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Autore: Redazione

Sciopero, i sindacati avvertono Unicoop Etruria: “No comportamenti antisindacali”

Giovedì 18 dicembre sarà sciopero per i lavoratori di Unicoop Etruria, dopo la presentazione del piano industriale, con l’annuncio della cessione o chiusura di 24 punti vendita, di cui la metà con l’insegna Superconti, e del forte ridimensionamento delle sedi amministrative.

“Invitiamo la cooperativa Unicoop Etruria a non in porre in essere comportamenti che potrebbero configurarsi come antisindacali in vista dello sciopero con presidio proclamato per il 18 dicembre”, comunicano in una nota Filcams Cgil Perugia e Terni, Fisascat Cisl Umbria e Uiltucs Uil Umbria. Che giudicano “irricevibile” il piano “che mette a rischio l’occupazione di 520 lavoratrici e lavoratori, scaricando su di loro gli errori di gestione e le inefficienze delle dirigenze che si sono alternate negli anni alla guida, senza riuscire a rilanciare le cooperative”.

“Da quanto emerge dal costante confronto con le lavoratrici e i lavoratori – dicono i sindacati – risultano in atto pressioni sui lavoratori da parte dei capinegozio e una costruzione dei turni di lavoro per il 18 dicembre finalizzata a depotenziare l’adesione allo sciopero. Invitiamo la Cooperativa a porre immediatamente fine a tali pratiche, nel rispetto dei diritti sindacali e della libertà di sciopero sancita dalla Costituzione”.

A Gubbio la tradizionale cena dell’Ordine degli Ingegneri

Tradizionale appuntamento con la cena degli auguri di Natale per l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia.

Appuntamento che, quest’anno, si è tenuto a Gubbio, a palazzo dei Consoli, nei luoghi delle celebrazioni ceraiole.

A fare gli onori di casa, l’Università dei Muratori e degli Scalpellini, del resto, ha sottolineato il presidente dell’Ordine, Gianluca Fagotti, “tra le nostre professioni c’è un legame stretto”. “Non a caso – ha aggiunto – c’è chi ha definito gli ingegneri dei muratori con la laurea. È stato Sisto Mastrodicasa, fondatore della scuola umbra degli interventi sul costruito, scuola che continua a eccellere ed essere esempio per la professione a livello nazionale e non solo”.

A rappresentare l’Università dei Muratori e degli Scalpellini, il presidente Giuseppe Allegrucci. Trecentotrenta gli invitati che hanno preso parte all’evento. Tra loro, il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, l’assessore comunale di Perugia, Francesco Zuccherini, l’amministratore unico di Villa Umbria, Joseph Flagiello. E, in rappresentanza del mondo accademico, il prorettore dell’Università per Stranieri, Francesco Asdrubali, Gianluca Rossi, direttore del Dipartimento di Ingegneria, e Filippo Ubertini, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile ambientale dell’Università degli studi di Perugia. Presenti anche Alberto Romagnoli del Consiglio nazionale degli Ingegneri, Cesare Corneli, delegato Inarcassa degli Ingegneri Perugia, i rappresentanti di diversi ordini professionali e gli sponsor che hanno sostenuto l’evento.

Greenventure TV, il Canale 12 rinasce intorno a Confagricoltura per raccontare l’Umbria moderna e sostenibile

Presentata a Palazzo Donini Greenventure TV – Canale 12, la piattaforma editoriale multicanale che unisce televisione, web, social, podcast e produzioni originali, con l’obiettivo di restituire l’immagine di un territorio dinamico, competitivo e profondamente radicato nella sua identità.

La nuova emittente debutterà nel mese di febbraio 2026, con l’avvio ufficiale della programmazione sul digitale terrestre in Umbria. Nel periodo che precederà il lancio, i primi trailer, backstage e anticipazioni saranno disponibili sulla pagina Instagram ufficiale del canale, offrendo un’anteprima dello stile narrativo e della visione editoriale.

Una narrazione nuova per l’Umbria contemporanea

Greenventure TV propone un modello editoriale che mette al centro impresa, innovazione, territorio, cultura, benessere e sostenibilità, interpretando l’Umbria come un laboratorio di eccellenza in cui tradizione e modernità convivono e generano valore. La linea editoriale punta a superare rappresentazioni semplicistiche della regione, restituendo invece un racconto che unisce quello della città, impresa competitiva, ricerca scientifica, salute e medicina, turismo, patrimonio naturale, enogastronomia, sport e comunità attive, dando spazio anche al ruolo del canale come terreno di confronto e approfondimento socio-politico. Al centro della narrazione rimangono le persone, le filiere produttive e le storie che generano sviluppo, con particolare attenzione alle nuove generazioni, alla ricerca e ai protagonisti dell’innovazione.

Un ecosistema crossmediale al servizio del territorio

Greenventure TV opera come piattaforma nativamente crossmediale: ogni contenuto televisivo diventa clip web, podcast e contenuto social, raggiungendo pubblici diversi con linguaggi coordinati e riconoscibili. La programmazione comprenderà approfondimenti sull’impresa e sull’economia del territorio, racconti delle filiere agroalimentari, format dedicati all’innovazione, spazi su salute e benessere, rubriche culturali e itinerari di turismo esperienziale. Il canale si propone di diventare un nuovo punto di riferimento per il racconto dell’Umbria, capace di unire radicamento territoriale e visione ampia.

Il significato del pittogramma di Greenventure TV

Il pittogramma scelto per rappresentare Greenventure TV racchiude in un’unica forma gli elementi fondativi del progetto. Il verde richiama la dimensione ambientale e l’idea di crescita; il cuore rappresenta l’Umbria e la componente umana che anima il territorio; l’ingranaggio rappresenta impresa, innovazione e movimento; la spiga è un riferimento essenziale alle radici agricole e produttive della regione. Un’identità visiva che sintetizza, in modo immediato, il legame tra innovazione e tradizione.

Presentazione e interventi istituzionali

Alla presentazione istituzionale tenutasi venerdì 12 dicembre nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, hanno preso parte figure rappresentative del mondo economico, istituzionale e culturale umbro. Sono intervenuti Fabio Rossi, presidente di Confagricoltura Umbria; Matteo Pennacchi, membro di giunta di Confagricoltura Umbria; Filippo Piervittori, imprenditore nel campo dell’editoria e giornalista; Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria; Simona Meloni, assessore della Regione Umbria; Raffaele Nevi, deputato e segretario della XIII Commissione Agricoltura; Francesco Zaffini, senatore e presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato e previdenza sociale; David Grohmann, assessore del Comune di Perugia.

“Abbiamo scelto il nome Greenventure TV perché sarà sicuramente una avventura – ha affermato subito Rossi – e sarà una televisione delle imprese, non solo agricole, per avviare un confronto anche con la politica a cui chiediamo un approccio tecnico-scientifico per risolvere i problemi e non approcci ideologici, ma anche un confronto con le altre organizzazioni datoriali e sindacali, oltre che con le associazioni di volontariato. Per rafforzare questo approccio scientifico abbiamo avviato già la collaborazione con l’Università, ma anche con la Scuola di giornalismo della Rai per avere anche la spinta da parte dei giovani”.

Per Pennacchi, inoltre, “c’era bisogno di dare voce al nostro settore, spesso denigrato”. “La nostra narrazione sarà crossmediale e verticale e non vogliamo essere competitor dei canali generalisti, non vogliamo creare una nuova tv locale ma vogliamo scrivere una nuova pagina innovativa del mondo digitale e mediatico e l’Umbria sembra il laboratorio perfetto anche per sperimentare” ha poi dichiarato il direttore Piervittori che per 40 anni ha lavorato nel settore dei media in Umbria per poi trasferirsi a Milano negli ultimi 10 anni. “Ho avuto modo di vedere quindi – ha detto – quello che di buono poteva dare l’Umbria e quello che in realtà poteva essere importato come esperienze maturate a Milano”.

Il Governo impugna la legge umbra sugli impianti energetici alternativi

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la Legge regionale 16 ottobre 2025 dell’Umbria, n. 7 “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”.

“Tale impugnativa – commenta l’assessore regionale Thomas De Luca – giunge inaspettatamente, a conclusione di un lungo processo di confronto nel corso del quale la presidente aveva accolto tutte le osservazioni dei Ministeri, ad eccezione della richiesta avanzata dal MASE di sopprimere l’articolo 4 che prevedeva l’individuazione di aree non idonee alla realizzazione di impianti da Fonti di Energia Rinnovabile (FER)”.

Il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero dell’Economia e delle Finanze avevano espresso parere favorevole in merito agli impegni di modifica presentati dalla Giunta regionale; al contrario, il Ministero guidato dall’onorevole Gilberto Pichetto Fratin ha respinto le proposte, avanzando l’impugnativa sulla base di una specifica interpretazione del nuovo decreto Transizione 5.0.

“La determinazione del Governo, presieduto dall’onorevole Giorgia Meloni, di impugnare la nostra legge per il solo fatto di aver previsto, in conformità con il quadro normativo nazionale, l’individuazione di aree non idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile – accusa De Luca – costituisce una diretta aggressione al territorio umbro. Tale articolo è scaturito da circa cento consultazioni territoriali, sollecitate dai sindaci di ogni schieramento politico, inclusi esponenti dei partiti di governo, alcuni dei quali ricoprono altresì la carica di parlamentari nelle fila della maggioranza che lo sostiene. Le stesse aziende che realizzano impianti FER sono contrarie all’eliminazione totale delle aree non idonee, per evitare perdere soldi e tempo investendo in contesti ad alto rischio. Le aree non idonee sono state individuate con l’obiettivo di tutelare il territorio dalla proliferazione incontrollata di impianti industriali sulle aree ad alta vocazione ambientale, paesaggistica, culturale e turistica dell’Umbria. Si configura un vero e proprio paradosso, poiché contestualmente, il nuovo decreto ci preclude la possibilità di individuare aree idonee per la realizzazione di impianti a servizio delle comunità energetiche, delle famiglie e delle imprese umbre”.

Le modifiche al Testo Unico delle Fonti Rinnovabili, con il nuovo articolo 11-bis del D.lgs 190/2024, riducono tra il 3 e lo 0% del territorio regionale la possibilità di individuare aree idonee per la Regione Umbria.

“La nostra legge regionale si fondava su un equilibrio ben definito – prosegue l’assessore De Luca – regolamentare e indirizzare i grandi impianti industriali verso le aree idonee e salvaguardare la vulnerabilità paesaggistica, culturale e ambientale proteggendo la nostra terra attraverso la definizione di aree non idonee. Non intendiamo accettare la possibilità che pale eoliche di 250 metri possano essere realizzate nel diretto cono visuale del Duomo di Orvieto o all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ci si interroga su come sia possibile accettare, dopo il riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio immateriale UNESCO, che impianti agrivoltaici estesi per centinaia di ettari possano essere installati sulle colline del Sagrantino di Montefalco o sulla fascia olivata Assisi-Spoleto. Il Governo dovrebbe fornire delucidazioni su come intenda promuovere il turismo esperienziale in Umbria, contestualmente alla liberalizzazione della realizzazione di impianti di biodigestione aventi capacità di centinaia di migliaia di tonnellate”.

La Regione Umbria sostiene che la possibilità per le Regioni di individuare aree non idonee, non sia stata abrogata totalmente dalle nuove modifiche normative in quanto il Decreto Interministeriale del 10 settembre 2010, le linee guida per la realizzazione di impianti FER, risulterebbe ancora in vigore.

Conclude De Luca: “Abbiamo sempre dimostrato la nostra leale collaborazione con il Governo ma la Giunta regionale non farà alcun passo indietro perché riteniamo doveroso difendere il nostro territorio. Siamo determinati a condurre l’Umbria verso un futuro prossimo al 100% rinnovabile governando e pianificando la transizione. Siamo fiduciosi che la Corte Costituzionale riconoscerà la piena legittimità della nostra legge regionale, superando le forzature di coloro che, a parole, propinano quotidianamente la loro retorica sulla difesa della Patria, salvo poi, con i fatti, cederla pezzo per pezzo, consegnando il nostro patrimonio unico ad una predazione territoriale”.

La salute che vogliamo, le proposte Cosp per il Piano sanitario dell’Umbria

La salute che vogliamo, le proposte del Cosp per il nuovo Piano sanitario dell’Umbria. Un progetto sostenuto anche da Intermedia Edizioni

Il contributo di un comitato cittadino per rendere la salute davvero un diritto a disposizione di ogni cittadino secondo i dettami della Costituzione. Una programmazione regionale che deve tener conto delle istanze provenienti dal basso.

Il Comitato orvietano per la salute pubblica ha elaborato una serie di proposte da sottoporre all’assemblea regionale in vista del nuovo piano socio sanitario, sintetizzate nella pubblicazione “La salute che vogliamo“. 

Si tratta di un lavoro prolungato che scaturisce al termine di una serie di confronti con specialisti, semplici cittadini, medici, manager della sanità. Il documento indica obiettivi generali, ma individua e suggerisce anche delle prospettive per il futuro dell’ospedale di Orvieto. Tra queste, la trasformazione del “Santa Maria della Stella” in un centro “spoke” per la cardiologia per un migliore e tempestivo trattamento delle patologie cardiache, il ripristino del reparto di urologia, l’ampliamento del reparto di pronto soccorso con un unico primariato insieme alla medicina d’urgenza.

L’iniziativa di Cosp è sostenuta anche dalla casa editrice Intermedia Edizioni, impegnata nella divulgazione del documento. “Nel sito della casa editrice è possibile scaricare gratuitamente il documento (all’indirizzo: https://www.intermediaedizioni.it/inchieste/la-salute-che-vogliamo/), una versione stampata del quale è disponibile e pronta per essere ritirata da chi lo desidera, sempre in versione gratuita, anche alla libreria Giunti – afferma Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni – il progetto di Cosp rappresenta un’importante dimostrazione di spirito civico e di dedizione verso la comunità a cui guardare con gratitudine. I cittadini devono tornare ad essere i protagonisti della vita pubblica in varie forme. Chi decide di mettere volontariamente a disposizione degli altri il proprio tempo e le proprie energie offre un esempio del significato più autentico e nobile del civismo“.

https://www.intermediaedizioni.it/inchieste/la-salute-che-vogliamo

Regione, scontro tra maggioranza e opposizione sul Defr

In Consiglio regionale il dibattito sul Defr 2028-28, strumento fondamentale di programmazione
economico-finanziaria, il primo di questa legislatura.

Con l’analisi del contesto socio-economico (introdotto anche ‘Il termometro dell’economia umbra:
lettura tendenziale dei dati più recenti’), delle risorse nazionale ed europee attivabili e e conseguenti politiche regionali.

Per il relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (Pd), “il Defr traccia in modo chiaro il percorso di rinnovamento che questa maggioranza ha scelto di intraprendere per il futuro dell’Umbria. Con il Defr, in un contesto complesso – ha evidenziato – l’Umbria sceglie non la prudenza passiva, ma una programmazione coraggiosa, orientata alla crescita, al benessere, all’innovazione e alla sostenibilità”.

Per il relatore di minoranza, Paola Agabiti (FdI), “questo Defr è caratterizzato da una nuova vecchia novità: si individuano nuove risorse mediante nuove tasse. Un documento che non ha una visione strategica per la crescita della Regione, per la coesione sociale della Regione. Un Defr statico, senza innovazione, senza respiro, un documento tecnico che si concentra soprattutto sulla descrizione dell’oggi, un Defr che ripropone azioni e programmi che provengono da scelte avviate nella passata consiliatura, che programma poco o nulla, dove le poche novità che si rintracciano nel documento sono le stesse che hanno portato l’Umbria tra le regioni in transizione”.

Terminato il dibattito, l’Aula ha approvato con 13 voti favorevoli (Pd, M5S, AVS, Ud-Pp) e 8 contrari (FI, FdI, Lega, Tp-Uc), la proposta di risoluzione che accompagna il Defr.

E nata “Uil Fp O.ss”, che riunisce Uil Fpl e UilPa

Primo consiglio regionale per la neonata “Uil Fp O.ss”, che riunisce Uil Fpl e UilPa. A presiedere l’assise il segretario generale Uil Umbria, Maurizio Molinari. Con la fusione, la Uil Fp diventa la categoria più grande della Uil.

“Questa nuova responsabilità – è spiegato in una nota del sindacato – ci lega ancora di più a chi ci ha dato fiducia: alle lavoratrici e ai lavoratori che, con la loro dedizione quotidiana, permettono alla nostra regione e al nostro Paese di crescere, di muoversi, di vivere. Sarà una responsabilità che porteremo avanti per lavoratrici e lavoratori che, con la loro dedizione quotidiana, permettono alla nostra regione e al nostro Paese di crescere, di muoversi, di vivere. A loro dobbiamo tutto. La Uil Fp non nasce come la semplice unione di categorie: è un cuore che batte più forte, un motore che moltiplica energie, idee e passioni. È un progetto collettivo che rende la Uil ancora più viva, più unita, più grande. E soprattutto, è un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa che vale davvero”.

“La Uil Fp – prosegue la nota – non nasce come la semplice unione di categorie: è un cuore che batte più forte, un motore che moltiplica energie, idee e passioni. È un progetto collettivo che rende la Uil ancora più viva, più unita, più grande. E soprattutto, è un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa che vale davvero”.

Confartigianato, gli umbri nei vertici nazionali Edilizia e Trasporti

Le Assemblee degli imprenditori iscritti hanno eletto i nuovi organismi nazionali di ANAEPA-Confartigianato Edilizia e di Confartigianato Trasporti. In cui assumono ruoli di rilievo anche rappresentanze umbre.

ANAEPA-Confartigianato Edilizia

Stefano Crestini rieletto presidente nazionale di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, incarico che manterrà per il quadriennio 2025-2029.

Accanto a Crestini opereranno tre vicepresidenti: Virgilio Fagioli, con incarico di vicario; Giovanni Lovato
ed Enrico Mancini.

Fanno parte della nuova Giunta esecutiva: Sabrina Baronio, Enzo Tanino, Luca Pifferi, Pierangelo Lanini, Giacomo Meloni, Pietro Paolo Fattori e Vincenzo Coffa.

“È un grande onore rappresentare per il prossimo mandato l’ANAEPA – ha dichiarato Crestini – e desidero ringraziare l’Assemblea nazionale per la fiducia. Il nostro impegno sarà rivolto a rafforzare il rapporto con le imprese, ascoltarne le esigenze e accompagnarle nell’affrontare le sfide complesse del settore. Lavoreremo per consolidare il ruolo strategico dell’artigianato nell’economia e nella società italiana, con risposte concrete e soluzioni efficaci in un contesto in continua evoluzione”.

Confartigianato Imprese Umbria esprime le sue più vive congratulazioni a Pierangelo Lanini per l’ingresso nella Giunta nazionale, riconoscimento del valore professionale e del costante impegno rappresentativo espresso nel territorio umbro.

Confartigianato Trasporti

L’Assemblea nazionale dei delegati ha eletto all’unanimità Claudio Riva nuovo presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, al termine del percorso di rinnovo degli Organi statutari.
Già vicepresidente nazionale, Riva guida la Riva Logistic & Service Srl, azienda impegnata nel trasporto e nella logistica a livello nazionale e internazionale. Per il prossimo triennio rappresenterà oltre 20.000 imprese associate del comparto autotrasporto merci e logistica, realtà che complessivamente danno lavoro a 70.000 addetti.

La sua elezione assicura continuità dopo i tre mandati di Amedeo Genedani, aprendo allo stesso tempo una fase di consolidamento organizzativo, rafforzamento della rappresentanza unitaria e maggiore presenza ai tavoli nazionali ed europei.

Accanto a Riva sono stati eletti tre vicepresidenti: Stefano Boco (Umbria); Roberto Tegas (Toscana); Michele Lovecchio (Puglia).

“Desidero proseguire un percorso prezioso – ha affermato il neoeletto presidente Riva – consolidando le relazioni istituzionali e promuovendo una rappresentanza capace di valorizzare i territori e la dignità del lavoro. Avvieremo una campagna nazionale per rilanciare l’immagine della professione di autista: un mestiere stabile, tecnologico e ben retribuito. Servono incentivi per le imprese che investono sui giovani, contributi per patenti e CQC, e una defiscalizzazione mirata per rendere il lavoro competitivo e attrattivo”.

Confartigianato Imprese Umbria esprime sincere congratulazioni a Stefano Boco per l’elezione a vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti, conferma importante della qualità e dell’impegno della rappresentanza umbra nel settore.

A Perugia l’assemblea dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia

Si è tenuta a Perugia l’assemblea generale degli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Perugia, consueto appuntamento di fine anno per l’approvazione del bilancio preventivo 2026. Ad aprire l’incontro è stata la dottoressa Miriam Sartini, direttrice della filiale di Perugia di Banca d’Italia, seguita dall’intervento della dottoressa Elisabetta Tondini, responsabile area Processi e trasformazioni economiche e sociali dell’Agenzia Umbria Ricerche (Aur).

Insieme alle ospiti sono stati analizzati i dati congiunturali dell’economia umbra e di quella nazionale: dalle analisi è emersa la progressiva perdita di Pil del territorio umbro e nel contempo un incremento dell’occupazione, ciò a certificare la preoccupante flessione progressiva della produttività a causa della bassa propensione delle imprese agli investimenti e all’innovazione. È seguito, poi, l’intervento del presidente dell’Ordine dei commercialisti di Perugia, Enrico Guarducci, che prendendo spunto dalle relazioni delle relatrici che lo hanno preceduto, ha sottolineato che “la perdita delle vocazioni che investe anche la professione dei Commercialisti può essere ascritta tra le cause che hanno determinato un dato così preoccupante per il territorio umbro”.

“Il nuovo Consiglio, che verrà eletto il 15 e 16 gennaio per il quadriennio 2026-2029 – ha aggiunto Guarducci –, dovrà continuare a mettere al centro del proprio impegno il recupero dell’attrattività della professione di Commercialista verso i giovani, puntando sull’inclusività e favorendo la formazione di alto livello per materie ritenute dai giovani la frontiera della nuova professione e indispensabili per la crescita del territorio come la consulenza strategica direzionale, finanziaria, il tax control framework, fiscalità internazionale e l’internalizzazione delle imprese. Il supporto della nostra categoria per lo sviluppo dell’economia del territorio è imprescindibile, essendo anello di congiunzione tra privati e aziende da una parte e istituzioni dall’altra. I giovani che vogliono avvicinarsi alla nostra professione, oggi, hanno l’opportunità straordinaria di emergere visto il momento di grandi cambiamenti che stiamo vivendo. L’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la business intelligence, costituiscono strumenti che modificano radicalmente l’approccio con il lavoro quotidiano tradizionale permettendo di sviluppare conoscenze più specialistiche necessarie alla crescita delle aziende”.

Al termine dell’assemblea, dopo l’approvazione all’unanimità del Bilancio preventivo 2026 e i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato attivamente al quadriennio della consiliatura uscente, dal Consiglio di disciplina al Collegio dei revisori, dall’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento al Comitato pari opportunità, sono state assegnate medaglie ricordo agli iscritti all’albo con 25 anni di anzianità.

Contratto igiene ambientale, mercoledì sciopero

Per oggi, mercoledì 10 dicembre, le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto una giornata di sciopero per il terzo turno di lavoro per il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore igiene ambientale, con presidio a Perugia, sotto Palazzo dei Priori, dalle 10 alle 13.

“Parliamo – affermano i sindacati – di un contratto nazionale scaduto a dicembre 2024,ancora in stallo dopo un anno di trattativa, con posizioni decisamente lontane tra Utilitalia, Assoambiente e le organizzazioni dei lavoratori. A fronte di una richiesta economica del 16% fatta dalle sigle sindacali per il recupero dell’inflazione, le parti datoriali offrono oggi una proposta di gran lunga al di sotto della doppia cifra. Altri elementi di forte criticità riguardano la riparametrazione e la riclassificazione del personale, che dovrebbero superare il cosiddetto ‘livello d’ingresso’, che non ha più ragione di esistere nel mondo dell’igiene ambientale. Il settore sta infatti vivendo un momento di trasformazione tecnologica importante e ha introdotto nuove professionalità che meritano un riconoscimento contrattuale diverso da quello che l’attuale Ccnl prevede”.

“Dare centralità al contratto nazionale, attraverso la valorizzazione delle professionalità e il riconoscimento dell’inflazione effettiva – aggiungono Fo Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel –, significa evitare situazioni di destrutturazione, soprattutto in vista delle future gare per l’affidamento di servizi che ci saranno nella nostra regione a partire dal 2027, anno di scadenza degli attuali contratti per la gestione dei rifiuti. Nelle prossime assegnazioni un Ccnl di qualità sarà un necessario elemento di deterrenza nelle logiche volte al massimo ribasso che quasi sempre ci troviamo a contrastare negli appalti”.

Alla luce di questi motivi, le organizzazioni sindacali chiedono un incontro all’amministrazione comunale di Perugia per discutere nel dettaglio la vicenda. “Domani – concludono i sindacati – è un giorno di lotta, dove non si rivendica solo un salario dignitoso, ma, attraverso l’adeguamento del contratto, anche un servizio efficiente e adeguato per i cittadini”.