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ITS Umbria Academy, con Fontivegge si amplia la rete dei laboratori di formazione

L’ex Scalo Merci di Fontivegge a Perugia, un simbolo del degrado, è diventato un luogo che proietta Perugia nel futuro, con i nuovi laboratori di Its Umbria Academy dedicati alla information technology e alla cyber security. Un progetto inserito nel piano di potenziamento infrastrutturale reso possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

All’inaugurazione sono intervenuti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo economico e all’Alta formazione del Comune di Perugia Andrea Stafisso; Marco Giulietti, Vasco Gargaglia e Nicola Modugno, rispettivamente presidente, vice presidente e direttore di Its Umbria Academy; Francesco Manfredi, presidente di INDIRE; Guido Torrielli, presidente di Its Italy e Riccardo Di Stefano, delegato di Confindustria all’Education e Open Innovation.

Nel corso dell’evento è stato dato ampio spazio alla rete dei laboratori territoriali di Its Umbria, attraverso collegamenti in diretta e video contributi che hanno mostrato la vivacità e la specializzazione dei vari poli formativi attivi nella regione.

A Foligno, è stato presentato il Laboratorio Meccatronico, punto di riferimento per la formazione nell’ambito dell’automazione industriale, con l’intervento di Oscar Proietti, Responsabile tecnico scientifico di Its Umbria Academy.

A seguire, da Terni, il focus si è spostato sul Laboratorio di Biotecnologie e Chimica, con i contributi di Giorgia Menciotti, coordinatrice del corso Its “Chimica dei materiali e della sostenibilità ambientale”, del Direttore di Arpa Umbria Alfonso Morelli e di Andrea Sconocchia, responsabile bonifiche e progetti speciali di Arpa Umbria.

A Perugia, presso il Centro Edile per la Sicurezza e la Formazione (Cesf) è stato mostrato il Laboratorio BIM ed Efficienza Energetica, introdotto dal presidente del Cesf Agostino Giovannini, con gli interventi dei docenti Gianluca De Marinis e Marco Vergoni.

Il Laboratorio Agroalimentare di Montefalco, nato dalla collaborazione con Confagricoltura Umbria e la Cantina Caprai, ha visto protagonisti Cristiano Casagrande, Direttore Confagricoltura Umbria, Alessandro Sdoga, Marco Caprai, imprenditore Azienda Agricola Arnaldo Caprai e Mattia Dell’Orto, responsabile ricerca e sviluppo Azienda Agricola Arnaldo Caprai, che hanno raccontato l’esperienza formativa legata alla filiera agroindustriale.

Da Città di Castello, è stato presentato il Laboratorio Cartotecnico ospitato presso la Scuola Bufalini, con gli interventi di Giovanni Granci e Marco Menichetti, Presidente e Direttore della Scuola di Arti e Mestieri Bufalini, che hanno illustrato le attività legate alla produzione e trasformazione cartaria.

Al termine della presentazione è stato visitato anche il laboratorio di mille metri quadrati, che si trova sempre nel quartiere di Fontivegge, che ospita i corsi Turismo, marketing e informatica realizzato in collaborazione con Confcommercio e Cna Umbria.

ANCE Terni, Roberto Taddei presidente: il nuovo Direttivo

Roberto Taddei è il nuovo Presidente provinciale di ANCE Terni. E’ stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei Costruttori Edili di Terni, che si è riunita nella sede dell’Associazione per l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche.

Taddei, che sarà coadiuvato dai Vice Presidenti Stefano Pallotta e Federico Carli, succede a Massimo Ponteggia, che ha guidato l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Terni in questi anni. Il neo presidente Taddei ha voluto ringraziare il Past President Ponteggia per l’impegno e la professionalità messa a servizio della categoria ed i risultati ottenuti nella crescita del settore in una fase particolare, caratterizzata da grandi sfide e opportunità (come il Pnrr, nuove infrastrutture e la ricostruzione che vede impegnate diverse imprese del Ternano), ma anche criticità, in particolare riguardo l’aumento delle materie prime e dei costi.

Chi è Roberto Taddei

Roberto Taddei, ternano, fondatore della Novedil (azienda che opera soprattutto negli appalti pubblici, in Umbria e al di fuori della regione), rappresentante della quarta generazione della famiglia Taddei tradizionalmente impegnata nel settore delle costruzioni, da anni sta dando il proprio contributo all’attività associativa a sostegno dell’imprenditoria. Già alla guida di Confindustria Giovani Umbria, è Presidente della Cassa Edile di Terni e nell’ultimo Consiglio Direttivo di ANCE Terni ha ricoperto la carica di Vice Presidente.

Taddei: associazione autorevole per affrontare le sfide del settore

“Questa elezione per la quale ringrazio i colleghi dell’Assemblea – commenta il neo Presidente Roberto Taddei – segue una lunga militanza in Confindustria e in ANCE. Un lavoro a sostegno della categoria degli imprenditori, nello specifico del settore edile, che continuerò a svolgere, con il sostegno dei Vice Presidenti, del Consiglio Direttivo di ANCE Terni e insieme ad ANCE Umbria, nella consapevolezza delle nuove sfide che attendono il nostro settore, con l’imminente conclusione dei cantieri finanziati dal Pnrr, la rimodulazione di alcuni incentivi pubblici e i cambiamenti a cui stiamo assistendo nel mercato privato. Nuove sfide che, è questa la mia convinzione rafforzata in anni di impegno in Confindustria e in ANCE, le imprese possono meglio affrontare avendo il supporto di un’Associazione che può vantare esperienza, autorevolezza e professionalità. Anche per cogliere le opportunità che possono derivare da evoluzioni tecniche, come l’utilizzo di nuovi materiali e dell’Intelligenza Artificiale nelle progettazioni e nella gestione dei cantieri, al fine di rendere il lavoro ancora più sicuro, sostenibile ed efficace”.

Il nuovo Direttivo di ANCE Terni

L’Assemblea ha provveduto a rinnovare anche il Consiglio Direttivo di ANCE Terni, che risulta così composto: oltre al Presidente Roberto Taddei e ai Vice Presidenti Stefano Pallotta e Federico Carli, i Consiglieri Maurizio Battistelli, Daniele Betti, Vittorio Pellegrini, Roberto Pernazza, Eugenio Tonelli, David Montagna Baldelli, Giuseppe Flamini, Marco Proietti.

Zeno (Filt Cgil): “Si blocchi la privatizzazione di Ferrovie dello Stato”

“Si blocchi immediatamente il processo di privatizzazione di Ferrovie dello Stato, è l’unico elemento che può salvare i pendolari umbri”. E’ la richiesta avanzata dalla Filt Cgil attraverso il segretario generale Ciro Zeno, a Orvieto, durante l’incontro con la stampa davanti alla stazione ferroviaria indetto per fare il punto sulle problematiche delle linee ferroviarie Firenze-Roma, Perugia-Foligno e Terni-Roma che stanno provocando disagi a migliaia di cittadini ogni giorno.

“Bene i sindaci con la fascia tricolore a Roma, bene la presa di posizione della Regione Umbria e di tutte le istituzioni locali – ha proseguito Ciro Zeno –, ma manca la fine di questo percorso e cioè un atto formale, una linea di indirizzo, da recapitare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti per chiedere di fermare la privatizzazione”.

“Non si possono impiegare per andare a Roma – ha ribadito il segretario Zeno – due ore da Orvieto o Terni, quattro ore da Perugia o tre ore da Foligno, non è questo il futuro. Dobbiamo capire cosa si vuole fare dei trasporti in questa nazione. Se vogliamo mantenere un servizio universale, i treni interregionali devono passare sull’alta velocità, se la scelta è quella di un servizio commerciale abbiamo distrutto la vita dei pendolari in Umbria. Se non si cambia la strategia del governo rispetto all’idea di privatizzare tutto sarà un disastro e i territori umbri resteranno fuori dal mondo”.

“Nello scenario che si sta prospettando – ha ricordato Ciro Zeno – nel 2026 il servizio universale oggi gestito dal Ministero dei trasporti che riguarda gli Intercity verrà messo a gara, è quindi facile prevedere ribassi dei servizi e l’abbattimento della qualità e delle garanzie per i cittadini. Toccherà poi trasporti regionali, mettendo sul mercato un settore che invece deve garantire i servizi a tutti. Di fronte a tutto questo o si fa marcia indietro a livello di scelte politiche o non riusciremo a fermare il default del sistema”. “Per arrestare tutto questo – ha concluso Ciro Zeno – serve un’azione comune delle istituzioni regionali e locali, indistintamente dal colore politico, che abbia come obiettivo quello di salvare il servizio di trasporto e di fare pressione sul governo. È quello che chiediamo con forza per difendere i diritti dei lavoratori pendolari, ma anche di tutti gli altri cittadini che utilizzano i treni come mezzi di collegamento tra l’Umbria e il resto d’Italia”.

Premio di risultato alla Garofoli, sindacati soddisfatti

“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto da Garofoli spa e, contestualmente, valutiamo positivamente l’impianto del Premio di risultato (Pdr) sottoscritto che rimane sfidante, innovativo e raggiungibile al 100% per il 2025 con i lavoratori che sapranno cogliere tutte le sfide significative a cui sono chiamati”.

Commentano così le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm di Terni, insieme alle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) dell’azienda, dopo l’incontro in cui la Direzione aziendale di Garofoli ha illustrato i parametri del Pdr sottoscritto nel 2024 e valevole fino al 2026.

“Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti al 100% tranne il parametro delle rilavorazioni – spiegano Fim, Fiom e Uilm di Terni – , ragione per cui il premio complessivo paga al 90%, quindi, 800 euro in valore economico o 1000 euro in welfare. In aggiunta al premio contrattato, la Direzione aziendale, a fronte degli straordinari risultati raggiunti nell’anno 2024 elargirà un ulteriore e altrettanto straordinario riconoscimento economico ai propri collaboratori per valorizzarne le competenze, le professionalità e condividere con loro quanto di buono è stato fatto”.

L’azienda conferma, come negli anni passati, “un trend molto positivo – aggiungono Fim, Fiom e Uilm – in termini di fatturato e di portafoglio ordini pluriennale (con una visibilità che arriva fino al 2031) che garantisce la continuità aziendale e del business negli anni, aumentando del 9% l’intera forza lavoro e le relative professionalità, anche in un’ottica di continuità gestionale e di business frutto altresì di corrette e strutturate relazioni industriali”.

“Abbiamo fortemente bisogno di orientare l’industria all’interno delle transizioni ecologiche e tecnologiche che stiamo attraversando – commentano i sindacati –, bisogna trovare proprie specificità in un nuovo modello di sviluppo, più compatibile con l’ambiente, ed economicamente sostenibile, con particolare riferimento alle aziende energivore. In questo contesto va valorizzato ed esteso il concetto che tra i parametri ci sia quello della valutazione ESG (Environmental, Social, Governance) in continuo aumento anche nei prossimi anni, come attesta il piano triennale presentato. Oltre ciò la Garofoli spa è capofila come Prosumer di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) con la costituzione di una cooperativa con producer e consumer che può crescere notevolmente in termini di adesioni, immettendo sul territorio energia pulita a basso costo per le imprese e per i cittadini”.

“La Garafoli spa, anche per questi motivi – concludono Fim, Fiom e Uilm di Terni –, rimane un’azienda di eccellenza sul territorio ma anche a livello nazionale, precursora della sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’impresa che sancisce anche nel terzo bilancio di sostenibilità”.

Tempesta sull’Orvietano, A1 ferma per alcune ore e cimitero chiuso per tre giorni

Resterà chiuso per tre giorni il Cimitero monumentale di Orvieto, a seguito dei danni provocati dalla tempesta che dalla tarda serata di domenica si è abbattuta sul comprensorio.

A fare danni soprattutto il vento, che ha abbattuto diverse piante. L’intervento principale è stato la caduta di una grossa pianta sull’autostrada A1, che ha bloccato l’intera carreggiata sud prima dell’uscita Attigliano. Fortunatamente non ci sono stati feriti; rimossa la grossa pianta da parte dei vigili del fuoco, è stato riaperto il traffico veicolare. Sul posto anche la polizia stradale e ANAS.

Ma numerosi sono stati gli interventi a cui sono stati chiamati i vigili del fuoco in gran parte della provincia di Terni e nell’Orvietano in particolare.

Affari di inizio saldi, socialità e divertimento: la “Shopping Night” ha fatto centro a Terni

Un’occasione per fare affari nel primo giorno di saldi. Un’occasione per prendere un aperitivo e cenare in centro. Un’occasione per ritrovarsi in compagnia in un centro animato fino a tarda ora.

Ha fatto centro la “Shopping Night” a Terni, l’iniziativa organizzata da Confartigianato Imprese Terni, con il patrocinio del Comune di Terni e l’impegno dei Comitati di Via, che ha coinvolto numerose attività commerciali e artigianali. Richiamando tanti visitatori, che si sono gustati un sabato sera in un’atmosfera vivace, accogliente e ricca di opportunità per lo shopping e l’incontro.

Soddisfatto Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Terni: “La serata ha dimostrato che quando si lavora insieme con entusiasmo, concretezza e spirito collaborativo, Terni risponde. I saldi iniziati dalla mattina hanno mostrato un buon avvio, il centro nella serata si è riempito di persone e si è respirato un clima di festa e socialità che mancava da tempo. Questo è il segnale che il commercio e l’artigianato locali hanno bisogno di eventi strutturati, ben promossi e soprattutto condivisi da tutta la rete imprenditoriale”.

Numerosi i riscontri positivi raccolti dai commercianti e artigiani, che hanno apprezzato la promozione capillare dell’iniziativa e l’attenzione rivolta all’animazione di qualità come strumento di accompagnamento allo shopping e non come sostituzione.

“Abbiamo visto cittadini tornare a vivere le vie del centro – prosegue Franceschini – e questo per noi è un primo grande risultato. È importante continuare su questa strada, potenziando la rete, e ascoltando con attenzione tutte le segnalazioni, che arrivano da chi è in prima linea con le proprie attività”.

Confartigianato ringrazia il Comune di Terni, i Comitati di Via e tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento e naturalmente i cittadini, che con la loro presenza hanno dato senso e valore all’intera iniziativa.
“”Shopping Night 2025″ – conclude Michele Medori, segretario di Confartigianato Terni – è stata un’occasione per rinsaldare il legame tra la città e le sue attività economiche, mostrando come il centro di Terni possa essere vivo, accogliente e dinamico anche nelle sere d’estate”.

Una soddisfazione evidente anche nelle foto pubblicate da Confartigianato Imprese Terni sulla propria pagina social. L’associazione conferma dunque il proprio impegno per lo sviluppo del tessuto commerciale locale e per la promozione di sempre nuove iniziative condivise, in ogni parte dell’anno, capaci di valorizzare la città e le sue energie migliori.

Università per Stranieri, nuovi progetti con la Cina

Il lavoro svolto dall’Università per Stranieri di Perugia nel favorire l’incontro tra giovani di diverse nazionalità è stato definito dall’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Jia Guide, “essenziale per costruire ponti tra i nostri popoli”, in particolare attraverso il canale educativo, che resta uno dei pilastri delle relazioni tra Cina e Italia.

Nella visita ufficiale all’Ateneo perugino, l’ambasciatore – accompagnato da una delegazione composta da funzionari dell’Ufficio Istruzione e dell’Ufficio Politico dell’Ambasciata (Yu Xingguo, Huang Ruikai, Wu Yize, Song Chen) ha formulato una serie di proposte concrete per rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale. Ha parlato del forum China-Italy University Rectors Dialogue Meeting, un importante incontro istituzionale in Cina, che coinvolgerà alcune delle università più prestigiose del Paese. La presenza dell’Università per Stranieri di Perugia a tale evento rappresenterebbe, secondo l’ambasciatore, un’opportunità strategica per avviare nuovi progetti accademici condivisi.

In secondo luogo, ha rilanciato l’iniziativa promossa dal presidente della Repubblica Popolare Cinese, dedicata alla mobilità studentesca tra Europa e Cina. Il programma, giunto alla terza edizione, mira a favorire gli scambi tra studenti universitari cinesi ed europei, e ha già visto la partecipazione di un nutrito gruppo italiano. L’Italia è indicata come partner privilegiato nel progetto, e l’Ambasciatore ha espresso il desiderio di accogliere nei prossimi anni un numero crescente di studenti provenienti dall’Ateneo perugino.

Infine, pur riconoscendo il ruolo centrale dell’Università nell’insegnamento linguistico e nella formazione interculturale, l’ambasciatore Jia Guide ha incoraggiato l’apertura a nuove forme di collaborazione anche in altri ambiti disciplinari, sottolineando le competenze trasversali maturate dall’Ateneo in settori differenti dalla linguistica.

Accolto a Palazzo Gallenga dal rettore dell’Unistra Perugia, prof. Valerio De Cesaris, dal direttore generale Luigi Botteghi e da una delegazione dell’Ateneo (Letizia Cinganotto Roberto Dolci; Federica Guazzini; Giovanna Scocozza; Valentina Carbonara; Valentina Seri, Corrado Losito, Valentina Severoni, Sabrina Cittadini, Barbara Pirisinu), l’ambasciatore ha avuto modo di conoscere da vicino le attività dell’Università, visitando gli spazi di Palazzo Gallenga e incontrando gli studenti cinesi attualmente iscritti ai programmi Marco Polo e Turandot, ai corsi di laurea triennale e magistrale, oltre agli studenti italiani selezionati per il programma di mobilità YES.

Nel suo intervento, il rettore De Cesaris ha sottolineato l’importanza strategica del legame con la Cina all’interno della vocazione internazionale dell’Ateneo, che accoglie ogni anno studenti da oltre 110 Paesi. Ha ricordato come l’Università per Stranieri di Perugia sia un punto di riferimento per la formazione dei docenti di lingua italiana destinati a operare in Cina, anche grazie alla collaborazione pluriennale con il China Scholarship Council e con una rete di circa venti università cinesi.

“In un contesto internazionale segnato da forti tensioni – ha dichiarato il rettore De Cesaris – la cooperazione accademica si conferma come infrastruttura di pace e la dimensione universitaria si propone come strumento essenziale per costruire un dialogo autentico tra culture, popoli e generazioni”.

La visita si è conclusa in un clima di stima reciproca, con l’impegno condiviso a rafforzare una cooperazione educativa che, come è emerso da entrambi gli interventi, si configura sempre più come uno degli strumenti più efficaci per promuovere comprensione, rispetto e collaborazione nel mondo contemporaneo.

Maltempo a Castiglione, alberi abbattuti e un incendio innescato da un fulmine AGGIORNAMENTI

Pioggia, fulmini e forti raffiche di vento si sono abbattute sul territorio di Castiglione del Lago nella giornata di sabato.

Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per fronteggiare le numerose emergenze.

Gli interventi hanno visto impegnato personale vigili del fuoco della sede centrale, del Distaccamenti volontari di Castiglione del Lago e di Città della Pieve, attivi in operazioni di spegnimento di un incendio di vegetazione innescato dalla caduta di un fulmine, nella rimozione di alberi pericolanti o abbattuti sulla sede stradale e nella messa in sicurezza di una copertura scoperchiata dal vento.

Oltre ai pericoli sulle strade e a ridosso di abitazioni causati da rami e alberi pericolanti, in alcune zona è venuta a mancare l’elettricità.

La situazione è poi tornata alla normalità, anche se i vigili del fuoco hanno dovuto continuare a lavorare per ore nella zona per smaltire le diverse chiamate di intervento.

Riaperture a Cascia, una speranza per tutta l’area del sisma

Una giornata importante per la comunità di Cascia, che ha visto la riapertura di due luoghi simbolo colpiti dal sisma, tornati a vivere nello stesso giorno: Palazzo Frenfanelli, sede storica del Comune, e la Chiesa di San Francesco, cuore spirituale e culturale della città.

Ma è stata una giornata carica di significato e di speranza per tutta l’area del sisma, impegnata nella ricostruzione e nella piena ripresa economica e sociale della propria comunità.

La riapertura del municipio un intervento di recupero da 1,6 milioni di euro, è avvenuta alla presenza del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, dell’arcivescovo di Spoleto–Norcia Renato Boccardo e della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

“Dopo il dolore festeggiamo la casa comunale e la casa spirituale, una doppia ricostruzione in favore di una comunità che, come raramente mi è capitato di osservare, è legata da un grande e profondo senso di appartenenza” ha dichiarato il ministro Musumeci.

“Due case, quella civica e quella religiosa, tornano alla comunità casciana colpita dall’ultimo terremoto del 2016 – ha affermato la presidente della Regione Stefania Proietti -. Terremoto che provocò ferite profonde, danneggiando abitazioni, scuole, chiese e ospedale. Ma la gente di Cascia nonostante il dolore si è fatta forza ed è ripartita. Oggi in un contesto di rinascita celebriamo un modello di speranza. Qui a Cascia c’è l’Umbria e l’Umbria e’ Cascia”.
Il sindaco Mario de Carolis ha sottolineato come la riapertura di Palazzo Frenfanelli abbia permesso di riportare in un’unica sede tutti gli uffici dell’ente, i servizi e il personale, fino a ieri dislocati in sedi provvisorie. “Una giornata importantissima per Cascia – ha aggiunto – che rappresenta però solo un traguardo, lavoro da fare è tanto, ma lo stato della ricostruzione è confortante”.

A pochi passi dal municipio, nella stessa giornata, è stato presentato il progetto “Sibillia AI” all’interno della tavola rotonda istituzionale “L’intelligenza artificiale racconta la Chiesa di San Francesco”. Un momento di grande intensità che ha celebrato non solo la riapertura della chiesa, ma anche l’inizio di una nuova fase di fruizione del patrimonio artistico e spirituale, grazie a una guida vocale e conversazionale basata su intelligenza artificiale.

“Sibillia AI” ideata dalla dottoranda Sara Ferretti dell’Università di Perugia e sviluppata con Agnese Beatrici e Leonardo Angelini per il Comune di Cascia, è la prima esperienza italiana in cui il visitatore può “dialogare” direttamente con il luogo sacro, ascoltandone la storia, le opere e le emozioni, inclusa la più antica raffigurazione di Santa Rita.

“La tecnologia non sostituisce la memoria, ma la rende viva, accessibile e condivisa. Con Sibillia AI l’Umbria – ha detto la presidente Proietti – dimostra che la ricostruzione è anche culturale, identitaria e partecipata. Diamo voce a una chiesa segnata dal sisma e restituiamo dignità istituzionale a un Comune che torna a essere punto di riferimento per cittadini e amministratori. È così che la nostra Regione costruisce futuro: unendo tradizione e innovazione, cura dei luoghi e centralità delle persone. L’Umbria conferma così il proprio ruolo guida nella gestione della ricostruzione post-sisma e nell’adozione di modelli innovativi di valorizzazione culturale, capaci di generare appartenenza, bellezza e nuove economie. A Cascia il futuro ha ripreso forma e voce”.

Cammino dell’intrepido Larth, record nel primo semestre 2025

Una primavera con numeri straordinari sul fronte delle presenze traina un semestre da record per il Cammino di trekking dell’Intrepido Larth. Il primo progetto di marketing territoriale mai realizzato tra Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio potrebbe chiudere l’anno in corso con un incremento di visitatori esattamente doppio rispetto al 2024, se si confermerà il trend di questi primi sei mesi. Prendendo come riferimento il numero delle credenziali ritirate dai camminatori, emergono delle cifre concentrate solo tra il 20 aprile ed il 30 giugno che testimoniano la presenza di 1012 turisti, ovvero la stessa quantità che si era registrata nel corso dell’intero 2024. Più nel dettaglio, tra gennaio ed il 28 febbraio sono state consegnate 51 credenziali, 156 tra marzo e Pasqua ed oltre mille da Pasqua a fine giugno. 

Da gennaio a fine giugno dunque oltre 1200 camminatori hanno percorso il tragitto che unisce in un percorso ad anello di 58 chilometri Orvieto con Bolsena e con Civita.

“Il progetto – spiegano gli organizzatori-è stato ideato per raggiungere tre obiettivi che sono la destagionalizzazione dell’offerta turistica del territorio, l’incremento in termini assoluti del numero dei visitatori in maniera tale da trasformare questa forma di turismo lento in un valore aggiunto per la nostra economia turistica e l’avvio di una collaborazione strategica a livello territoriale con alcune località del Lazio.  A distanza di un anno e mezzo dall’avvio dell’iniziativa-aggiungono-si può dire che i risultati si stiano raggiungendo anche se le ambizioni sono molto elevate ed il lavoro da svolgere ancora tanto“.

Il 2025 dovrebbe chiudersi con oltre 2000 turisti complessivi, seppur si tratti sempre di un dato conteggiato per difetto perché non tutti i camminatori ritirano le credenziali. “Il progetto ha un valore fortemente sociale e di condivisione comunitaria-aggiungono i promotori-e anche questo aspetto ha visto importanti progressi, non solo con il coinvolgimento economico dei produttori ed artigiani locali nella realizzazione de gadget, ma anche per quanto riguarda l’obiettivo del rilancio del borgo di Sugano, prima meta del percorso” aggiungono. Lo scorso anno, a Sugano hanno infatti transitato centinaia di persone, mentre da un paio di mesi ha preso il via la realizzazione di una biblioteca ad uso pubblico, come primo passo del più ampio “Progetto Sugano”.

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