Skip to main content

Autore: Redazione

Pupazzo appeso a testa in giù, grave atto intimidatorio nei confronti di Bandecchi

Grave atto intimidatorio nei confronti del sindaco Stefano Bandecchi. Sabato notte è stato trovato davanti a Palazzo Spada un fantoccio con il volto di Bandecchi, appeso a testa in giù, come avvenne per il corpo di Mussolini a piazzale Loreto.

Una minaccia arrivata al termine di una giornata segnata dal corteo di coloro che chiedono le dimissioni del sindaco e l’intervento del prefetto per aver leso la dignità istituzionale con una serie di violente esternazioni verbali (l’ultima nel mirino quella sulle bambine di Gaza).

Il sindaco ha commentato il gesto attraverso i social. Accusando la sinistra – compresi alcuni rappresentanti istituzionali che hanno partecipato alla manifestazione di sabato – di aver generato un clima che ha prodotto un simile gesto. Sul quale adesso sta indagando la Digos.

Da lunedì la vaccinazione, ecco per chi è raccomandata e gratuita

Da lunedì 6 ottobre al via la campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026 della Regione Umbria.

La campagna, oltre alla vaccinazione antinfluenzale, include anche i vaccini anti-covid, anti-pneumococcico, contro l’herpes zoster e da quest’anno anche anti-hpv per pazienti oncologici. Ogni cittadino può rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, che fornirà tutte le informazioni necessarie e somministrerà il vaccino presso: il proprio ambulatorio, agli ambulatori distrettuali della asl o al domicilio degli assistiti non autosufficienti.

La vaccinazione è gratuita e fortemente raccomandata per:

  • persone dai 60 anni di età
  • bambini tra i 6 mesi e i 6 anni compiuti
  • medici e personale sanitario, anche volontario
  • tutti i lavoratori essenziali dell’area sanitaria

La presidente Stefania Proietti sottolinea l’importanza strategica della prevenzione per la tutela della salute pubblica: “La vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere la popolazione, in particolare le persone più fragili e vulnerabili. Anche quest’anno invitiamo tutta la cittadinanza a cogliere questa opportunità di prevenzione, che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari a livello nazionale, grazie alla consapevolezza dei cittadini e all’eccellente lavoro svolto dai nostri medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e da tutti i professionisti della prevenzione. Il loro impegno quotidiano è il vero motore della nostra campagna di prevenzione”.

Bando, mezzo milione per le imprese | Domande dal 13 ottobre

Bando contributi in conto interessi 2025, dalla Camera di commercio dell’Umbria 500mila euro per le imprese umbre per ridurre il costo del credito, favorire investimenti e liquidità aziendale. Domande online dal 13 ottobre 2025 al 31 marzo 2026 tramite la piattaforma ReStart.

La dichiarazione

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Sostenere le imprese umbre significa rafforzare il motore dello sviluppo e dell’occupazione. Con questo bando offriamo un aiuto concreto a chi ha progetti da realizzare e non deve vedere i propri sogni frenati dal costo del credito. La Camera di Commercio è al fianco delle micro e piccole aziende, che rappresentano l’anima produttiva della regione e la sua più autentica energia. Vogliamo accompagnarle in un percorso di crescita, innovazione e competitività, rendendo più facile trasformare idee e investimenti in opportunità reali”.

A chi è rivolto

Il bando è rivolto a tutte le micro e piccole imprese attive nella regione, con l’unica eccezione delle imprese agricole. Possono presentare domanda le aziende iscritte e in regola con il Registro delle imprese, che non siano in stato di liquidazione o fallimento e che rispettino gli obblighi contributivi e di sicurezza sul lavoro.

I finanziamenti ammessi

Sono ammissibili i finanziamenti con queste caratteristiche:

· durata minima 12 mesi e massima 60 mesi;

· importo compreso tra 30.000 e 120.000 euro;

· erogazione successiva alla pubblicazione del bando;

· tasso fisso o variabile;

· piani di ammortamento mensili, trimestrali o semestrali;

· finalizzazione a investimenti aziendali, acquisto scorte, pagamento fornitori o reintegro di capitale circolante.

Sono esclusi i finanziamenti destinati al consolidamento di passività bancarie o confidi.

L’entità del contributo

Il sostegno consiste in un abbattimento degli interessi di 2 punti percentuali, che può salire a 4 punti percentuali nel caso in cui sia presente una garanzia di Confidi vigilato. Inoltre, le imprese in possesso del rating di legalità riceveranno una premialità di 250 euro.

Come e quando presentare la domanda

Le richieste vanno inoltrate esclusivamente in via telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart (https://restart.infocamere.it).
Il periodo di apertura del bando va dal 13 ottobre 2025 alle ore 9:00 al 31 marzo 2026 alle ore 17:00.

Alla domanda è necessario allegare, tra gli altri documenti:

· il contratto di finanziamento con banca o confidi;

· l’eventuale delibera di garanzia;

· il piano di ammortamento approvato;

· la documentazione attestante l’erogazione del finanziamento.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, relativa a un unico contratto di finanziamento.

I criteri di assegnazione

I contributi verranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande complete, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L’istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla chiusura del bando, con provvedimento del Segretario generale della Camera di Commercio.

Trasparenza e controlli

La Camera di Commercio potrà effettuare controlli a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dalle imprese. In caso di irregolarità, il contributo sarà revocato e dovrà essere restituito. Requisiti essenziali restano la regolarità contributiva e il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.

Dove trovare tutte le informazioni

Per agevolare le imprese, la Camera di Commercio dell’Umbria ha reso disponibile sul proprio sito internet tutto il materiale necessario per partecipare: bando integrale, modulistica, modelli di procura e domanda, istruzioni operative.

Tutti i documenti si trovano sul sito della Camera di Commercio dell’Umbria al link: https://shorturl.at/nkRcM

L’Ente camerale ricorda che non esistono intermediari autorizzati a contattare direttamente le imprese per la presentazione delle domande e che l’unico canale ufficiale è quello previsto dal bando.

Pietralunga, raddoppia la Mostra mercato del tartufo bianco e della patata

A Pietralunga raddoppia la Mostra mercato del tartufo bianco e della patata, proponendo ben due weekend di eventi e iniziative. La 38esima edizione si svolgerà infatti da venerdì 10 a domenica 12 ottobre e poi sabato 18 e domenica 19.

A illustrare il ricco programma della manifestazione sono stati il titolare della Giuliano Tartufi, Giuliano Martinelli, uno dei principali promotori e sostenitori dell’evento pietralunghese, Francesco Rizzuti e Chiara Ruggeri, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Pietralunga, Roberta Salciarini, consigliera comunale di Pietralunga, Mirco Rinaldi, presidente Gal Alta Umbria, e Andrea Cecchini della Jimmy Tartufi.

“A Pietralunga – ha spiegato il sindaco Rizzuti – la disoccupazione è pari a zero, vengono anche da fuori comune a lavorare qui perché ci sono due multinazionali legate al tartufo con oltre 60 milioni di euro di fatturato che generano anche un indotto importante”. Per quanto riguarda la mostra mercato “la grande novità di quest’anno – ha aggiunto il sindaco Rizzuti – sono i due weekend: il primo vedrà come super ospite Carlo Cracco e tante iniziative per il nostro borgo, tra cui i cooking show di Anna Moroni e di Paola Valli e Lorenzo Diamantini, oltre a tantissimi stand per il centro storico. Il secondo fine settimana sarà dedicato soprattutto ai giovani”.

La mostra mercato prende il via venerdì 10 ottobre alle 18, in piazza VII Maggio, con il taglio del nastro inaugurale e l’apertura dei circa 50 stand, con la partecipazione della Corale polifonica ‘Galletti Pierino’ e della Filarmonica pietralunghese. Seguirà in piazza Fiorucci l’inaugurazione della mostra di astrofotografia ‘Luci nel buio – Sotto il cielo di Pietralunga’ a cura di Francesco Radici e Alessandro Bucci; quindi spazio alle degustazioni enogastronomiche in piazza, accompagnate da musica dal vivo. Ovviamente, ogni sera si potrà cenare nei ristoranti del borgo con menù a base di tartufo bianco e patata bianca di Pietralunga.

La manifestazione entra nel vivo sabato 11 con una giornata puntellata da gustose iniziative e non solo. L’apertura degli stand è prevista alle 10: in mattinata ci sarà la possibilità di fare Truffle Hunting Experience (anche nel pomeriggio) e partecipare ai giochi di strada per grandi e piccini. Alle 11.30 all’ex convento di Sant’Agostino verrà presentato il progetto Tuberturismo, per offrire ai turisti che si recano a Pietralunga un’esperienza incentrata sul tartufo, che unisce gusto, natura e cultura. Poi, accanto al tradizionale percorso enogastronomico per le vie del borgo, in programma anche domenica, arriva uno dei momenti clou dell’intera Mostra mercato, un pranzo esclusivo in piazza Fiorucci firmato Carlo Cracco, proprio a cura del main sponsor Giuliano Tartufi. Nel pomeriggio, Anna Moroni presenterà la Truffle Chef Challenge; ci sarà poi lo spettacolo di tamburini e sbandieratori ‘La Rocca’ e un AperiTruffle, apericena speciale in piazza con protagonista il tartufo. “Il percorso enogastronomico – ha ricordato Giuliano Martinelli – vede la presenza di 12 bravissimi chef che cucinano per le vie del borgo e con un voucher si ha la possibilità di fare una passeggiata tra i profumi dell’autunno pietralunghese, degustando buonissimi piatti”. Il cartellone prosegue negli altri giorni con la mostra mercato, gli show cooking con chef e ristoratori, le degustazioni guidate e i momenti di incontro tra cultura e cucina. E ancora: musica dal vivo, passeggiate tra i boschi, gare podistiche e di mountain bike.

Un evento, quello della mostra mercato dedicato al tartufo e patata, che quest’anno si inserisce in un trend turistico particolarmente positivo per il borgo di Pietralunga. “Il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco Rizzuti – è percorso dal cammino francescano e più di 4mila persone hanno visitato il borgo quest’anno, abbiamo tante strutture ricettive e una grande capacità di accoglienza, è stata un’ottima stagione turistica”. 

A fare il punto sulla stagione tartuficola è stato poi Giuliano Martinelli. “Quest’anno dovrebbe essere un’annata straordinaria – ha concluso Martinelli –. In tutto il territorio dell’Alto Chiascio e Alto Tevere, grazie anche alle piogge estive, abbiamo un tartufo bianco di grande qualità, il cui prezzo si attesta tra i 1.500 e 3.500 euro al chilo, in calo rispetto alla scorsa stagione. Come sempre si tratta di un tartufo straordinario che i nostri clienti ci chiedono anche dall’estero”.

Programma completo della mostra mercato: www.visitpietralunga.it.

Turismo digitale, Perugia accendei riflettori su BTO On Tour

La Camera di Commercio dell’Umbria ha ospitato la tappa di BTO On Tour 2025, l’anteprima itinerante che anticipa l’appuntamento nazionale “Be Travel Onlife – BTO”, in programma a Firenze l’11 e 12 novembre. Una giornata di alta formazione e confronto che ha riunito operatori, studiosi e professionisti del turismo per discutere le grandi trasformazioni del settore, tra digitale, sostenibilità e nuove forme di ospitalità.

L’apertura dei lavori
Ad aprire i lavori è stato Federico Sisti, Segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha rivolto il suo saluto a una platea numerosa e attenta. “Il rapporto umano è sempre più apprezzato e decisivo per il successo in questo campo”, ha sottolineato Sisti, invitando gli operatori a non smarrire la centralità delle persone in un’epoca dominata dalle tecnologie. “Diamoci la libertà di pensare fuori dagli schemi e cerchiamo di far rientrare nell’ambito umano l’esperienza turistica”. Un richiamo che ha fatto da filo conduttore a tutta la mattinata, tenendo insieme le riflessioni sull’innovazione digitale e la necessità di restare ancorati alla dimensione autentica dell’accoglienza. Sisti ha poi evidenziato “il successo di partecipazione di questa tappa umbra, che dopo la già apprezzata tappa dello scorso anno conferma quindi il grande interesse delle imprese umbre per questo appuntamento”.

Tapinassi: un percorso lungo diciassette edizioni
Francesco Tapinassi, direttore scientifico di BTO dal 2018, ha ripercorso la storia dell’iniziativa, giunta quest’anno alla sua diciassettesima edizione. “BTO non è più solo un evento, ma un laboratorio dove si sperimenta il futuro del turismo”, ha spiegato, ricordando che l’edizione fiorentina del prossimo novembre conterà 125 giornalisti accreditati e oltre 300 speaker.

“BTO – Be Travel Onlife è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, da sempre attente alla competitività del turismo connesso alla sfida dell’innovazione digitale – ha aggiunto – L’organizzazione è affidata a Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana”. Un passaggio che ha sottolineato la natura corale e istituzionale di un progetto capace di mettere in rete esperienze e visioni.

Turismo enogastronomico e intelligenza artificiale
Uno dei momenti più seguiti è stato l’intervento di Roberta Milano, docente universitaria, direttore scientifico del Food & Wine Tourism Forum e membro del comitato scientifico BTO. Milano ha dedicato la sua relazione al tema “Turismo enogastronomico: strumenti digitali e AI per essere competitivi”, portando esempi concreti dal caso dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

“Puntate sui numeri e non sulle vuote parole – ha ammonito – La gente è sempre più sospettosa del green washing. E attenzione: l’intelligenza artificiale è ormai utilizzata dai viaggiatori già nella fase di scelta della destinazione. Questo fatto sta letteralmente sconvolgendo il settore, con numerose app nate per agevolare o ispirare il turista contemporaneo”. Le sue parole hanno acceso un dibattito tra gli operatori presenti, confermando come la trasformazione digitale non sia più un tema di nicchia ma un passaggio obbligato per chiunque voglia restare competitivo.

Sostenibilità, dati e nuove forme di accoglienza
Importante la testimonianza di tre prospettive diverse ma complementari. Letizia Ciaccafava ha esplorato il tema “Green & Creativity: nuovi immaginari per il turismo sostenibile”, invitando a pensare il viaggio come esperienza trasformativa e non solo come consumo. “Il turista contemporaneo cerca autenticità e impatto positivo, e chiede destinazioni capaci di coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente”, ha sottolineato.

Giulia Eremita ha guidato il pubblico in un percorso tra dati e tecnologie, affrontando il rischio dell’“overload informativo” e offrendo strumenti per orientarsi in un panorama sempre più affollato. “Occorre imparare a leggere i dati e a trasformarli in scelte consapevoli – ha osservato – perché la tecnologia è utile solo se aiuta a prendere decisioni migliori”.

Infine, Nicola Zoppi ha posto l’accento sulle “nuove frontiere dell’accoglienza in Umbria”, sottolineando l’importanza di modelli ibridi e sostenibili, capaci di coniugare tradizione locale e desiderabilità internazionale. La sua riflessione ha portato l’attenzione sulla capacità del territorio umbro di reinventarsi, partendo da un patrimonio culturale e ambientale unico ma aprendosi a linguaggi nuovi e a contaminazioni virtuose.

Laboratori pomeridiani: dal design alla distribuzione digitale
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su momenti di lavoro partecipativo. Il primo laboratorio, guidato da Letizia Ciaccafava insieme a Clara Ceretto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha introdotto i partecipanti al Travel Design e alla co-progettazione territoriale: gruppi di lavoro hanno immaginato micro-esperienze legate ai patrimoni materiali e immateriali dell’Umbria, esercitandosi a tradurre identità e risorse locali in concept turistici.

Il secondo laboratorio, coordinato da Giulia Eremita ed Elena Farinelli, ha invece messo a fuoco la valorizzazione e distribuzione digitale di quelle esperienze. I partecipanti hanno lavorato su canali online – dai siti alle piattaforme di prenotazione, dai social ai marketplace – con l’obiettivo di rendere le proposte accessibili e facilmente prenotabili. La giornata si è conclusa con una restituzione collettiva e spunti su possibili applicazioni di assistenti digitali a supporto degli operatori.

Perugia come ponte verso Firenze
Con la tappa odierna di Perugia, il BTO On Tour ha ribadito la sua vocazione di ponte tra territori e grandi scenari globali. Una palestra di idee che, nel cuore verde d’Italia, ha offerto stimoli concreti a chi lavora nella lunga filiera dell’accoglienza, del food & wine e del turismo digitale.

“Questi momenti servono a tenere insieme il locale e il globale, a capire che le sfide di un piccolo operatore in Umbria sono le stesse che vivono destinazioni turistiche molto più grandi”, ha osservato Tapinassi in chiusura, rilanciando il valore della formazione continua.

L’appuntamento adesso è per novembre a Firenze, dove la BTO entrerà nel vivo con la sua diciassettesima edizione e con un programma che, come ha ricordato lo stesso Tapinassi, non sarà solo osservazione dei trend, ma anche “luogo di sperimentazione per immaginare il futuro del turismo”.

Turismo, la Regione Umbria punta sulla comunicazione social

La Regione Umbria punta sui social per parlare ai giovani. Con i progetti Umbria TIC Days e Road2TIC, ideati dall’associazione culturale Umbria for the Future – fondata da ragazzi uniti dalla passione per il territorio e per la comunicazione digitale – che ha già al suo attivo tre edizioni del TIC Festival (Terni Influencer & Creator Festival).

Umbria TIC Days è un itinerario a tappe nella regione pensato con l’obiettivo di promuovere al meglio varie eccellenze dell’Umbria, in linea con il claim della campagna “L’Umbria in tutti i sensi”. Coinvolgerà 10 content creator che valorizzeranno 5 aree interne della regione.

Road2TIC è invece un viaggio in stile Pechino Express che dal 27 al 31 ottobre porterà influencer di vari ambiti e provenienze alla scoperta delle bellezze culturali, naturalistiche, storiche e ambientali della regione.

“Queste iniziative ci consentono di avvicinare un pubblico giovane, che spesso fatichiamo a coinvolgere nelle nostre progettualità – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni – e rappresentano un salto di qualità per l’Umbria. La nostra regione è ricca di risorse e di potenzialità, ma per valorizzarle è necessario innovare e sperimentare nuovi linguaggi, nuovi format e nuove occasioni di partecipazione. Il turismo oggi non è più solo ‘andare in un luogo e fermarsi’, è vivere esperienze: attraverso i sensi, il gusto, lo sport, la natura, la cultura. L’Umbria è perfetta per questo, perché può offrire un turismo autentico, sostenibile, fatto di esperienze concrete e immersive. Non a caso parliamo di una regione che, pur essendo composta in gran parte da piccoli comuni delle aree interne, riesce a esprimere eccellenze in tanti settori”.

“Il progetto Road2TIC è nato nel 2024 come spin-off del TIC Festival coinvolgendo cinque comuni della provincia di Terni – ha spiegato Simone Scoppetta, presidente dell’associazione culturale Umbria for the Future – Quest’anno faremo un passo avanti con una gara a tappe che toccherà alcune delle città più rappresentative dell’Umbria: Terni, Spoleto, poi Foligno, Assisi, Perugia e Città di Castello. I content creator coinvolti si cimenteranno in esperienze concrete – dalla cucina tradizionale all’artigianato, dallo sport alla cultura – permettendo ai follower di vivere l’Umbria attraverso contenuti autentici e coinvolgenti”.
I due progetti nel complesso coinvolgeranno 13 influencer/content creator che toccheranno 10 comuni realizzando più di 40 attività e coinvolgendo circa 50 milioni di follower.

“L’Umbria è l’autunno, con i suoi colori, i paesaggi, i prodotti tipici e i festival che animano i borghi – ha commentato in conclusione l’assessore Meloni – Ma è anche un territorio che può proporre attività tutto l’anno: dalla gastronomia all’enoturismo, dalla musica agli eventi sportivi, fino alle esperienze a contatto diretto con l’ambiente. Credo che progetti come quelli presentati oggi siano la strada giusta per promuovere la nostra terra in modo innovativo, anche con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo”.

Celebrazioni San Francesco, tutti gli eventi: le spoglie esposte ai fedeli

Nel 2026, per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia, Assisi sarà al centro di eventi religiosi, sociali, culturali. Iniziative suddivise in sei macro temi. Per l’occasione saranno anche esposti i resti mortali del santo.

Le sei aree tematiche

Assicurare la Memoria: edizioni, catalogazioni delle fonti francescane e digitalizzazione dei Fondi antichi presso il Sacro Convento di Assisi, per garantire la fruizione scientifica e la tutela nel tempo.

Francesco nel Giubileo: iniziative a Roma e Assisi in occasione del Giubileo, con eventi simbolici e culturali che rimandano alla figura del Santo; Francesco nel Mondo: azioni internazionali con Auditorium Parco della Musica e rete degli Istituti Italiani di Cultura, Piano Mattei e altri, attività negli istituti penitenziari e presenza nei principali saloni del libro.

Sculture – Nuovi Segni: collocazione di opere permanenti di grandi artisti contemporanei in città italiane ed estere, per lasciare tracce durevoli della figura di Francesco.

Francesco e i Giovani: concorsi e percorsi partecipativi ispirati al Cantico delle Creature, con un Capitolo delle Stuoie dei Giovani ad Assisi.

Cammino di Francesco: armonizzazione dei percorsi ad opera di un soggetto unitario di governance. Il Comitato nazionale collabora anche con il Piano Mattei per sviluppare iniziative di carattere internazionale, in particolare rivolte all’Africa e al Mediterraneo. Previsti programmi congiunti di sostegno a Gerusalemme, in Kenya e in Egitto.

Il programma delle iniziative e degli eventi approvato dal Comitato per le Celebrazioni degli ottocento anni della morte di San Francesco d’Assisi è stato presentato a Palazzo Chigi a Roma.

Dopo l’intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha ricordato la recente approvazione della legge che istituisce il 4 ottobre festa nazionale, ha preso la parola la presidente della Regione Stefania Proietti, che ha espresso un “sentimento di gratitudine sincero e commosso per il riconoscimento unanime, tante volte chiesto e desiderato, a un santo che è di tutti per i valori comuni e fondativi che rappresenta come la pace, la fraternità, il dialogo, l’amore per i deboli e gli oppressi, la custodia del creato, la giustizia sociale”.

“L’approvazione del provvedimento da parte delle forze politiche all’unanimità segna un passaggio fondamentale: tutto il popolo italiano si riconosce nei grandi valori francescani oggi più che mai attuali e urgenti. La Regione Umbria, terra francescana – ha aggiunto la presidente – farà la sua parte in questo passaggio con la storia non solo partecipando attivamente alle attività del Comitato nazionale ma anche nella stesura di una legge che, sulla base degli ideali francescani e contribuendo alle celebrazioni del 2026, si pone l’obiettivo di rendere alcune scelte generative come l’attenzione ai giovani, la sanità per i più fragili, la cultura e la bellezza accessibili a tutti, l’accoglienza la fraternità il dialogo e la pace, che sono il codice etico e quasi genetico degli assisani, degli umbri e degli italiani. Ora siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di rendere concreti i valori francescani nelle azioni e nelle scelte politiche”.

Alla conferenza hanno partecipato il presidente del Comitato Davide Rondoni, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il vescovo Domenico Sorrentino, il custode del Sacro Convento fra’ Marco Moroni e il ministro provinciale dei minori Francesco Piloni.

Primi d’Italia, edizione da record aspettando il Villaggio dei Primi di San Francesco

Con oltre 80mila presenze, migliaia di assaggi e un pubblico internazionale giunto da Stati Uniti, Giappone, Argentina e Australia, l’edizione 2025 de “I Primi d’Italia” è stata da record, che consacra il festival come una delle manifestazioni gastronomiche più rilevanti a livello nazionale e internazionale.

I numeri parlano chiaro: oltre 80mila presenze, circa 63mila assaggi nei Villaggi del Gusto, 200 partecipanti alle Food Experience, 400 partecipanti ai laboratori per bambini realizzati con il contributo prezioso della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Un palinsesto che ha trasformato Foligno in una capitale del gusto e della convivialità, con strade, taverne e palazzi storici sempre gremiti di visitatori fino a tarda notte.

Il riconoscimento istituzionale ha dato ulteriore lustro all’evento: il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, accompagnato dal sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, venerdì scorso ha visitato per oltre due ore i Villaggi del Gusto e i mercati, accolto dall’entusiasmo di espositori e pubblico. La sua presenza non è stata solo una visita di cortesia: nel cuore del festival, Lollobrigida ha voluto ribadire il sostegno alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale UNESCO, sottolineando come un appuntamento del calibro de ‘I Primi d’Italia’ rafforzi concretamente questa aspirazione, mettendo in scena la forza della dieta mediterranea come patrimonio vivo e condiviso. Un tema che il ministro aveva già posto al centro lo scorso 5 settembre a Roma, quando ha premiato il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni con il titolo di “Ambasciatore della Qualità” presso la sede del Ministero. Un riconoscimento che ha suggellato simbolicamente il legame tra il festival e la promozione internazionale della cultura gastronomica italiana. Al loro fianco, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, a rimarcare il valore di un evento che si è confermato motore di identità culturale e sociale per tutto il territorio.

Non solo Italia: visitatori da paesi come Stati Uniti, Giappone, Australia e Argentina hanno dato un profilo internazionale sempre più marcato. Da segnalare la presenza dell’Academia de Fútbol Tocalli di Buenos Aires, scuola calcio del preparatore dei portieri della nazionale argentina campione del mondo, giunta a Foligno con oltre quaranta persone per vivere l’esperienza del festival.

“Abbiamo consolidato i numeri straordinari della 25ª edizione – ha dichiarato il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni – con oltre 80mila presenze e la soddisfazione unanime di espositori e visitatori. È stata un’edizione che ha messo in evidenza non solo la ricchezza della nostra cucina, ma anche la sua capacità di attrarre turisti, generare movimento e trasformare Foligno in un palcoscenico internazionale”.

Amoni ha poi sottolineato il ruolo del festival come motore per l’economia cittadina: “L’impatto è stato enorme: le taverne, i ristoranti e le strutture ricettive hanno lavorato a pieno ritmo, così come i negozi del centro storico. I Primi d’Italia non è soltanto un appuntamento gastronomico, ma un volano che fa bene a tutta la città e all’Umbria intera”.

Lo sguardo è già rivolto al futuro: “Per il 2026 sogno un Villaggio dei Primi di San Francesco – ha concluso il presidente di Epta – perché questo festival non è soltanto celebrazione del gusto, ma anche occasione per raccontare al mondo i valori universali di una terra che unisce storia, spiritualità e convivialità”.

Settembre da record per il Cammino dell’intrepido Larth

Un inizio d’autunno ricco di soddisfazioni e con grandi prospettive per il cammino dell’intrepido Larth che sta consolidando di mese in mese la propria funzione di essenziale progetto di marketing turistico per l’area orvietana. L’anno in corso si conferma come quello del boom. Dopo l’esordio nel 2024, il 2025 sta infatti procedendo verso un raddoppio delle presenze, ovvero verso un numero complessivo di duemila persone. “Il mese di settembre si è appena concluso con 156 turisti-dicono i promotori dell’iniziativa Luca Sbarra, Emanuele Rossi e Claudio Lattanzicome sempre si tratta di numeri ufficiali perché corrispondono alle credenziali che sono state ritirate, ma sappiamo che non tutti i camminatori le ritirano o che, magari, in una coppia ne viene presa solo una. Quindi si tratta come sempre di cifre reali, ma al ribasso rispetto alle presenze effettive“.

Nel frattempo, il 31 ottobre verrà ufficialmente presentato il secondo cammino di trekking: Il Cammino del miracolo del Corpus Domini che si estende su 21 chilometro collegando Bolsena ad Orvieto, con una durata di due giorni, dal momento che per il secondo giorno viene proposto un itinerario turistico concentrato su Orvieto e, in particolare, sul quartiere medievale per andare alla scoperta di questa parte della città dal fascino antico e di straordinaria suggestione.

Il Cammino del Corpus Domini sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà appunto il 31 ottobre alle 11 e 30 all’interno dei locali del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale in collaborazione con Marco Sciarra, la cui famiglia è proprietaria del monumento.

Il simbolo del nuovo cammino sarà rappresentato una campanella-spiegano gli organizzatori-come quella che è stata collocata nella piccola edicola in tufo che, al Ponte del Sole, ricorda lo storico incontro nel corso del quale la delegazione proveniente da Bolsena consegnò il lino miracoloso nelle mani del vescovo di Orvieto. I camminatori che arrivano ad Orvieto faranno risuonare la campanella a significare il termine del loro viaggio prima di arrivare ad Orvieto. La campanella richiama anche il significato eucaristico ed il riferimento alla tradizione religiosa è senz’altro un elemento caratterizzante per una offerta turistica che trova anche nella cultura, nell’arte e nella natura i suoi tratti distintivi. Il nostro progetto continua ad essere quello di fare del territorio orvietano un crocevia di cammini e di questa zona una delle capitali italiane nel turismo lento. Adesso ci accingiamo a porre un secondo mattoncino in questo edificio che può sorreggere una parte significativa dell’offerta turistica“.

Asl1, Volpini subentra a Martelli alla direzione amministrativa

Roberta Volpini sarà la nuova direttrice amministrativa dell’Usl Umbria 1. Dal 1° novembre subentrerà ad Enrico Martelli, che ha presentato le sue dimissioni per motivi personali.

Volpini ha ricoperto il ruolo di direttrice amministrativa di Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) Toscana e in varie aziende ospedaliere e sanitarie in Piemonte, Campania e Lazio, tra cui l’Asl Roma 1 dove è stata anche direttrice generale facente funzione.

“Siamo certi che la dottoressa Volpini saprà offrire un contributo significativo alla nostra azienda sanitaria, nel solco e in continuità con l’eccellente lavoro svolto dal dottor Enrico Martelli, al quale va la più sincera gratitudine, da parte mia, dei professionisti e della Regione, per l’impegno prezioso e l’umanità dimostrata in tutti questi anni”, commenta Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1.

Così si congeda Enrico Martelli: “Dopo un lungo percorso professionale è arrivato per me il momento di congedarmi dalla vita lavorativa attiva e di aprire una nuova fase della mia vita. Lascio l’incarico di direttore amministrativo con un profondo sentimento di gratitudine verso tutti i colleghi. Il mio ruolo mi ha permesso di incrociare molte competenze, professionalità e, soprattutto, persone di grande valore umano. Desidero ringraziare tutti per la collaborazione, la fiducia e il confronto costruttivo che non sono mai mancati, anche nei momenti più difficili o sfidanti. Come in tutte le attività complesse ho il rammarico di non aver avuto il tempo di portarne a compimento alcune, tuttavia sono certo che la collega Volpini, con le sue qualificate esperienze e professionalità, potrà garantire la continuità che è necessaria per lo sviluppo dei progetti aziendali”.