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Autore: Redazione

Scuola, fino al 28 febbraio le domande per borse di studio e contributo trasporti

La Regione Umbria ha prorogato al prossimo 28 febbraio la scadenza per presentare le domande per le borse di studio regionali 2025/2026, con contributi previsti per il trasporto scolastico pubblico, rivolte alle studentesse e agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, residenti in Umbria.

“La proroga – viene spiegato in una nota della Regione – vuole offrire un tempo più ampio alla presentazione delle domande e per rassicurare le famiglie rispetto alle tempistiche complessive della procedura”.

Il bando, attivo dal 7 gennaio, è legato a un criterio fissato dall’Unione europea che prevede almeno tre mesi di frequenza scolastica effettiva prima dell’erogazione delle risorse.

“Il 4 febbraio era stato individuato come primo termine utile proprio per rispettare le regole europee e non ritardare l’erogazione dei contributi – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli -. Già a metà dicembre, dopo un’interlocuzione con le organizzazioni sindacali, si era valutato di prolungare la scadenza, e la determina che lo formalizza è pronta”.

“La decisione di comunicare oggi la proroga, e non secondo il calendario inizialmente previsto – spiega l’assessore – nasce dalle segnalazioni arrivate dalle famiglie. È apparso quindi corretto fornire garanzie. In molti hanno rappresentato le difficoltà legate al rinnovo dell’Isee 2026, in una fase di transizione dovuta alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio approvata il 30 dicembre, che non sono ancora state pienamente recepite dall’Inps. L’Istituto non ha infatti avuto il tempo necessario per aggiornare le procedure, pubblicare la circolare di riferimento e adeguare il calcolo delle attestazioni, né ha al momento reso note le tempistiche per l’aggiornamento dei sistemi, generando un ulteriore elemento di incertezza”.

I tempi

E ancora: “La Consulta nazionale dei Caf è attualmente impegnata in un confronto con l’Inps per sollecitare chiarimenti e definire tempi certi, ma ad oggi non sono disponibili indicazioni ufficiali. In questo contesto, le attestazioni Isee rilasciate in questi giorni non risultano pienamente allineate alla normativa vigente. Le nuove maggiorazioni previste per i nuclei con più figli e la nuova franchigia per la casa di abitazione potrebbero infatti determinare, per alcuni cittadini oggi sopra la soglia dei 25.000 euro, una riduzione dell’indicatore tale da renderli potenzialmente ammissibili al bando solo dopo l’aggiornamento dei calcoli da parte dell’Inps. Per una maggiore chiarezza aggiungo dunque che ai fini della graduatoria si ricorda che è richiesto esclusivamente un Isee 2026 in corso di validità. L’Isee 2025 è scaduto il 31 dicembre 2025 e non può essere utilizzato per la presentazione della domanda” conclude l’assessore all’Istruzione.

Feste di fine anno, il maltempo non condiziona i cammini dell’orvietano

Il maltempo non condiziona i cammini dell’orvietano. Oltre 250 escursionisti hanno percorso i cammini dell’Intrepido Larth e del Miracolo del Corpus Domini dalla vigilia di Natale fino all’Epifania.

La persistenza del tempo avverso, appunto, non ha affatto scoraggiato i camminatori, molti dei quali si sono messi in viaggio anche sotto la pioggia con spirito di avventura e buoni equipaggiamenti. “Ci sono tantissime richieste per i primi mesi dell’anno – anticipano i promotori dei cammini – stiamo lavorando per fare in modo che, dalle duemila e passa presenze del 2025, si possa arrivare a tremila nell’anno che è appena iniziato e le premesse sono più che favorevoli

Per incentivare le presenze, destagionalizzare il turismo orvietano e per incrementare l’indice di permanenza, sta intanto per essere messa sul mercato turistico nazionale ed estero una nuova ed importante iniziativa. “Tra poche settimane – aggiungono – presenteremo alla città un ambizioso progetto che si propone di far rimanere per molti giorni sul nostro territorio i turisti. Uno dei fulcri di questa iniziativa è fondata su otto escursioni di trekking che sono state selezionate tra quelle esistenti nell’orvietano e che si svolgeranno nei luoghi più suggestivi. Non si tratta di percorsi destinati ai professionisti del trekking, ma a tutti coloro che amano trascorrere del tempo in mezzo alla natura attraversando e conoscendo luoghi di particolare pregio.  I tragitti sono accomunati dal fatto di poter essere tutti percorsi in mezza giornata. Abbiamo infatti creato una innovativa proposta turistica per trascorrere almeno una settimana in questi luoghi, dedicando metà giornata alla scoperta della natura con appassionanti escursioni e l’altra metà a conoscere Orvieto, i suoi borghi e l’enorme patrimonio culturale e artistico che viene ingiustamente ignorato da quel turismo mordi e fuggi e stagionale che rimane ancor oggi il maggior limite nella nostra offerta turistica“.

Protagoniste del piano di marketing saranno le aziende dal momento che l’intera iniziativa è stata promossa da privati e si rivolge agli imprenditori.

Record storico per l’aeroporto dell’Umbria nel 2025: oltre 620 mila passeggeri

Il 2025 è stato un anno storico per l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”, che ha raggiunto i 620.420 passeggeri. Un incremento del +16% rispetto al precedente primato – stabilito appena un anno fa – quando i passeggeri erano stati 534.210. Risultato che era stato nettamente superiore alla performance media del comparto aeroportuale in Italia, attestata intorno al +6% nel confronto con il 2024.

Nel corso del 2025, l’offerta di collegamenti da e per l’aeroporto dell’Umbria ha visto operative fino a 18 rotte, servite da 6 compagnie aeree, con 114 voli di linea settimanali. Lo scalo ha così confermato il proprio trend di crescita, stabilendo i nuovi picchi storici di traffico, sia su base giornaliera – con il record registrato martedì 19 agosto, quando sono transitati 4.120 passeggeri – sia su base mensile, nel mese di agosto, con 81.267 passeggeri complessivi.

Nel dettaglio, il 63% dei passeggeri è stato registrato su voli internazionali, il 36% su voli nazionali e l’1% circa su voli di aviazione generale e charter. I movimenti aerei nell’arco dell’anno sono stati 6.669 (+1,3% rispetto al 2024), di cui 3.969 riferiti a voli di linea e 2.700 a voli di aviazione generale.

I voli più utilizzati

In forte crescita anche i riempimenti medi degli aeromobili (load factor), che nei mesi estivi hanno stabilmente superato il 90% sulla quasi totalità delle rotte del network, consentendo un incremento del traffico passeggeri pari al 16% a fronte di un numero di movimenti aerei cresciuto dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Le destinazioni internazionali più trafficate nel corso dell’anno sono state, nell’ordine, Londra, Tirana e Bruxelles, mentre sul mercato nazionale si sono confermate Palermo, Catania e Cagliari.

Superare la soglia dei 600.000 passeggeri annui rappresenta un passaggio di grande rilevanza per l’Aeroporto e il consolidamento di un percorso di crescita costruito negli anni, che ha coinvolto numerosi stakeholder. Lo scalo si conferma come un’infrastruttura strategica per l’Umbria e per il Centro Italia: un volano di sviluppo economico, di attrattività turistica e di occupazione, capace di generare valore diretto e indotto.

SASE S.p.A. ringrazia tutti gli stakeholder per il concreto supporto dimostrato nei confronti dell’aeroporto e tutto il personale per l’impegno e la dedizione profusi, risultati determinanti per il conseguimento di questi importanti traguardi.

Così gli effetti delle nuove aliquote Irpef in Umbria su stipendi e pensioni

La Giunta regionale fa il punto sugli effetti della rimodulazione dell’addizionale Irpef. Tema di cui si parla molto dalla scorsa primavera, quando è stata varata la manovra triennale da 184 milioni di euro.

A proposito dei reali effetti della rimodulazione dell’addizionale Irpef, la Regione chiarisce che la detassazione regionale per i redditi da zero a 28mila euro e lo sgravio di 150 euro per i redditi fino a 50mila euro – a cui si aggiunge la riduzione di due punti percentuali dell’aliquota Irpef nazionale (dal 35 per cento al 33 per cento) – determinano diminuzioni significative dell’imposta sui primi due scaglioni di reddito e modesti scostamenti sul terzo scaglione. Eventuali disallineamenti percepiti da alcuni contribuenti sul “netto” mensile in busta paga o pensione, possono dipendere, come sta avvenendo anche in altre regioni, dai tempi tecnici di aggiornamento dei sistemi di elaborazione stipendiali e pensionistici. Una volta completati gli adeguamenti, gli importi saranno riallineati tramite conguagli e ricondotti alla corretta applicazione delle disposizioni fiscali.

“A seguito della manovra fiscale due umbri su tre pagheranno meno o non subiranno aumenti” ribadisce la Regione. Che poi presenta esempi degli effetti delle rimodulazioni, che vedranno alcuni umbri pagare di meno ed altri costretti a sborsare di più.

Gli effetti in base ai diversi redditi

Nella fascia fino a 28mila euro rientrano i due terzi dei contribuenti: 111.056 persone tra zero e 15mila euro (21,8 per cento) e 227.453 persone tra 15 e 28mila euro (44,7 per cento). In queste due fasce l’andamento è complessivamente favorevole e progressivo. A titolo esemplificativo: a 20mila –20 euro, a 22mila –27 euro, a 25mila –39 euro, a 26mila –43 euro e a 28mila –51 euro annui.

Nella fascia da 28mila a 50mila euro di imponibile, l’effetto si presenta in equilibrio e, nel complesso, contenuto: lo sgravio regionale di 150 euro e la riduzione dell’aliquota nazionale riducono gli scostamenti. Le simulazioni riportano +9 euro mensili a 30mila euro, +4 euro mensili a 40mila, un euro in più di Irpef mensile a 45mila; mentre a 50mila euro la variazione stimata torna negativa con meno un euro al mese.

Per i redditi superiori a 50mila euro, con 35.564 persone (7 per cento), le stime evidenziano incrementi annui all’aumentare dell’imponibile: 19 euro mensili a 55mila euro, 33 euro mensili a 65mila, 46 euro mensili a 75mila, 53 euro mensili a 80mila fino a 81 euro mensili a 100mila euro. La stima dell’effetto mensile è calcolata su 11 mensilità.

Progetto eolico Phobos, la Regione Umbria si è costituita in giudizio

Progetto eolico Phobos, la Regione Umbria si è costituita in giudizio. “Se oggi siamo costretti a costituirci in giudizio – spiega in una nota l’assessore Thomas De Luca – è perché la Regione Umbria nel 2025 ha concluso l’iter autorizzativo con un esito negativo, a differenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri che con la deliberazione del 27 giugno 2023 ha dato esito positivo. Decreto, a firma di Giorgia Meloni, che ha visto l’unanimità del Governo nonostante il parere contrario del Ministero della Cultura. Una scelta pienamente discrezionale del Governo a favore di questo impianto che non abbiamo condiviso e che non condividiamo”.

Il Progetto Phobos

Il Progetto Phobos prevede un impianto eolico di sette aerogeneratori da 6 MW ciascuno per una potenza complessiva di 42 MW nei comuni di Castel Giorgio e Orvieto. Con la DGR n. 1367 del 30 dicembre 2025, ben prima di avere notizia della Sentenza del Consiglio di Stato, la Regione Umbria si è costituita in giudizio sul ricorso della società proponente avverso al diniego all’autorizzazione da parte della Regione.

L’appello ai parlamentari di centrodestra

“Il mio – prosegue De Luca – è un appello a tutti i parlamentari umbri della maggioranza di Governo, a partire dai sen. Franco Zaffini e Antonio Guidi, in quanto il decreto Transizione 5.0 approderà prima al Senato, ma successivamente agli on. Raffaele Nevi, Catia Polidori, Emanuele Prisco e Virginio Caparvi ad accogliere le proposte emendative avanzate in sede di Conferenza Stato-Regioni. In particolare l’emendamento 20 che prevede il ripristino delle aree non idonee – prosegue l’assessore De Luca – senza queste modifiche quello che è successo a Castel Giorgio accadrà ovunque in Umbria. Le scelte miopi del Governo trasformeranno radicalmente il paesaggio orvietano ed umbro. Anche con un esito negativo dell’autorizzazione regionale, con una VIA nazionale favorevole l’esito viene sistematicamente ribaltato vanificando qualsiasi tutela territoriale”.

L’impugnazione della legge regionale n. 7/2025

Questa situazione si inserisce nel quadro di riferimento dell’impugnazione da parte del Governo della legge regionale n. 7/2025. “La nostra legge regionale è nata per governare il territorio, escludendo tutte le visuali identitarie dell’Umbria, Orvieto e la sua rupe in primis, dall’installazione di impianti industriali, come pale eoliche alte 250 metri. Il Governo Meloni ha impugnato la nostra legge perché secondo loro non dovremmo farlo. La liberalizzazione selvaggia – conclude l’assessore De Luca – favorisce esclusivamente interessi estranei a quelli nazionali e del territorio umbro, danneggiando per sempre l’identità paesaggistica dell’Umbria. Inutile riconoscere la cucina italiana come patrimonio UNESCO, per poi cancellarne i luoghi dove i suoi alimenti d’eccellenza vengono prodotti”.

Imprese, lavoro, immobili, pace fiscale, buoni pasto: le misure della Finanziaria

La Cgia ha sintetizzato le misure per famiglie e imprese contenute nella legge di bilancio 2026-2028.

Tasse, sigarette, auto
gli effetti sulle tasche degli umbri

Imprese

Perle imprese introdotto, su base triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Istituito anche un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a disposizione per il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello “Industria 4.0”.

Finanziato il credito d’imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), che però non riguarderà tutto il territorio di Umbria e Marche. Le due Regioni sono in pressing con il Governo sull’UE per ottenere l’estensione del beneficio a tutto il territorio regionale.

Finanziato il credito d’imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS).

Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Pacchi e buoni pasto

La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 euro a 10 euro.

Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

Pace fiscale

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale rivolti ai contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. Questi ultimi potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento.

Misure fiscali e sostegno al reddito

Per i contribuenti riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF – scaglione tra 28 e 50mila euro – che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata solo per i redditi superiori a 200.000 euro. In Umbria questa misura si unisce all’aumento dell’1,89% dell’aliquota già scattata nel 2025, al netto di un contributo di 150 euro previsto per attenuare la misura.

Regime fiscale agevolato su rinnovi contrattuali (5% sugli aumenti a partire dal 2024 per redditi fino a 33mila euro), premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

Immobili

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro.

Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

Altre tasse

Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi.

Raddoppiate le aliquote dell’imposta sulle transazioni finanziarie a partire dal 2026 (cosiddetta Tobin tax).

Famiglie, lavoro e politiche sociali

Al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate si introduce una revisione della disciplina per il calcolo dell’ISEE. In particolare, viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto innalzato fino a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane).

Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

Le famiglie con ISEE fino a 30mila euro potranno inoltre beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto di libri scolastici per le scuole superiori e di un contributo fino a 1.500 euro per chi sceglie le scuole paritarie (medie e primo biennio superiori).

Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Istituito il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026 e un fondo per il sostegno del caregiver familiare (1,15 milioni per il 2026).

Sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per le restanti categorie di lavoratori l’aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto dal 1° gennaio 2028 – oltre all’aumento che scatterà per tutti – l’incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030 dei requisiti per il pensionamento.

Previsto l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

Prorogata l’APE sociale con riferimento a determinate fattispecie. Estesa la platea delle aziende che dovranno conferire il TFR al fondo INPS: anche i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività, ad esclusione, per gli anni 2026 e 2027, dei datori di lavoro per i quali la media annuale (del relativo anno precedente) sia inferiore a 60 lavoratori dipendenti, saranno obbligati a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. Dal 2032 l’obbligo sarà esteso alle aziende da 40 dipendenti. Inoltre, dal 1° luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, se non esprimono la propria scelta entro 60 giorni dall’assunzione.

Sanità

Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Una parte di tali risorse sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario. Introdotte misure volte a ridurre le liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Banche e assicurazioni

Confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni.

Per gli istituti di credito è previsto un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, lo slittamento delle DTA (imposte differite attive) e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario. Viene inoltre ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse ed eccedenze ACE: per il 2026 la percentuale scende dal 43% al 35%, mentre per il 2027 passa dal 54% al 42%. Infine, la deducibilità degli interessi passivi è prevista nei limiti del 96% per il 2026, del 97% per il 2027, del 98% per il 2028 e del 99% per il 2029.

L’aumento dell’Irap, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, si applica anche alle assicurazioni. Previsto inoltre per le assicurazioni il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.

Al via la verifica dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero

L’Inps comunica che dal 20 marzo Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, da restituire alla Banca entro il 18 luglio di quest’anno.

Inps chiarisce che qualora l’attestazione non venga prodotta, il pagamento della rata di agosto 2026, se possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2026.

Chi è escluso

Sono esclusi dall’accertamento generalizzato i pensionati:

  • i cui dati sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall’Istituto con enti previdenziali di altri Stati;
  • che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;
  • le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

Le indicazioni sulle modalità da seguire per fornire la prova di esistenza in vita sono contenute nel messaggio n. 3863 del 19 dicembre 2025.

“Sguardo in Camera”, a Terni tre giovedì gratis al cinema per storie di impresa e lavoro

Dopo le proiezioni al PostModernissimo, allo Zenith e al Méliès di Perugia, Sguardo in Camera – Impresa e Lavoro, storie e visioni per il futuro in 12 film approda al Cinema Politeama Lucioli di Terni. Il progetto cinematografico ideato, promosso e finanziato dalla Camera di Commercio dell’Umbria nell’ambito delle celebrazioni per i 190 anni dalla nascita dell’Ente, prosegue così il suo percorso regionale con tre giovedì di cinema d’autore a ingresso completamente libero.

Una nuova tappa che conferma la vocazione della rassegna: portare il racconto dell’impresa, del lavoro e delle trasformazioni sociali fuori dai luoghi istituzionali, affidandolo allo sguardo del grande cinema, capace di parlare a pubblici diversi e di stimolare riflessioni condivise.

Cinema Politeama Lucioli – Terni

Giovedì 8 gennaio, ore 21:30
Madame Clicquotdi Thomas Napper

Film biografico poetico e ribelle dedicato a Barbe‑Nicole Ponsardin Clicquot, pioniera assoluta dell’imprenditoria femminile. Nella Francia napoleonica, quando era addirittura illegale che una donna gestisse un’attività di famiglia, Barbe‑Nicole – 27 anni, determinata e insofferente ai divieti – sceglie di sfidare tutto per portare avanti la vigna e la produzione di champagne del marito scomparso.
Una storia di coraggio, intrighi, ostacoli e ferite che parla ancora oggi a chiunque creda nella libertà di scegliere la propria strada.

La proiezione sarà accompagnata da un breve talk con:

• Maria Rita Fedrizzi, storica del cinema
• Giuliana Piandoro, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria
Un dialogo tra cinema e realtà per ampliare lo sguardo del pubblico.

Giovedì 22 gennaio, ore 21:30
Un altro mondodi Stéphan Brizé

Un film asciutto e potente che mette al centro il lavoro come terreno di conflitto etico e umano. Brizé racconta l’impatto brutale delle logiche economiche globali sulle vite delle persone, seguendo il percorso di un manager chiamato a prendere decisioni che mettono in crisi la sua coscienza. Un’opera rigorosa e necessaria, che interroga il senso di responsabilità individuale all’interno dei meccanismi dell’impresa contemporanea.

Giovedì 29 gennaio, ore 21:30
Lady Henderson presenta, di Stephen Frears

Una commedia elegante e irriverente ambientata nella Londra degli anni Trenta. La storia di una donna fuori dagli schemi che, rimasta vedova, decide di investire il proprio patrimonio in un teatro, sfidando convenzioni sociali e morali. Dietro il tono brillante, il film celebra l’audacia imprenditoriale, la libertà creativa e il coraggio di innovare anche quando il contesto sembra ostile.

Ingresso gratuito

Le proiezioni al Cinema Politeama Lucioli confermano l’impegno della Camera di Commercio dell’Umbria nel promuovere occasioni culturali accessibili, capaci di stimolare un confronto aperto sui temi del lavoro, dell’impresa e delle trasformazioni sociali.
Con la tappa di Terni, Sguardo in Camera rafforza il suo carattere regionale e la sua ambizione: usare il cinema come strumento di lettura del presente e come spazio condiviso di pensiero sul futuro.

Rischio meteo sull’Umbria, i vigili del fuoco annullano le discese della Befana

Il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha deciso alla fine di annullare, per motivi di sicurezza, tutte le spettacolari discese della Befana, previste nelle piazze delle principali città della provincia:

· Perugia (Piazza IV Novembre)
· Gubbio (Piazza Grande)
· Spoleto (Piazza Garibaldi)
· Città di Castello (Piazza Gabriotti)
· Gualdo Tadino (Piazza Martiri della Libertà)
· Todi (Piazza del Popolo)
· Foligno (Piazza della Repubblica)

Per quanto riguarda la consegna delle tradizionali calze ai bambini, l’eventuale svolgimento e le relative modalità di sicurezza sono al momento in fase di valutazione da parte di ciascun Comune coinvolto. Una decisione definitiva sarà comunicata a seguito di un ulteriore aggiornamento meteorologico nella mattinata del 6 gennaio.

Si invitano pertanto i cittadini a fare riferimento agli avvisi ufficiali che le singole Amministrazioni Comunali diffonderanno a partire dalle prime ore di domani, per conoscere l’effettiva conferma dell’evento, gli orari e i luoghi eventualmente stabiliti.

I vigili del fuoco ringraziano sin d’ora la cittadinanza per la comprensione, ribadendo che la sicurezza delle persone – sia del pubblico che degli operatori – rimane il principio guida di ogni decisione operativa.

Via i vecchi treni diesel, sull’ex FCU ci sono i Minuetto elettrici

Addio al vecchio treno diesel sulla linea regionale Perugia Sant’Anna – Città di Castello (ex Fcu). Avviato oggi il servizio ferroviario elettrico sulla storica linea IFRU, che prevede l’entrata in esercizio di nove elettrotreni Minuetto, al posto delle automotrici diesel, e il passaggio alla trazione elettrica sull’intera linea.

I treni elettrici

Dei nove elettrotreni Minuetto entrati in servizio, quattro sono di proprietà dell’Agenzia regionale Umbria TPL e Mobilità e sono concessi in comodato d’uso a Trenitalia, mentre cinque appartengono a Trenitalia, Gruppo FS. I quattro convogli di proprietà dell’Agenzia regionale sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria presso le Officine Trenitalia di Foligno, con il completo rifacimento della livrea: tre treni hanno la livrea verde del Regionale Trenitalia, mentre un convoglio ha una livrea dedicata alla promozione turistica dell’Umbria, con immagini del territorio realizzate dai fotografi Marco Giugliarelli e Pierpaolo Metelli. L’intervento è stato finanziato dalla Regione con fondi FSC Sviluppo e Coesione 2017–2021 per un importo di circa 9 milioni e mezzo di euro.

Gli elettrotreni Minuetto, appartenenti alla famiglia Coradia di Alstom e disegnati da Giugiaro, dispongono di 142 posti a sedere, fino a 345 posti complessivi, spazi per biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibile, prese elettriche, display informativi e sistemi di videosorveglianza. La velocità massima è di 160 chilometri orari.
L’avvio del servizio con i Minuetto rientra nel Contratto di Servizio Trenitalia Umbria 2018–2032, che prevede il rinnovo dell’85% della flotta entro il 2027. Dopo la consegna di un ETR104 a fine 2024, nel primo semestre del 2026 sono previsti nuovi elettrotreni ETR108, capaci di raggiungere i 200 chilometri orari, dodici dei quali destinati all’Umbria.

Le dichiarazioni

“Questo treno brandizzato Umbria – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – rappresenta un paradigma di innovazione che unisce più livelli di intervento. Non è soltanto uno strumento di promozione e celebrazione del territorio regionale, dalle aree naturalistiche come Piediluco e il Trasimeno fino ai luoghi simbolo della cultura e della spiritualità umbra come la Basilica di San Francesco, ma è anche un segno concreto di attenzione alla sostenibilità ambientale e all’universalità dell’accesso al trasporto pubblico. L’investimento sul ferro – sul quale la nostra amministrazione vuole puntare – va nella direzione di un sistema di mobilità sempre più orientato a mezzi sostenibili, moderni e accessibili, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e rendere il trasporto pubblico una scelta sempre più conveniente per cittadini e visitatori, anche attraverso una progressiva riduzione delle tariffe”.

“Oggi non mettiamo semplicemente in servizio nuovi treni, ma compiamo un passo concreto verso un modello di mobilità più moderno, sostenibile e vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini umbri – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti – L’elettrificazione della linea e l’arrivo dei Minuetto significano maggiore qualità del servizio, più comfort per pendolari e studenti e un’attenzione reale all’ambiente e al turismo”.

“Con l’arrivo dei nove Minuetto abbassiamo l’età media della flotta regionale in Umbria, garantendo treni più moderni e sostenibili. È il risultato di investimenti nell’evoluzione tecnologica e nelle attività manutentive, che consentono di migliorare la qualità del servizio”, ha spiegato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Trenitalia.

Gli orari

Le informazioni sui servizi ferroviari e sugli orari sono disponibili sul sito e sull’app Trenitalia, oltre che presso le biglietterie, le emettitrici self-service e i desk di assistenza clienti. Nei giorni festivi il servizio è potenziato con due corse aggiuntive al mattino, per un totale di tredici collegamenti. Alcune rimodulazioni temporanee prevedono il cambio a Perugia Ponte San Giovanni e saranno superate nei prossimi mesi.