Skip to main content

Autore: Redazione

L’Umbria, meta preferita per il ponte del 25 aprile

L’Umbria, meta preferita per il ponte del 25 aprile

L’Umbria, meta preferita per il ponte del 25 aprile: occupazione alberghiera al top nonostante il maltempo

L’Umbria si conferma tra le mete più gettonate per il lungo ponte del 25 aprile, con una media di occupazione del 79%, e punte fino all’85% ad Assisi. È quanto conferma il presidente regionale di Federalberghi, Simone Fittuccia. Gli stranieri, soprattutto nordamericani, costituiscono circa la metà dei visitatori.

Nonostante il maltempo, le strutture alberghiere, gli agriturismi e le case vacanza hanno registrato un’affluenza notevole. “Sono più i clienti che abbiamo dovuto rimandare indietro, che quelli che abbiamo servito”, afferma Enrico Guidi, titolare del Cantinone.

Secondo i dati ufficiali relativi al trimestre gennaio-marzo 2024, l’Umbria ha segnato un nuovo record di arrivi, con 387.359 visite, il 22,4% in più rispetto al periodo pre Covid del 2019 e il 19,4% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il presidente della Fipe-Confcommercio, Romano Cardinali, commenta che il ponte ha portato serenità al comparto, nonostante il budget ancora ridotto. Anche Alberto Guarducci, proprietario dell’Etruscan Chocohotel e dell’Hotel Giò, esprime soddisfazione per il bilancio positivo.

“Sembrerà un ossimoro, ma il tempo incerto ha favorito le città d’arte, allontanando i turisti dalle mete marine”, dichiara Guarducci.

Le politiche di promozione regionale ricevono apprezzamenti anche dal comprensorio del Trasimeno. L’assessore comunale Eugenio Rondini sottolinea su Facebook: “Primato nazionale per la Regione Umbria. Superate le previsioni, con oltre l’80% delle strutture ricettive occupate da turisti italiani e stranieri per queste festività”.

Promozione su larga scala ed eventi hanno fatto centro, confermando il turismo come motore del PIL regionale, capace di generare ricchezza in molti settori dell’economia.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Passignano sul Trasimeno: no patrocinio per presenza Vannacci alla Isola del libro

Passignano sul Trasimeno: no patrocinio per presenza Vannacci alla Isola del libro

Comune di Passignano sul Trasimeno: no al patrocinio per la presenza di Vannacci alla Isola del libro

Il Comune di Passignano sul Trasimeno ha deciso di non concedere il patrocinio alla manifestazione Isola del libro a causa della presenza del generale Roberto Vannacci alle iniziative della rassegna letteraria. Il sindaco Sandro Pasquali, del Partito Democratico, ha annunciato la decisione attraverso un post su Facebook, spiegando che la presenza di Vannacci nel programma ha reso necessaria una profonda riflessione.

Pasquali ha dichiarato di aver chiesto agli organizzatori di non includere questo evento, e aveva ricevuto l’assicurazione che ciò non sarebbe avvenuto sul territorio. Tuttavia, la scoperta della presenza di Vannacci nel programma ha causato dimissioni ed uscite di importanti esponenti culturali locali all’interno della manifestazione. Il sindaco ha espresso rammarico per questa situazione, sottolineando che la manifestazione aveva sempre ricevuto il sostegno del Comune di Passignano.

Il sindaco ha precisato che non si tratta di censura, ma di una questione di accordi precedentemente stabiliti. Vannacci è libero di presentare il suo libro, ma senza il patrocinio del Comune. Pasquali ha anche criticato il timing della manifestazione, avvenuta durante una campagna elettorale importante come quella delle Europee, in cui Vannacci è candidato per la Lega nella circoscrizione dell’Italia centrale.

Intanto, martedì 30 aprile, il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, presenterà il suo libro “Controvento” alle 15 presso il Tempio di Adriano a Roma. La Lega ha annunciato che sarà presente anche Roberto Vannacci, il quale sarà capolista per il partito nelle elezioni europee nella circoscrizione dell’Italia centrale, la sua residenza.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

“Viaggio Nelle Case Sospese”: rivoluzionaria iniziativa contro lo spopolamento dei piccoli paesi

“Viaggio Nelle Case Sospese”: rivoluzionaria iniziativa contro lo spopolamento dei piccoli paesi

Rivoluzione Culturale e Sociale per Riportare Vita nei Borghi Abbandonati

L’Associazione è possibile ETR ha lanciato il progetto “Viaggio Nelle Case Sospese”, un’iniziativa innovativa volta a contrastare lo spopolamento e l’abbandono dei piccoli paesi attraverso un approccio multidisciplinare e partecipativo.

Fondato sui principi di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale, il progetto si propone di promuovere uno sviluppo sociale ed economico sostenibile, basato sulla consapevolezza collettiva e la cura dei beni comuni.

La presentazione della prima edizione di “Viaggio Nelle Case Sospese” avrà luogo sabato 4 maggio alle 16:30 presso la ex scuola elementare di Sugano (via San Rocco). A guidare l’evento sarà Mara Luigia Alunni, l’ispiratrice del progetto, insieme a Guglielmo Monachello, co-autore.

All’evento interverranno gli storici Luca Giuliani e Silvio Manglaviti, l’antropologo Enrico Petrangeli e alcune socie dell’Associazione ‘Il filo di Eloisa’.

Dopo la visita alla Casa Pilota del progetto, in serata si terrà una performance con la partecipazione dell’Associazione dei Lettori portatili e dei Maestri Sara Lupparelli & Byron Torres, fondatori della Scuola ‘Tierra Querida Tango’, campioni italiani ed europei, e finalisti mondiali.

“Il concetto di ‘Viaggio Nelle Case Sospese’ trae ispirazione dall’articolo 9 della Costituzione italiana, che sottolinea l’importanza della promozione culturale e della tutela del patrimonio nazionale”, spiega Mara Luigia Alunni. “L’iniziativa nasce come risposta al crescente spopolamento dei piccoli paesi, causato dall’emigrazione dei giovani e la diminuzione dei servizi essenziali. Questo declino si riflette nel numero sempre maggiore di case vuote e abbandonate, portando alla chiusura di negozi e alla perdita di vitalità comunitaria”.

L’obiettivo del progetto è rivitalizzare questi luoghi attraverso un nuovo approccio di percezione e coinvolgimento. Le “Case Sospese” diventano il fulcro di un viaggio culturale e formativo, aperto alla partecipazione attiva della comunità. La metodologia adottata promuove l’educazione allo sguardo, la ricerca-azione e il pensiero sistemico, focalizzandosi sull'”Arte Involontaria” teorizzata da Gilles Clément, che trasforma le case abbandonate in testimonianze artistiche.

“Il percorso si sviluppa in diverse fasi distribuite su cinque mesi, partendo da Maggio 2024”, aggiunge Guglielmo Monachello. “L’inaugurazione presenta il progetto con eventi culturali e artistici, seguiti da visite alle ‘Case Sospese’, dove il pubblico potrà esplorare l’’Arte Involontaria’ nelle abitazioni e riflettere sulle storie racchiuse in esse”.

Alla base del progetto c’è il concetto di “Weltanschauung” in tedesco, che significa “visione del mondo”. “Ecco, noi siamo partiti da qui”, spiegano ancora Alunni e Monachello. ” ‘Viaggio Nelle Case Sospese©️’ è un vero e proprio viaggio dentro se stessi, dentro la propria capacità di accogliere visivamente e con il cuore ciò che si vede. Un modo ‘diverso’, o per meglio dire ‘altro’, di guardare e ‘vivere’ una casa”.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Protezione civile: solidarietà e impegno in Europa

Protezione Civile: solidarietà e impegno in Europa

La Protezione Civile Italiana celebra il suo ruolo centrale in Europa: un evento al Parlamento europeo di Roma

Nella suggestiva cornice della Sala delle Bandiere, la sezione di Roma del Parlamento Europeo ha ospitato nel pomeriggio di venerdì 26 aprile 2024 un importante evento promosso e organizzato dalla parlamentare europea Francesca Peppucci (Gruppo PPE-FI) sul tema “Il Ruolo della Protezione Civile in Europa”. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi operatori e volontari italiani della Protezione Civile.

Ai saluti istituzionali, tra cui quelli di Carlo Corazza, Direttore del Parlamento Europeo sezione di Roma, del Sen. Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post-sisma del 2016 (in remoto), e del contributo video dell’Ing. Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, e di Sisto Russo, Direttore responsabile del Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile, ha fatto seguito l’intervento del Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.

Il Ministro Tajani ha sottolineato l’importanza e la credibilità della Protezione Civile italiana a livello mondiale, elogiando l’efficienza tecnica e l’umanità dimostrate dagli operatori, dai tecnici e dai volontari del Dipartimento in Italia e all’estero. Ha ringraziato la Protezione Civile per il suo ruolo cruciale nella gestione delle emergenze e delle crisi, evidenziando anche il valore economico riconosciuto dalle altre nazioni alle imprese italiane per le opere di ricostruzione.

Francesca Peppucci, eurodeputata promotrice dell’evento, ha ribadito l’importanza della Protezione Civile italiana e il suo ruolo centrale nel panorama europeo, testimoniando la sua esperienza personale come amministratrice locale durante eventi sismici e calamità che hanno colpito l’Umbria. Ha elogiato la generosità e la competenza degli operatori e dei volontari, sottolineando la necessità di un impegno europeo sempre maggiore nel campo della Protezione Civile.

L’evento ha visto anche un confronto tra gli Enti Locali colpiti dal sisma del 2016, con la partecipazione dei sindaci di Norcia – Sospeso e Arquata del Tronto, e un dibattito sul ruolo del Volontariato Organizzato di Protezione Civile Nazionale e Territoriale in Italia e in Europa, con interventi di rappresentanti delle commissioni territoriali e nazionali del volontariato.

Dario Pasini, Presidente della Commissione Territoriale del Volontariato Organizzato di Protezione Civile, ha evidenziato l’espansione del ruolo della Protezione Civile, che ha assunto un’importanza ancora maggiore durante e dopo la pandemia, diventando un punto di riferimento per molte altre attività oltre alla gestione delle emergenze.

L’evento si è concluso con la consegna dell’attestato del Parlamento Europeo ai rappresentanti del Volontariato Organizzato di Protezione Civile Commissioni Nazionale e Territoriale, celebrando così il prezioso contributo dei volontari alla sicurezza e alla solidarietà europea.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Foligno: arrestato giovane per atti persecutori contro compagna di scuola

Foligno: arrestato giovane per atti persecutori contro compagna di scuola

Arresti domiciliari per ragazzo di 19 anni accusato di atti persecutori contro compagna di scuola

A Foligno, un ragazzo di 19 anni è stato posto agli arresti domiciliari per atti persecutori nei confronti di una compagna di scuola diciottenne. Secondo i carabinieri, il giovane avrebbe minacciato e molestato la ragazza dopo che questa aveva manifestato la volontà di interrompere la loro breve frequentazione.

Il ragazzo avrebbe inviato messaggi minacciosi alla vittima e contattato frequentemente tramite telefono, anche attraverso amici della ragazza. Le minacce sarebbero arrivate fino al punto di minacciare di sfregiarla con l’acido.

Durante le pause scolastiche, avrebbe sputato addosso alla vittima e, senza motivo apparente, è stato trovato in possesso di una spranga in ferro nei pressi della scuola.

In un altro episodio recente vicino alla scuola, avrebbe insultato pesantemente la ragazza e minacciato anche la sua famiglia.

L’ordinanza di arresto domiciliare è stata eseguita dai carabinieri su richiesta della Procura di Spoleto, su ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Spoleto.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

“Prima la salute”: dieci proposte per cambiare la sanità pubblica in Umbria

Prima la salute”: dieci proposte per cambiare la sanità pubblica in Umbria

Manifesto per una sanità equa e accessibile: le proposte del ‘Patto avanti’ per il cambiamento in Umbria

La coalizione di centrosinistra “Patto avanti” ha presentato “Prima la salute”, il Manifesto per la sanità pubblica elaborato dopo mesi di mobilitazione sanitaria sul territorio regionale.

Al Barton Park di Perugia sono intervenuti esponenti regionali e nazionali di tutte le forze politiche di coalizione come ulteriore tappa del percorso voluto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Democrazia Solidale-Demos, Partito Socialista Italiano e movimenti civici umbri di area, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

A concludere gli interventi, con la presenza in sala anche di esponenti di Azione, è stato il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina, per unire la battaglia nazionale con quella regionale: “Sono grato a chi ci aiuta ad affermare che al centro della nostra Costituzione ci sono i diritti delle persone a partire da quello alla salute per una sanità giusta ed equa. Nel nostro paese c’è un problema serio, c’è chi deve rinunciare alle cure o andare lontano a curarsi e chi deve rivolgersi alla sanità privata. Anche la Fondazione Gimbe ha detto che siamo al collasso come sistema sanitario nazionale e per questo la legge Schlein, al centro della nostra proposta politica, punta a rimettere in piedi il sistema”.

Il manifesto per “mobilitazione sanitaria regionale”, come è stato spiegato, arriva dopo un sopralluogo delle strutture sanitarie umbre e il coinvolgimento degli operatori sanitari e dei cittadini.

“Questi – è stato affermato – ogni giorno si misurano con lo stato di salute del Servizio sanitario regionale durante la Giunta Tesei. Ma per la Giunta regionale, e il Governo Meloni, queste da noi indicate non sono priorità. Per noi invece il diritto alla salute e il rilancio della Sanità pubblica sono priorità assolute”.

Tra le criticità evidenziate, c’è “la rinuncia di un paziente su dieci alle cure per i costi insostenibili o gli spostamenti impraticabili”, ci sono le liste d’attesa “lunghissime”, le agende di prenotazioni “chiuse” e le prestazioni sanitarie “inaccessibili”. C’è poi un sistema sanitario “sotto-stress e sotto-organico”, un Piano sanitario proposto dalla Giunta Tesei “arenato in commissione”, con i fondi per la sanità “che vengono tagliati e vengono ridotte le risorse per il finanziamento complessivo della sanità pubblica”.

Ma ancora, ci sono “disuguaglianze territoriali nella distribuzione dei servizi sanitari”, c’è il “depotenziamento della rete dell’emergenza urgenza”, ci sono “mancati investimenti nel rinnovo delle strumentazioni e nella riqualificazione delle strutture sanitarie”.

Per la coalizione, le aziende ospedaliere e le aziende sanitarie “sono passate dall’essere attrattive e di qualità ad un crollo verticale registrato in maniera ufficiale e oggettiva nelle recenti classifiche”. In merito alla “Riforma Calderoli” sull’autonomia differenziata, la proposta del governo “mina alla base l’eguaglianza nell’accesso alle cure e la tutela della salute”.

Da queste criticità il manifesto contiene quindi le dieci proposte “per cambiare le cose”. “Per questi obiettivi ci stiamo battendo nelle istituzioni e mobilitando nella società”, è stato ricordato.

Il primo obiettivo è quello di “fermare la privatizzazione e invertire il processo in atto con la revisione strategica del ruolo di tutti i privati in sanità nel segno della complementarità con il servizio sanitario”.

E poi “tornare ad investire sulla prevenzione e sulla promozione della salute come cura, a partire da quella primaria e dagli stili di vita”, puntando anche “al rafforzamento dei dipartimenti di prevenzione, e a programmare gli screening oncologici, efficaci e gratuiti”.

Per la coalizione, inoltre, la sanità “non è un costo, ma un investimento”. “Abbiamo depositato in Consiglio regionale la proposta di legge per richiedere a Governo e Parlamento di destinare almeno il 7,5% del Pil al Fondo sanitario nazionale” è stato evidenziato.

Altra proposta del manifesto è poi quella di “promuovere un piano straordinario di assunzioni, abolire il tetto per la spesa del personale e azzerare le liste d’attesa superando la logica dei piani straordinari”.

Rilanciare quindi il Sistema sanitario regionale è la priorità, “riorganizzandolo con l’integrazione tra Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie territoriali, non smantellando i distretti e disciplinando il convenzionamento con l’Università”.

Inoltre, “riattivare la Rete oncologica regionale e garantire la piena operatività del Registro Tumori” ma anche “rimotivare e valorizzare al meglio gli operatori sanitari che sono la risorsa primaria e non rimpiazzabile della sanità pubblica”.

Altro aspetto di “Prima la salute” è quello che guarda “all’attuazione della riforma della medicina di prossimità con assistenza 24 ore al giorno e sette giorni su sette, creando una rete di case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali, funzionali e funzionanti, non solo sulla carta”.

Infine, per il manifesto “è necessario considerare la salute mentale come una priorità sanitaria e sociale, non accessoria e secondaria, ampliando quindi i servizi pubblici di salute mentale”, così come “accelerare la definizione dei decreti attuativi e stanziare risorse adeguate a dare concretezza alla legge sulla non autosufficiente, oltre che approvare urgentemente una buona norma sui caregiver”.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

1° maggio in Umbria: mobilitazione per il lavoro e la giustizia sociale

1° maggio in Umbria: mobilitazione per il lavoro e la giustizia sociale

Celebrazioni e iniziative sindacali in tutta la regione per difendere i diritti dei lavoratori e promuovere la pace e la solidarietà

I sindacati umbri hanno organizzato una serie di eventi in occasione della Festa dei Lavoratori, ribadendo l’importanza del lavoro, della pace e della giustizia sociale.

La manifestazione regionale di CGIL, CISL e UIL si terrà a Foligno, in piazza Matteotti, a partire dalle 10. Con il tema “Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”, interverranno i segretari generali Maria Rita Paggio, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari.

A Perugia, presso il Percorso verde ‘Leonardo Cenci’, la giornata inizierà alle 10 con il Mercato artigianale e lo stand delle associazioni. Ci saranno dimostrazioni sportive, giochi, una pedalata, laboratori di disegno, e food truck dalle 11.30. Alle 12 ci sarà uno spettacolo di canto e alle 14 sarà inaugurata la panchina rossa a cura di Fitel Umbria. La musica dal vivo sarà presente dalle 13 alle 20.

A Terni, al ‘Rifugio di Sant’Erasmo’, si terrà il 1° maggio alle 17 con il saluto dei segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL e alle 18.30 “Apericena per un lavoro sicuro e dignitoso”. Iniziative simili sono previste in altri centri dell’Umbria.

I segretari generali dei sindacati sottolineano che il Primo maggio è la Festa di tutto il Paese, sancendo la necessità della difesa del diritto al lavoro, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche alla volontà di costruire un mondo di pace, libertà e democrazia.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Neri Marcorè in concerto a Montecastrilli: “Le mie canzoni altrui”

Neri Marcorè in concerto a Montecastrilli: “Le mie canzoni altrui”

Un viaggio musicale attraverso il repertorio dei cantautori italiani e stranieri, con la maestria eclettica di Neri Marcorè e la sua band, nell’ambito della Manifestazione “Spazio Casa – Mostra Mercato di Confartigianato Imprese Terni”

Nell’incantevole scenario di Montecastrilli, il prossimo sabato 1 giugno 2024, il talentuoso Neri Marcorè si esibirà in uno spettacolo unico, nell’ambito della Manifestazione “Spazio Casa – Mostra Mercato di Confartigianato Imprese Terni”. Con il suo show “Le mie canzoni altrui”, Marcorè offre al pubblico un viaggio attraverso il mondo dei cantautori italiani e stranieri, dal folk al pop, senza tralasciare la sua irriverente ironia.

Con una carriera che abbraccia produzioni teatrali come “Un certo signor G”, “Beatles Submarine”, “Quello che non ho” e concerti di varia natura, Neri Marcorè si è distinto come uno degli artisti più versatili e apprezzati del panorama italiano. Il suo repertorio spazia da Fabrizio De André a Giorgio Gaber, da Gianmaria Testa ad altri grandi nomi della musica.

Accompagnato da una band eccezionale, Neri Marcorè si esibirà non solo come voce e chitarra, ma sarà affiancato da talentuosi musicisti: Domenico Mariorenzi alla chitarra, al bouzouki e al pianoforte, Stefano Cabrera al violoncello e al basso elettrico, Fabrizio Guarino alla chitarra elettrica e Simone Talone alla batteria.

Questo evento promette di essere una serata indimenticabile, in cui il pubblico potrà godere della maestria artistica di Neri Marcorè, tra melodie coinvolgenti e performance cariche di energia. Con la sua capacità unica di mescolare ironia e profondità interpretativa, Marcorè continua a conquistare il cuore degli spettatori, regalando emozioni senza tempo. 

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Umbria: risorse raddoppiate per comuni derivazioni

Umbria: risorse raddoppiate per comuni derivazioni

La Giunta regionale dell’Umbria raddoppia le risorse per i Comuni interessati dagli impianti di grandi derivazioni

La Giunta regionale dell’Umbria ha deliberato oggi il riparto delle risorse per il 2024 destinato ai Comuni interessati dagli impianti di grandi derivazioni. Grazie alla nuova legge approvata il 6 marzo 2023, proposta dall’attuale Giunta e votata dall’Assemblea legislativa, le risorse disponibili sono state raddoppiate, passando da 1,8 milioni a circa 3,7 milioni di euro.

Le somme saranno allocate per interventi che riguardano il decoro urbano, la manutenzione ordinaria e viabilità, la manutenzione straordinaria e adeguamento/costruzione di impianti sportivi, nonché per la realizzazione di grandi eventi e manifestazioni storiche previste dalla legge 16 del 2009.

La ripartizione delle risorse, pro quota per numero di abitanti, coinvolge i Comuni di Alviano, Arrone, Baschi, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Narni, Norcia, Orvieto, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Terni e Vallo di Nera.

I Comuni più popolosi vedranno somme consistenti a disposizione delle loro casse comunali: oltre 2,4 milioni di euro per Terni, 450 mila euro per Orvieto e circa 415 mila euro per Narni.

Sempre i Comuni, sono tenuti  a presentare entro il 31 maggio prossimo programmi e progetti alla Regione per poter usufruire di queste risorse destinate alla realizzazione di interventi nei settori indicati dalla legge.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Reddito medio in Umbria: seconda regione del Centro Italia con 21.660 euro

Reddito medio in Umbria: seconda regione del Centro Italia con 21.660 euro

Analisi dei redditi regionali e comunali nel rapporto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2023

Il reddito medio imponibile in Umbria è di 21.660 euro, secondo il report del Ministero dell’Economia e delle Finanze basato sulle dichiarazioni dei redditi del 2023. Questo rende l’Umbria la seconda regione del Centro Italia con il reddito medio più basso, superata solo dall’Abruzzo, dove il reddito medio è di 20.390 euro.

Le regioni del Lazio, Toscana e Marche hanno redditi medi più alti, che vanno dagli oltre 22.000 agli oltre 25.000 euro. Tuttavia, l’Umbria rimane distante dalle regioni con le performance migliori, come la Lombardia, che ha una media di 27.890 euro.

Anche se l’Umbria ha redditi più alti rispetto alla Calabria, la regione con i redditi medi più bassi (17.160 euro), si trova comunque al di sotto della media nazionale.

Perugia è il comune umbro con il reddito medio più alto, registrando 22.429 euro all’anno, ma si posiziona agli ultimi posti nella classifica delle città con più di 120.000 contribuenti. Altri comuni umbri con redditi medio-alti includono Corciano, con 22.121 euro, e San Gemini, con 21.751 euro.

Terni, capoluogo di provincia, ha un reddito medio di 20.670 euro, mentre Monteleone di Spoleto registra il reddito medio annuo più basso, poco superiore ai 14.000 euro.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere