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Autore: Redazione

Parlare in pubblico, da “DO” e “Estroversi” il corso con l’attore Gianluca Foresi

Imparare a parlare in pubblico con sicurezza e senza ansie. Al via un corso targato Destinazione Orvieto e l’associazione Estroversi con l’attore Gianluca Foresi.
Ogni volta che devi parlare davanti a più persone l’ansia e la paura prendono il sopravvento? Ti dimentichi il discorso che avevi preparato, la voce non esce, la salivazione è azzerata e vorresti fuggire il prima possibile? Saper parlare in pubblico è un’arte e non occorre essere un professionista dello spettacolo o della formazione per padroneggiarla, eppure in diversi ambiti lavorativi è fondamentale: sentirsi a proprio agio e non intimiditi da un uditorio più o meno numeroso, o perfino da una sola persona, può fare la differenza nella percezione di sé e degli altri. Dietro una cattedra, in un meeting aziendale o semplicemente a colloquio con un cliente non tutti hanno l’abilità innata di catturare e mantenere l’attenzione di chi ascolta.

Acquisire una volta per tutte la padronanza e della scioltezza del parlare in pubblico significa sentirsi più sicuri di sé, ma anche migliorare le proprie perfomance professionali. Si tratta di un miglioramento personale che ora Destinazione Orvieto offre a tutti coloro che sono interessati a questo percorso di crescita professionale grazie ad una speciale convenzione attivata con l’associazione culturale “Estroversi” e l’attore e formatore Gianluca Foresi, artista poliedrico ed uno dei professionisti più importanti a livello nazionale nel settore delle rievocazioni storiche. Il corso si svolge nel corso del fine settimana.

Tutti coloro che chiederanno di aderire mostrando lo speciale coupon che potrà essere scaricato sul portale di Destinazione Orvieto a partire da martedì 24 febbraio, avranno un costo di partecipazione pari 100 invece dei 150. Allo stesso tempo, per chi proviene da fuori ed intende dormire in zona, sono previste convenzioni con strutture che aderiscono al circuito Destinazione Orvieto. Il workshop “Parlare in pubblico” è stato pensato proprio per affrontare con tranquillità qualsiasi situazione: elementi base, teorici e pratici, per esprimersi consapevolmente, dall’ambiente lavorativo a quello familiare fino alle più varie forme di interazione, per essere sempre se stessi in ogni situazione e far sentire la propria voce.

IL PROGRAMMA

Sabato pomeriggio: La teoria in p
ratica
Dalle 15:30 alle 18:30
Incontro e presentazione dei partecipanti;
Warm up (esercizi di respirazione, emissione vocale, trovare la propria voce e la propria gestualità: io sono la mia voce)
Alla conquista dello spazio, il corpo come presenza; pubblico e presentatore un corpo unico; respirare con il pubblico; presentare, presentire. I linguaggi: verbale, paraverbale e non-verbale. Il corpo.
Ore 17:00 Coffee break.
La pausa: pausa breve, pausa lunga, pausa eterna; sospensione, silenzi; i tempi, i ritmi; orchestrazioni: il
presentatore come direttore d’orchestra.
Il testo e il contesto. Il programma e il fuori programma. Il previsto e l’imprevisto. L’incidente, il guasto tecnico, i giochi, gli aneddoti. Il bagaglio. L’improvvisazione.
Domenica mattina: La Pratica della Teoria
Dalle 9:30 alle 12:30
La comunicazione. La voce. Mollare le zavorre: ovvero, non pensare. L’errore voluto. Sapersi orientare. I riferimenti. L’importanza del canovaccio. Vocabolario.
Ore 11:00 Coffe break
Il discorso. Preparazione, prove tecniche, riscaldamento. A voce nuda, con microfono.
In scena. Io mi presento, io presento.
Per informazioni e contatti: assestroversi@gmail.com 3207513785

Gianluca Foresi

Attore e regista, da più di 20 anni si esibisce all’interno delle maggiori rievocazioni storiche italiane. Ispirandosi alla tradizione medievale dello joculator latino e del jongleur francese, ha reinventato il personaggio del giullare in chiave moderna: il “Giullar Cortese”. Con questo personaggio ha preso parte alla più importanti rievocazioni storiche italiane. Inoltre ha partecipato a due edizioni del “Todi Arte Festival” la prestigiosa rassegna di teatro e arti sceniche diretta da Maurizio Costanzo. Come attore comico ha partecipato a molte trasmissioni su tutto il territorio nazionale alla serie “RideRai”, per la regia di Giancarlo Nicotra in onda su Rai Uno. Inoltre ha preso parte alla trasmissione condotta da Luca Barbareschi Barbareschi Sciock su La7.

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Sanità umbra, pubblicato il bando per l’assunzione di 122 Oss

Dopo l’approvazione della graduatoria finale del concorso per 124 infermieri, la Regione Umbria annuncia la pubblicazione del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 122 operatori sociosanitari da mettere a disposizione delle quattro Aziende sanitarie regionali.

L’Azienda unità sanitaria locale Umbria 2, in qualità di azienda capofila, ha pubblicato il bando di concorso pubblico unificato per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 122 posti di operatore sociosanitario (oss). Il concorso è indetto in forma congiunta tra l’Azienda Usl. Umbria 1, l’Azienda Usl Umbria 2, l’Azienda ospedaliera Santa Maria della misericordia di Perugia e l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. I 122 posti sono ripartiti tra le quattro aziende sanitarie regionali: 50 all’ASL Umbria 1, 50 all’ASL Umbria 2, 12 all’azienda ospedaliera di perugia e 10 all’Azienda ospedaliera di Terni. La distribuzione include specifiche riserve di legge a favore dei volontari delle Forze Armate congedati senza demerito e degli operatori volontari del servizio civile universale o nazionale.

Per partecipare è richiesto il possesso dell’attestato di qualifica di operatore sociosanitario, conseguito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it) entro le ore 14:00 del 5 marzo 2026. Il bando integrale è disponibile sul sito aziendale www.uslumbria2.it nella sezione “Concorsi”. Per informazioni amministrative è possibile contattare l’Ufficio concorsi al numero 0743.210344 o 210450, dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 12:30.

“Stiamo mantenendo la rotta su uno degli impegni più concreti che questa Giunta si è assunta – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – costruire un servizio sanitario regionale più forte, più vicino ai cittadini e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che cambia. Dopo la graduatoria degli infermieri, ora mettiamo a bando altri 122 Operatori Sociosanitari: figure insostituibili che ogni giorno, nei reparti e nei servizi territoriali, garantiscono assistenza, umanità e continuità di cura alle persone più fragili. Queste assunzioni non sono solo numeri: sono un investimento nella qualità della sanità umbra, nella dignità del lavoro e nella sicurezza di ogni famiglia della nostra regione. Continueremo su questa strada, con metodo e determinazione”.

Tar, inaugurato l’anno giudiziario

Inaugurato nel Salone Bruschi della Prefettura di Perugia alla cerimonia l’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale.

Alla cerimonia, aperta dalla relazione del presidente del Tar Umbria Pierfrancesco Ungari, hanno preso parte i rappresentanti del mondo giudiziario, il Prefetto Francesco Zito, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Sarah Bistocchi, e i vertici delle forze dell’ordine.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, nel sottolineare il ruolo fondamentale che la giustizia amministrativa riveste nella tutela dei diritti dei cittadini e nel corretto funzionamento delle istituzioni, ha rimarcato come “l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale costituisce un momento di riflessione e di rinnovato impegno comune per una pubblica amministrazione sempre più vicina ai cittadini e fondata sui principi di legalità e responsabilità”, evidenziando come il dialogo costruttivo tra pubbliche amministrazioni e organi di giurisdizione sia essenziale per garantire trasparenza, efficienza e legalità nell’azione pubblica.

Nero Norcia, chiuso il primo weekend | Venerdì Premio Castagner, domenica la Fiaccola Benedettina

Organizzatori soddisfatti del bilancio del primo weekend di Nero Norcia, 62esima edizione della mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, che ha fatto registrare presenze record nella città di san Benedetto tra sabato e domenica e un grande apprezzamento per la proposta di iniziative che ha arricchito l’evento.

I circa 60 stand della mostra mercato si snodano nel centro storico da Porta Romana fino a fuori Porta Ascolana e, accanto al tartufo, alle norcinerie, ai formaggi e ai legumi, insieme ai prodotti del paniere locale e umbro, trovano posto prelibatezze provenienti da tutta Italia, dai tomini della Valle d’Aosta al pane pugliese, passando per la mozzarella di bufala campana fino al cannolo siciliano, dalle visciole marchigiane agli arrosticini abruzzesi. Il risultato è un tripudio di profumi e sapori per le vie della città dove si può di nuovo visitare la Basilica di san Benedetto finalmente riaperta e partecipare alle tante iniziative in programma, dai concerti alle animazioni per bambini, dai momenti di approfondimento a show cooking e degustazioni.

Il programma di venerdì 27 febbraio si aprirà alle 10 allo spazio Digipass con la cerimonia della seconda edizione Premio Ilario Castagner in cui saranno premiati Bruno Giordano, Gianfranco Casarsa, Milan Rapajc, Riccardo Cucchi, voce storica Rai di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ e Claudio Sampaolo del Corriere dell’Umbria. Attesi, inoltre, molti ospiti del mondo calcio nazionale e internazionale. Tra gli eventi più sentiti domenica primo marzo alle 15.30 ci sarà poi l’accensione della fiaccola benedettina all’interno della Basilica di san Benedetto, alla cui cerimonia prenderanno parte l’Associazione corteo storico san Benedetto di Norcia e le delegazioni delle città di Subiaco e Cassino in un suggestivo incontro che unisce tradizione, memoria e fratellanza.

Nel programma anche show cooking e degustazioni grazie alla presenza di chef stellati che si esibiscono in Piazza Vittorio Veneto all’interno del Laboratorio del gusto gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria: dopo aver ospitato nel primo weekend Giancarlo Polito, Fabio Cappiello e Michele Raspanti, venerdì 27 alle 16 sarà la volta di Giulio Gigli, stella rossa e verde Michelin, sabato 28 alle 15.30 di Andrea Impero, stella Michelin, e domenica 1 marzo alle 13 toccherà a Luca Antonucci con il suo laboratorio dinamico di arte bianca. Sempre il Laboratorio del gusto, sabato 28 dalle 12 ospiterà la proloco di Berchidda, città sarda legata da una grande amicizia alla città nursina, che proporrà una degustazione di piatti tradizionali, la zuppa e il raviolo berchiddesi.

Spazio anche all’approfondimento allo Digipass: venerdì 27 alle 15 è in programma il convegno ‘La Zes nella zone del cratere sisma: politiche, incentivi e sviluppo locale’, mentre domenica alle 10.30 la tavola rotonda curata dal Gal Valle umbra e Sibillini ‘Viticoltura eroica’.

Il weekend sarà poi animato da eventi per tutti all’insegna della musica e dell’intrattenimento: sono in programma sabato alle 11 e alle 16 l’esibizione del gruppo musicale Groovy Boyz, domenica alle 11.30 in Piazza san Benedetto dimostrazioni di antichi mestieri e, nelle due giornate, ai Giardini di Porta Romana ci sarà anche un’area ludico didattica per avvicinare i bambini ai temi della biodiversità e agli animali attraverso iniziative come passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera e ‘Detective della natura’ a cura di WildUmbria. Infine, la Consulta dei giovani di Norcia proporrà sabato 28 febbraio alle 16 una caccia al tartufo in Piazza san Benedetto e domenica primo marzo al Digipass una serata ‘Under 35 vs over 35’.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Nel primo giorno dell’ostensione in 18mila hanno venerato le spoglie di San Francesco

Sono circa 18.000 persone entrate nella chiesa inferiore della Basilica per rendere omaggio a San Francesco e venerare le sue ossa, in ostensione sino al 22 marzo nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi.

Oggi, domenica, nella prima giornata, fin dalle prime ore dell’alba, i pellegrini si sono messi in coda per la venerazione delle reliquie.

La prima pellegrina, proveniente da Modena, è entrata in chiesa alle ore 7.00 di questa mattina, segnando simbolicamente l’inizio di una giornata intensa e profondamente partecipata.
Le temperature primaverili e il clima di rispetto, raccoglimento e collaborazione, hanno fatto sì che i fedeli, con pazienza e devozione, abbiano atteso il proprio turno, offrendo una testimonianza concreta di fede e partecipazione che conferma quanto il messaggio francescano sia ancora vivo e attuale.

Determinante il contributo dei volontari, delle forze dell’ordine, dei frati e di tutto lo staff organizzativo, che hanno garantito un flusso costante e ordinato dei fedeli, senza criticità. L’accesso alla chiesa inferiore ha registrato una media di circa 1.500 persone ogni ora, consentendo a un numero significativo di pellegrini di raccogliersi in preghiera davanti alle spoglie del Santo. A tutti i pellegrini è stato consegnato un libretto pensato per accompagnare il percorso di venerazione.

“È proprio vero che san Francesco vive! – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della Basilica per venerare i resti mortali di san Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa è il silenzio che avvolge la Basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità”.

La Solenne Celebrazione delle ore 11.00, presieduta da S.Em. il Cardinale Ángel Fernández
Artime, Legato Pontificio per le Basiliche papali di Assisi e andata in onda su Rai1 all’interno del
programma A Sua Immagine, ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli nella chiesa superiore
della Basilica, fino al raggiungimento della massima capienza consentita.
Confermato nella giornata odierna il grande interesse da parte dei mezzi di comunicazione. Dopo
gli oltre 200 giornalisti accreditati alla conferenza stampa di ieri, oggi diverse testate – provenienti
da tutto il mondo – hanno raccontato l’avvio di questo mese dell’ostensione.

Risultati importanti raggiunti anche dalla rivista San Francesco Patrono d’Italia: sono state
distribuite oltre 1.000 copie dell’edizione speciale dedicata all’ostensione – un volume di 160
pagine che approfondisce il passato, il presente e il futuro di Francesco – a testimonianza
dell’interesse e della partecipazione suscitati da questo tempo di grazia. Dal 24 febbraio sarà
possibile trovare, in tutte le edicole, la rivista in allegato con il quotidiano Avvenire.
Le fotografie della giornata di ieri e di oggi – pubblicate sui social della Basilica – hanno raccolto
oltre 2.000.000 di visualizzazioni.

Preso d’assalto anche il sito www.sanfrancescovive.org che potrebbe registrare dei temporanei
disservizi (legati alla prenotazione) a causa dell’enorme flusso di accessi. Dalle prossime ore sarà
possibile ancora prenotare gli ultimi posti disponibili.

L’evento dell’ostensione e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal
Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco
presieduto dal poeta Davide Rondoni.

Foligno, stato di agitazione tra i dipendenti comunali

Proclamato lo stato d’agitazione generale al Comune di Foligno. Lo hanno dichiarato la RSU e le organizzazioni sindacali UIL FPL, FP CGIL, CISL FP e USB, chiedendo alla Prefettura l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto per i servizi pubblici essenziali.

La decisione, spiegano i sindacati, arriva dopo mesi di segnalazioni e richieste di incontro rimaste senza un confronto stabile e verificabile. Le criticità sono aumentate di mese in mese: da ultimo, il 26 gennaio scorso il sindacato aveva formalmente richiesto alla Giunta un incontro urgente, segnalando rischi di disservizi e la necessità di scelte immediate su alcuni snodi strategici dell’Ente. Il 4 febbraio si è tenuta una riunione alla presenza del Sindaco e di tutti gli assessori, nella quale è stato possibile rappresentare unitariamente le criticità più urgenti e chiedere un percorso ravvicinato di aggiornamenti e verifiche; a distanza di oltre due settimane, tuttavia, mentre le criticità permangono, non risultano convocazioni successive né un calendario operativo di confronto.

Tra le urgenze principali viene indicata la situazione dell’Area Lavori Pubblici, chiamata a gestire in una fase delicatissima interventi complessi e procedure connesse anche al PNRR. Il personale segnala una condizione di forte pressione operativa e fragilità organizzativa, con un punto cruciale: la tenuta della catena decisionale e delle responsabilità sui procedimenti, a partire dalle funzioni essenziali legate ai progetti.

“Se i procedimenti rallentano o si bloccano – sottolinea il sindacato – i riflessi non restano dentro un ufficio: possono tradursi in ritardi, criticità amministrative, maggiori oneri e, nei casi peggiori, nel rischio di perdita di risorse. Questo significa possibili impatti sul bilancio comunale e quindi sulla capacità dell’Ente di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza”.

Altro nodo urgente è la piena operatività dell’Ufficio Personale, snodo decisivo per tutta la macchina comunale: gestione del rapporto di lavoro, assunzioni, organizzazione, atti e scadenze. Risulta essenziale che l’Amministrazione assicuri continuità operativa immediata, ricoprendo senza ulteriore attesa il posto di responsabile dell’Ufficio, vacante da circa due mesi.

“Senza un Ufficio Personale pienamente operativo – spiegano – si rallentano o si fermano processi che riguardano tutti: lavoratori, uffici e, quindi, servizi alla cittadinanza. Non è una questione ‘di settore’: è un tema di tenuta complessiva dell’Ente e di garanzia della regolarità delle attività”.

RSU e sindacati evidenziano infine che, pur nel rispetto delle procedure previste, su dossier cruciali – tra cui riorganizzazione e sistema di valutazione/performance – il confronto rischia di ridursi a un passaggio formale, senza reale incidenza sulle scelte finali, comprimendo il contributo dei lavoratori e alimentando tensioni interne.

Con lo stato d’agitazione, RSU e OO.SS. chiedono quindi: un metodo di relazioni sindacali effettivo, con verifiche ravvicinate e riscontri tracciabili, affinché il confronto non resti di facciata sulle principali scelte organizzative e sulle ricadute sul lavoro; misure urgenti per assicurare la piena operatività dell’Ufficio Personale; azioni immediate per mettere in sicurezza l’Area Lavori Pubblici e garantire continuità gestionale e capacità di rispettare scadenze e adempimenti, inclusi quelli connessi al PNRR, prevenendo ricadute su bilancio e servizi.

“Dopo la riunione del 4 febbraio – concludono – il Sindacato ha mantenuto una linea di estrema riservatezza e cautela, confidando nell’avvio di un percorso concreto e di dialogo. Il passare del tempo, senza soluzioni certe e senza un confronto stabile sulle scelte, impone oggi nuove iniziative”.

Lavoro, in Umbria più assunzioni di stranieri della media nazionale

In Umbria un quarto delle persone assunte nell’ultimo anno è di nazionalità estera. Percentuale superiore a quella mediamente registrata in un’Italia, di oltre il 23%. In Umbria sono stranieri 17.660 neoassunti sul totale di 69.970 immessi al lavoro nel corso dell’ultimo anno. Rispetto al periodo pre-covid, l’incremento è stato del 188,5%, il terzo più alto in Italia. Probabilmente anche per la spinta della ricostruzione delle zone del terremoto, vista l’elevata percentuale di stranieri assunti in edilizia.

L’Umbria sta diventando una delle regioni con più presenza di lavoratori extracomunitari nelle imprese. Nel 2024 (l’ultimo anno per il quale si hanno dati definitivi, in attesa di quelli del 2025) i dipendenti extracomunitari erano 29.380 su un totale di 236.820 (il 12,4%).

Le province umbre

Nella provincia di Terni i neoassunti stranieri nell’ultimo anno sono stati 3.630 su un totale di 15.320 (23,7%), Percentuale che nella provincia di Perugia sale al 25,7%: 14.030 gli assunti stranieri su 54.660.

In Italia

Una situazione in controtendenza con quanto si osserva in Italia. Secondo una elaborazione effettuata dalla Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari presenti in Italia sono poco meno di 2,2 milioni e le regioni dove l’incidenza percentuale sul totale lavoratori dipendenti è più elevata sono l’Emilia Romagna (17,4%), la Toscana e la Lombardia (entrambe con il 16,6).

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia, cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano. Nel 2025 le assunzioni di immigrati sfiorano quota 1 milione e 360mila, pari al 23% del totale: in pratica, un nuovo assunto su quattro non è italiano. Il balzo rispetto al periodo pre-Covid è netto. Confrontando i dati con il 2019, il numero assoluto di ingressi è più che raddoppiato.

L’incidenza varia molto a seconda dei settori. In agricoltura quasi la metà delle nuove assunzioni riguarda stranieri (42,9%). Quote elevate anche nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8%) e nelle costruzioni (33,6%), mentre pulizie e trasporti si attestano al 26,7%.

Guardando ai numeri assoluti, la ristorazione guida la classifica con 231.380 ingressi tra cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti, addetti alle pulizie e camerieri. Seguono i servizi di pulizia con 137.330 lavoratori e l’agricoltura con 105.540.

Ad Assisi l’ostensione delle ossa di San Francesco

Da domani, domenica 22 febbraio, e per un mese, prenotandosi sul sito sanfrancescovive.org, si potrà prenotare la visita per venerare da vicino i resti mortali di San Francesco d’Assisi. L’ostensione prolungata è stata autorizzata da Papa Leone, dopo che il padre custode del Sacro Convento, Marco Moroni, aveva esposto l’idea a Papa Francesco, avendo la sua benedizione.

Questa mattina, sabato, a partire dalle 9 si è proceduto – alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità – all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica. Poi la celebrazione della traslazione – a partire dalle 16 – e dei vespri in chiesa inferiore alla presenza di circa 300 frati.

Le visite tramite prenotazione

Da domenica mattina l’accesso a coloro che si sono prenotati, fino al 22 marzo.

Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell’accoglienza – montata per l’occasione nella piazza inferiore – riceveranno:
il libretto del pellegrino: con informazioni sui luoghi, gli orari e le possibilità dell’esperienza e con un testo che prepara la venerazione attraverso la valorizzazione dell’arte presente in Basilica. Nell’ultima pagina i pellegrini potranno ricevere anche il timbro del pellegrino, come è tradizione in occasione di pellegrinaggi verso alcuni celebri santuari della cristianità.
un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco – da deporre a lato dell’urna con i resti del santo;
il santino con la preghiera del pellegrino
Le possibilità di visita sono due, a seconda dei giorni e degli orari.
Il percorso A (guidato da un frate: dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) è per gruppi linguisticamente omogenei di massimo 60 persone. Prevede una catechesi di accoglienza e, dopo la venerazione, la conclusione con la liturgia del rinnovo delle promesse battesimali nella cappella San Bonaventura all’interno del Sacro Convento. Questi pellegrini, riceveranno anche in dono un ricordo simbolico: un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che – solo morendo alla condizione di seme – esso può diventare fecondo.
Il percorso B, fino alle 10 del mattino e dopo le 16 nei giorni feriali, tutto il giorno nei weekend, è un cammino autonomo da parte del pellegrino, munito del libretto con le informazioni essenziali per l’esperienza.

L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19.

In Basilica non è permesso fare foto o video.
All’interno del convento è stata allestita un’area per le confessioni, una sala per la registrazione di intenzioni di messe, le offerte e l’eventuale ritiro del numero da collezione della rivista San Francesco vive e del timbro ufficiale del pellegrinaggio.

I numeri dell’ostensione

Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono a oggi circa 370000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5000 dagli USA, 3100 dalla Croazia, 2000 dalla Slovacchia, 1500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall’Indonesia, 37 dal Giappone, 1000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.
I volontari sono circa 400; tra loro anche persone provenienti da America e Australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia. Appartengono a oltre 60 associazioni: Ente Calendimaggio, Pro Loco, Protezione Civile, misericordie, realtà ecclesiali di stampo francescano e non, associazioni laiche, Scuola Alberghiera, Associazione Nazionale Carabinieri, CISOM.

Inizio anno, numeri in crescita per i Cammini di Destinazione Orvieto

Due anni di numeri crescenti ed un successo turistico che continua ad aumentare di mese in mese. Il 2026 è iniziato con un incremento esattamente pari al 50% per i due cammini di trekking dell’Intrepido Larth e del Miracolo del Corpus domini, entrambi compresi nel progetto di promozione territoriale e marketing turistico di Destinazione Orvieto a cui hanno aderito finora 102 aziende della provincia di Terni e Viterbo.

Stando alla valutazione statistica basata sul rilascio delle credenziali, tra il mese di gennaio e la metà di febbraio 2026 si è registrata la presenza di circa 180 camminatori, contro i circa 130 dello stesso periodo del 2025. L’incremento di circa 50 unità in uno dei mesi più freddi dell’anno rappresenta un segnale evidente di quanto il primo progetto di marketing attuato a Orvieto, facendo inizialmente leva sul turismo lento, sia ormai pienamente decollato e consolidato. Cifre che comprendono anche le presenze relative all’iniziativa promozionale “Dolce metà” promossa da DO in occasione della festa di san Valentino.

Il trend di gennaio indica una tendenza che, se sarà rispettata come fanno già intravedere le richieste giunte dall’organizzazione in vista della primavera, potrebbe portare a fine anno i due cammini a segnare tremila presenze a fronte delle 2011 del 2025. Una tendenza che Luca Sbarra ed Emanuele Rossi, responsabili dei percorsi di trekking per Destinazione Orvieto, commentano così: “I numeri dimostrano che l’idea di inserire per la prima volta Orvieto nel circuito del trekking italiano ed internazionale era azzeccata. Ricordiamo sempre che i numeri di cui parliamo fanno rifermento alle credenziali, ma ci sono molti camminatori che non le ritirano affatto, quindi le stime ufficiali sono sempre al ribasso. Adesso la sfida è quella di trasformare in maniera definitiva Orvieto ed il suo territorio in una delle capitali riconosciute del turismo lento. Il progetto Destinazione Orvieto serve anche a sostenere questa grande ambizione che è collegata allo sforzo di incrementare la permanenza dei turisti-aggiungono Sbarra e Rossi-e lo stiamo perseguendo offrendo al mercato turistico otto nuove escursioni che possono essere effettuate in mezza giornata per poi trascorrere il resto del tempo alla scoperta delle tantissime bellezze di un’area vasta a cavallo di due regioni. Destinazione Orvieto lavora tuttavia ogni giorno anche su molte altre iniziative a favore dell’economia locale e delle aziende che hanno aderito al nostro circuito e tra pochissimo presenteremo delle interessanti novità in questa direzione“.

Aeroporto dell’Umbria, ecco i voli per l’estate

Ecco le rotte estive in partenza e in arrivo all’aeroporto internazionale dell’Umbria. Una “Summer 2026” che, dal 29 marzo, ha ll’obiettivo di confermare i risultati record raggiunti nel 2025, anno che ha fatto registrare oltre 620mila passeggeri, collocando lo scalo umbro nella top ten degli aeroporti italiani per crescita del traffico.

Il 2026 segna inoltre l’avvio dei primi interventi di ampliamento dell’infrastruttura aeroportuale, progettata circa quindici anni fa per un traffico annuo di 500mila passeggeri e arrivata oggi alla saturazione.

Le rotte

Il network della stagione estiva, in programma da fine marzo a fine ottobre, prevede la conferma delle dieci rotte operate da Ryanair: quattro collegamenti nazionali verso Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi (quest’ultima operativa dal 3 giugno al 30 settembre) e sei internazionali verso Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest.

Previsti incrementi di frequenza sulle rotte più richieste: Londra Stansted sarà operata con otto voli settimanali (collegamenti giornalieri e doppio volo la domenica), Catania fino a sette frequenze settimanali, Bruxelles fino a cinque, Barcellona fino a tre e Brindisi con tre voli settimanali.

British Airways opererà sulla rotta Perugia–Londra Heathrow con fino a quattro voli settimanali; Wizz Air conferma il collegamento giornaliero da e per Tirana; Transavia opererà i voli da e per Rotterdam con fino a tre frequenze settimanali. Aeroitalia conferma i voli da e per Olbia e Lamezia Terme, operativi tra metà giugno e metà settembre con due frequenze settimanali, mentre Hello Fly opererà le rotte su Lampedusa e Pantelleria con collegamenti settimanali.

L’incremento delle frequenze sulle principali destinazioni amplia ulteriormente le opportunità di viaggio da e per l’Umbria, per una stagione estiva che mette complessivamente in vendita circa 580.000 posti. Tutte le informazioni sui voli e sugli operativi sono disponibili sul sito ufficiale dell’aeroporto all’indirizzo www.airport.umbria.it.

Numeri positivi anche per l’avvio del nuovo anno: nel mese di gennaio sono stati 23.309 i passeggeri transitati dallo scalo, facendo registrare un nuovo record per il mese, con una crescita del +14% rispetto al 2025 – anno che deteneva il precedente primato storico per gennaio – a fronte di un incremento dei movimenti aerei pari al +4%.