Immagini di tutti i 92 Comuni umbri accolgono i passeggeri che atterrano all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Un nuovo allestimento frutto della collaborazione tra Regione, Aeroporto e Sviluppumbria.
All’ingresso, all’uscita passeggeri e negli spazi interni valorizzati le immagini di tutti i comuni. Per garantire a tutti la stessa visibilità, i Comuni sono stati inseriti attraverso un’estrazione: ora campeggia il Comune di Terni, ma le immagini ruoteranno, assicurando pari esposizione a ciascun territorio.
L’intervento integra tre linee strategiche: la brandizzazione del terminal con il marchio “Umbria Cuore Verde d’Italia”; il progetto dedicato all’Ottocentenario francescano, con parole, simboli e installazioni ispirate al messaggio di San Francesco; l’installazione “Walking in Umbria”, con 92 pannelli retroilluminati che accompagnano i passeggeri in un percorso visivo attraverso l’intera regione. È un investimento mirato alla promozione dell’Umbria nella sua infrastruttura più strategica. Per tutto quest’anno l’immagine sarà legata al Giubileo francescano e all’Ottocentenario, poi si rinnoverà.
Insieme a questo progetto, annuncia la Regione, sono in arrivo ulteriori risorse: 12 milioni di euro dal Fondo di Coesione e altri fondi già programmati.
Promuovere l’Umbria significa partire dalla sua porta d’ingresso. Oggi quella porta racconta, con forza, chi siamo.
In un’Italia che vede crescere i prestiti alle imprese (+0,8% in media, passando da 639.517,2 milioni di euro a 644.574,6 milioni), l’Umbria è la seconda regione italiana (dopo la Sardegna) che maggiormente ha visto contrarsi gli impieghi al sistema imprenditoriale nel 2025 rispetto al 2024. In un anno i prestiti alle imprese nel Cuore verde d’Italia sono passati da 8.624,2 milioni di euro a 8.288,4 milioni di euro: -335,8 milioni in meno per il sistema imprenditoriale regionale (-3,9%).
Indice, in parte, anche di una minore propensione ad investire dovuta alle incertezze economiche. Ma comunque segnale di una nuova scelta di accedere al credito che risulta in controtendenza rispetto a quanto avvenuto in Italia.
Per le piccole imprese, quelle sotto 20 addetti, la situazione è ancora più critica. Gli impieghi hanno ammontato nel 2025 a 1.544,2 milioni di euro, 119,8 milioni in meno rispetto all’anno precedente (-7,2%).
Nella provincia di Perugia
La provincia di Perugia è tra quelle, in Italia, dove la contrazione degli impieghi alle imprese è stata più forte 369,1 milioni in meno, (-5,3%),passando da 7.004,5 milioni a 6.635,4 milioni. La riduzione è stata del 7,0% (-94,4 milioni) per le piccole imprese, a cui le banche hanno affidato nell’ultimo anno 1.255,2 milioni di euro.
Nella provincia di Terni
In provincia di Terni la situazione è a due facce. Nel complesso alle imprese della provincia sono andati 33,3 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente (da 1.619,7 milioni a 1.653,0 milioni, +2,1%). Un dato che però può essere falsato dal “peso” delle grandi industrie dell’area ternana.
L’altra faccia della medaglia, la più preoccupante, è che Terni risulta tra le province italiane dove la stretta del credito è invece più forte per le piccole imprese: -8,1% passando da 314,3 milioni a 289,0 milioni (-25,4 milioni in un anno).
Si era dato al massimo dieci giorni di tempo il sindaco Stefano Bandecchi per “ricostruire” la sua Giunta, dopo l’improvviso azzeramento dovuto alla mancanza “di entusiasmo” percepita dal primo cittadino. E invece la squadra è stata fatta giusto in tempo per San Valentino, patrono della città dell’acciaio e degli innomorati.
Nomi svelati da Tag24, sito di Unicusano. Bandecchi chiama in Giunta Gabriele Ghione (attuale presidente di Asm), Paolo Tagliavento (ex arbitro di calcio e amministratore unico della Ternana Women), Alessandro Virili (amministratore di Farmaciaterni) e Tiziana Laudadio (giornalista e docente al Liceo scientifico “Galilei”).
Bandecchi aveva detto che non ci sarebbero state riconferme nella vecchia squadra. E invece restano Alessandra Salinetti al Turismo e agli Eventi e Michela Bordoni con le deleghe a Cultura e Bilancio.
Bandecchi, dopo le celebrazioni di San Valentino, smentisce però di aver preso la sua decisione. O meglio, di aver parlato con le persone che vorrebbe portare in Giunta e che lunedì comunicherà ai consiglieri di maggioranza.
Clamorosa svolta nell’indagine sulla presenza di fentanyl in una dose di eroina che sarebbe stata spacciata a Perugia. A distanza di due anni, la Procura di Perugia ha concluso le indagini e notificato avviso di conclusione per concorso in favoreggiamento personale a tre persone dipendenti della cooperativa che, per conto della ASL, si occupa dei servizi della cosiddetta “riduzione del danno”.
In particolare, nel mese di aprile del 2024 sulla stampa era stata pubblicata la notizia del ritrovamento in un piccolo quantitativo di eroina, consegnato agli operatori della cooperativa citata da un assuntore che l’aveva ritenuta molto forte, del famigerato e pericolosissimo fentanyl quale sostanza da taglio. La presenza del fentanyl era stata confermata da analisi dell’università di Perugia e sarebbe poi stata poi confermata anche dall’istituto superiore di sanità.
Di tale ritrovamento la Procura non aveva notizia e quindi erano stati avviati gli accertamenti solo a seguito della notizia che aveva avuto grande eco mediatica, anche a livello nazionale. Erano stati, quindi, delegati accertamenti alla squadra mobile di Perugia con l’obiettivo principale di individuare l’assuntore della droga e attraverso di esso lo “spacciatore” per verificare se vi fossero altre dosi di eroina tagliate con il fentanyl.
La squadra mobile, quindi, aveva ascoltato una persona con un ruolo di rilievo nella cooperativa e che si era occupato della vicenda, anche rendendo in più occasioni dichiarazioni alla stampa, il quale aveva riferito che non era in grado di dare informazioni sulla persona che aveva consegnato il piccolo quantitativo di stupefacente. L’uomo aveva poi anche inviato alla polizia la “scheda” che sarebbe stata redatta dall’operatore di “strada” al momento della consegna dello stupefacente, dalla quale non emergevano elementi che consentivano di individuare l’assuntore ma in cui si attestava che sulla sostanza erano stati compiuti test colorimetrici che avevano già individuato come possibilmente presente il fentanyl. Subito dopo era stato escusso l’operatore di strada che aveva confermato di non essere in grado di indicare la persona che aveva consegnato il piccolo quantitativo di stupefacente. La gravità dei fatti emersi aveva imposto un’imponente attività di indagine, con il controllo delle dosi sequestrate nei mesi precedenti agli assuntori per verificare la presenza del fentanyl in esse e con l’avvio di complessa attività di monitoraggio di tutte le piazze di spaccio, grazie ad agenti dello SCO “sotto copertura”, per accertare se elle dosi di eroina in vendita era presente la sostanza da taglio. Contestualmente era stata avviata un controllo ad ampio spettro del dark web per verificare la vendita di fentnyl a Perugia.
Da tutte le attività descritte non è emersa traccia della sostanza da taglio indicata.
La squadra mobile, inoltre, con grande difficoltà, grazie anche ad intercettazioni telefoniche, era riuscita ad individuare anche la persona che aveva consegnato lo stupefacente agli operatori, una donna residente a Perugia, che escussa aveva negato che il piccolo quantitativo di droga che aveva consegnato era particolarmente forte, aveva spiegato in modo diverso le ragioni della consegna per l’analisi, fornendo anche elementi per individuare lo spacciatore.
Nel mese di ottobre del 2024, a seguito anche dell’arresto degli spacciatori che avevano ceduto droga agli agenti sotto copertura, era stata resa nota, con una conferenza stampa, l’indagine svolta, gli arresti effettuati e soprattutto l’assenza di prove concrete ulteriori della presenza del fentanyl a Perugia.
Erano rimaste inspiegabili alcune vicende soprattutto della fase iniziale delle indagini, per cui gli accertamenti delegati alla squadra mobile erano proseguiti per comprendere se le dichiarazioni rese dagli operatori fossero risultate non veritiere e quindi avessero ostacolato le indagini, impedendo l’identificazione dell’assuntrice della dose “incriminata”
Da questi nuovi accertamenti, è emerso che i due operatori sentiti all’inizio delle indagini avrebbero saputo chi era la donna assuntrice e che avevano avuto indicazioni da parte di una persona con ruolo direttivo nella cooperativa di non fornire queste informazioni agli inquirenti, pur nella consapevolezza di quanto questa notizia potesse essere importante.
Gli accertamenti hanno fatto anche emergere che la scheda che era stata consegnata alla polizia nella prima fase sarebbe stata non quella effettivamente redatta dall’operatore, ma una posticcia, redatta apposta, in quanto ne è stata ritrovata altra, che appare effettivamente redatta dall’operatore, che conteneva però alcuni dati significativi (età, sesso etc) sull’assuntrice che avrebbero consentito la sua più rapida identificazione e soprattutto non facevano cenno ad alcun esame colorimetrico sulla sostanza, che quindi non sarebbe mai stato fatto.
Da ciò la contestazione di favoreggiamento, per la quale nel corso delle indagini i due operatori sono già stati sentiti ed hanno parzialmente ammesso di non avere riferito nell’immediatezza la verità. La terza persona, invece, che ha ruolo di responsabilità nella cooperativa non è stata sentita e potrà eventualmente chiarire il suo ruolo e dimostrare la sua eventuale estraneità ai fatti a seguito della notifica dell’avviso.
L’incendio di un trasformatore di Terna da150.000 volt nella cabina primaria denominata Cappuccini, a Foligno, ha costretto all’intervento i vigili del fuoco e i tecnici di E-Distribuzione, coadiuvati dal Centro Operativo aziendale e in collaborazione con Terna, che hanno ripristinato il servizio elettrico in 48 secondi con manovre in telecomando, dopo che si è reso necessario il blackout generalizzato in gran parte della città di Foligno.
E-distribuzione ricorda che per ogni segnalazione relativa al funzionamento del sistema elettrico, è utile contattare il servizio clienti al numero 803 500, attivo tutti i giorni h24, indicando il codice POD (nel formato IT001E…) della propria utenza riportato nella bolletta elettrica. In alternativa, è possibile utilizzare il chatbot Eddie presente sul sito web e-distribuzione.it e la app E-Distribuzione. Per monitorare lo stato di alimentazione della rete elettrica, inoltre, sempre sul portale internet dell’azienda è disponibile la “mappa delle disalimentazioni”.
La Regione Umbria avvia un nuovo percorso di valorizzazione dei beni culturali, mettendo a disposizione 5 milioni di euro per interventi di recupero e riqualificazione su tutto il territorio regionale.
Con la pubblicazione di un apposito avviso, rivolto agli enti pubblici, la Regione intende raccogliere proposte e idee di intervento su luoghi e spazi di valore culturale, storico, artistico e architettonico. L’obiettivo è ascoltare i bisogni dei territori e costruire un Programma regionale di interventi, finanziato attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC).
Attraverso la fase di ricognizione, la Regione potrà individuare interventi strategici di recupero e riqualificazione dei beni, con attenzione alla sicurezza degli edifici, al miglioramento delle prestazioni energetiche e alla possibilità di restituire questi spazi a un uso culturale più accessibile e funzionale.
Gli interventi selezionati saranno realizzati secondo una programmazione pluriennale per consentire una gestione realistica dei lavori e garantire l’utilizzo completo delle risorse disponibili. Il contributo regionale coprirà fino all’80% delle spese ammissibili, con un cofinanziamento minimo del 20% a carico dei soggetti beneficiari. Saranno considerati progetti con una dimensione finanziaria (comprensiva del cofinanziamento minimo) tra 500mila euro e 1 milione e 500 mila euro.
“Mettiamo in campo uno strumento concreto per ascoltare i territori e costruire una visione di lungo periodo per i luoghi della cultura umbri – dichiara il vicepresidente e assessore alla Cultura, Tommaso Bori – Questo percorso ci permetterà di intervenire in modo mirato, valorizzando il patrimonio pubblico non solo come bene da tutelare, ma come risorsa strategica per la crescita culturale e l’attrattività dei territori. L’Umbria – aggiunge il vicepresidente – possiede una naturale vocazione alla bellezza, custodita in una rete diffusa di borghi, musei e spazi storici. Investire in questi luoghi significa onorare la nostra storia, fatta di arte e spiritualità, rendendo giustizia a un territorio che è, per sua natura, un museo a cielo aperto. Vogliamo che ogni intervento di riqualificazione non sia solo un restauro architettonico, ma un atto di valorizzazione di quella ‘identità umbra’ che attrae visitatori da tutto il mondo e che deve tornare a essere motore di sviluppo sociale ed economico per le nostre comunità”.
L’avviso è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, la manifestazione di interesse deve essere trasmessa entro 60 giorni dalla pubblicazione secondo le modalità indicate nell’avviso.
Una richiesta a settimana, 64 in un anno. È il numero delle domande di inserimento lavorativo pervenute all’ITET “Aldo Capitini” di Perugia attraverso il servizio di Job Placement attivato dalla scuola per mettere in contatto aziende e studi professionali con ex studenti e neodiplomati degli indirizzi economici e tecnologici. Nel dettaglio, le richieste hanno riguardato 16 studi fiscali e tributari, 29 aziende interessate a diplomati dell’area economica e 19 aziende o studi professionali del settore Costruzioni, Ambiente e Territorio (Cat). Numeri che confermano quanto emerge anche dalle rilevazioni del Sistema Excelsior: il tessuto produttivo umbro continua a registrare una domanda significativa di profili tecnici ed economici.
A fronte di queste opportunità, le candidature disponibili sono risultate poche, ma non si tratta di disinteresse né di mancanza di competenze. “Per soddisfare pienamente le richieste del territorio – spiega il dirigente scolastico Silvio Improta – il Capitini dovrebbe diplomare il doppio o il triplo degli studenti negli indirizzi economici e tecnologici. La cosiddetta “mancanza di candidature” nasce da un dato strutturale: circa la metà dei nostri diplomati prosegue gli studi universitari e molti degli altri trovano occupazione immediatamente dopo il diploma”.
Una dinamica che testimonia l’elevata occupabilità dei percorsi formativi dell’istituto, ma che al tempo stesso evidenzia un fabbisogno crescente di figure tecniche sul territorio. Non a caso, nell’ultimo anno non è stato possibile assegnare due borse lavoro da 3.000 euro ciascuna, destinate ai neodiplomati, proprio per l’insufficienza di candidature. “Le imprese cercano competenze tecniche, amministrative, contabili e progettuali – aggiunge Improta – e i nostri diplomati possiedono esattamente queste competenze. Gli istituti tecnici oggi rappresentano una leva strategica per lo sviluppo economico del territorio”.
Un tema che trova eco anche nelle analisi della Camera di Commercio dell’Umbria, che più volte ha richiamato l’attenzione sul disallineamento tra domanda e offerta di lavoro qualificato. Una stima del Sistema Informativo Excelsior, basata sui dati di Unioncamere e del Ministero del Lavoro, indica che nel periodo 2025-2029 in Umbria serviranno 13.400 addetti con diploma di istruzione secondaria superiore tecnico-professionale e che una richiesta su quattro (3.400) riguarda diplomati Afm (ex Ragioneria). Per il resto, si cercano 2.000 (14,9%) diplomati dell’indirizzo Turismo ed enogastronomia, 1.100 (8,2%) dell’indirizzo informatico e altrettanti del corso Cat – Geometri. “Iscrivetevi agli istituti tecnici: la Regione e il Paese hanno bisogno di voi”, l’appello proveniente dal mondo produttivo e professionale.
Confartigianato Imprese Terni ha reso noto il programma completo di San Valentino Jazz 2026, il festival diffuso che fino al 15 febbraio porta a Terni undici giorni di musica, incontri e atmosfere jazz.
Club, bistrot, ristoranti, spazi culturali e luoghi della città diventano palcoscenici vivi, animati da molti concerti con artisti e progetti che attraversano il jazz nelle sue molteplici forme: dal suono più tradizionale alle sperimentazioni contemporanee.
San Valentino Jazz è molto più di una rassegna musicale: è un’esperienza condivisa, un percorso urbano fatto di note, relazioni e partecipazione, capace di unire musica, città e comunità.
Controlli straordinari contro la contraffazione e il commercio abusivo da parte del Comando provinciale guardia di finanza di Terni in in occasione delle festività di San Valentino e del Carnevale. Materiale che in alcuni casi può risultare pericoloso, soprattutto per i bambini.
Il Gruppo di Terni e la Tenenza di Orvieto hanno proceduto, in diverse località della provincia, al sequestro amministrativo di oltre sei mila prodotti non conformi agli standard europei, tra i quali decorazioni, maschere di carnevale e giocattoli vari, destinati ai consumatori in vista delle imminenti festività. Le motivazioni del sequestro sono connesse alla mancanza di marcatura CE o dichiarazione di conformità, nonché alla presenza di etichettature non conformi alle norme vigenti o all’assenza delle indicazioni concernenti la composizione di tali prodotti.
I titolari dei negozi controllati sono stati segnalati in via amministrativa alla locale Camera di Commercio per violazione del Codice del Consumo, con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie per un importo che va da un minimo di 516,00 ad un massimo di 25.000,00 euro.
Le operazioni poste in essere dalle Fiamme Gialle ternane, confermano il costante impegno del Corpo nell’attività di prevenzione e repressione degli insidiosi fenomeni della contraffazione e del commercio di prodotti non conformi, non sicuri e dannosi per la salute pubblica, con il duplice fine di salvaguardare l’incolumità dei consumatori, spesso bambini, e garantire il rispetto delle regole del mercato, a tutto vantaggio degli operatori economici corretti.
L’Umbria alla Bit di Milano con l’obiettivo dei 9 milioni di turisti nel 2026, anche grazie agli eventi francescani. Inaugurata la partecipazione alla Borsa internazionale del turismo, in programma fino al 12 febbraio.
Commenta la presidente della Regione, Stefania Proietti: “Il turismo è uno dei motori economici che cresce più in Umbria trascinando con sé molti altri comparti. Per questo ci stiamo lavorando con tutto il nostro impegno. Ne è un esempio il bellissimo stand che abbiamo allestito alla Bit e il ricchissimo programma di appuntamenti e incontri che vi abbiamo organizzato in questi pochi giorni. Lo scorso anno abbiamo sfiorato gli 8 milioni di turisti, ma non ci accontentiamo. Nel 2026, infatti, ricorre l’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi e questo anniversario attrarrà in Umbria ancora più persone. Nel mese in cui avverrà l’ostensione pubblica straordinaria delle spoglie di Francesco, nella sola città di Assisi sono già confermate 450mila prenotazioni e ne stimiamo almeno 750mila. Numeri incredibili. Ciò ci lascia ben sperare e siamo già al lavoro per cercare di raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 9 milioni di turisti”.
Turismo lento
L’Umbria è presente alla BIT con un proprio spazio allestito da Sviluppumbria su una superficie di circa 300 metri quadrati, dotato anche di una tecnologica installazione immersiva dedicata agli itinerari che attraversano il territorio regionale, che consente al pubblico di vivere virtualmente questa esperienza. L’Umbria ha infatti scelto di partecipare alla manifestazione, con la collaborazione di Sport & Salute Spa, focalizzandosi su benessere, sport, spiritualità ed esperienze outdoor come chiavi contemporanee di lettura del territorio, proponendo in due giorni dieci specifici panel su questi temi. Una strategia che intende mettere a sistema turismo lento, cammini, grandi eventi sportivi e innovazione digitale, facendo dell’Umbria una destinazione di riferimento per un modello di sviluppo turistico sostenibile, accessibile e orientato alla qualità dell’esperienza.
Oltre alla presidente Proietti, alla giornata inaugurale erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al turismo e allo sport, Simona Meloni, l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, il direttore Sport nei territori di Sport e Salute, Lorenzo Marzoli. il segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria, Federico Sisti, rappresentanti dei Comuni umbri e delle associazioni di categoria, oltre a una ventina di operatori turistici, rappresentativi dell’intera filiera dell’ospitalità, a cui sono state messe a disposizione altrettante postazioni per incontri B2B (business to business) con omologhi di tutto il mondo. Numerosi anche gli ospiti di rilievo che sono intervenuti agli eventi organizzati dalla Regione Umbria nella prima giornata della Bit tra cui il campione di rugby Andrea Lo Cicero, il campione olimpico e mondiale di nuoto Massimiliano Rosolino e campione olimpico e mondiale di marcia Maurizio Damilano. A condurre e coordinare i panel il giornalista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo.
“L’Umbria – ha dichiarato l’assessore Meloni – vuole diventare un laboratorio nazionale del turismo lento, dove spiritualità, natura e mobilità dolce si incontrano, riprendendo un’antica vocazione, ma guardando alla contemporaneità. Alla Bit in particolare, abbiamo voluto raccontare le opportunità che offriamo di cicloturismo e turismo lento, cercando di rendere protagonista anche il turista slow che, come abbiamo visto dai dati, è quello che si ferma di più, che spende di più e che è alla ricerca anche di quell’autenticità e genuinità che oggi l’Umbria è in grado di raccontare. I numeri estremamente positivi che abbiamo raggiunto nel 2025 ci confermano che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.
“A poche ore dall’inaugurazione – ha rilevato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci –, guardando anche l’affluenza e la partecipazione del pubblico, posso già dire che i risultati sono ottimi. Abbiamo allestito uno stand che, anche comparativamente alle altre regioni, si distingue per originalità, bellezza e capacità attrattiva. Inoltre, la presenza delle postazioni del pool di operatori turistici forma una corona attorno al nostro stand, che fortifica l’attrattività dell’Umbria”. In merito all’innovativa postazione immersiva dedicata ai cammini umbri, intitolata
Cammini
‘I cammini del benessere’, così ha illustrato questa novità Ferrucci: “Ormai si può immaginare di camminare in Umbria anche usando la tecnologia. Ma ovviamente l’invito è a venirla a percorrere nella realtà e non solo in modo virtuale”. Realizzato con il contributo attivo di Sport e Salute, l’allestimento consiste in un cubo, all’interno del quale vengono proiettate immagini in movimento di sentieri, borghi, eremi e aree boschive, offrendo al visitatore l’esperienza di una totale immersione nello spazio del cammino. Potendo anche utilizzare il supporto di tapis roulant e cyclette Riprese in soggettiva, suoni della natura e una colonna musicale evocativa restituiscono in modo realistico il movimento come pratica di benessere fisico, mentale e spirituale.
Bici
E poi c’è il turismo in bicicletta. “Bici in Comune, driver per lo sviluppo del Cicloturismo in Umbria”: questo è il titolo del panel che si è tenuto martedì 10 febbraio alla BIT di Milano, presso lo stand della Regione Umbria. A parlarne – moderati dal giornalista sportivo Pierluigi Pardo – Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Simona Meloni, assessora regionale al Turismo e Agricoltura, e i rappresentanti di alcune delle amministrazioni comunali coinvolte, tra capofila e partner, tra cui Federico Gori, sindaco di Montecchio e presidente di Anci Umbria (intervenuto anche in rappresentanza di Anci nazionale), i sindaci Roberta Tardani (Orvieto), Vittorio Fiorucci (Gubbio) e Luciano Clementella (San Gemini), il vicesindaco Fabio Carloni (Baschi) e l’assessora Luisa Cacciamani (Cannara).
“’Bici in Comune’ – ha spiegato Federico Gori – è un progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, tramite di Sport & Salute e da Anci. È rivolto ai Comuni italiani ed finalizzato alla promozione della mobilità ciclistica, quale strumento per uno stile di vita sano e attivo, e all’implementazione della mobilità ciclistica e del cicloturismo. Il bando ha riscosso un grande successo con l’adesione di quasi 2.000 Comuni (pari al 25% di quelli italiani) a conferma di un tema molto attenzionato che mette insieme politiche attive per la promozione della salute e di corretti stili di vita dei cittadini nonché per la promozione delle eccellenze locali, dell’innovazione e del marketing territoriale. Ora siamo nella fase di realizzazione delle progettualità da parte di circa 500 Comuni (di cui 200 capofila e il restante in qualità di partner dei progetti)”.
Nello specifico, in Umbria sono undici i Comuni capofila i cui progetti sono risultati idonei (a cui ne sono collegati altri come partner): Gubbio, Perugia, Todi, Bettona, Bevagna, Fabro, Giove, Marsciano, Montecchio, Montone e Spoleto.