Margaritelli di Torgiano conferma il proprio ruolo di protagonista nel panorama vitivinicolo italiano grazie a una serie di premiazioni ottenute nelle guide, che ne consacrano la qualità, la visione sostenibile e la straordinaria identità territoriale.

Tre vini, tre riconoscimenti unici

Sono tre etichette premiate dalle principali guide italiane negli ultimi tempi. Con l’annata 2025-2026 che segna un momento di particolare prestigio per la cantina.

Per il Greco di Renabianca c’è il Premio “Top Wine – Vino Slow” Slow Food 2026: premiato per la sua autenticità e per la capacità di raccontare il territorio con purezza e trasparenza. Un vino dal carattere minerale e sincero, prodotto da viticoltura biologica certificata, in perfetta armonia con la filosofia slow e sostenibile della cantina.

Inoltre, al Pictoricius 2019 va il Premio “Vini Rari d’Italia” Gambero Rosso 2026: inserito nella prestigiosa selezione dei “Vini Rari d’Italia” (unico vino Umbro inserito tra i 50 da tutta Italia), il Pictoricius è un rosso complesso e profondo, frutto di un lungo affinamento in legni pregiati provenienti dai boschi di proprietà della famiglia Margaritelli. Un riconoscimento che ne sottolinea l’unicità e la capacità di emozionare anche i degustatori più esigenti.

In precedenza, il Freccia degli Scacchi 2020 si era aggiudicato il Premio “Tre Bicchieri” Gambero Rosso 2024: un vino simbolo dell’Umbria contemporanea, elegante e profondo, che rappresenta l’equilibrio tra territorio e savoir-faire. Il riconoscimento dei Tre Bicchieri ha consacrato questa etichetta come una delle migliori espressioni dell’enologia umbra.

Dal bosco alla barrique: la filiera del legno Margaritelli

Tra gli elementi che rendono Terre Margaritelli un caso unico in Italia, spicca l’uso esclusivo di barrique provenienti dalla tonnelerie, Atelier Centre France, azienda del gruppo Margaritelli in Francia. I tronchi selezionati nella Foresta di Bertrange in Borgogna vengono stagionati e lavorati secondo una tradizione secolare. Questo permette alla cantina di controllare ogni fase della filiera del legno, garantendo un’affinatura naturale, rispettosa e coerente con l’identità dei vini. Un approccio che unisce artigianalità, sostenibilità e ricerca, trasformando il legno in un elemento vivo del racconto del vino.

Una visione sostenibile e coerente

La filosofia produttiva di Terre Margaritelli si fonda su viticoltura biologica certificata, biodiversità e rispetto dei cicli naturali. Già insignita del Premio “Cantina Sostenibile” Gambero Rosso 2024, l’azienda prosegue nel suo impegno per una produzione responsabile e trasparente. Ogni etichetta è il risultato di una visione integrata: il legno, il terreno, la vigna e il tempo dialogano per restituire vini autentici, capaci di raccontare la bellezza dell’Umbria con voce contemporanea.

Un futuro radicato nella tradizione

I successi conseguiti negli anni ed in particolar modo quest’anno consolidano Terre Margaritelli tra le più autorevoli espressioni della nuova enologia umbra. Dal rispetto della natura al controllo diretto delle materie prime, dalla ricerca sul legno alla qualità certificata in bottiglia, la cantina di Torgiano continua a dimostrare che innovazione e tradizione possono convivere in perfetto equilibrio.

“It’s Time for Wine”, il calendario delle degustazioni Umbria Top

Scoprire da vicino l’eccellenza della vitivinicoltura nel cuore verde d’Italia: questo è lo spirito di Un ricco calendario in programma

Dal 20 ottobre al 27 novembre è tempo di vino in Umbria. Sotto il claim “It’s Time for Wine” e con la novità de “Passiti, liquorosi e muffe nobili verso le stelle” al via il ciclo di degustazioni dedicato alla valorizzazione dei vini di qualità umbri direttamente nel loro territorio, pensato per avvicinare il pubblico umbro alla conoscenza dei prodotti vinicoli regionali.

“Nell’ottica di sostenere il consumo dei vini umbri e la conoscenza di denominazioni, tipologie, varietà dei vini regionali, non si può prescindere da un lavoro anche sul territorio – commenta la coordinatrice di Umbria Top Gioia Bacoccoli. – C’è ancora tanto da scoprire del mondo del vino regionale e, con il sostengo degli operatori umbri e uno sguardo attento alle nuove generazioni, lavoriamo costantemente per far sì che ogni consumatore umbro possa essere un ambassador del proprio vino preferito”.

“It’s time for wine”

“It’s time for wine” è alla sua terza edizione con un calendario di appuntamenti ospitati in sei Enoteche dell’Umbria. Il format è itinerante dedicato all’approfondimento, al racconto e alla degustazione, organizzato con la collaborazione con MTV Umbria.

Anche quest’anno verrà allestito, a partire dal 20 ottobre e fino al 16 novembre, nelle sei enoteche, un corner promozionale e informativo sull’iniziativa con 4/5 vini delle 25 aziende socie di Umbria Top partecipanti.

I vini saranno a disposizione della clientela dell’enoteca per tutta la settimana per assaggi e degustazioni gratuite a cura dell’enotecario. Ciascuna settimana si concluderà con una degustazione guidata condotta dal critico enogastronomico Antonio Boco, che spiegherà vini, territori e peculiarità alla presenza dei produttori che contribuiranno a raccontare l’unicità dei loro prodotti e della qualità di cui sono portavoce.

“Passiti, liquorosi e muffe nobili verso le stelle”

A corollario, la novità di quest’anno è la rassegna “Passiti, liquorosi e muffe nobili verso le stelle”, percorso esperienziale in due appuntamenti che punta a celebrare l’eccellenza dei vini dolci, passiti e liquorosi umbri accompagnati dalle esclusive creazioni dei corregionali chef stellati Luca Vissani di Casa Vissani e Giulio Gigli di Ristorante UNE. Gli chef metteranno a punto un menù a cinque portate pensato per esaltare l’abbinamento a tutto pasto con i vini dolci, passiti e muffati umbri, secondo il proprio concept e stile. I vini in abbinamento saranno offerti dalle cantine socie di Umbria Top. Le serate saranno condotte da Francesca Granelli, giornalista enogastronomica.

Gli appuntamenti si articolano sotto il cappello di Umbria Wine Academy, un format creato da Umbria Top che ha preso forma nel 2024 e si sta configurando sempre più come strumento divulgativo da declinare attraverso diverse attività, sia sul territorio locale sia in contesti nazionali e internazionali, per un’informazione e una formazione sul vino umbro di qualità nell’ottica di promulgare un consumo consapevole e culturale del vino.

Il calendario delle degustazioni

Il tour prenderà il via giovedì 23 ottobre a Casa Vissani, ristorante guidato dallo chef stellato Luca Vissani, figlio del celebre Gianfranco Vissani, lungo le sponde del lago di Corbara, tra Orvieto e Todi, per poi proseguire con una serie di appuntamenti settimanali in diverse enoteche su tutto il territorio regionale.

Dal 20 al 26 ottobre, l’iniziativa farà tappa sulle sponde del Lago Trasimeno, cominciando venerdì 24 ottobre con la serata a Castiglione del Lago dedicata al Trebbiano Spoletino e le sue DOC, con le degustazioni all’Enoteca Il Cantinone, firmate Colle Uncinano, Antonelli, Perticaia e Scacciadiavoli.

Nella stessa settimana il Sangiovese e le sue denominazioni saranno protagonisti all’Emporio Vini e Specialità di Amelia, dove sabato 25 ottobre saranno in degustazione le etichette delle cantine Lungarotti, Il Botto, Duca della Corgna e Di Filippo.

La settimana successiva, dal 27 ottobre al 2 novembre, sarà la volta dell’Enoteca La Loggia di Orvieto, che giovedì 30 ottobre accoglierà una serata interamente dedicata al Montefalco Sagrantino DOCG, con i vini di Terre de la Custodia, Cesarini Sartori, Fongoli e Tudernum.

Dal 3 al 9 novembre, i riflettori si sposteranno su Foligno e Perugia, dove l’Enoteca Giò ospiterà venerdì 7 novembre un appuntamento dedicato alle denominazioni regionali che comprendono anche i rosati da vitigni autoctoni con le proposte di Madrevite (Gamay), Castel d’Alfiolo (Dolcetto), Terra Sapori Umbri (Sangiovese) e Terre Margaritelli.

Nella stessa settimana, l’Enoteca Bernetti di Foligno proporrà la sua serata di degustazione sabato 8 novembre, con protagonisti il Ciliegiolo nelle DOC e IGT dell’Umbria delle aziende Ruffo della Scaletta, Pomario, Leonardo Bussoletti e Cantina Giovannini.

Dal 10 al 16 novembre, l’appuntamento sarà a Terni, all’Enoteca e Centro Didattico Le Clos, dove venerdì 14 novembre andrà in scena una degustazione dedicata alle denominazioni che comprendono i Grechetti, con le etichette di Montevibiano, Roccafiore, Cardèto e Tenuta Freddano.

Si chiude in bellezza la rassegna autunnale giovedì 27 novembre con il secondo appuntamento stellato al ristorante UNE (Capodacqua, PG).

Gli eventi presso le enoteche cominciano alle 18, sono gratuiti e su prenotazione, è possibile prenotare ai contatti delle singole enoteche. Le cene presso i ristoranti stellati possono essere prenotate sui siti web e ai contatti dei ristoranti.

Le iniziative di Umbria Top sono inserite nell’ambito delle iniziative di promozione delle produzioni certificate umbre promosse dalla Cooperativa Umbria Top Wines nell’ambito della misura del CSR Umbria 2023-2027 – intervento SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità”.

Si è conclusa la settima edizione della Terni Digital Week

Si è chiusa la tre giorni della settima edizione della Terni Digital Week, la manifestazione ideata da Edoardo Desiderio sul mondo dell’innovazione e della digitalizzazione.

Uno dei grandi protagonisti dell’ultima giornata è stato il “Gaming Day” al Casagrande – Cesi di Terni. La giornata si è infatti aperta all’Auditorium Falcone – Borsellino, dove sono intervenuti Benito Magliano, Sara Lodovici, Erika Di Sano, Lorenza Celiberti, Joy Grifoni ed Ermes Maiolica. Si è parlato delle ‘Implicazioni etico-filosofiche di un mondo condiviso con le macchine’, mentre in contemporanea sono state allestite sale tematiche con videogiochi e attività ludiche con giochi, console e accessori; da sottolineare la presenza di Free LAN Party Game con l’intramontabile multiplayer Urban Terror HackLab Terni Aps, in più anche l’Area Gaming con Play Station, Wii e Xbox.

Parallelamente agli eventi presso il Casagrande – Cesi, nel Piano Terra della Biblioteca Comunale di Terni si sono svolti due tornei: il primo (dalle 10.00 alle 18.00) è stato quello non ufficiale di Magic The Gathering, che ha garantito un premio dall’ottavo al primo classificato della griglia. Dalle 11.00 alle 18.00, inoltre, è stato effettuato anche il torneo di Battle of Shields: entrambi gli eventi sono stati curati da Matteo Ferrante.

E poi le attività espositive organizzate da “Compagnia dell’Aquila” di Todi, a cura di Alessandro Plebbani e Matteo Ferrante. Alle ore 12:00 è stato svolto il #TDW Lunch presso il Bar della Biblioteca Comunale al 2° Piano – Piazza della Repubblica.

Infine un ormai grande e consueto appuntamento sempre in BCT (in Sala DigiPass) con la consegna dei Premi Innovazione. Hanno ricevuto il prestigioso premio le seguenti aziende locali e nazionali: Eagleprojects, protagonista della Trasformazione Digitale a livello nazionale e internazionale, Telematica Italia, tra le principali società italiane di consulenza specialistica dedicata alle imprese per l’accesso ai finanziamenti agevolati, ai contributi e ai crediti d’imposta (premio condiviso e consegnato in collaborazione con Confapi Terni) e TFC System, azienda operante nell’ambito della realizzazione di assemblaggi elettrici e meccanici di alta precisione. Oltre alle aziende hanno ricevuto il premio anche dei professionisti nazionali, nello specifico: Giuseppe Izzo, esperto in progettazione, sviluppo e implementazione di soluzioni avanzate di sicurezza informatica, Gian Luca Comandini, imprenditore, professore e divulgatore tecnologico, Massimo Canducci, manager, tecnologo e saggista, Lorenzo Barone adventurer, Explorer e Speaker Ambassador e Giovanni Iovane, studioso e tra i padri fondatori della Sofimatica disciplina emergente e nuova frontiera dell’intelligenza artificiale.

Per completare il sabato e i tre giorni di festival l’appuntamento finale è stato il #TDW25 FEST in Piazza della Repubblica, con l’esibizione del Gruppo Sbandieratori di Narni, ha concluso la kermesse ‘Un Secolo da Fere’, serata-evento in collaborazione con il Comune di Terni e Centro di Coordinamento Ternana Clubs.

L’appuntamento, confermato, è per ottobre 2026, con Terni capitale dell’innovazione grazie alla Digital Week.

Da Assisi il messaggio per un nuovo umanesimo economico

Ad Assisi si è tenuta la prima edizione della Conferenza biennale “Verso una economia universale fondata sui Diritti Umani”, riflessione sui nuovi modelli di sviluppo sostenibile. L’iniziativa, promossa dalla Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani dell’Università Nazionale de La Plata, in collaborazione con Regione UmbriaComune di AssisiUniversità degli Studi di Perugia e Camera di Commercio dell’Umbria, ha riunito economisti, magistrati, imprenditori e studiosi da oltre venti Paesi, trasformando il Palazzo del Monte Frumentario in una vera “capitale dei diritti”.

Dopo le Lectio Magistralis di mons. Domenico Sorrentino e del prof. Stefano Zamagni, la Conferenza ha sviluppato quattro tavoli tematici dedicati a economia, ambiente, educazione e finanza etica, culminando nella presentazione del Manifesto di Assisi per un’economia universale dei diritti umani e nella nascita di un Comitato permanente che ne seguirà l’attuazione.

Tra le riflessioni emerse con maggiore forza, la necessità di ripensare la teoria economica dominante, oggi schiacciata sulla massimizzazione del profitto e lontana dai bisogni delle persone. “La povertà non è un destino, ma una scelta politica”, ha affermato Zamagni, ricordando che oltre un terzo della popolazione mondiale vive con meno di sette dollari al giorno. Da qui l’urgenza di una finanza nuovamente ancorata all’economia reale, capace di generare valore condiviso e non disuguaglianze.

Sotto accusa anche le cosiddette economie di morte, dall’industria bellica al traffico di rifiuti tossici, fino a un concetto di “green economy” spesso utilizzato dai grandi gruppi per rilegittimarsi. “È tempo di restituire all’economia il suo senso ontologico – ha detto il profesor Francesco Vigliarolo, titolare della Cattedra UNESCO e ideatore della Conferenza – ponendo i diritti umani come bussola di ogni scelta produttiva. Non è solo necessario, è urgente”.

Tra le proposte concrete, quella del giudice Francesco Neri di riconoscere il reato ambientale come crimine contro l’Umanità, un passo simbolico ma di grande portata giuridica e morale. Proprio la Cattedra UNESCO lancerà una campagna internazionale per promuovere questa istanza presso istituzioni e organismi multilaterali.

La voce delle istituzioni e il ruolo della Camera di Commercio dell’Umbria

Determinante il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, partner istituzionale e sostenitore della Conferenza. Il Segretario Generale Federico Sisti ha ricordato come l’impresa, nella Costituzione italiana, non sia soltanto un soggetto economico ma anche un fattore sociale: “Conta il Pil, ma ancora di più il Bil, il Benessere interno lordo – ha dichiarato – La ricchezza prodotta da un’impresa è anche culturale e relazionale. In Umbria questo principio è concreto: da Luisa Spagnoli a Brunello Cucinelli fino alle società benefit, il valore della persona è parte integrante del sistema produttivo”.

La Camera di Commercio ha portato ad Assisi l’esperienza di una regione laboratorio di sostenibilità, dove l’economia circolare e i criteri Esg si traducono in azioni tangibili. “Le imprese umbre – ha sottolineato Sisti – mostrano che competitività e responsabilità possono camminare insieme, restituendo valore ai territori e fiducia alle comunità”.

Nel panel Economy and Society: Innovations and Social Practices for Human Rights, il confronto con esperti internazionali ha evidenziato la necessità di diffondere nuovi indicatori di benessere e di sostenibilità, capaci di misurare non solo la crescita economica ma anche l’impatto sociale e ambientale delle imprese.

Giovani protagonisti e dialogo globale

Importante partecipazione dei giovani, provenienti da università italiane e straniere, che hanno animato i laboratori dedicati a educazione economica, finanza etica e cooperazione. Le loro proposte – innovative e pragmatiche – sono entrate a pieno titolo nel testo finale del Manifesto, segnando un passaggio generazionale nel modo di pensare l’economia.

Accanto ai relatori italiani, hanno portato il loro contributo Michael Humphrey (Australia), Srikanta Patnaik (India), Wolfram Elsner (Germania), Gloria Ramirez (Messico), Antonio Rojas (Spagna) e Jurema Tomelin (Brasile), insieme ai magistrati Francesco Neri e Olga Tarzia. L’ampio spettro di provenienze ha dato corpo a un dialogo tra culture e discipline, confermando Assisi come luogo privilegiato di incontro tra economia, etica e spiritualità.

Nel complesso, la Conferenza ha registrato oltre duecento partecipanti in presenza e da remoto, con un intenso scambio di idee che ha generato nuove collaborazioni accademiche e istituzionali.

Da Assisi al mondo: un’economia di vita

Il messaggio finale della tre giorni è netto: un’economia che non mette al centro l’uomo non è più sostenibile. Da Assisi parte un cammino globale che punta a una “economia di vita”, contrapposta a quella di morte e di sfruttamento.

L’Umbria, grazie anche al ruolo della sua Camera di Commercio, si conferma laboratorio di un nuovo umanesimo economico, dove impresa, conoscenza e solidarietà dialogano nel segno di San Francesco.

Assisi non è solo un luogo simbolico – ha osservato Vigliarolo – ma il punto da cui rilanciare una visione di fraternità capace di ispirare la politica economica mondiale”.

Da questo primo appuntamento nasce una rete internazionale pronta a portare avanti, da qui ai prossimi due anni, un programma di ricerca, formazione e divulgazione dedicato ai Sistemi economici fondati sui diritti umani. Una sfida culturale e civile che ha trovato, nel cuore verde d’Italia, la sua voce più autentica.