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Arrestati sei responsabili per furti in aziende: merce rubata per oltre 265mila euro

Operazione congiunta tra Umbria e Campania porta all’incarcerazione di banda specializzata in furti in varie regioni italiane

Sei persone sono state arrestate questa mattina dalla polizia in provincia di Caserta, accusate di aver commesso una serie di furti in aziende situate in Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Marche. Secondo le autorità, il valore complessivo della merce rubata supera i 265mila euro.

L’operazione è stata condotta dal personale della questura di Perugia, con il supporto della squadra mobile di Caserta. Le indagini hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Perugia nei confronti di sei cittadini, cinque romeni con età comprese tra i 32 e i 39 anni e un cittadino pakistano di 40 anni. Sono accusati di furto aggravato in concorso e tentato furto in concorso.

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Le indagini hanno preso avvio nel giugno dello scorso anno, quando quattro degli indagati avrebbero forzato il cancello di ingresso di un’azienda agricola a Perugia, rubando diversi elettrodomestici. Successivamente, si sarebbero impossessati di gasolio e cavi elettrici di un impianto fotovoltaico per un valore stimato di circa 100.000 euro.

La visione dei filmati di videosorveglianza e ulteriori approfondimenti hanno permesso agli investigatori di identificare i responsabili. L’attività investigativa ha coinvolto anche intercettazioni telefoniche e l’analisi dei sistemi GPS dei cellulari.

Secondo quanto riportato dalla Procura di Perugia, i sei arrestati sono ritenuti responsabili di altri furti avvenuti in aziende agricole in diverse località tra cui Bertinoro (Forlì Cesena), Viterbo, Rimini, Monbaroccio (Pesaro Urbino), Cesena e un tentativo di furto a Valmontone (Roma), tutti nel corso del 2023.

I ladri, agendo di notte e utilizzando attrezzi da scasso, si sarebbero introdotti nelle aziende rubando gasolio, cavi elettrici, furgoni ed attrezzature da lavoro. Alcuni furti sarebbero stati compiuti in concorso con persone al momento non identificate.

Attualmente, uno dei sei indagati è già detenuto per altri reati, quattro sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre uno risulta essere irreperibile. Le autorità stanno attivando ricerche anche a livello internazionale per rintracciarlo.

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