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Autore: Redazione

Economia del mare: seconda edizione di ‘I Love Fish’ a Perugia

Economia del mare: seconda edizione di ‘I Love Fish’ a Perugia

Esperienze culinarie, iniziative eco-friendly e promozione del territorio

Quattro giorni dedicati al mondo del pesce, con un mix di eventi economicamente vantaggiosi: incontri, dibattiti, laboratori, show cooking, musica e intrattenimento per i più piccoli. Si tratta della seconda edizione di “I love fish”, in programma dal 6 al 9 giugno presso il percorso verde Leonardo Cenci di Pian di Massiano, a Perugia.

Francesca Rocchi, coordinatrice culturale dell’evento, insieme alla produttrice Antonella Bussotti e all’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari, Roberto Morroni, hanno presentato questa manifestazione accessibile a tutti.

L’evento proporrà più di 30 piatti di pesce, sia innovativi che tradizionali, mettendo in primo piano l’esperienza culinaria accompagnata da riflessioni sul consumo consapevole. Sarà un’occasione per promuovere la salubrità del pesce e il suo impatto sociale ed ecologico, coinvolgendo diverse realtà associative ed economiche del settore ittico. Particolare attenzione sarà data alle cooperative di pesca, con iniziative in collaborazione con i pescatori del Trasimeno e di Chioggia e Sottomarina.

Il programma prevede anche un focus sulla cultura del pesce d’acqua dolce in Italia ed Europa, in collaborazione con il Parco tecnologico 3A dell’Umbria, e una partnership con le “Strade del vino e dell’olio dell’Umbria” per valorizzare la gastronomia regionale.

Inoltre, ci saranno momenti dedicati alla divulgazione della storia e delle tecniche di conservazione dei prodotti ittici, con lezioni e dimostrazioni condotte da esperti del settore. Per coinvolgere i più giovani, sarà organizzato il contest “Nutriamo il futuro”, in cui le scuole dell’infanzia di Perugia realizzeranno pesci di cartone decorati con materiali di riciclo. I lavori saranno esposti durante l’evento e le scuole premiate con materiale didattico e kit-gioco.

Il tema del riciclo verrà ulteriormente affrontato con laboratori incentrati sul tema “Ecco il mare che vogliamo”.

L’assessore Morroni ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa nel promuovere il territorio umbro attraverso i suoi prodotti distintivi, contribuendo così alla costruzione del brand Umbria e offrendo opportunità esperienziali significative.

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Il Nuovo Museo di Montefalco si prepara all’inaugurazione

Il Nuovo Museo di Montefalco si prepara all’inaugurazione

Il Museo del Sagrantino di Montefalco svela la storia del Montefalco Sagrantino DOCG in un’avvincente inaugurazione prevista per sabato 20 aprile.

Il Museo del Sagrantino di Montefalco si prepara a sollevare il velo su se stesso, rivelando la storia avvincente del Montefalco Sagrantino DOCG. Dopo mesi di paziente restauro e cura nell’allestimento, finalmente sarà svelato al pubblico sabato 20 aprile. Ma prima del grande giorno, ha fatto un’anticipazione seducente al Vinitaly, immergendosi nell’atmosfera vibrante dell’Area Umbria durante l’evento “Vino, Passione in Comune: gli eventi regionali del vino si presentano”.

Daniela Settimi, l’appassionata assessore a Turismo e Cultura del Comune di Montefalco, insieme a Gianluca Bellucci di Maggioli Cultura e Turismo, hanno tessuto un racconto avvincente intorno a questo nuovo gioiello culturale. Situato nel suggestivo Complesso museale San Francesco di Montefalco, il Museo del Sagrantino si arricchisce di una nuova ala immersiva, trasportando i visitatori in un viaggio affascinante attraverso le antiche cantine francescane, abilmente restaurate grazie al contributo prezioso del professor Luigi Gambacurta.

Ma questo museo è più di una semplice esposizione: è il risultato di una sinergia dinamica tra pubblico e privato. Grazie al sostegno del Comune di Montefalco, della Regione Umbria e della collaborazione preziosa del Consorzio Tutela Vini Montefalco, La Strada del Sagrantino e l’associazione “Studio e ricerche delle tradizioni popolari Umbre – Marco Gambacurta”, questo progetto si erge come un faro di impegno e cooperazione nella valorizzazione del patrimonio culturale della regione.

L’ampliamento del museo, finanziato dal Por Fesr 2007-2013, è il risultato di un lavoro meticoloso e appassionato. Con la guida esperta dell’architetto Bruno Gori, l’allestimento curato da Tractis di Stefano Mosconi e i contenuti curati con cura da Maggioli Cultura e Turismo, il Museo del Sagrantino promette di essere una tappa imperdibile nel panorama culturale della regione.

E ora, l’attesa giunge al termine. Sabato 20 aprile alle 11:30, il Museo del Sagrantino aprirà ufficialmente le sue porte in una cerimonia inaugurale che vedrà la presenza di illustri ospiti, tra cui Donatella Tesei, presidente della Regione Umbria, Luigi Titta, sindaco di Montefalco, e Paolo Bartoloni, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, insieme a Luigi Gambacurta e Gianluca Bellucci di Maggioli Cultura e Turismo. 

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PD a Terni: puntare su politiche industriali ecocompatibili per la crescita nazionale

PD a Terni: puntare su politiche industriali ecocompatibili per la crescita nazionale

Sostenibilità, innovazione e occupazione al centro del convegno nazionale del PD: Verso una strategia industriale per Terni e l’Italia

Il Partito Democratico ha tenuto un convegno nazionale a Terni, focalizzato sul settore dell’acciaio e dell’automotive, come parte di una serie di iniziative che culmineranno nella convention nazionale di Torino a maggio, dedicata allo sviluppo industriale e al lavoro. Il convegno ha posto l’accento sull’importanza di politiche industriali innovative ed ecocompatibili, sottolineando il ruolo cruciale del Governo nazionale e delle istituzioni regionali e locali per promuovere il lavoro, la crescita economica e la qualità sociale non solo a Terni e nell’Umbria, ma in tutto il Paese.

Il responsabile nazionale dell’economia del PD, Antonio Misiani, ha introdotto due sessioni del convegno, alla quale hanno preso parte diverse figure di spicco del partito e dell’ambito industriale, tra cui la vice presidente della Camera Anna Ascani e il commissario straordinario di Acciaierie d’Italia, Davide Tabarelli.

Il PD ha sottolineato la necessità di un piano industriale per l’Italia che accompagni la transizione ecologica nei settori dell’automobile e della siderurgia, garantendo lo sviluppo delle produzioni, dell’occupazione e dell’innovazione. In particolare, si è evidenziata l’importanza della decarbonizzazione e della sostenibilità ambientale per il futuro dell’industria nazionale.

I parlamentari umbri del PD, Ascani e Verini, hanno richiesto un maggiore impegno da parte del governo per sostenere le realtà locali, come nel caso della riconversione energetica del gruppo Arvedi-Acciai Speciali Terni. Hanno sottolineato l’importanza di un quadro complessivo che affronti le sfide attuali, dall’ambiente al lavoro all’innovazione tecnologica.

Infine, è stata ribadita l’importanza strategica di un piano nazionale per la siderurgia, che promuova lo sviluppo e la sostenibilità del settore, rafforzando il rapporto tra comunità e azienda. Il PD ha evidenziato il significato simbolico di scegliere Terni per questo convegno, poiché il futuro dell’acciaio in città rappresenta non solo un interesse locale, ma un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’intera regione umbra e del Paese.

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Tensione a Terni: le accuse del sindaco Bandecchi scatenano una tempesta politica

Tensione a Terni: le accuse del sindaco Bandecchi scatenano una tempesta politica

Il Sindaco Bandecchi di Terni scatena polemiche con accuse contro un presunto sistema politico corrotto. Le sue dichiarazioni generano indignazione tra gli oppositori e critica dagli organi di stampa.

Il vento della controversia soffia forte sul Municipio di Terni, con il Sindaco Stefano Bandecchi al centro di un tumulto politico che ha diviso la città come poche volte prima. Le parole incendiarie pronunciate durante l’ultimo incontro del Consiglio comunale hanno scatenato una tempesta di polemiche, con la Lega che chiede le dimissioni immediate del Sindaco e l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria insieme all’Associazione Stampa che esprimono “sconcerto e indignazione” per le sue parole “volgari e offensive”.

La miccia è stata accesa da una dichiarazione audace del Sindaco Bandecchi, il quale ha espresso apertamente la sua frustrazione riguardo a ciò che definisce “un sistema colluso con destra e sinistra”, responsabile, a suo dire, della situazione di miseria in cui versa Terni. La sua critica ha preso di mira non solo i politici, ma anche giornalisti, medici e membri dell’opposizione, suscitando reazioni feroci da parte dei suoi detrattori.

La Lega non ha perso tempo nel rispondere alle accuse del Sindaco, chiedendo le sue dimissioni e suggerendo che sia giunto il momento per lui e la sua squadra di cercare fortuna altrove. Il carroccio ha definito le sue parole “vergognose e irrispettose”, sottolineando che i ternani non meritano un leader che li offenda con un linguaggio da bettola.

Ma Bandecchi non si è tirato indietro di fronte alle critiche. Ha difeso a spada tratta le sue dichiarazioni, ribadendo che non intende ritirare nulla di ciò che ha detto. Ha insistito sul fatto che il suo obiettivo è mettere a posto Terni e che non lascerà che il sistema corrotto che, secondo lui, ha afflitto la città per decenni, continui a prosperare.

Un’estrema franchezza che ha suscitato un’ondata di indignazione tra i giornalisti locali, con l’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e l’Associazione Stampa che hanno emesso una nota congiunta esprimendo il loro sconcerto per le sue parole. Hanno dichiarato che le espressioni volgari e offensive del Sindaco non solo limitano la libertà di stampa, ma denigrano anche la professione giornalistica nel suo complesso.

In questo clima infuocato di accuse e contraccuse, una cosa è certa: Terni è divisa e Bandecchi è al centro della tempesta. Mentre le istituzioni si preparano a valutare le possibili azioni legali contro di lui, la città tiene il fiato sospeso, chiedendosi quale sarà il prossimo capitolo di questa saga politica che ha scosso le fondamenta della sua comunità.

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40 Anni di Retrò a Città di Castello: un evento memorabile

40 Anni di Retrò a Città di Castello: un evento memorabile

Un’esposizione di tesori vintage e auto d’epoca: un’occasione da non perdere nel cuore di Città di Castello

Domenica 21 aprile segna un momento importante per Città di Castello: il glorioso anniversario di 40 anni di Retrò, un evento intramontabile che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della città. Preparatevi a un’edizione straordinaria che trasformerà il centro storico in un vivace museo a cielo aperto, con oltre 100 espositori pronti a stupirvi con una straordinaria varietà di tesori d’epoca.

Da collezioni vintage a preziosi oggetti d’antiquariato, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un universo di pezzi unici, offerti da esperti collezionisti, rigattieri, antiquari e hobbisti provenienti da ogni angolo del territorio. Ma c’è di più: il Club Auto Moto Storiche Altotevere arricchirà l’atmosfera con la sua esposizione di circa 15 magnifici esemplari di veicoli d’epoca, autentici capolavori che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia dell’automobilismo italiano e internazionale.

Questa giornata straordinaria non è solo un’occasione per celebrare la passione per il bello e per il collezionismo, ma è anche un momento di condivisione e di festa, che unisce espositori, appassionati e amanti del fascino dei motori d’epoca. Sarà un’esperienza entusiasmante per tutti coloro che vi parteciperanno, e un omaggio sentito a una manifestazione che ha saputo conquistare il cuore dei residenti e dei visitatori di Città di Castello per quattro decenni. Un evento che segna l’inizio di una stagione ricca di appuntamenti straordinari nel cuore della città e oltre.

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Trasimeno: unione per lo sport europeo

Trasimeno: unione per lo sport europeo

Corciano, Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno: Una triade sportiva in corsa per l’eccellenza Europea

Tre gemme umbre si uniscono in una sinfonia sportiva, proiettando i loro riflettori sull’Europa. Corciano, in veste di capofila, accompagna Castiglione del Lago e Passignano sul Trasimeno in una corsa verso il prestigioso Premio ‘Comunità Europea dello Sport’ del 2026.

La candidatura, nata da un’idea embrionale e plasmata attraverso iter deliberativi, è ora un’istanza formale inviata ad Aces Europe, l’entità promotrice dello sport tra i cittadini dell’Unione Europea. Questa iniziativa non è solo un’ambizione locale, ma un’ascesa verso la promozione dello sport come fulcro turistico, veicolo di salute, benessere e coesione sociale.

L’unione di questi comuni, ribattezzati collettivamente come ‘SporT al Centro – Trasimeno e Corciano’, è più di una semplice collaborazione. È un patto per potenziare le loro iniziative, valorizzando le strutture sportive pubbliche e aprendo le porte a eventi nazionali e internazionali.

Il territorio, un’epica mescolanza di storia, tradizione e paesaggi incantevoli, è una tela su cui dipingere l’arte dello sport. Dai borghi medievali-rinascimentali alle rive del Lago Trasimeno, offre un palcoscenico naturale per attività all’aperto e avvicina una popolazione di oltre 43.000 persone a un mosaico di oltre 70 associazioni sportive.

Per Corciano, questa candidatura è una porta aperta verso opportunità senza precedenti. È un’occasione per mettere in luce il lavoro delle associazioni sportive, spesso al centro di progetti innovativi, e per generare un indotto che beneficerà l’intera comunità.

Anche per Castiglione del Lago, già insignita del titolo di Comune Europeo dello Sport, questa candidatura è un nuovo capitolo nella sua storia sportiva. È un’opportunità per celebrare congiuntamente il Trasimeno e Corciano, con l’obiettivo di promuovere valori di crescita e condivisione attraverso lo sport.

Per Passignano sul Trasimeno, questa sinergia è un moltiplicatore di forze. Accendere i riflettori sull’offerta sportiva locale significa mettere in evidenza non solo le strutture e le attività, ma anche la cultura di un territorio da esplorare.

Insieme, questi comuni guardano al 2026 come un’opportunità per far brillare la loro stella nello scenario sportivo europeo, dimostrando che, quando si uniscono le forze, il risultato è più grande della somma delle parti.”

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Esplorando il futuro del turismo: viaggio tra tendenze e sostenibilità

Esplorando il futuro del turismo: viaggio tra tendenze e sostenibilità

Scopriamo il futuro del turismo: un workshop alla scoperta delle tendenze e delle opportunità del settore

Nella suggestiva cornice della Galleria degli Affreschi del Grand Hotel San Gemini, a Palazzo Santacroce, si è tenuto un evento imperdibile che ha visto riuniti operatori del settore turistico per esplorare le molteplici sfaccettature dell’industria viaggiante. Con un focus incisivo e coinvolgente, il workshop ha offerto un’occasione unica di confronto e approfondimento su temi che vanno dal turismo digitale al turismo rigenerativo, dalle tendenze nazionali alle prospettive di sviluppo sostenibile.

L’entusiasmo dell’evento è stato palpabile sin dalle parole di Antonio Tacconi, che ha delineato l’importanza di mettere in relazione gli attori del settore per fornire diverse prospettive e strategie. E l’entusiasmo è stato supportato dai numeri incoraggianti presentati dall’Assessore Regionale al Turismo, Paola Agabiti, che ha evidenziato il significativo aumento delle presenze turistiche del 2023, quasi 7 milioni di visitatori, un vero trampolino di lancio per la valorizzazione delle bellezze umbre.

Tra le molteplici riflessioni emerse durante il workshop, spicca l’analisi del contesto alberghiero italiano, presentata da Gabriele Palandri, che ha evidenziato sia le opportunità offerte dalla tecnologia digitale nel promuovere esperienze uniche e coinvolgenti, sia l’importanza del turismo rigenerativo. Quest’ultimo è stato ampiamente discusso da Carmen Bizzarri e Manuela Stefoni, che hanno sottolineato l’importanza di un approccio che non solo valorizzi il territorio, ma che contribuisca attivamente alla sua rigenerazione nel medio e lungo termine.

Inoltre, sono emerse interessanti proposte concrete, come il progetto dei “Borghi Verdi” e il Cammino di San Valentino, presentati rispettivamente da Federico Rubini e Andrea Giuli, che puntano a offrire esperienze autentiche e slow, immerse nella bellezza paesaggistica e culturale dell’Umbria.

Infine, l’importanza del partenariato pubblico-privato è stata ribadita da Manuela Stefoni, che ha evidenziato le complesse ma fondamentali opportunità offerte dai fondi diretti dell’UE e regionali, sottolineando l’importanza di una collaborazione sinergica per lo sviluppo sostenibile del settore.

Il workshop ha lasciato ai partecipanti uno spiraglio di speranza e una chiara visione di un futuro del turismo intriso di innovazione, sostenibilità e autenticità, pronto ad accogliere viaggiatori in cerca di esperienze indimenticabili nella meravigliosa regione umbra.

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Esplorando l’economia cinematografica: sentieri e sapori dell’Umbria

Esplorando l’economia cinematografica: sentieri e sapori dell’Umbria

Un viaggio sensoriale tra produzioni cinematografiche e prelibatezze enogastronomiche per energizzare l’economia locale

La Regione Umbria ha presentato il suo innovativo progetto turistico, “Sentieri e Sapori del Cinema”, al Vinitaly di Verona, con l’obiettivo di stimolare l’economia locale attraverso la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e olearie, in collaborazione con la Rete dei festival del cinema umbri.

Durante cinque fine settimana da settembre all’autunno, diverse località dell’Umbria offriranno proiezioni cinematografiche gratuite, accompagnate da degustazioni presso cantine e frantoi di prestigio, creando un’esperienza sensoriale unica che promuove sia il turismo che la produzione locale.

Oltre alle proiezioni e alle degustazioni, il programma include laboratori con le scuole, tour nei luoghi che sono stati set cinematografici, passeggiate e trekking, tutto concepito per coinvolgere i visitatori e promuovere l’interesse per la regione.

Questo progetto si inserisce come parte degli investimenti nel settore audiovisivo regionale, con il supporto della Fondazione Umbria Film Commission e dei Festival regionali, come il festival Umbria Cinema di Todi, che contribuiscono a sostenere l’industria cinematografica locale e a creare opportunità economiche.

L’assessorato al Turismo, in sinergia con quello all’Agricoltura, ha promosso questo progetto come un’iniziativa innovativa per stimolare l’economia locale in un settore strategico come il turismo e la produzione agroalimentare.

La collaborazione con la rete dei festival di cinema umbri, sostenuti dal Ministero, rappresenta un pilastro fondamentale per il successo del progetto, portando professionalità ed esperienza nel mondo cinematografico locale.

L’assessore Paola Agabiti ha sottolineato che “Sentieri e Sapori del Cinema” mira a promuovere la diversificazione economica attraverso la destagionalizzazione del turismo e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche regionali, aprendo nuove opportunità per l’Umbria al di fuori delle rotte turistiche tradizionali.

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GOL: illuminare il futuro del lavoro in Umbria

GOL: un futuro luminoso per il lavoro in Umbria

GOL: illuminare il futuro del lavoro in Italia. Il successo radioso dell’Umbria nel programma nazionale di occupabilità

Nel contesto dell’incessante cambiamento del panorama lavorativo italiano, un bagliore risalta nel Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori). Questo programma rivoluzionario, nato sotto l’egida del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si propone di ridefinire il concetto di ricerca del lavoro e di riqualificazione professionale.

Ciò che lo distingue è il suo approccio su misura. Ogni individuo è al centro, con servizi personalizzati che si adattano alle sue esigenze specifiche. Attraverso colloqui di presa in carico approfonditi presso i Centri per l’impiego, i partecipanti vengono guidati verso percorsi che rispecchiano le loro competenze e ambizioni.

L’obiettivo del programma non è solo trovare un lavoro, ma anche trasformare le sfide in opportunità. Dai giovani agli over 55, dalle persone con disabilità ai disoccupati di lunga durata, il programma offre un’ancora di salvezza per coloro che affrontano ostacoli nel mondo del lavoro.

Ma il successo del Programma GOL non è solo una promessa vuota. I dati di monitoraggio nazionale confermano gli ottimi risultati, mentre l’aumento dell’occupazione a livello regionale testimonia dell’impatto tangibile sul terreno. È una storia di cambiamento reale che si verifica sotto i nostri occhi.

Un punto di luce particolarmente brillante nell’orizzonte del Programma GOL è l’Umbria. I dati raccolti mostrano un notevole successo regionale, con risultati che superano le aspettative. L’Umbria ha dimostrato una capacità straordinaria di adattamento e di utilizzo efficace delle risorse disponibili, diventando un esempio di eccellenza nel campo delle politiche attive del lavoro.

GOL non è solo una soluzione temporanea, ma un catalizzatore per un futuro più luminoso. Attraverso un dialogo costruttivo e un impegno per l’ottimizzazione continua, il programma si evolve per soddisfare le esigenze mutevoli della forza lavoro italiana.

È anche molto più di un programma di ricerca del lavoro. È un viaggio verso l’innovazione, la crescita e la trasformazione personale e professionale. 

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Declino demografico: Umbria perde oltre 46.000 lavoratori

Declino demografico: Umbria perde oltre 46.000 di lavoratori 

Sfida economica: impatto del calo demografico sull’occupazione e sul futuro dell’Umbria

Nei prossimi dieci anni, un’ombra minacciosa si staglierà sull’Umbria: la regione perderà oltre 46.000 potenziali lavoratori a causa di un calo demografico inesorabile. Le stime della Cgia di Mestre, basate su dati e proiezioni dell’Istat, hanno dipinto un quadro preoccupante non solo per l’Umbria, ma per l’intero Paese. Nel 2034, si prevede che l’Italia avrà tre milioni di residenti in meno nell’età lavorativa, compresa tra i 15 e i 64 anni.

Questo declino colpirà l’Umbria in modo particolare, con una diminuzione stimata del 9% nella fascia d’età lavorativa, leggermente al di sopra della media nazionale. Anche le regioni limitrofe, come le Marche, non saranno risparmiate, con una perdita di popolazione lavorativa superiore al 12%.

I numeri parlano chiaro: attualmente, l’Umbria conta 525.000 residenti tra i 15 e i 64 anni, ma nel 2034 questa cifra si ridurrà a meno di 479.000. Una perdita di oltre 46.500 potenziali lavoratori, un vuoto demografico che sarà difficile da colmare anche con l’arrivo di nuovi immigrati.

A livello provinciale, Terni sarà particolarmente colpita, con un calo stimato del 11%, equivalente a circa 14.500 residenti in età lavorativa persi in soli dieci anni. Anche nella provincia di Perugia, il declino sarà significativo, con una diminuzione intorno all’8%, che si tradurrà in una perdita di 32.000 abitanti in età lavorativa.

Per dare un’idea della portata di questa perdita, basti pensare che è come se, in dieci anni, scomparissero dalla mappa comunità intere come Assisi e Bastia Umbra. E tutto questo riguarda solamente la fascia d’età compresa tra i 15 e i 64 anni.

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