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Andrea Pitoni eletto segretario generale della Fp Cgil Terni

Andrea Pitoni è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Terni. E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea generale della Funzione Pubblica (Fp) Cgil di Terni.

Andrea Pitoni ha 49 anni ed è dipendente della Regione Umbria. Nella sua dichiarazione programmatica ha affermato: “I referendum su lavoro e cittadinanza, pur non avendo ottenuto il quorum, costituiscono una tappa fondamentale, con la partecipazione di 15 milioni di elettori, nella costruzione del sindacato di strada che torni ad ascoltare le persone. Intanto, continueremo a utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione per tutelare il lavoro. Dobbiamo, probabilmente, prepararci a difendere la democrazia parlamentare rispetto alle proposte, avanzate dalle forze di governo, di rafforzamento del premierato; I maggiori poteri attribuiti al presidente del Consiglio rischierebbero di minare l’assetto della nostra Costituzione”.

“Viviamo una fase di trattative per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego – è poi entrato nello specifico Pitoni – dove la nostra azione mira a innalzare i livelli stipendiali per difendere i lavoratori e le lavoratrici dal vertiginoso aumento dei costi dei generi alimentari e dell’energia. Continueremo, nei diversi settori di lavoro che rappresentiamo, a lavorare per ottenere il miglioramento delle condizioni economiche e di benessere organizzativo per i dipendenti statali e degli enti locali”.

“Il Servizio sanitario nazionale – ha infine commentato il neosegretario della Fp Cgil Terni – va difeso e rilanciato rispetto all’avanzamento della sanità privata; il concetto di cura deve prevalere rispetto a quello di prestazione. Rispetto al nuovo Piano sanitario regionale umbro è positivo il fatto che sia previsto un adeguato numero di assunzioni di medici e infermieri, ma attendiamo di conoscere nel dettaglio i contenuti così da poterli discutere nel merito. Le recenti elezioni per il rinnovo delle Rsu hanno evidenziato il nostro grande impegno per la rappresentanza nei diversi luoghi di lavoro”.

A Valentina Porfidi, segretaria generale uscente, è andato il saluto e il ringraziamento di tutta l’assemblea per il lavoro svolto. All’assemblea erano presenti la segretaria nazionale della Fp Cgil, Barbara Francavilla, la segreteria generale della Cgil Umbria, Maria Rita Paggio, e il segretario generale della Camera del lavoro di Terni, Claudio Cipolla.

Lavoratori in nero, maxi-multe e sospensione per un ristorante e un negozio

Maxi-multe e sospensione di attività per due esercizi della provincia di Terni che impiegavano lavoratori in nero.

I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Terni, unitamente a personale del Comando Provinciale dell’Arma, hanno eseguito una mirata attività ispettiva nei confronti di alcuni esercizi di Terni e dell’Amerino.

In particolare, nella zona di Amelia in un ristorante, gestito da un cittadino italiano, sono stati trovati due dipendenti irregolari su quattro presenti all’atto del controllo. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per un importo pari ad euro 9.500,00 circa.

A Terni, in una rivendita di frutta ed ortaggi gestita da un cittadino straniero, è stato trovato un lavoratore irregolare su due dipendenti presenti. Sono state comminate al trasgressore sanzioni amministrative per circa euro 4.500,00;

Prosegue la campagna di controlli straordinari su esercizi commerciali di diversa tipologia, da parte dei carabinieri nella provincia di Terni, finalizzata al contrasto dell’intermediazione illecita e dello sfruttamento lavorativo.

Personale carente e altre criticità “intollerabili”, la Rsu punta l’indice contro l’Usl 2

La Rsu della Usl Umbria 2 denuncia “criticità ormai intollerabili”. “Varie e gravi criticità”, che interessano l’azienda sanitaria, che saranno rese note in una conferenza stampa organizzata per lunedì 30 giugno alle 12 nella sede Uil di Terni.

Una situazione emersa nel corso delle assemblee tenute con i dipendenti della Usl Umbria 2 nei vari territori di competenza.

“Tra le tante criticità emerse dal confronto con i lavoratori – anticipano dalla Rsu della Usl Umbria 2 – illustreremo la quattro principali problematiche, di cui la più grave, non più tollerabile, è la carenza cronica di risorse umane che provoca il più grande disagio in tutto il personale del comparto”.

.All’incontro di lunedì interverranno i membri dell’Ufficio di coordinamento della Rsu della Usl Umbria 2.

Si indaga sull’esplosione di un pacco alle Poste di Foligno (video)

Indagini in corso sul pacco esploso nell’ufficio postale centrale di Foligno. L’esplosione non ha ferito il personale al lavoro in quel momento, pur generando comprensibilmente allarme. Anche perché dall’involucro è fuoriuscito del liquido, sul quale si stanno effettuando analisi da parte degli esperti.

Sul posto è intervenuto personale specializzato attraverso l’impiego di tecniche NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) al fine di garantire la massima sicurezza e procedere alla bonifica dell’area interessata.

Misure che sono scattate in via precauzionale, come da protocollo. Ma l’episodio non sembra destare allarme.

Valfabbrica, chiusura per lavori sulla Perugia – Ancona

Sarà chiusa al traffico per un giorno e due notti, a partire dalle 21:00 di lunedì 30 giugno fino alle 6:00 di mercoledì 2 luglio, la strada statale 318 “di Valfabbrica” (direttrice Perugia-Ancona). Una misura, spiega Anas, necessaria per consentire l’esecuzione di alcune attività di cantiere nell’ambito dei lavori in corso per l’ampliamento a quattro corsie.

Il traffico sarà deviato sul vecchio tracciato della statale con uscita obbligatoria allo svincolo di Valfabbrica e rientro allo svincolo di Casacastalda per il traffico in direzione Ancona (viceversa per il traffico in direzione Perugia).

Per contenere i disagi al traffico e ridurre al minimo la durata della chiusura, le operazioni si svolgeranno 24 ore su 24 senza interruzione.

I lavori

Nel tratto interessato saranno realizzati gli scavi di due bypass che serviranno a collegare trasversalmente le due canne della galleria Casacastalda e che consentiranno l’evacuazione in caso di emergenza, nonché l’accesso dei mezzi di soccorso in caso di incidente. Complessivamente sono previsti cinque bypass, di cui quattro pedonali e uno carrabile.

I lavori di raddoppio a quattro corsie, per un investimento complessivo di 135 milioni di euro, consistono nella realizzazione della seconda carreggiata, affiancata a quella già esistente e aperta al traffico nel 2016 in variante al vecchio tracciato della statale.

Il tratto da raddoppiare è lungo circa 3 km di cui 2,4 km in galleria: la galleria “Casacastalda”, lunga 1.545 m, e la galleria “Picchiarella”, lunga 874 metri. Comprende anche due viadotti per 190 metri complessivi: il viadotto “Tre Vescovi” e il viadotto “Calvario”.

Orvieto cardioprotetta, incontro per far ripartire il progetto

Come e perché si è arenato il progetto “Orvieto città cardioprotetta”? E’ possibile rilanciarlo ed eventualmente su quali basi?

Dell’argomento si parlerà nel corso di un incontro pubblico che il club Amici della stampa ha organizzato per venerdì 27 giugno alle 17 al museo Greco di piazza Duomo ad Orvieto per fare il punto sul progetto legato all’installazione dei defibrillatori che l’associazione “Amici del cuore” aveva promosso con l’ambizioso obiettivo di fare di Orvieto una delle prime città cardioprotette d’Italia. Un progetto che avrebbe dovuto prendere ufficialmente le mosse nel 2017, ma che è stato invece smantellato poco dopo.

“L’incontro dovrà servire a capire cosa è successo in quel periodo e per quale motivo la grande mobilitazione promossa dall’associazione “Amici del Cuore” che aveva portato anche allo svolgimento di corsi per rianimatori di centinaia di persone e alla raccolta di donazione per decine di migliaia di euro non sia andata a buon fine – spiegano i promotori dell’iniziativa – ma soprattutto sarà utile capire se sia possibile riproporre il progetto e, casomai, con quali condizioni e modalità organizzative e gestionali”.

L’incontro sarà aperto da un intervento di Giampiero Giordano, cardiologo, animatore dell’associazione “Amici del cuore” e promotore del progetto. Parlerà poi Giuseppe Germani, ex sindaco di Orvieto, in carica nel periodo in cui l’iniziativa avrebbe dovuto diventare pienamente operativa. Sarà poi la volta di Annalisa Mierla, vice sindaco di Umbertide che illustrerà il funzionamento di “Umbertide cardioprotetta”. Seguiranno interventi da parte del pubblico.

Personale del pronto soccorso ancora aggredito, le richieste dei sindacati alla Asl

Ancora un’aggressione ai danni del personale di Foligno. Stavolta, a subirne le conseguenze è stato il personale del pronto soccorso, vittima di aggressioni verbali e fisiche.

Un nuovo episodio di fronte al quale i sindacati, oltre ad esprimere solidarietà alle vittime, tornano a invocare interventi a difesa del personale sanitario.

“Non è la prima volta che accadono fatti di questo genere e la direzione dell’Azienda Usl Umbria 2, pur dopo le precedenti e numerose segnalazioni da parte delle sigle sindacali, continua ad ignorare questa grave situazione” afferma la Fp Cgil dell’Azienda Usl Umbria 2. Che aggiunge: “Dobbiamo essere tutti consapevoli, come lavoratori della sanità, che le aggressioni che subiamo sono frutto di una gestione della sanità fallimentare, dettata da logiche di mercato che hanno trasformato la salute in merce. Lavoriamo in un servizio sanitario sempre più smantellato, depotenziato, saturo e lontano dai pazienti. La carenza cronica di personale – spiega la Fp Cgil – ha come diretta conseguenza turni massacranti e compromissione della qualità delle cure, che mettono a rischio la salute di noi stessi lavoratori e dei pazienti, i quali sono costretti a subire tempi di attesa lunghissimi prima di ricevere assistenza. Questa situazione è inaccettabile e richiede interventi urgenti”.

Alla luce di tutto ciò, la Fp Cgil dell’Azienda Usl Umbria 2 formula precise richieste: “Aumento del personale al fine di potenziare il pronto soccorso e gli altri reparti in crisi; l’implementazione di misure concrete per migliorare le condizioni di lavoro e per prevenire il burnout; l’implementazione di protocolli di sicurezza efficaci per proteggere gli operatori dalle aggressioni da parte di utenti esasperati dai lunghissimi tempi di attesa; ripristino del posto fisso di polizia h24 in loco per facilitare interventi tempestivi”.

Anche la segreteria della Uil Fpl dell’Umbria e la segreteria aziendale di Uil Fpl della Usl 2 rinnova l’appello alla direzione dell’ospedale, “affinché si intervenga quanto prima a far fronte a tutte le criticità del nosocomio, più volte evidenziate dalle organizzazioni sindacali, sul fronte della sicurezza”.

“Occorre ribadire – spiegano i sindacalisti della Uil – che gli operatori sanitari non possono essere vittima di aggressioni perché agiscono già, purtroppo, al limite delle proprie possibilità, sempre sotto organico e seguendo alla lettera procedure che impongono iter da seguire e burocrazia. Condannando dunque il gesto, non si può negare che l’ospedale di Foligno presenti un problema di sicurezza del luogo di lavoro, direttamente afferente al Decreto ministeriale 81, che norma il settore. Problematica alla quale si aggiungono quelle dei carichi di lavoro e dell’organizzazione. Una concomitanza di fattori che rende la sostenibilità per il personale impossibile”.

“Sul fronte strettamente della sicurezza, l’ospedale di Foligno presenta un problema di costruzione: ha accessi ovunque e i reparti diventano insicuri senza più un controllo all’ingresso. Ricordiamo i problemi di sicurezza negli spogliatoi, per i quali l’azienda si era impegnata. Serve, finalmente e come chiediamo da tempo, la riattivazione della sorveglianza h24 all’ingresso, contingentando gli ingressi liberi, dopo un’ora eccessiva. Le aggressioni al personale sanitario – continuano Uil Fpl Umbria e Uil Fpl aziendale – restano qualcosa di inaccettabile e intollerabile, sulle quali chiediamo un definitivo cambio di passo. La direzione dell’azienda deve prendersi carico di questa emergenza ed intervenire, prima che episodi del genere possano avere esiti infausti”.

Esplosione poi l’incendio in casa, feriti due anziani

Prima l’esplosione, poi le fiamme uscire dalla finestra di un appartamento a Tavernelle di Panicale. All’interno c’erano due anziani, feriti in modo lieve. L’uomo ha riportato in particolare ustioni a un braccio. Entrambi sono stati comunque trasportati all’ospedale di Perugia per essere medicati e per ulteriori accertamenti.

L’allarme è scattato intorno alle17,15 e la scena è stata anche ripresa col telefonino da una persona che si trovava in strada.

Per spegnere l’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra della sede centrale di Perugia con autopompa serbatoio, autoscala e autobotte.

Sono in corso accertamenti per comprendere l’origine dell’esplosione, dovuta probabilmente ad un incidente in cucina.

L’edificio è oggetto di una ricognizione da parte dei vigili del fuoco, che hanno precauzionalmente fatto evacuare due appartamenti adiacenti a quello dove si è verificata l’esplosione.

L’Ue a Foligno per sostenere i Cluster umbri

Seconda tappa italiana, a Foligno, dell’evento internazionale Clusters meet Regions con cui la Commissione Europea, attraverso il confronto tra attori istituzionali, imprese, centri di ricerca e stakeholder locali ed europei, punta a implementare il ruolo dei cluster come motori strategici di transizione verde e digitale negli ecosistemi di innovazione regionali.

In Umbria sono presenti tre importanti e affermati cluster che operano in ambiti strategici come l’aerospaziale, l’e-mobility e la nautica. La tappa umbra dell’evento, organizzata tramite l’European cluster collaboration platform e in collaborazione con Regione Umbria e Sviluppumbria, è una delle due sole iniziative del Clusters meet Regions previste in Italia, oltre a quella di Milano che già si è svolta nel mese di marzo.

La due giorni umbra è ospitata a Palazzo Trinci. All’incontro inaugurale sono intervenuti Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, Alberto Valenzano della Direzione generale per il mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le pmi (Dg Grow) della Commisione europea, e Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno. Presente anche l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, il quale terrà le conclusioni nell’evento conclusivo del Clusters meet Regions.

“I cluster – ha dichiarato la presidente Proietti – sono lo strumento con cui il nostro Paese si sta approcciando alla nuova rivoluzione industriale, verde e hi-tech, che come Umbria dobbiamo saper cogliere per garantire lo sviluppo della regione e il futuro dei nostri giovani. Oggi a Foligno, a confrontarsi con le nostre imprese e istituzioni, c’è l’Europa che crede nei cluster. Anche con iniziative simili l’Unione Europea incentiva e sostiene le clusterizzazioni come strumento utile di sviluppo economico nel nuovo piano industriale italiano. Noi siamo al suo fianco”.

“I tre cluster umbri – ha commentato l’assessore De Rebotti – sono la dimostrazione di una grande capacità di fare squadra, rete e filiera. Con questo evento puntiamo a incentivare tale patrimonio e a rafforzare il legame tra imprese che insieme possono così affrontare con maggiore efficacia ed efficenza la transizione nel campo della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica, attraverso prodotti di filiera. Questo è il nostro obiettivo, ovviamente facendo riferimento alle risorse europee della programmazione che sono indispensabili per sostenere le imprese umbre”.

“L’Umbria vanta una lunga tradizione di esperienze di cooperazione tra imprese – ha ricordato il presidente di Sviluppumbria, Luca Ferrucci – e, prima di altre regioni, anche a livello europeo, ha capito che la forza delle imprese non risiede nell’individualismo, ma nella capacità di mettersi insieme, in un gioco collettivo volto a rafforzare la competitività di ciascuno. La Regione Umbria e Sviluppumbria credono a tale modello e per quanto possibile continuanno a investirvi e a cercare di estenderlo”.

In platea, per partecipare anche agli incontri tecnici, ai workshop, ai panel e alle iniziative, presenti rappresentanti delle istituzioni, delle agenzie regionali e, soprattutto, delle imprese che fanno parte dei tre cluster umbri: l’Umbria Aerospace Cluster, che rappresenta l’industria regionale umbra operante nei settori dell’aeronautica, dello spazio e della difesa, composto da quarantasette imprese, con un fatturato aggregato di 800 milioni di euro e 4.600 lavoratori impiegati; l’Umbria Nautical Cluster, composto da nove imprese umbre operanti nell’industria cantieristica; l’Umbria e-mobility network, composto da diciassette aziende umbre operanti nel settore della mobilità sostenibile, con un fatturato consolidato di quasi 600 milioni di euro e 2.300 dipendenti.

“La Commissione Europea – ha sottolineato Alberto Valenzano – ha come obiettivo quello di rafforzare la politica dei cluster in tutta Europa e in particolare in Italia. Siamo qui per promuovere la politica dei cluster della Regione Umbria e i cluster locali, mettere in evidenza le best practice in questo ambito e motivare altre Regioni a seguire questa linea. Ma siamo qui a Foligno anche per fare incontrare i cluster umbri con quelli europei così da creare e rafforzare le partnership a livello continentale”.

Nella prima mattinata, intanto, si sono tenuti i primi panel di approfondimento moderati da Cillian Fani, segretario generale dell’Umbria Aerospace Cluster, (Regional Ecosystems – The role of clusters in Umbria in shaping industrial transformation of the region) e Marina Cecilia Sereni, responsabile attività e cluster internazionali di Sviluppumbria e coordinatore della rete Enterprise Europe Network, (Regional and national strategies and good practices – Addressing challenges for the future of the industrial transition).

Traffico di droga, maxi-operazione a Terni

Maxi-operazione a Terni contro il traffico di droga, scattata quando non era ancora l’alba, condotta dalla Squadra Mobile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, con il supporto di unità cinofile antidroga e antiesplosivi e di personale di rinforzo.

Per dare esecuzione alle 21 misure cautelari – nei confronti di cittadini italiani e nordafricani – emesse dal gip del Tribunale di Terni, Mastracchio, su richiesta del pm Panucci. Altre 10 persone, indagate a piede libero, sono state sottoposte a perquisizioni.

Ben 21 persone oggetto di una ordinanza di misure cautelari, altre 10 indagate a piede libero e oggetto di perquisizioni per traffico di droga. Dalle prime ore di questa mattina è in corso a Terni una articolata operazione di polizia giudiziaria, , per dare esecuzione appunto a 21 misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Terni Mastracchio, su richiesta del pm Panucci.

In particolare, la Squadra Mobile, diretta dal Commissario Capo Lucattoni, ha dato esecuzione a 9 ordini di custodia cautelare in carcere, 8 sottoposizioni ad arresti domiciliari e 4 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo le indagini, le persone indagate, da Terni gestivano un consistente spaccio di eroina, cocaina e hashish.