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Autore: Redazione

Fratelli d’Italia primo partito in Umbria alle Europee con il 32,62%

Fratelli d’Italia primo partito in Umbria alle Europee con il 32,62%

Crescono PD e Forza Italia, in calo Movimento 5 Stelle e Lega. Attesa per i risultati delle comunali 

Il conteggio dei voti per le elezioni europee in Umbria è stato completato in tutte le mille sezioni, confermando Fratelli d’Italia come primo partito con il 32,62% dei voti. Questo dato è superiore di circa due punti rispetto alle politiche di due anni fa e rappresenta un significativo aumento rispetto al 6,58% delle precedenti elezioni europee.

Risultati del Centrodestra

All’interno del centrodestra, Forza Italia ha sorpassato la Lega, ottenendo l’8,38% dei consensi, un miglioramento rispetto al 6,84% alla Camera e al 7,28% al Senato delle ultime politiche. La Lega, invece, si è fermata al 6,83%, in calo rispetto al 7,75% e al 7,91% registrati rispettivamente nei due rami del Parlamento alle precedenti elezioni.

Crescita del PD e calo del M5S

Il Partito Democratico (PD) si conferma il secondo partito e mostra una crescita significativa, raggiungendo il 26,38% dei voti. Questo risultato è superiore al 23,98% delle precedenti elezioni europee e al 20,9% alla Camera e 21,42% al Senato delle politiche passate. Al contrario, il Movimento 5 Stelle (M5S) subisce un vistoso calo, ottenendo solo l’8,87% dei voti, con un decremento del 5,76% rispetto alla precedente tornata europea e inferiore al poco più del 12% delle politiche.

Altri partiti e candidati

Tra gli altri partiti, Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda si fermano rispettivamente al 3,05% e al 2,53%, superati da Alleanza Verdi e Sinistra con il 5,71%. Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, non riesce a decollare, ottenendo solo l’1,84% dei voti.

Per quanto riguarda i singoli candidati, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia è la dominatrice indiscussa con 39.047 voti, seguita dal presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta con 18.683 voti. Nel PD, l’europarlamentare uscente Camilla Laureti ottiene 15.239 preferenze, superando la capolista Elly Schlein, che ne raccoglie 9.150. Il capolista della Lega, Roberto Vannacci, supera le 10.000 preferenze.

Attesa per i risultati comunali 

Ora l’attenzione si sposta sullo scrutinio dei voti per le elezioni comunali, dai quali emergeranno i nomi dei nuovi sindaci di alcuni dei principali comuni umbri, a partire da Perugia. Secondo gli exit poll, a Perugia si profila un testa a testa tra Vittoria Ferdinandi del centrosinistra (49-53%) e Margherita Scoccia del centrodestra (44-48%).

In prospettiva, l’autunno-inverno vedrà anche le elezioni regionali, che rappresenteranno un ulteriore banco di prova per i partiti e i candidati in Umbria.

Questi risultati definitivi, riportati dal portale Eligendo, delineano un quadro politico regionale in evoluzione, con un rafforzamento dei partiti tradizionali di centrodestra e centrosinistra, mentre le nuove formazioni e il Movimento 5 Stelle affrontano sfide significative per mantenere il loro consenso.

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Romolo Pelliccia e Valeria Pedetti: un’avventura straordinaria di amicizia e atletica

Romolo Pelliccia e Valeria Pedetti: un’avventura straordinaria di amicizia e atletica

Due straordinari atleti, legati da un’amicizia esemplare e da una passione infinita per lo sport, che hanno infranto record e ispirato generazioni

Romolo Pelliccia, 88 anni, e Valeria Pedetti, 50 anni, sono due nomi che risuonano potentemente nel mondo dell’atletica. Questi straordinari marciatori non sono soltanto conosciuti per la loro capacità di infrangere record su record e di percorrere eroicamente migliaia di chilometri ogni anno, ma anche per la loro straordinaria amicizia nata sulle piste di atletica. Il volume “Tacco e punta fino in fondo”, scritto dal giornalista Roberto Pace e pubblicato da Intermedia Edizioni, è dedicato proprio a loro.

Dietro l’immagine patinata di questi campioni, ammirati dai marciatori di tutto il mondo, si celano l’uomo e la donna con la loro passione viscerale per uno sport che richiede fatica, concentrazione, dedizione e calcolo. Pelliccia e Pedetti incarnano l’essenza della marcia come filosofia e disciplina di vita. Attraverso il dialogo con loro, si può percepire un amore profondo per questa pratica sportiva, che va oltre la semplice competizione per diventare una vera e propria visione dell’esistenza.

Romolo e Valeria rappresentano una potente fonte di ispirazione non solo per gli appassionati di atletica, ma anche per chi cerca benessere fisico e equilibrio tra corpo e mente nella vita quotidiana. I loro racconti offrono uno spaccato su sogni e ambizioni, desideri di affermazione, schemi e tecniche di allenamento, e abitudini alimentari. La loro storia dimostra come una disciplina sportiva possa trasformarsi in una filosofia di vita capace di nutrire l’anima e il corpo.

Presentazione del Libro

Il libro “Tacco e punta fino in fondo” sarà presentato sabato 15 giugno alle ore 18 presso la Bottega Chioccia Tsarkova, situata in Via Adolfo Cozza 1, a Orvieto. L’evento, organizzato in collaborazione con il Club “Amici della Stampa”, vedrà la partecipazione di figure di rilievo come l’autore Roberto Pace, Romolo Pelliccia, Valeria Pedetti, l’assessore comunale allo Sport e presidente Fidal Carlo Moscatelli, la presidente del Panathlon di Orvieto Lucia Custodi, e il presidente della Libertas Sergio Viola. La serata sarà moderata da Claudio Lattanzi.

La presentazione sarà un’occasione unica per incontrare due esempi straordinari di longevità e grinta. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino le storie di Romolo e Valeria, di ascoltare le loro esperienze e di lasciarsi ispirare dalla loro determinazione e passione per la marcia.

Non mancate a questo evento imperdibile, dove sport e vita si intrecciano in un racconto emozionante e pieno di energia.

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Alla scoperta dell’Umbria: un viaggio lento tra natura e spiritualità

Alla scoperta dell’Umbria: un viaggio lento tra natura e spiritualità

I cammini dell’Italia centrale: un progetto innovativo per esplorare le meraviglie nascoste di Umbria, Marche, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna

Scoprire l’Umbria a passo lento è un’esperienza che permette di immergersi nelle sue bellezze naturali e monumentali, nutrendo lo spirito con la religiosità e il misticismo che solo alcuni luoghi, spesso nascosti, riescono a offrire. Questa è la promessa dei cammini naturalistici e religiosi che vedono l’Umbria come capofila di un progetto ambizioso che coinvolge anche le regioni limitrofe: Marche, Lazio, Toscana ed Emilia Romagna.

L’iniziativa, promossa dai Ministeri del Turismo e della Cultura, beneficia della collaborazione della Rai, che dedicherà sei puntate ai cammini che si snodano attraverso queste regioni del centro Italia. Tra i percorsi più noti vi sono La Via di Francesco, il Cammino di San Benedetto e la Via Lauretana, con l’Umbria che non solo rappresenta il fulcro geografico ma anche il cuore di un’esperienza di turismo lento di grande valore.

“È ormai sempre più evidente,” ha commentato l’Assessore Regionale al Turismo Paola Agabiti, “come i cammini rappresentino una modalità di fruizione turistica e culturale della ‘destinazione Italia’ del tutto innovativa, caratterizzata da un forte contenuto esperienziale. Questi percorsi offrono un viaggio alla scoperta di luoghi insoliti e affascinanti, paesaggi e borghi unici, eccellenze enogastronomiche ed eventi, perfetti per un’esperienza da condividere anche con altri appassionati di trekking.”

Attraversare l’Umbria a piedi significa quindi vivere un’avventura che va oltre il semplice spostamento: è un’immersione totale nei suoi paesaggi mozzafiato, nei borghi incantevoli e nelle sue tradizioni secolari. La regione si conferma così non solo come crocevia geografico, ma anche come perno di una ricchezza esperienziale unica, capace di attrarre visitatori alla ricerca di autenticità e spiritualità.

I cammini dell’Umbria e delle regioni circostanti non sono solo percorsi tra le bellezze naturali e culturali del territorio, ma veri e propri viaggi dell’anima, in cui ogni passo porta alla scoperta di qualcosa di nuovo e inaspettato, rendendo ogni camminatore parte di una storia millenaria che continua a vivere e a trasformarsi.

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Busitalia lancia QuiBUS: il nuovo servizio a chiamata per Orvieto

Busitalia lancia QuiBUS: il nuovo servizio a chiamata per Orvieto

Dal 10 giugno un collegamento innovativo tra le frazioni del comune e la stazione ferroviaria

Busitalia, parte del Polo passeggeri del gruppo Ferrovie dello Stato (Fs), ha annunciato il lancio di QuiBUS, un innovativo servizio di trasporto a chiamata che collega tutte le frazioni del comune di Orvieto con la stazione ferroviaria. Questo nuovo servizio sarà operativo dal 10 giugno e rappresenta un importante passo avanti nella mobilità locale, facilitando gli spostamenti dei residenti e migliorando il collegamento con i servizi ferroviari.

QuiBUS sarà disponibile tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, con due fasce orarie: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. Il costo del servizio è di 1,30 euro se il biglietto viene acquistato in anticipo, mentre il prezzo sale a 2 euro se comprato direttamente a bordo del mezzo.

Per utilizzare QuiBUS, è necessario prenotare il viaggio chiamando il numero 0744 492775, attivo dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 19.00. La prenotazione deve essere effettuata il giorno precedente a quello in cui si intende viaggiare; per i viaggi del lunedì, la prenotazione va effettuata il venerdì precedente. Durante la chiamata, sarà necessario comunicare all’operatore l’orario desiderato, l’origine e la destinazione del viaggio, oltre al numero di passeggeri.

I possessori dell’abbonamento urbano di Orvieto hanno diritto all’utilizzo del servizio QuiBUS previa prenotazione. Al momento della prenotazione, gli abbonati devono specificare di essere in possesso di un abbonamento e, al momento della salita a bordo, devono esibirlo al personale di servizio.

Per ulteriori dettagli, approfondimenti e per consultare gli orari di tutti i servizi offerti da Busitalia, è possibile visitare il sito www.fsbusitalia.it. Questo nuovo servizio rappresenta una grande opportunità per migliorare la mobilità all’interno del comune di Orvieto, rendendo più agevole l’accesso alla stazione ferroviaria per tutti i residenti delle frazioni.

Con QuiBUS, Busitalia conferma il proprio impegno a favore di un trasporto pubblico efficiente e capillare, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini.

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Arrestati sei responsabili per furti in aziende: merce rubata per oltre 265mila euro

Arrestati sei responsabili per furti in aziende: merce rubata per oltre 265mila euro

Operazione congiunta tra Umbria e Campania porta all’incarcerazione di banda specializzata in furti in varie regioni italiane

Sei persone sono state arrestate questa mattina dalla polizia in provincia di Caserta, accusate di aver commesso una serie di furti in aziende situate in Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Marche. Secondo le autorità, il valore complessivo della merce rubata supera i 265mila euro.

L’operazione è stata condotta dal personale della questura di Perugia, con il supporto della squadra mobile di Caserta. Le indagini hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Perugia nei confronti di sei cittadini, cinque romeni con età comprese tra i 32 e i 39 anni e un cittadino pakistano di 40 anni. Sono accusati di furto aggravato in concorso e tentato furto in concorso.

Le indagini hanno preso avvio nel giugno dello scorso anno, quando quattro degli indagati avrebbero forzato il cancello di ingresso di un’azienda agricola a Perugia, rubando diversi elettrodomestici. Successivamente, si sarebbero impossessati di gasolio e cavi elettrici di un impianto fotovoltaico per un valore stimato di circa 100.000 euro.

La visione dei filmati di videosorveglianza e ulteriori approfondimenti hanno permesso agli investigatori di identificare i responsabili. L’attività investigativa ha coinvolto anche intercettazioni telefoniche e l’analisi dei sistemi GPS dei cellulari.

Secondo quanto riportato dalla Procura di Perugia, i sei arrestati sono ritenuti responsabili di altri furti avvenuti in aziende agricole in diverse località tra cui Bertinoro (Forlì Cesena), Viterbo, Rimini, Monbaroccio (Pesaro Urbino), Cesena e un tentativo di furto a Valmontone (Roma), tutti nel corso del 2023.

I ladri, agendo di notte e utilizzando attrezzi da scasso, si sarebbero introdotti nelle aziende rubando gasolio, cavi elettrici, furgoni ed attrezzature da lavoro. Alcuni furti sarebbero stati compiuti in concorso con persone al momento non identificate.

Attualmente, uno dei sei indagati è già detenuto per altri reati, quattro sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre uno risulta essere irreperibile. Le autorità stanno attivando ricerche anche a livello internazionale per rintracciarlo.

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Progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone

Progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone

Perugia supera la media nazionale, mentre terni migliora ma resta indietro. la camera di commercio dell’umbria sostiene l’innovazione e la transizione ecologica.

L’Umbria ha registrato un significativo progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone, con un netto miglioramento osservato principalmente nella provincia di Perugia rispetto a quella di Terni. Questa tendenza positiva è stata rilevata dal Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne” nel loro “Barometro dell’economia territoriale”. La ricerca si è concentrata su sei parametri chiave della digitalizzazione aziendale, con l’Umbria che supera la media nazionale in due di questi indicatori e resta sotto in quattro.

Secondo la rilevazione SELF i4.0, la provincia di Perugia ha compiuto un balzo in avanti nella digitalizzazione delle imprese, passando dal 60º posto nel 2022 al 14º posto nel 2023 con un punteggio di 2,55 su una scala da 0 a 4. La provincia di Terni ha mostrato un miglioramento meno marcato, salendo dal 96º posto nel 2022 al 74º posto nel 2023, con un punteggio di 2,14. Questi risultati premiano l’impegno per la digitalizzazione delle imprese e, per la prima volta, portano la provincia di Perugia a superare la media nazionale. Tuttavia, Terni, pur migliorando, resta ancora sotto la media nazionale.

Entrambe le province di Perugia e Terni hanno superato la media nazionale per quanto riguarda la maturità digitale delle persone. Nel 2023, Perugia si è classificata al 27º posto con un punteggio di 0,61 su una scala da 0 a 1, e Terni ha ottenuto lo stesso punteggio, piazzandosi anche al 27º posto. Tuttavia, in altri quattro indicatori, entrambe le province restano sotto la media nazionale, con posizioni particolarmente basse riguardo alla capacità dei lavoratori di utilizzare competenze digitali e applicare tecnologie “4.0”.

La Camera di Commercio dell’Umbria ha posto la digitalizzazione delle imprese al centro della propria azione, affiancandola alla transizione ecologica del sistema economico regionale. Il Punto Impresa Digitale (Pid) Umbria, autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e situato presso la Camera di Commercio dell’Umbria, svolge un ruolo cruciale in questo contesto, promuovendo la cultura e la pratica della digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

I servizi offerti dal Pid Umbria includono l’assessment e l’assistenza tecnica gratuita per valutare il grado di maturità digitale delle imprese con strumenti come SELFI 4.0 e ZOOM 4.0. Inoltre, offre sostegno finanziario attraverso bandi Voucher Digitali 4.0, che forniscono contributi a fondo perduto per le imprese che investono in innovazione. Il Pid Umbria fornisce anche formazione e informazione per favorire la trasformazione digitale delle imprese, oltre a un servizio di assessment sulla sicurezza informatica.

“I dati dell’Istituto Tagliacarne sulla digitalizzazione delle imprese umbre sono confortanti”, afferma Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. “Essi evidenziano un miglioramento consistente che premia lo sforzo per la digitalizzazione e la transizione ecologica dell’economia regionale. Tuttavia, non possiamo ignorare il divario territoriale tra Perugia e Terni, che richiede ulteriori approfondimenti per superarlo. Inoltre, su sei indicatori utilizzati dall’Istituto Tagliacarne, l’Umbria è sotto la media italiana in quattro, il che indica che molto è stato fatto, ma ancora di più c’è da fare. La Camera di Commercio continuerà ad essere in prima fila in questo sforzo”.

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Ridurre l’impatto ambientale: Città di Castello inaugura eco compattatore Coripet

Ridurre l’impatto ambientale: Città di Castello inaugura eco compattatore Coripet

Un passo avanti verso la sostenibilità: riciclo delle bottiglie in Pet e premi per i clienti per un ambiente migliore

In occasione della ‘Giornata Mondiale dell’Ambiente’, il Centro Commerciale Castello di Città di Castello ha dato il via a un’iniziativa volta a promuovere il riciclo delle bottiglie in Pet, inaugurando un eco compattatore Coripet. Questo progetto, portato avanti in collaborazione con il consorzio volontario senza scopo di lucro Coripet, punta a raccogliere e avviare al riciclo le bottiglie in Pet dopo il loro utilizzo, promuovendo così l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Enrico Angelini, property manager delle gallerie commerciali Conad PAC 2000 A, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando che il centro commerciale Castello è il primo nella provincia di Perugia ad ospitare un eco compattatore del genere, ma presto altri seguiranno in molte altre strutture del gruppo.

L’eco compattatore installato presso il centro commerciale tifernate conferma l’attenzione e l’impegno verso i temi ambientali. L’obiettivo principale è quello di avviare il processo ‘bottle to bottle’, che consiste nel riciclare le bottiglie usate per produrne di nuove, contribuendo così a un significativo risparmio di CO2.

Corrado Dentis, presidente di Coripet, ha spiegato che questo progetto è il primo modello italiano di economia circolare su scala industriale applicata alle bottiglie in Pet, e il centro commerciale Castello ha sposato pienamente questa causa.

Lucia Sannipoli, responsabile del Centro Commerciale Castello, ha dichiarato che dopo l’iniziativa Ethosland, il centro commerciale continua nel segno dell’attenzione alla sostenibilità ambientale, collaborando ora con Coripet per migliorare l’ambiente e incentivare comportamenti virtuosi tra i suoi clienti.

Il progetto non solo permette ai clienti di sostenere l’ambiente con piccoli gesti quotidiani, ma offre loro anche la possibilità di ottenere delle gift card spendibili nei negozi del Centro Commerciale Castello. Ogni 300 bottiglie conferite nell’eco compattatore permetteranno al cliente di ricevere una Castello gift card del valore di 5 euro.

Per usufruire di questo servizio, gli utenti dovranno scaricare l’app Coripet e registrarsi. Successivamente, potranno conferire le bottiglie in Pet nell’eco compattatore, situato nell’area esterna della struttura, accumulando punti. È importante che le bottiglie siano vuote, con l’etichetta Pet e il codice a barre intatti e leggibili, e non schiacciate.

Lucia Sannipoli ha concluso sottolineando che questa iniziativa sarà sicuramente ben accolta dai visitatori della struttura, dimostrando la sensibilità del Centro Commerciale Castello verso il territorio, la comunità e l’ambiente, confermando così un impegno concreto verso il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente, oltre che verso il business.

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Lavoro e salari in Umbria: una crisi preoccupante

Lavoro e salari in Umbria: una crisi preoccupante

Oltre 70mila lavoratori guadagnano meno di 10,3 mila euro annui, il 60% del settore privato è precario. La Cgil lancia l’allarme: “situazione estremamente allarmante”

Oltre 70mila lavoratrici e lavoratori umbri dipendenti del settore privato guadagnano mediamente meno di 10,3 mila euro lordi annui. È una realtà allarmante, quella che emerge da uno studio dell’ufficio economia dell’area politiche per lo sviluppo della Cgil nazionale, basato su dati Inps. La situazione si aggrava ulteriormente considerando che il lavoro precario e discontinuo è andato allargando negli anni fino a rappresentare oltre il 60% del totale dei dipendenti del settore privato (226.599) nella regione.

La Cgil Umbria definisce questa condizione “estremamente allarmante”. I salari bassi in Umbria sono ancora più accentuati rispetto alla media nazionale. Infatti, mentre un dipendente privato italiano (escludendo i settori agricolo e domestico) guadagna mediamente 22.839 euro lordi l’anno, in Umbria questa cifra scende a 20.222 euro.

Le retribuzioni più basse si concentrano nel lavoro discontinuo. Circa 100mila lavoratrici e lavoratori umbri sono accomunati dalla discontinuità lavorativa, con salari medi che, nei migliori dei casi, non superano i 18.500 euro lordi annui. Anche i contratti che durano per l’intero anno mostrano differenze salariali legate alla stabilità: i contratti a tempo indeterminato garantiscono retribuzioni superiori rispetto a quelli a termine.

Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, evidenzia come in Italia vi sia una “gigantesca questione salariale”, particolarmente acuta in Umbria. Nel 2022, 70mila lavoratrici e lavoratori umbri hanno guadagnato l’equivalente mensile di 850 euro netti. La situazione non è migliorata nel 2023, con l’inflazione che ha raggiunto livelli record nelle città umbre.

Secondo la Cgil, è necessario intervenire urgentemente su vari fattori che determinano i bassi salari: precarietà, discontinuità, part-time involontario, basse qualifiche e ritardi nel rinnovo dei contratti. “I referendum che, come Cgil, stiamo promuovendo contro la precarietà del lavoro possono rappresentare una prima importante risposta,” afferma Paggio. “Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini che ancora non lo avessero fatto a recarsi presso il proprio Comune o nelle nostre sedi per firmare i quattro quesiti.”

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Svolta storica nell’assistenza domiciliare integrata

Svolta storica nell’assistenza domiciliare integrata

Grazie ai fondi del Pnrr, un progetto innovativo coinvolgerà strutture pubbliche e private per prendersi cura del 10% degli over 65 entro il 2027

La Giunta regionale dell’Umbria ha recentemente adottato una deliberazione che segna una svolta storica nell’erogazione dell’assistenza domiciliare integrata (Adi). L’ente ha sottolineato che, grazie a questa decisione, le strutture pubbliche e private accreditate saranno in grado di prendersi cura del 10% della popolazione regionale over 65 entro il 2027.

Questo ambizioso progetto è reso possibile grazie ai 41 milioni di euro stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto è descritto come “fortemente innovativo e ramificato” e si basa su un approccio multilivello e di rete, coinvolgendo i principali attori dei servizi territoriali. L’obiettivo principale è fare della casa delle persone malate il primo luogo di cura.

Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di potenziamento dell’assistenza socio-sanitaria territoriale, con diversi obiettivi chiave:

  • Ridurre gli accessi al pronto soccorso
  • Limitare l’ospedalizzazione e i rischi ad essa associati
  • Ridurre il ricorso all’istituzionalizzazione
  • Garantire percorsi assistenziali domiciliari alle persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità

L’assistenza a domicilio mira a stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita, garantendo continuità tra ospedale, territorio e domicilio.

L’intervento è stato proposto da una rete di organizzazioni rappresentative a livello regionale degli enti gestori delle strutture sanitarie e sociosanitarie. Dopo la sottoscrizione di un’intesa ai sensi del d.lgs 502/1992, il progetto sarà co-progettato tra i soggetti pubblici coinvolti e gli enti del terzo settore. Questi ultimi saranno selezionati tramite un avviso pubblico, applicando la nuova legge regionale sull’amministrazione condivisa (l.r. 2/2023).

La modalità di partecipazione e co-decisione adottata è estremamente avanzata e del tutto inedita nel settore sanitario. Questa nuova modalità potrebbe diventare una best practice anche dal punto di vista dell’innovazione amministrativa. Superando gli schemi competitivi tradizionali, il progetto favorisce moduli più collaborativi, trasparenti e inclusivi.

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Presentata la nuova indagine economica di Cna Umbria: i trend regionali

Presentata la nuova indagine economica di Cna Umbria: i trend regionali

Economia umbra tra innovazione e sfide: proiezioni e trend dal 2019 al 2024

La Cna Umbria, in collaborazione con il centro studi Sintesi, ha presentato una nuova indagine sui dati economici consolidati del periodo 2019-2023 e le prime proiezioni per il 2024. Michele Carloni, presidente regionale di Cna, ha sottolineato come i risultati offrono una visione in chiaroscuro dell’economia regionale, con aspetti positivi accanto a quelli meno favorevoli, evidenziando i principali trend economici in atto.

Le previsioni indicano che il Pil dell’Umbria dovrebbe raggiungere il +1% nel 2024, un dato in linea con la media nazionale. Dal 2019 al 2023, dopo il primo anno di pandemia, il Pil regionale ha ripreso a crescere ma a un ritmo più lento rispetto alla media italiana (-0,6% in Umbria contro il +3,5% nazionale). Se la stima per il 2024 sarà confermata, l’Umbria tornerà ai livelli pre-Covid entro la fine dell’anno.

Carloni ha evidenziato come la pandemia abbia spinto l’Umbria verso l’innovazione, con investimenti nel quadriennio pari al 32,4%, superiori al dato nazionale del 26%. La crescita dell’occupazione (+1%) è stata accompagnata da una diminuzione del numero complessivo delle imprese (-3%), segnalando una profonda trasformazione economica. Tuttavia, per il 2024 si prevede un rallentamento degli investimenti (+1,6%), in linea con la tendenza nazionale.

Consumi, Inflazione e Settore Occupazionale

I consumi sono in frenata rispetto al biennio 2021/2022. L’inflazione post-Covid ha visto un aumento dei prezzi del 17,6%, con l’energia (+47%) e gli alimentari (+25%) particolarmente colpiti. Nel primo trimestre del 2024, però, si registrano riduzioni dei prezzi di acqua, abitazioni ed energia (-8%).

Il settore manifatturiero e delle costruzioni ha guidato la crescita dell’occupazione tra il 2019 e il 2023 (+16% e +12% rispettivamente), mentre l’agricoltura ha subito una forte contrazione (-34%). Il numero delle imprese è in calo, con una riduzione del 2% solo nel 2023. Le imprese artigiane, in particolare nella manifattura e nella logistica, sono diminuite del 5% dal 2019 al 2023, ad eccezione del settore dei servizi.

L’economia umbra è sostenuta anche dalla crescita del turismo e dell’export. Nel 2023, il turismo ha registrato circa 7 milioni di presenze, con un aumento significativo sia tra gli italiani (+14%) che tra gli stranieri (+8%). L’export ha mostrato segni positivi nel quadriennio, nonostante la frenata del 2023, dovuta principalmente alla metallurgia, mentre i prodotti del made in Italy hanno continuato a crescere (+12% rispetto al 2022).

Il rapporto ha rilevato dati negativi per l’accesso al credito: nel 2023, i finanziamenti sono diminuiti del 6,1% rispetto all’anno precedente. In particolare, le imprese con meno di 20 addetti hanno visto una riduzione degli finanziamenti dell’8,1%, subendo un taglio del 19% dei prestiti nel quadriennio, mentre le imprese più grandi, che ricevono circa l’80% dei finanziamenti in Umbria, hanno registrato una riduzione solo dello 0,4%.

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