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Autore: Redazione

Da Assisi il messaggio per un nuovo umanesimo economico

Ad Assisi si è tenuta la prima edizione della Conferenza biennale “Verso una economia universale fondata sui Diritti Umani”, riflessione sui nuovi modelli di sviluppo sostenibile. L’iniziativa, promossa dalla Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani dell’Università Nazionale de La Plata, in collaborazione con Regione UmbriaComune di AssisiUniversità degli Studi di Perugia e Camera di Commercio dell’Umbria, ha riunito economisti, magistrati, imprenditori e studiosi da oltre venti Paesi, trasformando il Palazzo del Monte Frumentario in una vera “capitale dei diritti”.

Dopo le Lectio Magistralis di mons. Domenico Sorrentino e del prof. Stefano Zamagni, la Conferenza ha sviluppato quattro tavoli tematici dedicati a economia, ambiente, educazione e finanza etica, culminando nella presentazione del Manifesto di Assisi per un’economia universale dei diritti umani e nella nascita di un Comitato permanente che ne seguirà l’attuazione.

Tra le riflessioni emerse con maggiore forza, la necessità di ripensare la teoria economica dominante, oggi schiacciata sulla massimizzazione del profitto e lontana dai bisogni delle persone. “La povertà non è un destino, ma una scelta politica”, ha affermato Zamagni, ricordando che oltre un terzo della popolazione mondiale vive con meno di sette dollari al giorno. Da qui l’urgenza di una finanza nuovamente ancorata all’economia reale, capace di generare valore condiviso e non disuguaglianze.

Sotto accusa anche le cosiddette economie di morte, dall’industria bellica al traffico di rifiuti tossici, fino a un concetto di “green economy” spesso utilizzato dai grandi gruppi per rilegittimarsi. “È tempo di restituire all’economia il suo senso ontologico – ha detto il profesor Francesco Vigliarolo, titolare della Cattedra UNESCO e ideatore della Conferenza – ponendo i diritti umani come bussola di ogni scelta produttiva. Non è solo necessario, è urgente”.

Tra le proposte concrete, quella del giudice Francesco Neri di riconoscere il reato ambientale come crimine contro l’Umanità, un passo simbolico ma di grande portata giuridica e morale. Proprio la Cattedra UNESCO lancerà una campagna internazionale per promuovere questa istanza presso istituzioni e organismi multilaterali.

La voce delle istituzioni e il ruolo della Camera di Commercio dell’Umbria

Determinante il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, partner istituzionale e sostenitore della Conferenza. Il Segretario Generale Federico Sisti ha ricordato come l’impresa, nella Costituzione italiana, non sia soltanto un soggetto economico ma anche un fattore sociale: “Conta il Pil, ma ancora di più il Bil, il Benessere interno lordo – ha dichiarato – La ricchezza prodotta da un’impresa è anche culturale e relazionale. In Umbria questo principio è concreto: da Luisa Spagnoli a Brunello Cucinelli fino alle società benefit, il valore della persona è parte integrante del sistema produttivo”.

La Camera di Commercio ha portato ad Assisi l’esperienza di una regione laboratorio di sostenibilità, dove l’economia circolare e i criteri Esg si traducono in azioni tangibili. “Le imprese umbre – ha sottolineato Sisti – mostrano che competitività e responsabilità possono camminare insieme, restituendo valore ai territori e fiducia alle comunità”.

Nel panel Economy and Society: Innovations and Social Practices for Human Rights, il confronto con esperti internazionali ha evidenziato la necessità di diffondere nuovi indicatori di benessere e di sostenibilità, capaci di misurare non solo la crescita economica ma anche l’impatto sociale e ambientale delle imprese.

Giovani protagonisti e dialogo globale

Importante partecipazione dei giovani, provenienti da università italiane e straniere, che hanno animato i laboratori dedicati a educazione economica, finanza etica e cooperazione. Le loro proposte – innovative e pragmatiche – sono entrate a pieno titolo nel testo finale del Manifesto, segnando un passaggio generazionale nel modo di pensare l’economia.

Accanto ai relatori italiani, hanno portato il loro contributo Michael Humphrey (Australia), Srikanta Patnaik (India), Wolfram Elsner (Germania), Gloria Ramirez (Messico), Antonio Rojas (Spagna) e Jurema Tomelin (Brasile), insieme ai magistrati Francesco Neri e Olga Tarzia. L’ampio spettro di provenienze ha dato corpo a un dialogo tra culture e discipline, confermando Assisi come luogo privilegiato di incontro tra economia, etica e spiritualità.

Nel complesso, la Conferenza ha registrato oltre duecento partecipanti in presenza e da remoto, con un intenso scambio di idee che ha generato nuove collaborazioni accademiche e istituzionali.

Da Assisi al mondo: un’economia di vita

Il messaggio finale della tre giorni è netto: un’economia che non mette al centro l’uomo non è più sostenibile. Da Assisi parte un cammino globale che punta a una “economia di vita”, contrapposta a quella di morte e di sfruttamento.

L’Umbria, grazie anche al ruolo della sua Camera di Commercio, si conferma laboratorio di un nuovo umanesimo economico, dove impresa, conoscenza e solidarietà dialogano nel segno di San Francesco.

Assisi non è solo un luogo simbolico – ha osservato Vigliarolo – ma il punto da cui rilanciare una visione di fraternità capace di ispirare la politica economica mondiale”.

Da questo primo appuntamento nasce una rete internazionale pronta a portare avanti, da qui ai prossimi due anni, un programma di ricerca, formazione e divulgazione dedicato ai Sistemi economici fondati sui diritti umani. Una sfida culturale e civile che ha trovato, nel cuore verde d’Italia, la sua voce più autentica.

Ricostruzione e AI, il contributo dell’Ordine Ingegneri Perugia al Congresso nazionale

Hanno portato le esperienze professionali acquisite nella ricostruzione delle zone colpite dal terremoto i membri del Consiglio dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Perugia al 69esimo Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, che si è tenuto al Teatro delle Muse di Ancona.

Ricostruire e non solo costruire. Prevenire, utilizzando al meglio le risorse che le nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, per uno sviluppo sostenibile dei territori. Tanto più quelli particolarmente critici dove le minacce dei terremoti o delle alluvioni sono più forti. Questo il contributo degli ingegneri del Perugino al Congresso nazionale.

“È stata un’occasione importante – hanno commentato i membri del consiglio direttivo dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia – per confrontarci con i professionisti di tutta Italia, in particolare, su un aspetto che sentiamo molto vicino e con il quale ci confrontiamo quotidianamente. L’Umbria è un territorio sismico, dove le ferite dei terremoti sono ben visibili. Ma anche dove l’ingegneria, intervenendo sul campo, ha avuto ed ha modo di crescere ed evolversi per rispondere a necessità immediate e concrete. La scuola umbra degli interventi sul costruito è ormai un modello riconosciuto ed è stata fondamentale nei tanti eventi di sisma che hanno caratterizzato il nostro Paese, da quello che interessò Umbria e Marche nel 1997, a L’Aquila nel 2009, in Emilia nel 2012 e ancora in Umbria ed Italia Centrale nel 2016 e 2023. Ricostruire, secondo una nuova concezione e secondo nuove ‘regole’, per noi è una necessità quotidiana. E in questo le nuove risorse, come l’intelligenza artificiale, sono sicuramente uno strumento in più per rispondere sempre al meglio ai bisogni e alle criticità che l’esperienza ci mette di fronte. Trovare soluzioni sempre più adeguate, migliori come risultati anche nella sostenibilità ambientale è la sfida che dobbiamo raccogliere, e raccogliamo, senza esitazione”.

“Seed – Design Actions for the Future” da Perugia a Milano per il progetto internazionale di architettura

Lo Spazio Arena di via Santa Cecilia di Milano ha ospitato la prima tappa della Road Map 2025–2026 di Seed – Design Actions for the Future, il progetto internazionale promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano e da IN/ARCH – Istituto Nazionale di Architettura, in collaborazione con Domus, con il sostegno e il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia.

L’incontro ha aperto ufficialmente il percorso che condurrà al Festival internazionale di architettura di Perugia, in programma nell’autunno 2026, toccando nei prossimi mesi città come Venezia, Roma, Perugia, Amsterdam e Madrid, in un itinerario ricco di dialoghi, riflessioni e anticipazioni sui grandi temi legati alla cultura del progetto e alle sfide della contemporaneità.

Protagonisti della serata Michele De Lucchi, architetto e designer tra i più autorevoli della scena internazionale e fondatore di AMDL CIRCLE, Walter Mariotti, filosofo e direttore editoriale di Domus, Barbara Cadeddu, coordinatrice scientifica di Seed, e Andrea Margaritelli, presidente di IN/ARCH.

In rappresentanza della Regione Umbria, tra gli intervenuti, il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, presente anche la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi. Per il Comune di Perugia, il vicesindaco Marco Pierini.

Bori nel suo intervento ha sottolineato l’urgenza di affrontare sfide cruciali, che vanno dalla rigenerazione urbana all’adattamento climatico, dall’emergenza abitativa alla rivoluzione digitale e al governo delle acque, un “imperativo categorico” e un’urgenza sociale, economica ed esistenziale. “Per la Regione Umbria – ha proseguito Bori – rigenerare significa restituire ossigeno alle città, creando spazi vivibili, dove la qualità dell’aria e della vita non siano un lusso ma la norma. Questa rigenerazione non può essere solo fisica, ma deve essere affiancata da politiche di sviluppo lavorativo, ambientale e sociale. In questo scenario, iniziative come Seed diventano la piattaforma essenziale per l’innovazione, per immaginare le nostre ‘città spugna’ capaci di adattarsi al dissesto idrogeologico, per integrare le nuove tecnologie nel governo dinamico dei nostri tessuti urbani e, soprattutto, per costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso”.

Il vicesindaco di Perugia, Pierini, ha richiamato la specificità di Seed: “Un festival che ci insegna a pensare, non ci racconta cose che già esistono, ma ci invita a confrontarci con gli altri, in modo che da questi confronti possa emergere una visione nuova della città in generale e della città di Perugia in particolare”.

L’appuntamento è stato l’occasione per annunciare il tema intorno al quale saranno chiamati ad interrogarsi architetti, designer, scienziati, filosofi, storici e sociologi durante le giornate del Festival Perugino.

“L’edizione 2026 di Seed è dedicata al concetto di Umanità – ha spiegato Barbara Cadeddu – e intende esplorare il fragile equilibrio tra la nostra natura sociale e le sfide del mondo contemporaneo, segnato da una crescente perdita di corpo della realtà e da una progressiva rimozione dell’Altro. È fondamentale tornare a riflettere su ciò che ci distingue dalle macchine e dagli altri esseri viventi, per immaginare nuovi spazi di relazione e di convivenza.”

“Un apprezzamento a Seed – ha commentato Bistocchi – per l’evento organizzato e per la manifestazione dell’anno prossimo che incardinano la città di Perugia e la Regione Umbria in un contesto che è nazionale e anche internazionale, e che mette a fuoco il concetto dell’abitare, che è un tema attorno al quale ruotano nuove sfide e nuove responsabilità della politica e delle istituzioni. Il tema della manifestazione dell’anno prossimo sarà umanità, che ci consegna riflessioni sul presente ma anche sul futuro, su come l’uomo concepisce i rapporti con gli altri esseri umani e anche con l’ambiente, e l’obbligo di provare a lasciare il nostro pianeta un posto migliore da come l’abbiamo trovato”.

A seguire, è stato conferito un riconoscimento speciale a Michele De Lucchi, architetto, designer, artigiano, artista, noto per la sua profonda sensibilità e umanità. De Lucchi ha ricevuto il primo Seed-Symbolon, un oggetto distintivo in legno, composto da due metà che insieme formano un unico mosaico. Nell’antica Roma, il symbolon veniva spezzato e donato come segno di un legame profondo: l’unione delle due tessere rivelava, infatti, un’appartenenza reciproca. Con questo gesto simbolico, è stato ufficializzato l’ingresso di De Lucchi nella comunità di Seed: sarà lui l’Ambasciatore del progetto per l’anno 2026 e potrà estendere l’invito a farne parte a un’altra personalità di rilievo della cultura contemporanea. Il fondatore di AMDL CIRCLE ha invitato il pubblico a riflettere sulla finitezza dell’uomo rispetto all’immensità dell’Universo e a recuperare la consapevolezza del nostro posto nel cosmo.

Due i prossimi appuntamenti di altissimo rilievo del programma per il 2025. Il primo è una giornata realizzata nell’ambito del Public Program del Padiglione Italia della 19esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, il 25 ottobre, con la partecipazione di Guendalina Salimei, curatrice del Padiglione. Il secondo a Perugia, in calendario il 22 novembre, vedrà la presenza di Ma Yansong, fondatore di MAD Architects, riconosciuto come una delle voci più influenti della nuova generazione di architetti contemporanei.

La professoressa Patrizia Mecocci ancora tra i migliori scienziati al mondo

La professoressa Patrizia Mecocci, direttrice della struttura complessa di geriatria e professore ordinario di gerontologia e geriatria dell’Università degli Studi di Perugia, si conferma fra i migliori scienziati del mondo nella classifica stilata da Reserach.com, una delle principali piattaforme accademiche che valuta i migliori ricercatori sulla base delle loro pubblicazioni.

Per tutte le discipline scientifiche la professoressa Mecocci è tra le migliori mille donne scienziate al mondo piazzandosi al 738esimo posto in classifica scalando ben 187 posizioni (nel 2024 era al 925). Nella graduatoria italiana, sempre delle donne eccellenti nella ricerca, si trova al 15esimo posto (l’anno scorso era al 26esimo).

Per la sola disciplina di medicina, dove sono stati inclusi ricercatori sia uomini che donne, la professoressa Mecocci è risultata 120esima nella lista nazionale (130° posto anno 2024) e 4262esima nel mondo (4705° posto anno 2024).

La classifica generale si basa su un esame approfondito di 166.880 scienziati, in varie discipline, identificati da varie fonti di dati bibliometrici.

Per la disciplina della medicina sono stati esaminati oltre 72.221 studiosi. Link per la consultazione:

https://research.com/scientists-rankings/medicine/it

https://research.com/scientists-rankings/best-female-scientists

Soddisfazione per questo riconoscimento è stata espressa da Antonio d’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, e dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

Comparto igiene, sciopero con presidi e incontro con i rappresentanti Anci

Sciopero, con presidio davanti alle sedi di Gesenu a Perugia e Asm a Terni per i lavoratori del comparto igiene ambientale. Una protesta indetta a livello nazionale dai sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro, scaduto il 31 dicembre scorso.

I sindacati comunicano che in Umbria l’adesione allo sciopero è stata molto alta, con punte del 90%.

Ai presidi erano presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali: a Perugia per Fp Cgil il segretario regionale Michele Agnani e il segretario provinciale Fabrizio Cecchini, per Fit Cisl il segretario regionale Pasquale Qualatrucci, per Uiltrasporti il segretario regionale Walter Bonomi e per Fiadel il segretario regionale Michele Strettomagro; a Terni i segretari provinciali delle stesse sigle tra cui Andrea Pitoni della Fp Cgil ,Leonardo Celi della Uiltrasporti e Ribeca Andrea della Fit Cisl.

Come previsto, le stesse organizzazioni sindacali sono state ricevute dal segretario di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Umbria, Silvio Ranieri. Il presidente Federico Gori non è invece potuto essere presente per impegni precedentemente assunti. “Il segretario Ranieri, che ringraziamo – fanno sapere i rappresentanti dei sindacati – si è detto disponibile a coinvolgere l’Anci nazionale e le aziende locali del settore affinché si facciano carico delle istanze dei lavoratori e della riapertura del tavolo negoziale. Anci Umbria ha preso anche l’impegno di aprire un confronto rispetto alle problematiche per migliorare il servizio e la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori”.

Numerose, infatti, secondo Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel  sarebbero le problematiche che affliggono gli operatori del settore. Per questo chiedono di: implementare e rafforzare le norme e gli strumenti di prevenzione per salute e sicurezza “affinché il settore, oggi al primo posto per infortuni spesso mortali nei servizi pubblici locali, non detenga più questo triste primato e migliori sensibilmente le condizioni di lavoro”; migliorare e adeguare la classificazione del personale, riconoscendo nuove professionalità e innovazioni tecnologiche e organizzative sviluppate in questi anni, modernizzando la classificazione; recuperare le differenze contrattuali tra generazioni e genere, aumentando la tutela per il personale over 55, riducendo il divario salariale relativo all’inquadramento del personale neoassunto, ridefinendo l’equilibrio dei tempi di vita e di lavoro, garantendo la stabilità occupazionale dei lavoratori in appalto,  aumentare le retribuzioni attraverso il recupero del potere d’acquisto dei salari eroso dall’inflazione del triennio 22/24 e da quella prevista per il triennio 25/27, anche riqualificando il sistema indennitario, implementando il sistema di welfare e di sanità integrativa.

Dal 31 ottobre al 2 novembre a Spoleto torna “Dolci d’Italia”

Presentata a Roma, nella Sala Colucci della sede Nazionale di Confcommercio, la sesta edizione di ‘Dolci d’Italia’, il Festival Nazionale dei Dolci organizzato da Epta Confcommercio Umbria con il contributo e il patrocinio del Comune di Spoleto, che si terrà nel centro storico di Spoleto dal 31 ottobre al 2 novembre. Hanno preso parte all’incontro il presidente di Epta Aldo Amoni, l’assessore con deleghe al turismo, sviluppo economico, commercio e marketing del Comune di Spoleto Giovanni Maria Angelini Paroli, il presidente del GAL Valle Umbra e Sibillini Pietro Bellini, il presidente della Confcommercio Spoleto Tommaso Barbanera.

Il programma

In programma tre giorni dedicati alle eccellenze dolciarie e alla scoperta delle tradizioni regionali, con momenti di intrattenimento e laboratori per adulti e bambini. Come da tradizione, il Chiostro di San Nicolò sarà il cuore pulsante della manifestazione, ospitando la Sweet Academy, la rassegna di cooking show che porta a Spoleto i maestri della pasticceria da tutta Italia. Un’occasione per imparare tecniche e segreti direttamente dai protagonisti. Tra i nomi più attesi di questa edizione spicca Simone Rugiati, chef, conduttore e volto amatissimo della televisione italiana, pioniere dei cooking show nel nostro Paese, protagonista sabato 1 novembre alle 16.30 con una masterclass che promette spettacolo e creatività.

Alla Sala degli Ori torna l’appuntamento con “Le Delizie dello Stivale”, un viaggio sensoriale che attraversa l’Italia da nord a sud grazie a una selezione di aziende dolciarie che proporranno al pubblico un dolce tipico per ogni regione. Un mosaico di sapori che racconta il Paese meglio di qualsiasi guida turistica, e che quest’anno si arricchisce della collaborazione con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, a conferma di come la pasticceria italiana rappresenti un ambasciatore del Made in Italy nel mondo.

Per il presidente di Epta Aldo Amoni “Dolci d’Italia è diventato un appuntamento consolidato, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori da tutto il Centro Italia e di valorizzare il territorio attraverso la celebrazione della sua tradizione dolciaria. Tuttavia – continua Amoni – dispiace constatare che, nonostante il successo crescente, molte aziende del settore restino ancora esitanti nel cogliere questa opportunità di visibilità e di contatto diretto con il pubblico. Credo che il futuro di eventi come questo passi proprio dalla capacità di fare sistema e di crederci tutti insieme, istituzioni e imprese comprese“.

Attesissimo il tradizionale “Dolce da record”, che domenica 2 novembre alle 16.00 in Piazza Garibaldi vedrà realizzare una Attorta spoletina lunga 60 metri, frutto del lavoro degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Spoleto: un’impresa collettiva che unisce scuola e tradizione, grazie all’importantissimo sostegno della Dirigente Scolastica Dott.ssa Roberta Galassi.

Per l’assessore Paroli “Dolci d’Italia rappresenta un appuntamento di grande rilievo per la nostra città, capace di coniugare tradizione, qualità e valorizzazione del territorio. Con questa sesta edizione intendiamo rafforzare ulteriormente il ruolo di Spoleto come punto di riferimento nazionale per la promozione delle eccellenze dolciarie italiane, favorendo al contempo la crescita del turismo enogastronomico e la collaborazione tra operatori del settore. Si tratta ormai di un evento che è entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti stabili del nostro palinsesto autunnale – ha spiegato Paroli – una manifestazione che contribuisce a promuovere l’immagine di Spoleto, valorizzandone le risorse anche grazie al prezioso sostegno delle imprese locali“.

Tra le novità del 2025, la sezione “Aspettando il Natale… brindisi e dolcezze” in Piazza Garibaldi, dove sarà possibile degustare panettoni, pandori e torroni artigianali da tutta Italia abbinati a Spumante Asti e Brachetto d’Acqui, in collaborazione con i rispettivi Consorzi di tutela. Si consolida anche la collaborazione con il GAL Valle Umbra e Sibillini: quest’anno in Piazza Garibaldi ci sarà il Palazzo GAL, un vero e proprio ‘quartier generale’ che ospiterà dibattiti e cooking show. Da segnalare tra gli altri, l’incontro che si terrà sabato 1 novembre alle 11.00 dal titolo ‘INCONTRO POP – Partecipa, Orientati, Progetta: il Futuro del GAL e delle Comunità Rurali’.

‘Dolci d’Italia’ conferma così la sua vocazione di grande vetrina nazionale per la pasticceria e il turismo esperienziale, capace di unire gusto, cultura e valorizzazione del territorio.

Info sul festival: https://www.dolciditalia.it/

Nuovi uffici regionali a Terni, Bori: “Risparmi per 250mila euro all’anno”

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato la proposta di articolazione degli uffici regionali situati a Terni in vista dell’imminente completamento dei lavori di recupero dell’edificio di proprietà dell’ente in via Saffi. Qui sarà infatti a breve inaugurato il nuovo centro direzionale degli uffici afferenti alla Giunta regionale. Operazione che consentirà di restituire al Comune di Terni la sede del Centro multimediale (Cmm), in cui la Regione è in locazione, e di ridefinire interamente l’articolazione delle attività presenti a Palazzo De Sanctis, divenuto di proprietà regionale nel 2024, in cui confluiranno gli uffici dell’Assemblea legislativa, di Sviluppumbria, dell’Agenzia di forestazione regionale (Afor), il Centro per le pari opportunità, il Centro antiviolenza e uno sportello di Arpal per l’utenza.

La ristrutturazione dell’immobile di via Saffi consente – con il trasloco del personale attualmente presente dal Cmm – una notevole riduzione dei costi di gestione e una rilevante razionalizzazione degli uffici della Giunta regionale che troverebbero luogo in un’unica sede. L’edificio ha un livello di efficientamento energetico avanzato ed è dotato di fondamenta poste con una serie di isolatori sismici, per questo viene classificato come edificio strategico in situazioni emergenziali. Le economie che si verranno a creare dal momento del completamento del trasloco saranno pari ai costi di locazione, a cui aggiungere i canoni condominiali, pari complessivamente a oltre 250mila euro l’anno.

Per il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, con deleghe al personale e al patrimonio, “la nuova articolazione degli uffici di Terni è un’azione da ricomprendere nella più ampia attività di riorganizzazione dei servizi e di valorizzazione del patrimonio regionale che è stata avviata dal momento dell’insediamento. L’obiettivo – conclude Bori – è quello di una Regione sempre più innovativa, trasparente e al servizio della comunità, nella consapevolezza che una pubblica amministrazione capace e moderna è uno degli elementi che rendono un territorio più competitivo e attrattivo”.

Ancora un incidente sulla Pian d’Assino, muore un operaio 28enne

Ancora un grave incidente sulla statale 219 Pian d’Assino. Nello scontro tra quattro vetture, nei pressi dell’uscita di Gubbio Est, nella serata di giovedì ha perso la vita un 28enne, Matteo Panfili, operaio eugubino.

Altre due persone sono rimaste ferite, ma sembra in modo lieve. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri. Ai vigili del fuoco ed al personal sanitario del 118 si è presentata una scena drammatica, con due vetture ribaltate dopo lo scontro, presumibilmente frontale. Segno evidente dell’elevata velocità con la quale procedevano almeno alcune delle vetture coinvolte.

Quel tratto di strada è stato segnalato per la sua velocità, con il rischio di incidenti frontali durante manovre di sorpasso.

Sweet Pampepato, presentato il programma dell’edizione 2025

Dal 21 al 23 novembre il centro storico di Terni tornerà ad ospitare Sweet Pampepato, la seconda edizione della manifestazione che celebra il dolce iconico ternano insieme ad altre prelibatezze dolciarie italiane, con degustazioni guidate, appuntamenti didattici e culturali, premiazioni, spettacoli di animazione, maxi-sculture e tanto altro.

L’edizione della definitiva consacrazione per una manifestazione che, nella prima edizione, si è subito affermata tra i principali eventi nel suo genere, con 50 eventi in tre giorni ai quali hanno partecipato circa 70mila visitatori.

Numeri che la seconda edizione punta a superare, forte anche di un programma ancora più ricco di iniziative, tra percorsi di enogastronomia, cultura, spettacolo e installazioni scenografiche pensate per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età. Programma che è stato presentato nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, sede della Giunta regionale.

“Il centro di Terni – ha ricordato Mauro Franceschini, presidente Confartigianato imprese Terni – si animerà di svariati appuntamenti per celebrare il nostro dolce tipico che gode inoltre dell’ambiziosa certificazione IGP, ma è anche un evento di marketing territoriale che darà il via anche alle imminenti festività natalizie”.

“È giusto sostenere e promuovere questa manifestazione – ha commenta Alessandra Salinetti, assessore al Turismo ed Eventi del Comune di Terni – che non si limita a valorizzare il pampepato come prodotto, ma ne esalta anche l’identità culturale. Gli operatori coinvolti dimostrano grande passione e dedizione, ed è fondamentale che istituzioni, privati e associazioni collaborino attivamente affinché si possano raggiungere risultati significativi e condivisi.”

Francesco Filipponi, consigliere della Regione Umbria, è intervenuto per conto della presidente Stefania Proietti: “Si tratta di un evento prezioso, non solo per la città – ha sottolineato – ma per l’intero territorio regionale. Ci auguriamo che questi tre giorni siano ricchi di iniziative coinvolgenti e che possano riscuotere grande attenzione e partecipazione in tutta l’Umbria”.

Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, ha evidenziato come Sweet Pampepato rappresenti un’occasione di valorizzazione identitaria e territoriale: “Questo evento non è solo la promozione di un dolce tipico ma una manifestazione attrattiva e un elemento di narrazione del territorio. Un prodotto che ha tutti gli elementi per essere il centro di un progetto come Sweet Pampepato che vuole raccontare attraverso la gastronomia un’identità e un territorio tutta da visitare e scoprire”.

Nel dettaglio il programma è stato illustrato da Stefano Pelliciardi, SGP Grandi Eventi: “Anche quest’anno il cuore della manifestazione sarà dedicato ai produttori del Pampepato IGP di Terni in Piazza della Repubblica, insieme ad altri produttori provenienti da tutto il territorio nazionale. A questo si affianca un ricco programma di eventi, degustazioni e showcooking, ma anche grandi nomi della cultura gastronomica italiana come Daniele Persegani, Tessa Gelisio, Paolo Massobrio ma anche il premio Pampepato d’oro ad Alessio Foconi. Non mancheranno inoltre grandi sorprese come il processo al Pampepato e la maxi costruzione di pampepato dedicato all’obelisco di Pomodoro”.

Presenti alla conferenza stampa anche alcuni dei produttori di pampepato Igp Terni, rappresentato al tavolo da Luca D’Antonio. Sweet Pampepato, ha evidenziato, ha fatto conoscere il pampepato di Terni Igp in tutta Italia. Ma con la vetrina a Osaka, in occasione di Expo 2025, Sweet Pampepato ha portato il dolce tipico ternano in tutto il mondo.

Sabato lavori sulla linea ferroviaria Foligno – Terontola

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) comunica che svolgerà interventi di manutenzione infrastrutturale sulla linea Terontola – Perugia – Foligno dalle ore 9 di sabato 18 ottobre alle 9 di domenica 19 ottobre.

Per consentire l’operatività di cantiere, sarà sospesa per 24 ore la circolazione ferroviaria e il traffico veicolare di un tratto di strada su via Lago d’Albano.

I lavori – 200mila euro di investimento complessivi – vedranno coinvolte circa 35 persone, tra dipendenti RFI e delle imprese appaltatrici. Le attività principali consistono nell’impermeabilizzazione del sottovia in via Lago D’Albano a Foligno (Km 2+641 della tratta Foligno-Spello) e in interventi sulle parti strutturali dell’impalcato.

Durante la stessa interruzione RFI effettuerà lavori di manutenzione straordinaria, tra cui la demolizione di una Casa Cantoniera al Km 3+373.