L’economia dell’Umbria nel 2023: un anno di rallentamento e sfide crescenti
L’economia dell’Umbria nel 2023: un anno di rallentamento e sfide crescenti
L’economia dell’Umbria nel 2023: un anno di rallentamento e sfide crescenti
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La Galleria nazionale dell’Umbria ha dato il via al suo nuovo ciclo espositivo intitolato “Un capolavoro a Perugia” con una mostra dedicata a “Le tre età” di Gustav Klimt. L’opera, creata nel 1905, è stata concessa straordinariamente in prestito dalla Galleria nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma. L’esposizione, inaugurata il 28 giugno, sarà aperta al pubblico fino al 15 settembre.
Durante la visita in anteprima riservata alla stampa, Costantino D’Orazio, direttore dei musei dell’Umbria, ha descritto la mostra come una “di suggestione e di atmosfera”. Questo evento non rappresenta solo l’esposizione di un capolavoro, ma offre anche un’immersione approfondita nel contesto storico e culturale in cui l’opera è stata creata. La mostra permette ai visitatori di ammirare e comprendere meglio un’opera significativa nel percorso artistico di Klimt, accostata a una selezione di opere di suoi contemporanei. Questo approccio offre una visione più ampia dell’epoca e dei temi affrontati dall’artista viennese.
Ad introdurre l’esposizione di Klimt è Galileo Chini, di cui sono esposti alcuni disegni, dipinti e ceramiche ispirate allo stile del maestro viennese. Questa scelta curata vuole contestualizzare ulteriormente il lavoro di Klimt, mostrando l’influenza e il dialogo artistico tra i due.
D’Orazio ha spiegato che per questo nuovo ciclo espositivo si è deciso di focalizzarsi su grandi artisti, intesi sia come molto conosciuti e popolari, provenienti da diverse epoche. Ha sottolineato la difficoltà nel reperire capolavori, specificando che l’opera di Klimt è stata ottenuta grazie alla collaborazione con un prestigioso museo italiano. “Le tre età” è un’icona della Galleria nazionale d’arte Moderna e contemporanea di Roma e ha sviluppato un rapporto straordinario con l’Italia da lungo tempo.
Giovanna Coltelli, responsabile dell’ufficio mostre della Galleria d’arte moderna e contemporanea romana, ha evidenziato l’eccezionalità dell’evento, sottolineando che l’opera esce raramente dalla galleria, sia per la sua delicatezza sia per la sua importanza identitaria. Ha inoltre sottolineato l’importanza di tali prestiti, poiché offrono ulteriori momenti di studio e approfondimento anche per il museo prestante.
La mostra è ospitata in tre sale del museo perugino, offrendo un percorso espositivo ricco e articolato che promette di affascinare e coinvolgere i visitatori per tutta l’estate.
Dopo quattro lunghi mesi di agonia, si è spento presso l’ospedale di Terni un imprenditore quarantenne di Spoleto, vittima di una brutale aggressione avvenuta lo scorso 16 febbraio. L’uomo era stato accoltellato fuori dalla sua carrozzeria, riportando ferite gravissime alla testa che avevano subito destato profonda preoccupazione per la sua sopravvivenza.
Le indagini condotte dai carabinieri avevano portato all’arresto di un quarantasettenne di origine cubana ma cittadino italiano, accusato inizialmente di tentato omicidio. Secondo quanto emerso, l’aggressore avrebbe atteso l’imprenditore all’esterno della sua ditta, colpendolo poi ripetutamente con un coltello. Circa un’ora dopo l’attacco, il presunto colpevole si era costituito presso il comando provinciale dell’Arma, confessando il crimine.
Alla base del gesto sembrerebbero esserci stati dissapori personali tra i due uomini, con il quarantasettenne che in passato aveva svolto alcuni lavori per l’azienda della vittima.
Ora, alla luce del tragico epilogo, l’accusa a carico del quarantasettenne è stata modificata da tentato omicidio a omicidio. L’uomo è attualmente detenuto nel carcere di Terni, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.
La comunità di Spoleto è sconvolta da questa vicenda, che mette in luce una drammatica escalation di violenza scaturita da controversie lavorative e personali.
Un paradosso evidente caratterizza il mercato del lavoro per i laureati in Umbria nel 2023. Da un lato, la regione si posiziona come terzultima in Italia per la percentuale di assunzioni di laureati sul totale degli avviamenti al lavoro; dall’altro, le imprese umbre segnalano una difficoltà significativa nel reperire i laureati necessari, con percentuali di carenza che raggiungono picchi del 74% tra il personale medico e paramedico, 70% tra gli ingegneri elettronici e dell’informazione e 68% tra i laureati in ingegneria civile e architettura.
Il quadro emerge dal report realizzato da Unioncamere, utilizzando i dati del sistema informativo Excelsior (curato da Unioncamere e Anpal) e quelli di AlmaLaurea, intitolato ‘Laureati e Lavoro – gli sbocchi professionali dei laureati nelle imprese, indagine 2023’. Questo studio analizza approfonditamente la situazione in tutte le regioni italiane, offrendo un’istantanea delle difficoltà e delle dinamiche del mercato del lavoro per i laureati.
Nel 2023, le imprese umbre hanno dichiarato di voler assumere 5.900 laureati, rappresentando il 9,1% delle assunzioni totali. Questo dato colloca l’Umbria al terz’ultimo posto in Italia, superata solo da Abruzzo (8,3%) e Valle d’Aosta (6,8%). Al contrario, le regioni con le migliori performance sono Lombardia (18,8%), Lazio (18,4%) e Piemonte (15,7%). Anche altre regioni del centro Italia non sono molto sopra l’Umbria: la Toscana registra un 9,5% e le Marche un 9,3%.
Il numero di laureati assunti in Umbria è passato dai 5.284 del 2019 ai 3.912 del 2020, a causa della pandemia. Tuttavia, nel 2021 e 2022 si è registrata una ripresa con rispettivamente 4.904 e 6.475 assunzioni, superando i livelli pre-Covid. Nel 2023, complice una crescita economica più modesta, il numero di assunzioni è sceso a 5.900, segnando un calo dell’8,9% rispetto al 2022. Nel confronto tra il 2019 e il 2023, la crescita delle assunzioni di laureati in Umbria è stata dell’11,7%, ben al di sotto del +30,2% registrato a livello nazionale.
Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio regionale, ha evidenziato come l’Umbria non brilli nel panorama delle assunzioni di laureati. Tuttavia, le imprese lamentano difficoltà nel trovare il personale qualificato necessario. Mencaroni sottolinea la necessità di approfondire le ragioni di questo mismatch, esaminando i canali di reclutamento utilizzati dalle imprese umbre e i problemi nel reperimento del personale.
«L’Umbria non brilla e anzi è a fondo classifica sulle assunzioni dei laureati, eppure le imprese della regione affermano che, in media in oltre un caso su due, hanno difficoltà a trovare i laureati di cui hanno bisogno. Insomma, il mismatch è grande e il report di Unioncamere-Excelsior, molto corposo e approfondito, va studiato a fondo perché può contribuire a mettere in campo innovazioni nelle politiche della formazione e del lavoro» ha dichiarato Mencaroni.
Nonostante la crescita inferiore rispetto al dato nazionale, Mencaroni ha sottolineato che tra il 2019 e il 2023 le assunzioni di laureati in Umbria sono comunque cresciute, passando da 5.284 a 5.900. Questo testimonia un cambiamento, seppur insufficiente, del sistema imprenditoriale umbro verso livelli di maggiore innovazione e qualità. La Camera di Commercio regionale è impegnata a supportare questo cambiamento, ponendo al centro la transizione digitale ed ecologica.