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Autore: Redazione

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici in scena fino a domenica 22 e, per il secondo weekend, da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo.

“L’Europa e Norcia -ha detto la vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna – sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.

Un clima di festa e l’entusiasmo di una comunità che vede i segni tangibili della ricostruzione e di una rinascita ormai avviata hanno accompagnato l’apertura dell’evento che rappresenta un palcoscenico nazionale per le eccellenze locali e un’occasione privilegiata di promozione del territorio in una città che ritrova i suoi luoghi simbolo, a partire dalla Basilica di san Benedetto. In tanti non sono voluti mancare all’appuntamento e al taglio del nastro, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e a tutta la giunta comunale, c’erano Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini e la consigliera regionale Paola Agabiti.

“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.

“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.

“La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia – ha affermato Castelli – e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.

Dopo l’inaugurazione, sulle note del Complesso bandistico Città di Norcia, il corteo istituzionale ha attraversato il centro storico e ha raggiunto il DigiPass per i saluti istituzionali. I circa 60 stand della mostra mercato ospitano oltre al tartufo nero pregiato e ai prodotti del paniere locale come il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, le tipicità di quasi tutte le regioni Italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana, poi, trova posto tutto il mondo legato all’agricoltura, dalle macchine da lavoro alle associazioni di categoria.

È ricco il programma di eventi collaterali che accompagna la mostra mercato e spazia dalla cultura allo sport, dall’approfondimento all’intrattenimento. In particolare, dopo la prima sessione di venerdì 20 febbraio, sabato 21 dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass, ci sarà la seconda parte del seminario di studio sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice. La giornata di sabato 21 prevede, poi, alle 11.30 in Piazza san Benedetto ‘Il Norcino’ dimostrazione dell’antica tradizione della lavorazione del maiale. Alle 12 iniziano le esibizioni musicali di strada degli artisti del Ferrara Buskers Festival che animeranno il centro storico fino alle 20. Novità di quest’anno è il Laboratorio del gusto, spazio gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria in Piazza Vittorio Veneto, dove si alterneranno show cooking di prestigiosi chef e degustazioni. Il primo a esibirsi sabato 21 alle 12 sarà Giancarlo Polito, Bib Gourmand di Guide Michelin mentre alle 16 toccherà a Fabio Cappiello, stella rossa e stella verde Michelin e domenica alle 17 sarà la volta di Michele Raspanti ‘Il Pastarolo’ che proporrà un’insolita pasta fritta. Sabato alle 15 il primo dei momenti di approfondimento in programma allo spazio Digipass, la tavola rotonda ‘La salvaguardia e la coltivazione del tartufo nero pregiato’ a cura di Fita e Associazione tartufai/tartuficoltori Pietro Fontana. Si chiude la giornata nel segno dell’arte con due appuntamenti al Digipass: alle 18 musica e riflessioni sulla figura di san Benedetto con il concerto del coro ‘Città di Norcia’ e la partecipazione dell’attore Stefano de Majo; alle 21.30 ‘Riflessi Nero Norcia’, concerto dell’ensemble da camera della Pax Orchestra su musiche di Vivaldi. Ancora spazio alle arti nel programma di domenica 22 febbraio, alle 11 al Digipass, per l’evento ‘Norcia: arte, natura, personaggi e due in bicicletta’ con gli acquarelli di Rino Polito e i racconti di Guido Valesini. Nero Norcia riprende poi per un secondo weekend i cui momenti più attesi sono, venerdì 27 febbraio, la seconda edizione del Premio nazionale Ilario Castagner, che sarà consegnato a Bruno Giordano, e domenica primo marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.

Tra le attività permanenti in entrambi i weekend ci sono poi ai Giardini di Porta Romana l’Area ludico-didattica dedicata alle famiglie, l’attività ‘Detective della Natura’ a cura di WildUmbria e le passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

“Buono per incartare il pesce”, riflessioni su come sta cambiando l’informazione

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori a Perugia, si terrà la presentazione di “Buono per incartare il pesce” (Castelvecchi), romanzo d’esordio di Willy Labor. L’incontro si aprirà con i saluti di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, e di Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Campi, Ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Perugia. Modera il giornalista Giuseppe Castellini.

Il libro porta il lettore dentro il laboratorio più esposto della democrazia quotidiana: la redazione. E lo fa a partire da una frattura che ogni cronista conosce, anche quando non la nomina: la distanza tra il fatto vero e l’effetto che produce quando diventa notizia. Il protagonista, Gianni Crevatin, cronista triestino prossimo ai quarant’anni, ottiene uno scoop che lo proietta sotto i riflettori e gli cambia la traiettoria professionale. Ma quella “vittoria” apre subito il conto più salato: che cosa succede quando una notizia è verificata, però travolge persone inconsapevoli? E dove finisce il diritto di cronaca quando la notizia diventa un’arma nelle lotte di potere?

“Buono per incartare il pesce” mette a fuoco alcune problematiche chiave del giornalismo contemporaneo: la tentazione dello scoop come scorciatoia di carriera; il ruolo dell’editore e delle convenienze che spingono a “costruire” un caso; l’effetto dei titoli e della narrazione sul destino dei singoli; l’etica come terreno scivoloso, dove la verità non è mai neutra perché produce conseguenze. Sullo sfondo, Trieste e poi un viaggio in Vietnam – che costringe il protagonista a cambiare prospettiva – diventano scenari di una resa dei conti interiore: non contro il mestiere, ma contro il cinismo che può colonizzarlo.

Willy Labor è un giornalista di lungo corso. Ha collaborato con diverse testate e agenzie, ha lavorato a lungo all’Agi come capo servizio, occupandosi di economia e cronaca parlamentare, prima di approdare a Unioncamere, dove oggi è responsabile della comunicazione e dell’Ufficio stampa. Proprio questa esperienza “di redazione” si sente nelle pagine del romanzo: nei meccanismi interni, nei rapporti di forza, nel linguaggio asciutto, nella capacità di rendere credibili le scene senza trasformarle in predica.

L’appuntamento è a ingresso libero.

Area ex Enel Pietrafitta, un Accordo quadro per farne un centro innovativo

Presentato a Palazzo Donini l’Accordo quadro per il rilancio dell’Area ex Enel di Pietrafitta, situata nel Comune di Piegaro, che la giunta regionale ha approvato all’unanimità. L’iniziativa, promossa dagli assessori regionali Francesco De Rebotti e Simona Meloni, anche grazie all’impulso del consigliere regionale Christian Betti, rappresenta un passo strategico per la riqualificazione e la valorizzazione di uno dei principali siti di rilevanza industriale e paesaggistica della Valnestore.  

 “Con l’approvazione di questo Accordo quadro – spiega l’assessore Francesco De Rebotti – la Regione Umbria compie un passo decisivo verso la riqualificazione di un’area che rappresenta un rilevante patrimonio paesaggistico e industriale per il nostro territorio. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Consenergiagreen e l’Università degli Studi di Perugia, siamo ora pronti a trasformare l’Area ex Enel di Pietrafitta in un centro di eccellenza per la ricerca e la produzione sostenibile, contribuendo al rilancio economico e sociale della Valnestore”

L’area, di proprietà del Consorzio Consenergiagreen, ente pubblico partecipato dai Comuni di Panicale e Piegaro, ospita i resti della ex centrale termoelettrica a lignite, con circa 12 edifici industriali dismessi e una volumetria complessiva di circa 130mila metri cubi, il sito è stato riconosciuto come Area di crisi industriale non complessa. Attualmente è in stato di degrado, nonostante ingenti investimenti che Enel ha dovuto fare nel corso degli anni sotto il profilo della bonifica ambientale e che però oggi consentono di procedere nel recupero integrale dell’area.

“L’accordo – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – segna un punto fermo su una vicenda che nel tempo ha presentato difficoltà relative alla bonifica ambientale e problemi debitori delle società partecipate che erano proprietarie dell’area. Risolte queste problematiche, la Regione punta ora a trasformare l’area in un polo tecnologico e produttivo di eccellenza, grazie a un Piano di sviluppo elaborato dal Consorzio Consenergiagreen in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.  Il progetto prevede interventi di riqualificazione e innovazione, con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica del territorio e attrarre investimenti privati” 

Il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli e il sindaco di Panicale Giulio Cherubini sono poi entrati più nello specifico dei progetti sul tavolo, che verranno presentati in maniera più compiuta e articolata il prossimo 24 febbraio anche alla presenza del comune di Perugia e degli altri Comuni del Trasimeno.

Vi sarà un’area dedicata alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all’incubazione d’impresa, con l’obiettivo di promuovere la competitività del territorio, una superficie sarà destinata a nuovi insediamenti industriali, con particolare attenzione alle filiere sostenibili del legno e dell’idrogeno verde e si guarda con interesse alla possibilità di installare dei data center che sarebbero favoriti dalla grande disponibilità di acqua e di energia in quel sito. Avendo l’obiettivo di favorire la transizione ecologica del territorio, rendendolo all’avanguardia per le energie rinnovabili, l’idrogeno verde e la bioeconomia, in linea con il Green Deal europeo. All’Accordo quadro seguiranno delle Convenzioni attuative, che stabiliranno la ripartizione dei costi tra i soggetti che ne sono protagonisti e le modalità di appalto dei lavori, mentre la governance sarà affidata a un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti della Regione, del Consorzio e dei Comuni coinvolti.

Torna Nero Norcia | Il programma

Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio e dal 27 febbraio a domenica primo marzo torna Nero Norcia, la manifestazione giunta alla 62esima edizione.

Al taglio del nastro, venerdì 20 febbraio alle 16.30 a Porta Romana, parteciperà Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. Saranno presenti, inoltre, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, accompagnato dalla giunta comunale, anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, e Pietro Bellini, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini.

Ad accompagnare l’apertura di Nero Norcia, che rappresenta una vetrina nazionale per le produzioni di eccellenza e un’importante occasione di promozione per il territorio dell’interno comprensorio, ci sarà l’esibizione del Complesso bandistico Città di Norcia. Seguiranno i saluti istituzionali allo Spazio Digipass e la visita ai circa 60 stand allestiti per le principali vie del centro storico in cui ha finalmente riaperto la Basilica di san Benedetto. Tra i banchi trovano spazio il tartufo, protagonista indiscusso della mostra mercato, prodotti tipici nursini e umbri, ma anche specialità di quasi tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, dal Trentino Alto Adige alla Basilicata. Saranno ospiti poi anche la città gemellata tedesca Ottobeuren, la toscana Castiglion Fiorentino nel primo weekend e la sarda Berchidda nel secondo.

Il programma della prima giornata prevede anche la prima delle due sessioni del seminario di studio ‘La Ricostruzione post-calamità dopo la Legge nazionale di principi n.40 del 2025’ organizzato nell’ambito progetto Fenice, dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass che, alle 15, ospiterà la presentazione della rivista Nero Norcia curata dal giornalista Gilberto Scalabrini.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Il 6 agosto il Papa sarà ad Assisi | Il programma

Il 6 agosto Papa Leone XIV sarà a Santa Maria degli Angeli per incontrare le migliaia di giovani tra i 18 e i 33 anni provenienti da tutta Europa per il al “GO! Franciscan Youth Meeting”.
L’evento è promosso dai Ministri Generali delle Famiglie Francescane e organizzato dai Frati Minori
di Assisi (OFM, OFM Cap e OFM Conv), in collaborazione con la Diocesi di Assisi – Nocera Umbra –
Gualdo Tadino e Foligno e la Cità di Assisi. Con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Otavo
Centenario della morte di San Francesco, l’iniziativa assume un profondo valore ecclesiale e
spirituale, inserendosi nel solco delle celebrazioni per gli 800 anni del Transito del Santo di Assisi.

Il programma della giornata con il Pontefice

La mattina di giovedì 6 agosto vedrà il suo culmine presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli,
dove il Papa si farà pellegrino accanto ai ragazzi:

  • Ore 9:00: Il Santo Padre incontrerà i giovani, offrendo una bussola spirituale per affrontare le
    sfide del presente nello spirito di san Francesco.
  • Ore 10:30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV.
  • Conclusione: La celebrazione terminerà con il mandato missionario, un invio simbolico che
    chiamerà i giovani d’Europa a riportare nelle proprie terre la freschezza del Vangelo e la letizia
    francescana.

Questo straordinario appuntamento si inserisce nel programma già annunciato che, dal 3 al 6 agosto,
vedrà alternarsi workshop tematici, momenti di preghiera e il concorso musicale Fra GOspel.

L’annuncio della presenza del Pontefice si colloca nel cammino di fraternità intrapreso dalle Famiglie
Francescane. Come dichiarano i Frati organizzatori:
«Vogliamo riprendere con forza l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto ai
ragazzi durante il Giubileo della scorsa estate: “La nostra speranza è Gesù”.
Questo meeting nasce proprio per dare voce al desiderio profondo, custodito
nel cuore di ogni giovane, di incontrare il Signore. Sulle orme di Francesco,
vogliamo farci ponti affinché ogni ragazzo riscopra la bellezza di questa
speranza nella propria quotidianità, scorgendo il Volto di Dio che si incarna in
ogni uomo, specialmente nei più piccoli e negli ultimi».
La presenza del Papa conferma la missione di “GO! Franciscan Youth Meeting”: offrire uno spazio di
ascolto e dialogo autentico, aperto a credenti e non credenti, nel segno della fraternità.
Informazioni e iscrizioni
Le iscrizioni per partecipare al meeting e assistere all’incontro con il Santo Padre sono aperte sul sito
ufficiale.

  • Sito web: goassisi.org
  • Contatti: info@goassisi.org
  • Social: @goassisi su Facebook, Instagram e TikTok
  • Altri eventi legati al Centenario del Transito di san Francesco: centenarifrancescaniassisi.org

Porchettiamo si sposta a Todi, gli organizzatori: “Ecco perché”

Si sposta a Todi “Porchettiamo” il festival della porchetta, quest’anno in programma dal 22 al 24 maggio. Una scelta che ha poi indotto Anna Setteposte di Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s., proprietaria del marchio Porchettiamo, a spiegarne i motivi in una nota.

“Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto – vi si legge – non è mai una decisione semplice. Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo – e in particolare San Terenziano – non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi. Proprio per questo, la scelta di non proseguire nel 2026 rappresenta un rammarico umano e professionale, maturato però nel tempo e reso inevitabile da criticità crescenti che negli ultimi anni hanno riguardato principalmente la logistica e la sicurezza del pubblico, aumentato in modo costante ed esponenziale con la crescita della manifestazione”.

Si ricorda che la location fu individuata oltre quindici anni fa, quando Porchettiamo aveva dimensioni, flussi e complessità profondamente diverse. “Oggi, alla luce dell’evoluzione dell’evento, quegli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta” afferma.

Da diversi anni l’organizzazione ha segnalato queste problematiche, manifestando perplessità e chiedendo un confronto concreto per individuare soluzioni condivise. In particolare, al termine dell’edizione 2025, sono state espresse in modo chiaro e formale forti preoccupazioni rispetto alla sostenibilità futura dell’evento in quella sede.

Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025, nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione.

E ancora: “In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un’eventuale proroga per l’anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. La comunicazione formale inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l’esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento”.

“Porchettiamo – viene assicurato – continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede”.

“Il legame affettivo con Gualdo Cattaneo – conclude la nota – resta, così come la gratitudine per gli anni condivisi. La decisione assunta guarda però al futuro, alla sicurezza e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto”.

Destinazione Orvieto arriva a quota 102 aziende

Sono ben 102 le aziende che hanno aderito a Destinazione di Orvieto (DO) a distanza di tre settimane dalla presentazione ufficiale del progetto di marketing e promozione territoriale che opera ogni giorno a sostegno dei propri associati. Una crescita straordinaria che è collegata all’attività costante che DO svolge per dare attuazione ai sette piani operativi che compongono il programma di marketing presentato lo scorso 24 gennaio di fronte ad una folta platea di imprenditori, commercianti, artigiani, operatori turistici e rappresentanti istituzionali di Orvieto e della provincia di Viterbo.

DO è stata presente alla Borsa internazionale del turismo a Milano, con la distribuzione nello stand della Regione Umbria di materiale informativo relativo alle dieci escursioni di trekking che rappresentano il fulcro della nuova offerta turistica in cui sono coinvolte le aziende aderenti a DO e sulla quale si sta iniziando a fare leva per incrementare i tempi di permanenza turistica ad Orvieto e nell’Orvietano.

La prima offerta speciale dedicata alla festa degli innamorati sta ottenendo un importante riscontro -dicono i promotori di DO – entro il mese di febbraio metteremo sul mercato una serie di iniziative che coinvolgeranno il centro storico e una frazione con carattere permanente nel corso dell’anno e in stretta collaborazione sia con le nostre aziende che con tour operator di Orvieto e Viterbo che sono coinvolti in questa azione di promozione indirizzata all’Italia e all’estero“.

Maxi parchi eolici a Gubbio, la Regione: documentazione carente, istanze archiviate

La Regione blocca l’iter per i due grandi parchi eolici nel territorio di Gubbio. La Direzione regionale Governo del territorio, ambiente e protezione civile della Regione Umbria ha infatti comunicato ufficialmente l’improcedibilità e la conseguente archiviazione delle istanze presentate dalla società Edurne Green Srl, con sede a Milano, relative alla costruzione di due impianti ibridi per la produzione di energia eolica nel territorio comunale di Gubbio.

I progetti in questione, denominati “Gubbio Nord” (impianto eolico da 64,8 megawatt con sistema di accumulo da 63 megawatt) e “Gubbio Sud” (impianto eolico da 36 megawatt con sistema di accumulo da 12 megawatt), sono stati oggetto di un’approfondita verifica tecnica da parte del Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile.

“Dall’esame della documentazione acquisita – scrive la Regione – sono emerse gravi carenze e difformità procedurali che hanno reso impossibile il proseguimento dell’iter autorizzativo”.

Tra le principali motivazioni dell’archiviazione, si evidenziano documentazione incompleta (gran parte degli elaborati caricati sulla piattaforma regionale risultavano privi di contenuti tecnici essendo costituiti dal solo frontespizio), irregolarità nella presentazione (la società ha reso disponibile parte della documentazione tramite link esterni, modalità espressamente vietata dalle disposizioni regionali che impongono l’uso esclusivo della piattaforma SUAPE); incoerenza della tipologia procedimentale (le istanze sono state presentate come impianti eolici di “nuova costruzione”, mentre i progetti sono qualificabili come “impianti ibridi” secondo la normativa vigente); carenze tecniche e legali (i progetti sono risultati privi di schemi essenziali per la connessione alla rete elettrica nazionale (Terna), della relazione tecnica in materia di “usi civici” e delle concessioni necessarie per le aree demaniali).

Il provvedimento di archiviazione è stato adottato ai sensi della legge 241/1990 e della legge regionale 7/2025. La Regione Umbria precisa che resta ferma la facoltà per la società proponente di presentare nuove istanze, a condizione che le stesse siano complete di tutta la documentazione tecnica e legale prevista e siano inoltrate correttamente tramite i canali digitali dedicati.

Sul tema interviene l’assessore De Luca, che dichiara “È assurdo che un procedimento di autorizzazione unica archiviato dalla Regione con un’attenta analisi della documentazione, venga invece avviato dal Ministero in sede di Valutazione d’impatto ambientale. I rappresentanti umbri delle forze di centrodestra, oggi al Governo, dovrebbero smetterla di essere negazionisti a casa e in imbarazzante silenzio a Roma. In Umbria le cose o si fanno per bene o non si fanno”.

ITS Academy, l’anno accademico si apre con la notizia di 5 milioni l’anno

Inaugurato l’anno accademico 2025-2026 presso le aule dell’Its Umbria Academy di Perugia e in collegamento con le altre sedi regionali dell’accademia.

A fare gli onori di casa dell’Istituto confermato dal ministero dell’Istruzione e del Merito come tra i migliori d’Italia, per l’eccellenza raggiunta sia in termini di qualità dell’offerta didattica sia in termini di inserimento lavorativo degli studenti formati, il presidente di Its Umbria Academy, Marco Giulietti, il vicepresidente Vasco Gargaglia e il direttore Nicola Modugno, in una cerimonia nel corso della quale sono stati illustrati i risultati conseguiti negli ultimi anni e delineate le prospettive di sviluppo dell’offerta formativa, sempre più orientata all’innovazione e alla risposta puntuale ai fabbisogni delle imprese.

“La conferma nel tempo di questo risultato costituisce un vanto per la nostra regione ed è l’ennesima dimostrazione che quando si fa squadra anche la piccola Umbria può dare il meglio di sé e costituire un modello a livello nazionale” ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Che ha aggiunto: “Non abbiamo esitato ad investire fondi importanti del Pnrr su questi laboratori e oggi il percorso regionale dell’Its Academy garantisce le migliori tecnologie, i migliori laboratori in discipline che sono indispensabili. Dalla cyber security all’intelligenza artificiale, a tutti i percorsi che voi potete approfondire qui con una dotazione tecnologica davvero invidiabile, anche nel confronto con le altre regioni. Non a caso noi siamo tra i primi sotto tanti punti di vista, essendo anche una realtà regionale, con tante sedi tutte allo stesso livello tecnologico. Dove possiamo investire, investiamo tantissimo, 5 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni a valere sul Fondo Sociale Europeo, in un percorso professionale che reputo fondamentale per le nostre imprese, per le materie che approfondire e perché siete voi il fattore su cui l’impresa Umbria punta, perché siete voi, i giovani, le energie, la formazione sulla quale veramente punta l’Umbria tutta, potendo voi darci una grandissima possibilità di futuro”.

“L’Its è una grande occasione per voi ragazzi – ha concluso la presidente Proietti – perché vi dà la possibilità di seguire dei percorsi di formazione complementari con i percorsi di studio delle scuole superiori e universitari, con i quali sono in stretto rapporto e dialogo. La grande vicinanza tra i soggetti interessati, dalle Istituzioni locali all’Università, da Confindustria Umbria alle singole realtà imprenditoriali del territorio, risultato per il quale ringrazio anche il presidente di Its Umbria Academy Marco Giulietti, consente di realizzare un prototipo di laboratorio e dunque di sperimentare nuovi modelli di economia digitale e di conoscenza. Questa è la vera sfida e noi dalle prossime settimane ci vedremo con tutta la rete della formazione regionale, per fare in modo che il dialogo tra queste realtà sia sempre più stretto e proficuo”.

San Valentino Jazz 2026, tutto esaurito ad ogni concerto

Tutto esaurito in ogni evento della diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival
ideato da Fabrizio Zampetti con il patrocinio di Confartigianato imprese Terni. I concerti quest’anno sono stati 1,7 suddivisi tra locali del centro storico, di Borgo Rivo, Poscargano e Piediluco. Una formula che è stata premiata dagli appassionati di jazz.

Entusiasta l’organizzatore dell’evento Fabrizio Zampetti: “Abbiamo registrato il tutto esaurito dappertutto, con molte richieste inevase dovute alla capienza ridotta dei locali. Quest’anno ai locali che ci seguono da anni si sono aggiunti il Met di piazza Tacito, Lillero, Mio Bio, il Mercato coperto di largo Manni con la nuova gestione e Poscargano. Quest’anno i musicisti coinvolti sono stati 90, musicisti nazionali,
internazionali ed eccellenze locali. Ringrazio il conservatorio Briccialdi per la presenza del quintetto di fiati che ha affiancato gli altri musicisti sabato sera al Rendez vous per il concerto omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim. Ringrazio gli affezionati ternani del jazz, un vero zoccolo duro, che hanno seguito con entusiasmo anche più concerti durante la giornata. Ringrazio per la consueta professionalità il direttore artistico Alessandro Bravo, Confartigianato imprese Terni che ha finanziato l’evento, i gestori dei locali per la collaborazione e il fotografo Alberto Mirimao che ha saputo tradurre in immagini l’emozione dei musicisti e del pubblico e l’atmosfera che si viveva durante i concerti”.

Applauditissimo, domenica pomeriggio al tramonto, il concerto finale del festival eseguito dalla Terni Jazz orchestra davanti alla pasticceria Pazzaglia. Concerto in cui tra gli altri pezzi è stato eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Omaggio commovente allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché
la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.