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Autore: Redazione

Il monastero benedettino di Norcia diventa abbazia

Il monastero benedettino di Norcia diventa abbazia

La comunità di San Benedetto in Monte celebra il suo venticinquesimo anniversario con una storica elevazione canonica

Il 25 maggio scorso, una data carica di significato per la Chiesa cattolica, il monastero benedettino di Norcia è stato ufficialmente elevato allo status di abbazia. La decisione, sancita per decreto, è stata annunciata in occasione della festa di San Gregorio VII, papa benedettino, aggiungendo un ulteriore strato di sacralità all’evento.

La comunità monastica di San Benedetto in Monte, che celebra quest’anno il venticinquesimo anniversario della sua fondazione, ha ricevuto questa elevazione canonica con grande gioia. Padre Benedetto Nivakoff, che diventa così il primo abate di Norcia, ha condiviso la notizia sul blog ufficiale del monastero, Nursia.org. “Questa elevazione canonica conferisce onore e dignità alla comunità monastica proprio mentre celebra il suo venticinquesimo anniversario di fondazione”, ha scritto padre Benedetto, sottolineando l’importanza di questo traguardo.

L’abbazia di Norcia, situata in un luogo di grande rilevanza storica e spirituale, rappresenta ora un centro di maggiore prestigio e responsabilità. Padre Benedetto ha espresso la speranza che questo evento possa segnare un incremento del desiderio di Dio non solo per gli abitanti di Norcia, ma anche per tutti coloro che, da molte parti del mondo, si uniscono quotidianamente alla preghiera del monastero. “Il nuovo abate e tutti i monaci di Norcia sperano sinceramente che questo importante avvenimento spirituale possa segnare un incremento del desiderio di Dio per gli abitanti di Norcia così come per tutti coloro che, da molte parti del mondo, si uniscono ogni giorno alla preghiera del monastero”, ha concluso padre Benedetto.

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La Regione Umbria invia tecnici in Campania per verifiche post-sisma

La Regione Umbria invia tecnici in Campania per verifiche post-sisma

Squadre specializzate a Pozzuoli per valutare l’agibilità di 500 edifici danneggiati dagli eventi sismici nei Campi Flegrei

La Regione Umbria ha risposto prontamente alla richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile, dimostrando ancora una volta la sua efficacia e tempestività nell’affrontare situazioni emergenziali. A seguito dei ripetuti eventi sismici registrati nei giorni scorsi nella zona dei Campi Flegrei, la regione è pronta a inviare propri tecnici abilitati in Campania per contribuire alle verifiche di agibilità degli edifici danneggiati.

A partire da mercoledì 29 maggio, tre squadre di verificatori della Regione Umbria saranno operative a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Qui, gli effetti del bradisismo e dello sciame sismico si sono fatti maggiormente sentire, rendendo necessaria la verifica di circa 500 fabbricati attraverso la compilazione delle schede Aedes. Questi tecnici rimarranno sul posto fino al completamento dei sopralluoghi, operando sotto il coordinamento del Centro operativo comunale di Pozzuoli.

Il dipartimento di Protezione civile aveva sollecitato sabato scorso le Regioni per ottenere supporto nella verifica dell’agibilità degli immobili, dopo che la Regione Campania aveva evidenziato la necessità di procedere rapidamente. In risposta, la Regione Umbria ha immediatamente messo a disposizione squadre di tecnici per un periodo di circa dieci giorni, assumendosi anche i relativi costi di missione. Questo intervento si inserisce nello spirito di massima collaborazione che da sempre contraddistingue la Protezione civile nazionale e la Regione Umbria.

“È infatti importante avere contezza nel più breve tempo possibile di quante saranno le persone da assistere per inagibilità delle loro abitazioni e di quanti invece potranno fare ritorno nelle proprie case, per organizzare nella maniera ottimale l’assistenza alla popolazione”, si legge in una nota dell’ente. La Regione Umbria, riconosciuta come modello per la capacità di intervento post-sisma, si è prontamente messa a disposizione per accelerare i tempi delle verifiche a Pozzuoli.

In aggiunta, l’Assessore alla Protezione civile della Regione Umbria ha reso noto che si sta organizzando per intervenire, insieme alla Regione Marche, nell’accoglienza dei cittadini del Comune di Bacoli, qualora dovesse emergere la necessità di un trasferimento in massa.

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Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile

Arvedi Ast: l’energia del passato per un futuro sostenibile

Un evento celebrativo accende i riflettori sulla “grande opera” idraulica della cascata delle marmore e la sfida energetica contemporanea

Arvedi Ast, noto sito produttivo estremamente energivoro, si trova attualmente in una situazione di competizione compromessa a causa di un costo energetico che risulta essere tre/quattro volte superiore rispetto a quello dei principali competitor europei. Questa criticità, evidenziata dall’azienda in una recente nota, sarà al centro di un importante evento previsto per il prossimo autunno.

L’evento, che accenderà i riflettori su una delle più grandi realizzazioni idrauliche della storia, celebrerà la “Grande opera”: un sistema innovativo di condotte e turbine progettato per l’adduzione delle acque dal Velino e la trasformazione della potenza della Cascata delle Marmore in energia. Questo sistema, avveniristico per l’epoca, era già allora considerato sostenibile.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni del 140° anniversario della fondazione delle acciaierie di Terni, con l’obiettivo di valorizzare gli aspetti storici e culturali che hanno segnato il percorso industriale della regione. La mostra che sarà allestita illustrerà i principali elementi distintivi del territorio: la magnificenza delle acque della Cascata delle Marmore, l’operosità rappresentata dall’acciaio e dall’energia, e la bellezza naturalistica delle gole della Valnerina.

Un focus particolare della mostra sarà dedicato alla questione energetica, un aspetto cruciale per Arvedi Ast. La nascita di questa sfida energetica risale alla costruzione e gestione di numerosi impianti di produzione di energia elettrica in Umbria, Lazio e Abruzzo da parte della “Terni – Società per l’industria e l’elettricità Spa” oltre un secolo fa. Tuttavia, nel 1964, la nazionalizzazione degli impianti e il loro trasferimento all’Enel privarono l’azienda dei benefici derivanti da tariffe agevolate, senza trovare una soluzione strutturale al problema energetico, con gravi ripercussioni sulla competitività del territorio umbro.

“Come a fine ‘800 la questione trovò soluzione con la ‘Grande opera’, a maggior ragione oggi – con le moderne infrastrutture già esistenti e le pressanti esigenze legate alla modernizzazione ambientale – è indispensabile individuare un assetto che consenta ad Ast di competere e di continuare ad assicurare benessere e prosperità al sistema locale”, sottolinea l’azienda.

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Aumento tari a Perugia: crescono le preoccupazioni tra cittadini e imprese

Aumento tari a Perugia: crescono le preoccupazioni tra cittadini e imprese

La coalizione Alleanza per la Vittoria critica la tempistica delle nuove bollette e propone la tariffazione puntuale come soluzione sostenibile

L’aumento dell’8,5% dei costi della Tari, che i cittadini e le imprese di Perugia si ritroveranno in bolletta, desta preoccupazione. Sebbene la Tari sia stabilita attraverso un meccanismo automatico gestito dalle agenzie regionali, la notizia ha sollevato una significativa preoccupazione, soprattutto considerando che Perugia è già tra le 20 città italiane con i costi di smaltimento dei rifiuti più alti.

La coalizione Alleanza per la Vittoria ha espresso il proprio scontento attraverso una nota congiunta: “Siamo tanto più indignati per la scelta che è stata concordata con l’attuale amministrazione comunale di inviare proprio in questi giorni le bollette della Tari senza i conguagli. Si tratta evidentemente di una manovra elettorale, ma, a dicembre, i cittadini si renderanno conto di quanto pesano davvero questi aumenti sulle loro tasche”.

L’invio delle bollette senza conguagli viene interpretato dalla coalizione come una mossa strategica in vista delle elezioni, che ritarderà l’impatto reale degli aumenti fino alla fine dell’anno. Questo tempismo è visto come un tentativo di minimizzare la reazione immediata degli elettori, posticipando il vero costo della manovra fino a dopo le elezioni.

Alleanza per la Vittoria propone un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti: “Sul tema rifiuti – conclude la coalizione – noi siamo convinti di adottare la tariffazione puntuale. Sarà una piccola grande rivoluzione. I cittadini e le imprese di Perugia pagheranno in proporzione ai rifiuti prodotti e non recuperabili, dunque chi meno inquina, meno paga. Ciò porterà anche ad aumentare la raccolta differenziata e stimolerà il riciclo”.

La tariffazione puntuale, secondo la coalizione, rappresenta una soluzione più equa e sostenibile, incentivando la riduzione dei rifiuti e migliorando i tassi di riciclo. Questa proposta punta a ridurre i costi per chi produce meno rifiuti e a promuovere comportamenti più eco-sostenibili tra la popolazione e le imprese di Perugia.

In un contesto in cui la gestione dei rifiuti è cruciale per la sostenibilità ambientale e finanziaria, l’adozione di nuove strategie come la tariffazione puntuale potrebbe rappresentare un passo avanti verso una città più verde e più giusta dal punto di vista economico. Resta da vedere come questa proposta sarà accolta dalla popolazione e se riuscirà a tradursi in realtà pratica nei prossimi mesi.

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Italia: quasi tutti i Comuni sono ora rinnovabili

Italia: quasi tutti i Comuni sono ora rinnovabili

Boom del solare fotovoltaico nel 2023, mentre l’eolico cresce più lentamente. Legambiente premia le comunità energetiche rinnovabili e solidali.

Una crescita significativa di oltre 5 Gw in un solo anno, caratterizzata soprattutto dalla realizzazione di piccoli impianti.
    Dati positivi anche per l’idroelettrico con 1.971 comuni (+398 rispetto al 2022) che hanno almeno un impianto per la produzione di energia elettrica con questa tecnologia. Nel 2023 realizzati 72 nuovi impianti, di cui uno solo di grandi dimensioni, che hanno coinvolto 68 comuni, con un incremento di 30,89 Mw. Lieve crescita per i comuni che utilizzano impianti a biomassa, sono 1.680 (+29 rispetto al 2022). Ferma la geotermia che non fa registrare al momento nessun nuovo impianto, in attesa della realizzazione di quelli a media entalpia già autorizzati.

Oltre alla crescita delle rinnovabili, buone notizie arrivano anche dalle Comunità energetiche rinnovabili e solidali realizzate o in fase di progetto, premiate da Legambiente e dal Gruppo Met per la prima edizione. Cinque i vincitori, nelle categorie “realizzate” e “in progetto”. Per la categoria “Cers in progetto”, primo posto per l’isola di Ventotene (Latina) che mira a diventare completamente autosufficiente e creare nuovi posti di lavoro stabili per i giovani residenti. Seconda classificata è la Cers Stif-One (Sustainable Transition Innovation Framework n.1) nel borgo di Stifone (Narni-Terni) con il recupero della storica centrale idroelettrica di Stifone, le fonti rinnovabili di cui si doterà la Cer saranno quelle idrica e fotovoltaica.
   

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Terni: 84enne arrestata per possesso di quasi 900 grammi di cocaina

Terni: 84enne arrestata per possesso di quasi 900 grammi di cocaina

Operazione nata da una segnalazione di perdita di gas. Scoperti droga e materiale per confezionamento nella sua abitazione.

Una vicenda sorprendente ha scosso la città di Terni: una pensionata di 84 anni è stata trovata in possesso di quasi 900 grammi di cocaina, con un valore di mercato stimato oltre i 50 mila euro. L’anziana, residente in un condominio del centro, è stata arrestata dai carabinieri e inizialmente posta agli arresti domiciliari. Successivamente, il giudice ha sostituito questa misura con l’obbligo di dimora in città e la permanenza domiciliare durante le ore serali e notturne.

L’intervento è nato da una segnalazione di una possibile perdita di gas in un condominio, che ha portato i vigili del fuoco a intervenire. Durante l’ispezione, nel piano seminterrato delle cantine, sono state rinvenute alcune tracce sospette. A quel punto, è stata attivata l’Arma dei Carabinieri.

Sul posto è intervenuto personale già in servizio in zona per la prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, insieme al nucleo forestale di Stroncone e un’unità cinofila antidroga del nucleo di Roma – Santa Maria di Galeria. La ricerca si è quindi estesa all’abitazione della proprietaria della cantina, che risulta gravata da numerosi precedenti penali.

Durante la perquisizione dell’abitazione, i militari hanno trovato quasi 900 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e quattro bilancini di precisione, come si legge in una nota ufficiale dell’Arma. Questo ritrovamento ha portato all’arresto dell’anziana donna, che ora dovrà rispondere di gravi accuse legate allo spaccio di stupefacenti.

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La Camera di commercio dell’Umbria incontra i territori: appuntamento ad Assisi

La Camera di commercio dell’Umbria incontra i territori: appuntamento ad Assisi

Focus sul comprensorio assisano con istituzioni e rappresentanti economici per un confronto sui dati economico-sociali e le prospettive future

La Camera di commercio dell’Umbria continua il suo percorso di ascolto e dialogo con i territori regionali. Dopo le tappe di Città di Castello e Orvieto, martedì 28 maggio sarà la volta di Assisi. L’incontro si terrà dalle ore 11:15 alle 13:00 nella Sala della Conciliazione del Comune, focalizzandosi sul comprensorio assisano che include Assisi, Bastia Umbra, Bettona e Cannara.

L’iniziativa è promossa dall’ente camerale con l’obiettivo di instaurare un dialogo diretto con le realtà economiche e sociali locali, ricevendo stimoli, suggerimenti e proposte per migliorare le politiche camerali. “L’iniziativa degli amministratori camerali è un segnale di ascolto e attenzione ai territori e, via via, toccherà tutte le aree della regione, per promuovere un confronto specifico e sul campo con le realtà territoriali economiche e sociali”, si legge in una nota della Camera di commercio. Questa serie di incontri mira a stringere collaborazioni che rendano le politiche camerali più efficaci e vicine alle esigenze reali delle imprese.

Il confronto ad Assisi si baserà su un report elaborato dalla Camera di commercio dell’Umbria, contenente numerosi dati economico-sociali, molti dei quali inediti. Questi dati sono stati comparati con quelli dell’intera regione e della provincia di Perugia, offrendo un quadro dettagliato della situazione e delle prospettive del comprensorio assisiate. Il report evidenzia sia i punti di forza che le debolezze del territorio, permettendo di individuare le aree su cui lavorare.

Tra i dati presentati, particolare attenzione sarà rivolta all’andamento dell’economia reale, analizzando i bilanci delle imprese del comprensorio negli ultimi quattro anni. Verranno esaminati il valore della produzione, il valore aggiunto, il numero degli addetti e il loro costo per impresa, il margine operativo lordo per impresa e la produttività del lavoro per impresa. Questa analisi sarà svolta sia in generale che specificamente per i quattro settori che impiegano più addetti: manifattura, commercio, servizi di alloggio e ristorazione, costruzioni.

Il programma dell’incontro prevede l’apertura dei lavori affidata al sindaco di Assisi, Stefania Proietti, seguita dai saluti del presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni. La presentazione del report sarà curata dal segretario generale dell’ente camerale, Federico Sisti. Successivamente, interverranno i rappresentanti delle categorie economiche e professionali del territorio, arricchendo il dibattito con le loro esperienze e prospettive.

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Nuovo parco eolico da 72 MW a Foligno: progetto di RWE Renewables Italia

Nuovo parco eolico da 72 MW a Foligno: progetto di RWE Renewables Italia

La proposta, presentata al Ministero dell’Ambiente, prevede l’installazione di 20 torri eoliche visibili dal centro storico di Foligno. La regione Umbria punta sulle rinnovabili per un futuro energetico sostenibile

Il 16 maggio scorso, la società RWE Renewables Italia srl ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) una proposta per la realizzazione di un nuovo parco eolico denominato “Monte Burano”. Situato nel comune di Foligno, l’impianto avrà una potenza complessiva di 72 MW e si estenderà attraverso l’Appennino, toccando diverse località montane tra cui Seggio, Rio, Afrile, Monte Burano e Poggio Liè.

RWE è uno dei principali produttori di energia rinnovabile in Italia, con una forte presenza nel settore eolico. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è un passo cruciale per l’approvazione del progetto, che promette di contribuire significativamente alla produzione di energia verde nella regione.

Secondo il paesaggista Angelo Velatta, l’area interessata dal progetto si trova sul crinale che separa la Valle del Topino dagli Altipiani Plestini. Velatta ha evidenziato che il nuovo impianto si aggiungerebbe a quello già esistente di Monte Busseto, operato da FRI-EL, che comprende 10 aerogeneratori. In totale, sarebbero quindi presenti 20 torri eoliche da 200 metri, visibili dal centro storico di Foligno e dal Subasio.

Attualmente, in Umbria settentrionale ci sono 64 aerogeneratori in fase di valutazione tecnica, compreso il progetto Monte Burano. A questi, si aggiungono le richieste per nuovi impianti nella Tuscia orvietana e viterbese, segnando un vero e proprio boom di iniziative nel settore eolico regionale. Al momento, solo sei pale eoliche sono operative in Umbria.

Un altro progetto in attesa di VIA riguarda quattro aerogeneratori a Nocera Umbra, con una potenza totale di 18 MW. Questi impianti avranno un rotore tripala con un diametro di 138 metri e una torre di 111 metri di altezza, per un’altezza complessiva che varia tra 180 e 200 metri.

Le prime pale eoliche in Umbria risalgono a oltre vent’anni fa e includono due aerogeneratori da 750 kW a Fossato di Vico, due da 200 kW a Foligno (Annifo) e altri due di potenza leggermente inferiore a un megawatt nel comune di Gubbio.

La Regione Umbria ha dichiarato di puntare sulle energie rinnovabili nel nuovo piano energetico, con l’obiettivo di salvaguardare il territorio. “Non sfruttare il vento in una zona come l’Umbria attraversata dall’Appennino sarebbe paradossale,” ha affermato l’assessorato regionale all’Ambiente, sottolineando l’importanza di un utilizzo oculato e attento delle risorse rinnovabili.

Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin,  ha ribadito la necessità di preservare la bellezza del paesaggio italiano, bilanciando questo obiettivo con l’espansione delle energie rinnovabili. La conferenza delle Regioni sta lavorando per definire le aree idonee per questi impianti.

La commissione Vas-Via valuterà il progetto Monte Burano, considerando sia gli aspetti ambientali che quelli culturali, sotto il coordinamento del consiglio dei ministri. L’energia eolica rimane una delle principali strategie del governo per raggiungere gli obiettivi energetici fissati dall’Unione Europea.

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Verso una nuova categoria di eccellenza nell’olio EVO: l’appello di Zefferino Monini

Verso una nuova categoria di eccellenza nell’olio EVO: l’appello di Zefferino Monini

Alla seconda edizione dello Zefferino d’oro, il presidente Monini propone una classificazione più stringente per valorizzare la qualità e la sostenibilità del prodotto italiano.

Zefferino Monini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda, ha lanciato un appello per l’istituzione di una nuova categoria di alta qualità nel segmento dell’olio extravergine di oliva. Questa richiesta è stata avanzata in occasione della seconda edizione dello Zefferino d’oro, un evento dedicato a riconoscere e celebrare la qualità della materia prima.

L’evento ha registrato una partecipazione significativa di produttori provenienti dalle aree olivicole più rinomate del Paese. Durante la manifestazione, Monini ha descritto l’iniziativa come “un momento di celebrazione della nostra straordinaria filiera, ma anche un’occasione per far conoscere e valorizzare il prodotto italiano di qualità”. Ha inoltre sottolineato le sfide attuali del settore, accentuate dalle conseguenze del cambiamento climatico, affermando che “proprio nelle difficoltà si nascondano le migliori occasioni”.

Monini ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione tra industria e frantoiani, puntando su sostenibilità e qualità. “Dobbiamo offrire al consumatore gli strumenti per orientarsi nella complessità dell’offerta,” ha dichiarato. Da qui nasce la richiesta alle istituzioni di una nuova classificazione per l’olio extravergine di oliva, che riconosca la categoria alta qualità basata su parametri organolettici e analitici “più stringenti” degli attuali.

“L’olio extravergine di oliva, quando è buono, esprime i parametri propri dell’alta qualità, è un vero e proprio alimento con un impatto positivo sulla nostra salute,” ha affermato Monini. Le proprietà benefiche, salutistiche e nutraceutiche del consumo di un olio extravergine di qualità sono ben documentate, specialmente nella prevenzione di malattie.

Lo Zefferino d’oro è stato istituito per valorizzare il lavoro dei frantoiani italiani, produttori di olio extravergine di alta qualità per i “grandi olii Monini”. Questo riconoscimento prende il nome dal fondatore dell’azienda, Zefferino Monini, nonno dell’attuale dirigenza, il quale ha sempre posto al centro della sua attività la ricerca della qualità e il costante miglioramento.

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Umbertide sotto choc: il tentato omicidio scuote la tranquillità della cittadina

Umbertide sotto choc: il tentato omicidio scuote la tranquillità della cittadina

Arrestato 23enne albanese dopo l’investimento di un ragazzo di 17 anni: le indagini della polizia portano alla luce un caso di violenza inaudita.

Un cittadino albanese di 23 anni è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla polizia per tentato omicidio, dopo aver investito intenzionalmente un ragazzo di 17 anni. La vittima, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 40 giorni, è stata travolta dopo una lite avvenuta il 23 maggio scorso.

Secondo quanto riferito dalla questura di Perugia, il ventitreenne si è recato ieri mattina presso il commissariato di Città di Castello per denunciare un’aggressione subita durante una lite con due fratelli, cittadini egiziani di 17 e 27 anni. A seguito dell’alterco, il giovane albanese aveva riportato lesioni personali.

Dopo aver formalizzato la denuncia, il 23enne ha notato la presenza del diciassettenne egiziano in strada. In quel momento, il giovane è salito rapidamente in macchina e ha accelerato in direzione del ragazzo, investendolo intenzionalmente prima di fuggire.

Le grida di aiuto della vittima hanno attirato l’attenzione dei poliziotti presenti nei dintorni, che hanno immediatamente richiesto l’intervento del personale del 118. Il ragazzo ferito è stato prontamente trasportato in ospedale per le cure del caso.

Subito dopo l’incidente, gli agenti del commissariato hanno avviato le ricerche del responsabile. Grazie al sistema di rilevamento GPS del telefono del giovane albanese, la polizia è riuscita a rintracciarlo a Umbertide. Alla vista dei poliziotti, il ventitreenne ha tentato nuovamente di fuggire, ma è stato bloccato.

A causa dei suoi precedenti di polizia, dei gravi indizi di colpevolezza e del pericolo di fuga, l’uomo è stato sottoposto alla misura precautelare del fermo di indiziato di delitto. Su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Perugia, l’indagato è stato condotto nel carcere di Capanne, in attesa della convalida del provvedimento.

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